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Al via la Poule Scudetto: l’Inter può farcela contro la Roma?

Photo Credit: Rahma Mohamed - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il 9 marzo è vicino e l’Inter si prepara a scendere in campo per il primo ostacolo della Poule Scudetto. L’avversaria della competizione? La Roma, una squadra che sta vincendo tutto, fresca, inoltre, di qualificazione alla fase finale di Coppa Italia.
Quello che si può fare al momento è un passo indietro così da capire meglio la percentuale di speranza sulla quale la rosa gestita da Piovani può fare affidamento in vista dell’imminente scontro: dati alla mano, durante la stagione in corso sono stati diversi gli scenari che hanno coinvolto le due sfidanti; primo caso è quello che ha evidenziato un risultato in parità tra le medesime, per un avvio del percorso 24/25 sullo stesso piano, il ritorno, invece, ha offerto alle nerazzurre la sensazione del minimo riscatto, con una vittoria di 2-1 sulla stessa.

Premettendo che, come sempre, sarà il campo a parlare e definire il successo o meno dell’intero gruppo, il club milanese può indubbiamente puntare su una notevole identità, dimostrata durante i molteplici impegni di campionato, e sul fare leva sulla stanchezza fisica delle avversarie con comprensibile minutaggio inferiore nelle gambe, considerata proprio la recentissima semifinale di Coppa disputata; e si, è vero che prevedere un finale al momento può risultare alquanto complicato, ma le caratteristiche interiste potrebbero mostrarsi ancora di più in uno scontro che può rivelarsi trampolino di lancio verso un obiettivo d’oro: la “nomea” di campionessa d’Italia.

Se da una parte le valutazioni sono pressoché generali e comprendono attitudini e atteggiamento d’insieme ormai conosciuti, dall’altra una benda sull’ipotetico schieramento per tale occasione; in attesa della pubblicazione da parte della società circa le convocazioni e scelte ufficiali della panchina, ci si può porre una domanda: la coppia Wullaert-Cambiaghi potrebbe essere una soluzione anche stavolta?
Certo è che bisogna curare i minimi dettagli di reparto, per una prestazione che non può mandarle a dire; ed al centrocampo? Che il tecnico Piovani possa schierare Magull per una questione di sicurezza (estesa, poi, ad una difesa che potrebbe inglobare Milinković, Merlo e Andrés)? Chi lo sa. Si sa molto bene, però, che la Roma è una squadra alla quale va concesso ben poco poiché nel caso sa bene come punire.

Forse a dover essere amplificato non è tanto lo schieramento o il modulo prescelto, quanto l’atteggiamento, la determinazione e la voglia di fare la differenza, sopratutto in una fase come questa dove nulla è scontato.
Intanto l’appuntamento è confermato per domenica alle ore 12:30.

God(o)uria Juventus Women: è finale di Coppa Italia contro la Roma!

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Per aggiudicarsi la finale di Coppa Italia contro la Roma, la Juventus Women allenata da Massimiliano Canzi ha dovuto affrontare al “Pozzo” di Biella la Fiorentina di Sebastian De La Fuente forte di una vittoria per 3 a 2 conquistata all’ultimo respiro a Firenze grazie a un’inserimento di Vangsgaard. La partita a Biella è terminata con il risultato di 1 a 0 in favore della Juventus Women, centrato nella prima frazione di gara grazie alla rete di Stølen Godø, al suo debutto ufficiale con la maglia bianconera.

Per la gara contro le gigliate, Mister Canzi ha proposto un insolito 3-4-1-2 con Peyraud-Magnin titolarissima tra i pali, difesa da Harviken, Kullberg centrale e Lenzini a destra, con a centrocampo Rosucci, schierata per la prima volta in stagione nel suo ruolo, e Brighton; sulle fasce è spettato cominciare da titolari a Thomas e Bonansea, quest’ultima con la fascia da capitana al braccio, rispettivamente a destra e a sinistra. In posizione più avanzata, il neo-acquisto Stølen Godø, al suo esordio assoluto con la maglia bianconera, a supporto della coppia d’attacco costituita da Beccari a sinistra e Vangsgaard a destra.

La squadra bianconera si è arroccata nell’area della Fiorentina tentando l’assedio per mettere subito la partita in discesa, ma in contropiede la Viola ha dato prova di poter fare male con Boquete e Bonfantini, arrivate poco distanti dalla porta difesa da Peyraud-Magnin. Proprio Vangsgaard, decisiva nella gara d’andata, si è fatta vedere in più occasioni provando a pungere su colpo di testa, mentre per le Viola la più frizzante, in avvio di gara, è stata Bonfantini, la prima a calciare nello specchio.
Attorno al quarto d’ora, poi, la prima palla gol della partita, targata Fiorentina: dopo un’incursione in area di rigore di Snerle a caccia di Bonfantini con un tiro velenosissimo, solo grazie all’intervento prodigioso di Peyraud-Magnin le bianconere sono riuscite a non incassare la prima rete del match. Ancora una volta, quindi, il portiere bianconero si dimostra decisivo. La Viola si è di nuovo resa pericolosa dopo l’uno-due di Eržen e Curmark, bloccata all’ultimo dall’intervento di Kullberg, che ha deviato il pallone in angolo.
Al 24′ è arrivata la rete che ha sbloccato la partita e portato in vantaggio la Juventus: sul cross dalla sinistra di Bonansea, la nuova arrivata Stølen Godø ha impattato alla perfezione per andare a colpire con la sua incornata angolata e potentissima.
Tra le due squadre è poi regnato l’equilibrio, con molto fraseggio a centrocampo e poca precisione nei passaggi, ponendo fine a incursioni e ripartenze dall’una e dall’altra parte.
Dopo la chiusura del primo tempo

Nella ripresa, la Juventus Women ha cercato di chiudere la partita andando ad attaccare l’area di rigore avversaria provando a costruire sulla fascia con Thomas, spesso lasciata libera di correre e di raggiungere l’area della Fiorentina.
Rispetto al primo tempo, i ritmi si sono abbassati e le calciatrici hanno tentato meno conclusioni nella porta dall’una e dall’altra parte.
La Fiorentina ci ha creduto di più delle bianconere, intenzionate a portarsi a casa una vittoria con un risultato di misura, ma essenziale per poter ipotecare la finale contro le giallorosse. Mentre la Juve ha gestito bene il risultato e l’ha difeso con le unghie e con i denti, la Fiorentina ha quasi trovato il gol del pareggio nell’ultimo quarto della gara con un tiro dalla distanza di Snerle gestito al meglio da Peyraud-Magnin con una delle sue prodezze, andando a deviare con i guantoni un tiro potenzialmente pronto a incunearsi nell’angolino sul secondo palo.

Con la rete della nuova arrivata, quindi, la Juventus Women ha ipotecato la finale di Coppa Italia contro la Roma. Dopo una prima frazione un po’ più combattuta, nella seconda le bianconere hanno gestito bene il risultato e puntato a contenere il vantaggio, cosa che è poi successa. Buona prova difensiva delle ragazze di Massimiliano Canzi, che hanno quindi potuto portarsi a casa il risultato e centrare la finale.

IL TABELLINO

JUVENTUS WOMEN (3-4-1-2): Peyraud-Magnin; Harviken, Kullberg, Lenzini; Bonansea (57′ Krumbiegel), Rosucci, Brighton (57′ Bennison), Thomas; Stølen Godø (76′ Bergamaschi); Beccari (76′ Cantore), Vangsgaard (83′ Lehmann).

FIORENTINA (4-3-3): Durante; Faerge, Filangeri, Ballisager, Eržen; Snerle, Curmark, Severini; Catena, Boquete, Bonfantini (68′ Janogy).

Marcatrici: 24′ Stølen Godø (J)

Ammonizioni: 82′ Vangsgaard (J)

Serie C: Real Meda-Azalee Solbiatese celebra le Donne in diretta streaming

Credit: Stefania Bisogno- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Real Meda-Azalee Solbiatese è la partita di Serie C femminile che sarà trasmessa sul canale ufficiale YouTube della Lega Nazionale Dilettanti. Il collegamento si aprirà dalle ore 14.15 di domenica 9 marzo dallo Stadio Città di Meda – Campo 1 “Mino Favini”, dove andrà in scena il match valido per la ventunesima giornata del Girone A che posizionerà le due squadre, una di fronte all’altra, dopo il 2-0 vinto nella gara di andata dalle padrone di casa.

In occasione della Giornata internazionale della donna, la società Real Meda darà vita ad un evento straordinario, pensato per celebrare i valori di inclusione, parità di genere e condivisione attraverso lo sport. Protagonisti saranno non solo i Settori Giovanili di Real Meda e Azalee Solbiatese, ma anche numerose società sportive locali, sia femminili che maschili. La presenza di squadre maschili, in questa giornata dedicata alla donna, assume un significato molto profondo: è un gesto di apertura, un messaggio potente di unità e sostegno reciproco.

Questo spirito sarà il cuore dell’intera giornata sportiva, con l’obiettivo di dare voce e valore al ruolo della donna nello sport e nella società. A rendere ancora più emozionante questa celebrazione, sarà l’ingresso in campo delle calciatrici e della terna arbitrale, accompagnate da bambine che indosseranno una maglietta celebrativa gialla. Il momento culminante sarà la consegna della mimosa a centrocampo, simbolo di rispetto, riconoscimento e speranza per un futuro sempre più equo.

Guarda qui la partita: REAL MEDA vs AZALEE SOLBIATESE | Serie C Femminile

 

“IO LOTTO PER LA MAGLIA”: tante le maglie di giocatrici di rilievo all’asta benefica con testimonial Deborah Salvatori Rinaldi

Si chiama IO LOTTO PER LA MAGLIA” l’asta benefica ideata in occasione della Giornata Internazionale della Donna promossa dalla Fondazione Soleterre. Tante maglie autografate da calciatrici importanti e non solo sono già disponibili, fino alle 21:00 di sabato 15 marzo, grazie all’iniziativa promossa in collaborazione con il portale Donne sui Tacchetti e realtà legate fortemente al calcio femminile come P&P Sport Management Women e Assist Women.  Ad appoggiare la causa atlete del calibro di Aurora Galli, Chiara Beccari, Asia Bragonzi, Emma Severini e Francesca Durante, Valeria Pirone e Flaminia Simonetti. L’intero ricavato dell’asta sarà devoluto al progetto, che fornisce sostegno psicologico alle vittime di violenza e ai loro figli, ‘Un Altro Genere di Emergenza’ portata avanti dalla Fondazione Soleterre. Il tutto si svolgerà sulla piattaforma Memorabid tramite la sezione memorabid.com/st8marzo.

Testimonial d’eccezione dell’iniziativa è Deborah Salvatori Rinaldi che a riguardo ci ha confidato: “Essere testimonial di ‘IO LOTTO PER LA MAGLIA’ è un onore, ma soprattutto una responsabilità. La violenza di genere è una battaglia che dobbiamo combattere insieme, dentro e fuori dal campo. Lo sport ci insegna che l’unione è la nostra forza: in partita possiamo essere avversarie, ma nella vita dobbiamo essere alleate”.
L’ex calciatrice che ha vestito, tra le altre, le maglie di  Milan, Fiorentina, Pomigliano e Ternana, poi, ha continuato sottolineando: “Questa iniziativa non è solo un gesto simbolico, ma un aiuto concreto. Il ricavato dell’asta sosterrà Un Altro Genere di Emergenza, il progetto di Fondazione Soleterre che offre sostegno psicologico alle vittime e ai loro figli, assistenza legale per garantire giustizia e supporto lavorativo per aiutare le donne a ricostruire la propria vita”.
L’attuale Responsabile della Comunicazione della Ternana Women, poi conclude: “Credo nel calcio come strumento di cambiamento e sono orgogliosa di far parte di questa causa. Partecipare significa dare un contributo reale: insieme possiamo fare la differenza e vincere la partita più importante.”

A far eco alle parole di Deborah Salvatori Rinaldi anche Alessia Reale, una delle ideatrice del portale ‘Donne sui Tacchetti’: “Il progetto Donne sui Tacchetti – ci dice Alessia Reale- è nato con un’ideale definito: usare il calcio come strumento per veicolare messaggi importanti. In più credo fortemente che il calcio abbia il potere di aggregare ed unire in campo e fuori. ‘IO LOTTO PER LA MAGLIA’ nasce da questi ingredienti e usa lo sport come motore per aiutare concretamente le donne vittime di violenza sostenendo il progetto “Un Altro Genere di Emergenza” di Soleterre”.
Alessia poi ha concluso aggiungendo: “L’energia e la passione con cui tutti i soggetti coinvolti hanno lavorato per costruire quest’iniziativa dimostra come la volontà e l’unione possano davvero essere motore per cambiare le cose. Grazie a tutte le persone che hanno collaborato a organizzare quest’asta benefica e invito tutti a fare la propria offerta su Memorabid.com!”.

Girelli da Oscar, Juventus in fuga per la vittoria! Lazio e Sassuolo trascinate dalle doppiette di Piemonte e Sabatino

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Colpi di scena, effetti speciali e un finale thrilling nello spettacolare 4-3 tra Juventus e Roma, una pellicola – in bianconero – che ha premiato la capolista, ora a +10 sull’Inter (che ha una gara in meno) e +13 sulle campionesse d’Italia in carica. La Juventus è in ‘fuga per la vittoria’ del suo sesto scudetto trascinata da una Cristiana Girelli da Oscar. E’ lei la protagonista assoluta della sfida con le giallorosse: l’attaccante della Juve ha realizzato la sua seconda tripletta stagionale, portandosi a quota 16 reti, di cui 13 realizzate a partire da novembre (nel periodo nessuna ha fatto meglio di lei nei principali campionati europei).

Girelli guida la classifica marcatrici con cinque gol di vantaggio su Martina Piemonte, che dopo il poker all’Inter sabato ha messo a segno una doppietta nel 3-0 della Lazio con la Sampdoria. Considerando il solo 2025 la punta biancoceleste ha segnato più di chiunque altra in Europa. Anche grazie alla sua bomber, la squadra allenata da Gianluca Grassadonia è riuscita a battere per la prima volta la Samp, che a Formello ha perso la terza gara di fila senza riuscire a segnare.

Nella poule salvezza sorride anche il Sassuolo, che come da tradizione ha centrato i tre punti nella prima partita della post season. A trascinare le neroverdi è stata l’intramontabile Daniela Sabatino, che ha punito il Napoli con una splendida doppietta. La 39enne di Agnone è salita così a sette reti in campionato, eguagliando lo score realizzativo della passata stagione.

L’unico pareggio di giornata è invece arrivato nel match della poule scudetto tra Fiorentina e Milan. Le viola, fermate da una super Laura Giuliani, che ha neutralizzato il rigore di Vero Boquete (al suo secondo errore da quando gioca in Italia), continuano a inseguire il primo successo dell’anno e nelle ultime quattro gare non sono riuscite a trovare la via del gol. La formazione toscana ha mantenuto però la sua imbattibilità con le rossonere, che dura da sette partite.

Coppe Italia femminili in Puglia a Mola di Bari e Fasano: il programma gare e la copertura media

Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

LA SITUAZIONE – Per quanto riguarda la categoria regina, le partecipanti sono state stabilite al termine del girone d’andata: Kick Off, Bitonto (campione in carica), Okasa Falconara e Pescara le teste di serie, mentre TikiTaka Francavilla, Lazio, CMB e Audace Verona completano il quadro delle otto sorelle. In Serie B si definirà tutto il 16 marzo, giorno della conclusione della fase a gironi che assegna i pass per la Puglia. Audace Verona, Bitonto e Lazio attendono la quarta sfidante (una tra Cagliari e Aosta, opposte il 3 marzo) della Final Four Under 19, in corso i quarti nella Coppa Italia Regionale.

LA COPERTURA MEDIA – Quattro giorni di grandissimo futsal negli impianti della meravigliosa terra pugliese, interamente fruibili in diretta streaming tramite il canale YouTube della Divisione Calcio a 5, a eccezione della finale della Serie A Fabless, trasmessa in diretta tv su Sky Sport.

CASTIGLIA – Sarà presente sugli spalti il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia: “Pur essendo uno sport assolutamente imprevedibile, il futsal può contare su alcune certezze e una di queste è il grande richiamo esercitato dalle Coppe Italia di ogni categoria su tutto il movimento. La Puglia è una regione di eccellenze, non soltanto sportive, e saprà accogliere con grande calore le nostre regine del futsal e tutti coloro che, come me, decideranno di trascorrere qualche giorno in uno dei territori più belli d’Italia. Voglio sottolineare come sport e turismo vadano sempre di pari passo e anche stavolta, come già accaduto in passato, il futsal farà da traino all’economia di una regione meravigliosa. E per rimarcare l’importanza di queste Finals – aggiunge il numero uno di Viale Tiziano – massimo sostegno da parte nostra a tutte le società che parteciperanno alla manifestazione: l’ospitalità, infatti, sarà a carico della Divisione Calcio a 5, che ha già stanziato contributi anche durante le fasi di qualificazione. Ringrazio infine la Regione, i Comuni di Mola di Bari e Fasano per il supporto verso l’evento di punta della stagione femminile. E che vincano le migliori”.

GALEOTA – “Questa kermesse ci rende orgogliosi anche perché farà da apripista alla partita della Nazionale italiana contro la Finlandia, che ospiteremo proprio qui – spiega l’Assessore allo Sport del Comune di Fasano Giuseppe Galeota -. Fino a un anno e mezzo fa, pensare a un evento come la Coppa Italia sarebbe stato solo un sogno: questa città ha atteso il Palazzetto dello Sport per 40 anni. Tutte le attività sportive, tra l’altro di alto livello, erano confinate nelle palestre, ma a luglio 2023 siamo riusciti ad inaugurarlo e soprattutto a diventare baricentrici rispetto a tanti eventi, anche internazionali. È importante sottolineare, inoltre, l’aspetto di promozione del territorio e di indotto economico: al fianco degli atleti si muovono famiglie, tifosi e media, e la città ne beneficia”.

UNGARO – “Dopo la Supercoppa del 2023, siamo orgogliosi di ospitare nel nostro Palazzetto dello Sport di Mola di Bari anche le finali di Coppa Italia femminile di calcio a 5 – afferma Marco Ungaro, Assessore allo Sport del Comune di Mola di Bari. – Questo evento rappresenta un’importante occasione per celebrare lo sport, il talento e la passione delle atlete che scenderanno in campo. La nostra amministrazione ha sempre creduto nell’importanza dello sport come strumento di inclusione, aggregazione e promozione del territorio. Portare eventi di rilievo nazionale nella nostra città significa non solo offrire un grande spettacolo sportivo ai cittadini, ma anche valorizzare le strutture e l’ospitalità che Mola di Bari può offrire. Ringrazio la Divisione Calcio a 5, le società sportive, gli organizzatori e tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, confermando il nostro impegno nel sostenere il futsal femminile e lo sport in generale. Invito, infine, tutti gli appassionati e i cittadini a partecipare numerosi e a sostenere le atlete in questa manifestazione che, ne sono certo, sarà un successo!”.

 

FINALI COPPE ITALIA FEMMINILI

GIOVEDÌ 3 APRILE – PALA VITO PINTO – MOLA DI BARI
ore 11: Quarto di Finale 1 Serie A (diretta YouTube)
ore 15: Quarto di Finale 2 Serie A (diretta YouTube)
ore 18: Quarto di Finale 3 Serie A (diretta YouTube)
ore 21: Quarto di Finale 4 Serie A (diretta YouTube)

VENERDÌ 4 APRILE
PALA VITO PINTO – MOLA DI BARI
ore 18.30: Semifinale 1 Serie A (diretta YouTube)
ore 21: Semifinale 2 Serie A (diretta YouTube)

PALASPORT – FASANO
ore 11: Quarto di Finale 1 Serie B (diretta YouTube)
ore 14: Quarto di Finale 2 Serie B (diretta YouTube)
ore 17: Quarto di Finale 3 Serie B (diretta YouTube)
ore 20: Quarto di Finale 4 Serie B (diretta YouTube)

SABATO 5 APRILE
PALA VITO PINTO – MOLA DI BARI
ore 15: Semifinale 1 Under 19 (diretta YouTube)
ore 17.30: Semifinale 2 Under 19 (diretta YouTube)

PALASPORT – FASANO
ore 11: Finale Serie C (diretta YouTube)
ore 14: Semifinale 1 Serie B (diretta YouTube)
ore 17: Semifinale 2 Serie B (diretta YouTube)

DOMENICA 6 APRILE – PALA VITO PINTO – MOLA DI BARI
ore 14: Finale Under 19 (diretta YouTube)
ore 17: Finale Serie B (diretta YouTube)
ore 20.45: Finale Serie A (diretta Sky Sport)

Giusy Moraca: “Ternana club ambizioso, al mio arrivo mi sono sentita da subito ricoperta d’affetto”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Più il livello tecnico è alto, maggiore è lo stimolo a fare meglio. Ho la fortuna di giocare con compagne di reparto fortissime, sia in attacco che a centrocampo. Del mister apprezzo tanto il fatto che, più che creare concorrenza, cerca di farci coesistere tutte sul campo, affidandosi alle nostre qualità tecniche, ma soprattutto alla nostra intelligenza e voglia di sacrificarci per la squadra”.
A raccontarcelo è stata Giusy Moraca, punta approdata nel mercato invernale alla Ternana. Tanta abbondanza davanti per mister Cincotta tra cui l’attaccante classe ’94 che sul suo arrivo in Umbria poi aggiunge:
Ero molto felice di iniziare questa nuova avventura a Terni. E devo dire che, dopo due mesi, sono ancora più convinta che la scelta che ho fatto sia stata quella più giusta. Volevo ritrovare serenità, riassaporare la felicità di scorrazzare sul campo palla al piede”.

Moraca è stata annunciata ufficialmente lo scorso 4 gennaio dalla formazione che attualmente comanda la cadetteria. Su quei giorni la calciatrice napoletana ci confida:
“Avevo già sentito alcune compagne prima di venire qui e mi avevano parlato benissimo dell’ambiente. Tutto confermato dopo con i fatti. Da quando ho messo piede a Terni, mi sono trovata splendidamente con calciatrici, staff dirigenziale e tecnico. Felicissima della scelta fatta”.
Possibilità di rilanciarsi in una piazza ambiziosa, l’ex Pomigliano non ha dubbi sulla voglia che l’ha portata a vestire la casacca delle ‘fere’: “La mia priorità è sempre stata quella -ci spiega la calciatrice- di stare bene da un punto di vista morale. Quando sono serena, rendo al meglio sia in allenamento che in partita. Avevo richieste da altri club importanti della Serie B. L’ambizione della Ternana per me è stata importante, ma lo è stato ancor di più il fatto di entrare all’interno di una grande famiglia. Mi sono sentita da subito ricoperta d’affetto e questo per me è stato fondamentale per facilitare un mio rapido ambientamento”.

Tante compagne di reparto di spessore, tutte con caratteristiche diverse. Alla domanda ‘dove ti ha chiesto di giocare principalmente mister Cincotta’ Moraca replica sicura:
“Alla Lazio giocavo da trequartista. Qui ho iniziato da centrocampista contro il Parma. e devo dire che mi sono divertita molto, perché ero sempre al centro del gioco. Poi attaccante esterno o seconda punta. Sono tutti ruoli che mi piacciono ed in cui mi trovo bene. Mi diverto e questa per me è la cosa più importante”.
Soddisfatta di quanto fatto alla Ternana sino ad ora? L’attaccante napoletana dribbla la domanda ricordando un aspetto non di poco conto: “Finora ho realizzato due reti, sbagliato un rigore, giocato delle buone partite. Posso e devo fare meglio, ma sono molto soddisfatta per ora. Prima di arrivare a Terni, mi fu prospettato di prendere il numero 9 che era stato di Deborah Salvatori Rinaldi. Nessuna l’aveva più indossato dopo di lei. Ci ho pensato tanto, ma poi ho deciso di caricarmelo sulle spalle. E questo mi porta ad esultare come lei ad ogni goal. Poi c’è il mio solito cuoricino per Gio”.

Domenica scorsa successo contro la Res Roma che l’ex Sassuolo fotografa cosi: “La Res è una squadra rognosa e difficile da battere. Lo dicono i risultati. Ci ha aspettato ed era sempre pronta a colpirci ripartendo in transizione. Abbiamo faticato all’inizio a renderci pericolose. Poi, come spesso ci è capitato, preso lo schiaffo, abbiamo reagito con carattere, ribaltando il risultato. Il secondo tempo è stato più brutto, ma molte di noi non stanno benissimo fisicamente e quindi, alla lunga, fatichiamo un poco”.
La stessa Moraca sul match di domenica scorsa, poi, continua: “Siamo state sempre squadra. Compatte, aggressive, pronte a non concedere spazi ed a ripartire. La Res ha avanzato un po’ il suo baricentro, ma non è che ci abbia creato particolari pericoli. Noi invece abbiamo avuto più occasioni per chiudere la gara. Peccato. Ma i 3 punti sono importantissimi. Col mezzo passo falso del Parma, siamo in testa da sole e vogliamo restarci!”.

Alle porte la sfida con il Chievo Verona. Gara non facile come ricorda la giocatrice arrivata in Umbria dalla Lazio: “Sarà una partita insidiosissima. Il Chievo viene da qualche risultato negativo, ma è una squadra ben organizzata e che sta dando continuità . Giocano a calcio e cercano di proporre gioco. Noi dovremo imporre i nostri ritmi, rischiare il meno possibile ed andare a vincere la gara con carattere e convinzione”.
Grande energia arriva dall’atleta nata nel novembre del ’94, specialista delle promozioni dalla B alla A, che cerca il tris dopo le scalate con Lazio e Pomigliano:
“Mi sento una calciatrice che ha grandissima voglia di dare un contributo importante perché la propria squadra possa raggiungere l’obiettivo che insegue ormai da tre anni. Pomigliano e Lazio, in quelle stagioni, erano club importanti e di valore per il campionato cadetto. Questo ha contribuito a valorizzare al massimo le mie caratteristiche tecniche, il mio estro e la mia fantasia. Sono sicura che sarà così anche qui a Terni ed a fine stagione coroneremo il nostro sogno”.

Occasione da non fallire per le umbre viste le tre promozioni in palio in questo campionato: “La formula delle 3 promozione ha contribuito ad alzare il livello perché ha portato alcune società , soprattutto le professionistiche, a fare investimenti importanti. Altro grande contributo lo stanno dando le tante calciatrici, come me, che hanno preferito scendere di categoria per aumentare la competitività delle proprie squadre”. 
Moraca chiude la chiacchierata sottolineando lo spessore della cadetteria di questa stagione: “La Serie B quest’anno vede quattro grandi protagoniste, ma soprattutto 7/8 squadre che, in gara singola, possono battere chiunque. Ciò aumenta in maniera esponenziale l’interesse per il torneo. La differenza alla fine la farà la continuità di rendimento. Per essere gruppo basta avere un obiettivo comune e lottare insieme per raggiungerlo. Per essere grandi, bisogna avere sempre la forza di vincere. E noi della Ternana faremo di tutto per essere lassù a fine stagione e coronare il nostro sogno”.

Francesca Blasoni, Arezzo: “Persa un’occasione per portare a casa punti importanti”

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

In Serie B l’Arezzo cede di misura, per 2-1, in trasferta sul campo dell’Orobica. Nel post gara in casa toscana a parlare, ai microfoni del club, è stata Francesca Blasoni. Queste le parole della stessa giocatrice: “Mi dispiace perché era una bella occasione per tornare alla vittoria e portare a casa dei punti importanti. Purtroppo non siamo riuscite ad essere concrete e concretizzare le occasioni che abbiamo avuto”.

La centrocampista cresciuta nel Pordenone, ex Torres e Tavagnacco, poi ha aggiunto: “Dobbiamo imparare ad essere vicine in campo e avere più di voglia di creare occasioni e di tirare, imparare a gestire un pochino meglio alcune situazioni di difficoltà e aiutarci una con l’altra”.
La classe ’96 ha quindi concluso: “Ci sono stati dei momenti in cui abbiamo messo palla a terra, abbiamo giocato e siamo usciti benissimo. Dobbiamo cercare di portare questo in campo nel corso di tutta la partita”.

La febbre della Coppa Italia colpisce la Fiorentina: sarà sfida all’ultimo gol a Biella

Credit Photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano

Mancano poche ore al ritorno della semifinale di Coppa Italia che la Fiorentina giocherà in trasferta a Biella contro la Juventus Women (fischio d’inizio alle ore 18:00). Nella partita d’andata, disputata al Viola Park, le bianconere hanno vinto contro la squadra di casa per 3-2: le gigliate, sotto di un gol, sono dunque chiamate a sovvertire il risultato. Un solo esito possibile: la vittoria. Il mister Sebastian De La Fuente, intervistato dai canali Viola per l’occasione, ha analizzato in maniera minuziosa il match che si prospetta tanto difficile quanto divertente per tutti coloro che amano il calcio femminile e apprezzano l’impegno e la passione delle ragazze coinvolte.

Essere ancora pienamente in partita è il punto di partenza per la squadra di Firenze, chiamata a dare il massimo per ricalcare i passi compiuti già lo scorso anno quando è arrivata in finale e si è scontrata contro la Roma. Nei 90 minuti dell’andata, d’altronde le gigliate hanno dimostrato di saper tenere testa alla Juventus, e nonostante il risultato è rimasta in partita sino al triplice fischio finale. Aver da disputare una gara da dentro o fuori del genere non è che uno stimolo a raggiungere quello che è uno dei massimi obbiettivi preposti prima dell’inizio della stagione.
Abbiamo solo un risultato che è la vittoria, non so se questo sia liberatorio ma sicuramente è stimolante. È stimolante cercare di arrivare ad un obiettivo che è rigiocare una finale, essere arrivate fino a questa seconda partita di semifinale con la possibilità di passare il turno, perché siamo ancora in partita. Quello che abbiamo dimostrato i primi 90 minuti è che ce la siamo giocate contro la Juventus. Partiamo da lì, partiamo da quella voglia di arrivare in finale: non so se siamo mentalmente liberi perché comunque la voglia di vincere e la determinazione per vincere ha una responsabilità. Di sicuro non andiamo lì a giocare senza nulla da perdere e sicuramente, come dicevo prima, per noi è molto stimolante poter arrivare, attraverso la vittoria, a giocare un’altra finale“.

Non so come affronterà la Juventus questo match, penso che bisognerebbe chiederlo al loro mister Max Canzi. Secondo me comunque è una squadra che gioca molto d’attacco, che è molto verticale. Noi abbiamo dimostrato, con la partita all’andata, che è tutto ancora aperto e siamo solo a un gol di differenza. Al Viola Park dopo 5 minuti eravamo 2 a 1: queste cose succedono, mancano 90 minuti, andiamo lì a cercare di vincere, a cercare di avere lo stimolo di arrivare in finale” – Ha continuato l’allenatore argentino mostrandosi pienamente consapevole del grande valore delle avversarie ma altrettanto sicuro delle potenzialità delle sue ragazze che hanno già mostrato di saper lavorare bene anche sotto pressione – “Abbiamo tutte le possibilità per passare: dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi, dobbiamo sapere dove possiamo fare male alla Juventus come l’abbiamo fatto nella partita all’andata e fare una partita difensiva perfetta. Se vuoi battere una squadra con giocatrici molto importanti come la Juventus devi cercare di essere perfetta difensivamente“.

La “ricetta” per riuscire in questo difficile compito sarà scendere in campo forti delle proprie certezze e consapevolezze. Quello che succederà in campo, poi, nessuno può prevederlo ma mostrarsi sicure di sé è sicuramente il primo passo per riuscire nell’impresa. Vincere la Coppa Italia, che da Firenze manca dal 2018, è senza dubbio importantissimo per il prestigio del club e di una società blasonata come quella Viola.
Dirò che abbiamo la possibilità di arrivare in finale, abbiamo tutte le carte in regola e lo abbiamo dimostrato, e che nelle partite da dentro e fuori abbiamo sempre fatto delle buone prestazioni. Dobbiamo partire da quella consapevolezza che ci ha portato l’anno scorso a giocare la finale e quest’anno ci ha permesso di battere il Milan e giungere a disputare questa semifinale. Come ho già detto, per noi è stimolante questa cosa e quindi dobbiamo essere determinati, vogliosi di andare a prenderci la finale con le nostre armi, con la nostra voglia di dimostrare quanto valiamo, con le nostre forze. Abbiamo la visione della vittoria e dobbiamo andare a concretizzarla con tutte le nostre forze. Saranno, poi, i 90 minuti a dire  cosa faremo di questo torneo, di questa Coppa Italia. Per noi è molto importante, in questo momento, essere consapevoli che ce la possiamo fare e che andiamo a giocarci a viso aperto questa partita contro la Juventus“.

Non resta che giocare questa partita come se fosse già la finale, per poter raggiungere la Roma che ha avanzato un altro passo verso il trofeo vincendo, in un Tre Fontane festante, contro il Sassuolo.

Alayah Pilgrim, AS Roma: “Felice di essere tornata, segnare aumenta la mia fiducia e migliora le mie sensazioni”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Alayah Pilgrim, la giovane promessa giallo rossa, che nella gara di Coppa Italia contro il Sassuolo ha segnato il gol del vantaggio (seconda rete stagionale) attraverso i canali ufficiali del Club giallo rossso, ha dichiarato: “Siamo molto felici di essere in finale, sapevamo che il Sassuolo avrebbe fatto di tutto per provare a vincere ma eravamo preparate e abbiamo ottenuto la qualificazione”.

L’attaccante attendeva il ritorno alla rete da tempo, come da lei stesso ammesso, per dare il suo contributo ad una squadra che in questa stagione segna di meno rispetto alle stagioni precedenti:”Sono molto contenta per il gol, lo aspettavo da tanto anche perché sono stata parecchio tempo fuori. Ora sono felice di essere tornata, sicuramente segnare aumenta la mia fiducia e migliora le mie sensazioni”.

Dopo la prima gara, della “Poule Scudetto” contro la Juventus Women, la Roma doveva riscattare la sconfitta e questa occasione nella Coppa Italia è stata quella giusta, dando segnali di squadra e di compattezza fuori e dentro il rettangolo di gioco. Domenica sempre tra le mura amiche ci sarà il big match contro l’ Inter di piovani (secondo in classifica) e pertanto testa alla prossima sfida: “Questa vittoria, conclude Alayah, ci dà tanta forza, energia e positività per affrontare la prossima partita della Poule Scudetto”.

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