Home Blog Pagina 787

Mister Canzi introduce la gara di Coppa Italia contro la Fiorentina

Photo Credits: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla vigilia della gara contro la Fiorentina di Sebastian De La Fuente, il tecnico della Juventus Women Massimiliano Canzi ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza per presentare il match contro le gigliate, che verrà disputato allo Stadio “Pozzo” di Biella. La squadra che si aggiudicherà questo doppio incontro staccherà il pass per la finale di Coppa Italia.

Prima di addentrarsi nel cuore del match contro le toscane, l’allenatore ha posto l’occhio su quanto fatto in Campionato contro la Roma di Alessandro Spugna. A Biella il match contro le giallorosse è stato complesso e, a tratti, con l’ago della bilancia in favore delle ospiti, sempre a occupare l’area di rigore davanti a Peyraud-Magnin e a gestire il pallino del gioco; il risultato finale sul tabellone recitava però 4 a 3 per la Juventus, bravissima a sfruttare e capitalizzare le occasioni create, e tre punti conquistati contro una squadra così forte e importante come la Roma in questa fase della stagione pesano più di quanto possano fare durante la regular season, durante la quale qualche scivolone può essere recuperato: «Il peso specifico dei punti in questa fase è nettamente più alto rispetto alla stagione regolare, e quindi è chiaro che per noi, portare a casa i tre punti contro una squadra terza in classifica che ne aveva già dieci di distacco era fondamentale. Potevamo accontentarci di un pareggio, ma la situazione e la bravura delle ragazze ci hanno aiutato a portare a casa il risultato.»

Le toscane, nel match d’andata, hanno dato filo da torcere alle bianconere, gestendo anche meglio alcune fasi della partita, a riprova del fatto che le Viola, con il giusto atteggiamento propositivo, riescono a tenere testa alla Juventus. Sarà dunque essenziale, per le padrone di casa, scendere in campo concentrate e determinate a fare bene, gestendo anche i momenti difficili senza farsi sopraffare: «L’andata è stata una partita molto equilibrata. Alla fine siamo riusciti a portare a casa il risultato pieno, ma la Fiorentina ha dimostrato di essere una buona squadra: è stata presente sul campo, esattamente come lo siamo stati noi, forse in alcune fasi ha fatto addirittura meglio di noi. Dobbiamo quindi essere attente nella gestione dei momenti della partita e nei dettagli, e sicuramente su palla inattiva dobbiamo essere ancora più brave di quanto siamo state, e cercare di tenere equilibrio.»

La Fiorentina si è distinta, nel match contro le bianconere, per una grande maturità nella gestione dei momenti della gara e nel gioco proposto; oltre a essere, per l’appunto, un gruppo di ragazze che può rendersi pericoloso fuori e dentro l’area di rigore, scenderà in campo con ancora più grinta e desiderio di portarsi a casa il risultato per via della sua attuale posizione in classifica in Campionato, che la vede a molte lunghezze di distanza dalla vetta. La Coppa Italia è a tutti gli effetti un obiettivo concreto in cui le toscane ripongono le loro speranze, perciò giocheranno dando l’anima per aggiudicarsi la finale e provare a conquistarsi un trofeo in stagione: «Per noi questa è la “partita dell’anno”: mentre in campionato mancano ancora sette gare e c’è un margine d’errore, questa è il ritorno di un’eliminazione secca, non possiamo permetterci di sbagliare. Il nostro orizzonte è domani. Ci aspettiamo una partita nella quale la Fiorentina giocherà il tutto e per tutto, perché questa è una partita da 180 minuti ed è finito il primo tempo, e noi siamo sopra di uno, e quindi inevitabilmente dovranno cercare di ribaltare la situazione. Mi aspetto una Fiorentina che si giocherà tutto in questi 90 minuti in virtù del fatto che in campionato è abbastanza “lontana”, e sicuramente questo per loro diventa un obiettivo ancora più importante.»

In chiusura, Mister Canzi ha dedicato alcune parole alla bomber della squadra, Cristiana Girelli, autrice di due doppiette consecutive in campionato, prima contro il Milan e poi contro la Roma. La calciatrice è in fiducia, ed è merito di una sua forza d’animo e di un entusiasmo che solo una campionessa può dimostrare di possedere. Nella stagione in corso non ha ancora messo la sua firma su una partita di Coppa Italia, e contro le gigliate potrebbe dunque sbloccarsi anche nel secondo fronte che le bianconere continueranno a inseguire: «Cristiana è una calciatrice non più giovanissima che però ha un entusiasmo e una voglia di giocare e di allenarsi che è tipico di una ragazzina, e questo credo che sia la sua forza: l’entusiasmo con il quale viene al campo tutte le mattine ad allenarsi è d’esempio per tutti. Credo che l’intensità che mettiamo negli allenamenti sia sotto l’aspetto tecnico-tattico che sotto l’aspetto atletico le stia giovano tanto, perché sicuramente andando avanti con l’età c’è la necessità di allenarsi sempre di più, e lei lo sta facendo con entusiasmo, “leggerezza” nel senso positivo del termine, e questo le fa onore e la fa rendere come sta facendo adesso.»

Alessandro Spugna il mister dei “record” per l’ AS Roma

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Alessandro Spugna, dopo aver chiuso la pratica Sassuolo nella semifinale di ritorno al Tre Fontane, e di fatto entrando nella storia del calcio italiano ad essere l’unica società a poter disputare 5 finali di Coppa Italia consecutive (la quarta per il tecnico giallo rosso), ha parlato tramite i canali ufficiali del Club: “Sì, obiettivo raggiunto. Siamo molto contente perché era un obiettivo che volevamo a tutti i costi. Ce lo siamo prefisso da inizio stagione, poi è la quinta finale consecutiva, è qualcosa di unico, di storico, sia per il nostro club, sia per il calcio femminile italiano. Questo ci rende orgogliosi e felici”.

Oggi ha potuto ruotare tante calciatrici, è una Roma che si avvicina alla fase finale della stagione, cosa le è piaciuto di più? “Abbiamo recuperato Pilgrim, è molto importante per noi. Ha giocato 70 minuti, ha fatto ottime cose, ha fatto gol, ha giocato ad un buon livello, speravamo in questo ritorno. Troelsgaard ha giocato da difensore centrale, è un ruolo che ricopre in nazionale, lo fa in una difesa a tre, ma può stare anche in una linea a 4. Lei è una giocatrice talmente esperta, di qualità, che può assolutamente ricoprire quel ruolo. Lo ha fatto stasera, con un’ottima partita. Poi Kuhl dal primo minuto, Pandini in corso d’opera. Tante cose belle, che ci permettono di avere diverse rotazioni nelle prossime gare”.

Domenica sarà tempo di Campionato, per la seconda gara del Poule Scudetto, e contro l’Inter di Piovani occorrerà la gara perfetta:“Assolutamente sì. Siamo concentrate nel voler arrivare almeno seconde, finché l’aritmetica non ci condanna per lo scudetto. Dunque, dobbiamo giocare una grande partita domenica, siamo consapevoli di questo, vogliamo farlo. Recupereremo un po’ di energie e ci prepareremo al meglio”.

FIFA: novità con la Coppa del Mondo per Club femminile e la Women’s Champions Cup

Credit Photo: Andrea Iommarini - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Consiglio della FIFA ha approvato il Regolamento per la presentazione delle offerte e la Panoramica dei requisiti di ospitalità per le edizioni 2031 e 2035 della Coppa del Mondo femminile FIFA™.

Tenendo conto dei Paesi che hanno ospitato il torneo in precedenza e del fatto che il Brasile ospiterà la prossima edizione nel 2027, il Consiglio FIFA ha preso le seguenti decisioni:

Coppa del mondo femminile FIFA 2031: le associazioni affiliate alla CAF e alla Concacaf sono invitate a presentare la propria candidatura per l’edizione del 2031; e Coppa del mondo femminile FIFA 2035: Le associazioni affiliate alla CAF e alla UEFA sono invitate a presentare la propria candidatura per l’edizione del 2035.

Si prevede che le decisioni sulle sedi delle rispettive competizioni saranno prese al 76° Congresso della FIFA nel secondo trimestre del 2026. Coppa del mondo per club femminile e Coppa dei campioni femminile FIFA

A seguito di discussioni costruttive con le confederazioni e le principali parti interessate, il Consiglio della FIFA ha deciso che la prima edizione della Coppa del Mondo per Club FIFA Femminile quadriennale™ si svolgerà nel 2028 e sarà caratterizzata da un formato competitivo e inclusivo con 19 dei migliori club del mondo coinvolti. Sei club parteciperanno alla fase di play-in, mentre le tre vincitrici si uniranno ad altri 13 club nella fase successiva, che consisterà in quattro gruppi da quattro, con le prime due classificate di ogni gruppo che avanzeranno alla fase a eliminazione diretta.

L’assegnazione degli slot per l’edizione inaugurale sarà la seguente:

AFC, CAF, Concacaf e CONMEBOL: due slot diretti e uno slot per il play-in ciascuna.

UEFA: cinque slot diretti e uno slot di spareggio

OFC: uno slot di spareggio

Il Consiglio della FIFA ha inoltre approvato la creazione della FIFA Women’s Champions Cup™ a partire dal 2026, in cui le sei vincitrici delle competizioni per club delle confederazioni si contenderanno questo nuovo titolo mondiale negli anni in cui non si svolgerà la Coppa del Mondo per club femminile. La fase preliminare prevede che i campioni dell’AFC ospitino i campioni dell’OFC nel primo turno e che la vincente faccia visita ai campioni della CAF nel secondo turno. I vincitori del secondo turno passeranno alle semifinali per affrontare i campioni UEFA, mentre i campioni Concacaf affronteranno i campioni CONMEBOL. La Final Four, che comprende le semifinali, lo spareggio per il terzo posto e la finale, si svolgerà nelle seguenti date:

Coppa dei Campioni femminile FIFA 2026: dal 28 gennaio 2026 al 1° febbraio 2026.

Coppa dei Campioni femminile FIFA 2027: dal 27 gennaio al 31 gennaio 2027

Coppa dei Campioni femminile FIFA 2029: dal 24 gennaio al 28 gennaio 2029

Altre competizioni

Il Consiglio della FIFA ha approvato l’inclusione di diverse finali continentali nel Calendario internazionale delle partite femminili, disponibile su inside.fifa.com. Le date delle partite 3, 4 e 5 della FIFA Intercontinental Cup™ sono state confermate come segue:

Il Derby delle Americhe FIFA (partita 3) il 10 dicembre 2025.

La FIFA Challenger Cup (partita 4) il 13 dicembre 2025

La finale della Coppa Intercontinentale FIFA (partita 5) il 17 dicembre 2025.

Il Consiglio della FIFA ha inoltre approvato le date dei seguenti tornei:

FIFA Arab Cup Qatar 2025™: 25-26 novembre 2025 (partite di qualificazione) e 1-18 dicembre 2025 (torneo finale).

Coppa del Mondo FIFA U-17 Qatar 2025™: 3-27 novembre 2025

Coppa del Mondo FIFA U-20 femminile Polonia 2026™: 5-27 settembre 2026

Gian Loris Rossi, coach Sassuolo: “Brava la Roma a capitalizzare le nostre debolezze. Ora testa al campionato”

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

Dopo il 3-1 dell’andata, la Roma si impone anche al ritorno per 3-0 e il Sassuolo si ferma in semifinale di Coppa Italia Frecciarossa.

Il commento di Mister Rossi al termine della gara: “Essere arrivati a giocare per la prima volta nella nostra storia una semifinale di Coppa è motivo di grande orgoglio. Eravamo venute per ribaltarla, ma abbiamo commesso qualche errore e la Roma ha capitalizzato le nostre debolezze. Ora testa al campionato: dobbiamo chiudere al più presto la salvezza matematica e giocarci fino all’ultimo il primo posto della Poule Salvezza con Lazio e Como“.

Fiorentina-Milan analizzata da Panini Digital: Giuliani eroina in uno 0-0 equlibrato

Photo Credit: Rahma Mohamed - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nella 1° giornata della Poule Scudetto 2025 è andata in scena, al Viola Park, Fiorentina-Milan terminata 0-0. La protagonista assoluta del match è stata Laura Giuliani che al 75’ ha neutralizzato Vero Boquete dal dischetto, inchiodando il risultato finale sul pareggio a reti inviolate che permette alla formazione di Firenze di mantenere 3 punti di vantaggio sulle rivali di Milano.

Grazie ai dati di Match Analysis della Panini Digital possiamo notare come la partita sia stata molto equilibrata: l’IVS (Indice di Valutazione Squadra) è infatti pari a 53 a 47.

Anche le altre statistiche ci sottolineano l’equilibrio avuto all’interno dei 90 minuti: possesso palla (51% vs 49%, superiore per le meneghine nel primo tempo e viceversa nel secondo), baricentro (53,5 mt vs 55,1 mt), supremazia territoriale (50% vs 50%, anche in questo caso superiore nella prima frazione per le rossonere e per le gigliate nella seconda) e pressing (46,4 mt vs 47,9 mt). L’unico dato in cui il Diavolo supera la Viola sono le palle giocate in area di rigore: 42 a 62; statistica relativa dato che il numero delle occasioni da gol sono favorevoli alle padrone di casa (3 vs 2).

Le ragazze di Sebastian De La Fuente sono scese in campo con un 4-2-3-1 di partenza che si trasformava in una sorta di 3-5-2 con il regista, Filippa Curmark, che si abbassava tra le due centrali ad impostare, i due terzini, Emma Skou Farge e Kaja Erzen, che alzavano la loro posizione diventando i “quinti” di centrocampo, mentre l’ala sinistra, Sofie Bredgaard, rimaneva sempre molto larga ma agiva diversi metri più avanti rispetto alle compagne di squadra, anche di Boquete che scendeva spesso per legare i reparti. In questa prima metà sono state molto dense le zone di Stine Ballisager Pedersen e di Maria Luisa Filangeri: il centrale difensivo danese classe 1994 è stata la prima per palle recuperate (18, come Curmark), la seconda per giocate utili (13) e la terza per palle giocate (71, come Curmark) e per passaggi riusciti (56); mentre il centrale di difesa italiano classe 2000 è stata la prima per palle giocate (77, come Emma Severini) e per passaggi riusciti e precisione (65 con l’84%) e la terza per giocate utili (11, come Emma Snerle) e per palle recuperate (16, come Skou Farge).
Anche dopo l’intervallo il modulo di partenza è stato il 4-2-3-1 con i terzini che hanno sempre mantenuto un baricentro piuttosto elevato, ma con una linea di centrocampo più stabile. È restata invece ben presente la scelta di mantenere una sorta di doppio riferimento offensivo con la punta centrale, Victoria della Peruta, affiancata dall’ala sinistra, Michela Catena. Da evidenziare è il fatto che la Fiorentina abbia mantenuto una posizione mediamente più spostata verso destra ed è per questo motivo che le zone di maggiore densità sono state, oltre a quella ancora di Ballisager Pedersen, tutte quelle su quella fascia.

Suzanne Bakker ha invece schierato le sue ragazze con un 4-3-3 di partenza che si trasformava in un 4-4-2 con i terzini, Emma Koivisto e Valery Vigilucci, come al solito, molto alti e con le due ali, Monica Renzotti e Chantè Dompig, che si comportavano da esterni di centrocampo, mentre a supportare il peso offensivo di Evelyn Ijeh ci pensavano gli inserimenti di Giorgia Arrigoni, sempre più a suo agio nelle zone d’attacco.
Anche nel secondo tempo il modulo di partenza è stato il 4-3-3 che si è mantenuto anche in fase di costruzione: le posizioni dei due terzini sono rimaste invariate mentre è totalmente cambiata quella di Dompig che si manteneva nettamente più alta rispetto alle compagne di reparto.
Le zone più dense in tutto l’arco della partita sono state quella del difensore centrale di destra, Nadine Sorelli, e quella del portiere, Giuliani; mentre nei secondi 45 minuti si è alzata la densità anche di tutte le zone della retroguardia. Sorelli, infatti, è stata la prima per passaggi ricevuti (48), la seconda per palle giocate (63), per passaggi riusciti (50) e per palle recuperate (15). Giuliani è stata la seconda per palle recuperate (15, proprio come Sorelli), oltre ad essere stata totalmente decisiva grazie al rigore parato a Vero Boquete.

Entrambe le compagini hanno provato a giocare partendo dal basso e, infatti, la percentuale di azioni manovrate in questo modo è pari al 95,9% per la Fiorentina e al 92,7% per il Milan.

L’impostazione viola partiva dal portiere, Cecilie Fiskerstrand, e proseguiva con un giro palla basso tra i due centrali, Ballisager Pedersen e Filangeri, e il terzino sinistro, Skou Farge. Il gioco si sviluppava poi con la numero 3 che serviva il regista, Curmark (asse più attivo con 14 passaggi completati), che a sua volta cercava Snerle o Severini, che è stata la giocatrice più ricercata dalle compagne con 60 passaggi ricevuti. Oltre a quelle delle due centrali, bisogna sottolineare anche l’importante presenza di Curmark che è stata la prima per giocate utili (15) e per palle recuperate (18, come Ballisager Pedersen), la seconda per passaggi riusciti (57) e la terza per palloni giocati (71, come Ballisager Pedersen).

Anche il Diavolo partiva da un giro palla basso tra le due centrali, Julie Piga e Sorelli (asse più attivo con 18 passaggi completati), che comprendeva anche Giuliani. Spesso lo sfogo offensivo partiva poi dalla destra con Sorelli che serviva sulla propria linea Koivisto che poi scambiava con Renzotti. Oltre alle prestazioni del difensore centrale italiano classe 2005 e del capitano milanista, bisogna evidenziare anche quelle di Piga, sempre fondamentale nella costruzione meneghina, e di Koivisto: il centrale difensivo italiano classe 1998 è stata la prima per passaggi riusciti e precisione (61 con l’86%), per palle giocate (71) e per palle recuperate (16) e la seconda per giocate utili (14); mentre il terzino destro finlandese classe 1994 è stata la prima per giocate utili (16) e la terza per palloni giocati (62) e per passaggi riusciti (48).

Per quanto riguarda le conclusioni, la Viola ha calciato 10 volte, di cui 5 in porta, trovando una preparatissima Giuliani che è stata decisiva ed ha mantenuto la rete inviolata anche grazie al calcio di rigore neutralizzato. La squadra di casa è riuscita a concludere verso la porta 7 volte da dentro l’area di rigore, ma nonostante questo non è riuscita a segnare. La calciatrice ad aver cercato più volte la gioia personale è stata proprio Vero Boquete che ha concluso con 4 tentativi, tra cui proprio il tiro dal dischetto, e 0 gol.
Il Milan ha invece tirato 13 volte, di cui solo 3 in porta: ancora qualche imprecisione sotto porta per le ragazze di Bakker. Inoltre, bisogna sottolineare che, anche se è vero che 11 conclusioni su 13 sono arrivate da azioni costruite, solo 5 in totale sono partite dall’interno dell’area fiorentina: con ciò si può verificare almeno la parziale difficoltà delle rossonere nel trovare gli spazi adatti per calciare in porta da posizione favorevole. Le due calciatrici ad aver tentato più volte la via del gol sono state Dompig e Arrigoni, sempre più a suo agio nelle zone offensive, con 3 tiri tentati.

La Roma supera il Sassuolo e vola alla sua 5° “Finale di Coppa Italia”: record italiano assoluto

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Roma di Alessandro Spugna, supera il Sassuolo per 3 a 0 e vola alla sua 5° finale consecutiva di Coppa Italia. Le reti di Alayah Pilgrim e Valentina Giacinti,nel primo tempo,  seguito ancora da un gol di Giacinti, nella ripresa, ha chiuso ogni speranza alle avversarie.

Sfumata qualsiasi realistica ambizione di rimonta Scudetto e dopo aver messo in bacheca la Super Coppa a gennaio, la Coppa Italia resta l’unico prestigioso traguardo per la squadra giallorossa. Dopo aver vinto 3-1, la semifinale di Coppa Italia in trasferta contro il Sassuolo, la Roma ha imposto il suo gioco anche al “Tre Fontane” proiettandosi con tenacia in “finale” (dove troverà la Juventus o la Fiorentina, in base al risultato del match di domani, per una super sfida di alto livello). Gara che parte sotto un “coro ben augurante per Giada Greggi”, la sfortunata centrocampista che dopo il match con la Juve ha subito un brutto infortunio, per un 4-3-3 di Spugna in pieno turnover. Roma che spinge bene e trova, dopo vari tentativi, la rete con Alayah Pilgrim (secondo suo score stagionale) il vantaggio alla mezz’ora. Dopo appena otto minuti è Valentina Giacinti a meritare l’applauso per la sua mezza rovesciata in area piccola che lascia spizzata Lonni, per il 2 a 0 delle padrone di casa.

La ripresa vede i cambi di rito, con dentro anche Cissoko e Dragoni (per un 4-2-3-1), per una Roma che nonostante il doppio vantaggio gioca sempre in avanti con grinta e determinazione. Al 64′ è ancora Valentina Giacinti, servita da Dragoni sul limite di area, a portare a 3 lo score (per la sua doppietta di serata). Un Sassuolo che prova tutte le carte possibili, anche con i cambi, ma che non trova le giuste dinamiche per cambiare il risultato. Termina con la netta vittoria delle capitoline, che raggiungono l’ambita finale per la quinta volta, (nessuna squadra italiana aveva mai raggiunto tale record) in attesa del prossimo big match di campionato contro l’Inter.

Queste le formazioni scese in campo:

ROMA (4-3-3): Ceasar, Thøgersen, Troelsgaard, Minami, Aigbogun; Kuhl, Giugliano, Pandini; Glionna, Giacinti, Pilgrim. All. Alessandro Spugna
A disp.: Kresche, Merolla, Di Guglielmo, Viens, Haavi, Dragoni, Corelli, Shukurat, Cissoko, Linari.

SASSUOLO (3-4-1-2): Lonni, Brustia, Caiazzo, Mihelic; De Rita, Clelland, Orsi, Philtjens; Missipo;  Dhont, Chmielinski. All. Gian Loris Rossi
A disp.: Durand, Pleidrup, Mella, Doms, Sabatino, Fisher, Merete, Gallazzi, Fusini, Monterubbiano, Perselli, Girotto.

A Pavia una vittoria che rimette in carreggiata – Marchetti, Weithofer, Tamburini: “Abbiamo fatto un passo in avanti”

Photo Credit: SMAcademy

Domenica emozionante per la San Marino Academy che ha lasciato un segno importante in casa Pavia durante lo scontro con la stessa terminato 3-0 a favore. La formazione biancazzurra è entrata in campo nella miglior condizione, mettendo in atto sul campo coesione tra reparti e volontà di raggirare le sorti non ancora segnate di questo ostico campionato.

Una vittoria che dà spinta a tutto il gruppo e favorisce la comparsa di buonumore, sopratutto dopo un momento di stallo che ha messo a dura prova il viaggio stagionale delle atlete sotto la supervisione di Bragantini.
A pronunciarsi nel post gara è stata Alessia Marchetti, autrice di una doppietta in tale occasione:Sono molto felice di aver aiutato la squadra a raggiungere i tre punti, sopratutto perché dopo aver sbloccato la partita siamo state più tranquille.
Dobbiamo imparare a gestire un po’ meglio le partite, ma oggi abbiamo fatto un passo in avanti per quanto riguarda la mentalità; era uno scontro diretto e lo sapevamo, ma siamo entrate con la testa giusta e questo è l’importante.

Non avevamo avuto un rigore in tutto il campionato ma se dovessero essercene altre d’ora in poi li batterò io!“.

A proseguire con le dichiarazioni Julia Weithofer che, poco dopo, ha riferito:Abbiamo giocato meglio giocando da dietro e non buttando via la palla. Sono fiera di essere capitano e vicecapitano di questa squadra; le ragazze mi seguono tanto ma non c’è solo un capitano, siamo un gruppo. Mi piace dare consigli alle compagne e mettere tranquillità“.

Non poteva mancare il punto di vista di Martina Tamburini, decisiva al 66′ con il goal del 3-0:Sono contenta di aver aiutato la squadra, è una vittoria fondamentaleha detto con orgoglio la stessa -. Non finisce oggi il nostro campionato ma è un punto di partenza perché ci aspettano diverse partite fondamentali nelle quali dobbiamo fare punti.

Non bisogna guardare le altre squadre (certo, un occhio ogni tanto lo buttiamo) ma dobbiamo controllare il nostro lavoro e la partita ogni domenica, mettendo tutte le nostre forze per questo.
Nel primo tempo dovevamo sfruttare qualche occasione in più, ma ho visto la squadra molto più convinta e concentrata dall’inizio; sapevamo cosa volevamo fare“.

Prossimamente la Res Women per la successiva tappa di ritorno: è ancora obiettivo tre punti!

Primavera 2: La Lazio allontana il pericolo San Marino, mentre il Genoa tiene a distanza il Brescia

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla ripresa del campionato Primavera 2, dopo la sosta che ha lasciato spazio alle nazionali, nel girone B era in programma il big match fra le prime due della classifica, Lazio e San Marino. Sul campo di Domagnano, teatro delle gesta della formazione sanmarinese, le biancazzurre di Pamela Pace sono riuscite a prevalere per 2-0, grazie alle realizzazioni di Sofia Mancini, dal dischetto, e Marina Morato. Anche se non ancora matematicamente, la sconfitta potrebbe segnare l’abbandono, da parte delle padrone di casa, del sogno di ritornare immediatamente (erano retrocesse solamente un anno fa) in Primavera 1. A reggere il confronto con le “aquilotte” capitoline, resta invece quel Cesena che ha regolato per 7-0 l’ospitata Vis Mediterranea: nello score del tabellino, hanno trovato spazio due volte a testa Valentina Rocchi e Caterina Malagotti, mentre Franziska Pestrin, Mia Brigliadori ed Adele Pedrelli vi hanno iscritto il loro nome una volta ciascuna.

Il terzo match del programma, ha visto le due protagoniste, Ternana e Bologna, dar vita ad un confronto a dir poco spettacolare, che le ospiti rossoblù si sono aggiudicate al termine di un secondo tempo in cui si sono dimostrate praticamente inarrestabili. Dopo un a prima frazione nella quale le umbre si erano portate sul doppio vantaggio (grazie alle reti di Benedetta Sinigaglia e Michela Ruffini), le emiliane hanno infatti ribaltato il parziale nel corso della ripresa, andando a segno per ben quattro volte (con Anna Adani, Matilde Ciamponi, Aurora Paganelli e Giulia Rondinini), prima che la rossoverde Sara Fabiani fissasse, allo scadere, il definitivo 3-4.

Nel primo raggruppamento, invece, la partita di cartello si è giocata a Lumezzane (in provincia di Brescia), dove le ragazze del capoluogo provinciale hanno avuto ragione di quelle locali per 3-1. Le “rondinelle” del tecnico Mattia Altobelli, hanno difatti concesso alla terza forza del girone la sola marcatura di Elena Speriani, ottenendo il loro successo grazie alla doppietta della ‘solita’ Linda Zambelli, inframmezzata dalla rete di Siria Menassi. La conquista del bottino pieno, consente alle bresciane di mantenersi in scia della capolista Genoa, tornata dalla trasferta cuneese dopo aver rifilato un inequivocabile 7-0 alle padrone di casa della Freedom. Sul campo di via Porta Mondovì, nel capoluogo della ‘granda’, le “grifoncine” di Davide Zitta hanno mandato a bersaglio tre volte Asia Rota e due Angelica Galetti, mentre il tabellino delle marcatrici è stato completato da Valentina Pallavicini e Desiré Valentino.

In goleada si è conclusa anche Chievo Verona-Pavia, con la squadra di casa che ha prevalso per 6-2. Ad aprire le marcature, a favore delle gialloblù clivensi, è però stata un’autorete pavese: dopo di che, Letizia Chiaramonte, Sara Verona, Giulia Solinas e due volte Asia Gaglianò, hanno completato la mezza dozzina veronese, mentre Federica Canobbio e Sofia Lorusso hanno almeno salvato l’onore lombardo.

Con le riposanti Orobica Bergamo e Res Roma VIII non scese ovviamente in campo, le classifiche vedono, nel girone nord, il Genoa mantenere le sei lunghezze di vantaggio sull’inseguitrice Brescia, mentre tutte le altre protagoniste navigano ormai abbondantemente distanti. Quasi decisa, invece, l’ultima posizione del Pavia (che dovrebbe recuperare sei punti alle bergamasche che lo precedono), così come si può considerare ancor più assodata la medesima situazione della Vis Mediterranea (ancora con zero punti nel carniere), nel raggruppamento centro-meridionale. In questo gruppo, sono decisamente più ridotte anche le distanze fra le prime tre della classe, con le laziali che precedono di due soli passi le cesenati e con la San Marino Academy arretrata di altri due punti. Appassionante, anche il confronto per la quarta piazza, fra Bologna e Res Roma VIII, attualmente appaiate a quota 20 punti.

 

Risultati Primavera 2 – girone A

Chievo VR              –         Pavia                      6-2

Lumezzane             –         Brescia                   1-3

Freedom CN           –         Genoa                    0-7

Riposa: Orobica BG

Classifica

Genoa pt 40; Brescia 34; Lumezzane 22; Chievo VR 18; Freedom CN 16; Orobica BG 8; Pavia 2

 

Risultati Primavera 2 – girone B

Cesena                  –         Vis Mediterranea    7-0

Ternana                 –         Bologna                 3-4

San Marino            –         Lazio                      0-2

Riposa: Res Roma

Classifica

Lazio pt 30; Cesena 28; San Marino 26; Bologna e Res Roma 20; Ternana 11; Vis Mediterranea 0

Nazionale U17 Femminile – In Croazia sognando le Faroe: parte l’avventura delle Azzurrine nel Round 2. Venti convocate, sabato l’esordio

Credit: Figc

Dalla Croazia… alla Croazia: dopo aver superato da prima della classe il Round 1 dell’Europeo – in un girone che comprendeva anche una corazzata come la Francia – la Nazionale femminile Under 17 è pronta a tornare in terra croata, là dove in autunno ha disputato il primo turno di qualificazione, prendendo coscienza della propria forza. Da sabato sarà Round 2, ovvero l’ultimo step prima della fase finale della manifestazione continentale di categoria, con l’obiettivo di vincere nuovamente il girone a quattro – che oltre alle padrone di casa della Croazia comprende anche Cechia e Georgia – e volare così alle Isole Faroe, dove dal 4 maggio si disputerà l’ultimo atto del torneo.

Sono venti le calciatrici selezionate da Selena Mazzantini per questa nuova avventura europea: stasera alle 18 il volo in direzione Spalato, quindi sabato, alle ore 14.30– a Dugopolje – l’esordio nel quadrangolare di qualificazione contro la Georgia. Martedì 11 marzo, alle ore 12, la sfida con la nazionale padrona di casa (a Hrvaje) e infine di nuovo a Dugopolje per l’ultimo match del girone (nuovamente a mezzogiorno), contro quella che, sulla carta, sembra l’avversaria più ostica, ovvero la Cechia, capace di chiudere il proprio Round 1 davanti ai Paesi Bassi.

“Il tipo di atteggiamento che abbiamo avuto a Tirrenia nell’ultima amichevole contro la Germania – ha commentato l’allenatrice azzurra, Selena Mazzantini – è quello che ha fatto la differenza in positivo; anche in Croazia dovremo riuscire ad avere quella capacità di riaggredire immediatamente le avversarie, con grande intensità. Ho scelto il gruppo delle venti ragazze per questa nuova fase di qualificazione, ma ci tengo in particolar modo a esprimere il mio dispiacere per quelle quattro calciatrici che non saranno con noi, ma che, come le altre, hanno lavorato benissimo in questi giorni: faranno comunque parte, sempre, di questa Nazionale”.

 

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Matilde Robbioni (Inter), Viola Sossai (Juventus);
Difensori: Elisa Bertero (Juventus), Martina Bressan (Inter), Sofia Pomati (Milan), Francesca Randazzo (Sassuolo), Sara Terlizzi (Roma), Caterina Venturelli (Sassuolo), Sofia Verrini (Inter);
Centrocampiste: Benedetta Bedini (Fiorentina), Rachele Giudici (Inter), Stella Ieva (Fiorentina), Angelica Montaperto (Milan), Valentina Piccardi (Juventus), Giulia Robino (Inter);
Attaccanti: Anna Copelli (Juventus), Giulia Galli (Roma), Morena Gianfico (Napoli Femminile), Martina Romanelli (Inter), Lucrezia Sasso (Inter).

Staff – Coordinatore Nazionali Giovanili Femminili: Enrico Sbardella (dal 10 marzo); Tecnico: Selena Mazzantini; Metodologo: Fabio Andolfo; Assistente tecnico: Mauro Girini; Preparatore atletico: Nicolò Marco Brigati; Preparatore dei portieri: Riccardo Ventrella; Match analyst: Igor Graziani; Medici: Gloria Modica e Alessandro Galati; Fisioterapista: Federica Nappo Quintiliano; Nutrizionista: Barbara Filosini; Tutor scolastico: Alessandro Milani; Segretario: Elena Moretti

UEFA Women’s Under 17 Championships, Round 2 
Programma del Gruppo A3

Prima giornata (sabato 8 marzo)
Ore 12: Croazia-Cechia (Hrvace)
Ore 14.30: ITALIA-Georgia (Dugopolje)

Seconda giornata (martedì 11 marzo)
Ore 12: ITALIA-Croazia (Hrvace)
Ore 14.30: Cechia-Georgia (Dugopolje)

Terza giornata (venerdì 14 marzo)
Ore 12: Cechia-ITALIA (Dugopolje)
Ore 12: Georgia-Croazia (Hrvace)

Spazio alle semifinali di ritorno: si parte con Roma-Sassuolo, giovedì Juventus-Fiorentina. Diretta su Sky Sport e in streaming su NOW

Credit Photo: Alessio Bonaccorsi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tra mercoledì e giovedì si conosceranno i nomi delle finaliste della Coppa Italia Frecciarossa. Dopo le vittorie nelle semifinali d’andata, Roma e Juventus puntano decise verso l’atto conclusivo della competizione, ma dovranno fare i conti con il desiderio di riscatto di Sassuolo e Fiorentina. Si partirà mercoledì alle ore 18 con la gara in programma allo stadio ‘Tre Fontane’ di Roma, che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio e in streaming su NOW. Giovedì alla stessa ora al ‘Pozzo-Lamarmora’ di Biella andrà invece in scena la sfida tra bianconere e viola, visibile su Sky Sport Calcio e in streaming su NOW.

Difendere il 3-1 conquistato al ‘Ricci’ per centrare la quinta finale consecutiva – sarebbe la prima squadra a riuscirci – e difendere il trofeo vinto nella passata stagione. È questo l’obiettivo delle giallorosse, reduci dal doloroso ko in campionato sul campo della Juventus, volata a +13. La formazione allenata da Alessandro Spugna non ha mai perso una gara casalinga con le neroverdi, che però stanno attraversando un ottimo momento di forma anche grazie al contributo realizzativo dell’intramontabile Daniela Sabatino, autrice di quattro reti nelle ultime sei presenze.

Andrà a caccia della sua quinta finale anche la Fiorentina ma, per riuscirci, dovrà centrare il primo successo esterno del 2025. Un compito tutt’altro che agevole, dato che la viola è la squadra che la Juve ha battuto più volte e contro cui ha realizzato più gol. Le bianconere vogliono invece vendicare l’eliminazione rimediata un anno fa – sempre in semifinale – per poter tornare a competere per il titolo, vinto nel 2019, 2022 e 2023.

Otterranno la qualificazione alla finale le formazioni che, al termine della partita di ritorno, avranno segnato il maggior numero complessivo di reti. In caso di parità nelle reti complessive, si disputeranno i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore.

SEMIFINALI DI RITORNO

Mercoledì 5 marzo, ore 18 (diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio e NOW)
Roma- Sassuolo

Giovedì 6 marzo, ore 18 (diretta su Sky Sport Calcio e NOW)
Juventus-Fiorentina

FINALE (17-18-19 maggio, data da definire)

DA NON PERDERE...