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Cristiano Ronaldo: ecco chi è la calciatrice che potrebbe spodestarlo

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una icona internazionale, quasi mitologica, dalla straordinaria e variegata carriera; carisma e talento unici che lo rendono ancora oggi uno degli esponenti più influenti del calcio mondiale contemporaneo. Basta il nome per capire di chi si sta parlando: lui è Cristiano Ronaldo.

Quando si prende in considerazione una figura di questo calibro, è difficile che si parli di “spodestamento”, e se invece lo si cominciasse a pensare, magari con uno sguardo al femminile?
Si, è forse la dura legge del tempo quella che più permetterebbe di parlare di un movimento del genere, ma quanto sarebbe bello se non la si aspettasse e si cominciassero a mettere sul bancone tutte quelle potenziali e vincenti carte in tavola che rendono il calcio gonfio d’orgoglio, per capacità, per atteggiamento, per mosse irripetibili, dribbling avanzati, record, titoli ed una generale presenza fortemente legittima nella lista dei pilastri di questo sport meraviglioso?

Dall’Arabia Saudita, quindi, ecco che si va in Spagna: un volo interminabile che accosta il grande calciatore dell’Al-Nassr ad Aitana Bonmatí. Campionessa in campo e nella vita (la creazione di diverse fondazioni ne è l’esempio), Bonmatí ha appena collezionato il suo secondo Pallone D’oro (ottobre 2024), divenendo, inoltre, titolare del prestigioso premio Laureus Sportswoman of the Year. Le doti della centrocampista? Beh, sono oggettivamente di grande spessore: oltre ad una invidiabile versatilità che la porta a spostarsi sul rettangolo verde senza alcuna particolare preoccupazione, il fiuto del goal ed un tocco, il suo, sul quale ogni pallone sembra sempre trovare un senso.
All’attivo Aitana presenta ben 186 goal in maglia Barcellona e 72 in nazionale maggiore! Il suo destro, ormai conosciutissimo, potrà solo che arricchire ancora di più, nel futuro più imminente, il bagaglio anche culturale di un intero movimento che sogna insieme a lei.

Ed a proposito di sogni, c’è lei, Alexia Putellas…Un nome, una garanzia! La due volte Pallone D’oro è stata nominata giocatrice dell’anno per ben due anni consecutivi, figurando tra le pedine del calcio mondiale (ed a proposito di mondiale, l’ha anche vinto nel 2023 con le compagne della Nazionale spagnola) protagoniste della storia del femminile, anche per via della sua alta dote tecnica, facilmente riconoscibile nelle qualsivoglia giocate in campo.
Una cosa è certa, Putellas è proprio come Ronaldo, una di quelle che, quando si parla di “football”, si fa fatica a non avere sulla punta della lingua.

Accostata di recente al grande giocatore anche Alisha Lehmann: la new entry della Juventus Women che vanta milioni di follower sui social proprio come il portoghese e che in Italia è ormai conosciuta per il suo dolcissimo “ciao bianconeri”, è considerata il “colpaccio alla CR7”, colei che spesso replica anche l’esultanza dello stesso dopo un goal. La Svizzera ha, inoltre, ereditato proprio il numero di casacca del bomber, ulteriore caratteristica che la inserisce nella bacheca delle giocatrici di grande caratura ed allo stesso tempo aspettativa.

Restano tante, però, le punte nell’occhio del ciclone: dalle già sopra citate ad Alex Morgan, da Megan Rapinoe ad Ada Hegerberg, dalla formidabile Marta a Samantha Kerr, e per quel tocco tricolore in più, Cristiana Girelli, Barbara Bonansea (la quale sognava proprio di poter calcare palcoscenici come quelli calcati dal calciatore) e tante altre. Chissà, però, se un giorno tantissime altre note del panorama sportivo italiano potranno arrivare ad ottenere la stessa risonanza di un gigante come il protagonista dell’articolo, questo non solo per una soddisfazione individuale ma anche per meritocrazia, non dimenticando tutto il “dietro le quinte” d’impegno che spesso e volentieri non si vede ma è presente nella vita di tutte.
Sicuro è che ciascuna di loro (Ronaldo o meno) ha contribuito e sta contribuendo a scrivere una pagina di storia che rimarrà per sempre negli annali.

Occorre andare in finale di “Coppa Italia”… per Giada!

Credit Photo: Niccolò Ottina- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

“Occorre andare in finale di Coppa Italia… per Giada!”

E’ questo lo slogan, di questa sera (ore 18.00 al Tre Fonatane) per la AS Roma contro il Sassuolo. Dopo il ko a Biella contro la Juventus dello scorso week-end, al di là dei conteggi aritmetici, è sfumata qualsiasi realistica ambizione di rimonta allo scudetto. Con la Supercoppa già vinta, resta solo la Coppa Italia da vincere e confermare dopo il successo dello scorso anno come confermato dal tecnico Alessandro Spugna al termine del big match contro la Capolista.

All’andata era terminata con una netta vittoria per 3-1, in trasferta allo Stadio Ricci di Sassuolo, oggi deve soltanto chiudere i conti dove alle giallo rosse basta anche un pareggio. Sfida definita determinante per la stagione, anche perchè si tratterebbe della quinta finale di Coppa Italia consecutiva e nessuno c’è mai riuscito prima.

Chiuso questo capitolo, per la Roma sarà ancora gara vera: con la 2° gara della Poule Scudetto, per la sfida al secondo posto contro l’Inter di Piovani, (domenica alle 12.30 sempre sul terreno amico del Tre Fontane), match dove le capitoline dovranno necessariamente gestire le forze per portare a casa un risultato.

 

Tempo di Coppa Italia: qualche dato su Juve vs Fiorentina

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano

I cammini di Juventus Women e Fiorentina s’incrociano per la terza volta nella stagione in corso: la Juventus ha sempre lasciato le briciole alle avversarie, aggiudicandosi tutte e tre le gare. L’ultima volta in cui si sono ritrovate l’una contro l’altra, nella partita giocata al Viola Park nella semifinale d’andata, è stata la partita più complicata e più in equilibrio, con un atteggiamento propositivo e di grande grande cuore della Viola, che si è arresa a pochi giri d’orologio dal termine.
Nelle quattro partite precedenti alla stagione in corso, invece, la formazione toscana aveva dato non pochi grattacapi alle bianconere, poiché si era imposta in due occasioni, concretizzando un pareggio e incassando una sola sconfitta.

La Fiorentina è la formazione che la Juventus ha affrontato più volte considerate tutte le competizioni, in ben 26 casi: le bianconere hanno fatto risultato in 19 occasioni, totalizzando anche 2 pareggi e 5 sconfitte; inoltre, le Viola sono la squadra ad aver incassato più reti in assoluto a opera della Juventus, per l’esattezza 56.
Se la Juventus arriva da un cammino in campionato a dir poco trionfale, le fiorentine hanno vinto soltanto una delle ultime 11 partite considerate tute le competizioni, con 4 pareggi e sei sconfitte; una vittoria contro la formazione piemontese sarebbe non di poco prestigio e renderebbe meno “amaro” il cammino in campionato.

Dati alla mano, si può affermare con certezza che la Coppa Italia è una competizione molto cara alla Fiorentina: dal 2015/2016, l’anno della sua fondazione, la Viola ha centrato il maggior numero di finali, ovvero quattro, e potrebbero dunque continuare questo trend positivo arrivando a cinque, in caso di vittoria esterna a Biella, una cifra che potrebbe anche essere raggiunta dalla Roma in caso di eliminazione del Sassuolo. Qualora fosse la Juventus a trionfare, invece, si tratterebbe della prima eliminazione delle gigliate in semifinale, considerando che, nelle cinque occasioni precedenti, la squadra è sempre riuscita a superare il turno.

La formazione piemontese non è riuscita a centrare la finale di Coppa Italia in due casi, ovvero nella stagione 2020/2021, eliminata nel doppio confronto contro la Roma, e nel 2023/2024, in cui è stata proprio la Fiorentina ad aggiudicarsi il pass per la finale.
Nelle ultime due partite casalinghe di Coppa Italia, inoltre, le bianconere hanno rimediato due sconfitte, l’ultima delle quali contro la Lazio di Grassadonia per 3 a 2 in una partita sofferta e che soltanto nell’ultimo quarto di gara ha cambiato le sorti del match.

Altri due dati interessanti riportati sul sito ufficiale della Juventus riguardano la capocannoniera del campionato, ovvero Cristiana Girelli, e la compagna di squadra Barbara Bonansea.
La numero 10 bianconera, a quota 16 in tutte le competizioni, non segna in Coppa Italia dal 7 febbraio 2024 contro le blucerchiate della Sampdoria, e nella stagione in corso ha all’attivo sei presenze rimanendo a secco di gol in questo torneo; in caso di rete alla Fiorentina, sarebbe per l’appunto il suo primo gol in Coppa Italia nella stagione 2024/2025, e arriverebbe in un momento decisivo per le sorti delle bianconere, proprio al momento d’ipotecare la finale.
Dall’altra parte, la numero 11 della Juventus ha trovato nella Fiorentina la sua “vittima preferita”: alle Viola ha infatti segnato 12 reti, di cui due in Supercoppa, 9 in Serie A e una in Coppa Italia nella semifinale d’andata di quest’anno.

Primavera 1: Fiorentina vittoriosa nel big match di Parma e ritorno al successo del Milan

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Riprende, dopo la pausa per le nazionali, il campionato Primavera 1, con la disputa della diciottesima giornata (la settima del girone di ritorno). La disputa di questo turno, ha lasciato tutto fondamentalmente immutato, in classifica, con un solo pareggio (quello che un concreto Arezzo ha imposto alla capolista Juventus) sui sei incontri in programma. Per il resto, vincono quasi tutte le pretendenti alle final four (con la sola eccezione del Parma, che è però caduta nel confronto diretto con la Fiorentina) e perdono tutte le cosiddette ‘pericolanti’.

Per dovere di classifica, partiamo proprio col commentare il pareggio che le amaranto aretine hanno ottenuto contro le già qualificate “zebrette”. Non sappiamo se ci sia stato un certo rilassamento bianconero, vista l’ininfluenza del risultato sul prosieguo della stagione, o se molto più probabilmente, le ragazze guidate da Simone Gori hanno, con la loro grinta, messo in difficoltà le leader del campionato: fatto sta, che la padrona di casa Rebecca Perfetti ha equilibrato la marcatura della ospite Eleonora Ferraresi, rimandando a casa le juventine con un solo punto in saccoccia. Non che un’eventuale sconfitta, così come pure un pareggio, avrebbero fatto molta differenza, considerato che la seconda in classifica si ritrova ancora con undici lunghezze di ritardo. L’unica differenza, l’avrebbe fatta un successo delle padrone di casa, che con due punti di più in classifica avrebbero avuto la certezza matematica della permanenza in Primavera 1: ma con ancora quattro gare a disposizione (e dodici punti conquistabili), l’attuale vantaggio di +10 mette comunque l’Arezzo al riparo da brutte sorprese.

Del rallentamento juventino, hanno approfittato tutte le principali inseguitrici, a partire da quel Sassuolo che occupa il gradino mezzano del podio: le neroverdi del mister Davide Balugani, hanno però dovuto faticare persin più delle famose ‘sette camicie’, per avere ragione dell’ospitato Como. Le lombarde di Riccardo Panzeri, alla disperata caccia di punti che consentano di sperare ancora nella salvezza, si sono arrese solamente di ‘corto muso’, cedendo all’unica marcatura neroverde, a firma di Alice Bertola. Medesimo risultato, l’1-0, con cui la Roma è riuscita a domare una coriacea e quadrata Sampdoria: le blucerchiate, tutt’altro che al riparo da rischi di retrocessione (anche se le sei lunghezze di margine sulla penultima, valgono comunque come una più che discreta garanzia), hanno lottato sino all’ultimo, per non abbandonare il terreno del Giulio Onesti a mani vuote. Loro malgrado, la realizzazione di Cintia Martins le ha proprio condannate al ko, consentendo invece alle giallorosse di restare aggrappate a quella quarta posizione che può voler significare la partecipazione alle finali di categoria.

Quarta piazza, quella romanista, che è però in comproprietà con la sempre brillante Fiorentina. Quella viola era la squadra, fra le big five, alla quale toccava sicuramente l’impegno più arduo: la trasferta in casa di un Parma a sua volta in caccia di punti qualificazione, non rappresentava certamente una sfida da prendere sottogamba. E le gigliate, hanno fatto felice il loro allenatore (Nicola Melani), andando a conquistare l’intera posta in palio sul terreno delle ducali. Siria Mailia, Giulia Baccaro e Sofia Di Benedetto, sono state le protagoniste dell’importantissima vittoria, con la sola Chantal Squizzato a replicare da parte parmense.

Gli ultimi due impegni del programma, hanno poi visto prevalere entrambe le compagini milanesi. La meglio piazzata Inter (è la terza in classifica), non ha avuto problemi ad accaparrarsi l’intero bottino in casa della Hellas Verona: grazie alle reti messe a segno dal quartetto Rachele GiudiciMartina RomanelliGiulia RobinoJessica Ciano, le nerazzurre di Marco Mandelli si sono mantenute a ridosso del Sassuolo, tenendo nel contempo a distanza (quattro punti) la coppia inseguitrice composta da Roma e Fiorentina. Le gialloblù veronesi, invece, devono sperare di far bottino nelle ultime quattro giornate a disposizione, nel tentativo di rimontare le tre lunghezze di ritardo che le separano dal Napoli, terz’ultimo della fila e primo delle ipoteticamente salve. E proprio nel capoluogo partenopeo,

è dunque tornato a festeggiare la vittoria anche il Milan, grazie ai ‘piedi buoni’ ed alla mira precisa delle “diavoline” Anna Longobardi e Sofia Pomati. Con la vittoria, le rossonere agganciano il Parma al sesto posto, ma restano ancora quattro i passi di ritardo da recuperare, per poter insidiare la qualificazione a Roma o Fiorentina. Per le azzurre, invece, la contemporanea caduta della Hella Verona ha contribuito a non creare troppi danni, ma la certezza della permanenza in Primavera 1 resta ancora tutta da conquistare.

Il prossimo week end, sarà invece in programma il ‘derby d’Italia’, fra Juventus ed Inter. Un big match che però avrà importanza pratica solamente per la compagine nerazzurra, vista la già matematica certezza bianconera di partecipare agli spareggi per il titolo. Negli altri incontri, invece, speranze di final four e di salvezza si scontreranno a tutte le latitudini, con Sassuolo, Roma e Parma chiamate a far visita ad Arezzo, Como e Napoli, mentre Fiorentina e Milan ospiteranno Sampdoria ed Hellas Verona.

 

 

Risultati Primavera 1

Hellas VR      –         Inter                      0-4

Roma           –         Sampdoria              1-0

Arezzo         –         Juventus                 1-1

Napoli          –         Milan                      0-2

Parma          –         Fiorentina               1-3

Sassuolo      –         Como                     1-0

 

Classifica finale Primavera 1

Juventus pt 48; Sassuolo 37; Inter 36; Fiorentina e Roma 32; Milan e Parma 28; Arezzo 20; Sampdoria 16; Napoli 13; Hellas VR 10; Como 6

Simone Bragantini sul netto 3-0 in casa Pavia: “Vittoria voluta e cercata”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un trionfo che lascia consapevolezza tra le mura sammarinesi quello conquistato dalle stesse in occasione della ormai archiviatissima trasferta pavese: questo fine settimana la squadra biancoazzurra si è lasciata andare ad un lavoro d’insieme da dieci, utile ad un +3 in termini di punteggio ed alla distribuzione di sorrisi che mancavano da tempo in un cammino stagionale particolarmente in salita.

A chiudere il match con un netto 3-0 tra primo e secondo tempo sono state Alessia Marchetti e Francesca Tamburini, anche se naturalmente la gestione del risultato è rimasta 90 minuti nelle mani dell’intera rosa. Felice di quanto fatto sul rettangolo verde anche il tecnico dell’attuale quattordicesima forza di campionato che, dopo la sfida, si è espresso con le parole che seguono:Vittoria voluta e cercata. Queste sono le soddisfazioni di venire a fare uno scontro diretto e portarlo a casa facendo una prestazione importanteha ammesso Simone Bragantini –.
Quella fatta dalle ragazze è stata una prova determinante già dall’inizio sotto il punto di vista dell’atteggiamento; noi ce la siamo giocata ed abbiamo trovato il momento giusto per andare in vantaggio. Forse nel primo tempo dovevamo essere meno frettolose e in alcuni momenti abbiamo buttato via troppo la palla invece di costruire, questo è da migliorare; nel secondo, poi, ci siamo un po’ perse ed abbiamo subito le ripartenze avversarie. Bisognerebbe, invece, imparare a tenere pulita la porta fino alla fine.

A mio avviso abbiamo fatto molto bene sotto il punto di vista della manovra nei primi venti del secondo tempo, dopo il raddoppio abbiamo creato altre due-tre occasioni ma dovevamo attaccare meglio l’area di rigore sul cross.
Le ragazze hanno delle qualità e devono avere il coraggio di esprimerle sempre, anche contro avversarie che attaccano ad una velocità maggiore“.

Il 9 marzo sarà la volta della Res Women che approderà a San Marino per disputare la sesta di ritorno; l’obiettivo, intanto, rimane quello di allontanarsi il più possibile dalla zona “a rischio” della classifica.

Ilaria Leoni, Arezzo: “Le ragazze stanno dando il massimo per questa maglia”

Credit Photo: Daniele Mannelli - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

In Serie B l’Arezzo cede di misura, per 2-1, in trasferta sul campo dell’Orobica. Nel post gara in casa toscana a parlare, ai microfoni del club, è stata Ilaria Leoni. Queste le parole della stessa coach: “Ultimamente purtroppo non siamo molto fortunate. Nel riscaldamento Razzolini, il nostro capitano, non ce l’ha fatta quindi abbiamo apportato alcune modifiche davanti. Avevamo qualche defezione come Fracas, per una distorsione alla caviglia avvenuta la scorsa settimana”.

L’allenatore delle toscane ha poi aggiunto: “Dobbiamo solo continuare a lavorare e cercare di portare a casa la vittoria, prima o arriverà. Queste ragazze stanno sempre dando il 100%, purtroppo la fortuna non gira dalla nostra parte, alcune decisioni arbitrali non hanno favorito l’Arezzo. Resto ottimista perchè la squadra durante gli allenamenti e le partite da sempre il massimo per questa maglia, per questa società”.

Women’s Champions League, fase a gironi: due anni fa in una giornata ben 40 reti siglate

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Quella da poco archiviata resterà dopo quattro edizioni l’ultima fase a gironi del format che ha accompagnato la Women’s Champions League. Tante le statistiche e i record da sottolineare in questo periodo di gare ufficiali.
In ognuna delle quattro edizioni sono state sei le partite della prima fase con un totale,  quindi, di 24 gare: la prima con il format attuale risale all’annata 21/22

Queste le giornate con il maggior numero di gol  della fase a gironi di Women’s Champions League.

40 Sesta giornata, 2022/23
38 Seconda giornata, 2024/25
36 Quinta giornata, 2024/25
35 Sesta giornata, 2021/22
34 Terza giornata, 2024/25
33 Seconda giornata, 2021/22
33 Seconda giornata, 2022/23
33 Prima giornata, 2023/24
32 Sesta giornata, 2023/24
30 Quinta giornata 2021/22
30 Quinta giornata, 2022/23

Questo, invece, il maggior numero di gol in un girone in una sola giornata

14 2024/25 Seconda giornata, Gruppo D
13
 2022/23 Sesta giornata, Gruppo B
13 2023/24 Sesta giornata, Gruppo A
13 2024/25 Quinta giornata, Gruppo A
12 2022/23 Prima giornata, Gruppo D
12 2022/23 Quinta giornata, Gruppo D
12 2023/24 Prima giornata, Gruppo B
11 2021/22 Terza giornata, Gruppo A
11 2021/22 Quinta giornata, Gruppo D

Federica Cappelletti: “Tanti obiettivi per il futuro del calcio femminile, puntiamo a riempire gli stadi”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi Federica Cappelletti si è concessa ai microfoni del portale Indivisa. Il massimo dirigente dalla Serie A femminile sull’ottima riuscita dell’Album Panini ha affermato: “Abbiamo tanti obiettivi, l’album Panini sicuramente è stato un passo nella storia per questo sport. Dopo sessantaquattro edizioni siamo riuscite ad imporci, devo dire che la richiesta è stata davvero tanta”.
Tra presente e futuro Capelletti ha invece aggiunto: “Puntiamo ora alla sostenibilità, perchè dobbiamo ambire ad altri passaggi significativi. Ci sono dei progetti a riguardo che svilupperemo in futuro. Punteremo a riempire gli stadi, di sicuro”.

Sul passaggio al Bayern Monaco di Arianna Caruso, poi, Capelletti commenta: “Spero possa essere un’opportunità per il movimento italiano. Questo trasferimento riconosce che in Italia c’è qualità, che il calcio italiano vale. Non è detto che altre calciatrici non possano ambire a vestire la maglia di un top club europeo”.
In chiusura sulla figura della donna il Presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica ha, infine, ricordato: “Le donne in tanti settori hanno dimostrato di avere spesso una marcia in più e dare tutte se stesse nel vivere quotidiano. Il calcio femminile è la dimostrazione di tutto ciò e dell’importanza della donna, in questo caso nello sport”.

La Roma perde una pedina importante, Giada Greggi chiude in anticipo la sua stagione

Credit Photo: Niccolò Ottina- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Roma sfortunata, dopo la caduta a Biella contro la capolista Juventus, durante il big match la centrocampista al termine gara aveva ha subito accusato un duro colpo alla spalla.

Giada Greggi, come riportato in comunicato ufficiale dalla AS Roma, ha riportato una lesione alla spalla sinistra con lesione all’ancora bicipitale a tutto spessore del sovraspinato, la calciatrice verrà pertanto operata nei prossimi giorni.

Giada, perno importante per mister Spugna aveva subito un grave infortunio un paio di anni fa, contro il Verona nel finale di gara di Coppa Italia, che aveva rivelato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Dopo l’intervento ed un lungo stop agonoistico era rientrata nella squadra ancora più determinata e carica. Questa ulteriore sfida, per lei, sarà ancora più pesante se pensiamo che a luglio ci saranno i Campionati Europei in Svizzera, ci auguriamo che possa riprendersi al meglio per tale evento.

Cesena: pareggio contro il Parma capolista

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

A Cesena arriva la capolista Parma e come da attese si è vista una bella partita tra due squadre con obiettivi diversi, ma con la stessa voglia di portare a casa il risultato!

Il Cavalluccio passa in vantaggio a pochi minuti dell’intervallo con un gol di Jansen che si avventa sul pallone allontanato da Copetti dopo il tiro di Di Luzio. Nella ripresa le gialloblù spingono forte, ma tra gli interventi di Serafino e le chiusure della difesa il risultato rimane favorevole alle bianconere. Proprio quando i tre punti sembrano fermarsi in Romagna, le ospiti trovano il gol con Benedetti che spizza di testa: Serafino sfiora, la palla colpisce il secondo palo e poi si infila in rete.

Resta l’amarezza, ma resta anche l’ottima prestazione fatta di cuore e sacrificio.

Quello di oggi è inoltre il terzo risultato utile consecutivo, domenica si scende ad Avellino per la sfida contro la Vis Mediterranea con l’obiettivo di allungare la striscia di risultati positivi.

CRONACA

Primo tempo 

11’ pt – Distefano ruba palla a Trevisan e serve Kajzba: in area tenta il tiro ma la marcatura di Testa favorisce la parata di Serafino

13’ pt – Tiro dalla distanza di Zamanian: largo alla destra del portiere

29’ pt – Tiro insidioso di Zamanian dalla distanza: Serafino a due mani mette in angolo. Sul corner corto di Zamanian per Ferrario che cerca il secondo palo: ancora Serafino che a mano aperta annulla il possibile gol avversario

38’ pt – LA SBLOCCHIAMO NOI! Primo vero affondo del Cesena: Di Luzio calcia al volo da posizione defilata, Copetti ci arriva ma non trattiene e ne approfitta Jansen che ha il tempo di coordinarsi e calciare!

Secondo tempo

2’ st – Testa S. si libera con una magia e scodella in area per Jansen che prova a rimetterla al centro per Di Luzio ma il pallone termina sulla rete

17’ st – Calcio di punizione battuto da Zamanian: Serafino mette in angolo

27’ st – Zazzera dalla distanza cerca la porta: Serafino para sulla linea

38’ st – Si rivede in avanti il Cesena con un tiro dalla distanza di De Sanctis che finisce ampiamente fuori

49’ st – GOL PARMA! Traversone nel mezzo, Benedetti ci arriva di testa, colpisce il palo ma il pallone finisce dentro!

TABELLINO

Cesena – Parma: 1-1

Cesena: Serafino, Casadei, Vergani, Trevisan, Groff, De Sanctis, Mak (22’ st Lamti), Petrova, Testa S., Jansen, Di Luzio (40’ st Tironi)

A disp: Belli, Belloli, D’Elia, Amaduzzi, Dumitru, Milan, Testa E.,  All: Conte

Parma: Copetti, Robot, Pondini, Lonati (12’ st Rognoni), Rizza (12’ st Peruzzi) Distefano (24’ st Zazzera), Kajzba (24’ st Ferin), Ambrosi, Ferrario (37’ st Benedetti), Cox, Zamanian

A disp: Fierro, Mounecif, Meneghini, Masnaoui All: Colantuono

Arbitro: Paolo Grieco di Ascoli Piceno

Assistenti: Leonardo Rossini di Genova e Steven Terrenzi di Pescara

Ammonizioni: 24’ pt Vergani [C], 41’ pt Kajzba [P], 43’ st Petrova [C], 48’ st Casadei []C]

Reti: 38’ pt Jansen [C], 49’ st Benedetti [C]

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