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Giacomo Venturi, coach Hellas Verona: “Gara giocata senza mai mollare, usciamo da Parma ancora più unite”

Photo Credit: Hellas Verona

Le dichiarazioni del mister gialloblù Giacomo Venturi al termine di Parma-Hellas Verona17a giornata di Serie B 2024/25.

Mister, che analisi può fare di questa partita?
Anche contro la capolista abbiamo messo in campo un’ottima prestazione, una partita che avevamo preparato con umiltà vista la tipologia di sfida che ci aspettava. Sapevamo che sarebbe stata una gara sofferta, ma l’abbiamo giocata senza mai mollare, rischiando anche di portare punti a casa. Ne usciamo, al di là del risultato, come una squadra ancora più compatta, perché queste partite ci danno modo di capire quanto forte il gruppo stia diventando e quanto bene stia facendo“.

Che settimana vi aspetta adesso?
Ci aspetta una settimana importante, perché andremo ad affrontare il San Marino, unica squadra che ci ha battute tra le avversarie nella nostra zona di classifica. Dobbiamo restare serene, preparandoci al meglio. Cercheremo di fare una prestazione al massimo delle nostre potenzialità, giocando il nostro calcio e dimostrando con forza il nostro valore e la voglia che abbiamo di risalire la classifica“.

La Juventus Women sotto la lente dei Match Analyst della Panini: pareggio più che giusto

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La padrona del campionato cade sulla cenerentola Napoli, una situazione paradossale che vogliamo valutare tramite i dati forniti dalla “Panini Digital” della 17° giornata di Serie A.

Le padrone di casa sebbene portino a casa un indice di valutazione di squadra di molto superiore (60 a 40 di IVS) nella qualità del gioco hanno chiuso in perfetta parità, concedendo alle avversarie il 54% dei passaggi riusciti utili ed un numero di giocate alla pari (72 per il Napoli contro le 76 della juve, per una percentuale del 14% a 12%).

In fase difensiva il Napoli ha fatto la differenza sulle palle recuperate temporaneamente, il 38,1% (contro il 28.1% delle bianconere) e questo atteggiamento ha permesso al reparto di essere molto chiuso concedendo poco ai tiri dell’attacco Juventino. Nella difesa della porta, sempre le partenopee, hanno ottenuto un numero di palle giocate in zona degli avversari (pari a 91 contro 25) segno della attenzione sotto porta.

La Juventus Women, sebbene molto offensiva con le sue 91 palle giocate contro le 25 del Napoli) ha messo dentro lo specchio della porta lo stesso numero di tiri delle bianco-celesti: 8 a testa. Poca la distanza tra le percentuali d’attacco e l’efficacia dei calci piazzati. Forse la copertura territoriale delle ragazze di David Sassarini ha portato il primo punto in trasferta della stagione: con merito ed anche con molta caparbietà.

Nell’analisi del flusso di gioco la Juve non è stata lineare come nei precedenti match, facendo perno su di un centro campo poco dinamico, solo Schatzer trova una gestione perfetta con i suoi 58 tocchi ed il 66% dei passaggi riusciti. L’asse Lenzini- Cantore e Krumbiegel sulla destra ha prodotto poco in termini di finalizzazioni e sul lato opposto sono poche le azioni generate. Tiri in porta che hanno visto Krumbiegel piazzare ben 7 tiri, seguita da Bonansea con 6 e Boattin 5.: è quindi mancata la giornata delle punte sul fronte avversario.

Il Napoli ha utilizzato un flusso di gioco lavorato e molto produttivo, con un giro palla che ha coinvolto più giocatrici creando un cerchio chiuso tra la porta ed il centro campo. Flusso che ai tre fischi vede Bacic, Lundorf e Pettenuzzo essere le tre migliori di giornata con un 65% di passaggi andati a buon fine per una percentuale di oltre il 65% di tutti i palloni generati dal Napoli. Ospiti che con i soli 3 tiri di Kullashi, ed i singoli di Bellucci e Di Giammarino ha capitalizzato un bottino tanto inaspettato quanto meritato.

Il punto Viola: c’è un nuovo 8 nel club

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano

Il mercato invernale, o di riparazione a seconda di come lo si voglia chiamare, è ormai giunto al suo termine. La Fiorentina, direttamente coinvolta nelle trattative, ha dato il benvenuto a Filippa Curmark e a Stine Ballisager-Pedersen salutando, invece, Alexandra Johannsdottir e Stephanie Breitner (nelle ultime ore la centrocampista tedesca ha firmato il contratto con il Napoli). Nelle ultime ore agli acquisti si è aggiunta Victoria ‘Tori’ Della Peruta con un contratto che la lega al club sino al 30 giugno 2028. La calciatrice italo americana si è formata calcisticamente negli States dove ha militato nella squadra del suo college in North Carolina. In Italia ha vestito la maglia del Pomigliano e della Sampdoria dando talmente prova della sua abilità palla al piede che anche la Roma si è mostrata interessata a lei. Le giallorosse, infatti, la avevano acquistata nel mercato estivo  lasciandola in prestito alle blucerchiate. Dopodiché la scelta di proseguire il suo percorso a Firenze come innesto per rafforzare quello che è l’attacco gigliato: Tori ha scelto di indossare sulle spalle il numero 8, una sorta di infinito rovesciato che non può che essere ben augurante per il suo futuro. Convocata anche in Nazionale da naturalizzata italiana, ha giocato sia in U19 che in U23.

Il suo arrivo alla Fiorentina arriva nel momento forse più difficile della stagione della squadra, che si trova ad aver perso quelle certezze che erano fondamentali per riuscire a raggiungere quelli che sono gli obbiettivi prefissati. Al momento la squadra di Sebastian De La Fuente si trova quarta in classifica di serie A con 27 punti guadagnati (8 partite vinte, 3 pareggi e 6 sconfitte) ma il progetto originario era quello di occupare una delle prima tre posizioni così da raggiungere la qualificazione in UEFA Women’s Champions League. Le ultime partite delle gigliate hanno fatto notare come, nonostante scendano in campo con l’intenzione di dominare, nei fatti giunte all’azione decisiva, quella che può determinare il successo della gara, questa sia più faticosa del previsto. L’allenatore Viola ha parlato di questo, senza nascondere tutto il proprio rammarico e la propria preoccupazione, anche in proposito della partita dell’Inter in cui il club fiorentino ha perso per 2-0 nonostante l’impegno impiegato sul rettangolo verde. C’è, certamente, modo di riprendersi visto che il Campionato ad oggi è ancora in divenire con la poule scudetto ancora tutta da giocare e tanti punti ancora da guadagnare ma le calciatrici dovranno ritrovare quella forza d’animo che le contraddistingue e le rende delle avversarie temibili per chiunque nel proprio cammino.

Napoli Femminile, dalla Fiorentina arriva Stephanie Breitner

Credit Photo - Napoli Femminile

Il mercato invernale del Napoli Femminile si chiude con un colpo in extremis che va a rafforzare la rosa partenopea. A disposizione del mister Sassarini la società azzurra regala la centrocampista tedesca Stephanie Breitner, classe 1992 che arriva da ben sette stagioni alla Fiorentina. Conosciamo meglio il nuovo acquisto azzurro.

Stephanie Breitner cresce a Mühlhausen, cittadina nelle vicinanze di Heidelberg, appassionandosi al calcio fin da giovanissima, tesserandosi per l’1. FC Mühlhausen e giocando con i maschi nelle sue formazioni giovanili miste (F-Jugend). Nel 2000 si trasferisce nella neofondata Spielgemeinschaft (SG) 1.FC Mühlhausen / VfB St. Leon, squadra interamente femminile, dove gioca nella formazione D-Jugend. Breitner rimane con la società per sette stagioni consecutive fino al 2007. Dalla stagione 2009-2010 è stabilmente in rosa con la prima squadra iscritta alla Regionalliga Süd, contribuendo alla promozione in 2. Frauen-Bundesliga, il secondo livello del campionato tedesco, dove fa il suo debutto il 15 agosto 2010, nell’incontro giocato con il VfL Sindelfingen. Durante la stagione segna inoltre la sua prima rete nella serie il 31 ottobre 2010, nell’incontro giocato in trasferta con il TSV Crailsheim. Dopo tre stagioni giocate in 2. Bundesliga, al termine della stagione 2012-2013 festeggia con le compagne la promozione in Frauen-Bundesliga.

Breitner debutta nella massima serie tedesca l’8 settembre 2013, nell’incontro casalingo contro il Sindelfingen, quando al’86’ rileva Theresa Betz partita titolare. Da allora ha sempre militato in Frauen-Bundesliga, vestendo la maglia della società di Sinsheim per altre quattro stagioni, contribuendo a conquistare un’agevole salvezza e raggiungendo la migliore posizione in campionato, la sesta, nella stagione 2014-2015, e gli ottavi di finale in Coppa di Germania (DFB-Pokal der Frauen), dalle stagioni 2015-2016 alla 2017-2018.

Prima del termine del campionato 2017-2018, la Fiorentina annuncia di aver trovato un accordo con la giocatrice per la stagione 2018-2019. Per Breitner quello italiano sarà il primo campionato estero disputato in carriera. Segna il primo goal in Italia il 15 dicembre 2018 contro l’Orobica Bergamo. Si ripete la stagione successiva segnando contro la Roma di ritorno da un infortunio. Nella stagione 2020-2021 Breitner torna a segnare in campionato nella sconfitta interna contro il Sassuolo 1-3 siglando il goal della bandiera. Resta in forza alla Fiorentina fino a gennaio 2025 dove poi lascia il club viola e si trasferisce a titolo definitivo al Napoli Femminile.

 

Orobica: sconfitta interna con il Chievo, pari momentaneo di Cavicchia

Photo Credit: Andrea Barani - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Primo tempo sugli scudi per l’Orobica con tante occasioni create e non realizzate nei primi 30 minuti. Addirittura Cattuzzo non trasforma in goal a porta vuota un recupero palla molto importante. Passa infatti in svantaggio per un errore difensivo banale la squadra bergamasca ma il pareggio arriva già al 24 esimo con Cavicchia su rigore.
Il Chievo torna in vantaggio con un altro errore difensivo che vede due difensori farsi saltare con troppa facilità sulla destra e Begal approfitta della disattenzione. Il primo tempo finisce 2-1 a favore del Chievo Women.
Il secondo tempo vede le rossoblu partire ancora bene e per 15 minuti gioca alla pari e a viso aperto con il Chievo. Il Chievo però approfitta di un momento di empasse e passa in vantaggio con il secondo goal di Picchi. In questo momento, in maniera del tutto inaspettata e Senza motivo, anche la panchina avversaria e le giocatrici di ambo le squadre restano basite, viene espulsa Marini su avviso dell’assistente dell’arbitro che richiama l’attenzione del direttore e chiede l’espulsione di Ferri e Marini e il direttore espelle Marini.
La Squadra reagisce molto bene a questo evento e crea diverse occasioni con Zanetti, Mariani, Cappa, Cavicchia e Corbetta.
Ma L’Orobica si espone, nel tentativo di recuperare la gara, e il Chievo approfitta dell’errore grossolano di Marchiori che, dopo un rinvio da fondo errato, stende Sechi in area e l’arbitro concede il calcio di rigore trasformato dalla stessa Sechi.
Il 5^ goal arriva al 81′ minuto con Cavallin che conclude indisturbata in porta dopo un uscita a vuoto di Fabiano.
Partita per molti tratti giocata alla pari dalle ragazze di Coach Marini che hanno però sbagliato troppo sia a livello offensivo che difensivo, dimostrando poco cinismo nel primo tempo e troppa superficialità difensiva già vista con Genoa, Bologna e Parma.

Cesena: passo falso con la Ternana, non basta il vantaggio momentaneo di Testa

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Trasferta umbra per il Cavalluccio che è ospite della Ternana. Partita difficile contro una delle teste di serie del campionato, ma le bianconere hanno lottato e dato tutto quello che avevano per provare a portare a casa un risultato positivo.

Dopo il vantaggio segnato da Sofia Testa, la Ternana è riuscita a trovare subito il pareggio con un eurogol di Ripamonti. Le Fere hanno alzato i giri del motore e dopo il vantaggio nato da un probabile fallo di mano, hanno chiuso la partita con la rete di Moraca.

Si torna in Romagna con zero punti, ma lo spirito combattivo visto oggi va conservato fino alla fine del campionato, per tornare a togliersi qualche soddisfazione che questa squadra si merita.

CRONACA
Primo tempo
1’ pt – Subito corner per la Ternana: il pallone arriva a Pacioni che cerca il gol con un colpo di testa, ma finisce di poco a lato del palo
18’ pt – Ciccotti dal limite dell’area ci prova col sinistro: pallone fuori
21’ pt – SERAFINO C’È! Rigore assegnato alla Ternana, sul dischetto si presenta Moraca: Serafino indovina la direzione e salva la porta!

Secondo tempo
3’ st – Testa S. allarga per Di Luzio che sul fondo salta Vigliucci: prova a sorprendere Ghioc sul primo palo ma il pallone finisce fuori
7’ st – Pirone dal fondo per Moraca: la numero 9 tira al volo ma la sfera finisce alta
12’ st – Occasionissima Cesena! Di Luzio innesca Testa S. che riesce a superare la difesa: a tu per tu con Ghioc calcia di destra ma il suo tiro è centrale
18’ st – Azione insistita della Ternana, arriva al tiro con Pirone in acrobazia: deviato in angolo dalla difesa
22’ st – Traversone di Di Luzio: ci arriva di testa Petrova, lento e facile per Ghioc
25’ st – GOL DEL CESENAAAAAAAA! LA SBLOCCHIAMO NOI! Tironi vede e serve Testa S. tra le linee: Ghioc esce ma questa volta la numero 21 è cinica e riesce a segnare!
26’ st – LA PAREGGIANO SUBITO! Ripamonti dal limite dell’area la mette nel sette con un ottimo tiro a giro!
29’ st – VANTAGGIO TERNANA! Calcio d’angolo, deviazione di Gomes che finisce in rete!
48’ st – LA CHIUDE LA TERNANA! Tutta sola, Moraca viene servita in area: tiro sicuro che batte Serafino

TABELLINO
Ternana – Cesena: 3-1
Ternana: Ghioc, Pacioni, Corrado, Fusa Poli (29’ st Labate), Moraca, Pirone, Porcarelli (11’ st Regazzoli) Ciccotti (11’ st Faria Gomes), Vigliucci, Petrara, Massimino (13’ st Ripamonti). A disp: Ciccioli, Quazzico, Battistini, Zannini, Lombardo. All: Cincotta.
Cesena: Serafino, Testa E. (41’ st Groff), Vergani, De Sanctis, Casadei (41’ st Jansen), Testa S., Mak, Petrova, Milan (25’ st Calegari), Tironi, Di Luzio. A disp: Belli, Bardi, Amaduzzi, Belloli, D’Elia, Dumitru. All: Conte.
Arbitro: Matteo Maria Giallorenzo di Sulmona
Assistenti: Benedetto Casale e Gian Marco Esposito di Formia
Ammonizioni: 22′ st Testa M. [C]
Reti: 25’ st Testa S. [C], 26’ st Ripamonti [T], 29’ st Gomes [T], 48’ st Moraca [T]

Sassuolo-Milan analizzata da Panini Digital: neroverdi confuse, rossonere dominanti

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Durante la 17° giornata di Serie A è andata in scena Sassuolo-Milan terminata con il punteggio di 2-3. Ai gol neroverdi di Lana Clelland e di Davina Philtjens hanno risposto Valery Vigilucci, Evelyn Ijeh e Sara Stokic che hanno ribaltato il punteggio e consegnato 3 punti fondamentali al Diavolo che, in questo modo, si ritrova al quinto posto a +3 dal Como con solo un’ultima partita da giocare.

Grazie ai Match Analysis della Panini Digital possiamo notare come le ospiti abbiano meritato di ottenere la vittoria: l’IVS (Indice di Valutazione Squadra) è stato, infatti, pari a 35 contro 65.

Analizzando anche le altre statistiche è ben evidente la superiorità rossonera nel corso di tutti i 90 minuti: maggior possesso palla (39% vs 61%), baricentro più alto (50,2 mt vs 57,8 mt), una netta supremazia territoriale (26% vs 74%), un pressing più elevato (41,2 mt vs 53,5), un maggior numero di palloni giocati in area avversaria (24 vs 60) e più occasioni (5 vs 9). La rimonta milanista, iniziata nel primo tempo, poco dopo la rete del raddoppio, è stata definita nella seconda metà: il forcing delle meneghine è sottolineato da un decisivo aumento, dopo l’intervallo, della supremazia territoriale (da 70% a 78%) e delle palle giocate in area (da 23 a 37).

Nella prima frazione la formazione di Gian Loris Rossi è scesa in campo con un 3-5-2 che si trasformava in una sorta di 3-4-3 con la mezzala destra, Aurora De Rita, che alzava la sua posizione e diventava un’ala destra, creando un tridente con Daniela Sabatino punta centrale e Clelland ala sinistra. Sono da evidenziare le posizioni dell’esterno sinistro, Philtjens, della mezzala sinistra, Sara Mella, e dal centrale di centrocampo, Kassandra Missipo, che erano molto vicine tra loro per tentare di rallentare l’out di destra rossonero.
Il modulo di base è rimasto lo stesso anche nei secondi 45 minuti ma, data l’altissima pressione milanista, è stato completamente rivoluzionato in un 4-2-3-1 molto particolare: i terzini erano i due “quinti”, Martina Bustia e Philtjens; l’interno di centrocampo di destra era il “braccetto”, Benedetta Orsi; Sabatino e De Rita si alternavano tra trequarti e ultimo riferimento offensivo mentre i due esterni erano inizialmente la seconda punta, Gina Chmielinski, e il teorico mediano, Maja Hagemann.
La zona più densa, in tutta la partita, è stata l’area di rigore: questo è dettato dalle 60 palle giocate in area dalle ospiti e dal fatto che il portiere, Solene Durand, sia stata la prima per palle giocate (51), per giocate utili (15) e per palle recuperate (25, come Kassandra Missipo), d’altro canto è giusto sottolineare anche che sia stata la prima per palle perse (25), oltre al fatto che abbia molte responsabilità sulla rete del 2-1 momentaneo di Vigilucci.

Nella prima metà la squadra di Suzanne Bakker era schierata con un 4-3-3: come spesso accade, i due terzini, Emma Koivisto e Vigilucci, hanno mantenuto la propria posizione sulla linea dei centrocampisti e le due mezzali, Giorgia Arrigoni e Valentina Cernoia, hanno affiancato spesso la punta centrale, Ijeh, nelle sortite offensive rossonere: altra iniziativa che deriva dalla natura propositiva del Diavolo. Una delle zone con più alta densità è stata quella del difensore centrale di destra, Malgorzata Mesjasz, per la prima volta titolare in questo ruolo, e del terzino destro, Koivisto: non a caso questo è stato l’asse meneghino più attivo con 20 passaggi completati. La centrale polacca classe 1997 è stata la prima per giocate utili (18) e per palle recuperate (26) e la seconda per palle giocate (88) e per passaggi riusciti (65); la finlandese classe 1994 è stata invece il centro dell’impostazione difensiva del Milan dato che è stata la prima per palle giocate (95), per passaggi riusciti (74) e per passaggi ricevuti (63) e la terza per giocate utili (16, come Julie Piga) e per palle recuperate (19). È stato denso anche l’out di sinistra, dove le protagoniste sono state Stokic, Vigilucci e Arrigoni, dal quale è arrivata la rete del terzino sinistro, costruita dal tiro-cross della stessa mezzala italiana classe 2004.
Dopo l’intervallo il modulo è stato il medesimo, senza variazioni particolari e la zona più densa è stata la fascia destra: ciò sottolinea ancora una volta come Monica Renzotti, subentrata al 61° al posto di Gloria Marinelli, sia una pedina molto importante nello scacchiere di Bakker.

Le due compagini hanno deciso di impostare in maniera differente: le padrone di casa hanno preferito la costruzione dal basso ma non hanno ripudiato anche i lanci lunghi a scavalcare il centrocampo (67,4% vs 32,6%), le ospiti invece sono partite dal basso il 96,5% delle volte. Emblematico è il fatto che la percentuale milanista nella prima frazione sia stata del 100%: un dato che evidenzia quanto il Diavolo stia riuscendo sempre di più a cucirsi addosso una precisa identità che lo ha portato a raccogliere 10 punti nelle ultime 4 con 0 sconfitte in campionato da gennaio.

Il centro dell’impostazione neroverde è stata Kassandra Missipo che riceveva palloni e li smistava a sinistra o a destra, verso Philtjens (asse più attivo delle ragazze di Rossi con 8 passaggi completati) o Orsi. Il centrocampista belga classe 1997 è stata infatti la prima per passaggi riusciti (36) e per palle recuperate (25, come Durand) e seconda per palle giocate (50) e per giocate utili (9). La numero 12 è stata, però, la seconda per precisione passaggi, mentre la più precisa è stata Manuela Perselli che ha concluso con il 75% ma con soli 3 passaggi riusciti nei 12 minuti più recupero che ha avuto a disposizione. Durante le azioni offensive, invece, avvenivano spesso degli scambi tra le due punte centrali, Sabatino e Clelland, che è stata colei che ha ricevuto più passaggi (27), con l’obiettivo di muovere velocemente il pallone e far saltare le marcature avversarie.

L’impostazione milanista partiva sempre dal basso con un giro palla tra le due centrali, Piga e Mesjasz, e poi l’appoggio laterale verso il terzino destro, Koivisto, che cercava poi direttamente la verticale su Marinelli o la palla centrale su Silvia Rubio che si spostava spesso verso destra per gestire il pallone. Anche sull’altro out era molto diffuso il passaggio verticale dal terzino, Vigilucci, all’ala sinistra, Stokic. Sono state già analizzate le solide prestazioni di Mesjasz e di Koivisto e, nonostante la numero 2 sia stata la calciatrice di movimento rossonera ad aver concluso più passaggi, la più precisa, se si esclude Laura Giuliani, è stata la solita Piga che ha avuto l’85% di precisione con 52 passaggi riusciti (Koivisto seconda con il 79%, come Marta Mascarello).

Anche le conclusioni evidenziano la superiorità del Milan: il Sassuolo ha terminato con 9 tiri, di cui 3 in porta, e 2 gol, le ospiti hanno calciato 21 volte, di cui 9 in porta, con 3 reti.
Una delle difficoltà della squadra di casa è stata probabilmente quella di non riuscire ad arrivare facilmente in area di rigore per avere la possibilità di costruirsi chances di tiro più favorevoli e, quando ciò accadeva, la mira era sballata: 5 tentativi da dentro l’area e 1 sola rete. Clelland è stata la giocatrice ad aver tentato più volte di gonfiare la rete con 3 conclusioni e 1 gol, Philtjens ha trovato la gioia personale con un solo tiro.
Il Diavolo sembra invece aver trovato nettamente più continuità anche sotto porta, una delle principali problematiche di inizio anno: 14 gol nelle ultime 4 partite di campionato. Il gioco offensivo e propositivo della formazione di Bakker ha permesso alle meneghine di bussare più e più volte alle porte dell’area di rigore di Durand e, infatti, sono state 11 le conclusioni all’interno dell’area mentre sono 16 in totale quelle arrivate dopo un’azione manovrata. La giocatrice ad aver terminato il match con più tentativi è stata Stokic con 5 tiri e 1 gol, il primo in Serie A, mentre Ijeh ha segnato su rigore con 4 tentativi e Vigilucci ha gonfiato la rete con una sola conclusione.

 

 

Hellas Verona, Mary Clare Petrillo rinforza la difesa gialloblù

Photo Credit: Pagina Facebook Hellas Verona Women

Hellas Verona Women rende noto di aver acquisito – in prestito fino al 30 giugno 2025 – le prestazioni sportive della giocatrice Mary Clare Petrillo.

Nata il 26 gennaio 2005, Petrillo inizia la sua carriera sportiva a 9 anni nelle squadre giovanili maschili dell’Avellino, con cui, nell’aprile del 2016, vince il premio ‘Calciatrice sorpresa‘ al Torneo Caroli Hotel’s a Santa Maria di Leuca.

Nella stagione 2019/2020 si trasferisce al Napoli Carpisa e poi all’SSC Napoli, sotto la guida di Barbara Nardi. Nel corso di quella stagione, arrivano anche le prime convocazioni con la maglia azzurra, in Nazionale Under 16.

Dalla stagione 2020/21 si aggrega al Sassuolo Calcio, dove disputa quattro campionati Primavera 1 e ottiene numerose convocazioni in Nazionale Under 17 e Under 19, disputando anche le qualificazioni agli Europei di categoria. Nel corso della passata stagione, da capitano neroverde all’ultima stagione di Primavera, disputa la finale Scudetto Primavera, giocata al Viola Park di Bagno a Ripoli e vinta dal Milan.

Nella stagione 2024/25, dopo aver firmato un contratto professionistico di durata triennale con il Sassuolo, si trasferisce, in prestito, alla Vis Mediterranea, in Serie B Femminile, dove colleziona 17 presenze.

Hellas Verona FC rivolge un caloroso benvenuto a Mary Clare, augurandole un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni.

Olympique Lione sempre più verso il suo 22° titolo: più sette dal Paris

Mancano 7 giornate al termine della Primiere Ligue Francese, ed a comandare è sempre l’ Olympique Lione, con 13 gare vinte, un solo pareggio e nessuna sconfitta. Un dominio per le ragazze di Joe Montemurro che con 40 punti (a più 7 dalla seconda: il Paris) proseguono il cammino verso il 22° titolo di Francia.

Per un Lione che superando il Montpellier per 1 a 4 consolida il primato, segue un Paris Football Club in piena forma (con il suo quarto risultato utile consecutivo) chiudendo la pratica Reims per 0 a 3. Partita che vede la doppietta di Clara Mateo e la rete di Kessya Bussy, nella ripresa, per un match a senso unico per il gruppo di Soubeyrand.

Ottima prova anche del PSG, che sul campo del Strasbourg passa per 2 reti a 1. Paris Saint Germain che resta a ruota del gruppo di testa, ad un solo punto dai cugini del Paris, per un finale di campionato avvincente.

Una 14 giornata caratterizzata da 4 vittorie in esterna e due pareggi, i due risultati di parità sono stati tra le squadre di media classifica: il 2 a 2 tra il Saint Etienne Loire ed il Nantes; e lo 0 a 0 tra l’ Athletic ed il Fleury.

Classifica spaccata, tra le prime 4-5 con un Fleury altalenante, con un vittorie e pareggi segue un Montpellier che anella sconfitte e vittorie senza trovare il giusto equilibrio di gioco.

Nella parte bassa di classifica si evidenzia la poca fluidità dello Strasbourg, a quota 7 e del fanalino di coda dell’ Avant de Guingamp sempre più condannato alla retrocessione.

Freedom: buon pari con il Genoa

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Pari pesante, per consolidare le certezze. La Freedom FC Women stoppa il Genoa terzo in classifica e continua il proprio momento positivo in questo inizio 2025: le biancoblu di mister Mauro Ardizzone conquistano al “Nazario Gambino” di Arenzano il terzo risultato utile in sette giorni, con uno 0-0 di maturità, organizzazione ed una pregevole fase difensiva. Risultato importante, contro una big del campionato, che potrebbe rivelarsi un bel viatico per affrontare con ulteriore positività il girone di ritorno.

 

LA CRONACA – 4-1-4-1 per la Freedom FC: in porta Korenciova, difesa con Cuciniello, Brscic, Maffei e Giuliano; Devoto play basso, a centrocampo Bison, Zanni, Pasquali e Fracaros, Semanova punta centrale. 4-3-1-2 per il Genoa: in porta Forcinella, difesa con Parolo, Lipman, Di Bari e Rigaglia; a centrocampo Bettalli, Ferrara e Campora, con Giacobbo alle spalle del tandem Bargi-Ferrato.

 

La prima chance è rossoblu: punizione bassa dalla trequarti destra, il rimpallo in area favorisce Bargi che calcia subito. Korenciova alza sopra la traversa. Dopo il primo squillo, il match si assesta sui binari dell’equilibrio: le ospiti si vedono al 29′ quando, al termine di una bella azione manovrata, Pasquali conclude, blocca Forcinella. Il primo tempo, sotto porta, è tutto qui.

 

Nell’intervallo, Ardizzone sceglie Dicataldo per Giuliano, pronti-via e Zanni parte in percussione centrale con difesa avversaria scoperta, Forcinella in uscita e la difesa riescono a sventare la minaccia ai 16 metri. Al 52′ Dicataldo e Pasquali avviano il contropiede, palla a sinistra per Bison che converge e calcia, para il portiere. Inizia la girandola dei cambi, fra cui quello della sfortunata Bragonzi, la quale, entrata da pochi secondi, cade infortunandosi al braccio, ed è costretta ad abbandonare il terreno di gioco. Al 70′ arrivano due rossi per le rispettive panchine: da una parte il viceallenatore genoano , dall’altra lo stesso Ardizzone.

 

Le emozioni più forti vengono vissute nell’ultimo quarto d’ora: al 76′ angolo di Fracaros da destra, la sfera arriva, sul secondo palo, sui piedi di Dicataldo che si coordina e tira al volo, esterno della rete; al minuto 80 Freedom ad un passo dal vantaggio: ripartenza guidata da Pasquali, poi Dicataldo, Cuciniello e Semanova confezionano la rifinitura per Zanni la quale, in area, costringe al miracolo Forcinella. Nel finale il Genoa spinge: a 6′ dal 90′ angolo da destra, Ferrato gira in area piccola mandando a lato di un soffio. Poco dopo cross da destra, Cuschieri si allunga sul secondo palo non trovando il bersaglio. La Freedom tiene e porta in Granda un meritato punto: domenica 9 febbraio (ore 14.30) si torna al “Paschiero” dove le biancoblu riceveranno la Res Women.

 

GENOA-FREEDOM FC WOMEN 0-0

 

FREEDOM FC (4-1-4-1): Korenciova, Cuciniello, Brscic, Maffei, Giuliano (45′ Giuliano); Bison, Zanni, Pasquali (89′ Stankova), Fracaros; Semanova (81′ Micheli). A disp. Nucera, Marenco, Coda, Harvey, Adugbe, Aime. All. Ardizzone.

 

GENOA (4-3-1-2): Forcinella, Parolo (77′ Mele), Lipman, Di Bari, Rigaglia; Bettalli, Ferrara, Campora (62′ Cuschieri); Giacobbo, Bargi (62′ Bragonzi, dal 68′ Di Criscio), Ferrato. A disp. Marchetti, Macera, Abate, Errico, Oliva. All. Fossati.

 

Arbitro: Hamza Riahi di Lovere (Maher Said-Riganò di Chiari)

Espulsi dalla panchina: Zullo (vice-allenatore Genoa), Ardizzone (allenatore Freedom).

Ammonite: Di Bari (G), Fracaros, Devoto, Brscic (F).

COMUNICATO FREEDOM

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