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“Una grande dichiarazione”: la FIFA introduce misure per proteggere ulteriormente le giocatrici e gli allenatori

Jill Ellis parla per esperienza personale quando parla di proteggere il benessere delle giocatrici e degli allenatori. La due volte vincitrice della FIFA Women’s World Cup ricorda di aver provato ad allenare una squadra universitaria dopo aver adottato la figlia di tre mesi, e le difficoltà nel cercare di destreggiarsi tra i due ruoli. “Una carriera calcistica non dovrebbe essere esclusiva dell’essere mamma o crescere un figlio, dovrebbe essere inclusiva”, ha detto Ellis. “Se non avessi avuto supporto intorno a me, non avrei avuto la capacità di farlo e di portare avanti la mia carriera.” La FIFA, tuttavia, ha ascoltato le preoccupazioni delle donne nel mondo del calcio e, a seguito di approfondite discussioni con le principali parti interessate e di una precedente serie di riforme fondamentali , si è mossa per proteggere ulteriormente il loro benessere implementando modifiche ai regolamenti sullo status e Trasferimento dei Giocatori (RSTP) che entrerà in vigore il 1° giugno 2024.

Approvate dal Consiglio FIFA nel maggio 2024 , queste modifiche estenderanno i diritti e le tutele ai genitori adottivi e alle madri non biologiche. Riconosceranno inoltre le dimensioni fisiche, psicologiche e sociali in caso di incapacità di fornire servizi di lavoro a causa di mestruazioni gravi o complicazioni mediche legate alla gravidanza, e le federazioni affiliate saranno incoraggiate a consentire alle giocatrici di avere contatti con le loro famiglie mentre in servizio internazionale.

“La FIFA è impegnata a implementare un quadro normativo dinamico che sia solido e adatto alle crescenti esigenze delle giocatrici e degli allenatori“, ha affermato Emilio García Silvero, Chief Legal & Compliance Officer della FIFA. “Affinché il gioco possa prosperare ulteriormente, è assolutamente fondamentale avere un approccio olistico al benessere dei giocatori, compresi gli aspetti legali.”

“In quanto organizzazione moderna, è dovere della FIFA ascoltare gli attori principali e adattare i propri regolamenti alle dinamiche sempre più complesse del calcio professionistico. Vorremmo ringraziare tutte le parti interessate che hanno contribuito alla stesura di queste solide normative e non vediamo l’ora di vederle implementate e influenzare positivamente la vita e la carriera delle donne nel calcio”.

“Penso che sia una grande affermazione”, ha affermato Ellis, che ha guidato il gruppo di studio tecnico della FIFA alla Coppa del Mondo femminile FIFA 2023 e ha allenato gli Stati Uniti alla conquista dei titoli della Coppa del Mondo femminile nel 2015 e nel 2019. “Normalizzare la vita che viviamo come donne… questo è ciò che vogliamo offrire ora a tutti i livelli, a livello di club, a livello di squadra nazionale – l’opportunità per le giocatrici professioniste di avere la possibilità di essere mamme”.

Questi passaggi raggiungono punti importanti dell’obiettivo 2 degli obiettivi strategici della FIFA per il gioco globale: 2023-2027, che descrivono l’impegno dell’organizzazione nell’esplorazione e nell’implementazione di ulteriori tutele per il benessere dei giocatori e degli allenatori.

Come Ellis, l’ex nazionale tedesca Fatmire Alushivincitrice della Coppa del Mondo femminile FIFA nel 2007 – ha esperienza diretta nel crescere figli mentre persegue una carriera calcistica. “Apprezzo molto il coinvolgimento della FIFA per proteggere le donne incinte in modo che possano sentirsi bene, godersi la gravidanza e ricevere supporto durante e dopo la gravidanza”, ha detto la madre di quattro figli.

Dame Sarai Bareman, responsabile del calcio femminile della FIFA, ha affermato che le nuove misure riconoscono che i giocatori sono i principali stakeholder. “Sono quelli che sono sul campo, che praticano questo sport, si allenano duramente ogni giorno, sacrificando davvero molto per intrattenere i tifosi e per offrire le bellissime partite che vediamo”, ha detto. Le misure riconoscono anche che le donne hanno caratteristiche biologiche diverse, ha affermato Bareman: “Quando pratichi sport per vivere e in un ambiente professionale, dobbiamo tenere conto del fatto che il ciclo mestruale femminile può anche avere un impatto sulla tua capacità di svolgere il tuo ruolo. Pertanto, è importante proteggere… coloro che sono colpiti dal ciclo mestruale in modo da non mettere a rischio la loro situazione lavorativa presso il loro club e, in definitiva, la loro capacità di guadagnare denaro”.

Bareman ha accolto con favore la mossa per incoraggiare maggiori contatti familiari per i giocatori della nazionale. “In una Coppa del Mondo femminile FIFA, una giocatrice può potenzialmente stare lontana dalla sua famiglia per cinque o sei settimane… e questo può avere un grande impatto su di lei, mentalmente, ma anche sul bambino. Quindi, incoraggiare le associazioni affiliate a provvedere o a consentire a madri e genitori di avere i bambini con sé durante il ritiro, durante il torneo, è un passo davvero importante che sosterrà non solo le giocatrici ma tutti i giocatori del nostro sport .”

Tori Della Peruta, Sampdoria Women: “Ringrazio Dio per la Sua guida, soprattutto attraverso le sfide che abbiamo dovuto affrontare”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Nella stagione di Serie A Femminile eBay della Sampdoria Women ha brillato in maniera particolare l’attaccante italo americana Victoria Della Peruta. Tori è stata messo sotto contratto dalla società genovese insieme alla sorella Talia a gennaio, dopo essere cresciute calcisticamente nella prestigiosa Università del North Carolina a Chapel Hill.

Classe 2004, il profilo di Tori Della Peruta è da tenere d’occhio. 11 presenze e 8 gol, uno più bello dell’altro, e su Instagram l’attaccante ha condiviso tutto il suo entusiasmo per i mesi vissuti con la Samp:

“Sono grata per l’opportunità di aver potuto competere nella mia prima stagione professionistica. Le mie fantastiche compagne di squadra hanno reso questa esperienza davvero speciale. Ringrazio Dio per la Sua guida, soprattutto attraverso le sfide che abbiamo dovuto affrontare. Nonostante questi ostacoli, abbiamo raggiunto gli obiettivi di squadra e ne ho raggiunti anche molti personali. Questa stagione è sicuramente da ricordare. Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato e creduto in noi! #godsplan”.

Dalla Sardegna alla Romagna: altra stagione da urlo per Martina Sechi

Esistono storie nel calcio femminile italiano che vale la pena conoscere, ognuna con la sua trama unica e con il suo vissuto. Oggi parleremo dell’attaccante del Cesena, in prestito dalla Fiorentina, Martina Sechi che con 18 gol in stagione è finita tra le migliori bomber del campionato di Serie B femminile.

Se il Cesena ha disputato un ottimo campionato chiuso al quarto posto, va sottolineato il contributo dell’attaccante classe 2003 cresciuta nelle giovanili del Carbonia Calcio e da sempre ossessionata con il calcio. Niente danza classica e nemmeno basket, lei voleva voleva giocare a calcio, uno sport non ancora affermato a quei tempi. Ma per la piccola Martina Sechi ogni occasione era buona per fare due palleggi con il pallone. Così, società del Carbonia Calcio la inserisce nella squadra maschile, dove Sechi non si fa intimidire e comincia a esprimere il suo rapporto con il calcio giocato.

Il Cagliari aveva appena creato la squadra femminile e Sechi si unisce all’Under 15. Difficile non notare una ragazzina così prolifica e mister Andrea Corda, effettivamente è impressionato dalla sua esplosione. Doppietta all’esordio in campionato contro le coetanee della Roma e circa 40 gol messi a segno in tutta la stagione. Persino l’allenatore dell’Under 17 Giuseppe Panarello riconosce il suo potenziale. La chiamata di mister Fabio Melillo nella Primavera della Roma femminile nell’estate del 2019 segna un punto di svolta per la giovane Martina Sechi. Tuttavia, la pandemia non favorisce la sua carriera, in quel momento arriva anche un infortunio e il passaggio alla Florentia San Giminiano.

Con la Florentia è stata una fase molto positiva, nonostante la pandemia abbia ridotto alla metà il campionato, lei ha realizzato 11 gol, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento, per la prima volta, alle Final Four Nazionali. La società toscana, a fine campionato, fu costretta a cedere il titolo alla Sampdoria, pertanto, tutte le ragazze sono vennero svincolate. La Fiorentina aveva già messo gli occhi su Martina a metà campionato e la situazione è stata favorevole per il suo tesseramento con la società viola. Nella prima stagione del Campionato Primavera 2021-22 mette a segno 26 gol, posizionandosi 2a nella classifica marcatrici e conducendo la Fiorentina alla Final Four valida per lo scudetto. È  il suo miglior momento della carriera, con le compagne c’è disinvoltura, c’è affinità con l’allenatore Claudio Ricci e con tutto lo staff. L’esperienza in prima squadra stimola l’attaccante sarda a valutare una piazza ancora più funzionale alla sua crescita calcistica e approda al Cesena nel gennaio 2023. Le presenze in campionato sono 17 e i gol 8, l’ambiente piace a Sechi e la società è impressionata dalla sua bravura sotto porta.

Quest’anno Martina Sechi ha scelto di nuovo il Cesena, un gruppo molto giovane un cui è una delle più giovani tra le sue compagne. L’ottimo percorso della squadra allenata da Alain Conte va di pari passo con la forma fisica della ventunenne sarda, scesa in campo 25 volte su 30 partite di campionato e autrice di 18 gol. Sechi segna il suo primo gol della stagione 2023-24 nella seconda giornata contro il Brescia, gara vinta per 3-0. Il Cesena aveva già messo gli occhi sulla giocatrice dalla stagione pazzesca con la Fiorentina, il suo feeling con il gol era clamoroso e anche quest’anno la frequenza di reti è stata alta. Tra la 6a e 7a giornata arrivano un gol decisivo contro la Pavia Academy e un’altra rete contro la Res Roma, mentre dalla 12a alla 14a ha segnato per 3 incontri consecutivi.

I gol di Martina Sechi sono frutto della determinazione di quella bambina talmente ossessionata dal calcio da usare qualsiasi oggetto come pallone, purchè ne avesse le sembianze. E con la stessa determinazione, unita alla passione per questo sport, oggi Martina sta studiando economia e la sua vita da professionista richiede molti sacrifici. La sua famiglia ha da sempre un ruolo cruciale, partendo innanzitutto dalla stima nei confronti della figlia, e perchè le ha trasmesso la passione per il calcio. I due fratelli di Martina, infatti, giocano a calcio, il papà, invece, è stato calciatore fino all’anno scorso.

Il calcio femminile scorre da sempre nelle vene di Martina Sechi. All’età di 20 anni, la ragazza sarda, seppur con la compostezza che la contraddistingue, potrebbe fare il salto nella Serie A eBay, semmai la Fiorentina scegliesse di riportarla alla base. I numeri e l’attitudine sono degne e con i suoi formidabili colpi di testa può sognare e far sognare tifosi e amanti dello sport. E chissà se un giorno il ct Andrea Soncin non possa darle un’occasione?

Gian Loris Rossi, Sassuolo Femminile: “Qui mi sento a casa per motivazioni affettive personali e ritorno in una delle migliori realtà del calcio femminile italiano”

Il Sassuolo Femminile ha annunciato in maniera ufficiale il neo tecnico della Prima Squadra Gian Loris Rossi. Rientro a casa per l’ex allenatore di Sampdoria e Fiorentina, poichè durante le stagioni 2020/21 e 2021/22 aveva affiancato mister Gianpiero Piovani.

Attraverso i canali ufficiali del club, Rossi ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da allenatore delle neroverdi:

“Rientro da primo e sono molto contento, nonchè orgoglioso della chiamata ricevuta e per la possibilità che ho avuto. Non vedo l’ora di entrare i campo. Il mio percorso è iniziato nel calcio maschile come allenatore nel settore giovanile fino a ricevere 4 anni fa la chiamata del direttore del Sassuolo Alessandro Terzi. Ho fatto il vice allenatore di Gianpiero Piovani per 2 anni in cui abbiamo fatto bene. Ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato a entrare in un ambiente nuovo e per i risultati ottenuti, ossia un terzo un quarto posto. Firenze e Genova sono state esperienze positive, arrivata la chiamata del Sassuolo non ho potuto rifiutare di tornare a casa”.

“L’ambiente e la struttura del Mapei Stadium sono all’avanguardia, l’ho detto la prima volta al direttore Terzi e a all’amministratore Giovani Carnevali – ha continuato entusiasta Rossi –. Qui mi sento a casa per motivazioni affettive personali e ritorno in una delle migliori realtà del calcio femminile italiano. Considero il Sassuolo un top club, a partire dalle strutture che permettono di lavorare al meglio, e ovviamente includendo le persone che valgono ancora di più. Due anni fa ho lasciato una squadra forte che ha continuato a fare risultati, ovviamente sono cambiate tante giocatrici e il sistema di gioco. Vedremo quante ne ritroverò, ma comunque seguirò una squadra preparata e allenabile, sono molto fiducioso”.

“Un’ottima filosofia di gioco è quella che chiede da sempre il sassuolo: giocare e essere propositivi, avere una squadra aggressiva e cercare di comandare le partite. Fame, umiltà e garra non dovranno mai mancare. Ce lo diciamo da anni con le ragazze e qualcuna se lo ricorderà, questi valori di passione e sacrificio per la maglia sono fondamentali. La fame parte dall’allenamento e dall’aver voglia di scendere in campo e di migliorare ogni giorno. È quello che mi è stato chiesto e che io chiedo alle ragazze. La parte di strategia sul campo verrà in un secondo momento”. 

Claudia Ciccotti, addio AS Roma Women: “Quanta strada abbiamo fatto e quante emozioni abbiamo condiviso insieme”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Claudia Ciccotti lascerà l’AS Roma Women dopo 6 stagioni. Una veterana in casa giallorossa, legata al club dal 2018, anno di fondazione della squadra femminile. La trentenne romana è scesa in campo con la fascia di capitano nell’ultima partita di campionato contro la Fiorentina. L’ultima occasione per Ciccotti per salutare i caldi tifosi dello stadio Tre Fontane.

Con una emozionante lettera d’addio pubblicata sui suoi profili social, l’ex numero 16 giallorossa si è congedata con il cuore in mano e ha scritto:

“Cara Roma,
non è facile salutarti dopo tutti questi anni.
Quando ho iniziato a giocare a calcio mai avrei immaginato di poter vestire i tuoi colori, che ho amato e tifato fin da piccolina.
Invece 6 anni fa tutto è diventato realtà. Ho avuto l’onore di esserci dal primo giorno e vederti piano piano crescere e diventare grande.
Quanta strada abbiamo fatto e quante emozioni abbiamo condiviso insieme.
Il batticuore per l’esordio, la gioia del mio primo goal alla tua prima vittoria in Seria A. I brividi durante i giri di campo all’Olimpico e sotto la Sud. Le prime difficoltà, fondamentali per raggiungere grandi traguardi: le due coppe Italia, la Supercoppa, le qualificazioni in Champions League ed essere tra le migliori otto squadre d’Europa, fino ad arrivare alla vittoria di due scudetti consecutivi. Qualcosa di inimmaginabile che ancora faccio fatica a realizzare completamente.
Ogni volta che ho avuto la possibilità di scendere in campo è stata un’emozione unica ed indescrivibile. Ho cercato sempre di dare tutta me stessa per renderti orgogliosa e per dimostrare di meritare di indossare i tuoi colori. Spero di esserci riuscita!
Non posso che ringraziarti per questi anni bellissimi, per tutte le persone speciali che mi hai fatto incontrare, con cui ho condiviso questo incredibile viaggio e per i ricordi creati insieme che rimarranno indelebili nel mio cuore.
Infine grazie ai tuoi Tifosi, il loro affetto smisurato è qualcosa di impareggiabile!
Grazie Roma,
Tua Claudia

Er core nun se sbaja”

Annunciata la data e la sede della cerimonia di consegna del Pallone d’Oro 2024

In seguito alla partnership annunciata alla fine dello scorso anno tra la UEFA e il Groupe Amaury, proprietario delle società di comunicazione France Football e L’Équipe, per la co-organizzazione del celebre Pallone d’Oro a partire dal 2024, sono state rivelate la data e la sede dell’evento di questa stagione.

La 68esima edizione della prestigiosa cerimonia di premiazione si svolgerà lunedì 28 ottobre presso il grandioso Théâtre du Châtelet, situato in Place du Châtelet sulle rive della Senna.

Consegnato annualmente da France Football dal 1956, il Pallone d’Oro è il più prestigioso riconoscimento che un calciatore e una calciatrice possano ricevere in virtù di risultati eccezionali e di un talento fuori dal comune.

I premi del 2024 includeranno il Pallone d’ Oro Maschile, il Pallone d’ Oro Femminile, il Trofeo Kopa (miglior giocatore sotto i 21 anni), il Trofeo Yashin (miglior portiere), il Trofeo Gerd Müller (capocannoniere della stagione precedente), il Trofeo Club dell’ Anno Maschile e il Trofeo Club dell’ Anno Femminile.

All’elenco dei premi si aggiungeranno anche due nuovi riconoscimenti: Trofeo dell’Allenatore dell’Anno Maschile e Trofeo dell’Allenatore dell’Anno Femminile, che riconoscono il prezioso contributo degli allenatori al successo sul campo.

I candidati ai premi di questa stagione saranno annunciati il 4 settembre.

Nota per i media

Gli esponenti dei media interessati a partecipare alla cerimonia del Pallone d’Oro 2024 possono richiedere un accredito qui.

Coppa Italia Serie C: le ultime sfide prima della finalissima. Riccione-Palermo in diretta streaming

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

E’ tutto pronto per le semifinali della Coppa Italia di calcio femminile in programma domenica 9 giugno. Alle ore 15 scendono in campo Riccione-Palermo, alle 15.30 Lumezzane-Orobica Calcio Bergamo. Due partite secche, in caso di parità al termine dei 90’ saranno i rigori a sancire la squadra vincente.

La finale è in programma domenica 16 giugno alle ore 11.00 sul manto in erba artificiale del Centro di Formazione Federale “Gino Bozzi” di Firenze.

La gara di Riccione sarà arbitrata da Francesco Aloise di Lodi coadiuvato dagli assistenti Riccardo Bonicelli e Francesco Monardo di Bergamo. Quella di Lumezzane sarà diretta daMaicol Guiotto di Schio assistito da Ares Beggiato di Schio e Mattia Salviato di Conegliano Veneto.

Il match sarà trasmesso in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube della Lega Nazionale Dilettanti.

Mollet del Vallès in visibilio per Alexia Putellas

Bagno di folla a Mollet del Vallès per l’inaugurazione della prima accademia dell’associazione Fondazione Eleven di Alexia Putellas. La capitana del Barcellona aveva annunciato il progetto nelle settimane precedenti, l’obiettivo è formare fino a cento ragazze in situazioni vulnerabili tra i 6 e i 18 anni, offrendo a loro l’opportunità di partecipare ad attività sportive che promuovano il loro sviluppo fisico, mentale ed emotivo. L’accademia offrirà formazione tecnica e tattica nel calcio, ma promuoverà anche valori ​come il lavoro di squadra, la disciplina e l’uguaglianza di genere.

Il progetto ruota attorno all’applicazione di tre pilastri etici ispirati alla vita di Putellas: calcio, sorellanza e identità personale, finalizzati alla riduzione del divario di genere nello sport e fornendo strumenti essenziali per lo sviluppo personale e sociale delle donne.

“È un giorno molto speciale per l’intero team di Fondazione Eleven perché dà il benvenuto a questo progetto. È stata una strada molto lunga finché non siamo riusciti a portare avanti l’idea. Non vediamo l’ora che l’attività cominci e di iniziare a quantificare tutto quello che possiamo fare per aiutare tutte le ragazze che ne hanno bisogno” ha affermato emozionata Putellas, entusiasta per l’avvio del progetto nella sua città natale.

All’evento di giovedì erano presenti anche il sindaco Mireia Dionisio Calé, il consigliere generale di coordinamento del Comune di Mollet Raúl Broto e la direttrice della metodologia della Fondazione Eleven Miriam Chaves.

Dopo le firme dell’accordo nel municipio della città, sia il sindaco che Alexia Putellas si sono recati in Plaza Mayor, dove migliaia di tifosi e residenti di Mollet si sono fieramente riuniti in una grande festa per celebrare l’evento e la loro beniamina. Non sono mancate le dichiarazioni del sindaco, volte a sottolineare l’importanza dell’evento e lo scopo della nobile iniziativa della catalana: “Si tratta di un progetto cittadino e prevediamo la sua attuazione a lungo termine”.

La firma della collaborazione avrà la durata di un anno e sarà prorogata mano a mano che il progetto progredirà. Lo stesso Comune donerà €20.000 alla Fondazione Eleven per sviluppare un progetto in città che si avvarrà dell’aiuto di quattro centri educativi, del Comune e della stessa fondazione per scegliere le ragazze che beneficeranno dell’accademia di Mollet, considerando i parametri educativi e sociali.

L’apertura al pubblico dell’accademia a Mollet del Vallès è solo la prima pietra, alla quale si aggiungeranno altre strutture dislocate America Latina. La prossima verrà inaugurata a Itagüí, in Colombia, il 19 giugno, e in Messico alla fine di quest’anno o all’inizio del prossimo. Con i finanziamenti garantiti per i prossimi dieci anni, la Fondazione Eleven prevede anche di aprire un’accademia nella Repubblica Dominicana nel 2026.

Finale tricolore sempre più vicina, Lucilèia: “Coroniamo la stagione”. Bettioli: “Tanta voglia di riscatto

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sfogliando i 9 precedenti tra Bitonto e TikiTaka, ce n’è anche uno per lo scudetto. Ma nulla è paragonabile al prossimo che rimetterà in gioco il tricolore in gara secca (9 giugno ore 17, in diretta su SkySport) e campo neutro (PalaFlorio di Bari, con ingresso gratuito). Un anno dopo la “bella” del PalaPansini è ancora lotta tra le capitane Lucilèia e Brenda Bettioli, anche se per le protagoniste tanto è cambiato.

LUCILEIA – “Sia la finale tricolore del 2023 che la stessa finale di due mesi fa per la Coppa Italia fanno ormai parte del passato – dice il capitano delle leonesse, vincitrice di 4 scudetti –. Ci conosciamo a memoria, questo è vero, ma arriviamo all’evento con motivazioni differenti: noi per riconfermarci, loro per conquistare un titolo inedito. Mi dispiace solo che sia gara secca: anche ad una squadra che è stata prima dall’inizio alla fine, potrebbe capitare una giornata storta. A noi è successo in gara-1 dei quarti col Kick Off, ma devo dire che ci ha fatto bene: aver vinto tanto ha coperto alcune pecche che la gara di San Donato ha rivelato e, infatti, da lì siamo molto maturate”.

E poi ci sarà il solito supporto del pubblico neroverde. “Non c’è Bitonto senza tifosi. A Montesilvano, Falconara o Genova, per noi è difficile sentirci lontane da casa. Figuriamoci nella vicina Bari che sarà letteralmente riempita dalla nostra gente. È una finale e ce la metteremo tutta: vogliamo coronare una stagione straordinaria e volare di nuovo in Champions”.

BETTIOLI – “Il Bitonto è favorito, ma io penso che non abbiamo mai avuto tanta motivazione e voglia di riscatto – suona la carica Bettioli –. Sento un’energia diversa rispetto alle altre volte e sono sicura che sapremo competere ad alto livello. Vincere o meno dipende sempre da tanti fattori, anche esterni. Ma su quelli che possiamo controllare, daremo tutto quel che abbiamo”.

È dalla finale tricolore di due anni fa tra Falconara e Pescara che il capitano ha un sogno. “Ero al PalaBadiali e pensavo a quanto sarebbe stato bello essere una di quelle giocatrici in campo a cantare l’inno di Mameli, ma oggi penso che voglio essere in campo per vincere. È scattato qualcosa e non c’è nulla che tenga: se mi dicessero che c’è da correre per 200 minuti, lo farei senza problemi. E così le mie compagne. Da adesso in poi è tutta adrenalina. Quest’anno è stato di crescita e cambiamento, come giocatrice e come persona: lo scudetto, per me, sarebbe un regalo enorme per tutto quello che ho saputo affrontare”.

Europeo 2024/2025, il sorteggio del primo turno: le Azzurrine nel girone con Inghilterra, Polonia e Turchia

Credit Photo: Figc - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Il sorteggio del primo turno di qualificazione dell’Europeo Under 19 della prossima stagione ha visto l’Italia inserita nel Gruppo 4 della Lega A insieme a Inghilterra, Polonia e Turchia. Le gare si disputeranno il 27, 30 novembre e 3 dicembre in Polonia, che dal 15 al 27 giugno 2025 ospiterà anche la fase finale del torneo.

La Lega A è composta da 28 squadre, comprese le sette promosse dalla Lega B dopo il secondo turno 2023/24 in primavera. Le squadre sono state sorteggiate in sette gironi; dopo questi minitornei in sede unica, le quarte classificate retrocederanno in Lega B per il secondo turno 2024/25, mentre le altre posizioni decideranno le teste di serie per la Lega A dello stesso turno.

Il secondo turno della Lega A, che verrà sorteggiato il 6 dicembre, deciderà le sette squadre che raggiungeranno la Polonia alla fase finale.

 

UEFA European Under-19 Championship
Primo turno di qualificazione – Lega A

Gruppo A1: Germania, Danimarca, Grecia, Kosovo
Gruppo A2: Francia, Portogallo, Slovacchia, Macedonia del Nord
Gruppo A3: Repubblica d’Irlanda, Norvegia, Finlandia, Bulgaria
Gruppo A4: Inghilterra, Polonia (Paese ospitante fase finale), ITALIA, Turchia
Gruppo A5: Serbia, Austria, Cechia, Isole Faroe
Gruppo A6: Spagna, Belgio, Islanda, Irlanda del Nord
Gruppo A7: Paesi Bassi, Svezia, Ungheria, Scozia

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