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Europeo 2024/2025, il sorteggio del primo turno: le Azzurrine nel girone con Inghilterra, Polonia e Turchia

Credit Photo: Figc - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Il sorteggio del primo turno di qualificazione dell’Europeo Under 19 della prossima stagione ha visto l’Italia inserita nel Gruppo 4 della Lega A insieme a Inghilterra, Polonia e Turchia. Le gare si disputeranno il 27, 30 novembre e 3 dicembre in Polonia, che dal 15 al 27 giugno 2025 ospiterà anche la fase finale del torneo.

La Lega A è composta da 28 squadre, comprese le sette promosse dalla Lega B dopo il secondo turno 2023/24 in primavera. Le squadre sono state sorteggiate in sette gironi; dopo questi minitornei in sede unica, le quarte classificate retrocederanno in Lega B per il secondo turno 2024/25, mentre le altre posizioni decideranno le teste di serie per la Lega A dello stesso turno.

Il secondo turno della Lega A, che verrà sorteggiato il 6 dicembre, deciderà le sette squadre che raggiungeranno la Polonia alla fase finale.

 

UEFA European Under-19 Championship
Primo turno di qualificazione – Lega A

Gruppo A1: Germania, Danimarca, Grecia, Kosovo
Gruppo A2: Francia, Portogallo, Slovacchia, Macedonia del Nord
Gruppo A3: Repubblica d’Irlanda, Norvegia, Finlandia, Bulgaria
Gruppo A4: Inghilterra, Polonia (Paese ospitante fase finale), ITALIA, Turchia
Gruppo A5: Serbia, Austria, Cechia, Isole Faroe
Gruppo A6: Spagna, Belgio, Islanda, Irlanda del Nord
Gruppo A7: Paesi Bassi, Svezia, Ungheria, Scozia

In vendita da giovedì i biglietti per le partite storiche della Coppa del Mondo femminile FIFA Under 20 Colombia 2024

Il sorteggio per l’undicesima edizione della Coppa del Mondo femminile FIFA Under 20 si è svolto mercoledì a Bogotá, nel padiglione 74 del Centro de Eventos della capitale colombiana, che ha fornito un palcoscenico adatto mentre le nazioni partecipanti scoprivano le partite della fase a gironi e i successivi percorsi al torneo.

Per la prima volta, 24 nazioni si sfideranno nella Coppa del Mondo femminile FIFA Under 20, con 52 partite del torneo che si giocheranno in quattro stadi in tre città ospitanti – Bogotá, Cali e Medellín – dal 31 agosto al 22 settembre.

Il sorteggio, ospitato dal direttore dei tornei della FIFA, Jaime Yarza, con l’assistenza di due grandi del calcio femminile, l’ex nazionale statunitense Lindsay Tarpley e la colombiana Natalia Gaitán, ha messo in palio sei entusiasmanti gironi.

Tra gli highlights, la Colombia, nazione ospitante, è stata sorteggiata nel Gruppo A insieme ad Australia, Camerun e Messico.

Gaitán ha detto che il Gruppo A incuriosirà i tifosi di tutta la Colombia: “Penso che sia un buon girone e spero che il professor Paniagua (l’allenatore della Colombia Carlos Paniagua) la pensi allo stesso modo. Sarà una grande partita d’esordio contro l’Australia, abbiamo una debuttante nel girone (il Camerun) e il Messico ha fatto molto bene negli ultimi anni, quindi è molto interessante”.

Nel frattempo, la Spagna inizierà la difesa del titolo nel Gruppo C. La nazione europea, che ha vinto la Coppa del Mondo femminile FIFA in Australia e Nuova Zelanda appena un anno dopo il trionfo dell’ultima edizione della Coppa del Mondo femminile Under 20 FIFA, andato in scena in Costa Rica nel 2022 – farà parte di un girone contenente Stati Uniti, Paraguay e Marocco.

Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha consegnato un videomessaggio agli ospiti e ai rappresentanti dei media presenti al sorteggio.

“Non riesco a pensare a un paese ospitante più appropriato della Colombia per questa competizione, un paese che ospiterà un torneo femminile FIFA per la prima volta e fornirà un ambiente perfetto per questo evento davvero emozionante. Ho assistito molte volte al colore e alla passione dei tifosi colombiani, non da ultimo durante la Coppa del Mondo femminile FIFA proprio l’anno scorso, soprattutto durante i quarti di finale a Sydney, quando sembrava che la Colombia giocasse in casa. Posso solo immaginare quale sarà l’atmosfera nelle città ospitanti di Bogotà, Cali e Medellín, così come in tutto il paese”, ha affermato Infantino.

Grazie a Visa, partner mondiale della FIFA, la FIFA offre ai titolari della carta Visa un’opportunità esclusiva di assicurarsi in anticipo i biglietti per la partita della Coppa del Mondo femminile Under 20 FIFA Colombia 2024 su FIFA.com/tickets . Visa sarà l’unico metodo di pagamento accettato durante il periodo di prevendita Visa.

La prevendita Visa inizierà alle 08:00 ora locale (15:00 CEST) di giovedì 6 giugno, con i biglietti per tutte le 52 partite, inclusa la prima partita della Colombia contro l’Australia, la seconda e la terza partita del Gruppo A contro Camerun e Messico rispettivamente, e la ultimo disponibile.

I biglietti per le partite individuali, i pacchetti stadio per la fase a gironi e i pacchetti stadio comprensivi di tutte le partite della fase a gironi e a eliminazione diretta saranno tutti disponibili durante la prevendita Visa. I tifosi riceveranno uno sconto del 20% sull’acquisto dei pacchetti stadio, garantendo loro la possibilità di vedere più future stelle del calcio femminile a un prezzo inferiore.

La fase principale di vendita dei biglietti inizierà giovedì 13 giugno e rimarrà aperta fino alla giornata finale.

Ulteriore copertura del torneo, comprese le ultime notizie e video, è disponibile su FIFA.com.

Risultati del sorteggio della Coppa del Mondo femminile FIFA Under 20 in Colombia 2024

Gruppo A: Colombia, Australia, Camerun, Messico

Gruppo B: Francia, Canada, Brasile, Fiji

Gruppo C: Spagna, Stati Uniti, Paraguay, Marocco

Gruppo D: Germania, Venezuela, Nigeria, Repubblica di Corea

Gruppo E: Giappone, Nuova Zelanda, Ghana, Austria

Gruppo F: Corea del Nord, Argentina, Costa Rica, Olanda

Maria Difonzo, Soccer Altamura: “Gioia enorme vedere l’affetto che si è creato nel tempo verso questa squadra”

Credit: Soccer Altamura

Nel girone C di Serie B di futsal femminile a guadagnarsi l’accesso ai play-off, dopo la regular season, è stata anche l’Altamura che però ha abbandonato i sogni promozione con il passo falso contro nella finale con il Pero. A parlare in casa pugliese della stagione appena conclusa è stata Maria Difonzo, classe ’98, che sulla sfida conclusiva della loro annata ha sottolineato:

“È stata una gara difficile, come ci aspettavamo che fosse. Dovevamo recuperare lo svantaggio delle tre reti subite all’andata e l’amaro in bocca è quello di aver davvero sfiorato l’impresa. Resta però un percorso bellissimo quello dei playoff”.

Sulla stagione poi la calcettista aggiunge: “È stata incredibile. Non smetterò di ringraziare compagne di squadra e società per avermi fatto vivere queste emozioni per la prima volta.
Sapevamo che sarebbe stata una stagione avvincente e le aspettative sono state mantenute”.

Sulla sua annata, invece, Difonzo ammette:  “Giocare con una rosa del genere, con giocatrici di questo livello mi ha aiutata tanto. La mia crescita va di pari passo con quella della squadra. C’è ancora tanta strada da fare ma sento che la strada è quella giusta. La stagione è stata avvincente proprio per il girone competitivo. Il fatto che la classifica si sia definita nelle ultime giornate ne è la dimostrazione”.

Sui momenti più felici della stagione, poi, la giocatrice ricorda: “Me ne porterò sicuramente tanti, come vedere il palazzetto pieno di tifosi e tutto il calore che questa famiglia bianco rossa sa dare. Gioco qui da 11 anni e vedere quanto l’interesse verso questa squadra sia cresciuto fino addirittura a riempire gli spalti del Palapiccinni è una gioia enorme”.

La chiusura è con un messaggio a compagne di squadra e tifosi ai quali dice: “Spero di vedere ancora sostegno e seguito per questo sport perché credo sia il più bello al mondo.
Alla squadra dico ancora una volta GRAZIE per aver vissuto insieme questa stagione”.

100 presenze in Nazionale, Barbara Bonansea entusiasta sui social

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Con le 100 presenze in Nazionale femminile, l’attaccante della Juventus Women Barbara Bonansea fa il suo ingresso nella storia delle Azzurre. Sono passati 12 anni dal suo esordio contro la Grecia nel settembre del 2012, un periodo abbastanza lungo in cui la giocatrice ha messo a segno 30 reti con la maglia dell’Italia.

Attraverso il suo profilo Intsagram, Bonansea ha diffuso una breve dedica da condividere con tutti i fan:

“Speciale
Che fa battere il cuore
E brillare gli occhi
Grazie per i premi alla Federazione italiana e alla UEFA”.

Khadja Shaw, Manchester City: orgoglio giamaicano e implacabile bomber

Continuano ad arrivare riconoscimenti per il capitano della Giamaica Khadija Shaw e la Federcalcio giamaicana è estremamente emozionata. Dopo essere stata nominata Giocatrice dell’anno dalla Football Writers Association, venerdì scorso Shaw è stata premiata Giocatrice della stagione della Barclays Women’s Super League (WSL).

“È piacevole vedere Khadija ricevere numerosi riconoscimenti per i suoi successi”, ha commentato Michael Ricketts, presidente del JFF. “Ovviamente ha lavorato duramente per migliorare la sua arte e i risultati sono stati travolgenti. La direzione e lo staff della federazione si congratulano con lei di cuore e le augurano una pronta guarigione dall’infortunio”. Shaw ha segnato 21 gol e aggiunto tre assist in 18 partite durante la sua ultima stagione al Manchester City.

Solo un infortunio a tre giornate dalla fine del campionato hanno impedito all’attaccante giamaicana di superare il record attuale di reti in una singola stagione, detenuto da Vivianne Miedema e Rachel Daly con 22 gol. Ciononostante, il suo impatto nella WSL ha lasciato il segno e Shaw ha scritto la storia. Con un gol nel derby contro il Manchester United vinto 3-1 all’Etihad Stadium il 23 marzo 2024 davanti a 40.086 persone, Shaw è diventata la miglior marcatrice di sempre nella storia delle Citizens.

L’attaccante del Manchester City non è riuscita a superare il record di Miedema di 50 gol in 50 partite, ma il 21 aprile 2024 rappresenta una giornata importante per l’ex Bordeaux. Con la doppietta nel 5-0 contro il West Ham, Khadja Shaw ha toccato la quota dei 50 gol in WSL. Per tagliare questo traguardo ha impiegato solamente 57 partite.

Grazie a quella doppietta, Shaw è diventata la seconda giocatrice dopo Sam Kerr a segnare almeno 20 gol in due stagioni consecutive della WSL. La giamaicana, infatti, già nella scorsa edizione ne aveva siglato 20, diventando la quarta a raggiungere tale quota dopo Miedema, Kerr e Daly. Aspettiamoci un ritorno esplosivo per la prossima stagione, Shaw avrà sicuramente voglia di fare ancora meglio.

Le prime parole in nerazzurro di Tessa Wullaert: “Non vedo l’ora di iniziare. Il mio è un atteggiamento vincente”

Tessa Wullaert, apporto d’attacco classe ’93 d’origine belga appena approdato in nerazzurro, ha già avuto modo di rilasciare qualche dichiarazione ai microfoni del club per parlare delle proprie sensazioni in merito all’inedita esperienza che prenderà il via la prossima stagione e che, da accordi con la società milanese, avrà validità 30 giugno 2026. Ecco cosa ha riferito:Sono davvero molto felice. Non ho mai avuto modo di giocare in Italia, perciò approccerò per la primissima volta ad una squadra che penso sia la migliore qui.

So, inoltre, che si tratta di uno dei club più storici ed importanti d’Europa, ed anche per questo motivo non vedo l’ora di iniziare, di incontrare i tifosi e mettere piede in uno stadio tutto nuovo.
Parecchie ragazze belga giocano un campionato italiano e ne hanno sempre avuto un’ottima impressione; Milano è una bella città e sono pronta a dare il mio contributo alla squadra“.

La stessa calciatrice, poi, si è lasciata andare a qualche particolarità sportiva e caratteriale che ne evidenziano il potenziale:Ho una propensione al goal, di fatti non sopporto perdere! Il mio è un atteggiamento vincente che voglio attuare la prossima stagione in modo da riuscire ad aiutare le mie compagne a trovare più vittorie possibili.
La forza femminile? Per me è molto importante, tant’è che Girl Power è una frase che ho tatuata. Voglio vincere e punterò tutto su questo“.

Sassuolo, Solène Durand eletta miglior portiere della Serie A Femminile eBay

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

La Divisione Calcio Femminile – FIGC ha annunciato sul proprio sito e sui canali social che Solène Durand è stata eletta miglior portiere della Serie A Femminile eBay.

Con 24 presenze e ben 9 clean sheet, la calciatrice francese classe 1994, ha conquistato questo prestigioso titolo grazie a una straordinaria stagione alla sua prima esperienza nella massima serie italiana dimostrando di essere un pilastro fondamentale per la prima squadra femminile neroverde.

Come riportato nel comunicato ufficiale, le premiazioni ufficiali avranno luogo nelle prime giornate del campionato di Serie A Femminile 2024-25.

1. FC Slovácko: nuova allenatrice e premio sportivo

In Repubblica Ceca alcune squadre si sono già portate avanti con la programmazione della nuova stagione. La prima a comunicare le mosse è l’1. FC Slovácko, che ha salutato l’allenatore Miroslav Zbořil, subentrato a sua volta ad inizio anno. Al suo posto, Michaela Daněčková e Patrik Mažári. La coppia di allenatori arriva dallo Slavia Praga U18, l’equivalente della nostra Primavera, con cui ha vinto sia il campionato giovanile, sia la Coppa, come avevamo raccontato nell’ultimo articolo. Questo il comunicato ufficiale del club, postato su Instagram:

La prossima stagione, la squadra femminile dello Slovácko sarà guidata da Michaela Daněčková e dal suo assistente Patrik Mažári. Entrambi arrivano dallo Slavia Praga U18 con cui, nell’anno appena concluso, hanno festeggiato una doppietta per la vittoria di campionato e Coppa Dorostenek. Benvenuti allo Slovácko!

Ma non solo. La squadra Biancoblù ha ricevuto, in data 15 maggio, il Premio Sportivo della regione di Zlín per la miglior squadra sportiva per la stagione 2023. L’assessore alla gioventù e allo sport Jíří Jaroš ha dichiarato:

Apprezzo molto il lavoro e i risultati ottenuti dallo Slovácko, sia sulla scena nazionale che internazionale, e credo che, grazie al nostro sostegno, continueranno a riuscire non solo a ripetere, ma anche a superare questi successi“.

Dopo l’esonero dalla Juventus Women, che fine ha fatto Joe Montemurro?

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency calcio femminile italiano

Era una domenica, quella del 3 marzo alle ore 16.05, quando Michela Catena piazzava la rete (che poi chiuderà il match di andata di Coppa Italia) vincente tra la Fiorentina di De La Fuente e la Juventus Women di Joe Montemurro.

Al “Viola Park” sembrava una sconfitta maturata più per la non perseveranza delle bianconere, nel cercare di almeno portare a casa un fattibile risultato di parità, che per cattiva gestione tecnica. Ma il fulmine a ciel sereno avviene esattamente 3 giorni dopo ( in quel fatidico 6 marzo 2024) dove il DG Braghin (fresco di rinnovo di contratto) comunica di “aver risolto il contratto con il tecnico australiano con effetto immediato!”.

Da allora possiamo, con rammarico, pensare che il mister si stia veramente facendo quelle vacanze tanto sognate con la sua famiglia, come confermato dal suo agente Mario Cenolli, ad JuventusNews24 nel giorno della rottura con il Club.

L’ ex. tecnico Juventino, confermerà il suo agente, ha ancora 2 anni di contratto, che pertanto sono a tutti gli effetti monetizzati, e che dopo anni fantastici alla Juventus (portando a casa ben cinque trofei) “avrebbe fatto di tutto per il bene di questo Club”.

La stessa Juventus, alla guida del pro-tempore Zappella, perderà a Biella la sfida che poteva valere il riscatto sulla Fiorentina e la possibilità di chiudere la stagione con un ennesima finale di Coppa Italia.

Chissà cosa sarebbe stato, riscrivendo la storia, se Braghin non esonerava Montemurro: la Juventus, risolti i problemi “di famiglia”, portava a casa l’ennesimo Trofeo?

“Quando la squadra perde l’allenatore ne paga le conseguenze, è così da sempre. Se le cose vanno bene è sempre merito della squadra, se vanno male è sempre colpa dell’allenatore. La società non poteva cambiare 25 giocatrici e quindi ha cambiato l’allenatore, è un modo per dare la scossa come dicevo”: queste le parole del suo agente pochi giorni dopo l’esonero.

La Nazionale USA aveva fatto la richiesta a Joe Montemurro di essere l’allenatore e nuovo CT delle ragazze, quando ancora i tempi bianconeri non si erano incrinati, e lui stesso per il bene del progetto (se non ricordo male) aveva rinunciato dando l’assist a Emma Hayes (allora CT del Chelsea) di confermare la sua disponibilità per l’ambito compito.

La storia prosegue, ed alla panchina vuota del Chelsea si è da poco accasata Sonia Bompastur (ex. Olympique Lione), pertanto mister Joe non tarderà a comunicarci la sua nuova sede, certo è che viste le possibilità ed i precedenti: questa volta la squadra pre-scelta dovrà essere di altissimo livello e di farci rimpiangere questa (a mio avviso) scelta poco meditata e del tutto ingiustificata.

 

Kosovare Asllani, AC Milan Women: “Quando ti spingi oltre i tuoi limiti è lì che impari di più”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Kosovare Asllani è la protagonista del primo episodio di Comfort Zone, nuovo format multimediale firmato AC Milan Women. L’attaccante svedese della Prima Squadra femminile si è raccontata ai microfoni dei canali ufficiali del club, partendo dalle sue abitudini da quando vive in Italia:

“Ciò che mi fa sentire a casa quando sono all’estero, probabilmente è lo stare a contatto con qualcosa che ha a che fare con la Svezia, dove sono cresciuta. Le mattine per me sono molto importanti. Sono una mattiniera, mi sveglio veramente presto. Mi piace prepararmi per la partita, mangiare ore prima degli allenamenti. La prima cosa che faccio quando mi sveglio è accendere la TV svedese, altrimenti non mi sentirei a casa. Per me “casa” sono le persone che ami. E quando sei con loro ti puoi sentire a casa ovunque”.

Asllani sul suo rapporto con Milano

“Milano mi piace, è una grande città anche abbastanza compatta e c’è sempre tanto movimento. Mi piace vivere in una grande città dove tutto può succedere, dove ci sono tante persone. Il tempo è bello, il cibo è favoloso ed è una città alla moda, questo aspetto mi attira tanto. Mi sento sempre più a casa qui. Il solo trovare un posto dove vivere a Milano è difficile o in una qualsiasi nuova città è difficile, perchè non conosci le aree all’inizio. Ma alla fine mi sono affidata all’intuito, ho visitato molte zone di Milano e infine ho visto i Navigli e ho capito che il posto mi piaceva. C’è l’acqua, è pieno di vita, molti ristoranti. Mi piace quella sensazione di quando esci dall’appartamento ed è pieno di vita fuori, con tantissime cose da fare”.

La moda nei geni di Asllani

“Amo la moda. Purtroppo sono sempre via durante la Fashion Week, perchè è sempre durante la sosta per le Nazionali, perciò sono via con la Svezia. A volte, semplicemente camminando per le vie della città, invece che guardare le vetrine guardo le persone: mi piace come si vestono, è chic, elegante ed è anche uno stile un po’ disinvolto. Ognuno ha il suo stile. Mi piace questa cosa, semplicemente camminare per la città, guardare le persone e farsi ispirare dai diversi modi in cui la gente si esprime attraverso i propri vestiti. Ogni volta che facciamo le prove vestiti con il Milan, ad esempio con Off White, parlo con le persone che fanno quel lavoro questo lavoro, dicendo: “Questo è  il lavoro dei sogni, andare in giro e lavorare con i vestiti”. Per me è divertente e mi piacerebbe lavorare nel settore. Probabilmente non lo farò mai, perchè voglio lavorare nel calcio, ma sarebbe un sogno lavorare con i vestiti. Mi interessa tantissimo, in questo ho preso dai miei genitori perchè da giovani erano appassionati di moda. Mi dicevano sempre che avevano un negozio, penso che questo interesse venga da mio papà, lui come primo lavoro aveva un negozio di abbigliamento. Ordinava sempre i vestiti più nuovi, avevamo l’occhio per questo. Quando sono cresciuta ho capito che tutto aveva senso perchè penso sia un po’ nel nostro DNA”.

Asllani sulle sue radici albanesi

“Ho una forte connessione con le mie origini, il modo in cui sono cresciuta e ho imparato la lingua. Perchè essendo nata e cresciuta in Svezia, non è stato facile imparare l’albanese, ovviamente lo parlavamo in casa, ma dopo i miei genitori hanno pensato che fosse importante per me andare a scuola e impararlo. Così l’ho fatto, e adesso ne sono super felice, perchè adesso mi sento più vicina alle mie origini e più vicina al Kosovo. Penso sia importante sapere da dove vengono i nostri genitori perchè non penso che sarei qui oggi se loro non avessero deciso, quando erano più giovani, di trasferirsi in Svezia, dandomi così una grande opportunità. Sono orgogliosa di loro e delle mie origini e ciò che ho preso da esse è il mio temperamento. Adesso però sono molto tranquilla, penso di essere cresciuta molto ma è una cosa che mi piace, la mia forza di volontà e il mio spirito combattivo. Viene da dentro, penso sia nel DNA il non arrendersi mai e avere questo spirito combattivo, che sicuramente ho preso dai miei genitori e da come mi hanno cresciuta. So che viene da lì, lo vedo anche nei miei nipotini che stanno crescendo adesso, hanno lo stesso spirito”.

Asllani e la sua capacità di adattamento

“Sono molto estroversa e mi piace parlare tanto, sono molto interessata nelle persone. Ma crescendo, quando ero piccola, ero davvero timida. Credo di avere quel mix tra introversione ed estroversione, ma più passano gli anni e più divento estroversa. Penso di essere una persona con una forte morale perciò potrebbe sembrare non facile avvicinarsi a me come persona. Ma sono estroversa a conoscere persone nuove, e ill sapermi adattare non è mai stato un problema. Penso di essere abbastanza brava nell’adattarmi, non mi sono mai sentita troppo in difficoltà, a parte quando ero giovane. Il mio primo trasferimento è stato negli Stati Uniti, ed è stato facile perchè conoscevo la lingua, integrarmi nella cultura è stato più facile. Ma quando mi sono trasferita a Parigi nessuno parlava inglese, la stessa cosa quando mi sono trasferita in Spagna, nessuno parlava inglese. In questi casi, è stato più difficile adattarmi e riuscire ad avere delle conversazioni con le mie compagne di squadra. In Spagna ho direttamente iniziato a imparare la lingua. Qui in Italia molte ragazze parlano un po’ di inglese, e il mio spagnolo mi ha aiutato tanto a capire cosa veniva detto durante le riunioni di squadra. L’italiano e lo spagnolo si assomigliano molto, perciò sento che è stato più facile l’approccio con la lingua”.

Asllani sulla mentalità di una professionista

“Penso che questa sia la vita dei giocatori professionisti, non si può sempre vincere. Ci sono stagioni in cui le cose vanno storte, ma penso che con l’esperienza cerco di separare le prestazioni dall’autostima. Quando sei giovane, se non giochi bene ti senti male come persona. Da piccola, se non vincevamo le partite mi punivo dicendo: “Non merito di bere una Coca Cola dopo la partita. Non merio di mangiare una pizza”. Al di là del risultato, devi mantenere la tua integrità e trovare quell’equilibrio nella vita di ogni giocatrice professionista. Quando una partita non va bene, chiamo casa, è un momento in cui tornare nella zona di comfort, parlare con le persone che ti amano e quando parlo con loro non voglio parlare di calcio specialmente con la mia famiglia. Anche quando vinco non mi piace parlare di calcio con loro. È sempre bello quando mi mandano un messaggio su questo, anche se sanno che non dovrebbero”.

Uscire da una comfort zone secondo Asllani

“La prima volta che sono uscita dalla mia zona di comfort è stato quando ho firmato a 19 anni per una squadra americana. Ho preso la decisione da sola, non avevo chiesto consiglio alla mia famiglia, o ad altri. Gli Stati Uniti non sono vicini, sono lontani, ma a me piace prendere decisioni di pancia, per quello che sento sia giusto per me. E in quel momento ho avuto l’opportunità di giocare negli USA e ho semplicemente detto: “Sì, voglio firmare per loro!” e poi ho firmato anche prima di dirlo alla mia famiglia. Mi avevano anche preso un po’ in giro perchè lo avevano letto su un giornale svedese, prima di saperlo da me. Mi ero detta: “Sì, voglio farlo” e l’ho fatto. Mi piace la sensazione, voglio dire, sono una persona coraggiosa, ma è stato veramente audace a quell’età firmare per una squadra americana. Il primo giorno negli USA è stato come un ritorno alla realtà, è stato un modo per uscire dalla zona di comfort perchè è stato un passo davvero importante per la mia carriera, sentivo di voler fare un’esperienza diversa. Da bambina sognavo di giocare negli USA, quando ho avuto l’opportunità l’ho presa e ho imparato molto. Penso sia bello avere una zona di comfort, ma non avrei vissuto tutto quello che ho vissuto in tutti i Paesi in cui ho giocato se non fossi una persona che si prende dei rischi e coglie opportunità. Quando ti spingi oltre i tuoi limiti è lì che impari di più”.

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