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Da pioniere a campionesse: l’ascesa del calcio femminile alle Olimpiadi di Parigi 2024

La marcia verso la 33a edizione dei Giochi Olimpici Estivi di Parigi 2024 continua il suo avvicinamento verso la data di inaugurazione, prevista per il 26 luglio. Non ci sarà da sorprendersi quando si vedranno delle barche lungo la Senna. Il nuovo format per la cerimonia di apertura, infatti, sarà una peculiarità unica: per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, la sfilata degli atleti, che tradizionalmente si svolge all’interno di uno stadio, si terrà sul fiume della Città della Luce, con imbarcazioni per ogni delegazione nazionale dotate di telecamere per consentire agli spettatori che guardano in TV e online di avere una visione ravvicinata di tutta l’azione.

L’avvio del torneo olimpico di calcio femminile, invece, è previsto per il 25 luglio. Per ripercorrerne insieme la storia, dobbiamo tornare indietro nel tempo di 28 anni, esattamente all’edizione di Giochi Olimpici di Atlanta nel 1996. Già, la versione rosa del torneo di calcio ha fatto il suo esordio solo 96 anni dopo quella del calcio maschile.

In quell’edizione, poiché non c’era tempo per organizzare un torneo di qualificazione, le sette migliori squadre della Coppa del Mondo femminile del 1995, e ovviamente la nazionale degli Stati Uniti, del 1995 furono selezionate automaticamente per il torneo olimpico (il che significava che nessuna squadra dell’Africa o dell’Oceania poteva prendere parte a questo torneo). L’unica eccezione fu l’inclusione del Brasile al posto dell’Inghilterra che, secondo i regolamenti del Comitato Olimpico Internazionale, non era idonea a partecipare.

Quella di quest’anno sarà l’8a edizione del torneo olimpico di calcio femminile e le squadre protagoniste saranno ben 12, ripartite in tre giorni da quattro squadre ciascuno, con le campionesse in carica del Canada pronte a difendere il titolo. Un progresso, tenendo in considerazione la frettolosa originale organizzazione che, a mio avviso, precludeva la partecipazione a qualsiasi Nazionale che non fosse tra le titaniche compagini degli anni 90′. La meritocrazia premia realtà come Zambia e Nigeria, abili a farsi strada con le unghie e con i denti fino alla conquista del pass Olimpico nei mesi scorsi.

Talento, determinazione e passione si sfideranno in campo nel Torneo Olimpico di calcio femminile di Parigi 2024. Ogni giocatrice e ogni squadra cercheranno di andare oltre  le aspettative, dimostrando che il futuro del calcio femminile è luminoso e sconfinato.

Riccardo Soragni (Resp. Settore Femminile Sassuolo): “Il traguardo della Primavera non è un caso”

Il Sassuolo Primavera, anche se sconfitto nella finale scudetto dal Milan (al Viola Park di Firenze, dove si sono svolte le final-four di categoria, l’incontro è terminato 3-1 in favore della squadra rossonera, ma solo al termine dei tempi supplementari), è stato sicuramente la maggiore sorpresa del finale di stagione, almeno per quanto concerne la Primavera 1.

Il momento di questa formazione, è stato illustrato dal Responsabile del Settore Femminile della società emiliana, Riccardo Soragni, che nel corso della trasmissione ‘Nero&Verde’ presso la redazione di TRC (e ripreso dal sito ‘Canale Sassuolo’), ci ha tenuto a sottolineare come per il risultato ci sia “tanta soddisfazione, ma anche profonda gratitudine, perché credo che nulla sia successo a caso ma che sia tutto frutto di tanto lavoro”. Gratitudine che il dirigente non riserva solamente alle giocatrici che sono scese in campo, ma soprattutto alla Società che “ci ha messo a disposizione tanto, in particolare il tempo per far maturare le ragazze. Apparteniamo infatti ad una società che ha un impianto solido e che ha dimostrato coerenza e poca frenesia in tutti gli ambiti. Questo ci ha aiutato a fare una programmazione che ci ha portati a questo punto”.

Sempre secondo il dirigente neroverde “il progetto della Primavera femminile è nato cinque anni fa: poi abbiamo inserito ogni stagione qualche elemento sempre più giovane, difatti abbiamo sempre avuto una squadra mediamente di due o tre anni più giovane, rispetto alle altre”.

“Nonostante la minore esperienza, la squadra è riuscita ad arrivare sino a questo traguardo e questo ci riempie d’orgoglio” ribadisce ancora Soragni “Ci siamo fidati delle ragazze, che sono cresciute molto. La cosa più difficile, forse, è stato far capire loro che potevano ambire di più, ma le ragazze hanno saputo crescere e maturare, non solo in campo ma soprattutto al di fuori di esso e nella loro testa”.

Il pensiero della Società, espresso dal suo dirigente, è che la finale alle final-four non sia stata assolutamente un traguardo banale e per questo “si ringrazia profondamente lo staff: sin dall’inizio di stagione pensavamo di poter fare qualcosa di meglio, perché questa Società ti permette di lavorare con i giovani, in contrapposizione con le tendenze dei settori giovanili italiani, dove devi cercare di ottenere tutto e subito…”.

A sentire Riccardo Soragni, quindi, probabilmente se la Primavera di Davide Balugani non si fosse trovata a Sassuolo, difficilmente avrebbe potuto vivere un momento come questo…

Marco Galletti, coach RES Roma: “Partita brutta. Non sono contento, ma prendo il risultato”

Credit Photo: Res Roma

Penultimo scontro della stagione: and the winner is…Res Roma!
Intascata la salvezza con due giornate d’anticipo, la squadra capitolina ha conquistato il pallone della gara contro il Tavagnacco, ospite dello Stadio Raimondo Vianello, siglando un 1-0 nei minuti finali concesso dall’occasione concretizzata dall’apporto difensivo Luana Fracassi.

Un +3 che ora avvicina il gruppo a metà classifica e lo porta a riscattare l’ex risultato d’andata che vide le opposte vincere 3-0 a tavolino.

Il lavoro compiuto in tale occasione, però, non rende giustizia al reale potenziale dell’insieme.
A confermare la seguente tesi il commento post gara dell’allenatore Marco Galletti che si è dimostrato orgoglioso a metà per quello che, a parer suo, poteva essere un faccia a faccia diverso: “Partita brutta, dovevamo fare un altro tipo di gara. Se le ragazze vogliono crescere devono giocare come se ognuna fosse l’ultima gara, nonostante la salvezza raggiunta, ed oggi non sono contento.
Prendo, però, il risultato; volevamo i tre punti“.

Come sarà il futuro giallorosso?
La società ha le idee molto più chiare. Abbiamo aspettato la salvezza matematica, ora c’è il Genoa e poi si inizierà a lavorare“.

L’ultimo appuntamento stagionale è fissato per questa domenica alle ore 15:00.

Nasce il ranking FIFA per le Nazionali maschili e femminili di futsal: Italia al 18° e 10° posto

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Sebbene la classifica mondiale maschile FIFA per il calcio esista dal dicembre 1992 e le squadre nazionali femminili di calcio siano state ufficialmente classificate dal 2003, ciò non era avvenuto fin qui per il futsal. Tuttavia, il calcio a 5 ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni e il lancio del ranking mondiale per lo sport a rimbalzo controllato rappresenta una pietra miliare e un naturale passo di crescita, oltre a essere la prima volta che le classifiche FIFA maschili e femminili vengono lanciate contemporaneamente.

La FIFA ha stilato una classifica globale per le Nazionali di futsal maschili e femminili delle sue associazioni affiliate, riconoscendo lo sviluppo dinamico e l’interesse globale per questo sport. Le classifiche iniziali si basano su statistiche raccolte da oltre 4.600 partite “A”, definendo una partita internazionale “A” come quella tra due Nazionali che schierano la loro prima squadra rappresentativa (definita per l’appunto “A”). In queste classifiche l’Italia si piazza al 18° posto fra le Nazionali maschili e al 10° per quelle femminili: entrambe le graduatorie sono guidate dal Brasile, con Portogallo e Spagna (a ordini invertiti) a completare i rispettivi podi.

Le prime 10 posizioni del Ranking FIFA per Nazionali di futsal maschile

1) Brasile 1568.41
2) Portogallo 1527.61
3) Spagna 1514.42
4) Iran 1469.33
5) Argentina 1439.74
6) Marocco 1430.55
7) Russia 1425.36
8) Kazakistan 1422.28
9) Thailandia 1316.27
10) Francia 1291.70

17) Finlandia 1239.97
18) Italia 1216.11
19) Nuova Zelanda 1204.35

Le prime 10 posizioni del Ranking FIFA per Nazionali di futsal femminile

1) Brasile 1364.75
2) Spagna 1302.33
3) Portogallo 1266.33
4) Argentina 1202.84
5) Colombia 1168.69
6) Thailandia 1163.97
7) Russia 1152.29
8) Iran 1146.96
9) Giappone 1139.54
10) Italia 1122.66

Arianna Caruso, Juventus Women: “Penso che questa partita l’abbiamo vinta con l’atteggiamento”

Credit Photo: Alessandro Belli - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Arianna Caruso, dopo la vittoria contro le Campionesse d’Italia della AS Roma, attraverso i canali ufficiali del Club ha dichiarato: Penso che questa partita l’abbiamo vinta con l’atteggiamento, quello che ci è un po’ mancato quest’anno. Questo successo ci rende felici, ma allo stesso tempo ci lascia un po’ di amaro in bocca perchè avremmo potuto fare di più nel corso di questi mesi. Mi auguro che questa vittoria possa servirci per chiudere bene quest’anno e per iniziare altrettanto bene, con la giusta consapevolezza e determinazione il prossimo”.

Arianna ben si disimpegna sia come regista di centrocampo, dove dimostra molta concretezza, sia come mezzala, esibendo in questo caso un notevole dinamismo:  Il nuovo modulo?

“Quest’anno ho giocato come regista e come mezz’ala. Chiaramente da mezz’ala ho più possibilità di fornire assist o di segnare perchè gioco più vicina alla porta, ma io sono a totale disposizione della squadra, di conseguenza cerco sempre di dare il massimo, a prescindere dal ruolo che ricopro in campo”.

Salernitana Women salva con tre turni d’anticipo, De Risi: “Il gruppo la forza di questa squadra”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Salernitana Women 1919 batte per 4-0 il Crotone conquistando la permanenza nella categoria con tre turni d’anticipo nel girone C di Serie C. Decisiva la tripletta di Cuomo e la rete di Olivieri che hanno portato l’intera posta in palio, al “Volpe”, alla formazione guidata da coach Valentina De Risi che nel post gara ha affermato:  

“A caldo è ancora difficile realizzare quello che abbiamo fatto. Sono contenta di vedere le ragazze così felici e una tribuna piena che ci ha supportato in modo calorosissimo. La città di Salerno ci ha premiato, questa è sicuramente la cosa che ha reso davvero speciale questa giornata.
La forza di questa squadra è stata il gruppo, l’ho sempre detto e difeso come concetto perché è qualcosa in cui io credo fortemente. Ho iniziato questa stagione con ventinove ragazze e finisco con trentanessuna di loro ha mollato nemmeno chi ha giocato poco. Voglio dare loro tutti i meriti che gli spettano perché una squadra del genere ti facilita il lavoro, sono contentissima per loro perchè meritano questo risultato.
Ora pensiamo a goderci questo momento festeggiando come è giusto che sia.
Cercheremo di onorare al meglio questo finale di stagione con le ultime tre gare che restano, vogliamo tenere questa posizione senza mollare nulla negli ultimi duecentosessanta minuti”.
 

Arezzo Calcio Femminile: le dichiarazioni dopo l’1-1 con il Cesena

Domenica positiva per l’Arezzo Calcio Femminile, che saluta il “Comunale” con un buonissimo 1-1 con il Cesena. Al termine della partita, ecco una raccolta delle dichiarazioni ai microfoni di Be.Pi TV, riassunte nei loro concetti principali.

L’allenatrice Ilaria Leoni ha detto: “sono contentissima per questo risultato, perdh avevo chiesto alla squadra di provare a fare almeno un pareggio contro una delle prime quattro della classifica. Ci siamo riuscite, quindi è stato un obiettivo che abbiamo raggiunto. Sono contenta anche per i tanti tifosi sugli spalti, abbiamo dato qualcosa in più anche per loro“.

Seguono parole importanti per il vice-allenatore Marco Merola: “Gli addetti ai lavori sono una specie di squadra invisibile. Volevo che Marco fosse qui con me perché è giusto dargli un qualcosa in più di gratificante. Quindi voglio fare i complimenti a lui e tutto lo staff, e quindi è giusto che parli anche lui“.

Vice che dichiara: “Parole tanto al miele [sorride]. Ringrazio tanto una Mister perché i ringraziamenti e le riconoscenze non si vedono di frequente nel nostro lavoro. Quindi fa molto piacere. La partita è stata molto dura; difficile e complicata a livello psicologico, soprattutto quando raggiungi un obiettivo che era quello della salvezza, ed entrare subito con la testa a questa partita non è stato facile. Il livello dell’avversario è molto alto. La Mister aveva posto dei macro-obiettivi prima della partita, e posso dire che sono stati raggiunti. C’è da fare i complimenti alle ragazze che danno sempre il massimo, anche in questa settimana“.

Infine, è intervenuta anche la marcatrice Maria Giulia Tuteri, che ha detto: “Diciamo che sono solita a fare questo tipo di gol, che gol che più facili. Quindi, una volta ogni tanto mi succede di fare tiri dalla distanza, e questa volta sono riuscita a regalare questo risultato alla squadra, ma faccio i complimenti a tutte perché sono state veramente delle guerriere fino all’ultimo pallone. Siamo una squadra giovane. Siamo partite cercando di prendere più fiducia, dopo siamo maturate durante la partita, e potevamo anche ribaltare il risultato. Giocare allo stadio è bellissimo, sono contenta che finisca (per questa stagione) con un risultato del genere. Potevamo fare di più con questo potenziale che avevamo, ma consideriamolo un punto di partenza per la stagione che verrà“.

Pavia Academy: le dichiarazioni dopo la sconfitta di Terni

Domenica difficile per il Pavia Academy, uscito pesantemente sconfitto 6-0 dalla Ternana. Al termine della partita, ai microfoni di Be.Pi TV, sono intervenuti il tecnico Pablo Sebastian Wergifker e l’attaccante Biancamaria Codecà.

Per la centravanti, nella sfida tra bomber con Valeria Pirone “non c’è paragone con lei. Comunque è andata così, però comunque grandissima giocatrice“. Sulla partita: “non era facile giocare da retrocesse, però sicuramente entri in campo spensierato perché non hai più niente da perdere, però è difficile trovare motivazioni. Ci si aggrappa un po’ a qualsiasi cosa, però non è facile“. Sull’occasione avuta nel finale, “non so [se sia stata più brava Ghioc o meno precisa lei]. Sarà stata brava lei, mettiamola così“. Sul valore dell’avversario, “come ho detto prima in un’altra intervista, una bellissima squadra. Mi ha fatto una buona impressione, e appunto merita di essere là in alto“. Sulla prestazione infine, “difficile [commentare]. Noi ce l’abbiamo messa tutta, io sono orgogliosa anche delle mie compagne per tutta la stagione, per tutto quello che abbiamo affrontato, però vabbè è andata così. Non puoi sbagliare niente, se sbagli la paghi“. Sul bottino stagionale inoltre, ha aggiunto “di quello sono abbastanza contenta, per il resto un po’ meno [sorride]“.

Il tecnico argentino invece, ha voluto aggiungere: “io ringrazio le ragazze per quello che ci danno in settimana. Quello che hanno dato oggi (domenica, ndr) veramente è da togliersi i capelli. È stato difficile, perché lavoriamo non per il risultato ma per la salvezza, e non abbiamo potuto raggiungere l’obiettivo, solo questo. Anch’io potevo fare di meglio, però i risultati sono quelli che sono, e allora non possiamo piangere su quello che è stato o non è stato fatto. Noi dobbiamo già pensare a quello che viene più avanti, vedere se la società riesce a rimanere in B o partire dalla C. Per rispetto delle giocatrici e della società, non abbiamo ancora parlato del mio futuro. La Ternana è uno squadrone dal portiere all’attacco. Complimenti a loro, meritano il posto che hanno. Spero che settimana prossima per tutto il lavoro che hanno fatto loro o il Parma, possano avere il premio che meritano“.

Arianna Dasara, Shardana: “Grazie ai tifosi che ci sono sempre stati e alle mie compagne, non potevano capitarmi persone migliori”

Nel girone B di Serie B di futsal femminile a guadagnarsi l’accesso ai play-off, dopo la regular season, è stata anche lo Shardana che però ha abbandonato i sogni promozione con il passo falso contro il Futsal Pistoia. A parlare in casa sarda della stagione appena conclusa è stata Arianna Dasara, pivot classe 1991, che sulla sfida conclusiva della loro annata ha sottolineato:

“I playoff sono stati sin dall’inizio l’obbiettivo stagionale. Siamo arrivate alla partita molto bene, in settimana abbiamo preparato la partita al meglio. Purtroppo abbiamo affrontato questa partita senza alcune giocatrici tra cui Catarina Pinheiro, squalificata, assenza che si è fatta molto sentire, e come se non bastasse anche un’altra compagna si è infortunata nel riscaldamento avendo così pochi cambi. La partita in sé è stata equilibrata, al primo tempo facevamo noi la partita, andando negli spogliatoi con il risultato di 2-0 a nostro favore, poi al secondo tempo abbiamo subito solo dopo pochi secondi il 2-1 e da lì la partita ha iniziato ad essere molto combattuta, sino al 5-4 per il Pistoia, dopodiché abbiamo giocato la carta del portiere di movimento che però non ci è andato a favore, subendo il definitivo 6-4”.

Sul campionato delle sarde, invece, la calcettista ci confessa:
La prima parte del campionato è stata molto positiva. Abbiamo raggiunto la qualificazione alla Coppa Italia, dove abbiamo battuto il Perugia per 4-3 e poi abbiamo pareggiato 1-1 con la Roma, purtroppo il pareggio per la questione del piazzamento in classifica ha favorito loro che si sono qualificate per le semifinali. Poi c’è c’è stato un periodo abbastanza difficile durato quasi due mesi dove non riuscivamo più a portare a casa i tre punti, periodo però che poi siamo riuscite ad interrompere riprendendoci meritatamente la parte alta della classifica”.

Sul girone B di Serie B, poi, Arianna evidenzia:
“È stato un girone molto equilibrato, fatta eccezione per la Roma, per quanto riguarda tutte le altre 11 squadre invece è stato un campionato tirato sino all’ultima giornata, stavamo quasi tutte vicine in classifica”.

La chiusura è sui momenti più importanti della stagione che Dasara ricorda cosi:
“Sicuramente la vittoria contro il Perugia in Coppa Italia, vinta ai supplementari a pochi secondi dalla fine. E la vittoria nella penultima giornata di campionato contro la Littoriana che ci ha permesso di qualificarci ai playoff. Per me è stata una buona annata, certo potevo fare sicuramente meglio ma sono contenta di tutto ciò che è stato. Vorrei ringraziare i tifosi perché ci sono sempre stati anche nei momenti difficili, mentre per quanto riguarda le mie compagne non potevano capitarmi persone migliori”.

Riassunto dell’ottava giornata di NWSL: Kansas City Current primo in solitaria anche con la pioggia battente, il Portland Thorns è rinato

Utah Royals e Angel City hanno aperto l’ottava giornata di NWSL. Le padrone di casa, di fronte a un pubblico di oltre 10mila spettatori, si sono imposte con una vittoria per 2 reti a 1. Il Royals ha dovuto affrontare i novanta minuti sprovvisto della sua allenatrice Amy Rodriguez per via di una sospensione per colpa del cartellino rosso rimediato nella scorsa partita, costringendo il suo assistente Frefric Brillant a prendere le redini della squadra e del suo gioco.
Fondamentale per lo sviluppo dell’azione che ha portato alla rete del vantaggio è stata Alyssa Thompson: dopo aver contribuito alle reti delle scorse partite, ha di nuovo fornito un cross preziosissimo a Sydney Leroux dopo aver dribblato la fascia destra dello Utah, e il goal è arrivato su colpo di testa. Dieci minuti più tardi, la stessa Thompson si è saggiamente procurata un calcio di rigore trasformato in tutta facilità da Claire Emslie, giocatrice che ha segnato anche nelle ultime tre partite e ha quindi continuato a dar filo da torcere alle avversarie.
Le squadre sono andate a riposo sul risultato di 2 a 0 per l’Angel City. Lo squillo del Royals è arrivato poi nel secondo tempo, quando la centrocampista olandese Dana Foederer ha segnato il suo primo goal da professionista; nonostante abbia poi provato a raggiungere il secondo goal in un gran numero di occasioni, la squadra di casa non è riuscita a trovare il pareggio e l’Angel City si è conquistato i tre punti.

Il Seattle Reign ha invece vinto per 2 reti a 1 in casa contro il San Diego Wave di Alex Morgan, che non ha ancora trovato il goal in campionato. Le vincitrici dello Shield 2023 sono volate verso nord per incontrare il Reign nel secondo match contro il Reign in stagione, un match che ha parzialmente ricalcato l’incontro precedente: un gioco martellante che ha regalato la vittoria alla squadra di casa. Si deve segnalare un episodio spiacevole che ha condizionato la partita soltanto in modo parziale, vale a dire un cartellino rosso a match appena iniziato per il Reign ha costretto la squadra a giocare in dieci quasi tutto il resto della partita, una leggerezza che nel giro di qualche minuto ha dato al San Diego Wave l’occasione di andare a rete con Kyra Carusa.
Pur essendo in inferiorità numerica, il Seattle Reign non ha mollato la presa. Poco prima della chiusura del primo tempo, Bethany Balcer ha intercettato un passaggio da Kailen Sheridan e ha mantenuto il controllo del pallone con ordine e precisione, arrivando in area di rigore a pareggiare momentaneamente i conti. Quando la partita era ormai verso i titoli di coda, Veronica Latsko ha definitivamente portato le sue compagne in vantaggio su assist della centrocampista Ji So-Yun. Anche il San Diego Wave ha terminato la partita in dieci: la centrocampista del Wave Kristen McNabb è stata espulsa con un rosso diretto agli sgoccioli della partita, andando a complicare ulteriormente la già precaria situazione del centrocampo, con Naomi Girma e Abby Dahlkemper al momento infortunate.

A New York il Gotham è tornato a farsi vedere dalla parte sinistra del tabellone dopo una partita che ha visto soltanto una rete e pochi tentativi di arrivare alla porta, 2 per le padrone di casa e 5 per le ospiti. A favorire questo ritorno tra le migliori del campionato e la vittoria per 1 a 0 della formazione di casa è stato il goal del capitano Lynn Williams, arrivato nei primi minuti di gioco, nonché primo goal stagionale per Williams e il goal numero 300 nella storia del club. La sconfitta del North Carolina, dall’altra parte, certifica che la formazione ha sì vinto tutte le partite giocate in casa, ma ha anche perso tutte quelle in trasferta fino a questo momento della stagione.

Il burrascoso inizio di stagione sembra aver raggiunto la quiete dopo la tempesta, per il Portland Thorns. Dopo la partita in casa contro il Washington Spirit, squadra che finora ha avuto tutte le carte in regola per fare male alle avversarie e stanziarsi nella parte alta della classifica, la formazione di Portland sembra essere rinata e aver voltato pagina in un uggioso sabato sera, e si è portata a casa i tre punti, galoppando in fretta e furia verso il podio. Al terzo minuto del primo tempo, la centrocampista del Thorns Hina Sugita ha confezionato uno splendido assist nel cuore dell’area di rigore diretto alla compagna di squadra Sam Coffey, che non si è fatta sfuggire l’occasione di portare la sua squadra in vantaggio: il tiro di Coffey è stato imparabile sia in termini di precisione sia in termini di potenza, e il portiere dello Spirit Aubrey Kingsbury non ha potuto fare niente per difendere la sua porta. Il raddoppio è arrivato poco dopo: Christine Sinclair, approfittando di un mucchio nell’area di rigore dopo un’azione elaborata e complessa, ha trovato la rete. Poco prima del fischio finale, il Washington Spirit ha però trovato il suo unico goal della partita: il cross di Trinity Rodman diretto a Lena Silano è andato a buon fine e ha riportato in gioco la squadra; purtroppo i tentativi successivi non sono stati sufficienti.

Le condizioni atmosferiche si sono rivelate particolarmente ostiche nel match della domenica tra la prima in classifica, l’inarrestabile Kansas City Current, e la squadra di casa, lo Houston Dash, un incontro che è terminato con un pareggio per 1 a 1. Con il Current in vantaggio per 1 a 0 prima dell’intervallo grazie a un goal dell’ormai insostituibile Temwa Chawinga su assist dell’altrettanto indispensabile Vanessa DiBernardo, le squadre sono andate negli spogliatoi convinte di ritornare in campo dopo una breve. A causa della pioggia battente, però, la partita è stata sospesa per ben quattro ore, e questa scelta ha condizionato parecchio la partita e il modo in cui le ragazze erano scese in campo. Al minuto 70 l’ennesima debuttante della stagione, Amanda West per lo Houston Dash, ha agguantato il pareggio raccogliendo la palla al limitare dell’area di rigore approfittando di un errore difensivo del Current, segnando quindi il suo primo goal da professionista.

La domenica sera ha visto anche lo scontro tra Orlando Pride e Racing Louisville, vinto dalla squadra di casa di misura per 1 a 0. A decidere le sorti della partita è stato il quarto goal stagionale di Barbra Banda. La vittoria ha conferito all’Orlando Pride un posto nella parte alta della classifica a un solo punto di distanza dal Kansas City Current, e ha invece messo un punto finale alla striscia di risultati positivi che il Racing Louisville aveva avuto fino a questo punto della stagione.

A chiudere la giornata di NWSL ci ha pensato la vittoria in trasferta per 2 a 1 del Chicago Red Stars sul Bay a San Jose. La squadra californiana del Bay ha avuto finora una stagione osservabile da un doppio punto di vista: da una parte, è al provvisorio quinto posto in classifica per quel che riguarda in goal segnati, dall’altra parte è invece la squadra che ha subito il maggior numero di reti. Pur aprendo le danze del goal con la sua centrocampista Tess Boade, che ha tratto vantaggio da un errore di Alyssa Naeher nel tentativo di spazzare via dall’area di rigore un pallone che ha invece colpito la schiena di Boade e superato la linea di porta, la squadra di casa non è riuscita a concretizzare il vantaggio e a guadagnarsi i tanto agognati tre punti. Il Chicago è rientrato in partita al minuto 30: Penelope Hocking ha ricevuto un pallone splendido da Sam Staab che ha superato il portiere del Bay Katelyn Rowland. Il Chicago ha poi messo in cassaforte la vittoria a metà della ripresa con il quarto goal stagionale della sua attaccante Ally Schlegel.

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