Home Blog Pagina 1217

Arianna Dasara, Shardana: “Grazie ai tifosi che ci sono sempre stati e alle mie compagne, non potevano capitarmi persone migliori”

Nel girone B di Serie B di futsal femminile a guadagnarsi l’accesso ai play-off, dopo la regular season, è stata anche lo Shardana che però ha abbandonato i sogni promozione con il passo falso contro il Futsal Pistoia. A parlare in casa sarda della stagione appena conclusa è stata Arianna Dasara, pivot classe 1991, che sulla sfida conclusiva della loro annata ha sottolineato:

“I playoff sono stati sin dall’inizio l’obbiettivo stagionale. Siamo arrivate alla partita molto bene, in settimana abbiamo preparato la partita al meglio. Purtroppo abbiamo affrontato questa partita senza alcune giocatrici tra cui Catarina Pinheiro, squalificata, assenza che si è fatta molto sentire, e come se non bastasse anche un’altra compagna si è infortunata nel riscaldamento avendo così pochi cambi. La partita in sé è stata equilibrata, al primo tempo facevamo noi la partita, andando negli spogliatoi con il risultato di 2-0 a nostro favore, poi al secondo tempo abbiamo subito solo dopo pochi secondi il 2-1 e da lì la partita ha iniziato ad essere molto combattuta, sino al 5-4 per il Pistoia, dopodiché abbiamo giocato la carta del portiere di movimento che però non ci è andato a favore, subendo il definitivo 6-4”.

Sul campionato delle sarde, invece, la calcettista ci confessa:
La prima parte del campionato è stata molto positiva. Abbiamo raggiunto la qualificazione alla Coppa Italia, dove abbiamo battuto il Perugia per 4-3 e poi abbiamo pareggiato 1-1 con la Roma, purtroppo il pareggio per la questione del piazzamento in classifica ha favorito loro che si sono qualificate per le semifinali. Poi c’è c’è stato un periodo abbastanza difficile durato quasi due mesi dove non riuscivamo più a portare a casa i tre punti, periodo però che poi siamo riuscite ad interrompere riprendendoci meritatamente la parte alta della classifica”.

Sul girone B di Serie B, poi, Arianna evidenzia:
“È stato un girone molto equilibrato, fatta eccezione per la Roma, per quanto riguarda tutte le altre 11 squadre invece è stato un campionato tirato sino all’ultima giornata, stavamo quasi tutte vicine in classifica”.

La chiusura è sui momenti più importanti della stagione che Dasara ricorda cosi:
“Sicuramente la vittoria contro il Perugia in Coppa Italia, vinta ai supplementari a pochi secondi dalla fine. E la vittoria nella penultima giornata di campionato contro la Littoriana che ci ha permesso di qualificarci ai playoff. Per me è stata una buona annata, certo potevo fare sicuramente meglio ma sono contenta di tutto ciò che è stato. Vorrei ringraziare i tifosi perché ci sono sempre stati anche nei momenti difficili, mentre per quanto riguarda le mie compagne non potevano capitarmi persone migliori”.

Riassunto dell’ottava giornata di NWSL: Kansas City Current primo in solitaria anche con la pioggia battente, il Portland Thorns è rinato

Utah Royals e Angel City hanno aperto l’ottava giornata di NWSL. Le padrone di casa, di fronte a un pubblico di oltre 10mila spettatori, si sono imposte con una vittoria per 2 reti a 1. Il Royals ha dovuto affrontare i novanta minuti sprovvisto della sua allenatrice Amy Rodriguez per via di una sospensione per colpa del cartellino rosso rimediato nella scorsa partita, costringendo il suo assistente Frefric Brillant a prendere le redini della squadra e del suo gioco.
Fondamentale per lo sviluppo dell’azione che ha portato alla rete del vantaggio è stata Alyssa Thompson: dopo aver contribuito alle reti delle scorse partite, ha di nuovo fornito un cross preziosissimo a Sydney Leroux dopo aver dribblato la fascia destra dello Utah, e il goal è arrivato su colpo di testa. Dieci minuti più tardi, la stessa Thompson si è saggiamente procurata un calcio di rigore trasformato in tutta facilità da Claire Emslie, giocatrice che ha segnato anche nelle ultime tre partite e ha quindi continuato a dar filo da torcere alle avversarie.
Le squadre sono andate a riposo sul risultato di 2 a 0 per l’Angel City. Lo squillo del Royals è arrivato poi nel secondo tempo, quando la centrocampista olandese Dana Foederer ha segnato il suo primo goal da professionista; nonostante abbia poi provato a raggiungere il secondo goal in un gran numero di occasioni, la squadra di casa non è riuscita a trovare il pareggio e l’Angel City si è conquistato i tre punti.

Il Seattle Reign ha invece vinto per 2 reti a 1 in casa contro il San Diego Wave di Alex Morgan, che non ha ancora trovato il goal in campionato. Le vincitrici dello Shield 2023 sono volate verso nord per incontrare il Reign nel secondo match contro il Reign in stagione, un match che ha parzialmente ricalcato l’incontro precedente: un gioco martellante che ha regalato la vittoria alla squadra di casa. Si deve segnalare un episodio spiacevole che ha condizionato la partita soltanto in modo parziale, vale a dire un cartellino rosso a match appena iniziato per il Reign ha costretto la squadra a giocare in dieci quasi tutto il resto della partita, una leggerezza che nel giro di qualche minuto ha dato al San Diego Wave l’occasione di andare a rete con Kyra Carusa.
Pur essendo in inferiorità numerica, il Seattle Reign non ha mollato la presa. Poco prima della chiusura del primo tempo, Bethany Balcer ha intercettato un passaggio da Kailen Sheridan e ha mantenuto il controllo del pallone con ordine e precisione, arrivando in area di rigore a pareggiare momentaneamente i conti. Quando la partita era ormai verso i titoli di coda, Veronica Latsko ha definitivamente portato le sue compagne in vantaggio su assist della centrocampista Ji So-Yun. Anche il San Diego Wave ha terminato la partita in dieci: la centrocampista del Wave Kristen McNabb è stata espulsa con un rosso diretto agli sgoccioli della partita, andando a complicare ulteriormente la già precaria situazione del centrocampo, con Naomi Girma e Abby Dahlkemper al momento infortunate.

A New York il Gotham è tornato a farsi vedere dalla parte sinistra del tabellone dopo una partita che ha visto soltanto una rete e pochi tentativi di arrivare alla porta, 2 per le padrone di casa e 5 per le ospiti. A favorire questo ritorno tra le migliori del campionato e la vittoria per 1 a 0 della formazione di casa è stato il goal del capitano Lynn Williams, arrivato nei primi minuti di gioco, nonché primo goal stagionale per Williams e il goal numero 300 nella storia del club. La sconfitta del North Carolina, dall’altra parte, certifica che la formazione ha sì vinto tutte le partite giocate in casa, ma ha anche perso tutte quelle in trasferta fino a questo momento della stagione.

Il burrascoso inizio di stagione sembra aver raggiunto la quiete dopo la tempesta, per il Portland Thorns. Dopo la partita in casa contro il Washington Spirit, squadra che finora ha avuto tutte le carte in regola per fare male alle avversarie e stanziarsi nella parte alta della classifica, la formazione di Portland sembra essere rinata e aver voltato pagina in un uggioso sabato sera, e si è portata a casa i tre punti, galoppando in fretta e furia verso il podio. Al terzo minuto del primo tempo, la centrocampista del Thorns Hina Sugita ha confezionato uno splendido assist nel cuore dell’area di rigore diretto alla compagna di squadra Sam Coffey, che non si è fatta sfuggire l’occasione di portare la sua squadra in vantaggio: il tiro di Coffey è stato imparabile sia in termini di precisione sia in termini di potenza, e il portiere dello Spirit Aubrey Kingsbury non ha potuto fare niente per difendere la sua porta. Il raddoppio è arrivato poco dopo: Christine Sinclair, approfittando di un mucchio nell’area di rigore dopo un’azione elaborata e complessa, ha trovato la rete. Poco prima del fischio finale, il Washington Spirit ha però trovato il suo unico goal della partita: il cross di Trinity Rodman diretto a Lena Silano è andato a buon fine e ha riportato in gioco la squadra; purtroppo i tentativi successivi non sono stati sufficienti.

Le condizioni atmosferiche si sono rivelate particolarmente ostiche nel match della domenica tra la prima in classifica, l’inarrestabile Kansas City Current, e la squadra di casa, lo Houston Dash, un incontro che è terminato con un pareggio per 1 a 1. Con il Current in vantaggio per 1 a 0 prima dell’intervallo grazie a un goal dell’ormai insostituibile Temwa Chawinga su assist dell’altrettanto indispensabile Vanessa DiBernardo, le squadre sono andate negli spogliatoi convinte di ritornare in campo dopo una breve. A causa della pioggia battente, però, la partita è stata sospesa per ben quattro ore, e questa scelta ha condizionato parecchio la partita e il modo in cui le ragazze erano scese in campo. Al minuto 70 l’ennesima debuttante della stagione, Amanda West per lo Houston Dash, ha agguantato il pareggio raccogliendo la palla al limitare dell’area di rigore approfittando di un errore difensivo del Current, segnando quindi il suo primo goal da professionista.

La domenica sera ha visto anche lo scontro tra Orlando Pride e Racing Louisville, vinto dalla squadra di casa di misura per 1 a 0. A decidere le sorti della partita è stato il quarto goal stagionale di Barbra Banda. La vittoria ha conferito all’Orlando Pride un posto nella parte alta della classifica a un solo punto di distanza dal Kansas City Current, e ha invece messo un punto finale alla striscia di risultati positivi che il Racing Louisville aveva avuto fino a questo punto della stagione.

A chiudere la giornata di NWSL ci ha pensato la vittoria in trasferta per 2 a 1 del Chicago Red Stars sul Bay a San Jose. La squadra californiana del Bay ha avuto finora una stagione osservabile da un doppio punto di vista: da una parte, è al provvisorio quinto posto in classifica per quel che riguarda in goal segnati, dall’altra parte è invece la squadra che ha subito il maggior numero di reti. Pur aprendo le danze del goal con la sua centrocampista Tess Boade, che ha tratto vantaggio da un errore di Alyssa Naeher nel tentativo di spazzare via dall’area di rigore un pallone che ha invece colpito la schiena di Boade e superato la linea di porta, la squadra di casa non è riuscita a concretizzare il vantaggio e a guadagnarsi i tanto agognati tre punti. Il Chicago è rientrato in partita al minuto 30: Penelope Hocking ha ricevuto un pallone splendido da Sam Staab che ha superato il portiere del Bay Katelyn Rowland. Il Chicago ha poi messo in cassaforte la vittoria a metà della ripresa con il quarto goal stagionale della sua attaccante Ally Schlegel.

Camilla Labate, Ternana: “Bello gioire con le mie compagne dei traguardi che stiamo raggiungendo”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Risultato più che convincente quello ottenuto dalla Ternana questa domenica nella lotta contro l’ospite Pavia.
Dopo il clamoroso pareggio trovato in casa Lazio (ormai approdata in serie A), la squadra delle Ferelle ha dato del filo da torcere anche in tale occasione, al Moreno Gubbiotti di Narni, grazie ad un certosino lavoro in campo che ha portato al 6-0 finale a favore; a segno nel primo quarto d’ora Pacioni, seguita da Sara Tui, Labate (in doppietta), Quazzico e Vigliucci.

Proprio Camilla Labate, attaccante rossoverde, si è soffermata nel momento post gara ed ha commentato: “Ci siamo concentrate sul preparare bene la nostra partita, questa e la prossima sono due finali per noi. Dobbiamo fare sei punti, i primi tre sono già andati; ovviamente c’è una gioia innegabile per il fatto che il Parma abbia perso contro un Chievo che, secondo me, è stata una grande sorpresa del campionato ed ha tenuto testa a tutte le squadre che stanno più su di lei.

In primis siamo felicissime della nostra prestazione. Adesso testa al San Marino, una squadra imprevedibile su un campo abbastanza difficile“.

Un buon segno per la calciatrice numero 17, tornata in forma dopo l’infortunio rimediato:Ho fatto tutto quello che potevo per tornare primaha fatto sapereGioire con le mie compagne dei traguardi che stiamo raggiungendo è bello, anche perché in questo campionato siamo state un po’ sfortunate, ma meritiamo di essere lassù. Complimenti alla Lazio, ma noi non siamo assolutamente da meno“.

Mauro Perina & Giulia Rosa, Trento Calcio Femminile: “La felicità è tanta, ottima partita, l’avevamo preparata bene”

Il derby tra il Trento Calcio Femminile e il Meran Women, giocato a Mattarello, è terminato con la vittoria per 2-0 delle gialloblu che, per la prima volta, hanno battuto la capolista del girone B.

La gara si preannunciava difficile già dai pronostici data l’alta qualità di entrambe le squadre, che sono scese in campo fortemente motivate (anche per l’alta posta in gioco) con l’intento di dare il meglio di sé e lo hanno dimostrato pienamente in entrambe le due frazioni di gioco.
Il primo tempo è stato equilibrato: entrambe le compagini, a fuoco nel match, si sono fatte notare per azioni dal gol che però non sono state concretizzate.
Nella seconda frazione, poi, la gara è stata sbloccata dal gol di Mascanzoni (63′). La centrocampista dalla grande duttilità ha approfittato di un tentennamento delle avversarie per portare la sua squadra in vantaggio (1-0).
Il raddoppio è arrivato grazie ad un’ottima azione di Lucchetta al minuto 80 che, venendo colpita da un difensore del Meran, ha procurato il calcio di rigore per il Trento. Rosa, dal dischetto, non ha sbagliato (2-0).

Dopo il triplice fischio finale il mister del Trento Mauro Perina e Giulia Rosa, centrocampista e MVP della gara, ne hanno fatto una breve analisi sottolineando però anche la propria felicità per aver vinto contro una squadra come il Meran.
Quella contro il Trento, infatti, è la prima sconfitta rimediata dalla squadra del mister Andrea Campolattano.

Qui di seguito le parole rispettivamente del mister Perina e di Giulia Rosa: 

“Che partita è stata, tenendo conto della coppa? È stato il coronamento di una stagione importante, un percorso intrapreso, le ragazze meritavano. Era l’unica squadra che non aveva perso e noi abbiamo vinto, la felicità è tanta, ottima partita, l’avevamo preparata bene, abbiamo un po’ compensato quello che era mancato nelle altre partite.
Gol di Mascanzoni? Il gruppo è unito e cresce, fa piacere che l’esultanza sia stata di gruppo con noi in panchina, siamo fuori ed è una sofferenza doppia, loro hanno la fortuna di poter giocare, quando va così è la dimostrazione di quello che abbiamo costruito in questa stagione, sono felice, non solo per Daiana, ma per il gruppo”.

“La partita? Sappiamo che il Meran Women è una grande squadra, lo hanno dimostrato dalla prima partita, però oggi volevamo assolutamente festeggiare qui, ci siamo riuscite e ci siamo tolte una grande soddisfazione, che ci meritiamo per il percorso e che servirà per affrontare al meglio le ultime partite.
Le prossime partite? Le prepareremo come sempre, chiudere bene la stagione e piazzarci al meglio che possiamo”.

Inter: Carolina Tironi approda in Prima Squadra

Credit Photo: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Prima firma da professionista per Carolina Tironi: la classe 2006 andrà ad arricchire il comparto d’attacco della Prima Squadra nerazzurra dopo una lunga trafila nelle giovanili della società milanese ed una convocazione in Nazionale under 17 del ct Jacopo Leandri.

La calciatrice deve tutto a passione e dedizione, caratteristiche che la portano oggi a vivere una nuova esperienza tra le ormai navigate ragazze seguite dalla coach Rita Guarino.
Contratto di validità con termine 30 giugno 2026 alla mano, ecco le prime parole di quest’ultima, rilasciate mediante una clip postata sui canali social ufficiali del club: “Sono molto contenta di poter continuare ad indossare questi colori. Ci vediamo presto in campo e sempre forza Inter!“.

Doppietta di Cantore e gol di Echegini: nel posticipo la Juventus batte 3-1 la Roma

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Con il posticipo del lunedì pomeriggio si è chiusa la nona giornata della Poule Scudetto. Tra Juventus e Roma il match è finito con il 3-1 delle bianconere grazie alla doppietta di Cantore e alla rete all’ultimo minuto di recupero di Echegini; Viens ha provato ad accorciare le distanze ma dopo il suo momentaneo 1-1 la Juve è tornata in controllo del match.

Nel primo tempo le padrone di casa sono subito passate in vantaggio dopo appena 6 minuti di gioco. Cantore, su assist di Bonansea, ha sbloccato la gara battendo Ceasar. Con questa rete, la numero 9 bianconera è andata a segno in due presenze di fila in Serie A per la prima volta da gennaio 2023 ed è diventata una delle tre attaccanti che hanno segnato almeno tre gol e servito almeno tre assist in ciascuna delle ultime quattro stagioni di Serie A, insieme a Glionna e Girelli. Sempre Cantore poco dopo si è resa di nuovo pericolosa con un altro inserimento in area ma l’azione è stata fermata dal direttore di gara per un fuorigioco della stessa giocatrice.

Una prima risposta della Roma al vantaggio bianconero è arrivata con Di Guglielmo, che ha mancato l’impatto con il pallone, e poi con Giacinti, anche lei arginata dalla retroguardia avversaria. Ma è stato al 26′ che le giallorosse sono andate a un passo dal pari con un doppio colpo di testa di Viens e Giacinti: la conclusione tuttavia si è persa sul fondo. Cinque minuti più tardi è stata ancora Viens a impensierire la difesa avversaria ma ha spedito di poco sopra la traversa la sua conclusione. Nel momento in cui la Roma stava crescendo però ecco un ulteriore squillo della Juve con Grosso: stavolta (al 33′) è stata la traversa a negare il raddoppio alle bianconere.

La ripresa si è aperta con il gol del pareggio giallorosso al 49′ grazie alla freddezza di Viens (tra le più propositive della squadra di Spugna) che da distanza ravvicinata ha superato Aprile e riportato la situazione in parità. Statistiche aggiornate per l’attaccante giallorossa: con questa rete è diventata la giocatrice che ha segnato più gol in Serie A dal suo esordio nella competizione lo scorso settembre (12 centri) ed è stata coinvolta in ben sette gol nelle sue ultime tre presenze in A (quattro reti e tre assist). Quello di Viens, inoltre, è stato il 69esimo gol in questo campionato per la Roma: record per le giallorosse in una singola stagione nella competizione. La Juventus ha presto provato a riprendere in mano il pallino del gioco e al 55′ ha sfiorato la rete del nuovo vantaggio. Prima è stata Cantore a liberare la conclusione col destro poi, sulla respinta di CeasarBonansea ha provato a ribadire in porta ma senza inquadrare bene lo specchio.

La gara è proseguita più viva che mai tra due squadre di livello che hanno mostrato ancora una volta il proprio valore anche in un match non più utile ai fini della classifica. Al 57′ il palo ha impedito a Viens di realizzare la doppietta personale, mentre a distanza di cinque minuti da questa occasione è stata la Juve a trovare la via del 2-1. Cantore, che invece la doppietta è riuscita a realizzarla, ha spiazzato un’altra volta Ceasar con un pallonetto, segnando così una marcatura multipla in Serie A per la prima volta dal 10 ottobre 2021 (contro l’Empoli con la maglia del Sassuolo in quell’occasione). Il match, dopo un’altra chance per Giacinti, si è poi chiuso solo al 96′ e con il definitivo 3-1 bianconero. Echegini, servita da Beerensteyn, di potenza da fuori ha calato il tris. Per la giocatrice bianconera si è trattato del quarto gol entrando a gara in corso in questa Serie A; solo Martinovic (con cinque) ne conta di più nel torneo in corso.

Serie B femminile, il Parma non fa punti con il Chievo

Noceto, 12 maggio 2024 – Il Parma esce sconfitto dall’ultimo appuntamento casalingo del campionato di Serie B femminile. Decisiva la rete ospite alla mezz’ora della ripresa, con protagonista un Chievo abile a sfruttare al massimo una ripartenza veloce.
Nel finale le gialloblu hanno la possibilità di pareggiare, ma Di Luzio manca l’1-1 dagli undici metri.
Con questo risultato la squadra di Colantuono scende al 3° posto a 3 lunghezze dalla Ternana e nel prossimo e ultimo match affronterà in trasferta la già promossa Lazio (domenica 19 maggio alle 15).

PARMA-CHIEVO VERONA 0-1
Marcatrice: 73′ st Picchi

PARMA – 1. Alessia Capelletti; 5. Laura Peruzzo (86′ 7. Antoniette Williams), 6. Carlotta Masu, 9. Kelly Odette Gago, 16. Federica Rizza (V. Cap.), 19. Elena Nichele (78′ 18. Ludovica Silvioni), 22. Vivien Beil (69′ 91. Greta Di Luzio), 25. Caterina Ambrosi (Cap.), 31. Caterina Ferin (69′ 29. Szandra Ploner), 33. Sofia Kongouli (46′ 27. Gaia DiStefano), 46. Veronica Benedetti. Allenatore: Salvatore Colantuono
A disposizione: 55. Eveljn Frigotto; 8. Azzurra Corazzi, 14. Melissa Nozzi, 17. Laura Perin

CHIEVO VERONA – 36. Valentina Soggiu; 2. Nicole Micciarelli, 4. Claudia Saggion (64′ 5. Sara Tonelli), 6. Sara Ketis (V. Cap.), 9. Serena Landa, 13. Martina Pizzolato, 15. Martina Montemezzo (86′ 22. Antonia Peddio), 17. Alice Begal, 18. Roberta Picchi (Cap.), 19. Chiara Barro, 43. Arianna Marengoni. Allenatore: Fabio Ulderici
A disposizione: 12. Sara Polonio; 3. Valentina Congia, 8. Cristina Merli, 11. Sofia Zannini, 24. Deborah Pasquali, 27. Sofia Rosolen, 33. Emma Trevisan

Arbitro: Sig. Alessandro Pizzi di Bergamo
Assistenti: Sig. Marco Infante di Battipaglia e Sig. Giovanni Ruocco di Brescia
Ammonite: Micciarelli, Begal
Recupero: 2’ pt, 5′ st
Note: al 90′ il portiere del Chievo Verona para un calcio di rigore a Greta Di Luzio

Poker di Lucilèia, Bitonto d’autorità nella “bella” con la Kick Off. In semifinale c’è il Montesilvano

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Solo un incidente di percorso. Dopo il ko alla prima dei playoff, il Bitonto mostra due volte i muscoli in casa contro la Kick Off e accede in semifinale, dove incontrerà il Montesilvano, proprio come accaduto in Coppa Italia. Nulla da fare per le all blacks nella “bella” del sabato sera. Lanziloti risponde al gol in apertura di Diana Santos, ma poi le leonesse dilagano: Lucilèia cala il poker (e sono 10 gol in post-season), doppietta per Renatinha, altra rete di Diana Santos e Nicoletti in chiusura. 9-1 il finale: per la squadra di Marzuoli la corsa verso il (bis) tricolore continua.


SERIE A FEMMINILE – PLAYOFF
 – QUARTI DI FINALE
1)BITONTO-KICK OFF 9-1 (gara-1 2-4, gara-2 8-1)
2)GTM MONTESILVANO-FEMMINILE MOLFETTA 7-3 (9-0)
3)TIKITAKA FRANCAVILLA-LAZIO 7-1 (4-1)
4)STILCASA COSTRUZIONI FALCONARA-VIP 4-0 (7-5 d.t.s.)

SEMIFINALI (gara-1 25/05, gara-2 30/05, ev. gara-3 01/06)
X) GTM MONTESILVANO-BITONTO
Y) TIKITAKA FRANCAVILLA-STILCASA COSTRUZIONI FALCONARA

FINALE – GARA UNICA – 09/06
VINCENTE X-VINCENTE Y

 

La maglia di Lisa Boattin è allo Juventus Museum!

Pomeriggio speciale per Lisa Boattin, quello di domenica 12 maggio. Lisa, che da poco ha tagliato il traguardo delle 200 presenze, ha consegnato la sua maglia allo Juventus Museum. Adesso, anche visivamente, entra nella “Hall of Fame” del Museo bianconero, nella sezione dedicata alle Juventus Women. E non è un particolare di poco conto, perché Lisa è una di quelle calciatrici che ha scritto, e sta continuando a scrivere, la storia di un progetto straordinario.

L’evento si è svolto alla presenza di molti tifosi, che affollavano il Museo prima della partita all’Allianz Stadium, ma anche e soprattutto del Presidente della Juventus, Gianluca Ferrero, del Presidente dello Juventus Museum Paolo Garimberti e di Stefano Braghin, Women’s Football Director.

Le parole di Lisa: «Tornare qui per me è sempre emozionante, così come lo è essere con i miei genitori che mi hanno seguito dal primo giorno. Sono grata al Club: sono stata qui tante volte da tifosa, ed esserne parte è qualcosa di unico».

Gianluca Ferrero aggiunge: «Ringrazio Lisa, sono sempre molto contento quando organizziamo momenti del genere con atlete che hanno scritto la storia della Juventus, in questo posto, che contiene tutti i nostri trofei. Complimenti a Lisa per il suo traguardo e per la sua juventinità, dentro e fuori dal campo».

«Innovare è sempre stata una nostra costante, e le Juventus Women, come la Next Gen, rappresentano qualcosa di importante. Il fatto che tante giocatrici abbiamo superato, come Lisa, le 200 presenze, ha un significato grande, perché la nostra squadra femminile è diventata fondamentale nella storia della Juve», il commento di Paolo Garimberti.

Conclude Stefano Braghin: «Quando si raggiungono questi traguardi sono sempre bei momenti: la juventinità di Lisa rende il valore emozionale e simbolico ancora più grande. E’ un bellissimo traguardo che ci racconta come si possa essere una leader nonostante la giovane età e Boa la è, fin dal primo giorno: la leadership è fatta dal cuore, prima ancora che dalle gambe, e sono felice che abbiamo scritto insieme questa storia che è ancora piena di futuro»

The end: Marta Pandini saluta l’Inter dopo 106 presenze

Credit Photo: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Spettacolo finito: si chiuda il sipario!
È arrivato il giorno dell’addio all’Inter per Marta Pandini: la centrocampista classe ’98 lascia la squadra nerazzurra dopo un’esperienza pluriennale con addosso la casacca numero 18.

Un amore tutto milanese, non solo in riferimento alle origini della stessa, ma anche al suo viaggio professionale, iniziato proprio nella categoria inferiore nerazzurra e sfociato, poi, nell’approdo definitivo in Prima Squadra.

Tacchetti lasciati sul rettangolo verde dell’Arena Civica di Milano dopo l’ultima gara stagionale disputata recentemente contro l’ospite Sassuolo, sono vari i traguardi statistici raggiunti da quest’ultima: 12 le partite da titolare in questo campionato 23/24 ed un totale di 106 presenze!
E mentre si attende la scadenza del contratto che la lega all’Inter, è sempre più vicino il trasferimento a titolo definitivo nella Capitale per la firma all’AS Roma.

DA NON PERDERE...