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Under 17 femminile, ecco le 32 squadre al via della Fase Interregionale. Definiti anche gli accoppiamenti dei quarti di finale

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Si fa sul serio in Under 17 femminile. La corsa allo scudetto prosegue, con quel tricolore che campeggia sulle maglie della Roma che le giallorosse sono pronte a difendere a partire dal girone 4 (comitato pilota Puglia) della fase interregionale, in cui se la vedranno con altre 7 compagini (Lazio, Napoli Femminile e Bari fra le altre). Al termine della fase regionale 1, infatti, 16 squadre avevano già acquisito il diritto a partecipare a questa fase interregionale: a queste se ne sono aggiunte altrettante, qualificatesi attraverso i play off. Tutte e 32 sono state raggruppate in 4 gironi da 8 squadre con le prime due che si qualificheranno per i quarti di finale. I gironi si giocheranno con formula di gare di sola andata tra il 14 aprile (1a giornata) e il 26 maggio (data dell’ultima giornata di gare).

I QUARTI. Le 8 squadre che parteciperanno ai quarti di finale si affronteranno invece con gare di andata e ritorno il 2 e 9 giugno: le vincenti dei gironi del turno precedente giocheranno l’andata fuori casa. A loro volta, chi la spunterà nel doppio confronto dei quarti accederà alla fase nazionale, una Final Four prevista all’interno delle Finali dei Campionati Giovanili.

FASE INTERREGIONALE

Gruppo 1 (comitato pilota Piemonte): Genoa; Sampdoria; Juventus; Torino; Bulè Bellinzago; Rhodense; Como Women; Como 1907.
Gruppo 2 (comitato pilota Lombardia): Inter; Milan; Lecco; Atalanta; Monza; Club Erbusco; Womens Hellas Verona; Atletico Uri.
Gruppo 3 (comitato pilota Emilia-Romagna): Bologna; Fiorentina; Sassuolo; Parma; Cremonese; Arezzo; San Marino Academy; Recanatese.
Gruppo 4 (comitato pilota Puglia): Roma; Lazio Women; Napoli Femminile; Pomigliano; Roma Calcio Femminile; Bari; Palermo; Cosenza.

QUARTI DI FINALE (and. 2 giugno; rit. 09 giugno)
1) 2a gruppo 2 vs 1a girone 1
2) 2a girone 1 vs 1a girone 2
3) 2a girone 4 vs 1a girone 3
4) 2a girone 3 vs 1 girone 4

Ladies Football Club, la nascita del calcio femminile raccontata a teatro

“Il teatro è la parabola del mondo” affermava Giorgio Strehler, icona del panorama teatrale europeo del Novecento e fondatore del Piccolo Teatro di Milano. Vi chiederete, che analogia esiste tra Strehler, il teatro e il calcio femminile? Apparentemente nessuna, se non fosse che nella serata di mercoledì 10 aprile al Teatro Biondo di Palermo, nell’omonima sala Strehler, ha fatto il suo debutto Ladies Football Club.

Un’inedita rapsodia teatrale dal ritmo indiavolato ispirata alle storie delle prime squadre di calcio femminili inglesi e scritta da Stefano Massini. Il drammaturgo italiano fa rivivere in scena undici ritratti di donne, ciascuna con il proprio vissuto, tutte con una passione in comune: giocare a pallone.

«Ci sono undici punti di vista diversi – spiega l’autore – undici motivazioni profondamente diverse, undici ruoli diversi, undici linguaggi e immaginari diversi perché ognuno di questi undici personaggi porta una propria visione del mondo».

È il 1917, in Europa infuria la Grande Guerra. In una fabbrica di munizioni di Sheffield, durante la pausa pranzo, un gruppo di operaie comincia a tirare calci a una palla. È l’inizio di un’avventura straordinaria, di un sogno che, tra mille difficoltà e ostacoli di ogni tipo, le undici donne porteranno avanti con incrollabile determinazione, conquistando l’affetto e il sostegno del pubblico, a dispetto delle convenzioni, della morale e della religione. Ma con la fine della guerra, gli uomini, ritornati alle loro case, cercheranno di rimettere le “rivali” al loro posto: sarà l’inizio di una nuova battaglia.

La messa in scena è stata affidata alla regia di Giorgio Sangati, abile a rappresentare la moltitudine di caratteri e sentimenti delle protagoniste, con l’ausilio di una fuoriclasse del teatro italiano come Maria Paiato.

“Attraverso il punto di vista di una delle undici in campo – ha spiegato il Giorgio Sangati – riviviamo il brivido delle partite: battaglie vinte o perse, in cui non sempre il risultato è quello indicato dal tabellone, così come non sempre il vero nemico è l’avversario in campo”.

Ladies Football Club testimonia la potenza del movimento calcistico femminile. Il suo progresso, ormai, sta investendo il tessuto sociale e artistico italiano. Dalla musica al teatro, ogni forma artistica coinvolge la società e diventa il mezzo di espressione del mondo rosa del pallone.

Il Como Women torna a vincere: le lariane battono 2-1 il Pomigliano

Photo Credit: Daniela Belmonte
Allo stadio “Amerigo Liguori” di Torre Del Greco, il Como Women disputa la quarta giornata della seconda fase del campionato contro il Pomigliano. Alle 12:30 il fischio d’inizio, Mister Maccoppa schiera il 4-2-3-1:Gilardi – Bergersen, Cox, Rizzon, Zanoli – Hilaj, Pastrenge – Lundorf, Vaitukaityte, Monnecchi – Sevenius. Il Pomigliano di Mister Carannante risponde con il 4-3-3:  Gavillet – Harvey, Apicella, Caiazzo, Fusini – Rabot, Ferrario, Di Giammarino – Novellino, Nambi, Arcangeli.
Primo tempo: il primo pallone è del Como Women, con Hilaj che batte il calcio d’inizio. Il Como parte subito deciso e dopo 4 minuti dal fischio d’inizio costruisce la prima occasione da rete, Monnecchi conquista il pallone e tira esterno di destro, ma Gavillet riesce a respingere. Sono alti i ritmi delle lariane, che dopo pochi minuti ci riprovano, questa volta è Pastrenge ad andare sul pallone e dal limite dell’area tira di sinistro in porta, venendo però fermata dal portiere. Al 16’ minuto il Como sblocca la partita, Zanoli serve il pallone a Sevenius che da centro area calcia di destro in porta e segna la prima rete della partita. La reazione del Pomigliano è immediata, da calcio di punizione Arcangeli tira in porta e porta il risultato su 1-1. Le lariane non ci stanno e provano a cambiare il risultato in più occasioni, con Monnecchi che prima calcia sul secondo palo e poi dal limite dell’area con un tiro di sinistro che viene però intercettato dalla difesa partenopea. Sullo scadere del primo tempo il Pomigliano si rende pericolo con Rabot che viene però bloccata da Gilardi; dopo un minuto di recupero si rientra negli spogliatoi sul risultato di 1-1.
Secondo tempo: la partita riprende con la battuta di Nambi e con la prima sostituzione di mister Maccoppi, che inserisce Skorvankova. Inizialmente i ritmi di gioco sono più bassi rispetto al primo tempo, ma il Como riesce a creare un’altra occasione da goal, Vaitukaityte si gira su Caiazzo e serve il pallone a Sevenus che calcia dal limite dall’area, ma il tiro termina di pochissimo alto sulla traversa. Ancora una sostituzione per il Como che inserisce Karlernas e alza i ritmi di gioco. Al 68’ minuto il Como si porta in vantaggio con la doppietta di Sevenius che vince un contrasto con Ferrario e incrocia di destro, inserendo il pallone in rete. Altri cambi per il Como, questa volta sono Picchi e Martinovic ad entrare in campo, e proprio quest’ultima al 82’ minuto crea l’ultima occasione della partita per il Como Women, calciando in porta, ma il pallone finisce sul fondo. L’arbitro concede 5 minuti di recupero e sul finale il Pomigliano di rende pericoloso con Arcangeli che però calcia alto il pallone sopra la traversa; al triplice fischio il match termina sul risultato di 1-2.

3-2 pirotecnico del Milan sul Napoli, il Como batte in trasferta il Pomigliano

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Milan e Como vincono i due posticipi domenicali della 4ª giornata di Post Season della Serie A eBay 23/24 e si portano rispettivamente a 30 e 25 punti, al primo e secondo posto della classifica di Poule Salvezza. Lunedì il big match tra Roma e Juventus completa il programma del weekend di campionato, inaugurato sabato da Sassuolo e Inter (2-1 per le neroverdi).

Quinta vittoria di fila e superati i 350 gol in tutte le competizioni: il Milan di Corti chiude al meglio la domenica di campionato e si conferma in testa al gruppo di cinque squadre impegnate nella Poule Salvezza. Al Puma House of Football la prima chance della gara è per il Napoli: lancio lungo di Bertucci che apre il campo a del Estal, ma la spagnola spreca tutto concludendo in modo poco efficace dalla distanza. Anche la seconda fiammata del match è delle ospiti, con Banusic che disorienta Guagni e Swaby liberando il tiro e mancando la porta per pochissimi centimetri. Le undici di Seno insistono e sfiorano il vantaggio altre due volte: la prima al 24’, quando Guagni è determinante a deviare una conclusione di Giai imbeccata da Chmielinski; la seconda un minuto più tardi, quando Pettenuzzo raccoglie il cross di Banusic dalla bandierina e centra in pieno la traversa. Dopo i rischi corsi le rossonere alzano i ritmi e nel recupero del primo tempo si portano avanti: cross al bacio di Nadim dalla sinistra e incornata vincente di Mascarello, che gela le ospiti. Nella ripresa le padrone di casa sembrano in totale controllo, ma i cambi di Seno portano i loro frutti: al 62’ infatti la subentrata Lázaro si esibisce in una grande giocata sulla fascia prima di servire l’assist a del Estal, che anticipa Piga e Swaby e pareggia il conto. La rete della spagnola però rilancia il Milan, che due minuti dopo si riporta avanti con Bergamaschi, brava a farsi trovare nel posto giusto dopo una respinta corta di Di Marino sul suo stesso piazzato, e a battere Beretta tra i pali. Secondo sigillo nel campionato in corso per la classe ’97, che inoltre, da capitano, mette la firma sul gol numero 350 del club meneghino in tutte le competizioni.

La gara del Puma House of Football si accende nei minuti finali: all’87’ il Napoli rimette di nuovo tutto in parità (tunnel di Banusic su Vigilucci, esterno preciso e deviazione sfortunata di Piga nella propria porta) e in pieno extratime le padrone di casa trovano la rete del definitivo 3-2 (sugli sviluppi di un calcio di punizione Di Bari cerca di allontanare il pallone che invece rimane nell’area piccola, con Dubcová che deve solo appoggiarlo in porta). Quinta vittoria consecutiva per il Milan, che non centrava una striscia di successi così lunga in Serie A dal periodo tra ottobre 2020 e febbraio 2021 (10 in quel caso).

Tre punti, nella gara delle 12.30, li aveva conquistati anche il Como, ospite del Pomigliano. All’Amerigo Liguori di Torre del Greco, le lombarde partono determinate e sfiorano il vantaggio al 4’: errore in disimpegno di Arcangeli, Monnecchi ne approfitta e ruba palla, ma la sua conclusione si spegne tra le braccia di Gavillet. Poco dopo le padrone di casa rispondono con un tentativo di Arcangeli, ma a sbloccare il punteggio al 16’ è la squadra di Maccoppi: Bergersen pesca Sevenius sul filo del fuorigioco con un bel lancio in profondità, la finlandese aggancia bene il pallone e davanti al portiere granata non sbaglia. Il vantaggio delle lariane però dura solo due minuti, perché al 18’ Arcangeli pareggia il conto trasformando a perfezione un calcio di punizione dai 20 metri. Sull’1-1 la partita si vivacizza, ma è sempre il Como a trovare più spazi in chiave offensiva e ad andare più vicino ad un nuovo vantaggio: ci provano infatti sia Monnecchi che Hilaj, ma al termine del primo tempo il parziale rimane invariato. Nella ripresa i ritmi si abbassano ma nessuna delle due formazioni rinuncia ad attaccare: tra le padrone di casa è senza dubbio Arcangeli la più propositiva, ma al 68’ a trovare il raddoppio è Sevenius, che dopo aver vinto un contrasto al limite con Ferrario non lascia scampo a Gavillet, diventando la più giovane giocatrice di Serie A con una marcatura multipla all’attivo nel 2024. Nel finale sfiorano il tris una volta Karlernäs da fuori area, e due volte la subentrata Martinovic, lanciata da Vaitukaityte e da Picchi; ma in pieno recupero anche per le campane c’è la chance di andare a segno con la solita Arcangeli, servita da una Buhigas inserita in un’insolita posizione di attaccante aggiunta. Al triplice fischio i tre punti sono del Como, che sale a 25 punti e si conferma al secondo posto della Poule Salvezza, a -5 dal Milan e a +1 sulla Sampdoria, che però conta una partita in meno.

Ravenna-Cesena 0-6: romagnole retrocesse in Serie C

A 6 giornate dalla conclusione del campionato nazionale di Serie B Femminile, Ravenna-Cesena 0-4 sancisce la retrocessione delle Giallorosse con 6 turni di anticipo. Verdetto purtroppo, per svariati motivi, era già nell’aria, ed era soltanto una questione di quando sarebbe avvenuto.

Una partita la cui cronaca è riassumibile in pochi cenni, tutti cesenati, scandita dalle marcature di Jansen (doppietta), Lonati, D’Auria, e Calegari, che hanno seguito l’autorete di Croin che aveva sbloccato il match. Per la squadra di San Zaccaria, il ritorno in Terza Divisione, da cui mancava dal 2010/11, che all’epoca si chiamava Serie B, in quanto il secondo campionato era denominato Serie A2.

Di quella squadra ricorderemo sicuramente gli anni in Serie A, con tre playout e un sesto posto del 2015/16, il miglior risultato di sempre delle romagnole in Serie A. Poi il playout del 2018, perso contro la Pink Bari, aprì le porte per l’ingresso del Ravenna nel calcio femminile. Seguono poi tre stagioni al vertice, con la squadra mai troppo distante dalle big, e due campionati di centroclassifica.

La stagione 2023-24, iniziata tra l’insegna della continuità e di transizione, ha messo temporaneamente la parola fine al campionato di Serie B. Le Romagnole dovranno giocoforza ripartire dalla Serie C. Si prefigura comunque un periodo di difficoltà, tra il dover sistemare l’organigramma e l’allestire una rosa competitiva per un campionato che comunque sta crescendo di livello. Ravenna è un nome che deve stare nelle prime due divisioni del campionato, ma ovviamente deve starci il più a lungo possibile. Per farlo, servirà una progettualità a lungo termine.

AC Milan Women: guizzo di Dubcová al 92′, superato 3-2 il Napoli Femminile

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un pomeriggio sulle montagne russe al PUMA House of Football. La nostra terza partita nella Poule Salvezza termina 3-2 contro il Napoli, un risultato che sancisce la quinta vittoria consecutiva in Serie A, di cui tre nella seconda fase del campionato stesso. In gol Mascarello, Bergamaschi e Kamila Dubcová, dopo che la formazione ospite era riuscita a rientrare due volte nel punteggio, prima con Del Estal e poi con una sfortunata autorete di Julie Piga all’87’. Diventano 30 in 21 partite i punti delle rossonere, non dominanti come nelle ultime due partite ma comunque vittoriose.

Una partita intensa, con tante occasioni, tanti errori e anche qualche attimo di confusione sul gol del potenziale 3-1 segnato da Rubio, poco prima del cooling break nel secondo tempo. Una rete inizialmente convalidata e poi annullata per una carica sul portiere. Si allunga comunque il momento positivo delle nostre ragazze, che dopo lo sfortunato pareggio maturato con un’autorete, hanno ritrovato le energie per risalire il campo e andarla a vincere. Prossimo impegno domenica alle 12.30 in trasferta contro la Sampdoria.

LA CRONACA

Inizio forte da parte nostra con Nadim, che dopo meno di un minuto conclude dal limite di destro, debole e parato da Beretta. Il Napoli è vivo e anche estremamente pericoloso in più occasioni: prima con Del Estal, poi con Banusic e soprattutto con il palo di testa di Pettenuzzo, che arriva al minuto 25 sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Rispondiamo al 32′ con Piga, che in mischia sul secondo palo non trova la deviazione vincente. Nel recupero del primo tempo ecco la rete del vantaggio rossonero: Ijeh protegge palla sul lato corto dell’area e scarica per Nadim, che di prima si inventa un cross morbido a premiare l’inserimento di Marta Mascarello, che gira di testa e trova il secondo gol del suo campionato. Doppio cambio all’intervallo per mister Corti, che toglie Nadim e Mascarello (ammonita), per Dubcová e Laurent.

Dopo una lunga fase di equilibrio ecco il pareggio ospite, con Del Estal che incorna sotto la traversa un preciso cross di Lazaro. Tutto da rifare, ma è veramente questione di attimi perché al 64′, due minuti dopo l’1-1, rimettiamo la testa avanti con il gol di Bergamaschi, brava a risolvere con il sinistro un batti e ribatti in area di rigore. Ritroviamo il vantaggio e al 73′ anche il terzo gol con un tirocross di Rubio, su cui però Stašková viene ritenuta colpevole di una carica sul portiere. Rete annullata e all’87’ la beffa, con Piga che, nel tentativo di salvare un tiro di Banusic, devia la palla nella porta rossonera. 2-2 ma c’è ancora tempo per vincere, e ci riusciamo grazie a Dubcová, che risolve la partita con un destro potente in piena area di rigore al 92′. Successo rossonero!

IL TABELLINO

MILAN-NAPOLI 3-2

MILAN (4-3-3): Babb; Guagni (23’st Rubio), Swaby, Piga, Bergamaschi; Cernoia, Mascarello (1’st Laurent), Vigilucci; Dompig (46’st Marinelli), Nadim (1’st Dubcová), Ijeh (23’st Stašková). A disp.: Copetti, Giuliani; Fusetti; Soffia. All.: Davide Corti.

NAPOLI (4-3-3): Beretta; Bertucci (32’st Di Bari), Di Marino, Pettenuzzo, Kobayashi; Giacobbo (16’st Lazaro), Gallazzi, Giai (32’st Kajzba); Banusic (46’st Mauri), Del Estal, Chmielinski. A disp.: Bacic, Fabiano; Pellinghelli, Togawa, Veritti. All.: Biagio Seno.

Arbitro: Totaro di Lecce.
Gol: 45+2′ Mascarello (M), 17’st Del Estal (N), 19’st Bergamaschi (M), 42’st aut. Piga (N), 47’st Dubcová (M).
Ammoniti: 44′ Mascarello (M).

Alessia Piazza, Inter: “Salvare una partita per me vale come un gol”

Credit Photo: SMAcademy

In occasione della gara tra Inter e Cagliari maschile in programma in data odierna, è stata l’ennesima calciatrice della compagine Internazionale a soffermarsi nel Match Day Programme con dichiarazioni inerenti alla propria carriera: è stata la volta di Alessia Piazza, portiere in forza al gruppo delle ragazze allenate dalla coach Rita Guarino da inizio stagione 2022, dopo una parentesi in maglia San Marino Academy.
Quest’ultima ha affermato: “Sono una giocatrice molto istintiva ma che allo stesso tempo va ad analizzare tutto e dà importanza ai particolari. L’istinto è sempre stata una delle mie migliori qualità, anche le uscite basse sono una mia caratteristica. Ho iniziato a giocare con mio fratello e da lì poi è nata questa passione che ho sempre inseguito. Grazie anche all’evoluzione che ha avuto il calcio femminile oggi sono qui e tante bambine possono sognare di diventare calciatrici professioniste“.

Cosa la spinge a dare il massimo? A questa domanda ha risposto così:Il sapere di potersi migliorare ogni giorno. Il calcio è in continua evoluzione, nel mio ruolo per esempio oggi è fondamentale non solo parare ma anche impostare il gioco e devi sempre essere pronta a imparare qualcosa di nuovo“.

Fare il portiere?Da bambini non si fa la fila per stare in porta ma io non l’avrei mai scambiato con nessun altro ruolo, la gioia di salvare una partita per me vale come un gol“.

Valeria Cazzioli, MVP Rappresentativa Nazionale Femminile LND

Credit Photo: LND - Lega Nazionale Dilettanti

La straordinaria avventura di Valeria Cazzioli – portiere classe 2004 nata a Carate Brianza inizia nel calcio a cinque. Passa nel Fiammamonza, cambia categoria e ruolo: difendere la porta della propria squadra. Resta per nove anni consecutivi fino a quando, all’età di quattordici anni, viene chiamata nel settore giovanile del Milan (Under 17 e Under 19) dove si forma, cresce, soffre e si trasforma.

Valeria ha stabilito un record eccezionale: ha partecipato alla Viareggio Women’s Cup per tre edizioni e con due squadre diverse: con il Milan (2022 e 2023) e con la Rappresentativa Nazionale Femminile LND (2024).

Nel 2023 ha alzato il trofeo con il Milan contro la Rappresentativa Nazionale Femminile LND. Il destino calcistico ha invertito la sua rotta, così nell’edizione 2024, Valeria si è ritrovata tra i due pali a difendere la porta della Rappresentativa LND, guidata da Marco Canestro. Registra il primato storico come unica calciatrice per aver disputato tre finali ed essere il portiere di due squadre diverse che si sono ritrovate faccia a faccia in due finali con scenari incredibili. Questa è anche la bellezza del mondo del calcio. Oggi, Valeria gioca in Serie C con la squadra dell’Accademia SPAL.

Crescita

 “Ero molto timida, con molta fatica riuscivo a dare sicurezza alle compagne di squadra anche perchè il ruolo del portiere è difficile, soprattutto per i bambini e le bambine.  Il portiere vede tutto: lo spazio, le giocate. Può aiutare le compagne perché prevede l’errore, intuisce l’azione di gioco. In questo ultimo anno ho lavorato molto su me stessa – sorride Valeria mentre ripercorre il suo cammino sui campi di calcio – L’esperienza con il Milan mi ha molto cambiata, in positivo. E’ stato molto divertente passare dall’altra parte e rivedere le mie ex compagne con occhi diversi. Nel frattempo, ho corretto alcuni miei atteggiamenti, mi sento meno responsabile anche perché non posso prendere i gol e mettermi a piangere!”

Passione e sacrificio

Vive lontano da casa in un convitto a Ferrara, si è iscritta alla Facoltà di Design del prodotto industriale. Non riesce a ritornare a casa spesso perché molte volte arriva ad impiegare anche sette ore, tra ritardi e rallentamenti dei treni. Ferrara è ormai la sua città, la sua nuova casa fatta di amicizie e riferimenti importanti.

Sogni

La sua passione è l’architettura, ambisce al calcio professionistico, guarda alla Nazionale. Valeria ama disegnare e il suo gatto Cream. Oggi si sente libera, ha vinto ogni sua paura.

Pomigliano Calcio Femminile, al Liguori passa il Como

Credit Photo: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A Torre del Greco, un caldo sole accoglie Pomigliano e Como ancora di fronte per la settima volta. Lo scorso 18 febbraio una gara dalle mille emozioni e dalle tante reti alimentò il pomeriggio del Liguori. Adesso il campo dovrà dare punti al Pomigliano in una situazione di classifica particolare. A quattro punti dal Napoli e con la necessità di accorciare, sperando anche in notizie positive da Milano. Vincere per arrivare al confronto diretto della prossima settimana alla minima distanza mantenendo intatte le speranze di salvezza. Non sarà facile, non sarà impossibile. Su un sintetico dello stadio torrese infuocato dal gran caldo, la squadra di Carannante ha dovuto fare a meno di Ippolito infortunata ad una caviglia, con Battistini non al meglio e Corrado in fase di recupero dall’infortunio. Un solo risultato per le ragazze campane, la sicurezza di una gestione della partita in tranquillità per le lariane. Partenza aggressiva del Como e dopo due calci d’angolo arriva la prima conclusione a rete di Pastrenge (2’). Un minuto e Monnecchi sfrutta uno spazio in area con risposta in due tempi di Gavillet (3’). Ancora Como in costante pressione offensiva con Pastrenge che ci riprova: tiro telefonato per i guantoni di Gavillet (9’). Lampo Pomigliano al 14’: bella azione elaborata sull’asse Rabot-Novellino, innesco per Nambi con scarico basso per Arcangeli che arriva con un attimo di ritardo alla battuta a rete. Sulla ripartenza Sevenius in solitaria arriva in area e batte Gavillet in uscita. Vantaggio Como al 15’. Pomigliano che si aggrappa alla partita e trova la rete del pari con Arcangeli direttamente su calcio di punizione. Tiro teso che si insacca alla sinistra di Gilardi (18’). Al 31’ è Ferrario ad iniziare una progressione centrale e poi, dopo aver scambiato con Nambi, calcia dal limite un pallonetto morbido che accarezza la traversa. Lariane ancora pericolose con Sevenius, conclusione dal limite lenta neutralizzata da Gavillet (32’). Hilaj dai trenta metri calcia forte e Gavillet si distende alla sua destra mettendo in angolo (40’). Di Giammarino calibra un traversone insidioso, sfera sui piedi di Rabot con conclusione ribattuta dalla difesa comasca (44’). Pomigliano vivo e in partita. Buono l’atteggiamento tattico delle ragazze di Carannante, attente a non disunirsi, brave a non lasciare spazi di manovra al Como, rapide nel ripartire in contropiede con Ferrario e Di Giammarino superlative nel fare densità a centrocampo e a recuperare palloni importanti per ripartenza pericolose. Atteggiamento positivo.

Si riparte senza cambi. Al 51’ Nambi viene atterrata in area da Zanoli, ma il direttore di gara lascia correre. Rigore apparso netto, ancora un episodio dubbio e serie che si allunga in stagione. Sevenius sfiora la traversa con un tiro dal limite, dopo una uscita difensiva non perfetta di Harvey (56’). Arcangeli scarica il suo destro dalla distanza, una mano devia il pallone bloccato da Gilardi. Il fischietto di Ivrea lascia correre ancora (57’). Arcangeli, sempre lei, raccoglie un pallone servito da Rabot, calcia ancora di destro con parata di Gilardi (63’). Trova il raddoppio il Como al 67’ ancora con Sevenius, che utilizza l’uscita in ritardo di Ferrario e piazza la sfera nell’angolo basso alla destra di Gavillet. Mossa a sorpresa al 90’: in campo Buhigas nel ruolo inedito di attaccante al posto di Rabot. Carannante le prova tutte. Arcangeli va vicina alla marcatura al 94’: tiro basso fuori di un niente. Finisce qui. Vince il Como una gara equilibrata con il Pomigliano che ha dato tutto quello che aveva per strappare punti preziosi per la salvezza. Il campo ha detto il contrario e la squadra di Carannante ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato.

POMIGLIANO 1-2 COMO

[TORRE DEL GRECO (NA), 14-04-2024 | “AMERIGO LIGUORI” | ore 12.30]

POMIGLIANO (4-3-3): 44 Gavillet, 2 Apicella, 4 Harvey, 6 Rabot (90’ 12 Buhigas), 7 Nambi, 14 Arcangeli, 33 Novellino (77’ 11 Manca), 21 Di Giammarino (70’ 17 Szimanowski), 28 Ferrario, 5 Caiazzo, 3 Fusini. A disp.: 15 Battistini, 8 Domi, 18 Vingiani, 72 Schettino, 24 Corrado, 27 Illiano. All.: Roberto Carannante.

COMO (4-3-3):  1 Gilardi, 3 Zanoli, 5 Patrenge (58’ 16 Karlenas), 6 Bergensen, 11 Sevenius (71’ 9 Martinovic), 18 Hilaj, 20 Vaitukaityte, 22 Skovsen (52’ 8 Skorvankova), 24 Rizzon, 27 Monnecchi (71’ 21 Picchi) , 73 Cox. A disp.: 12 Korenciova, 2 Lipman, 13 Liva, 15 Bianchi, 23 Regazzoli. All.: Stefano Maccoppi.

Arbitro: Gabriele Restaldo di Ivrea

Assistenti: Marco Giudice di Frosinone, Giampaolo Jorgji di Albano Laziale

Quarto Ufficiale: Sebastian Petrov di Roma 1

Reti: 15’ Sevenius (C), 18’ Arcangeli (P), 67’ Sevenius (C).
Note: Giornata calda, terreno di gioco in erba sintetica. Ammonite: 63’ 18 Hilaj (C), 83’ 8 Skorvankova (C), 91’ 21 Picchi (C). Angoli 1-5.  Recupero 1’ pt 5’ st.

Karin Lundin, Fiorentina Femminile: “Sappiamo cosa può fare questa squadra e dobbiamo sempre tenerlo a mente”

Screenshot

Nel Team Talk di questa settimana, l’attaccante svedese classe 1994 Karin Lundin ha parlato della propria esperienza nella Fiorentina.
La calciatrice ha raccontato di come l’ambiente sia molto positivo e di come si trovi a suo agio nel giocare come tesserata del club Viola.
In un raffronto tra il modo di giocare a calcio dei Paesi Nordici, in cui lei ha mosso i primi passi con il pallone tra i piedi, e quello italiano la più grande differenza sta nell’approccio al gioco. Se, infatti, i Paesi Nordici fanno del fisico un punto di forza, l’Italia predilige le doti tecniche: l’unione delle due componenti crea un bel mix di abilità.
Il Calcio femminile è in crescita in Italia, come in tutta Europa, e i passi avanti sono evidenti quanto tempestivi:

“Mi piace giocare nella Fiorentina, amo lo spirito che si respira qui e conosco tutte le persone che lavorano per il club e che trovo straordinarie. Sono veramente felice di far parte di questa squadra. Se penso al modo di giocare nordico e a quello italiano, lo considero un mix davvero interessante. Le calciatrici dei Paesi Nordici come me, hanno un modo di giocare più fisico mentre le giocatrici italiane hanno molte doti tecniche. 
Non sono stata qui per un anno e, in questo mio anno di assenza, ho visto che il movimento è migliorato molto. Il calcio femminile sta crescendo in tutta Europa e penso che anche qui in Italia abbia compiuto in poco tempo molti passi avanti”.

Riguardo i propri obiettivi personali, Lundin ha raccontato di concentrarsi tanto sul miglioramento della sua abilità nel dribbling aiutata anche dalle doti fisiche che favoriscono quel tipo di lavoro:

“Sono qui per migliorare: quello che posso realmente migliorare qui in Italia, in modo significativo, è la mia capacità di dribblare. Voglio davvero riuscirci perchè so di avere le doti fisiche per farlo, posso davvero crescere sotto questo aspetto e sto facendo passi avanti ogni settimana. Sono felice di poter migliorare questo fondamentale”.

Il suo pensiero è poi andato all’andamento della sua squadra che sebbene abbia portato a termine un’ottima prima parte di Campionato, in questa poule scudetto ha perso tre delle quattro partite d’andata.
In riferimento alla squadra, oltre l’ovvia delusione di non aver portato a casa i punti, c’è comunque la consapevolezza di quanto fatto: il terzo posto in classifica dietro Roma e Juventus e la finale di Coppa Italia (che la Fiorentina giocherà contro la Roma):

“Ovviamente sono delusa perché vogliamo sempre portare a casa dei punti ma, come squadra, sappiamo anche che fino ad ora, prima di queste ultime partite la stagione è stata un’esperienza molto positiva. Sappiamo cosa può fare questa squadra e dobbiamo sempre tenerlo a mente. Credo che questa sosta per le Nazionali sia arrivata al momento giusto perché abbiamo avuto modo di pensare a quello che si è fatto prima e non alle ultime partite e guardare avanti. Dobbiamo riuscirci come squadra. 
Certo, crediamo in noi stesse e sappiamo cosa abbiamo fatto prima e nell’ultima gara contro la Roma al Viola Park in cui abbiamo giocato bene. Dobbiamo ricordarcelo, è una partita in cui tutto può succedere. La Roma è un’ottima squadra ma anche noi sappiamo di esserlo. Sappiamo anche come batterle per cui non vedo l’ora di giocare questa partita”.

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