Il Barcellona pesca bene dall’urna della Women’s Champions League. Bayern Monaco, Rosengard e Benfica saranno gli avversari delle catalane che partono come testa di serie del gruppo. Le tedesche si contenderanno con le spagnole la leadership del gruppo mentre Rosengard e Benfica cercheranno di non recitare il ruolo di outsider. Con le tedesche il Barça si è già scontrato in semifinale nel 2019 mentre la sfida Barça-Rosenberg avvenne nel 2017. Entrambe si risolsero a favore delle spagnole. Si tratta invece di una novità quella contro il Benfica che ha dominato l’ultimo campionato portoghese.
Il Real Madrid invece è stato inserito in un gruppo difficilissimo con il Chelsea, finalista dell’edizione 2020-21 il PSG, in semifinale nelle ultime due edizioni ed il Vllzania.
Juventus e Roma da outsider cercano la qualificazione in due gironi non facili. Soprattutto quello delle bianconere sembra molto ostico con le campionesse in carica del Lione, l’Arsenal e lo Zurigo. La Roma invece ha più chances contro le campionesse tedesche del Wolfsburg, lo Slavia Praga e le austriache del St. Polten. Giraldez tecnico delle catalane dichiara: “Il Bayern è una squadra da considerare seriamente. Sia basandosi sui risultati che sul gioco espresso. Sono migliorati molto nell’ultima stagione e conoscono bene la UWCL. Sono certo che si tratta di una delle squadre migliori in Europa. Bayern, Rosengard e Benfica rappresentano una grande sfida sia per i fan, che per il club e per noi. Cercheremo di mostrare un bel gioco, sviluppare il nostro calcio e mostrare quale tipo di livello abbiamo raggiunto”.
Giraldez, Barcellona: “Il Bayern è una squadra da considerare seriamente”
Altra vittoria importante per l’ASD Independent che vola al sesto posto in classifica
Ritorno al Kennedy per le ragazze dell’Independent nella 4’ giornata di campionato. Domenica è toccato al Sant’Agata Academy affrontare le pantere di Mr. Aielli.
La partita inizia con un buon ritmo ma al 7’ del primo tempo l’Independent è sotto di un gol grazie ad un buon inserimento da parte di Cammarata. Nonostante la grande prova di forza delle attaccanti campane, il pareggio deve aspettare il 44’: a causa di un disimpegno sbagliato di Vitale, che rinvia il pallone su Volpe e segna per l’1-1.
Nel secondo tempo le pantere passano in vantaggio già dal minuto 2’ grazie agli sviluppi di un calcio d’angolo, con gol di Russo. La squadra siciliana non riesce a ritrovare il pareggio e all’86’ Volpe chiude la partita su assist della numero 10 delle pantere. È 3-1 dopo il triplice fischio dell’arbitro.
Un’altra vittoria portata a casa dalle ragazze dell’Independent e 8 punti totali in classifica che portano la squadra al 6’ posto.
Andrea Campolattano, mister Meran Women: “La vittoria col Villorba ci dà serenità, lavoriamo senza pensare alla classifica”
Alla conclusione del match contro il Villorba Calcio, terminato con una vittoria per 7-3 in favore delle biancorosse del Meran Women, il mister Andrea Campolattano ha parlato ai microfoni del club, commentando il risultato. Qui un estratto delle sue parole, riportate dai canali ufficiali della squadra:
“Un’altra vittoria importante contro una neopromossa come noi, che ci permette di continuare a lavorare in maniera tranquilla in settimana senza stress da classifica. Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo e non a caso abbiamo segnato 5 gol; verso la fine del primo tempo e durante i minuti iniziali della ripresa siamo calati fisiologicamente, nove undicesimi erano in campo anche mercoledì a Firenze e dunque è normale aver perso un po’ di lucidità regalando qualcosa. Ciò ha permesso al Villorba di fare gol da una rimessa laterale e su due corner, di cui uno vistosamente irregolare per una spinta non vista, ma comunque non possiamo negare di aver perso concentrazione. Nel momento in cui sono entrati in partita i cinque cambi abbiamo riguadagnato metri e abbiamo trovato anche spazi che ci hanno permesso di allungare il risultato. Va dato comunque atto al Villorba, nonostante il largo svantaggio, di non aver mai mollato e di averla giocata fino alla fine. Mi piace come squadra e sono convinto che faranno molto bene in campionato. Da martedì ci prepareremo per la lunga trasferta di Orvieto.“
Massimiliano Catini, Lazio: “Fino ad ora abbiamo incontrato tre squadre importanti, il nostro inizio può essere considerato positivo”
Al termine del match valevole per il terzo turno di campionato di Serie B in casa Lazio a parlare è stato il tecnico Massimiliano Catini. Queste un estratto delle parole dell’allenatore biancoceleste, rilasciate ai microfoni di Lazio Style Channel, dopo il 2-3 esterno contro la Ternana:
“Le ragazze hanno disputato una prestazione molto importante su un campo difficile per dimensioni e manto erboso che esaltano le caratteristiche della squadra di casa. Siamo stati bravi, tutto quello che abbiamo preparato siamo riusciti a metterlo in pratica. Abbiamo ottenuto una vittoria pesante, tutte le squadre faranno fatica a strappare risultati postivi dal campo della Ternana. Fino ad ora abbiamo incontrato tre squadre importanti, su tutte il Brescia che è tra le candidate alla promozione. Il nostro inizio può essere considerato positivo. Il Napoli al momento è a punteggio pieno, è una candidata alla promozione anche se al momento ha affrontato due neopromosse.
Chatzinikolaou è una di quelle calciatrici che in ogni squadra offre un valore aggiunto importante. Ha un potenziale importante, ieri ha lottato fin quando ha potuto anche considerando che è stata ferma per molto tempo. È ben dentro al progetto e si sta integrando benissimo con Visentin che in campo sta facendo sempre meglio.
Pittaccio è una pedina fortemente voluta nel nostro progetto perché aveva anche richieste dalla Serie A. è un valore aggiunto, terzini di spinta come lei che usano bene entrambi i piedi ce ne sono pochi. Può migliorare su alcune situazioni, ma è importante che sia con noi. Le veterane sono molto duttili così come le nuove arrivate. Fuhlendorff è un prospetto che sta facendo molto bene, nonostante ci siano ancora tanti margini di miglioramento”.
TERNANA-LAZIO 2-3 Serie B Femminile | 3 giornata
Domenica 2 ottobre, ore 15:00 Stadio Moreno Gubbiotti, Narni (TR)
TERNANA: Ghioc; Vigliucci, Capitanelli, Di Criscio, Lombardo, Labate, Spyridonidou, Tarantino (76′ Imprezzabile), Nefrou (80′ Pacioni), Massimino, Fusar Poli (76′ Maffei).
A disp.: De Bona, Labianca, Aldini, Quirini, Paparella. All.: Fabio Melillo
LAZIO (4-3-1-2): Guidi; Pittaccio, Falloni, Karampouki, Toniolo (73′ Vecchione); Castiello, Eriksen, Colombo; Proietti (65′ Pezzotti); Chatzinikolaou (65′ Fuhlendorff), Visentin.
A disp.: Natalucci, Khellas, Palombi, Groff, Musolino, Jansen. All.: Massimiliano Catini
Arbitro: Alice Gagliardi (sez. San Benedetto del Tronto)
Assistenti: Nicolo’ Raschiatore-Laura Gasparini
Laura Capucci, Hellas Verona Women: “Volevo mettermi in gioco in una nuova realtà. Stiamo crescendo partita dopo partita”
L’Hellas Verona Women ha vinto la sua prima gara in Serie B, battendo in casa l’Arezzo per 3-2. Tra le marcatrici messe a referto dalle scaligere c’è anche Laura Capucci, difensore classe ’02 e approda al Verona dopo aver giocato all’Inter e Ravenna Women. La nostra Redazione ha raggiunto Laura per risponderci ad alcune domande.
Laura perché hai scelto di giocare a calcio?
«Ero ad un campus estivo e invece di giocare con le altre bambine a pallavolo andavo con i bambini a giocare a calcio e da lì i miei genitori mi iscrissero in una società calcistica della mia città».
Cosa ti ha spinto a diventare un difensore?
«Fin da subito mi è sempre piaciuto sfidare gli altri ragazzini negli uno contro uno».
Parliamo della tua scelta di andare quest’anno all’Hellas Verona Women. Cosa ti ha portato ad accettare la maglia scaligera?
«Ho scelto l’Hellas Verona Women per mettermi in gioco in una nuova realtà, in una società che è sempre stata nella massima serie, una società storica per il calcio femminile italiano e che aspira ad essere in una zona di alta classifica».
Come giudichi l’inizio di stagione della tua squadra?
«Come da previsione è un campionato molto competitivo, tutti i match sono partite molto combattute. Noi stiamo crescendo insieme partita dopo partita, e lavoriamo costantemente per esprimere al meglio il nostro gioco».
Concentriamoci sulla gara vinta domenica contro l’Arezzo. Secondo te quali sono stati gli aspetti che vi hanno portato a vincere la partita?
«Sicuramente è stata importante la motivazione di essere tornate nello stadio di casa. Per il percorso che stiamo facendo sono stati tre punti meritati».
Anche tu ci hai messo lo zampino, visto che hai segnato la rete del momentaneo 1-1.
«È stata molto importante la risposta immediata della squadra al goal subito. Cerco sempre di dare il meglio per la squadra e sono molto contenta per il goal».
Ora la pausa Nazionali e tra un paio di settimane ci sarà la sfida con il Brescia. Cosa temi delle avversarie? Su cosa lavorerete in vista di questa gara?
«Il Brescia ha una rosa collaudata già dalla scorsa stagione con giocatrici che hanno molta esperienza nella categoria. Continueremo a lavorare così come stiamo facendo con l’obiettivo di provare sempre ad imporre il nostro gioco».
Che impressioni hai sula Serie B dopo tre giornate?
«È un campionato molto competitivo, nessuna squadra deve essere sottovalutata ed è importante mantenere in ogni partita la giusta concentrazione».
In B c’è anche il Ravenna Women, ovvero la tua ex squadra. Come si comporterà in questo campionato?
«Sicuramente anche loro stanno facendo un percorso di crescita e penso che potrà essere una squadra insidiosa durante questo campionato».
Tu hai anche giocato nell’Inter e, attualmente, comanda la Serie A. Pensi che possa essere l’anno buono delle nerazzurre?
«Hanno sicuramente iniziato al meglio questo campionato. Secondo me può essere l’anno della svolta».
Quanto sta influendo il professionismo nel calcio femminile italiano?
«Il professionismo ha portato una maggiore visibilità oltre che ad un innalzamento del livello della qualità delle squadre di tutte le categorie».
Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco?
«Studio scienze dell’organizzazione, ho terminato gli esami e sono prossima alla laurea».
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi da raggiungere?
«Al momento sono concentrata sugli obiettivi di squadra. Per quanto mi riguarda cercherò di dare sempre il massimo e di essere utile alla mia squadra».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Hellas Verona Women e Laura Capucci per la disponibilità.
Calcio a 5, Serie A2: sedici le squadre che si giocheranno la Coppa Italia
La Coppa Italia di Serie A2 Femminile, per l’annata alle porte del secondo campionato a carattere nazionale del futsal in rosa, si disputerà in due fasi.
Nella prima ci sarà un turno di qualificazione mentre nella seconda la Final Four.
Alla prima fase della Coppa Italia di Serie A2 Femminile sono iscritte d’ufficio 16 squadre, ovvero le classificate dal 1° al 4° posto di ciascuno dei quattro gruppi al termine del girone d’andata.
La prima fase si svolgerà, per i team dei quattro gironi, in 2 distinti turni tutti in gara secca con ile prime sfide fissate per il giorno 8 febbraio. Si inizierà con gli incroci tra la capolista e la quarta di ogni raggruppamento e tra la seconda e la terza. Le due vincenti si incroceranno poi, l’otto marzo, per decretare la formazione che accederà alla Final Four.
Le gare si disputeranno in gara unica in casa della migliore classificata al completamento delle gare del girone di andata. In caso di parità si disputeranno due tempi
supplementari di 5 minuti ciascuno ed eventualmente i rigori.
Le quattro società vincenti accederanno cosi alle Final Four in programma nei giorni 1 e 2 aprile che decreteranno la squadra vincente della manifestazione.
Le dichiarazioni del Wolfsburg, dopo i sorteggi di Champions League: “Nessuna conclusione è scontata”
Il VfL Wolfsburg Women ha scoperto lunedì chi affronterà nella fase a gironi della UEFA Women’s Champions League . Le Lupe, piazzate nella fascia 1, sono state sorteggiate nel Gruppo B insieme a Slavia Praga, SKN St. Pölten e AS Roma.
Giusto in tempo per Natale, le partite dei gironi si svolgeranno il 19/20 ottobre, 26/27 ottobre, 23/24 novembre, 7/8 dicembre e 15/16 dicembre e inizieranno alle 18:30/18:45 oppure alle 20:45 /21:00 (le date esatte e gli orari di inizio devono ancora essere confermati).
“Obiettivi chiari per raggiungere i quarti di finale” ha dichiarato Ralf Kellermann, il Direttore Sportivo VfL Women: “Aspettiamo con impazienza le sfide interessanti del girone ei nostri primi incontri competitivi con St. Pölten e Roma. Non ci sono avversari facili tra le 16 migliori squadre d’Europa e la Roma, che è alla pari con la Juventus nel campionato italiano, ci interessa particolarmente. Con tutto il rispetto per i compiti che ci attendono, ci avviciniamo alla fase a gironi della UWCL con fiducia e il chiaro obiettivo di raggiungere i quarti di finale”.
La squadra tedesca affronterà la Roma, al suo debutto in Champions, un girone per l’italiana abbordabile (certamente di più che quello della Juventus) dove le giallo-rosse potranno segnare la storia.
“Nessuna conclusione scontata” prosegue il DS: “Quando ripenso al nostro girone l’anno scorso, avremmo potuto avere un sorteggio più difficile”, ha detto l’allenatore del VfL Tommy Stroot. “D’altra parte, non ci sono più conclusioni scontate a questo livello. Non vedo l’ora che arrivino grandi città, nuovi stadi e grandi partite”.
Alessandro Pistolesi e l’Apulia Trani si lasciano: si dividono le strade del tecnico e del club pugliese
Dopo la sconfitta in Coppa Italia contro l’Arezzo e gli scivoloni in campionato con Chievo Verona e Napoli è giunta, la scorsa domenica nel terzo turno del torneo cadetto, il passo falso interno contro il Cesena.
Nelle ore successive alla partita con le romagnole, inoltre, in casa pugliese è giunta la notizia delle dimissioni rassegnate dal tecnico ex Napoli Alessandro Pistolesi, ufficialmente per motivi familiari e lavorativi.
Nazionale A Femminile, emozione Durante. Dopo 20 anni il ritorno al ‘Ferraris’ da protagonista: “Lì è nata la mia passione per il calcio”
Nel 2001 la sua prima volta allo stadio, nel 2007 l’ingresso in campo con la Nazionale maschile. Lunedì (ore 18.30, Rai 2) il portiere azzurro sfida il Brasile nella sua Genova. La passione per il calcio di Francesca Durante nasce poco più di venti anni fa al ‘Ferraris’. Suo padre, genovese e doriano doc, portò i suoi due figli a vedere la sfida tra la Samp di Luigi Cagni e il Bologna dell’ex Beppe Signori. Suo fratello si addormentò quasi subito, mentre Francesca, che all’epoca aveva solo 4 anni, rimase affascinata dai tifosi, dallo stadio e da questo sport. “Così ho iniziato e non ho più smesso”.
Il portiere dell’Inter e della Nazionale Femminile, in un’intervista al Secolo XIX, racconta l’emozione di tornare a respirare l’atmosfera di Marassi, dove lunedì (ore 18.30, diretta su Rai 2) l’Italia sfiderà in amichevole il Brasile. La 25enne, dopo aver realizzato il suo sogno di diventare una calciatrice di alto livello, non vede l’ora di poter giocare nella sua città, davanti alla famiglia che già nel 2007 la vide scendere in campo accanto agli azzurri di mister Donadoni. Era il 13 ottobre, a Genova va in scena Italia-Georgia, un match valido per le qualificazioni all’Europeo del 2008. I ragazzi delle scuole calcio di Genova accompagnano la squadra sul rettangolo di gioco e Francesca è l’unica bambina del gruppo. “A me toccò Ambrosini, avevo 10 anni e fu una serata molto emozionante”, ricorda divertita – adesso torno al ‘Ferraris’ ma lo faccio da professionista”.
Da allora il calcio è entrato a far parte della sua vita. Nel 2012, giovanissima, fa il suo debutto in Serie A, nel 2014 conquista con l’Under 17 il terzo posto al Mondiale disputato in Costa Rica (“il ricordo più bello da quando gioco a calcio”) e, l’anno successivo, fa il suo debutto con la Nazionale maggiore. Professione portiere, un sogno coltivato a lungo e diventato realtà. Una svolta che Francesca spiega così: “Professionismo significa avere maggiori diritti e maggiori doveri. Significa avere maggiori tutele e avere una pensione quando si smetterà di giocare: tante ragazze hanno fatto le calciatrici e smesso a 30-35 anni senza avere avuto diritto a niente, come se fino a quel momento non avessero fatto nulla”.
Un traguardo che tra tre giorni Francesca potrà festeggiare nella città che sente sua pur non avendoci mai vissuto. Lei, toscana d’adozione, sente di avere le sue radici nel capoluogo ligure. Con un papà di Sampierdarena e una mamma di Pegli non poteva che essere così. Il calcio e il ‘Ferraris’ nel destino, il futuro ancora tutto da scrivere. Il prossimo capitolo lo scriverà affrontando da protagonista la selezione verdeoro, pronta a raccogliere l’applauso della sua gente: “Fare parte della Nazionale è un grande onore. Affronteremo una squadra forte, il modo giusto per iniziare a prepararci in vista del Mondiale”.
Alessandra D’Amato, Cesano Football Women Idrostar: “Non volevamo iniziare così la stagione, troppi punti persi per strada”
Il Cesano Football Women Idrostar ha iniziato la sua seconda stagione nel campionato lombardo di Eccellenza. Le gialloblù di Luca Garaffoni occupano dopo cinque giornate l’undicesima posizione con quattro punti, di cui uno è stato conquistato domenica contro la Riozzese. Una partita vissuta in particolar modo da Alessandra D’Amato, attaccante classe ’99 e, dopo per l’appunto aver giocato nella Riozzese, indossa quest’anno la maglia del Cesano. La nostra Redazione ha raggiunto Alessandra per risponderci ad alcune domande.
Alessandra cosa ti ha portato a diventare un’attaccante?
«Parto banalmente dal mio nome, Alessandra, perché mio papà è tifoso della Juve e si era appassionato ad Alessandro Del Piero. C’è stata la partita di Coppa Intercontinentale in cui Del Piero ha dato il gol della vittoria contro il River Plate: da quel momento mio papà decise che, nel caso venisse al mondo una bambina, di chiamare Alessandra. Da lì, non a caso, sono “combaciata” con quello che faceva Del Piero, sia come trequartista che quello di attaccante centrale, e per me fare gol è quello che mi piace fare».
Qual è il più bel gol che hai segnato in questo momento?
«Il gol più bello è quello che devo segnare, magari di rovesciata! A parte gli scherzi, quello che mi è piaciuto di più è stato quello fatto lo scorso anno con la Riozzese contro il Varedo: era il secondo tempo, la palla mi arriva dalla nostra trequarti, io ero un attimo defilata perché facevo esterno destro, la lascio rimbalzare una sola volta e l’ho messa all’incrocio sinistro sul secondo palo. Quello per me è stata una rete che ha significato molto per me».
Com’è stato il tuo percorso calcistico fino ad ora?
«È stato tardivo, perché ho fatto danza classica, atletica e arti marziali, e a quel tempo c’erano solo le squadre miste. A sedici anni sono passata al Milan Ladies, e mi ricordo di essere andata al provino con la maglia di Del Piero, ma mi hanno accettato lo stesso, e lì ho fatto la Primavera, con alcuni periodi di stage in Prima Squadra di Serie B, dove c’erano calciatrici come Francesca Vitale e Giada Pilato. Successivamente sono approdata al Bareggio (ora Vittuone, ndr), con periodi nelle Dreamers e nel Fiammamonza. Lo scorso anno sono stata alla Riozzese, e ora sono al Cesano».
In che modo il Cesano ti ha convinto quest’anno a vestire la loro maglia?
«Dopo l’annata con la Riozzese avevo bisogno di un ambiente sereno, e quindi ho scelto il Cesano perché trovo un posto famigliare».
Sono passate cinque giornate e il Cesano ha ottenuto quattro punti. Soddisfatta di quest’inizio di campionato?
«Ovviamente no, anche perché abbiamo lasciato tanti punti per strada: per esempio eravamo avanti contro la Minerva e abbiamo perso 3-2, o come l’1-1 contro la Riozzese. Possiamo migliorare, perché questa partenza non rispecchia le nostre aspettative».
La tua squadra ha ottenuto domenica, per l’appunto, un pareggio contro la Riozzese. Come valuti questa gara?
«È stata una partita dove la tattica si è lasciata a desiderare, dove la gara è stata molto agonistica sia a centrocampo che in attacco».
Questo match per te è stato diverso, dato che la Riozzese, fino a qualche mese fa, è stata la tua ex squadra. Cosa è stato per te indossare quella divisa?
«Per me è stato bello indossare una maglia che, fino a qualche anno fa, ha fatto la Serie B. A livello personale è stata una delle migliori stagioni a livello realizzativo, visto che ho segnato ventotto reti».
Torniamo al campionato, e domenica ci sarà il Casalmartino. Su cosa lavorerete in vista di quest’importante partita?
«Il Casalmartino l’ho incontrato lo scorso anno e punta sui lanci lunghi e a sgomitare lì davanti. Questo match deve darci qualcosa in più visto che non abbiamo iniziato la stagione come volevamo».
Che impressioni hai notato sul campionato lombardo di Eccellenza?
«La mia impressione è che non lo trovo tanto differente da quello della Promozione, perché i stili di gioco di assomigliano, ma la qualità è ovviamente molto superiore. Quello che conta in questo campionato è la forza del gruppo che ha una squadra sia dentro che fuori dal campo: non a caso il Vittuone ha vinto lo scorso anno grazie a questo fattore».
Come sta il calcio femminile lombardo?
«In base alla mia esperienza posso basarmi su un dato. Quando giocavo nelle partite di casa con la Riozzese c’erano almeno una cinquantina di persone: l’interesse per il calcio femminile c’è, ma bisogna crearlo, anche se su questo punto ci stiamo arrivando. Servono le strutture adeguate e le società attrezzate e un campionato solido, ma anche diffondere la voce: solo così possiamo valorizzare il movimento».
Com’è la tua vita extracalcistica?
«Sono all’ultimo anno in Lingue per relazioni internazionali alla Cattolica. Parlo francese, inglese e spagnolo, compreso il latino e ho da poco iniziato a studiare anche l’arabo. Mi piacerebbe andare a Parigi o a Madrid».
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi che vorresti raggiungere?
«Calcisticamente mi piacerebbe giocare un giorno in Serie A, possibilmente con il numero dieci che aveva Del Piero».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cesano Football Women Idrostar e Alessandra D’Amato per la disponibilità.















