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Ternana, ingaggiata Martina Santoro dalla Lazio: l’esordio in rossoverde

Credit Photo: Ternana Femminile

Nei giorni scorsi a Terni è approdato un importante innesto per la Ternana Femminile. Si tratta di Martina Santoro, difensore ex capitano della Lazio Women. A darne l’annuncio, la stessa calciatrice che ha pubblicato su Instagram la prima foto con indosso la maglia rossoverde e ha così commentato l’inizio della sua nuova avventura: “Ben venga tutto ciò che ha a che fare con la passione che rende i battiti irregolari e ci spinge oltre quel limite che mai avremmo osato superare. Ben vengano i dubbi generati dalle decisioni prese d’istinto. Ben venga l’istinto che ci spinge a prendere determinate decisioni. E Ben venga la paura, perché senza, non esisterebbe il coraggio”.

La nuova componente del gruppo di Fabio Melillo ha dimostrato di essere pronta a rimettersi in gioco e a ricominciare a mettersi in mostra, come aveva fatto con l’aquila sul petto, sin da subito. Infatti, la classe 1994 ha già esordito nel match contro l’Apulia Trani al minuto 46, poche ore dopo il congiungimento con le sue nuove compagne.

Sassuolo-Parma: le neroverdi effettuano 31 cross e giocano 66 palle in zona area, ma è il Parma con soli 3 cross e 25 palloni in attacco a risultare più concreto

Credit photo: Marco Montrone

Un derby emiliano pirotecnico quello andato in scena all’Enzo Ricci di Sassuolo per la seconda giornata di Serie A: la formazione di casa cerca punti per avvicinarsi al quinto posto, attualmente occupato dal Milan, che la qualificherebbe alla poule scudetto e affronta un Parma alla disperata ricerca di una vittoria che le permetterebbe di abbandonare l’ultimo posto in classifica.

Mister Piovani si affida ad un 3-5-2 che manterrà fino a fine match nonostante le 5 sostituzioni della ripresa, mentre il Parma scende in campo con il 4-3-3 per poi cambiare disposizione nel secondo tempo e schierarsi con un 3-5-2 a fronte di una sola sostituzione, nello specifico quella di Cox per Cambiaghi. Al vantaggio neroverde firmato da Clelland al minuto 8, pareggia con un pregevole gesto tecnico in rovesciata Martinovic. Il Parma passa anche avanti con Banusic a 8 minuti dalla fine, ma ci pensa Goldoni a recupero ormai scaduto a segnare la rete del definitivo 2-2.

Il Sassuolo ha giocato, in zona offensiva, molti più palloni delle gialloblù, ma è risultato poco concreto, infatti a fronte di 66 palloni giocati nei pressi dell’area di rigore avversaria, ha calciato verso la porta solo 15 volte: in proporzione, il Parma è stato più concreto perché sebbene le palle giocate in zona area siano solo 25, le conclusioni totali a rete sono 12, solo 3 in meno delle padrone di casa che sono risultate inferiori anche nel numero di occasioni create che si attesta a 4 contro 5 delle ospiti.
Studiando le finalizzazioni di marca parmense, si contano 2 tiri in acrobazia: entrambi portano la firma di una Martinovic particolarmente ispirata a questo tipo di giocata nella partita in questione. Sui 15 tiri totali delle neroverdi, 14 sono arrivati di piede a palla bassa e 2 di testa, 6 finiti nello specchio della porta e i restanti 9 ribattuti/deviati o terminati a lato.
Il Sassuolo ha espresso un volume e una qualità di gioco maggiori, facendo registrare il 55% del possesso palla, il 63% di passaggi riusciti, il 61% di giocate utili e tenendo un baricentro medio 12 metri più avanzato rispetto al Parma: considerate le statistiche complessive raccolte e forniteci da Panini Digital, il Sassuolo ottiene un Indice di Valutazione Squadra di 54 punti su 100, mentre il punteggio del Parma si conclude, gioco forza, a 46. Impressiona la differenza nel numero di cross effettuati sui azione dal fondo, che vede le padrone di casa contarne 31, mentre il Parma si ferma a 3.
Il match si è sviluppato prettamente a centrocampo, dove la gran parte delle 22 protagoniste schierate in campo ha ricevuto mediamente la palla: il grafico sui flussi di gioco mette in luce, per quanto riguarda la manovra del Sassuolo, uno sviluppo orizzontale a metà campo, mentre le ragazze di Panico hanno sfruttato il centrocampo per tentare affondi lungo le corsie laterali del terreno di gioco. Il Parma, rispetto al Sassuolo, ha tentato un numero più alto di iniziative personali, nello specifico 18 tra dribbling e accelerazioni, mentre per il Sassuolo, la somma si ferma a 10.
Piccolo cenno sulle statistiche individuali: per il Sassuolo si mette in evidenza Clelland con 5 conclusioni verso la porta, mentre nel Parma la numero 7 Williams risulta prima per palle giocate, passaggi riusciti, giocate utili, ed anche per palle recuperate.

Rimandata ancora la prima vittoria del Rovigo Orange che si ferma contro il Bitonto

Credit: Rovigo Orange

Nella nona giornata di campionato il Rovigo Orange si scontra contro il Bitonto fuori casa partita che finisce 6-2 , le ragazze del Rovigo ci provano con cuore ma non riescono a fermare Bitonto; che parte subito forte con un goal al primo minuto con Lucileia. Arriva il raddoppio con Renatinha che chiude il primo tempo sul 2-0.
Parte il secondo tempo ed è ancora il Bitonto a creare le azioni più pericolose e con Renatinha trova anche il terzo gol. Il Rovigo Orange ci prova ma non riesci ad andare assegno, arriva cosi un altro goal di Lucileia 4-0; qualche minuto più tardi il Rovigo riesce a trovare il gol del 4-1 con Saraniti ed a un minuto dalla fine anche il sigillo di Milena Gasparini prima del 6-2 finale firmato da Lucileila prima e Diana Santos dopo.
Nella prossima gara le ragazze del Rovigo Orange affronteranno in un derby contro L’Audace Verona il 7 dicembre ore 21:00 cercando la loro prima vittoria !!

Tabellino: 

BITONTO-ROVIGO ORANGE 6-2 (2-0 p.t.)
BITONTO: Castagnaro, Santos, Cenedese, Renatinha, Lucileia, Nicoletti, Pezzolla, Divincenzo, Mansueto, Pernazza, Errico, Tempesta. All. Marzuoli

ROVIGO ORANGE: Nagy, Iturriaga, Saraniti, Pereira, Buzignani, Gasparini, Othmani, Lorrai, Tonon, Dayane, Grandi, Gava. All. Cossio

MARCATRICI: 3’01” p.t. Lucileia (B), 12’37” Renatinha (B), 5’24” s.t. Renatinha (B), 11’09” Lucileia (B), 12’37” Saraniti (R), 19′ Gasparini (R), 19’29” Lucileia (B), 19’59” Santos (B)

AMMONITE: Buzignani (R)
ESPULSE: al 13’46” del p.t. Castagnaro (B)

ARBITRI: Luca Di Battista (Avezzano), Vincenzo Cannistrà (Catanzaro) CRONO: Saverio Carone (Bari)

Salernitana: non basta Abate nel derby di Coppa, granata sconfitte

Credit: Salernitana

Giornata di sosta per il campionato di Serie C di calcio femminile che lascia spazio per un week-end alla Coppa Italia.
La Salernitana, al Volpe, cede 1-3 alle napoletane dell’Independent, nel gruppo che vede riposare la Vis Mediterranea Soccer.
Le granata riabbracciano, con il mercato appena aperto, Adriana Mercede e Giorgia Fusco, punta e portiere titolari del trionfale campionato che ha condotto la squadra di mister Turco in terza serie.
Una gara ben giocata da ambo i lati vede nel primo tempo predominare l’equilibrio. Nel recupero della prima frazione però le padrone di casa trovano la rete del vantaggio con Abate che batte l’incolpevole Ventresino e fa 1-0.
Nella ripresa però le ospiti pareggiano al 7′ con Tagliaferri per mettere la freccia poco dopo il quarto d’ora con Galluccio. Il definitivo 1-3 arriva alla mezzora con Esposito che chiude i giochi.

Torino Women: ribaltata la gara con il Pianezza in Coppa Italia

Credit Photo: Edoardo Covone

È stata una partita giocata in maniera molto diversa, quella del Torino Women contro l’ospitato Pianezza, rispetto alla gara d’andata. E sotto molti aspetti: sia tattici che comportamentali.

Pur affidandosi al medesimo 4-4-2 della prima gara, anche se con protagoniste leggermente diverse causa defezioni (Prundeanu in porta, Furione e Caveglia Cresto terzini con Tesse e Maiella centrali difensivi, Capello vertice basso e Zappone vertice alto di un centrocampo a rombo che prevedeva Molinar Min e Calabrese esterni, Cavallo e Martinetto terminali offensivi), mister Domenico Barone lo ha plasmato in modo molto più compatto ed aggressivo, con l’obiettivo di contrastare la costruzione del gioco avversario sin dall’avvio dell’azione, limitando inoltre le avanzate degli esterni bassi per non concedere altre praterie alle ripartenze altrui, riducendo gli spazi fra i componenti della difesa.

La maggior compattezza, ovviamente, garantiva un pressing più immediato ed efficace: infatti al Pianezza, per tutto l’arco della gara, non sono riuscite le giocate che sette giorni fa avevano garantito il successo.

Anche l’allenatore ospite, Mario Bizzocco, si affidava ad uno schema analogo a quello della prima sfida: unica variazione, la rinuncia alla terquartista per far spazio a due punte di ruolo (Streva e Raccagni), coperte da due linee molto vicine (quella mediana, composta da Uras, Di Benedetto, Pellizzaroli e Neri Coello, davanti a quella difensiva, con Pasqualone, Sorleto, Nigro e Tassin) posizionate fra linea mediana e portiere (la confermata Jiang).

Il confronto aveva inizio dopo il minuto di silenzio che l’arbitro, il signor Andrea Bovolenta Patergnani della sezione di Collegno, concedeva in commemorazione della tragedia che nei giorni scorsi ha colpito Ischia.

Le ragazze di casa sembravano ancora risentire del k.o. patito in trasferta: pur prendendo in mano le redini del gioco, apparivano però timorose, rendendosi pericolose solo con un destro di Andrea Giulia Martinetto (al sesto minuto) finito alto di non molto. Le paure della squadra granata, però, trovavano conferma al 20’, quando l’incubo rappresentato dalla gara d’andata tornava a farsi realtà: colpita da un veloce contropiede, la Torino Women si salvava in angolo. Dagli sviluppi del corner, Patricia Prundeanu era chiamata ad una respinta aerea che però, rimasta corta, faceva finire la sfera nel raggio d’azione di Valentina Neri Coello la quale, con un tap-in di testa, la depositava nella rete ormai sguarnita.

La gara si faceva subito nervosa, anche se non cattiva, con i due mister che alimentavano la tensione: quello di casa lanciando urlacci alle sue ragazze per correggere le loro inesattezze di movimento, e quello ospite facendosi ammonire per proteste.

Comunque fosse, l’andamento del match non ricalcava più il clichet del primo confronto: la difesa torinista non si disuniva e non concedeva più spazio alle ripartenze, mentre il centrocampo applicava un pressing asfissiante ed immediato, che impediva alle ragazze pianezzesi di ragionare con lucidità, una volta riconquistata palla.

Le azioni pericolose, però, latitavano e le due contendenti sembravano più impegnate a stuzzicarsi, che a volersi fare veramente del male…

La svolta arrivava al 32’, quando Sofia Tesse commetteva fallo di mano al limite della propria area: sulla punizione successiva, magistralmente calciata dall’esperta Daniela Sorleto, il pallone era diretto verso il sette della porta granata, ma la Prundeanu si superava deviando la sfera sulla traversa. Questa, la riproiettava sul piede di Federica Tassin, a tre passi dalla porta nuovamente indifesa. Il raddoppio era ormai cosa fatta, salvo che il terzino pianezzese, forse colta di sorpresa, centrava clamorosamente il palo e l’azione… sfumava.

Come gli appassionati sanno benissimo, nel calcio una regola vale sovrana: “gol fallito, gol subito”. E difatti, due soli minuti più tardi, un preciso diagonale rasoterra, di Valentina Zappone, non concedeva scampo infilandosi alla base del palo destro della porta ospite!

Da questo momento, la gara diventava praticamente un monologo della squadra di casa: le ragazze granata aumentavano impegno e concentrazione, schiacciando le avversarie nella loro metà campo.

Al 38’ Stefania Jiang, in coraggiosa ed efficace uscita bassa, anticipava Lucrezia Calabrese, stupendamente imbucatasi per cercare di sfruttare un altrettanto delizioso passaggio filtrante di Martina Capello, mentre 120” dopo la stessa Calabrese metteva la palla in rete dopo aver saltato anche l’estremo difensore ospite, ma secondo il direttore di gara commettendo fallo proprio ai danni della numero uno, annullando di conseguenza la marcatura.

La prima frazione si concludeva così, dopo una bella punizione della Capello bloccata in sicurezza dalla Jiang, sul risultato di parità (1-1).

Alla ripresa del gioco, sul piano caratteriale, il Pianezza pareva essere rimasto negli spogliatoi: il match diventava monopolio delle granata, con il loro estremo difensore impegnato solo a fare esercizi di riscaldamento, per non patire troppo il freddo pungente.

Con la formazione pianezzese ancora formalmente qualificata al turno successivo, le occasioni per le toriniste fioccavano a ripetizione: a parte le vibranti proteste per un possibile fallo di mano della Sorleto in area (49’), comunque non sanzionato dal direttore di gara, la Tesse obbligava la Jiang ad alzare in angolo un insidioso tiro a fil di traversa (51’), mentre poco dopo (56’) era Chiara Pasqualone, in disperato recupero, ad evitare sulla linea di porta una rete ormai certa. Al 62’, poi, la Capello calciava alto da buona posizione, dopo un batti e ribatti in area.

La lancetta dei minuti compiva un solo giro del quadrante e la doppia sfida tornava globalmente in parità, grazie alla girata di testa che Martinetto, su cross dalla destra della Molinar Min, realizzava dall’interno dell’area piccola.

Il vantaggio dava ancor più vigore al ritmo della Torino Women, che si faceva tambureggiante: il Pianezza non riusciva più a ripartire, restando compresso nella trequarti difensiva, con la coppia d’attacco sempre prontamente pressata e disinnescata, incapace di far salire il baricentro della squadra. Alla mezz’ora della ripresa, è Giorgia Cavallo a spaventare le avversarie, centrando in pieno la traversa.

A furia di insistere, però, la formazione granata riesce a sfondare l’accentuata difesa ospite ed a siglare non solo la marcatura del complessivo vantaggio, ma pure quella della quasi sicurezza: a realizzarle, una precisissima Molinar Min che, prima, mette a segno una pregevole ed inarrivabile (per la Jiang) punizione all’angolino alto (82’) e poi, dopo altri tre soli minuti, scaglia un tiro dal limite altrettanto preciso, che s’infila appena sotto alla traversa della porta ospite.

Il terrificante uno-due non scuote le pianezzesi, che continuano a subire: dopo un esterno sinistro della Cavallo, sibilato fuori a fil di palo, quasi allo scadere ecco che arriva anche il 5-1, con cui si chiude la contesa. A siglarlo è la stessa giocatrice, che trova la gioia personale depositando in rete la sfera, con un tocco sotto misura.

Se, la settimana passata, era stato impossibile concedere la sufficienza alle granata, questa volta hanno disputato una gara praticamente perfetta, meritandosi tutte quante un’ampia promozione. Difficile fare graduatorie di merito, ma forse alla Elisa Molinar Min potrebbe essere concesso quel mezzo voto in più rispetto alle, già ottime, compagne: la sua doppietta d’autore, in fondo, oltre ad essere devastante per il morale avversario, ha letteralmente proiettato il Torino Women al turno successivo di coppa.

Difficile anche valutare la prestazione delle ragazze ospiti: il loro impegno è parso pari a quello evidenziato nella gara d’andata, ma se la resa questa volta è stata inferiore, probabilmente, è stato più per la feroce volontà rivale, che non per proprio demerito.

Vinicio Bisioli, Portogruaro: “Soddisfatto della voglia e della grinta messa in campo dalle ragazze”

Credit: Portogruaro Femminile

Domenica il Portogruaro ha impattato in casa  contro la Triestina nella prima giornata di Coppa Italia. Termina 1-1 lo scontro tra le due squadre del girone B di Serie C con le venete in rete con Anna Battaiotto mentre per le ospiti a segno è andata Michela Zanetti. Nel post gara in casa veneziana a parlare è stato Vinicio Bisioli, tecnico subentrato a Giancarlo Maggio e che dopo la trasferta di Jesi ha debuttato anche tra le mura amiche del Mecchia:
“Mi ha fatto piacere tornare al Mecchia, questo nuovo percorso mi affascina e sto cercando di conoscere quanto più possibile il gruppo. Questa gara di Coppa Italia serve per provare alcune cose, ovviamente non si poteva stravolgere nulla. Man mano ci sarà spazio per provare altre cose. Ora serve lavorare per migliorare sugli aspetti, sui concetti e sulla tattica individuali. Mi ha dato soddisfazione la motivazione e la grinta delle ragazze, il campionato non è facile perchè ci sono squadre con valori importanti ma noi siamo qui per questo”.

Il Vicenza non perdona, il derby di Coppa Italia finisce 5 a 2 per le biancorosse

Il Vicenza si conferma squadra da battere in casa padovana e, dopo il turno di campionato, quello di Coppa si rivela essere la conferma che quest’anno il derby Veneto è una gara di livello e qualità. Le biancoscudate arrivano alla gara reduci dall’ottima prestazione di carattere e orgoglio sfoggiata nella trasferta contro il Venezia FC e sono chiamate alla riconferma.

Già però nella prima frazione è il Vicenza che si impone prima al 19esimo e poi fa doppietta al 42esimo.

Le speranze del Padova sono però tenute vive dalla solita Carli che allo scadere del primo tempo riapre la partita e porta il risultato sul 2 a 1.

Dopo pochi minuti della ripresa Baroldi cede il posto a Spinelli e Dal Fra per Costantini. Alla mezz’ora tuttavia ancora il Vicenza non sbaglia e si porta sul 3 a 1. La neo entrata Costantini però non ci sta e si sblocca con la prima rete stagionale che accorcia le distanza.

Nel finale però è apoteosi Vicenza che arrotonda il risultato fino al definitivo 5 a 2.

Nella seconda parte della ripresa subentrano Contadin, Taverna e Martello per Gallinaro, Michelon e Carli.

Si torna al campionato domenica 11 con la gara che chiude questo primo giro di boa: in programma il big match in trasferta contro il Meran Woman secondo in classifica.

Starting: Rolfini, Gallinaro, Dal Fra, Carli, Ranzato, Rizzioli, Callegaro, Lovato, Baroldi, Michelon, Fabbruccio (Cap).

Subentrate: Costantini, Contadin, Taverna, Martello, Spinelli.

Il Ravenna Women perde in trasferta contro il Sassari Torres

photocredit: Bea Cirronis

Trasferta sfortunata in Sardegna per le ragazze del Ravenna Women che hanno perso per 2 a 0 contro il Sassari Torres al Canu di Sennori.

Il primo tempo si è aperto con il dominio in campo della squadra di casa pronta a creare occasioni per il goal sin da subito. Il 6′ ha visto Adam, nuovo acquisto della Torres, mettere in difficoltà Tonelli che è comunque riuscirà ad arginarne l’azione.
Il goal dell’ 1 a 0 per il Sassari Torres è arrivato al 23′ grazie a Jannazzo. Le giallorosse non hanno comunque perso la motivazione e hanno cercato di portarsi al pareggio. Al 28′ Gardel ha messo in crisi la difesa avversaria con un calcio d’angolo.

Il secondo tempo ha visto entrambe le squadre con un buon possesso della palla. Le leonesse alla ricerca del goal si sono dimostrate volitive.
L’entrata al 61′ di Scarpelli ha portato Weithofer ad intervenire in modo tanto tempestivo da non consentire al Ravenna il tanto agognato pareggio.
Al 75′ l’abbassamento dell’intensità di gioco delle giallorosse ha portato al goal di testa di Congia su calcio d’angolo e al raddoppio della squadra di casa.

La prossima partita si svolgerà in casa contro il Cittadella a pochi giorni dal trasferimento alla Lucchese Femminile del portiere Asia Casarasa.

Queste le formazioni delle due squadre:
RAVENNA WOMEN FC: Tonelli, Domi, Carrer (15′ st Scarpelli), Burbassi, Mariani Elisa, Gianesin, Mariani Elena, Giovagnoli, Raggi, Vicenzi, Gardel.
A disposizione: Candeloro, Barbaresi, Mascia, Casarasa, Carli

FC SASSARI TORRES FEMM.LE: Congia, Tola, Iannazzo, Peare, Poli (15′ st Peddio), Adam, Blasoni (22′ st Fadini), Costantini, Weithofer, Devoto, Siejka.
A disposizione: Deiana, Quidacciolu, Carrozzo, Marenic, Pitittu, Congia A., Sotgia

Audace Verona sconfitta per 1-4 contro la Lazio

Nella 9° giornata di campionato l’Audace Verona affronta la Lazio , nonostante il vantaggio delle ragazze rossonere che avviene nel 6° del primo tempo con Katia Coppola , non tarda la reazione della Lazio che non spreca le diverse occasioni e va assegno con una tripletta da parte di Alessia Grieco scatenata e un goal della compagnia Valentina Siclari. Nonostante l’impegno le ragazze dell’Audace Verona hanno dovuto arrendersi a testa alta alla Lazio, partita che termina cosi 1-4 . Nella prossima gara l‘Audace Verona affronterà fuori casa il Rovigo Orange il 7 Dicembre ore 21:00.

Tabellino :

AUDACE VERONA-LAZIO 1-4 (1-2 p.t.)
AUDACE VERONA: Fichera, Pomposelli, Bisognin, De Angelis, Coppola, Puttow, Valente, Rasetti, De Cao, Exana, Biasiolo, De Berti. All. Donisi

LAZIO: Mascia, Siclari, Beita, Marchese, Grieco, Di Marco, Barca, Marques, Oliveira, Merante, D’Angelo, Farinelli. All. Chilelli

MARCATRICI: 6’26” p.t. Coppola (AV), 14′ Grieco (L), 18’03” Grieco (L), 13’59” s.t. Siclari (L), 14’41” Grieco (L)

AMMONITE: Beita (L), Marques (L)

ARBITRI: Andrea Antonio Basile (Torino), Carmine Genoni (Busto Arsizio) CRONO: Daniele Biondo (Varese)

Como-Fiorentina, i cambi cambiano: da 0-3 a 2-3. I 16 tiri ospiti risultano, in proporzione, molto più precisi dei 13 a firma comasca

Credit Photo: Como Women
Prende subito una brutta piega la partita casalinga del Como contro la Fiorentina: dopo soli 4 minuti le padrone di casa dello stadio Trabattoni si trovano sotto di due gol per le reti realizzate da Kajan e Longo, quest’ultima a segno anche nella ripresa al minuto 58 per un 3-0 che non ha, nei fatti, chiuso la partita. Accorcia Karlenas e poi ci pensa Beccari a 4 minuti dalla fine a rendere combattuto il finale di match che, però, non ha più visto reti assegnando, così, i 3 punti alla Viola in questo secondo turno del girone di ritorno.
Nonostante le 4 sostituzioni del Como non siano state prettamente offensive, i gol delle ragazze di De La Fuente sono arrivati dopo i 4 innesti dalla panchina: questo, in concomitanza con i 5 cambi effettuati da Patrizia Panico che non sono state soluzioni prettamente difensive.
Mettendo a confronto i due schemi tattici elaborati da Panini Digital Soccer raccogliendo i dati statistici, possiamo notare come i due schieramenti, in fase di costruzione si siano appoggiati sulla propria rispettiva corsia esterna sinistra, dove per il Como si presentava Borini a prendere palla e, per la Fiorentina, in ricezione si posizionava Cafferata che ha fatto registrare 79 palle giocate più 2 tiri in porta ed è stata la giocatrice viola che ha subito più falli in questa partita, 4 per la precisione. La maggior parte dei cross su azione, infatti, è arrivata dalla sinistra, in particolare per quanto concerne la formazione lombarda per il 67% dei 18 cross totali messi verso l’area di rigore viola.
Il possesso palla premia di poco le toscane per 31 minuti e mezzo contro i 26 della formazione di casa, vale a dire 54% contro 46, così come per le palle giocate dove vincono per 639 a 545 e per numero di passaggi riusciti che si attesta a quasi 100 in più.
Sulla supremazia territoriale, però, è il Como ad avere leggermente la meglio, a fronte sia di un baricentro di 5 metri più alto, sia di un secondo tempo maggiormente proiettato in avanti che ha aggiunto 5 minuti e mezzo di possesso nella metà campo avversaria ai quasi 4 minuti fatti registrare nel primo, contro gli 8 minuti e 39 secondi della Fiorentina che li ha distribuiti equamente tra prima e seconda frazione.
Nei numeri che mettono in luce i due attacchi, la formazione ospite risulta più pericolosa con 11 finalizzazioni su 16 ben indirizzate allo specchio della porta comasca e 8 palloni giocati in più delle avversarie dalla trequarti campo in avanti. Il Como ha calciato complessivamente 13 volte, quasi tutte da dentro l’area di rigore, ma è risultato più impreciso, mandando la palla 4 volte al lato dei pali e trovando altrettante deviazioni o ribattute.
Analizzando i dati individuali sulle protagoniste del match, spicca la grinta agonistica di Karlenas che, oltre ad aver realizzato 4 tiri come Beccari, ha commesso ben 9 falli. Per parte comasca meritano nota anche le 26 palle recuperate da Cecotti. Nella Fiorentina è Agard la più propositiva considerando sia la fase offensiva che difensiva, con 21 giocate utili, 72 palle giocate (seconda solo a Cafferata in questa speciale mini classifica), ma anche 27 palloni recuperati.

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