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Res Roma, Mister Galasso: “La squadra è sempre più consapevole della sua forza”

Nella dodicesima giornata del campionato di Serie C – girone C, la sfida tra il Grifone Gialloverde e la Linkem Res Roma VIII ha visto la vittoria per 2 a 0 delle giallorosse, regine incontrastate della classifica. Nel primo tempo, le capitoline hanno dominato sul campo con le reti delle attaccanti Patrizia Caccamo al 9′ e Alessia Cianci al 19′, mentre nel secondo tempo hanno difeso questo risultato senza permettere alle avversarie di reagire e segnare. La squadra romana, allenata da Mister Marco Galletti, centra così la dodicesima vittoria consecutiva e, con 36 punti, si riconferma saldamente al comando della classifica.

Grande soddisfazione è stata espressa da Mister Fabrizio Galasso, vice di Galletti e match analyst della Res. Ecco la sua dichiarazione ufficiale: “Ottimo risultato fuori casa contro una squadra che veniva da tre risultati utili consecutivi. Le ragazze hanno giocato una buona partita, sempre più consapevoli della loro forza. Felici di aver segnato su due situazioni provate in settimana e sempre più orgogliosi della striscia di vittorie.”

Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 11 dicembre per la partita che vedrà impegnata la Res contro la Salernitana.

Elena Casadei, Cesena Femminile: “Ogni volta che scendo in campo il mio cuore è bianconero, condividere il ruolo di capitano è un onore”

Continua il progetto #tutteprotagoniste da parte del Cesena Femminile, che dedica una settimana ad ogni giocatrice della Prima Squadra, creando contenuti e facendola conoscere ai tifosi.

Settimana scorsa si è mostrata sui social Elena Casadei, vice-capitano e terzino bianconero. Considerata una bandiera del Cavalluccio, Casadei negli anni è diventata sempre più fondamentale per l’equilibrio della squadra, sia come punto di riferimento all’interno dello spogliatoio sia come supporto durante le partite, bruciando la fascia con la sua velocità.

Ne danno prova le sue parole sul Cesena:
Per me indossare questa maglia significa indossare i colori della mia città, dove sono nata e cresciuta. Ogni volta che scendo in campo il mio cuore è bianconero: questa maglia rappresenta tutta la voglia, tutta la mia passione e la dedizione che metto per questa squadra e nel giocare a calcio. Quest’anno si è aggiunto un altro tassello: è un onore dividere insieme a due cicatrici importanti come Sara Pastore e Fabiana Costi il ruolo di capitano. È una grande responsabilità ma penso che sia sintomo di maturità e di riuscire a trasmettere quelli che sono i valori alle giocatrici più giovani.

Casadei veste la maglia bianconera dal 2016, dopo 5 anni nel ACD Virtus San Mauro a Mare.
Ho scelto il numero 7 perché è il numero di Cristiano Ronaldo e sappiamo bene tutti di chi stiamo parlando.” Ha dichiarato il difensore. “Ho iniziato a giocare a calcio a 7/8 anni: mia mamma avrebbe voluto che facessi danza ma appena ho messo piede dentro quello stanzino mi sono sentita stretta, così ho fatto tutta la trafila nelle giovanili con i maschi fino a quando non ha raggiunto l’età per giocare nel femminile. I miei punti di forza sono sicuramente la corsa, la grinta e il fatto di lottare su ogni pallone mentre il mio punto di debolezza sono i piedi ma ci lavoro giorno per giorno.

Queste le sue parole sulla stagione del Cesena, attualmente terza a pari punti con Ternana, Chievo e Cittadella:
Sono molto soddisfatta di come sta andando. Sicuramente si può sempre migliorare, partita dopo partita, ma conosciamo il nostro valore e lavoriamo per fare ancora di più.

Rebecca Afriyie, 3Team Brescia Calcio: “Voglio aiutare la squadra a raggiungere obiettivi importanti”

Photo Credit: Rebecca Afriye

La 3Team Brescia Calcio si trova al quarto posto nel campionato lombardo di Eccellenza con venticinque punti, un piazzamento legittimato dal 4-0 ottenuto in casa della Riozzese nel tredicesimo turno. Ad andare in gol sono state Giorgia Vacchi, Debora Mascanzoni e una doppietta di Elena Licari. La squadra di Diego Zuccher ha saputo in questa partita a tenere lontano gli attacchi della Riozzese, e ciò va al buon lavoro fatto dalla retroguardia, dove lì c’è Rebecca Afriyie, difensore classe 2000 e sposa il progetto biancazzurro per il terzo anno di fila. La nostra Redazione ha raggiunto Rebecca, la quale è anche su Youtube, per risponderci ad alcune domande.

Rebecca cosa ti ha portato a giocare a calcio?
«Essendo nata in una famiglia dove ho tre fratelli, giocare a calcio è stato inevitabile, anche perché li andavo sempre a vedere quando giocavano a pallone. Da lì è partita una passione che non ha più smesso di spengersi».

Perché hai scelto di diventare un difensore?
«In realtà da piccola ero un’attaccante, poi, quando sono entrata nei maschi della Leonessa ho accettato di essere un difensore: ho capito che quel ruolo mi piaceva e da lì non mi sono più mossa».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Ho iniziato facendo tre anni con la Leonessa, poi ho fatto tre stagioni al Brescia, successivamente ho giocato in Promozione con la Mario Bettinzoli per un anno e mezzo, ho fatto una piccola parentesi in Eccellenza con la 3Team, per poi approdare al Montorfano Rovato per tre campionati, e alla fine sono tornata alla 3Team».

Parlando del Montorfano Rovato, la tua ex squadra è alla vetta del Girone B di Promozione. Pensi che questa sia la stagione giusta per la salita in Eccellenza?
«Assolutamente sì. Il Montorfano ha una rosa competitiva, con giocatrici molto brave e un allenatore molto competente. Penso che abbia tutte le carte per centrare la promozione».

Da tre anni sei alla 3Team Brescia Calcio. Cosa ti ha convinto a rimanere in questa società?
«Innanzitutto, la serietà e il progetto della società che è molto ambizioso, poi perché in squadra c’è un allenatore come Diego Zuccher. Mi trovo in un gruppo molto unito, e penso che rimanere qui sia stata la scelta giusta».

Il campionato di Eccellenza ha passato tredici giornate e la tua squadra è in quarta posizione. Come giudichi questo attuale piazzamento?
«È abbastanza corretto, non siamo lontano dal terzo posto, quindi siamo nella direzione giusta. Abbiamo perso qualche punto, ma diamo tutto negli allenamenti per trovarci bene ogni domenica, e portarci a casa più punti possibili».

La 3Team si trova all’ottavo posto in tema di gol subiti in campionato: ventinove in tredici gare. Da difensore, quali devono essere gli aspetti che devono essere migliorati?
«Siam partite bene, ma poi ci siamo trovate in difficoltà, in particolar modo sulle palle inattive, ed è questo l’aspetto su cui dobbiamo lavorare molto. In ogni gara cerchiamo di non subire gol, ed è il primo modo per mettere la gara sui binari giusti».

Parliamo del match vinto 4-0 contro la Riozzese: secondo te quando hai capito che la 3Team avrebbe vinto questa gara?
«Quando abbiamo sbloccato subito la partita, ci siamo dette che era il momento di spingere, e che alla fine la gara sarebbe andata in discesa, e così è stato».

Domenica la 3Team andrà sul campo del Città di Brugherio. Che partita possiamo aspettarci secondo te?
«Sarà un incontro da non sottovalutare, perché ogni squadra ci può mettere in difficolta. Dobbiamo entrare con la testa giusta ed imporre subito il nostro gioco».

Quali sono le tue impressioni sul campionato lombardo di Eccellenza a due incontri dalla conclusione del girone d’andata? Le squadre che ti hanno sorpreso di più fino a questo momento?
«È un campionato divertente, dove ci sono diverse squadre che possono fare bene, ma anche di metà classifica che ti mettono in difficoltà. Non c’è niente di scontato. Mi ha sorpreso il Lecco che, come neopromossa, ha un ottimo gioco e penso che potrà fare bene quest’anno».

Dove può arrivare, secondo te, il calcio femminile lombardo?
«Il calcio femminile lombardo è più avanti rispetto ad altre regioni, penso che con ulteriori aiuti possa arrivare ancora in alto».

Che persona sei fuori dal campo?
«Sono una persona tranquilla, lavoro in uno studio notarile. Ho aperto un canale Youtube dove parlo di Filosofia».

Che obiettivi ti sei posta per i prossimi anni?
«A livello calcistico vorrei migliorare sempre di più, in modo da aiutare la squadra a raggiungere obiettivi importanti. A livello personale vorrei crescere dal punto di vista professionale».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD 3Team Brescia Calcio e Rebecca Afriyie per la disponibilità.

eBay Values Award: Talento Vero, dentro e fuori dal campo. È la spagnola Boquete la terza vincitrice del premio

Credit: Fabio Vanzi

Dall’impegno a favore del collettivo di Pedersen all’empatia con le campionesse del futuro di Andressa fino ad arrivare al talento senza frontiere di Boquete. È un centrocampo da sogno quello schierato da eBay, che alla solidità danese e alla fantasia verdeoro aggiunge la visione e la competenza calcistica (e non solo) della spagnola, nata 35 anni fa a Santiago de Compostela ma cittadina del mondo. La ‘tuttocampista’ della Fiorentina è la terza vincitrice dell’eBay Values Award, il riconoscimento assegnato mensilmente alla calciatrice del massimo campionato che si sarà distinta per il suo comportamento.

Verónica Boquete Giadans, per tutti Vero, è una delle leggende del calcio femminile europeo, da sempre impegnata su molteplici fronti per la promozione della propria disciplina. Dopo aver giocato in tre diversi continenti e vinto praticamente tutto con le maglie di Tyresö, Bayern Monaco, PSG e Francoforte, senza dimenticare le apparizioni e i successi con la Roja, con cui ha conquistato l’Europeo Under 19 nel 2004, due anni fa si è trasferita in Italia, disputando un ottimo campionato e mezzo al Milan prima di traslocare a Firenze e diventare la beniamina della tifoseria viola.

In questa stagione sta alternando grandi prestazioni alla frequentazione delle lezioni dell’Executive Master for International Players organizzato dalla UEFA. Un ‘Vero’ esempio di dual career, vale a dire la capacità mentre si è ancora in attività di costruire un proprio futuro professionale, che in questo caso, appesi gli scarpini al chiodo, le consentirà di ricoprire un ruolo di vertice nella governance del calcio. La sua storia incarna i valori dell’empowerment femminile, della formazione e della conoscenza: sono quindi questi i motivi che hanno convinto la giuria (formata da componenti della Divisione Calcio Femminile, di eBay e dalla commentatrice televisiva ed ex calciatrice Katia Serra) a premiare la mentalità e la determinazione di Boquete, campionessa dentro e fuori dal campo.

L’ACF Arezzo sconfitto dalla Roma Femminile in Coppa Italia

Ieri alle 14.30 si è giocata la seconda giornata di Coppa Italia che ha visto sfidarsi l’ACF Arezzo e la Roma Women allo stadio Comunale “Mezzetti Panozzi” di Terontola.

Il match, ha visto un Arezzo giocare immediatamente sulla difensiva per cercare di limitare, per quanto possibile, una Roma che ha dimostrato (ancora una volta) grandi qualità di gioco. La partita è stata sbloccata proprio dalla Roma: al 23′ Landstrom ha sorpreso Nardi con un destro che arriva dritto in rete decretando il vantaggio delle giallorosse del mister Spugna.
Al 35′ un fallo su Glionna ha regalato alla Roma il calcio di rigore.
Ciccotti, con la fascia da capitano, ha tirato portando alla Roma un ulteriore vantaggio (36′) .

Nel secondo tempo la Roma ha continuato a dominare ma le amaranto del mister Testini hanno dimostrato grande carattere nel cercare di alzare il proprio baricentro per contrastare le avversarie e impedire il terzo goal (60′ e 85′).
il 3 a 0 è arrivato comunque al 93′, con Haug che ha mandato la palla in rete dopo un assist di Paloma Lazaro.
Queste le formazioni delle due squadre:

ACF AREZZO: Nardi, Fortunati (61′ Tuteri), D’Alessandro, Razzolini, Costantino, Gnisci, Pirriatore, Pasquali, Lulli, Ceccarelli, Zazzera (61′ Bassano)
A disposizione: Sacchi, Paganini, Lorieri, Lunghi, Santini, Martino, Tidona

ROMA: Ohrstrom, Kollmats (87′ Zannini), Linari, Minami (45′ Bergensen), Glionna (68′ Petrara), Kramzar (68′ Lazaro), Cinotti (82′ Ferrara), Ciccotti, Landstrom, Kajzba, Haug.
A disposizione: Ceasar, Serturini, Greggi, Pellegrino.

 

 

Italcave Real Statte: la squadra di Mister Marzella resta incompiuta. Termina 0-0 la sfida contro il Vis Fondi

Credit: Italcave Real Statte

L’Italcave non va oltre lo 0-0 contro il Fondi in una gara che è stata in crescendo almeno fino a metà del secondo tempo, quando è mancato lo scatto decisivo per conquistare i 3 punti.
Per il Real Statte Mister Marzella sceglie il cinque composto da Valentina Margarito, Valèria Schmidt, Nona, Bruninha, Roberta Bergamotta. Alla quale risponde la formazione ospite formata da Roberta Iarriccio, Cristina Caciorgna, Jessica Will, Oliveira, Alba Diaz.
Un solo giro di lancette dal fischio di inizio della partita e l’Italcave sfiora il vantaggio. Tiro di Bergamotta da appena dentro l’area sulla destra e sfera respinta dal portiere. All’ottavo, sempre dalla destra, tiro di Bruninha con palla che sfiora il palo alla destra di Iarriccio. Palla dall’altra parte e Diaz, dal limite, riesce a girare verso la porte di Margarito, ma prende il palo. Undicesimo e l’Italcave nuovamente vicino al vantaggio con Bruninha, diagonale dalla sinistra a incrociare e palla fuori di poco.
Passa un minuto e da azione d’angolo Yliya Titova colpisce il palo interno e la palla non entra. Nella ripresa 2 minuti e mezzo e, come nella prima frazione, è Bergamotta a provare in piena area a pochi passi da Iarriccio che respinge d’istinto. Al quarto Nona, in contropiede, supera Iarriccio ma Caciorna salva sulla linea. La stessa Nona, sempre in ripartenza, inciampa sul pallone sulla linea dell’area di rigore. Al nono ancora Nona prova la conclusione dal limite, deviazione del portiere del Fondi in corner. Su azione d’angolo, Bruninha e Nona provano le conclusioni ma vengono chiuse.
Equilibrio mai scalfito, nonostante le tante occasioni create e l’ecatombe di assenze dal pre partita a gara in corso. ora serve ritrovare qualche elemento e preparare le prossime gare serenamente”.

 

ITALCAVE REAL STATTE-VIS FONDI 0-0 (0-0 p.t.)

ITALCAVE REAL STATTE: Margarito, Schmidt, Nona, Bruninha, Bergamotta, Russo, Convertino, Pascual, Marangione, Discaro, Titova, Linzalone. All. Marzella

VIS FONDI: Iarriccio, Caciorgna, Will, Oliveira, Diaz, Pacchiarotti, Zomparelli, Guercio, Reganato, Loth, Attanasio, Di Sauro. All. Cibelli

AMMONITE: Margarito (S), Guercio (V)

ARBITRI: Vincenzo Cannistrà (Catanzaro), Luca Petrillo (Catanzaro), Nicola Acquafredda (Molfetta)

Giulia Dreon, Ivrea: “Siamo più consapevoli dei nostri mezzi e dei risultati che vogliamo e che possiamo ottenere”

Credit: Ivrea

Nel girone A di Serie C, nel dodicesimo turno di campionato, l’Ivrea ha battuto in trasferta per 0-2 il Fiammamonza. A commentare il successo delle piemontesi, balzate a quota 20 punti, è stata ai nostri microfoni la classe ’95 Giulia Dreon che ci ha dichiarato:

“Quella contro il Fiammamonza non è stata una partita semplice, a tratti non siamo riuscite ad esprimere un bel gioco, forse complice il sintetico che non amiamo particolarmente. Nonostante ciò siamo riuscite ad ottenere un ottimo 2 a 0 che ci porta al settimo risultato utile consecutivo. Direi che può essere considerata una partita di maturità, siamo più consapevoli dei nostri mezzi e dei risultati che vogliamo e che possiamo ottenere. Oggi è stata la grinta di voler recuperare quei punti persi all’ultimo minuto contro il Vittuone, a farci uscire dagli spogliatoi il secondo tempo con un unico obbiettivo: segnare subito per indirizzare il match a nostro favore. E così abbiamo fatto.
Domenica prossima giocheremo in coppa Italia contro il Pinerolo, speriamo di fare bene e confermare la scia positiva ottenuta fino ad ora in campionato”.

Giulia Bison, Hellas Verona Women: “Punto meritato, felice per il mio primo gol in gialloblù”

Photo Credit: Riccardo Donatini - Hellas Verona Women

L’Hellas Verona Women ha conquistato il suo secondo pareggio di fila, fermando sul pari il Napoli Femminile nella nona giornata di Serie B.

A firmare la rete dell’1-1 ci ha pensato Giulia Bison, attaccate classe ’05 approdata quest’anno in terra scaligera, realizzando anche la prima marcatura con la maglia gialloblù. Giulia ha parlato, davanti così ai microfoni del club veronese al termine della gara: “È stata una partita difficilissima contro la seconda in classifica, ma siamo riuscite a pareggiare verso la fine del secondo tempo, e abbiamo anche creato tante occasioni. Sicuramente potevamo starci il 2-1. Abbiamo giocato a testa alta, e ci siamo meritare questo punto. Sono emozionatissima del gol segnato, lo dedico a un amico che è mancato un mese fa, e che ha sempre creduto in me“.

Parma-Inter: un buon Parma cala dopo il doppio vantaggio. Van Der Gragt, con 21 palloni recuperati ed un gol, dà il via alla rimonta nerazzurra

Credit Photo: Marco Montrone

Ci pensano Van Der Gragt, capace anche di recuperare 21 palloni, e la subentrata Chawinga, a cui sono bastati meno di 5 minuti per andare a segno, a salvare l’Inter dalla sconfitta esterna in casa del Parma con una rete a testa nella parte finale di partita.

Il Monday Night andato in scena al Tardini, valevole per la decima giornata di Serie A, finisce 2-2: una bella partita combattuta da ambo le formazioni che ha visto le padrone di casa sprecare il doppio vantaggio maturato grazie alle marcature di Martinovic nel primo tempo e della svedese Banusic, nella seconda frazione, alla prima gioia personale in campionato.

Secondo i dati elaborati da Panini Digital l’Inter è stata più pericolosa del Parma, per questo ha ottenuto 63 punti su 100 nell’Indice di Valutazione Squadra: è stata superiore nel possesso palla, in particolare nella metà campo avversaria facendo registrare il 69% di supremazia territoriale (equivalente a quasi 15 minuti) contro i soli 6 minuti e mezzo delle emiliane, nelle 678 palle giocate a fronte delle 487 di marca gialloblù e nella pericolosità sotto porta. E’ soprattutto nei numeri statistici in attacco che si nota l’evoluzione offensiva delle ragazze di Rita Guarino avvenuta in corso d’opera, brave a valorizzare il passaggio dal 4-3-3 al più incisivo 4-2-3-1: nei secondi 45 minuti, infatti, si aggiungono 15 tiri ai 7 della prima frazione, portando il complessivo delle finalizzazioni a 22, di cui solo 9 hanno centrato lo specchio della porta perché 10 sono state ribattute o deviate e 3 sono finite al lato della porta difesa da Capelletti. Le conclusioni totali realizzate dallo schieramento di Mister Panico verso i pali nerazzurri sono 12, metà arrivate su azione e metà indirettamente da calcio da fermo, metà da dentro l’area di rigore e metà da fuori, nessuna di testa. Le emiliane nella ripresa hanno ceduto il dominio del campo irrobustendo la manovra avversaria anche lungo le corsie esterne del terreno di gioco, ma tra i fattori che hanno portato al ribasso i dati relativi alle palle giocate in zona area concorre anche il numero di falli: l’Inter ne ha commessi ben 15, fermando sul nascere le possibili occasioni offensive delle gialloblù che, di contro, sono state meno “cattive” e più “permissive” commettendone solo 2.

Analizzando tatticamente la partita, possiamo notare dai flussi di gioco e dai dati statistici individuali delle calciatrici, come l’attaccante del Parma Cambiaghi sia stata fondamentale nel movimento, abbassandosi verso il lato destro della metà campo per ricevere il pallone, e nel concludere verso la porta tramite la realizzazione di 5 tiri. Jelencic con 51 palloni giocati e Benoit con 52 risultano le più coinvolte nel gioco: la prima nel dare inizio alle manovre offensive, la seconda nell’impostarle una volta ricevuta palla a metà campo, senza riuscire a produrre numerose occasioni da gol, considerati anche il posizionamento e l’atteggiamento in campo delle lombarde che hanno tenuto sia un baricentro che una linea di pressing più alti, rispetto al Parma, di almeno una decina di metri. La costruzione della manovra nerazzurra ha, invece, visto maggior verticalità, interessando la totalità del centrocampo, in particolare la numero 20 Simonetti cercata con 75 palloni e capace di gestirne correttamente 67 al pari della compagna Alborghetti, quest’ultima impegnata anche in fase di interdizione recuperando 21 palloni come Van Der Gragt.

Un punto di carattere: il Padova recupera e riprende il risultato in casa del Venezia FC

Via Taliercio fa da cornice ad una gara che come sempre porta con sè aspettative sportive elevate e una buona dose di carica data dal sempre affascinante scontro in chiave derby fra Venezia e Padova.

Le biancoscudate arrivano alla gara reduci da una prestazione opaca contro il Riccione e sono chiamate al riscatto.

Il primo tempo vede le padrone di casa molto in palla, fin dai primi minuti impongono infatti un ritmo alto e un possesso palla rapido e dinamico che mette in difficoltà il Padova. Al settimo minuto Polonio devia su corner la prima conclusione che incrocia lo specchio della porta a seguito di una buona in percussione da destra delle arancio nero verdi.

Ancora queste ultime al 22esimo sfiorano di nulla il vantaggio quando, su rapido cambio fronte l’esterno, liberato sulla fascia sinistra, apre troppo il tiro e la palla esce di cm.

Al minuto successivo però il Venezia non riserva la stessa cortesia e si porta in vantaggio.

Ancora le padrone di casa vanno vicino al raddoppio al 28esimo quando, sempre su progressione sulla fascia destra, la gran botta si stampa prima sulla traversa, poi sulla linea e poi esce dallo specchio mantenendo così invariato il tabellino.

Alla mezz’ora si vede il Padova che, con Servetto dalla fascia destra, serve un traversone che attraversa l’intera area di rigore fino a finire sui piedi di Carli: la punta biancoscudata controlla e prova a sorprendere Pinel sul primo palo che però fa buona guardia. Azione fotocopia del Padova qualche minuto dopo, sul pallone si avventa di nuovo Carli che in area viene travolta dall’estremo difensore. Dal dischetto va Capitan Fabbruccio che stavolta è imprecisa e spara sopra la traversa il potenziale gol del pareggio. Quasi allo scadere, la legge d’oro del calcio “gol sbagliato gol subito” sempre destinata a fare il suo corso ma su cross, l’incornata della punta Veneziana esce ancora una volta di nulla a lato di Polonio.

Si riprende con il secondo tempo e il Venezia al quinto minuto sembra ipotecare la gara con il gol del doppio vantaggio.

All’ottavo però da corner, le stesse padrone di casa si fanno del male da sole e su autogol concedono la rete che riapre la gara.

La fase centrale della frazione vede le arancio nero Verdi mantenere stabilmente il possesso del pallino del gioco contro tuttavia un Padova paziente, ben schierato che chiude ogni corridoio di passaggio e sfrutta le ripartenze per creare la giusta chance per lasciare il segno.

Al quarto d’ora ci prova Spinelli che, su progressione sulla fascia destra, serve un invitante pallone a Carli, di prima intenzione trova sì la deviazione ma troppo debolmente.

Arrivano quindi i cambi da parte di mister Montresor che in successione sostituisce Michelon, Lovato e Servetto per Costantini, Dal Fra e Callegaro per un Padova a trazione decisamente anteriore.

La scommessa ripaga le aspettative e poco dopo la mezz’ora, ancora da calcio piazzato, Capitan Fabbruccio si fa perdonare l’errore dal dischetto trovando il tap in e il gol del 2 a 2.

Sul finale trema il Padova quando quasi allo scadere, sfruttando un rapido rovesciamento di fronte, il Venezia libera l’esterno che a tu per tu con Polonio in uscita quasi al limite dell’area, apre troppo la conclusione che si infrange a fil di palo.

Termina così una gara che vede un Padova resiliente, in grado di incassare e reagire: dopo un primo tempo di sofferenza rispetto ad un Venezia quadrato e pulito nelle giocate, trova il gol del pari prima e la lucidità che porta alla rete del definitivo pareggio.

Il punto strappato in un campo ostico come quello del Venezia FC fa morale e riscatta l’ultima prestazione poco brillante delle biancoscudate che ora sono chiamate al turno di Coppa Italia. Altro derby in vista per domenica 4 dicembre in Via Vermigli contro il Vicenza.

Titolari: Polonio, Servetto, Fabbruccio, Biasiolo, Carli, Rizzioli, Balestro, Spagnolo, Spinelli, Lovato, Michelon

A disposizione: Dal Fra (28 st), Costantini (21 st) Ranzato, Taverna, Doná, Mele, Baroldi, Martello, Callegaro (33 st).

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