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Il Bitonto dell’immensa Lucileia sfiora l’impresa e torna da Pescara con un ottimo 3-3

L’ottava giornata di campionato tra Pescara e Bitonto, pur avendo regalato spettacolo al PalaRigopiano, finisce in parità.
Sin dalle prime battute si capisce essere una partita senza tregua, in cui il Bitonto ha però dominato per lunghi tratti, portandosi anche in vantaggio, ma non riuscendo a capitalizzare al massimo le innumerevoli occasioni create.
Mister Gianluca Marzuoli si affida all’ormai collaudato cinque formato da Castagnaro, Diana Santos, Cenedese, Renatinha e Luciléia.
Diana Santos per ben due volte prende la mira, al 3’ su assist di Cenedese sfiora la rete, mancando però il bersaglio per una questione di centimetri, successivamente due buone occasioni per Nicoletti e Mansueto, ma sarà Bruna Borges a dare la scossa alle sue al 9’ con un tiro che bacia il palo e si spegne in rete, sull’assist perfetto di Manieri. Le neroverdi non si scompongono però di un millimetro e la gioia delle biancoazzurre viene spente dopo solo un minuto di distanza da Luciléia che infila la prima rete di giornata, portando le leonesse al pareggio. Si va al riposo sull’1 pari.
Ripresa in salita per il Bitonto che riparte ancora più cattivo, solo dopo 32 secondi si porta in vantaggio con Luciléia, che avanza verso la porta e scarica un destro imprendibile sul primo palo per l’1-2. Al 6’ però il Bitonto dopo aver sprecato tante occasioni viene punito da un tiro beffardo dalla lunga distanza da Boutimah che inganna Castagnaro, trovando il pareggio per il Pescara. Sarà però la stessa Castagnaro a rifarsi al 15’, servendo alla perfezione in area di rigore Lucilèia, che stacca di testa mettendo dentro la rete del 2-3, portando nuovamente in vantaggio le ospiti.
Anche questa volta il Bitonto prova a sfiorare il poker con Renatinha e Cenedese, ma Sestari é attenta e respinge entrambi i pericoli.
Continuano a provarci Boutimah e Borges, ma i loro tentativi vengono neutralizzati da Castagnaro e dalla difesa neroverde, arriva però al 17’ la rete di Borges che chiude la partita in parità.

 

PESCARA FEMMINILE-BITONTO 3-3 (1-1 p.t.)
PESCARA FEMMINILE: Sestari, Coppari, Manieri, Borges, Ortega, Soldevilla, Belli, Elpidio, Verzulli, Guidotti, Boutimah, Crocco. All. Morgado
BITONTO: Castagnaro, Diana Santos, Cenedese, Renatinha, Lucilèia, Nicoletti, Pezzolla, Divincenzo, Mansueto, Errico, Pernazza, Tempesta. All. Marzuoli
MARCATRICI: p.t. 9’40” Borges (P), 10’15” Lucilèia (B), 0’32” s.t. Lucilèia (B), 5’12” Verzulli (P), 6’02” Lucilèia (B), 16’45” Borges (P)
AMMONITE: Cenedese (B), Belli (P), Ortega (P), Soldevilla (P)
ARBITRI: Simone Zanfino (Agropoli), Andrea Cini (Perugia) CRONO: Luca Serfilippi (Pesaro)

Nazionale Femm. Futsal: le Azzurre volano in Spagna, il 13 e 14 dicembre doppia amichevole. Salvatore chiama 17 giocatrici

Messo alle spalle il Main Round dell’Europeo, chiuso al secondo posto alle spalle del Portogallo padrone di casa, le Azzurre si presentano all’appuntamento dicembrino pronte ad affrontare una doppia sfida amichevole molto affascinante: di fronte, infatti, ci sarà la Spagna bi-campione d’Europa in carica (entrambe le finali vinte proprio col Portogallo, giustiziere dell’Italia nell’ultimo girone di qualificazione). La Nazionale di futsal femminile partirà lunedì 12 da Milano Linate con volo aereo direzione Madrid: da lì il trasferimento alla Ciudad del Futbol Las Rozas, sede di entrambe le gare amichevoli: si giocherà martedì 13 dicembre alle 18 e in back-to-back il 14 alla stessa ora. Per le due amichevoli Francesca Salvatore ha convocato 17 calciatrici.

I precedenti. L’Italfutsal femminile ha affrontato già sei volte la Spagna, sempre fuori casa e senza mai riuscire a batterla. L’ultimo precedente risale all’ottobre del 2021 quando nel Main Round dell’Europeo ad Halmstad in Svezia, le Azzurre vennero sconfitte 2-0.

 

L’elenco delle convocate

Portieri: Arianna Tirelli (Pucetta Calcio), Ana Carolina Sestari (Pescara femminile), Angelica Dibiase (Città di Falconara)

Giocatrici di movimento: Alessia Grieco (Lazio), Arianna Bovo (Kick Off), Gaby Vanelli (Kick Off), Arianna Pomposelli (Audace Verona), Federica Belli (Pescara femminile), Sara Boutimah (Pescara femminile), Bruna Borges (Pescara femminile), Ludovica Coppari (Pescara femminile), Rafaela Dal’Maz (Città di Falconara), Erika Ferrara (Città di Falconara), Silvia Praticò (Città di Falconara), Renata Adamatti (Bitonto), Nicoletta Mansueto (Bitonto), Chiara Pernazza (Bitonto)

Staff – Tecnico Federale: Francesca Salvatore; Vice allenatore: Cinzia Benvenuti; Prep. Portieri: Fabrizio Bombelli; Videoanalista: Sebastiano Alfio Giuffrida; Medico: Giuseppe Maccauro; MLO: Pierluigi Martinelli; Fisioterapista: Benedetta Cecchini Saulini

Vera Indino, Lecce Women: “Stiamo vivendo un momento difficile”

Nella gara valevole la dodicesima giornata del campionato di Serie C, arriva una sconfitta beffarda per il Lecce Women che rimedia nei minuti finali la rimonta del Trastevere.

Le giallorosse erano riuscite a trovare il gol del momentaneo vantaggio durante la prima frazione grazie alla punizione di Pereira. Vera Indino ha analizzato la prestazione ed il momento della squadra, a seguire le sue dichiarazioni: “Le ragazze hanno dato tutto in campo e di conseguenza ho davvero poco da rimproverare. Purtroppo, stiamo vivendo un momento particolarmente difficile a causa dei tanti infortuni e spesso mi vedo costretta a far giocare ragazze anche fuori ruolo. Ci fosse una sosta per recuperare sarebbe davvero una grande cosa, purtroppo nelle domeniche in cui il campionato si ferma sono state inserite le partite di Coppa Italia ed è proprio un bel guaio. Vuol dire che approfitteremo dell’occasione per dare ulteriore spazio alle ragazze del nostro settore giovanile“.

Fiorentina vs Milan: “6 tiri dentro l’area ed 11 da fuori per le viola”, ma lo score dice 1 a 6 per le rossonere

Credit Photo: Fabio Vanzi

Al Torrini di Sesto Fiorentino la sfida tra la 2° miglior difesa del campionato ed il 3° miglior attacco viene vinta nettamente dal Milan per 6 a 1.

Le viole vengono sconfitte per la prima volta in stagione tra le mura amiche dopo un match che le ha viste giocarsela alla pari per un tempo, per poi capitolare nella ripresa.

Le rossonere allenate da Maurizio Ganz (sostituito in panchina da Davide Cordone causa squalifica) sfruttano al meglio le occasioni create e già nel primo tempo fanno capire l’andamento della partita. Grazie ai dati forniti da Panini Digital cerchiamo di estrapolare qualche dato per meglio raccontare quanto si è osservato sul campo.

Le squadre sono scese in campo con il medesimo sistema basico, il 4-2-3-1, l’evoluzione del gioco dimostra però la fluidità dei moduli soprattutto per quanto riguarda le ragazze di Ganz.

La Fiorentina costruisce palla a terra con il 95,8% di azioni manovrate da dietro, mentre il Milan non disdegna qualche lancio lungo alla ricerca della profondità, il dato finale indica 9 passaggi lunghi utili riusciti sui 23 tentati. Le ragazze di Ganz indirizzano le loro azioni principalmente sulla corsia destra del campo, il 100% dei cross su azione del primo tempo arrivano dal questo lato del campo. La scelta risulta azzeccata come dimostrano i 3 assist vincenti per il primo goal di Piemonte e la doppietta di Thomas.

Un’ulteriore conferma arriva dalla copertura territoriale, la percentuale di giocate utili indica 22% a sinistra, 26% al centro, ben 52% a destra.

Lo studio delle finalizzazioni denota come la Fiorentina abbia tirato più del Milan, 18 volte vs. 16, ma con una qualità peggiore, non solo realizzativa. Le ragazze allenate da Patrizia Panico hanno calciato 7 volte nello specchio della porta contro le 9 delle rossonere, ma il confronto risulta decisamente impari se si prendono in esame le posizioni di tiro, 6 tiri dentro l’area ed 11 da fuori per le viola, 11 dall’interno e 3 da fuori per le rossonere.

La giocatrice Andersen conquista la vetta per le palle giocate (ben 70 palloni) di cui 40 passaggi riusciti e 10 utili alla sua squadra per andare al tiro in porta. Martina Piemonte la più prolifera, della sua squadra, con 4 tiri in porta a seguire Bergamaschi e Grimshaw con tre tiri verso lo specchio di Schroffenegger. Per la Fiorentina si è distinta Erzen, che con 79 palle giocate (di cui 52 riuscite) ha avuto la regia del gioco verso Veronica Boquete (13 passaggi utili) creando il flusso di gioco del primo tempo e cercando la costruzione della ripresa.

Le date del campionato americano NWSL 2023

Photo Credit: https://www.nwslsoccer.com/

La National Women’s Soccer League ha annunciato il quadro della competizione per la stagione 2023. Saranno ben 176 le partite da disputarsi. In totale, ogni squadra giocherà 28 partite tra la stagione regolare e la UKG NWSL Challenge Cup, 14 partite in casa e 14 partite in trasferta.

Le date del 2023:
– 23 gennaio inizio degli allenamenti pre-season
– 25 marzo inizio regular season NWSL
– Aprile inizio UKG 2023 NWSL Challenge Cup
– 6 settembre semifinale UKG 2023 NWSL Challenge Cup
– 9 settembre finale UKG 2023 NWSL Challenge Cup
– Fine ottobre inizio playoff NWSL
– 22 ottobre quarti di finale NWSL
– 4 novembre finale NWSL
– 11 novembre conclusione stagione 2023

La UKG NWSL Challenge Cup si svolgerà per la prima volta in concomitanza con la stagione regolare. Il torneo durerà sei settimane da aprile a settembre con tre gironi di quattro squadre che giocheranno doppi gironi all’italiana per un totale di sei gare. La UKG NWSL Challenge Cup 2023 sarà anche il primo torneo di calcio professionistico femminile a raggiungere paga l’equità con i colleghi maschi statunitensi. Questo è il risultato della storica partnership tra NWSL e UKG, un fornitore leader di soluzioni per risorse umane, buste paga e gestione della forza lavoro per tutte le persone.

Il programma completo del campionato e i dettagli della trasmissione verranno rilasciati in un secondo momento.

L’ACF Arezzo pareggia in casa contro la Sassari Torres

Photo Credit: Pagina Facebook Acf Arezzo

Domenica si è giocata la partita tra l’ACF Arezzo e la Sassari Torres. Le citte amaranto hanno pareggiato in casa grazie alla doppietta di Gnisci che ha salvato la squadra dalla sconfitta.

Il primo tempo è stato equilibrato e del tutto privo di particolari azioni fatta eccezione per il tiro di testa di Ceccarelli ai 30′.

Il match si è animato al secondo tempo: Ceccarelli ha ritentato il tiro in porta staccando su cross di Lorieri ma l’azione è terminata con un nulla di fatto.
Al 61′ è la Sassari Torres a aprire la partita con un goal di destro dal limite dell’area di Devoto. L’Arezzo ha provato a pareggiare il risultato già al 66′, Bassano ha segnato in rete ma il suo goal è stato annullato per sospetta posizione di fuorigioco.
Dieci minuti dopo, comunque, il goal dell’1 a 1 è arrivato ad opera di Gnisci, dopo il traversone preso da Tuteri e il tocco sul primo palo di Zazzera.
All’85 il recupero casalingo è stato nuovamente superato dalla Sassari Torres: il destro a fil di palo di Carrozzo è giunto efficacemente a destinazione portando le sarde al 2 a 1.
L’Arezzo senza perdersi d’animo nonostante lo svantaggio ha continuato a giocare alla ricerca del secondo pareggio che è arrivato al 92′ grazie nuovamente a Gnisci.
La partita si è conclusa quindi con il risultato di 2 a 2, regalando ad entrambe le squadre un punto nella classifica del campionato di Serie B.

Querste le formazioni delle due squadre:

ACF AREZZO: Sacchi, Tuteri, Lorieri (56′ Zazzera), Binazzi, Soro, Costantino, Paganini, Razzolini, Vichiarello (75′ Lulli), Bassano, Ceccarelli (62′ Gnisci)
A disposizione: Nardi, Fortunati, Pasquali, D’Alessandro, Tidona, Pirriatore

SASSARI TORRES: Siejka, Congia, Veritti, Tola (63′ Fadini), Petre, Poli (58′ Carrozzo), Blasoni, Peddio, Costantini, Weithoifer, Devoto
A disposizione: Deiana, Lauria, Quidacciolu, Pitittàò-, Congia, Sotgia

 

 

 

Cosenza che cala il poker contro la Cantera e si allontana dalle zone calde di classifica

Credit: Cosenza calcio

Il Cosenza vince in casa contro la Cantera Adriatica Pescara per 4-1 uno scontro diretto salvezza importantissimo, che porta le calabresi al 12° posto in classifica del girone C di Serie C.

Le Lupe calabresi approfittano di un approccio morbido delle grigioazzurre e segnano tre gol in meno di mezzora con Tortora e doppietta di Cinque, tra cui un rigore, chiudendo di fatto la partita con largo anticipo. Nella ripresa, giunge il definitivo 4-1 cosentino per opera di Gattuso, per poi 10 minuti più tardi giungere l’unico gol delle ragazze di coach Gabrielli, che accorciano con la giovane e fresca Nazionale Lucrezia Meletti, al suo primo centro in C, ma la loro reazione è piuttosto tardiva e quel gol serve solo a ridurre leggermente il passivo.

Alla ripresa del campionato, dopo aver sfidato in casa le cugine del Crotone domenica 4 dicembre per la Coppa, le lupe affronteranno in trasferta il Frosinone Calcio Femminile, al decimo posto in classifica. L’obiettivo sarà sicuramente conquistare altri 3 punti che permetteranno poi loro di continuare a salire in classifica.

COSENZA-CANTERA ADRIATICA FEMMINILE: 4-1

COSENZA: Carelli, Giudici, Ferrarello (45’st Perfetti), Le Piane (5’st Freby), Cinque, Colavolpe (42’st Romano), Chirillo (23’st Laurito), Perrotta, Mauro, Gattuso, Tortora (45’st Caputo).

A disposizione: Gradolone, Eusebio, Esposito, Paura.

Allenatore: Paola Luisa Orlando

CANTERA ADRIATICA PESCARA: Narolli, Eugeni, Cicala, Meletti (40’st Salzetta), Verzulli, Tontodonati, Di Credico, Di Fazio (33’st Iurino), Forrella (36’st Grabielli), Limongi (33’st Di Fazio), Toro (33’pt Sangiuliano).

A disposizione: Cobo, Di Benedetto.

Allenatore: Alessandra Gabrielli

Arbitro e Assistenti: Schifone di Taranto, Bianchimani di Rossano, Lo Polito di Rossano

Ammonite: 16’pt Meletti, 28’st Di Fazio

Clamoroso allo Scafidi: il Torino Women si arrende al Pianezza, in Coppa Italia

Credit Photo: Edoardo Covone

“Clamoroso al Cibali!”. La ormai famosissima frase ciottiana (che il radiocronista RAI, Sandro Ciotti appunto, esplicitò nell’ormai lontano 4 giugno 1961 a “Tutto il calcio minuto per minuto”, per commentare l’inatteso ko della favoritissima Inter sul campo del Catania) potrebbe essere parafrasata oggi, al termine del derby di coppa Italia fra Pianezza e Torino Women: “clamoroso allo Scafidi!”.
Il terreno di casa delle pianezzesi (che in campionato, in trasferta, persero 1-12 contro le granata) è stato infatti testimone dell’inaspettato successo delle padrone di casa, per 2-1.
Vittoria inattesa, come già detto, ma assolutamente meritata. Le ragazze del Pianezza, infatti, hanno disputato una partita gagliarda, sempre molto concentrate ed attente, pur se consce della superiorità tecnico-tattica delle rivali. Che però, oggi, raramente si è vista. Demerito anche delle granata, troppo confusionarie nel primo tempo e troppo nervose nel secondo, condizioni umorali che non hanno di certo aiutato il loro rendimento.
Le due formazioni si sono affrontate adottando due schieramenti quasi analoghi, ma differenti nei concetti d’impostazione. Il 4-1-1 di casa (con Jiang fra i pali, Pasqualone, Nigro, Sorleto e Tassin in difesa, Sulpizi, Pellizzaroli, La Ganga e Neri Coello a centrocampo, Uras trequartista a supporto di Streva, unica punta) era impostato su due linee di movimento molto compatte, utili a chiudere qualsiasi corridoio ed a rilanciare l’azione su velocissimi rovesciamenti di fronte. Il 4-4-2 ospite (con Prundeanu in porta, Maiella e Tesse coppia difensiva centrale, Furione e Pomati esterni bassi con licenza di avanzare, Capello centromediano davanti alla difesa a dettare la regia, Molinar Min, Caveglia Cresto e Calabrese a supportare le due punte, Zappone e Cavallo), teoricamente avrebbe dovuto sfruttare le fasce laterali per scardinare la doppia Maginot avversaria ed alimentare le proprie bocche da fuoco.
Ma le idee di gioco, del mister granata Domenico Barone, sono probabilmente rimaste esposte sulla lavagnetta, al chiuso degli spogliatoi, perché in campo non si sono proprio viste. A differenza di quelle del suo collega-rivale, Mario Bizzocco, che hanno trovato perfetta applicazione da parte delle ragazze in campo.
Dopo una manciata di minuti, in cui le due contendenti si sono reciprocamente studiate, la Torino Women ha provato a conquistare progressivamente campo, mentre le concentratissime pianezzesi cercavano di affidarsi alle ripartenze. Proprio su una di queste, al 15’, dopo una delle sue impeccabili chiusure sulla trequarti difensiva, Daniela Sorleto lanciava lungo per lo scatto di Valentina Streva. L’impreparata difesa granata, a maglie troppo larghe, permetteva all’attaccante di infilarsi nello spazio e, appena entrata in area, di bruciare Patricia Prundeanu, in disperata uscita, con un rasoterra imprendibile.
La replica torinista non si faceva attendere, ma prima era Martina Capello a spedire a lato dalla distanza, mentre dopo era l’estremo di casa, Stefania Jiang, a respingere di piede un insidioso rasoterra di Vittoria Caveglia Cresto (rispettivamente al 17’ ed al 19’).
La spinta delle ospiti, però, si inceppa quasi subito. I passaggi si fanno sempre più imprecisi e confusionari e così, le padrone di casa ne approfittano, sempre con ficcanti ripartenze, per innescare la velocità della Streva e far correre qualche altro brivido alla stentata difesa avversaria, salvata però da una efficace Prundeanu.
Per rivedere un’occasione del Toro, bisogna attendere sino al 32’, quando Giorgia Cavallo, fortunosamente liberatasi in area, coglie solo la base del palo esterno.
Cinque minuti dopo è la Jiang, con una spettacolare uscita bassa, a neutralizzare i tentativi sia della Lucrezia Calabrese che della Valentina Zappone, prima che la sua difesa sia in grado di liberare.
Al 41’, sull’ennesimo lancio per la Streva, Sofia Tesse non si intende col proprio estremo difensore: lei aspetta un’uscita che la Prundeanu non ha proprio preso in esame, l’attaccante pianezzese riesce quasi ad impadronirsi della sfera ed allora al centrale difensivo non resta che… affossarla al limite dell’area. Potrebbe essere cartellino rosso, per fallo da ultimo uomo su chiara occasione da rete, ma non per il direttore di gara: Alice Tognato, della sezione di Collegno, opta per il giallo e grazia la giocatrice granata. Non sarà l’unico errore di un arbitraggio tutto sommato sufficiente, ma abbastanza tentennante nella gestione dei cartellini.
Comunque sia, sulla successiva punizione la Sorleto si dimostra efficace non solo nelle chiusure difensive, ma anche sui calci piazzati, siglando il raddoppio con una chirurgica punizione a fil di palo.
Dopo aver invertito gli esterni bassi, probabilmente nel fallito tentativo di rendere meno efficaci i contropiede altrui, nella ripresa il mister granata proverà ad invertire anche quelli alti, senza però cogliere significativi miglioramenti nel gioco delle sue ragazze. La maggior pressione delle ospiti, infatti, sarà figlia solamente del loro orgoglio: utile per riconquistare qualche pallone in più, che i persistenti nervosismo e confusione finiscono però per rendere sterili.
C’è tanta imprecisione anche nelle conclusioni, sul fronte torinista: un paio di volte la Zappone, un altro paio la Capello ed in una occasione la Calabrese, difettano infatti nella mira, per tutta la prima metà della seconda frazione. L’occasione più ghiotta, per ridurre le distanze, capita proprio sul piede della capitana granata, ma la Jiang riesce a respingere in tuffo (59’). La numero uno del Pianezza si ripete anche al 65’, quando manda in angolo un tiro della Capello, scagliato però da notevole distanza.
Col passare del tempo, la stanchezza obbliga le padrone di casa ad arretrare il baricentro, sino a concedere alle avversarie il predominio tattico. Il match si fa più nervoso e spigoloso, sino al 75’, quando si viene a creare un parapiglia in campo: qualche spintone, tante parolacce, ma pure uno schiaffo ed un calcione da terra, che l’arbitro fatica a controllare. Anche in questo caso, a parer nostro, la Tognato si dimostra troppo restia ad utilizzare i cartellini, ma la causa è forse della sconsiderata entrata in campo del guardalinee di parte pianezzese (Enrico Sulpizi), che per “difendere” la figlia Rebecca non trova di meglio che cercare di far giustizia sommaria, alimentando la tensione ed aumentando il caos, rimediando così la giusta espulsione.
Con le squadre ormai provate, l’episodio finisce paradossalmente per ridare vigore a quella in svantaggio, che nell’ultimo quarto d’ora pone in atto una sorta di assedio all’area rivale. L’ulteriore pressione continua però a non sortire effetti concreti, con la Jiang che controlla una botta centrale della Calabrese (84’), mentre due giri di orologio più tardi la Molinar Min, da posizione favorevole, calcia malamente di sinistro.
Il Pianezza è, ora, palesemente in riserva di energie ed all’88’ capitola: con la confusione che regna ormai sovrana su entrambi i fronti, dopo una serie di contrasti dal limite la sfera termina sul piede di Giorgia Cavallo, che non concede scampo all’incolpevole portiere di casa. Ma le batterie sono ormai veramente scariche per tutte, e gli ultimi scampoli di tempo non concedono più sussulti.
In una ipotetica “pagella”, nessuna fra le padrone di casa dovrebbe meritare qualcosa in meno del 7, con il terzetto composto da Jiang, Sorleto e Streva ad ottenere valutazioni anche migliori. Fra le sconfitte, invece, nessuna potrebbe ambire alla sufficienza, con forse la sola eccezione della Prundeanu, tutto sommato vittima dell’inconsistenza delle proprie compagne.

Cristina Merli, Brescia Femminile: “Il morale è basso, pensiamo di meritarci molto di più”

Photo Credit: Pagina Facebook Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia Calcio Femminile mastica amaro dopo la sconfitta subita domenica per mano del Chievo Verona Women FM, ma nella formazione allenata da Ashraf Seleman c’è un elemento che ha dato positività alla squadra, che è Cristina Merli.

La centrocampista biancazzurra, sui canali ufficiali del club bresciano, ha commentato la gara disputata dalle sue compagne contro le clivensi: “È stata una partita equilibrata. Secondo me ci saremmo meritate qualcosina di più, però a volte il calcio è anche questo e non bisogna mollare. Nonostante tutto siamo sulla strada giusta, perciò dobbiamo continuare a restare unite: i risultati sicuramente arriveranno. Il morale è ovviamente abbastanza basso, pensiamo di meritarci molto di più. Nonostante questa situazione però il pensiero di tutte è che siamo sulla strada giusta perché stiamo lavorando tanto. Sicuramente prima o poi qualcosina cambierà, dobbiamo stare molto attente ai dettagli perché quelli fanno la differenza“.

Coach Spugna dopo la gara contro l’Arezzo: “Sensazioni positive”

Photo Credit: Domenico Cippitelli

Buona la prima per la Roma Femminile che nella gara d’esordio della Coppia Italia 2022/2023 ha battuto per 3-0 l’Arezzo. Di seguito le parole del coach Spugna alla fine della gara.

Avete iniziato il percorso in Coppa Italia con una vittoria.

Sì, è stata una partita giocata su un campo non in perfette condizioni, ma non importa. Abbiamo fatto una buona gara. Abbiamo dato la possibilità a tante calciatrici giovani di giocare, di esordire, e questo è importante. Abbiamo vinto 3-0 e potevamo fare qualche gol in più. Ma va bene così“.

Quali indicazioni ha tratto da questo match?

Positive. Abbiamo sperimentato qualcosa. Abbiamo fatto giocare delle calciatrici che non erano partite titolari in altre occasioni. Questo è un premio per loro, che si stanno allenando molto bene, ed era quindi importante far iniziare loro la partita. Sono contento, ci sono stati grande impegno e grande voglia fin dall’inizio“.

Ha trovato il gol anche Claudia Ciccotti: quanto è importante averla ritrovata ai suoi livelli?

Intanto sono felice per lei, perché se lo merita. Aveva sofferto nella stagione scorsa per l’infortunio. Adesso aveva bisogno di rientrare e di giocare una partita completa. Ha fatto gol su rigore, si è presa la responsabilità e sono molto contento per lei“.

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