Home Blog Pagina 2609

Kaja Erzen, Fiorentina: “Volevamo vincere, ma il pari è giusto. Ora testa al Milan”

Credit: Fabio Vanzi

Dopo il pari senza reti di ieri tra Fiorentina ed Inter, valevole per il nono turno di Serie A, in casa viola a parlare nel post gara ai microfoni del club è stata Kaja Erzen. Queste le dichiarazioni rilasciate dalla classe ’94 slovena in forza alle toscane:
“Volevamo vincere questa gara e portare a casa i tre punti. Il pareggio ci sta, è stata una partita tosta per entrambe le squadre. Ci accontentiamo di un punto, ora testa al Milan che ha pareggiato. Proveremo a fare di tutto per vincere lavorando in questa settimana per sorprenderli e facendo del nostro meglio in campo”.

Giulia Dragoni, Inter: “Felice per il debutto in prima squadra a 16 anni”

Credit Photo: Marco Montrone

Debutto in nerazzurro a 16 anni nell’Inter per la giovanissima Giulia Dragoni, che ieri nel match contro la Fiorentina ha calcato per la prima volta il campo di Serie A.
La numero 15 in forza a Rita Guarino, infatti, ha preso il posto di Karchouni al 75′ nella delicata sfida con le viola.
La Dragoni, che ha mosso i primi passi nel Cimano Giulia, nel 2018 fu premiata come la 2006 migliore d’Italia e da due anni gioca nella Primavera nerazzurra dove ha lavorato anche con mister De La Fuente.
Dopo aver compiuto 16 anni lo scorso 7 novembre Rita Guarino ha subito aggregato al centrocampista alla prima squadra concedendo ieri un quarto d’ora alla stessa calciatrice.
La Dragoni al termine della sfida ha lasciato qualche battuta ad Inter Tv affermando:
“Sono felice che la mister mi abbia dato spazio e sono molto orgogliosa di aver indossato questa maglia in Serie A. Ora devo dare il mio massimo per dimostrare di poter stare in questa squadra”.

Alessandro Spugna, Roma: “Abbiamo sfruttato bene le opportunità, non era semplice creare tante occasioni”

Credit Photo: Domenico Cippitelli

La Roma grazie alla vittoria contro la Sampdoria chiude il girone di andata prima in classifica da sola. Di seguito le parole del coach Alessandro Spugna che ha sottolineato quanto non fosse semplice creare così tante occasioni e ha lodato l’atteggiamento tenuto da tutte le giocatrici scese in campo.

“È una vittoria che pesa tantissimo: la Roma chiude il girone di andata prima, da sola.”

“È un grande successo, ed è meritato, perché abbiamo fatto un possesso palla importantissimo rispetto alla Sampdoria. Era difficile ‘stanarle’, perché loro si sono difese con tutte le giocatrici possibili. Però abbiamo fatto molto bene, abbiamo mosso bene la palla e abbiamo sfruttato le opportunità. Il risultato dice solo 2-0, ma oggi non era semplice creare tante occasioni”.

“Aveva detto che ci sarebbero state delle opportunità per tutte e così è stato: in campo è scesa una formazione con tanti cambi rispetto alla gara precedente”.

Assolutamente sì. Dovevamo fare delle valutazioni sul livello di stanchezza delle giocatrici e abbiamo preferito far riposare qualcuna. Ma chi è sceso in campo ha disputato davvero un’ottima partita. Sono contento per chi aveva un minutaggio basso“.

“E poi se Manuela Giugliano tira in porta, non ce n’è per nessuno”.

Glielo diciamo sempre che deve provarci. Oggi è stata molto brava su punizione e deve provarci anche in azione. Ha capacità di calcio molto importanti. Sono contento per lei, si merita questo gol“.

 

 

Serie B: la Lazio batte l’Apulia e mantiene la vetta, Napoli e Cittadella tengono il passo

Credit: Figc

Nell’8ª giornata di Serie B la Lazio si conferma leader della classifica in virtù del settimo successo stagionale; vincono, alle spalle delle biancocelesti, anche Napoli e Cittadella, che si mantengono appaiate al secondo posto a 19 punti, a tre lunghezze dalla capolista. Quinta vittoria per il Chievo e anche per la Ternana, che aggancia il Cesena a quota 16 dopo averlo sconfitto 3-1 fuori casa. Ko pesanti per Torres e Tavagnacco, pareggio tra Trento e Hellas Verona.

La Lazio non sbaglia in casa dell’Apulia Trani: pugliesi battute 3-1. Al termine di questo weekend di campionato le Aquilotte di Catini si confermano prime per punti guadagnati (22), ma anche per gol segnati (23) e subiti (solo cinque finora le reti incassate). Al Campo Comunale di Trani le biancocelesti vanno in vantaggio dopo appena un quarto d’ora con Castiello, la solita Chatzinikolau firma il raddoppio al 33’ e Visentin al 65’ chiude il match, dopo la rete di Morucci che a inizio ripresa aveva acceso le speranze delle padrone di casa. Tris in trasferta per la capolista, che resta a +3 su Napoli e Cittadella.

Vincono infatti anche le inseguitrici nella giornata appena conclusa. Spicca il poker casalingo delle partenopee nella sfida di cartello con il Brescia. Allo stadio Piccolo di Cercola sono le Leonesse di Seleman a portarsi avanti, grazie al calcio di rigore guadagnato e trasformato al 10′ da Luana Merli. La rimonta delle padrone di casa è però fulminea e si concretizza tra il 14’ e il 17’, grazie alle firme di Ferrandi e di Tui su punizione. Le lombarde accusano il colpo e nel secondo tempo incassano altre due reti: la prima al 68’ la realizza Gomes; la seconda, a tre minuti dal 90’, Mauri. Nel mezzo ancora Luana Merli, per il momentaneo 3-2. Le campane centrano la sesta vittoria nel torneo cadetto 22/23 e tengono il passo della Lazio, sempre a +3. Non perde terreno nemmeno il Cittadella, che chiude la pratica Genoa con un secco 3-0 siglato da Kongouli e Begal nel primo tempo, e da Ambrosi nel secondo.

Infilano la quinta vittoria nelle prime otto giornate anche Chievo Verona e Ternana, che distano tre punti dal secondo posto. Le scaligere calano un agile poker contro l’Arezzo (a bersaglio due volte Ferrato, Dallagiacoma e Alborghetti), mentre le umbre battono 3-1 in rimonta il Cesena fuori casa, agganciandolo al quarto posto in classifica. In casa delle romagnole succede tutto nel primo tempo: al 10’ Spyridonidou va a segno sugli sviluppi di un calcio piazzato (la greca guida la classifica marcatrici con otto centri all’attivo), Distefano pareggia il conto al 40’ e nel recupero Di Criscio sigla su punizione diretta il definitivo 2-1.

Altri due poker, in questo turno, li confezionano Ravenna e San Marino, ai danni di Tavagnacco e Sassari Torres. Dominio totale delle romagnole sul campo delle friulane: Andreoli porta avanti le padrone di casa al 2’, ma dopo venti minuti la rete di Burbassi e l’autogol di Donda ribaltano il punteggio, arrotondato nella ripresa da Carrer e Mariani. 4-0 secco firmato da Marengoni, Ladu, Barbieri e Zito invece per le sammarinesi, che in terra sarda, raccolgono così la terza vittoria in questa Serie B – la seconda di fila – e salgono a 11 punti.

L’unico pareggio del weekend matura nell’incrocio tra Trento e Hellas Verona. Al “Briamasco” la squadra di Brutti va in svantaggio dopo soli due minuti (Kuenrath sblocca il parziale per le padrone di casa), ma Ledri pareggia al 4’. Nella ripresa Croin porta avanti le scaligere, beffate al fotofinish dall’autorete di Tonelli, che vale il definitivo 2-2. Un punto che consente al Trento di rimanere a più uno sulle ultime tre della classifica: Sassari e Genoa (quattro punti) e Apulia Trani (0).

Risultati dell’8ª giornata di Serie B Femminile 2022/23

Apulia Trani-Lazio 1-3
15’ Castiello (L), 33’ Chatzinikolau (L), 48’ Morucci (A), 65’ Visentin (L),

Cesena-Ternana 1-3
10’ Spyridonidou (T), 40’ Distefano (C), 40’+6’ Di Criscio (T)

Chievo Verona Women-Arezzo 4-0
Dallagiacoma (C), Ferrato (C), Ferrato (C), Alborghetti (C)

Cittadella-Genoa 3-0
27’ Kongouli (C), 28’ Begal (C), 75’ Ambrosi (C)

Napoli Femminile-Brescia 4-2
10’ rig. L. Merli (B), 14’ Ferrandi (N), 17’ Tui (N), 68’ Gomes (N), 71’ L. Merli (B), 87’ Mauri (N)

Sassari Torres-San Marino Academy 0-4
23’ Marengoni (SM), 34’ Ladu (SM), 41’ Barbieri (SM), 90’+3’ Zito (SM)

Tavagnacco-Ravenna 1-4
2’ Andreoli (T), 5’ Burbassi (R), 20’ aut. Donda (R), 67’ Carrer (R), 80’ Mariani (R)

Trento-Hellas Verona 2-2
2’ Kuenrath (T), 4’ Ledri (V), 64’ Croin (V), 90’+5’ aut. Tonelli (T) 

Programma della 9ª giornata di Serie B Femminile 2022/23
Domenica 20 novembre
Arezzo-Sassari Torres
Brescia-Chievo Verona
Genoa-Trento
Hellas Verona-Napoli Femminile
Lazio-Cittadella
Ravenna-Apulia Trani
San Marino Academy-Cesena
Ternana-Tavagnacco

Calcio a 5, Serie A: Francavilla difende il primato. Kick Off di ripresa in TV, le prime 5 racchiuse in 3 punti

Le prime cinque non sbagliano nella settima giornata della regular season di Serie A Puro Bio, confermando tutte la propria forza, a cominciare dalla capolista TikiTaka Francavilla. Le giallorosse di Cely Gayardo difendono il primato conquistato settimana scorsa, superando un esame tutt’altro che semplice, quello della Lazio, battuta 3-1 grazi alle reti della solita Tampa, Gerardi e, dopo il momentaneo gol biancoceleste a firma Siclari, di Leticia Martin Cortes.

LE ALTRE – Le big non lasciano affatto scappare la battistrada abruzzese, comunque. Bitonto in scioltezza contro la VIP Tombolo: tris di Renatinha nell’eloquente 7-1 di Giovinazzo. Pugliesi a braccetto con il Città di Falconara, che si riscatta immediatamente e, trascinata da una Pato Dal’Maz elevata al cubo, stende 5-2 il Rovigo Orange. Il Kick Off si riporta a -1 dal Pescara (ok 4-0 nell’anticipo con l’Irpinia) evidenziando un dato eloquente: le prime cinque sono divise da appena tre punti. Successo in rimonta, comunque, quello delle All Blacks nello Sky Match contro uno Statte avanti 1-0 all’intervallo grazie a Bruninha. Ma nella ripresa cambia la musica: l’uno-due Ghirardi-Gaby Vannelli ribalta il risultato, Bruninha si ripete per il 2-2 di metà frazione, ma il Kick Off esce alla distanza, andando a segno due volte con Stegius, in mezzo al bis di Gaby Vannelli, parziale di 3-0 in poco più di 6′ è decisivo: finisce 5-2. Scontro salvezza al Pelletterie: Pia Gomez e Queiroz griffano il 2-0 di Fondi.

SERIE A PURO BIO – 7ª GIORNATA
DOMENICA 20 NOVEMBRE – ORE 18
BITONTO-VIP 7-1
CITTÀ DI FALCONARA-ROVIGO ORANGE 5-2
TIKITAKA FRANCAVILLA-LAZIO 3-1
VIS FONDI-PELLETTERIE 0-2
KICK OFF-ITALCAVE REAL STATTE 5-2

Serie A: finisce 0-0 tra Fiorentina e Inter, Milan beffato nel finale dal Como, prima vittoria per il Sassuolo

Nei posticipi della 9ª giornata di Serie A Tim sorride solo il Sassuolo, che centra la prima vittoria stagionale in campionato; 3-3 amaro per il Milan, che si fa rimontare nel recupero dal Como, 0-0 tra Fiorentina e Inter, che restano al terzo e quarto posto, ma perdono terreno su Juventus e Roma.

 

Dopo i successi delle prime della classe (Roma e Juventus) nelle gare del sabato, nessuna delle squadre che inseguono trovano i tre punti nei posticipi domenicali. Spicca soprattutto il 3-3 interno del Milan con il Como, che sul 3-1 sbaglia un calcio di rigore e che proprio su calcio di rigore si fa raggiungere al 93’. Sul campo delle rossonere il punteggio si sblocca dopo appena dieci minuti: cross di Tucceri in mezzo, Thomas si trova il pallone sul destro e batte Korenciova tra i pali, trovando il primo sigillo nel torneo in corso. Al 22’ la francese si ripete, sfruttando al meglio il lancio in profondità di Mascarello e siglando una doppietta che nel massimo campionato le mancava dallo scorso aprile, contro l’Empoli. Al 41’ le lariane accorciano le distanze con Karlernäs, che libera da ogni marcatura trasforma il suggerimento da sinistra di Pavan e riapre la gara. Al 55’ Fusetti cala il tris per la squadra di Ganz: cross dalla bandierina di Mascarello e colpo di testa vincente del difensore rossonero. Le undici di de la Fuente però non demordono e – dopo un rigore sbagliato da Tucceri al 73′ – riducono di nuovo lo svantaggio, questa volta con Beccari: punizione di Pastrenge, sponda di Lipman e incornata della classe 2004, che diventa così la più giovane giocatrice con almeno due gol all’attivo in questo campionato. Nella parte finale di gara il Como si fa arrembante e in pieno recupero il forcing vale il pareggio: Bergamaschi spinge Hilaj nella propria area piccola e l’arbitro concede il penalty, trasformato da Rizzon di testa dopo la parata di Giuliani. Partita intensa e tanti gol al Vismara, ma il risultato finale fa sorridere solo il Como, che si regala un punto d’oro su un campo complicato.

 

Un punto a testa, ma senza gol, anche per Fiorentina e Inter, che nella sfida del “Pietro Torrini” non vanno oltre lo 0-0. Nella prima frazione sono le nerazzurre di Guarino a costruirsi le chance più nitide, che passano per lo più dai piedi dell’ex illustre Bonetti e di Polli; ma le due azzurre, un po’ per l’efficacia della retroguardia viola, un po’ per mancanza di precisione, non sfondano. Al 37’ anche le padrone di casa non sfruttano un’opportunità con Mijatovic (conclusione respinta da Durante) e Monnecchi, che sbaglia un rigore in movimento e grazia l’Inter. Allo scadere del primo tempo però sono Polli e Karchouni che fanno tirarare un sospiro di sollievo a Schroffenegger e alle compagne del reparto più arretrato: traversa della classe 2000, a cui nega il gol un successivo salvataggio sulla linea di Parisi, e palo della francese, servita a perfezione da Bonetti. Nel secondo tempo gli equilibri cambiano, con la squadra di Panico più in palla e più pericolosa. La prima a impegnare Durante (altra ex) è Mijatovic, che al 53’ fa esplodere un tiro potentissimo deviato dal portiere interista in calcio d’angolo. Al 66’ invece è tripla l’occasione per le toscane: traversa di testa colpita da Jóhannsdottir, Durante si oppone a Mijatovic sul tentativo di respinta e l’islandese, tornata in possesso del pallone, calcia alto. I cambi delle due allenatrici nell’ultima mezzora – buoni soprattutto gli ingressi in campo di Njoya e della giovanissima Dragoni (classe 2006) per le lombarde – alla fine non incidono, e al fischio finale il punteggio resta 0-0. Fiorentina e Inter mantengono così il terzo e quarto posto rispettivamente a 19 e 18 punti, alle spalle di Roma e Juventus che le precedono a 24 e 20.

 

Vince invece, in questo turno di Serie A Tim, il Sassuolo di Piovani, che dopo tre pareggi e cinque sconfitte nelle prime otto giornate, ritrova il sorriso grazie al 2-1 casalingo sul Pomigliano, risultato che permette alle emiliane di abbandonare l’ultimo posto in classifica, occupato dal Parma in solitaria. Le neroverdi sbloccano il parziale al 24’ con Popadinova, che di testa, sul cross di Monterubbiano, sigla il suo primo gol nel massimo campionato con il suo nuovo club, il quinto in generale nel torneo. Il Pomigliano però non si scoraggia e a inizio ripresa rimette tutto in equilibrio con una prodezza da fuori area di Gallazzi, che sorprende Lonni con un destro imprendibile. Per il Sassuolo sopraggiunge ancora l’incubo dei punti persi da situazione di vantaggio (10 nelle precedenti otto giornate, più di qualsiasi altra formazione), ma al 67’ Clelland, subentrata a Monterubbiano al 59’, riporta avanti le emiliane trasformando il cross chirurgico di Orsi, e firmando il definitivo 2-1 per la squadra di Piovani, che torna al successo in campionato per la prima volta dallo scorso maggio (2-1 vs Inter in quel caso, sempre in casa).

 

 

 

Risultati dei posticipi della 9ª giornata di Serie A Tim 2022/23

  

Fiorentina-Inter 0-0

 

Milan-Como Women 3-3

10’ Thomas (M), 22’ Thomas (M), 41’ Karlernäs (C), 55’ Fusetti (M), 75’ Beccari (C), 90’+3’ rig. Rizzon (C)

 

Sassuolo-Pomigliano 2-1

24’ Popadinova (S), 48’ Gallazzi (P), 67’ Clelland (S)

 

Parma-Juventus 1-2

(giocata ieri)

 

Roma-Sampdoria 2-0

(giocata ieri)

 

 

Programma della 10ª giornata di Serie A Tim 2022-23

 

Sabato 26 e domenica 27 novembre  

Fiorentina-Milan

Juventus-Como Women

Parma-Inter

Roma-Pomigliano

Sampdoria-Sassuolo

Rovigo Orange: Gianduja Gigi arriva il suo annuncio del ritiro

In casa Rovigo Orange, squadra della massima serie di calcio a 5 femminile, Gianduja GiGi annuncia il suo ritiro. La stessa società veneta in una nota annuncia: “Per noi che l’abbiamo conosciuta, che abbiamo visto in campo tutto il suo talento e il suo bellissimo sorriso mentre aveva tra i piedi un pallone, è una notizia che ci lascia un po’ di tristezza. Ma come dice lei stessa, la vita è fatta di tanti percorsi e siamo felici di aver incrociato il nostro con il suo, anche se per poco! Sarai sempre una Orange e sempre una di noi! Grazie Gigi e in bocca al lupo”. 

Gianduja Gigi risponde cosi :
“Ciao a tutti,
Questo post parla del mio addio al calcio. Era da un po’ che non dicevo o mostrato nulla in merito, perché è estremamente difficile per me dover dire addio al mio sport per cui ho lottato così duramente. Mentalmente sto ancora lottando, ma la vita è avanti. Sono anche davvero grato a Dio di essere ancora qui e cercherò di fare del mio meglio da tutto.
Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto oltre che nel calcio. Non dimenticherò mai la tua sincerità! Scrivere questo messaggio mi fa male, ma la vita è fatta di diverse strade che prenderò. Futuro, sto arrivando”. 

 

Gianduja GiGi 

Katia Senesi: “Arbitri donne? In Italia siamo in ritardo, dobbiamo recuperare terreno”

Credit: Aia

Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro, organizzato da Refinitiv e ALTIS, rinominato “ESG, Una partita storica – Nuove sfide per i professionisti della sostenibilità“.
L’evento aveva come tema la progettualità sul movimento arbitrale femminile ed i risultati conseguiti negli ultimi mesi ed a parteciparvi, tra gli altri, sono stati il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Alfredo Trentalange, il Vice Duccio Baglioni ed il Componente del Comitato Nazionale dell’AIA Katia Senesi.
Nelle scorse settimane il debutto in A maschile del primo arbitro donna ovvero Maria Sole Ferrieri Caputi e dell’assistente Tiziana Trasciatti, oltre alla presenza nell’organico della CAN di Francesca Di Monte. Tra le altre esponenti di spicco, poi, l’arbitro Maria Marotta,  l’internazionale del futsal  Chiara Perona  nel beach soccer di Fiammetta Susanna.
Alfredo Trentalange a riguardo ha affermato:
La strada fino all’esordio in Serie A di Maria Sole Ferrieri Caputi, primo arbitro donna, è stata un percorso lungo e in ritardo rispetto all’estero, ma ora siamo in fase di recupero. In passato sono state messe barriere culturali e non solo, non abbiamo sempre permesso alle donne di giocarsela alla pari, a partire da barriere fisiche e atletiche. Ma per fare cose diverse bisogna prima muoversi in maniera diversa. Tra le iniziative future ci sarà quella di far conoscere anche chi c’è dietro l’arbitro, dandogli una visibilità maggiore. Può essere una strategia vincente“.
A regalare qualche battuta anche Katia Senesi che ha chiosato:
Siamo in ritardo rispetto ad altre federazioni e dobbiamo recuperare terreno.  La buona notizia è che in Serie A ai giocatori non interessa il genere ma la competenza dell’arbitro, ovvero solo se sia bravo o no“.

 

 

 

Presentata la nuova partnership tra Juventus e Pink Bari

«Abbiamo deciso di aprire il nostro club a tutto quel mondo del calcio femminile del Sud che purtroppo non ha le opportunità che ci sono in altre zone per dare la possibilità alle ragazze non solo di fare calcio ma di farlo in un contesto organizzato come quello della Juve. Abbiamo il piacere di avere un avamposto della nostra attività giovanile al Sud, dando la possibilità alle ragazze della Pink Bari di avere una proposta calcistica di livello. Attraverso Juventus potranno crescere con una metodologia che a noi ha dato buoni risultati, in quella zona ci sono oggettivamente delle difficoltà per le bambine che si avvicinano a questo sport».

Con queste parole Stefano Braghin, Women’s Teams Director, è intervenuto in occasione della presentazione della nuova partnership tra la Juventus e la Pink Bari. Una partnership nata con lo scopo di fondere l’eredità storica della Pink Bari con gli obiettivi, sempre all’avanguardia, del metodo Juventus che intende trasmettere valori che vanno oltre il campo da gioco.

Il metodo comprende sia l’insegnamento e lo sviluppo delle abilità calcistiche sia la formazione educativa, portando così le bambine a diventare delle giovani ragazze, partendo dall’introduzione al gioco fino alla maturità, non solo fisica. A partire dall’aspetto ricreativo e creativo del gioco del calcio, le giocatrici sono coinvolte in attività studiate allo scopo di favorire il loro sviluppo a tutto tondo. Le attività sono basate sul rispetto del benessere fisico e mentale delle giovani per poterle rendere, appunto, indipendenti.

Il futuro del calcio femminile al Sud è rappresentato dalle giovani generazioni di calciatrici che verranno formate ed è proprio per questo motivo che la partnership con il nostro Club assume un peso e un valore davvero importanti.

«Si è parlato molto della crescita del calcio femminile – ha proseguito Braghin – di professionismo che è stato raggiunto tra molte luci e alcune ombre di sostenibilità. Il professionismo porta molti diritti, consente alle calciatrici finalmente di essere riconosciute nella loro professione. Siamo l’unico sport in Italia professionistico, ma il carico per le società è notevole da un punto di vista dei costi. Bisognerà lavorare molto bene perché il movimento diventi appetibile e attiri investitori. Si parla anche di Nazionale e Champions League. Juventus e Roma in questo momento stanno avendo buoni risultati, ma non dobbiamo dimenticare che tutto questo parte dal reclutamento».

E poi ancora, per concludere: «Siamo un Paese giovane, bisogna fare in modo che le bambine giochino a calcio in un contesto serio come quello di Bari e con delle metodologie provate come quelle della Juve. I numeri devono crescere, sempre più bambine devono avere la possibilità di giocare. Allora potremo magari competere con quelle Nazionali che oggi hanno dieci, dodici, quindici volte più tesserate di noi. Non tutte devono diventare calciatrici della Nazionale, sappiamo come il calcio possa essere veicolo di riscatto sociale. Non saranno tutte calciatrici, ma sportive che potranno crescere in un ambiente educativo sano e di valori. Vogliamo dare un contributo sociale importante in un momento in cui certi messaggi sono fondamentali per la crescita sportiva del nostro Paese e non è giusto che metà Paese non abbia questa opportunità. Potrà sembrare una goccia nell’oceano, ma io sono convinto che ogni piccolo gesto contribuisca a rendere migliore il nostro mondo. Unire competenze e storia della Pink Bari con metodologia e organizzazione della Juventus Women ci è sembrato un modo affinché anche altri possano seguire questo esempio. Così che le bambine del Sud non debbano guardare le partite in televisione o misurarsi coi maschietti, ma giocare i loro campionati seguendo sogni e passione».

La partnership, dunque, vuole essere un modello delle contaminazioni attive tra competenze ed esperienze sempre più convergenti per giungere ad una fusione delle rispettive esperienze e dar vita ad un ecosistema di soluzioni integrate e interconnesse allo scopo di guidare lo sviluppo di nuove generazioni di calciatrici.

In rappresentanza di Juventus, sul posto, hanno presenziato Carola Coppo (Head of Women Academy) e Stefan Busso (Technical Coordinator).

Gioia Masia is back: “Non era mia intenzione giocare, mi sono fatta prestare un paio di scarpini…”

Poco più di un anno fa Gioia Masia, ex campionessa con trascorsi in Serie A con Torres, Lazio, Roma e Napoli tra le altre, aveva detto basta con il calcio giocato. L’ex difensore della Nazionale, invece, la scorsa domenica ha indossato nuovamente le scarpe con i tacchetti per dare una mano al suo Formello, Eccellenza laziale, vista l’indisponibilità di diverse giocatrici causa infortunio che hanno portato la stessa Masia a prendere la decisione di calpestare nuovamente l’erbetta. Questo il post social della classe ’77 nata a Sassari in campo per 45 minuti nonostante la mancanza di preparazione e i pochi allenamenti nelle gambe.

“Non era mia intenzione giocare, non lo faccio più da un anno da quando ho preso la decisione di smettere. Ma oggi la mia squadra era in difficoltà, più mentale che fisica. È una squadra nuova, che ha voluto intraprendere questa avventura, e il loro entusiasmo è contagioso. Mi sono fatta prestare un paio di scarpini da Valeria e un paio di parastinchi da Daniela e ho provato ad aiutarle. Non è servito perché abbiamo comunque perso 2-1 , però quando giochi col cuore non perdi mai e continuo a pensare che solo il calcio me lo fa battere così forte. Ora l’unica cosa che non mi fa male sono le sopracciglia. Diciamo che questi 45 minuti a 45 anni non me li meritavo”.

DA NON PERDERE...