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Ternana-Verona 4-0, Salvatori Rinaldi: “Ottima reazione di gruppo”

Photo Credit: Ternana

Al “Moreno Gubbiotti” di Narni la Ternana Femminile si impone con un poker sull’Hellas Verona Women. Deborah Salvatori Rinaldi, una delle protagoniste della squadra rossoverde andata a segno alla mezz’ora, ha rilasciato delle dichiarazioni dopo la vittoria per 4-0. Di seguito, le parole dell’attaccante:

“Un gran risultato che oltre a far morale fa vedere cosa sa fare la Ternana. Non nego che affrontare l’Hellas Verona, una squadra scesa quest’anno dalla Serie A, dopo una sconfitta dura subita a Napoli non era facile, infatti questo si è visto un po’ nella prima parte della partita, alla fine poteva terminare anche meglio in goleada, però è andata bene così. Per un attaccante il gol è sempre importante, anche se sono una che si sacrifica molto, che piace anche far fare gol alle compagne, però dietro a questo c’è tantissimo. Sono stata fuori dal campo per un po’ di mesi e questo gol è dedicato alla resilienza, ai miei genitori e a tutto lo staff della Ternana perché dietro c’è veramente tanto lavoro, infatti mi sono emozionata. E’ un gol di gruppo”.

La classe 1991 ha poi concluso: “La crescita del gruppo prosegue bene perché un gruppo che reagisce in una settimana a una sconfitta pesante con una vittoria così bella, penso che stiamo crescendo tutte quante”.

Lazio Women: 3 reti, 3 punti contro il Ravenna Women

Contro il Ravenna Women è arrivata la quinta vittoria consecutiva per le ragazze di Mister Catini, che al Fersini si impongono con il risultato netto di 3 a 0.
Dopo un primo tempo senza reti, in cui le ragazze del Ravenna sono riuscite a tener testa alla corazzata laziale, creando anche qualche occasione, la ripresa inizia in modo completamente diverso.
A sboccare la gara ci pensa la solita Visentin al 48’. Raddoppia Chatzinikolaou due minuti dopo e Fuhlendorff, al 76’ chiude i giochi.
Tre punti importanti per la Lazio, che continua la propria corsa guardando tutti dall’alto.

Tabellino:

LAZIO WOMEN-RAVENNA 3-0

Marcatrici: 48′ Visentin, 50′ Chatzinikolaou, 76′ Fuhlendorff

LAZIO WOMEN (4-3-3): Guidi; Pezzotti, Falloni (86′ Khellas), Kakampouki, Toniolo; Castiello (81′ Vivirito), Eriksen, Colombo; Fuhlendorff (86′ Palombi), Chatzinikolaou (70′ Jansen); Visentin (81′ Proietti).
A disp.: Natalucci, Savini, Groff, Musolino.
All.: Massimiliano Catini

RAVENNA WOMEN: Vicenzi; Tonelli, Barbaresi, Domi (75′ Mascia), Carrer, Burbassi, Mariani (58′ Candeloro), Gianesin (80′ Carli), Mariani (75′ Scarpelli), Raggi (80′ Giovagnoli), Gardel.
A disp.: Casarasa.
All.: Massimo Ricci

Patrizia Panico, Fiorentina: “Abbiamo provato a fare la nostra gara, la Juve si è dimostrata più forte”

Photo Credit: Fabio Vanzi

A margine della gara di ieri, valevole per l’ottavo turno di Serie A, in casa Fiorentina a parlare è stata mister Patrizia Panico. Il coach viola ha cosi commentato la sconfitta delle toscane per 2-0 sul campo della Juventus sui canali sociali del club:
“La Fiorentina è venuta a Torino per fare la sua partita contro un avversario molto forte che ha esperienza internazionale ed una caratura di spessore. Abbiamo fatto la nostra gara con sacrificio, facendo anche delle buone cose e cercando di essere sempre propositivi. Si è provato a giocare la palla e a creare occasioni da gol. In diverse circostanze questo ci è riuscito però la Juventus ha dimostrato di essere più forte”.

La Juventus confeziona 511 passaggi (pari al 76.6% di gioco fluido) e manovra da dietro il 91.6% delle azioni bianconere, per battere la Fiorentina

Credit Photo: Paolo Pizzini

L’ottava giornata di Serie A ha visto l’analisi della Panini Digital del big match tra la Juventus e la Fiorentina. Una gara che evidenzia la peggior prestazione di squadra (IVS 24) delle viola in questo campionato. Una sconfitta che pesa sia per il risultato che lascia i tre punti ad una diretta concorrente per la volata finale allo scudetto e sia il calo fisico delle sue calciatrici.

Le padrone di casa della Juventus con i suoi 511 passaggi riusciti (contro i 276 della Fiorentina) ha creato il 76.6% giocando in modo dinamico e fluido. I palloni più pericolosi in area avversaria sono stati creati per il 64.3% sulla zona sinistra (rispetto a destra che sono stati solo il 35.7%).

Le Campionesse d’ Italia sono state brave ad utilizzare una ampiezza di campo più ampia: manovrando da dietro il 91.6% di tutte le azioni bianconere. Le viola pur mantenendo un baricentro sui 51 mt. ed avendo una efficacia di attacco alla porta quasi alla pari della Juve (56.3 per le padrone di casa contro il 55.2%) non sono riuscite ad essere pericolose nei tiri in porta. Le vincitrici hanno effettuato 19 tiri in porta di cui 12 su azione e 7 da calci piazzati indiretti, di cui 2 a rete nell’angolo basso a destra del portiere. Le ospiti dei 7 tiri, sei sono nati da azione dentro l’area di rigore e solo uno è stato finalizzato da un calcio di punizione da fuori area.

La migliore in campo per passaggi riusciti, in base ai dati in nostro possesso, è risultata Lisa Boattin che con il 74% e con 67 azioni andate a buon fine è tra le più prolifere calciatrici della rosa di Joe Montemurro. I flussi di gioco nati dai suoi piedi, e transitati per Grosso e Salvai, hanno caratterizzato l’intera sfida portando azioni di notevole rilievo e portando la Juventus alla sua 50° vittoria tra le mura amiche di Vinovo.

Il 500 esimo gol bianconero di Beerensteyn, e il doppio vantaggio di Barbara Bonansea (5 tiri in porta ed 1 rete) è frutto di un gioco di gruppo che segna la compattezza di squadra e l’attinenza al gioco per una unica finalità: la vittoria del gruppo.

La macchinosa ricerca del gioco Viola è stato affidato a Tortorelli, dalla linea difensiva, che con i suoi 36 passaggi riusciti è emersa la migliore creatrice di portatrice di palla: i suoi 9 passaggi per Parisi nella linea della mediana, però, non hanno prodotto nessuna aziona pericolosa contro le bianco-nere. Katia Schroffenegger con le sue 8 parate è risultata la giocatrice che ha contrastato maggiormente le rivali salvando la sua porta da una sconfitta ancora più pesante.

Fabio Ulderici, Parma: “Per i tanti infortuni non abbiamo visto la squadra che avevamo in testa all’inizio”

Credit Photo: Parma Calcio

Nel post gara contro la Sampdoria in casa Parma a parlare è stato il tecnico Fabio Ulderici, esonerato poi nelle ore scorse dal club gialloblù.
Questo un estratto delle dichiarazioni rilasciate dall’allenatore ex Empoli:
“Si tratta da un punto importante perchè arriva dopo un periodo complicato. Le ragazze avevano bisogno di capire di essere in grado di fare una partita combattuta fino alla fine. Nei momenti bui tutto sembra difficile e questa partita ci ha permesso di credere in noi stessi. Per me è un punto che vale tanto a cui va dato valore. Si tratta di un momento di difficoltà, non abbiamo visto il vero Parma che avevamo in testa all’inizio per i tantissimi infortuni. Se giochiamo cosi però potremo uscirne velocemente, le squadra davanti sono vicine ed il campionato è ancora lungo. La classifica non è importante, nelle prime gare abbiamo fatto un buon percorso poi dalla gara di Coppa Italia le cose si sono complicate”.

Il Chievo ritrova la vittoria: con il Trento decisiva Dallagiacoma

Photo Credit: Pierangelo Gatto

A una settimana dalla sconfitta maturata nel derby, il Chievo Women si rituffa sul campionato con l’unico ma importante obiettivo di ritrovare i tre punti. All’ Olivieri arriva la neopromossa Trento. Due variazioni per Mister Venturi rispetto alla scorsa domenica, con l’inserimento di Boglioni da laterale basso. A centrocampo torna titolare Scuratti, mentre davanti confermate Massa, Ferrato e Dallagiacoma.

PRIMO TEMPO | Inizio di match come al solito tattico nei primi minuti, con le gialloblù subito in pressione, per sbloccare il risultato.
Vantaggio Dallagiacoma – Al 5′ il Chievo è già avanti. Bell’azione sulla fascia sinistra, con Boglioni a trovare Massa dentro l’area. La numero 22 è bravissima a saltare l’avversaria e dal fondo trovare con un crosso basso Dallagiacoma, che deve solo spingere in rete il pallone che vale l’1-0. Da Dallagiacoma a Dallagiacoma, una rete che per il Chievo mancava da 147 minuti, ovvero dal gol che aveva aperto l’incontro pareggiato due turni fa con il Tavagnacco. Al 13′ vanno vicino al raddoppio le clivensi, con un colpo di testa di Ferrato di poco alto. Al 18′ è ancora la centravanti ad andare vicinissima alla prima gioia gialloblù con con un gran destro, stavolta deviato in angolo con un grande intervento da Valzolgher. Traversa Massa – Al 25′ sono ancora le ragazze di Venturi ad andare a millimetri dal raddoppio. Stavolta è Dallagiacoma a servire a rimorchio Massa, che prova un bellissimo tiro a giro, che però colpisce solo la parte alta del montante, lasciando solo l’illusione del 2-0. Al 34′ prova a scuotersi il Trento con un tiro-cross di Rosa, ma Bettineschi per non rischiare la allunga in corner con un buon intervento. Al 36′ è ancora l’imprendibile Dallagiacoma a premiare l’inserimento di Tardini, bravissima ad inserirsi senza palla e a coordinarsi bene in acrobazia, spedendo alto sulla traversa.
L’ultimo squillo della prima frazione è di Mascanzoni. La giocatrice, schierata ancora comer terzino, è sempre un fattore imprevedibile nella manovra della squadra scaligera. Al 44′ ci prova addirittura di testa dopo un movimento da attaccante pure, non andando troppo lontana dal bersaglio grosso.
È l’ultima occasione del primo tempo, deciso dalla rete di Dallagiacoma. Ottima risposta del Chievo nei primi 45 minuti dopo la sconfitta, seppur sfortuna con l’Hellas. Gialloblù che hanno trovato subito il vantaggio, amministrando il gioco e sfiorando in diverse situazioni un raddoppio che fin qui sarebbe meritato.

SECONDO TEMPO | Avvio di ripresa vivacissimo, con un’occasione per parte. Prima è Tonelli a impensierire Bettineschi, con un tiro che si perde a fil di palo. Poi è Scuratti con un gran movimento a liberarsi di un’avversaria e scagliare un gran destro dal limite dell’area, disinnescato con un gran colpo di reni dall’estremo difensore ospite.
Nella fase centrale della ripresa la compagine tridentina acquista fiducia e dà fastidio alle locali con alcuni contropiedi molto pericolosi. Su uno di questi arriva la chance più importante dell’incontro per le ospiti: al 73′ Tonelli si invola sulla corsia destra e sorprende la retroguardia clivense, ma Bettineschi è ancora una volta fondamentale per blindare la porta.
Il Trento prova il forcing finale, ma non succede più nulla fino alla fine della contesa. Ritorno ai tre punti per le ragazze di mister Venturi, brave a riuscire a mantenere il vantaggio conquistato nei primi cinque minuti del primo tempo, grazie Dallagiacoma, servita dal quarto assist in stagione di Massa.
Qualche sofferenza di troppo nella seconda frazione per le scaligere, messe in difficoltà dal gioco verticale del Trento che ha rischiato di fare del male in più di una ripartenza veloce.
Le giocatrici di casa hanno comunque dimostrato carattere e personalità, riuscendo ad ottenere quello che oggi contava più di ogni altra cosa, ovvero i tre punti.
Adesso ultima trasferta sul campo del Genoa prima della sosta Nazionali.

CHIEVO WOMEN: Bettineschi; Mascanzoni (86′ Tunoaia), Corrado, Zanoletti, Boglioni (66′ Mele); Scuratti (66′ Puglisi), Kiem, Tardini; Massa (71′ Alborghetti), Ferrato (86′ Willis), Dallagiacoma. A disposizione: Sargenti, Salaorni, Oberhuber, Ventura. All.: Giacomo Venturi.
TRENTO: Valzolgher; Ruaben (81′ Bertamini), Tonelli L., Andersson; Torresani (55′ Erlicher), Fuganti (63′ Chemotti), Rosa (63′ Varrone), Battaglioni, Kuenrath (81′ Tononi); Tonelli A, Bielak.. All.: Massimo Spagnolli.
MARCATRICE: 5′ Dallagiacoma (CHI).

Futsal Pescara: piegata di misura la Kick Off, decide la doppietta di Verzulli

Credit: Futsal Pescara
Successo convincente, il secondo stagionale, nel quarto turno di Serie A di calcio a 5 per il Futsal Pescara che, tra le mura amiche, batte le lombarde della Kick Off per 2-1.
Gara in equilibrio sino per buona parte del primo tempo, fino al dodicesimo, quando Ortega  manda in porta Verzulli lesta a sorprendere Tardelli, estremo difensore della Kick Off.
Il vantaggio dura meno di due giri di lancette. Sindy Simone, infatti, pareggia nuovamente i conti mandando negli spogliatoi le squadre sul parziale di 1-1.
Nella seconda frazione il Pescara la gara continua sui binari di parità sino al 15′ quando Morgado, tecnico delle abruzzesi, inserisce Verzulli come portiere di movimento. La giocatrice ricambia la fiducia del mister spingendo in rete la palla del 2-1. Inutili i tentativi finali delle ospiti che cedono l’intera posta in palio al team biancazzurro. Il Pescara sale cosi a 8 punti e nel prossimo turno farà visita all’Audace Verona.
PESCARA FEMMINILE-KICK OFF 2-1 (1-1 p.t.)
PESCARA FEMMINILE: Sestari, Soldevilla, Jessika, Elpidio, Ortega, Coppari, Belli, Borges, Verzulli, Guidotti, Valendino, Ricottini. All. Morgado
KICK OFF: Tardelli, Bortolini, Vanelli, Da Costa, Maite, Ghilardi, Spadano, Di Lonardo, Negri, Violi, Bovo, Brugnoni. All. Russo
MARCATRICI: 11’04” p.t. Verzulli (P), 13’32” Da Costa (K), 15’33” s.t. Verzulli (P)
ARBITRI: Luca Serfilippi (Pesaro), Antonio Dimundo (Molfetta) CRONO: Mirel Iordache (Vasto)

Apulia Trani-Tavagnacco 0-1: trionfo di misura nel segno di Diaz Ferrer

Photo Credit: Tavagnacco

Il Tavagnacco espugna lo Stadio Comunale di Trani, riuscendo a battere di misura per 0-1 un’Apulia tutt’altro che arrendevole. E lo fa grazie a un gol di Diaz Ferrer nel corso del secondo tempo, l’attaccante era andata a segno con una doppietta anche nell’ultimo match contro la Torres. Grazie a questo successo, le gialloblù scavalcano il Brescia e l’Arezzo in classifica e si piazzano al settimo posto a quota 10 punti insieme alla Ternana e alla Fortitudo Mozzecane.

La partita

Alessandro Recenti, allenatore della squadra ospite, opta come di consueto per il 4-3-3 con De Matteis, Magni e Diaz Ferrer alla guida dell’attacco. Dall’altra parte, mister Giuseppe Curci risponde con Raicu, Morreale, Sgaramella, Arrabal Perez, Crespi, Lissom Matip, Ventura, Vazquez, Manno, Delvecchio e Riboldi.

Il Tavagnacco tenta subito di fare la partita, puntando nei primi minuti soprattutto sull’effervescenza di De Matteis: al minuto 6 la numero 38 cambia gioco e pesca Magni, il cui pallonetto sull’uscita di Raicu, termina alto. L’Apulia Trani non sta però a guardare e tenta di pungere in ripartenza: all’11’ Matip trova la deviazione con il ginocchio su punizione calciata da Morreale: palla a lato. Il primo tempo si dimostra equilibrato, con molti duelli in mezzo al campo. La squadra ospite aumenta il pressing e comincia a rendersi pericolosa, prima con il tiro dalla lunga distanza di Licco (sfera fuori) e poi con Diaz Ferrer che fa tremare la traversa. Si va al riposo a reti inviolate.

La ripresa si apre con le gialloblù all’arrembaggio: il tridente offensivo attacca insistentemente creando tante occasioni da gol, ma senza trovare la rete. Poco dopo De Matteis impatta male con il sinistro una rimessa laterale battuta velocemente da Diaz che coglie impreparata la difesa casalinga. L’episodio chiave della partita è l’espulsione di Morreale, dovuto a una brutta entrata su Ferrer: le pugliesi restano in dieci. Ne approfittano le friulane e all’ennesimo tentativo al 96’, Licco calcia da posizione difficile, Raicu toglie il pallone dall’incrocio, ma arriva Diaz Ferrer di testa a spingere in porta il suo quarto gol in tre partite. Il risultato non cambia più. Al 90+6′ arriva il triplice fischio: termina 0-1 il match tra l’Apulia Trani e il Tavagnacco!

Il tabellino

APULIA TRANI: Raicu, Morreale, Sgaramella, Arrabal Perez, Crespi (32’ pt Corvasce), Lissom Matip, Ventura, Vazquez (45’ st Vitale), Manno, Delvecchio, Riboldi. A disposizione: Trentadue, Morucci, Nkamo Mandoli Yonga, Piscopo, Schiavone. Allenatore: Giuseppe Curci.
TAVAGNACCO: Marchetti, Donda, S. Novelli, Dieude, Maroni, Licco, G. Novelli (46’ st Morleo), Demaio (18’ st Ridolfi), Diaz Ferrer, De Matteis (25’ st Iacuzzi), Magni (25’ st Andreoli). A disposizione: Sattolo, Rosolen, Dimaggio, Castro Garcia, Fischer. Allenatore: Alessandro Recenti.
Marcatrici: s.t. 51’ Diaz Ferrer.
Arbitro: Angelillo (sezione Nola).

Brescia Femminile battuto, in rimonta, dal Cesena Femminile

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Arriva la prima sconfitta stagionale in campionato per il Brescia Calcio Femminile e la prima in casa dopo oltre un anno e mezzo (ultimo ko interno l’11 aprile 2021 contro la Roma Calcio Femminile 1-3): al Centro Sportivo “Mario Rigamonti” passa il Cesena 3-2 al termine di una partita vissuta a sprazzi sulle montagne russe. Sotto dopo neanche due minuti col gol di Zanni, il Brescia la ribalta nel finale di prima frazione con Hjohlman e Luana Merli. Nella ripresa non arriva il colpo del ko e il Cesena pareggia alla mezz’ora con Distefano e poi si prende i tre punti nel recupero con la zampata dell’ex Costi.

Mister Seleman conferma l’undici che è partito titolare sette giorni fa a San Marino: in porta Lugli; difesa con Ripamonti, Perin, Galbiati e Viscardi; in mezzo Brayda, Magri e Cristina Merli; attacco con Hjohlman, Fracas e Luana Merli. Arbitra Rodighero di Vicenza.

L’avvio è shock per le Leonesse: dopo neanche due minuti su un cross dallda destra c’è la spizzata di Ploner che trova Zanni sul secondo palo che insacca. Il gol subìto a freddo non scoraggia il Brescia che prova a rispondere un minuto dopo con Luana Merli: per poco l’attaccante non arriva di testa sul cross di Cristina Merli. Non c’è un attimo di tregua: capovolgimento di fronte e l’ex Porcarelli coglie la traversa con un tiro potente da posizione defilata. Al 9′ Brescia pericoloso in contropiede: Luana Merli serve Fracas, tiro di prima intenzione che però si impenna. Al 12′ ci prova ancora Luana Merli, alto di poco. Al 21′ tegola per il Brescia: Cristina Merli alza bandiera bianca per un problema al bicipite femorale della coscia destra, al suo posto Bianchi. Al 30′ tiro al volo di Porcarelli sugli sviluppi di un corner, para Lugli. Al 32′ ci prova Carlini dalla distanza, pallone alto. Ancora Cesena pericoloso con Costi al 35′: l’esperta attaccante coglie il palone esterno su traversone di Porcarelli. Il finale di frazione è tutto di marca bresciana: al 38′ bella azione personale di Brayda che poi cerca il cross su Luana Merli, ma la bandierina del secondo assistente blocca tutto. Al 43′ incredibile occasione per le Leonesse: filtrante di Bianchi per Hjohlman che non si accorge che Serafino era completamente fuori dai pali, entra in area e si allarga ma perde il tempo per la conclusione che termina a lato. Un minuto dopo però arriva il pari del Brescia: cross di Luana Merli, velo di Fracas e pallonetto di prima intenzione di Hjohlman che non lascia scampo a Serafino. Neanche il tempo di esultare che il Brescia raddoppia: Luana Merli scarica sotto la traversa il cross basso di Hjohlman e firma il sorpasso. Prima del duplice fischio dell’arbitro c’è ancora tempo per un’occasione per le Leonesse al 49′: il pallone arriva a Hjohlman che non incrocia subito il tiro ma prova il dribbling, poi è costretta a calciare sul primo ma Serafino si oppone in corner.

La ripresa si apre su ritmi molto più blandi, col Brescia che non riesce a piazzare il colpo del ko: al 53′ punizione insidiosa di Costi leggermente deviata dalla barriera, Lugli è attenta e blocca a terra. Al 60′ l’occasione del 3-1 è sul piede di Luana Merli che approfitta di un errore in retropassaggio del Cesena ma si allunga troppo il pallone sul controllo e favorisce la presa di Serafino. Al 70′ cross di Hjohlman per Luana Merli che non trova la porta di testa. Al 75′ il pareggio del Cesena: Galli offre un filtrante a Distefano che entra in area e batte Lugli in uscita. Al 77′ azione insistita di Brayda che mette in mezzo per Hjohlman che sul primo palo non trova la porta. All’85′ Cesena vicino al gol con la traversa sfiorata da Costi con un cross dalla traiettoria beffarda. All’89′ incredibile occasione per il Cesena fallita da Costi: dall’interno dell’area piccola, sugli sviluppi di un corner, spara altissimo. E’ però il preludio alla rete delle ospiti, che arriva al 92′ con Costi, che appoggia a porta vuota al termine di un contropiede.

BRESCIA: Lugli, Ripamonti, Galbiati, Perin, Viscardi, Brayda (87’ Pasquali), Magri, Cristina Merli (21’ Bianchi), Hjohlman (87’ Lonati), Fracas (64’ Barcella), Luana Merli. A disp: Lugli, Vavassori, Ghisi, Pietikainen, Panza. All: Seleman.
CESENA: Serafino, Bradau (50’ Salimbeni), Carlini (69’ Nano), Casadei, Costi, Porcarelli, Cuciniello, Zanni, Pastore (69’ Galli), Ploner (50’ Distefano), Rossi (45’ Mancuso). A disp: Frigotto, Gidoni, Costa, Iriguchi. All: Ardito.
ARBITRO: Mattia Rodighero di Vicenza.
MARCATRICI: 2’ Zanni (CES), 44’ Hjohlman (BRE), 45’ Luana Merli (BRE), 75’ Distefano (CES), 92’ Costi (CES).

Napoli Femminile: ancora un successo per le partenopee, Torres battuta per 1-0

Credit: Napoli Femminile

 In casa della Torres, l’ha decisa un guizzo dello squalo Romina Pinna, sarda di Oschiri ed ex di turno. Il NapoliFemminile si conferma in testa alla classifica di SerieBFemminile grazie al successo ottenuto in casa della formazione di Ardizzone con una giocata di punto al tramonto di una gara nella quale le azzurre hanno fatto grande fatica a sfondare la linea difensiva eretta dalla Torres. Quinto successo in sei partite per Di Marino e compagne che confermano di essere un gruppo unito e dal grande cuore. Mister Lipoff ha confermato l’undici che aveva asfaltato la Ternana, complici anche le condizioni non ottimali di Franco e Strisciuglio. Fiducia, dunque, a Di Bari come terzino destro ed a Tamborini sulla sinistra di Gomes. Proprio l’attaccante portoghese al 10’ ci ha provato in scivolata dopo una buona iniziativa di Landa (tra le più attive e pericolose anche al 14’ su assist di Ferrandi) ma Siejka ha bloccato senza problemi. Sempre Gomes al 32’ si è girata molto bene su un lancio di Di Marino ma ha concluso a lato. Pochissime le emozioni nel primo tempo con la Torres che ha contenuto facilmente gli attacchi ospiti (ma neanche le sarde hanno mai impensierito Tasselli). Il Napoli ha leggermente alzato i ritmi nella ripresa ma solo al 20’ si è reso pericoloso con la subentrata Pinna (Lipoff è passato al 4-2-3-1) ma il suo tiro debole è stato preda del portiere di casa. La punizione di Tui al 30’ ha fatto il solletico a Siejka ma la pressione azzurra si è intensificata con il passare dei minuti (vedi destro di Gomez alto da posizione laterale). Nonostante questo l’occasione migliore della partita per la Torres è arrivata al 41′ con Iannazzo, destro al volo fuori da ottima posizione. Gol sbagliato, gol subito: la vecchia legge del calcio si è abbattuta sulla Torres perché al 44′ sugli sviluppi di una punizione laterale battuta da Ferrandi, Pinna di destro ha trovato il gol che ha sbloccato – e deciso – la partita.

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