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Speciale Calciomercato – Nuovo colpo per la Juve, in B si accende il Trento, tanti movimenti in C

Abbiamo passato Ferragosto, e con il primo turno di qualificazione alla Champions parte la nuova stagione, ma i movimenti di mercato non si fermano e, in quest’ottava puntata, facciamo il punto della situazione.

In Serie A la Juventus ha perfezionato l’arrivo del difensore svedese Evelina Duljan, proveniente dal Kristianstads DFF, mentre il Pomigliano ha preso, dal Brasile, l’attaccante Sena Das Neves Tatiely Cristina. Secondo alcuni rumors di mercato il Milan, che è in semifinale di Women’s Cup 2022, starebbe prendendo Chanté Domping, e ciò potrebbe mandare al Como Nina Stapelfeldt.

Scendiamo in Serie B, dove finalmente parte il mercato del Trento e della Lazio. Diventano gialloblù Elisa Battaglioli (per lei un ritorno), Hanna Bielak e Alexandra Stockner, prese dal Brixen Obi, e Melanie Kuenrath, ex Napoli Femminile. Invece, le biancocelesti si sono assicurate ben sette calciatrici: Silvia Vivirito, Fabiana Vecchione, Martina Toniolo, Ludovica Falloni, Sille Fuhlendorff e Despoina Chatzinikolaou.
Il Genoa, dopo l’acquisto del titolo sportivo del Cortefranca, ha iniziato le sue prime mosse, prendendo, dalla Sampdoria, Caterina Bargi, e conferma Giada Abate e Sara Lucafò. Nuovo arrivo per l’Hellas Verona che prende, in prestito dalla Juventus, la centrocampista Alice Giai.

La Serie C continua ad essere terreno fertile di movimenti.
Nel Girone A il Freedom fa la parte del leone: arrivano Maria Grazia Balbi, Erika Di Lascio, Angelica Armitano, Angelica Parascandolo, Antonia Marrone, Erika Venanzi e Alicia Tamburro; restiamo nel Piemonte, perché il Pinerolo acquisisce le prestazioni di Eleonora Bernabei, Rebecca Mani e Monika Piesliakaité. Spostiamoci in Lombardia, dato che il Real Meda ha comunicato che Tiziano Cappello sarà l’allenatore delle pantere; e il Fiammamonza, dopo tanti arrivi, annuncia le conferme di Olga Ferraro, Rita Bertoni, Sara Nascamani, Virginia Riva, Ilaria Tasca e Giulia Valtorta. Andiamo in Liguria, perché l’Angelo Baiardo. prende Sara Olanda, Francesca Bissoli, Camilla Costantini e Silvia Casciani. Il Su Planu, unica formazione sarda in C, ha rinnovato il contratto a Elisa Liscia, Anastasia Sotgia, Francesca Scanu, Luisa Piras, Alice Macis e Giorgia Tului.
Nel Girone B primi arrivi per l’ambizioso Vicenza, che si assicura Giuditta Schiavo, Syria PagiarinoMargherita Moni Giorgia Marchiori, gli risponde il Riccione, il quale porta in Romagna Alessia Copia, Camilla Menozzi e Giorgia Filippi., ma conferma giocatrici come Carlotta D’AprileGiulia Calli e Letizia Marcattili. Il neopromosso Orvieto acquista Camilla Liucci e Diana Di Bella Di Santa. Valentina Foltran è la nuova conferma del Villorba.
Chiudiamo nel Girone C, in cui l’Indipendent che prende Erika Sarnataro e Dalila Napolitano, e tiene calciatrici come Alessia Ventresino, Sabrina Volpe e il Chieti conferma in panchina Lello Di Camillo, ma arriva nella città abruzzese Silvia Chiellini, ex Crotone. Altri arrivi per il Trastevere: giungono in terra laziale Greta Felici, Aurora Passarani e Arianna Boldrini, confermate in amaranto Alice Ferrazza, Marika Di Tommasi, Giulia Colini, Giorgia Pagano, Michela Percuoco e Julie Skorge, ma dovrà rinunciare alla sua capitana Elena Pellegrini.

Salvatore Colantuono, coach Cittadella Women: “Quest’anno cercheremo di dare fastidio a tutte”

Photo Credit: Simone Panero

Il Cittadella Women si presenta ai nastri di partenza della Serie B con tante aspettative, dovute soprattutto ai numerosi acquisti che sono stati attuati in questa sessione di mercato. A cercare di rendere questo gruppo importante per la nuova stagione è Salvatore Colantuono, il quale si siederà sulla panchina delle padovane per il secondo anno consecutivo. La nostra Redazione ha raggiunto l’allenatore delle granata per risponderci ad alcune domande.

Salvatore che significato ha per te essere un allenatore?
«Significa essere leader positivo, un formatore capace di miscelare competenze tecniche con gli aspetti relazionali. Per me è stile di vita, passione, stimolo di crescita quotidiano».

Cosa ti ha portato ad accettare lo scorso anno l’offerta del Cittadella?
«La grande fiducia della società, le strutture di Tombolo e l’ottimo Settore Giovanile. Un ambiente familiare dove poter proporre calcio in tranquillità».

Cosa ti ha colpito di queste ragazze?
«L’entusiasmo, la voglia di crescere, la facilità di apprendimento. Sono delle spugne, non si tirano mai indietro. I miglioramenti sono esponenziali, anno dopo anno».

Perché hai deciso di rimanere sulla panchina delle granata?
«Credo nei cicli, nella continuità di lavoro. Prima di Cittadella ho fatto due blocchi di quattro anni con due società del maschile: nel calcio moderno finire le stagioni ed essere riconfermati non è così scontato per gli allenatori. A Cittadella si è creato un bel rapporto con l’ambiente, tutto lo staff tecnico si è integrato benissimo, mi piacerebbe ripetere i cicli che ho avuto nel maschile».

Il mercato del Cittadella è stato pieno di movimenti, soprattutto in entrata, dove sono arrivate giocatrici di alto profilo…
«Sono arrivati ottimi profili, calciatrici di qualità con cui si può fare un lavoro interessante. Ma sono uscite anche atlete molto forti, che lo scorso anno ci hanno permesso di arrivare sesti in campionato».

La stagione del Cittadella è iniziata da pochi giorni. Su quali aspetti stai lavorando con le tue ragazze?
«Sin dal primo giorno abbiamo iniziato a martellare sui nostri principi di gioco. Le ragazze confermate stanno aiutando le nuove arrivate ad integrarsi velocemente nei meccanismi della squadra. La prima uscita contro il Como è andata molto bene, ho visto voglia di imporsi nel gioco e spirito di sacrificio».

Possiamo dire che il campionato del Cittadella sarà di vertice?
«Le tre retrocesse dalla serie A Lazio, Napoli, Hellas Verona hanno un vantaggio iniziale importante. Aggiungo la Ternana che ha costruito una squadra molto forte, il Brescia che ha rinforzato un organico che ha appena sfiorato la serie A, il Chievo ed il Cesena che hanno condotto un mercato intelligente. E adesso ci sarà la mina vagante Genoa. Il Cittadella cercherà di dare fastidio a tutte, in un campionato di serie A2, dove anche le neopromosse diranno la loro».

La Serie B sarà a sedici squadre e solo una, o forse due, andrà in A. Ti piace questo nuovo formato?
«Non mi piace la serie A con dieci squadre. Avrei preferito due campionati da quattordici squadre, da portare nei prossimi anni a sedici, con l’introduzione di playoff e playout. Ma ci arriveremo».

Il professionismo darà una mano a far crescere il movimento calcistico femminile italiano?
«Il calcio femminile meritava questo riconoscimento. Adesso bisogna investire su Staff Tecnici e Dirigenziali preparati che possano far fare un ulteriore salto di qualità a questo sport in costante crescita. Inoltre, bisogna creare un prodotto appetibile per gli sponsor».

Che cosa vuoi dire alle ragazze a poche settimane dall’inizio del campionato?
«Auguro a tutte le calciatrici di godersi questi campionati con entusiasmo, sano agonismo, umiltà e tanta professionalità».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cittadella Women e Salvatore Colantuono per la disponibilità.

Alessandro Di Bartolo, coach Independiente Ivrea: “Puntiamo alla salvezza. Riconfermarci sarà molto dura”

Photo Credit: Alessandro Di Bartolo

L’Independiente Ivrea si affaccia alla sua terza stagione di fila nel Girone A di Serie C con conferme importanti nella rosa e nuovi acquisti, ma anche a cambiamenti radicali anche nello staff tecnico. Per questo la società ha deciso di promuovere Alessandro Di Bartolo come nuovo capoallenatore delle epoderiesi, succedendo al suo predecessore Massimo Pairotto. La nostra Redazione ha intervistato il nuovo coach delle arancionere per risponderci ad alcune domande.

Alessandro cosa vuol dire per te essere un allenatore?
«Ho deciso di far l’allenatore perché voglio trasferire il mio vissuto calcistico e le mie conoscenze che mi sono state date. Volevo rimettermi in gioco sin da quando ho deciso di lasciare il calcio giocato».

Cosa ti ha portato ad entrare nel mondo calcistico femminile?
«Ho allenato nelle giovanili nel Torinese, poi nel settore giovanile della Pro Vercelli, con in mezzo un’esperienza in Russia. Quando è concluso il mio rapporto con la Pro Vercelli, Massimo Pairotto mi ha chiamato dando una mano all’Independiente Ivrea. Inizialmente ero scettico, perché sapevo poco del femminile, poi nei due anni mi sono divertito molto, perché le ragazze vogliono conoscere, apprendere ed applicarsi. Mi piace molto questo mondo».

Da quest’anno sei capoallenatore dell’Independiente Ivrea. Cosa ti ha spinto a fare questa scelta?
«L’Independiente Ivrea è una società sana che non ci ha mai fatto mancare nulla, e soprattutto ho trovato un’ambiente piacevole. Quando Massimo Pairotto ha deciso di lasciare, il Presidente mi ha chiesto di continuare il suo lavoro diventando capoallenatore della squadra ho accettato immediatamente».

Che differenze hai notato tra essere viceallenatore e capoallenatore di una squadra?
«Sono due ruoli diversi, ma allo stesso tempo mi piacciono molto, visto che ho rivestito entrambi gli incarichi. Se fare il viceallenatore ti devi comportare in una certa maniera, essere  capoallenatore di una squadre ti porta a di fare scelte decisionali importanti».

Buona parte della rosa dello scorso anno è stata confermata, segno che tu e la società avete puntato sulla continuità.
«L’obiettivo che ci siamo prefissati è mantenere una categoria che anno dopo anno sta alzando sempre di più il suo livello. Quest’anno riconfermare il settimo posto dello scorso anno sarà molto dura, perché ora non siamo più una sorpresa, e quindi dobbiamo meritarci sul campo la salvezza in Serie C».

Hai già qualche idea di gioco?
«Non ho un modulo fisso, mi adatto in base alle caratteristiche che hanno le giocatrici, poi dovremo valutare i nuovi innesti. Mi piace essere il più elastico possibile».

L’Ivrea è stato inserito nel Girone A di Serie C: che campionato potrebbe essere?
«Sarà un campionato simile a quello dello scorso anno, con formazioni che possono puntare alla Serie B, come il Freedom, la Pro Sesto, Il Pavia, l’Orobica».

Il passaggio al professionismo può essere fondamentale per la crescita del calcio femminile italiano?
«Sicuramente è importante, perché è stata una battaglia che hanno conquistato dopo tanti anni. Ben venga che arrivi, ma è normale che i costi si alzano. Vedremo se le società saranno pronte per affrontarli».

Che messaggio vuoi dare alle tue ragazze in vista della partenza della stagione?
«Vorrei dire alle ragazze di continuare a lavorare con l’entusiasmo e di essere quel gruppo che, in questi due anni, è diventato squadra».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Independiente Ivrea e Alessandro Di Bartolo per la disponibilità.

L’FC Girondins de Bordeaux è lieto di annunciare l’ingaggio di Justine Lerond

Justine Lerond, il portiere francese è tesserato al Club au Scapulaire, fino al 2024 e indosserà il numero 16 per il Bordeaux.

Nata il 29 febbraio 2000 a Metz, Justine Lerond ha mosso i primi passi con MJC Volmerange-lès-Boulay nel 2007. Si è poi trasferita a CA Boulay e poi APM Metz. Già molto vincente a soli 15 anni, il giovane portiere conosce la sua prima selezione internazionale con la Francia U16, l’8 aprile 2015.

Durante la stagione 2015-2016, Justine è passata all’FC Metz. È entrata a far parte dell’INSEP nel 2015 e si è evoluta durante il suo primo anno in Nazionale U19. Portiere molto promettente, è entrata rapidamente (nel 2017) nella prima squadra del club della Mosella, in D1 Arkema.Justine difende i colori di Messines per 7 stagioni. In totale, ha giocato più di 80 partite con la maglia granata. Contribuisce all’ascesa in P1 di Messines essendo stata incoronata campionessa francese di P2, nel 2018.

Anche co il Moselane ha indossato più volte la maglia tricolore. Ha 46 presenze tra i giovani nella squadra della Francia. Dopo aver superato le categorie U16, U17, U19, U20 e U23, è stata incoronata campionessa europea con l’U19 nel 2019. Nello stesso anno ha ricevuto la sua prima convocazione nella squadra della Francia A. des Bleues e partecipa a Euro 2022 in Inghilterra, come 3° portiere della Francia.

Sul sito del Bordeaux è già festa per l’ingaggio della giovane promessa che presto sarà la numero uno tra i pali francesi.

Credit Photo: Bordeaux

Elisa Battaglioli, Trento: “Serie B competitiva, tornare qui è stato come tornare a casa”

Credit Photo: Yeti Studio

A seguito dell’ufficializzazione del calendario della serie B femminile, avvenuta il 12 agosto su comunicato della FIGC, il Trento Calcio Femminile si prepara da neopromossa ad un esordio che si preannuncia non semplice: il 18 settembre, alla prima giornata del campionato cadetto 2022-2023, affronterà infatti il Napoli Femminile, retrocesso in B a giugno solo in conseguenza del piazzamento al terzultimo posto nella massima serie.
A rafforzare però le fila gialloblù di mister Spagnolli, in vista dei prossimi impegni, sono già arrivate con il mercato estivo diverse novità.  Quello di Elisa Battaglioli è invece un vero e proprio ritorno a casa, in quanto aveva già indossato la maglia delle aquilotte nella stagione 2020-2021.
La calciatrice ha disputato con la squadra l’amichevole contro la Fiorentina Femminile, che si è tenuta a Moena il 6 agosto ed è finita 7-0 per le viola. La giocatrice originaria di Bolzano torna tra le aquilotte dopo le esperienze con Ravenna e Terni e ai microfoni gialloblù ha dichiarato:
Ho scelto di tornare a Trento perché è un po’ come casa. Avendo giocato con loro due stagioni fa conosco la maggior parte delle ragazze e posso dire, dopo essere stata fuori anche per un anno, che di gruppi così belli e uniti se ne trovano pochi. Fino all’ultimo sono stata indecisa, ma la possibilità di fare la serie B e di potere tornare a giocare con le vecchie compagne ha prevalso. Da questa stagione vorrei soprattutto migliorare personalmente riuscendo a dare una mano alla squadra per fare bene. Il campionato sarà sicuramente difficile e molto competitivo, Ma faremo del nostro meglio per raggiungere i nostri obiettivi”.

Manuel Lencioni, Lucchese: “Stiamo cercando di allestire una squadra in grado di competere con tutte”

La Lucchese femminile è stata inserita nel girone A di Serie C, con start fissato il prossimo 11 settembre. Le toscane inizieranno la preparazione il 22 agosto all’impianto di Saltocchio: le rossonere debutteranno in casa contro il Freedom formazione di Cuneo, mentre nella seconda giornata andranno a fare visita alla Pro Sesto. I due derby contro lo Spezia ed il Pontedera si giocheranno rispettivamente il 2 ottobre, in casa delle liguri ed il 15 gennaio tra le mura amiche contro le pisane.

Il direttore sportivo Manuel Lencioni ha commentato poi il calendario della Lucchese:
“Per noi sarà un avvio di campionato sulla carta alla nostra portata. Purtroppo usare il condizionale è d’obbligo visto che non abbiamo informazioni sul mercato delle nostre avversarie. Per quanto ci riguarda, assieme a mister Carruezzo stiamo cercando di allestire una buona squadra, in grado di poter competere con tutte.
Abbiamo inserito degli ottimi elementi, che sicuramente sapranno dare il loro contributo”.

Manuel Lencioni

Celin Bizet Ildhusøy, dal Paris Saint-Germain, si trasferisce al Tottenham Hotspur

Il nazionale norvegese, Celin Bizet Ildhusøy, ha firmato un contratto con il Tottenham Hotspur fino al 2025.

Celin arriva dopo un anno in Francia con i Rouge et Bleu quando sono arrivati ​​secondi in Division 1 Féminine.

La ventenne ha iniziato la sua carriera giovanile nel club della sua città natale, lo Skedsmo, prima di fare il suo debutto professionale nel terzo livello norvegese quando aveva quattordici anni.

Nel 2017, l’attaccante versatile è passata alla massima serie per unirsi al Valerenga esordendo ad aprile contro l’Avaldnes.

Ha trascorso quattro stagioni al club Toppserien dove ha collezionato 69 presenze, segnando otto gol e registrando due assist. Il suo contributo ha avuto un ruolo nell’aiutare la squadra a completare una doppietta memorabile nel 2020, vincendo il campionato e la Norwegian Women’s Cup.

Sulla scena internazionale, è apparsa a tutti i livelli giovanili per la Norvegia e ha segnato il suo debutto in prima squadra all’età di diciannove anni con un gol durante una partita di qualificazione alla Coppa del Mondo femminile FIFA contro l’Armenia a Yerevan.

Ha continuato a collezionare otto presenze con la sua nazionale e si è guadagnata la sua ultima convocazione da senior per gli UEFA Women’s Euros quest’estate.

L’allenatore Rehanne Skinner, dopo la firma di Celin ha dichiarato: “Siamo lieti di dare il benvenuto a Celin nel Club. È un talento eccitante con un forte desiderio di vincere che è in linea con la nostra mentalità e ambizione. Celin ha eccellenti capacità nell’uno contro uno che saranno una risorsa per il nostro stile di gioco”.

Marcella Violi, Pavia Beach Soccer: “A Vireggio e Cirò Marina vissuti giorni intensi e spettacolari condivisi con un team fantastico”

Credit Photo; Lana Casciaroli

Dopo la Coppa Italia di luglio, disputata in Calabria a Cirò Marina, è andato in scena nei giorni scorsi, a Viareggio, il campionato nazione di Beach Soccer Femminile.
Al “Matteo Valenti” Beach Stadium sette le squadre partecipanti, divise in due gironi, tra queste il Pavia Beach Soccer, secondo classificato, che vedeva in organico Marcella Violi.
Abbiamo raggiunto, per qualche battuta, la calcettista calabrese della Kick Okff sui due tornei disputati sulla sabbia nelle settimane passate.

Marcella siete tornate in campo dopo la Coppa Italia che vi è sfuggita in finale. Che torneo per voi è stato quello di Cirò Marina?
Siamo riuscite ad arrivare fino in fondo. Per noi quindi è stato un torneo che ci ha dato più sicurezza e consapevolezza in noi stesse e nei nostri mezzi. Peccato che sia mancata la ciliegina sulla torta”.
Quanto é servita la Coppa per preparare il campionato?
“A mio avviso davvero tanto perché insieme sono state poche le sedute di allenamento che siamo riuscite a svolgere. Giocare insieme aiuta parecchio, soprattutto aiuta a capire cosa non è andato”.

Nel girone iniziale avete ottenuto il primo posto in un girone complicato giusto?
“Sapevamo di stare nel girone più tosto, con una partita in più nelle gambe da disputare. Abbiamo cercato di pensare step dopo step dando tutto e affrontando al meglio ogni squadra”.
Sconfitta nella finale in extremis. Che gara è stata e come avete vissuto la gara decisiva in campo?
“È stata davvero una gran finale, tirata fino alla fine. Credo che l’abbiamo vissuta con la voglia di vincere, cercando di gestire al meglio le situazioni durante la partita ma evidentemente è mancato ancora quel qualcosa in più”.

Che ricordi porterai dei tornei di Cirò Marina e Viareggio?
“Per me sono stati giorni intensi e spettacolari condivisi con un team fantastico, in campo e fuori, che mi ha trasmesso tanto. Esperienza indimenticabile”.
 A livello personale come sono andate le due competizioni?
“Credo bene. Mi sono avvicinata a questo sport e mi sento di essere riuscita a dare il mio contributo in base a quelle che sono le mie caratteristiche in campo”.

Ilaria Andreasi: “Caro Granzette è arrivato il momento dei saluti, con te sono cresciuta come giocatrice e donna”

Credit Photo: social ilaria Andreasi
Nei giorni scorsi Ilaria Andreasi ha lasciato dopo ben sette anni il Granzette, poi rinominato Rovigo Orange.
La calcettista per la prossima annata, quindi, non vestirà più la casacca nero-arancione veneta nella massima serie del futsal:  la classe ’91 originaria di Castelguglielmo ha voluto salutare tramite social la sua ex squadra della quale era anche capitano.
Caro Granzette è arrivato il momento dei saluti. Ricordo ancora il primo allenamento, le prime sensazioni e i mal di testa per cercare di capirne qualcosa. Come ricordo l’ultimo allenamento, sempre al massimo, sempre concentrata sull’obiettivo.
Sono cresciuta tanto con te, come giocatrice si, ma soprattutto come donna.
Ci sei stato nei miei momenti più duri e ci siamo regalati un mare di soddisfazioni e vittorie inimmaginabili.
Ad ogni allenamento e fino all’ultimo secondo di ogni partita, ti ho dato tutto il mio impegno e la mia grande passione.
Sono stati 7 anni incredibili, che porterò con me sempre! Sarò la tua prima tifosa e continuerò a guardarti con occhi innamorati.
Grazie di tutto”.
Ilaria

Fabio Ulderici, Parma: “Con lo Zurigo abbiamo dimostrato di giocarcela con una squadra di valore”

Credit Photo: Parma Calcio

Nelle ore scorse dopo il pari in amichevole contro lo Zurigo a parlare in casa Parma è stato il tecnico Fabio Ulderici. Questo il commento del tecnico delle gialloblù sul test giocato contro le svizzere:
“Siamo molto contenti perché le ragazze sono state particolarmente brave, giocando una partita importante che ha dimostrato ulteriori passi in avanti rispetto all’ultima amichevole, ed è quello che avevo chiesto ad inizio settimana alle ragazze, perché, come dicevamo anche l’ultima volta, dobbiamo ogni giorno aggiungere un mattoncino. Oggi ho visto una squadra applicata in campo, organizzata, che ha fatto bene la fase di non possesso, e altrettanto bene quella di possesso, che è riuscita a portare in campo, finalmente, anche per più minuti quelle che sono le nostre idee. Io sono molto contento di tutte loro, anche perché si è trattato di un test molto importante: giocavamo contro la squadra che ha vinto il campionato svizzero, che tra cinque giorni gioca la prima partita di Champions League, una squadra che negli ultimi quindi anni ha vinto undici volte il campionato, con sei ragazze che giocano nella Nazionale Svizzera. Si trattava di un test impegnativo, ma che ci ha dimostrato che se noi andiamo in campo con l’atteggiamento giusto possiamo giocarcela e fare partita con tutti perché siamo una squadra di valore.

E’ stata una partita positiva in tutti i 90′, con un buonissimo primo tempo, nel quale, se fossimo riusciti a sfruttare maggiormente le situazioni su cambio lato saremmo riusciti a creare qualche occasione in più: loro scivolavano tanto esternamente, quindi avevamo la possibilità di andare a lavorare sul lato opposto, e da questo punto di vista abbiamo fatto un po’ fatica, però, poi, abbiamo palleggiato maggiormente, siamo stati in comando, abbiamo tenuto palla quando dovevamo farlo, quando abbiamo perso palla siamo state brave molte volte ad aggredire e recuperarla subito. Nella fase di non possesso ho visto una squadra veramente applicata, organizzata, che si è aiutata. Io vedo tanti passi in avanti rispetto all’inizio, considerando che è una squadra che è nata, fondamentalmente, due mesi fa e che ha computo il suo primo mese di allenamento ieri. Adesso abbiamo ancora due settimane prima dell’inizio del campionato e cercheremo di fare ulteriori passi in avanti, perché il nostro obiettivo è quello di crescere quotidianamente.

Primo punto del pre-season? I punti che vogliamo fare sono quelli dal 28 agosto in poi, che sono quelli che contano. Abbiamo voluto fare questo precampionato impegnativo perché penso che le partite difficili siano quelle che alla fine ti danno la possibilità di crescere. Io sono contento di quello che stiamo facendo: ora continuiamo a lavorare, abbiamo ancora un’amichevole la settimana prossima e poi la prima partita di campionato, ma la nostra deve essere un’attesa serena, noi dobbiamo lavorare quotidianamente. Come abbiamo già detto il nostro è un percorso lungo: sono certo che le ragazze continuamente miglioreranno, perché sono un gruppo veramente di valore. Faccio i complimenti a loro per quello che stanno facendo in queste settimane, per come si mettono a disposizione e per come lavorano. Faccio i complimenti a tutto lo staff per quello che continuamente fa: io sono veramente fortunato a lavorare con delle persone che danno tutto per questa squadra. Quello di oggi è stato un passo avanti, ma ne dobbiamo fare ancora tantissimi….”

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