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Antonio Cincotta, Sampdoria Women: “Oggi è il giorno dell’innovazione… ma conserviamo la storia che fu per non perdere mai il senso”

Venerdì primo luglio 2002 è una data che lo sport italiano al femminile non dimenticherà perché segna lo storico passaggio di status delle calciatrici: da dilettanti a professioniste, cioè meritevoli di considerare il pallone un vero lavoro e non un passatempo con simbolici rimborsi spese. Su questo tema il mister Antonio Cincotta della Sampdoria Women ha voluto condividere a tutti gli appassionati la sua importante riflessione sul tema.
“Alleno nel calcio femminile da ben 13 stagioni, oggi ho 37 anni, iniziai a 24… una lunga lunga gavetta.

Esisteva ancora la Serie A2, trasferte in giornata, allenamenti serali post lavoro, spinti solo ed esclusivamente dalla gioia che il calcio può generare.
Ho superato affrontato e respinto gli infiniti sorrisini di chi mi definiva uno scarso perché allenavo delle squadre femminili e non maschili.
Ho visto pian piano le calciatrici lottare come poche per prendersi dignità, rispetto e civiltà respingendo valanghe di ingiustizie morali.
Il Verona, la Torres e il Brescia a dare lustro anche in Europa anni fa…
La Fiorentina che apri il concetto professionismo dentro un club maschile.
L’arrivo delle altre big.
Juventus Fiorentina Sold Out.
Le ragazze mondiali.
Il riconoscimento di anni duri e diversi.
Oggi è il giorno dell’innovazione.
Ma conserviamo la storia che fu per non perdere mai il senso.”
1 7 2022
#professionismocalciofemminile

 

Conosciamo le squadre di Women’s EURO 2022: Svezia

Il reporter della Svezia per UEFA.com, Alexandra Jonson, ci racconta sogni e aspirazioni della nazionale svedese.

Profilo squadra
Soprannome: Blågult (blu e gialli)
Migliori piazzamento Women’s EURO: campione (1984)
Women’s EURO 2017: quarti di finale

Perché la Svezia può vincere Women’s EURO 2022?
Perché ha una squadra forte e unita con un mix perfetto di giovani e meno giovani.

Chi e quando affronterà la Svezia?
09/07: Paesi Bassi – Svezia (21:00 CET, Sheffield)
13/07: Svezia – Svizzera (18:00 CET, Sheffield)
17/07: Svezia – Portogallo (18:00 CET, Wigan & Leigh)

Chi ha convocato la Svezia per la fase finale?
Portieri: Jennifer Falk (Häcken), Hedvig Lindahl (free agent), Zecira Musovic (Chelsea)
Difensori: Jonna Andersson (Hammarby), Nathalie Björn (Everton), Magdalena Eriksson (Chelsea), Hanna Glas (Bayern), Amanda Ilestedt (Paris Saint-Germain), Emma Kullberg (Brighton), Amanda Nildén (Juventus), Linda Sembrant (Juventus)
Centrocampiste: Filippa Angeldahl (Man. City), Hanna Bennison (Everton), Sofia Jakobsson (San Diego Wave), Elin Rubensson (Häcken), Johanna Rytting Kaneryd (Häcken), Caroline Seger (Rosengård)
Attaccanti: Kosovare Asllani (Real Madrid), Stina Blackstenius (Arsenal), Rebecka Blomqvist (Wolfsburg), Fridolina Rolfö (Barcelona), Lina Hurtig (Juventus), Olivia Schough (Rosengård)

Chi è l’allenatore della Svezia?
Peter Gerhardsson

Chi è il capitano della Svezia?
Caroline Seger

Lo sapevi?
Il cognome Seger in svedese significa “Vittoria” ed è un nome tradizionale da soldato. Storicamente, i soldati svedesi ricevevano nuovi nomi di famiglia al momento dell’arruolamento e questi spesso seguivano determinate convenzioni, come caratteristiche personali o nomi di animali. L’antenato del capitano svedese condivideva senza dubbio il suo gusto per la vittoria.

Giusy De Marco, Molfetta C5: “Ho questi colori nel cuore, desideravamo la Serie A”

Nei giorni scorsi in casa Molfetta è arrivato il primo annuncio ufficiale sul parco calcettiste.
In vista della prossima stagione da giocare in Serie A la compagine pugliese, infatti, ha reso noto  infatti la permanenza di Giuseppina De Marco.
La classe ’00  che resterà cosi biancorosso per la terza stagione consecutiva ai microfoni del club pugliese ha dichiarato:
“Abbiamo inseguito a lungo questo sogno e finalmente l’abbiamo coronato. Devo ammettere che è proprio vero ciò che si dice: più desideri qualcosa, più la voglia di farla tua aumenta. Ecco perché comincerò questa serie A con la volontà e la dedizione di fare sempre meglio, personalmente e collettivamente, e con l’obiettivo di vincere tutte le sfide che incontreremo.
È la mia terza stagione qui a Molfetta  e mi aspettavo di rimanere così a lungo perché sono una persona che quando ha degli obiettivi da raggiungere resta finché non vengono raggiunti e finché non si gioisce tutti insieme dei risultati ottenuti. In più, non mi ritengo mercenaria e l’attaccamento alla maglia per me è tutto. Infine, la cosa più importante: qui a Molfetta si sta bene.
Con il Molfetta si vivono milioni di emozioni, spesso contrastanti. Rimarranno impresse sicuramente la delusione della sconfitta dell’anno scorso a Padova nella finale play-off e la gioia immensa della vittoria di quest’anno.
Ringrazio il mister che mi ha sempre appoggiata e voluta in questa grande famiglia, le mie compagne di squadra, con le quali ho raggiunto questo grande traguardo, tutto lo staff tecnico e sanitario che sono sempre disponibili ed eccellenti e, ovviamente, l’intera società. Ma, soprattutto ringrazio la mia famiglia che mi asseconda sempre: ormai anche loro hanno il Molfetta nel cuore, proprio come me”.

Cesena: la salvezza è arrivata tra le mura di casa…

La Romagna può festeggiare: anche il cavalluccio bianconero ha ottenuto la salvezza nel campionato di Serie B e il prossimo anno potremo goderci ancora il derby contro il Ravenna.
Il Cesena ha totalizzato 31 punti, 23 dei quali ottenuti nelle partite casalinghe, con una differenza reti pari a zero. In casa, al campo di Martorano, è stata una macchina da guerra: 22 gol segnati e solo 10 subiti hanno permesso alle bianconere di collezionare i punti necessari alla permanenza in Serie B. Il punto debole è rappresentato dalle partite giocate in trasferta: solo 8 punti collezionati con 25 reti subite e solo 13 realizzate, vincendo solo due partite, contro la Roma Calcio nella gara di andata e contro la Pink Bari nel ritorno.
Un bottino di 9 punti nelle prime 5 giornate faceva presagire ambizioni di alta classifica per il Cesena, invece l’andamento altalenante e l’alto livello competitivo del campionato (alla fine della stagione, a metà classifica, risulteranno ben 9 squadre in 13 punti) hanno ridimensionato i progetti bianconeri: alle 3 vittorie di fila conseguite nel girone di ritorno contro Roma Calcio, Pink Bari e Palermo che avevano portato le ragazze del subentrato tecnico Michele Ardito al settimo posto in classifica, sono arrivate altrettante sconfitte consecutive contro Sassari, Cortefranca e Ravenna.
La condizione fisica non è mancata quest’anno al Cesena: 4 dei gol segnati sono arrivati allo scadere della prima frazione di gioco e ben 8 negli ultimi 10 minuti più recupero quando, fisiologicamente, le forze vengono a diminuire.
Tra le più presenti in campo figurano Elena Casadei e Camilla Pavana per il reparto difensivo, la centrocampista greca Tatiana Georgiou e l’attaccante Fabiana Costi che, per distacco sulle compagne, è risultata la miglior marcatrice con 12 gol.

Katia Serra: “Professionismo? Trasformata una visione in realtà, ho i brividi a pensarci”

Non ha nascosto, nelle ore scorse, la sua soddisfazione per il passaggio al professionismo del calcio femminile italiano Katia Serra.
La commentatrice della Rai, ex calciatrice nata a Bologna che ha calciato i campi di Serie A vestendo anche la maglia Azzurra, tramite sui propri profili social a riguardo a ha infatti postato:
Ho i brividi, e pure gli occhi lucidi e commossi a pensare al 1 luglio 2022….Si, perché è una data che tutte noi del calcio femminile aspettavamo, si perché da sindacalista ne no vissuto in prima linea la costruzione, si perché in decenni e decenni tante persone, soprattutto donne ma, sempre più uomini col passare del tempo, ci hanno creduto trasformando una visione nella realtà.
Oggi parte una nuova epoca, in cui giocare è un lavoro tutelato a tutto tondo, in cui le resistenze delle famiglie ad avvicinare le bimbe al calcio avranno ottimi motivi per scomparire, in cui auspico pure agli altri sport femminili di diventare professionisti al più presto.
Le calciatrici di ieri e oggi sono sempre state professioniste di fatto, quelle di domani lo saranno pure di diritto!
Una conquista di civiltà, per una cultura sempre più paritetica e internazionale.
Vamos”.

Jana Janssens, Sassari Torres: “Giocare nella Serie B italiana è una grande opportunità”

Jana Janssens, 25 anni, centrocampista belga: è lei il nuovo e primo acquisto annunciato nei giorni scorsi della Sassari Torres Femminile.
Dopo il benvenuto nel club sardo la calciatrice si è presentata a tifosi e stampa con le seguenti parole:
“Voglio ringraziare davvero la Torres Femminile e il presidente Budroni per avermi dato l’opportunità di competere nel campionato di Serie B in Italia! Non vedo l’ora di raggiungere la squadra e di vivere in prima persona lo stile di vita italiano“.
La società e il popolo sardo non vedono l’ora di vederla entrare in campo con le nuove compagne.

Credit Photo: Sassari Torres

Antonella Carta: “Europei? So cosa si prova, le Azzurre ci daranno emozioni forti”

Per la rubrica “A pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Antonella Carta, ex calciatrice che durante la sua carriera ha vissuto tante gare importanti con la maglia della Nazionale italiana che apre la sua chiacchierata sull’Europeo alle porte:
Si riparte con gli Europei, so cosa significa e cosa si prova in queste occasioni”.

Per la Carta l’Azzurro è di famiglia avendo vestito la casacca della Nazionale 120 volte con 31 marcature all’attivo:
“Di manifestazioni come queste ne ho disputate ben 7 arrivando 2 volte in finale, con il premio di miglior centrocampista europea.
Si tratta di un prestigioso appuntamento per mettersi in mostra e dare a tutto il movimento la visibilità che merita. Spero che la Nazionale dia il meglio di se stessa regalandoci emozioni ancora più forti del Mondiale”.


L’ex calciatrice con 6 scudetti e 7 Coppe Italia in bacheca sul percorso inglese di Sara Gama e compagne ammette:
“Il girone sembra difficile anche se niente è impossibile. Non bisogna pensare di essere superiori o inferiori ma bisogna sempre avere rispetto degli avversari. Per capire se siamo competitive servono questo tipo di gare, sono particolarmente ottimista perchè vedo  ragazze motivate, cariche, mature ed orgogliose di vestire questa maglia. Sarà un’ occasione importante per il nostro movimento che può appagare la delusione del maschile”.
La manifestazione in Inghilterra arriva dopo il consenso in ascesa verso il calcio femminile sul quale la classe ’67 sarda sottolinea:
“La gente si sta innamorando del lato femminile di questo sport e della Nazionale.
Mi fa piacere che se ne parli come meritano queste ragazze ricordando che ai miei tempi, senza social, le partite erano comunque trasmesse in RAI. Il calcio femminile sta crescendo sempre di più basti pensare all’obbligo dei settori giovanili femminili che aiuta a poter lavorare e a costruire il futuro di questo sport”.

La Carta, inserita a maggio nella Hall of Fame del calcio italiano, sul professionismo raggiunto chiosa:
“Finalmente si è raggiunto quell’obiettivo tanto rincorso che ripaga tanti i sacrifici fatti. Il professionismo cambierà un po’ la vita alle calciatrici con la stabilità economica, un futuro garantito e delle sicurezze sui fini pensionistici. Per me e tante ex calciatrici vuol dire tanto viste le nostre battaglie nel passato con poche certezze alla fine di ogni stagione”.
L’ex calciatrice, in campo ai massimi livelli tra gli anni ’80 e ’90, non chiude alle tante calciatrici spesso straniere in Serie A:
“Apro all’arrivo delle straniere ma fisserei un numero massimo per ogni squadra. Ricordo che ai miei tempi erano solo 3’o 4 ma capaci di fare la differenza. Loro alzavano il livello di squadra e allo stesso tempo c’era la possibilità per le giovani leve di poter giocare con i propri club t fare più esperienza e magari arrivare in Nazionale”.

 

Demi Stokes, Manchester City e dell’Inghilterra femminile, crede che il calcio femminile stia diventando più progressista

Spesso citata dai compagni di squadra come il membro più forte della squadra, Demi Stokes si è finalmente fatta strada per la prima volta in una squadra di Coppa del Mondo.

Nata nelle Midlands ma cresciuta a South Shields, Stokes si è unita al Sunderland all’età di 16 anni ed è stata un membro chiave della squadra dei Black Cats che ha raggiunto la finale della Women’s FA Cup nel 2009, lo stesso anno in cui ha aiutato l’Inghilterra a vincere gli Euro U19 in Bielorussia.

Stokes ha ottenuto una borsa di studio presso l’Università della Florida ed è stato nel suo quarto e ultimo anno dall’altra parte dello stagno che ha fatto il suo inchino senior dell’Inghilterra, in un pareggio per 1-1 con la Norvegia nel gennaio 2014.

È diventata un membro regolare della squadra di Mark Sampson e ha segnato il suo unico gol con l’Inghilterra fino ad oggi nella demolizione per 9-0 del Montenegro solo tre mesi dopo il suo debutto.

Trascurata per il Canada 2015, la Stokes è tornata ruggente e si è guadagnata un posto nella rosa di EURO 2017, dove le Leonesse hanno raggiunto le semifinali.

Stokes è una delle otto giocatori della rosa attuale ad aver ottenuto almeno 50 presenze.

Demi  30 anni, che è recentemente diventata mamma con la sua compagna Katie, spera che la sua voce possa ispirare altre calciatrici a parlare apertamente della loro sessualità.

Quando le è stato chiesto se l’ambiente nel calcio femminile l’ha fatta sentire a suo agio con se stessa, Demi ha detto: “Sì, penso che si tratti di sentirsi a proprio agio con se stessi, e il gioco maschile è molto diverso, ci sono molti tabù lì e penso che tu posso vedere che ci sono giocatori (nel gioco maschile) che stanno iniziando a uscire e più giocatori che lo fanno incoraggiano la prossima persona. Quindi penso che sia ovviamente un processo lento, ma all’interno del nostro gioco (il gioco delle donne) diamo il benvenuto a tutti e penso che sia positivo. Penso che oltre a condividere la mia storia ed essere abbastanza aperto e onesto su molte cose, penso che possa aiutare molte persone, quindi penso che si tratti di usare la mia voce. E alcuni argomenti sono scomodi e non so tutto, ma penso che riguardi me essere in una posizione e usare la mia piattaforma per aiutare la prossima persona“.

Nel 2022, c’è un solo calciatore maschio apertamente gay nelle prime quattro divisioni dell’Inghilterra: Jake Daniels di Blackpool.

Nel 2021 Stokes ha rappresentato la Gran Bretagna alle Olimpiadi di Tokyo. A livello nazionale la scorsa stagione, ha giocato 19 partite di Super League femminile con il City, segnando una volta e assistendo due volte.

L’Inghilterra Women inizierà il suo campionato Europeo ospitando l’Austria il 6 luglio all’Old Trafford.

Cecilia Salvai, Juventus Women: “Quando alla domanda “che lavoro fai?” puoi finalmente rispondere: “la CALCIATRICE!”

Cecilia Salvai via Instagram ha pubblicato un messaggio speciale nel giorno in cui il calcio femminile è passato ufficialmente al professionismo. Le parole della giocatrice dela Juventus Women.
«Quando alla domanda “che lavoro fai?” puoi finalmente rispondere: “la CALCIATRICE!”. È da quando ho fatto il mio esordio tra le grandi che ho iniziato a vedere Calciatrici lottare e battersi per raggiungere piccoli e grandi traguardi, per ottenere diritti, per assicurarsi tutele, per arrivare oggi ad essere riconosciute come calciatrici professioniste.
Un GRAZIE enorme io lo dedico soprattutto a quelle giocatrici che, ancora in attività o meno, hanno creato basi forti e solide per ciò che è e per ciò che sarà il calcio femminile in Italia».

Credit Photo: Andrea Amato

Conosciamo le squadre di Women’s EURO 2022: Germania

La reporter di UEFA.com, Anna-Sophia Vollmerhausen, traccia il profilo della Germania.

Profilo squadra
Soprannome: Die Nationalelf (la Nazionale XI)
Miglior piazzamento a Women’s EURO best: campione (1989, 1991, 1995, 1997, 2001, 2005, 2009, 2013)
Women’s EURO 2017: quarti di finale

Perché la Germania può vincere Women’s EURO 2022?
La Germania ha un rapporto speciale con la competizione che ha vinto otto volte nelle ultime 12, quindi parte sempre da favorita.

Contro chi e quando gioca la Germania?
08/07: Germania – Danimarca (21:00 CET, Brentford)
12/07: Germania – Spagna (21:00 CET, Brentford)
16/07: Finlandia – Germania (21:00 CET, Milton Keynes)

Le convocate della Germania
Portieri: Ann-Katrin Berger (Chelsea), Merle Frohms (Wolfsburg), Almuth Schult (Angel City)
Difensori: Sara Doorsoun (Frankfurt), Giulia Gwinn (Bayern), Marina Hegering (Wolfsburg), Kathrin Hendrich (Wolfsburg), Sophia Kleinherne (Eintracht Frankfurt), Felicitas Rauch (Wolfsburg)
Centrocampiste: Jule Brand (Wolfsburg), Sara Däbritz (Lyon), Linda Dallmann (Bayern), Svenja Huth (Wolfsburg), Lena Lattwein (Wolfsburg), Sydney Lohmann (Bayern), Lina Magull (Bayern), Lena Oberdorf (Wolfsburg)
Attaccanti: Nicole Anyomi (Frankfurt), Klara Bühl (Bayern), Laura Freigang (Frankfurt), Alex Popp (Wolfsburg), Lea Schüller (Bayern), Tabea Wassmuth (Wolfsburg)

Chi è l’allenatore della Germania?
Martina Voss-Tecklenburg.

Chi è la capitana della Germania?
Alex Popp.

Il mio ricordo EURO preferito
La finale del 2013 contro la Norvegia.

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