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L’entusiasmo di Aurora Galli e Manuela Giugliano: “All’Europeo vogliamo arrivare il più in alto possibile”

Terzo giorno di lavoro a Coverciano e quest’oggi doppia seduta sui campi del Centro Tecnico Federale per le ragazze di Milena Bertolini.

“Il Mondiale del 2019 deve essere solo un punto di inizio: questo Europeo può far svoltare ancora di più il nostro movimento e mostrare che quel percorso in Coppa del Mondo non è stato un evento sporadico” ha commentato Aurora Galli, rivolgendosi alla stampa presente che ha incontrato insieme a Manuela Giugliano tra i due allenamenti.

La centrocampista azzurra tornerà quest’estate oltremanica dopo aver disputato la sua prima stagione in Premier League, in forza all’Everton: “È stata un’esperienza unica e quest’anno sono cresciuta sotto tutti i punti di vista. L’Europeo sarà un torneo molto equilibrato, livellato, e noi possiamo dire la nostra”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Manuela Giugliano, che non nasconde le ambizioni della squadra azzurra: “Vogliamo fare sempre meglio con la maglia della Nazionale addosso e desideriamo arrivare il più in alto possibile”.

L’esordio azzurro nella manifestazione continentale sarà il 10 luglio, a Rotherham, contro una delle favorite per la vittoria finale, la Francia: “Sarà una partita molto difficile – sottolinea la centrocampista della Roma – ma avremo dalla nostra un grande entusiasmo: siamo un gruppo unito e questo fa la differenza in campo”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Pomigliano: completata l’iscrizione al prossimo campionato di Serie A

Nella giornata odierna il Pomigliano, dopo la salvezza ottenuta alla prima stagione in massima serie, ha reso noto di aver completato l’iter di iscrizione al prossimo campionato di Serie A.
Il presidente delle campane Raffaele Pipola, come sottolinea una nota della società, “ha ottemperato a tutti gli obblighi previsti dalla Divisione Femminile, segnando ufficialmente l’inizio di una nuova stagione agonistica. Un nuovo anno che nasce sotto il profilo del cambiamento.
Azzerate tutte le cariche, la società riparte con nuovi profili professionali che comporranno lo staff amministrativo, tecnico e dirigenziale. Un rinnovato impegno che punta a rendere l’assetto societario adatto al professionismo, adatto alla nuova stagione di Serie A, adatto alla costruzione di una squadra capace di ben figurare nel primo campionato professionistico della storia nazionale del calcio femminile italiano”.
Lo stesso club conclude poi annunciando che: “Nomi e ruoli saranno comunicati nei prossimi giorni, così come le riconferme di alcune calciatrici e gli accordi con le nuove arrivate. Notiamo con dispiacere l’esistenza di azioni e voci che tendono a minimizzare l’operatività della società che è attiva sul mercato, che ha pronto il suo piano industriale, che destinerà investimenti importanti al settore giovanile”.

 

Euro22: la Finlandia femminile annuncia le convocate, tre le calciatrici che militano in Italia

La nazionale di calcio femminile della Finlandia è la rappresentativa calcistica femminile internazionale della Finlandia, gestita dalla Federazione calcistica della Finlandia (SPL/FBF).

In base alla classifica emessa dalla FIFA il 25 marzo 2022, la nazionale femminile occupa il 28º posto del FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking.

La Finlandia, alla sua 4° partecipazione al Campionato Europeo è inserita nel Gruppo B della Danimarca, insieme a Germania e Spagna. La sua migliore posizione la raggiunta nel 2005 che arrivò fino alle semifinali. Squadra modesta che troverà contro delle vere e proprie corazzate, Euro22 sarà un banco di prova importante e molto ostico.

Il CT della Finlandia Femminile Anna Signeul ha annunciato la lista delle calciatrici che parteciperanno al prossimo Europeo in Inghilterra.
Presenti tre calciatrici che militano in Italia, i difensori Tuija Hyyrynen della Juventus FC, Nora Heroum della Lazio e Anna Auvinen della Sampdoria.

Questa la lista completa:

Portieri: Korpela, Talaslahti, Tamminen, Hammarby.
Difensori: Auvinen (Sampdoria), Heroum (Lazio), Hyyrynen (Juventus), Koivisto, Kuikka, Pikkujämsä, Westerlund.
Centrocampiste: Ahtinen, Alanen, Danielsson, Frances, Öling, Sainio, Summanen.
Attaccanti: Engman, Kemppi, Kollanen, Rantala, Rantanen, Sällström.

Nadezhda Karpova, russa dell’Espanyol si ribella alla guerra

Karpova, RCD Espanyol
Karpova, RCD Espanyol

Pochi sportivi russi hanno manifestato in pubblico la loro opinione contro la guerra, l’invasione dell’Ucraina che dura da oltre 100 giorni. Nadezhda Karpova, che ha già partecipato a due manifestazioni contro il Governo Russo, nonostante sia internazionale con la Nazionale del suo Paese. In un’intervista alla BBC afferma che: “La propaganda della Russia sta cercando di persuadere i russi che siamo una Nazione speciale, che il mondo intero sia contro di noi e della nostra missione unica. Ma di quale missione stiamo parlando? Non credo che noi russi siamo speciali. Non mi vergogno di essere russa perché non significa essere a favore della politica del Governo e di Vladimir Putin. Putin ha cambiato il nostro futuro e lo ha fatto con il nostro consenso, non abbiamo opposto resistenza e la maggioranza delle persone hanno chiuso gli occhi davanti all’ingiustizia”.
L’ingiustizia sta colpendo il popolo ucraino di cui fa parte Tamila Khimich, calciatrice che è arrivata all’Espanyol nel mese di aprile: “Quando l’ho vista per la prima volta, mi ha guardato con cautela, pensava che fossi a favore della guerra e che consideravo nemici gli ucraini. Volevo piangere. Pensavo alla sua famiglia, ai suoi amici, se stavano bene. Stavo male solo pensando che avrebbe potuto perdere un suo caro.”
Karpova segnala che “la gente che giustifica la guerra è ostaggio della propaganda. Mi dispiace per loro, credo che dobbiamo fare tutto ciò che è possibile per liberare loro dalla propagando. Voglio che sempre più russi, anche sportivi, parlino chiaro perché altre persone che siano contro la guerra, vedano che sono una minoranza. Non si può far vedere cosa sta succedendo. Il tempo del silenzio dovrebbe finire. Se ne andranno un giorno o l’altro, tutti sono anziani. Quando succederà, saremo ancora vive e saremo preparate per rimettere le cose a posto.”
Karpova è anche arrabbiata per aver dovuto nascondere la sua omosessualità in Russia. Nel 2017 è arrivata in Spagna e “finalmente smisi di avere paura per dire certe cose, ad esempio parlai chiaro. Qui non c’è lo stigma sociale per essere lesbica. Il tuo allenatore ti può chiedere se la tua ragazza verrà ad una partita. In Russia solo ti chiedono se hai il ragazzo, mentre qui parlano di partner.” Karpova ha giocato anche a Siviglia e nel Valencia, non sarà all’Europeo dato che la Russia è stata esclusa dalla competizione dall’UEFA. Complimenti Nadezhda per la tua tenacia e la tua amiciza con Tamila Khimich.

Credit Photo: RCD Espanyol

Ginevra Costantino, Arezzo Femminile: “Un risultato incrediBile, ma fortemente voluto”

Missione compiuta: l’Arezzo femminile è promosso in Serie B, Ginevra Costantino terzino classe 2000 commenta sul suo profilo Instagram con queste parole la grande stagione sottolineando le 0 sconfitte in trenta giornate di campionato.:
“76 punti. 23 vittorie, 7 pareggi, 0 sconfitte.. è finalmente serie B! Un risultato incrediBile, ma fortemente voluto. Per te, Arezzo, abbiamo sudato, lottato, pianto e gioito per raggiungere il nostro sogno. Per te abbiamo saputo stringerci la mano nei momenti di difficoltà, superandoli tutti, uno a uno. Per te abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo, ogni qualvolta ce ne fosse bisogno. Per te io rifarei e Noi rifaremo tutto questo. Grazie alle mie compagne, allo staff e per ultimo, ma non per importanza, alla società che ci ha permesso di vivere un’avventura straordinaria prendendosi cura di noi. Un grazie particolare anche a tutti coloro che ci hanno sempre supportato, sia seguendoci da lontano sia macinando km per vedere le nostre partite. Forza Arezzo, sempre”.

Ludovica Coppari: “Felici di regalare alla Nazionale ucraina un momento di normalità”

Alla vigilia dell’amichevole di oggi a Prato, alle ore 19:00 sul sito della Figc contro l’Ucraina a parlare in casa Azzurra è stata Ludovica Coppari, calcettista del Pescara che ha dichiarato: “Un’altra volta ancora lo sport dimostra il forte valore di aggregazione che ha. Siamo felici di regalare alla Nazionale ucraina un momento di normalità: solo lo sport può veramente salvarci e farci dimenticare quello che sta accadendo. È solo un detto: ma l’unione fa la forza. Mi sento onorata di poter rappresentare una Nazionale che si prodiga per ospitare persone in difficoltà. Spero che superino il prima possibile questo momento di difficoltà”.

Sul tema é intervenuto poi anche il Vicepresidente della Divisione Calcio a 5 Antonio Scocca: “Porto i saluti del Presidente Bergamini e di tutto il Consiglio Direttivo. Ringrazio per la possibilità di essere tornati a Prato, questa volta con la Nazionale femminile. La valenza della gara con l’Ucraina ovviamente assume connotati sociali molto alti. Uno dei primi compiti dello sport è sottolineare ed esaltare la socialità di tutti i livelli. Alla richiesta della UEFA di poter aiutare la Nazionale ucraina, ci siamo messi subito a disposizione per aiutare il percorso di avvicinamento alla Final Four dell’Europeo. Detto ciò, Prato è per noi una casa, grazie a tutti per l’ospitalità. Essere qui come Squadra Nazionale e come Divisione è motivo di grande orgoglio”.

Ilenia Nicoli, Parma: “Erano 20 anni che non sentivo parlare di una gara decisa al lancio della monetina”

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Credit Photo: Parma

Dopo il pari per 2-2 tra Parma e Maia Alta Obermais, nel match di Coppa Italia, le altoatesine sono passate a sfavore delle ducali al lancio della monetina.
Entrambe le squadre infatti non avevano giocato contro il Villorba nel triangolare 3 della competizione rimandando l’esito del passaggio del turno della semifinale all’incrocio tra le due squadre.
Al termine della gara a parlare è stato il tecnico delle ducali Ilenia Nicoli che ha commentato:
 “Siamo tornati all’età della pietra per il semplice fatto che non è possibile decidere il risultato di una partita come questa con il lancio della monetina. Probabilmente erano 20 anni che non sentivo parlare di un esito deciso così e la reputo una grandissima mancanza di rispetto nei confronti di queste ragazze che hanno lottato e giocato sotto un caldo infernale e lo dico sia per il Parma che per il Maia Alta Obermais. Non sono io a fare le regole, ma mi piacerebbe che questa polemica arrivasse forte a chi di dovere, perché credo che si tratti di una grandissima mancanza di rispetto anche per il calcio femminile”.

Gioia Masia: “È trascorso un anno dalla mia ultima partita…”

Al termine della passata stagione Gioia Masia, difensore che ha vestito le casacche di Tavagnacco, Roma e Napoli, ha salutato il calcio giocato. La Masia nello scorso giugno, infatti, ha lasciato il rettangolo verde dopo una stagione in Serie C con il Formello, dopo aver vinto in carriera, tra le altre cose, tra Lazio e Sassari Torres 3 scudetti, 6 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane.
Gioia, che vanta 60 presente in Nazionale e 2 partecipazioni agli Europei, successivamente è diventata ufficialmente una team manager certificando l’amore che prova verso questo sport. Ad un anno dal suo ritiro la stessa Masia ha postato il suo pensiero:

“È trascorso un anno dalla mia ultima partita, ero titubante inizialmente ma oggi non potevo rinunciare. Quel pallone, la mia maglia, il mio numero, il mio centro sportivo, i miei bimbi e i loro genitori. Il mio mondo era là, racchiuso in un rettangolo verde e io ero di nuovo felice”.

Giada Greggi, Nazionale Femminile: “Il calcio italiano sta migliorando man mano e accorciando le distanze con squadre internazionale”

La centrocampista della Roma Femminile Giada Greggi ha parlato in esclusiva ai microfoni di TUTTOmercatoWEB del ritiro della Nazionale a Coverciano in vista dell’Europeo soffermandosi anche sulla crescita delle giovani come lei: “Un’emozione bellissima stare qui in Nazionale, imparare tante cose da compagne più grandi, confrontarsi, capire a che livello stai. Sono esperienze nuove che fanno bene alla tua crescita personale e soprattutto per migliorati sempre più. Cernoia e Galli? La prima è una calciatrice fortissima da cui si può imparare tantissimo a livello tecnico e tattico, la seconda a livello fisico è una che ti recupera tanto e anche da lei puoi imparare. Così come da Martina (Rosucci NdR) e Manuela (Giugliano). Siamo tutte giocatrici forti”.

Il dibattito italiano verte molto sui giovani. Nel femminile c’è più coraggio di puntare sulle Under?
“Sì è vero. In questi anni anche i club stanno cercando di puntare sulle giovani, dandoci fiducia e ci sono tante ragazze giovani che si stanno mettendo in mostra nonostante l’asticella del campionato si sia alzata. Possiamo vedere che si è alzato il livello anche delle Under che possono giocare e confrontarsi con le più grandi”.

Francia e Islanda sono due squadre molto fisiche. Come vi state preparando per queste due gare?
“Ci stiamo preparando meglio sia qualitativamente sia quantitativamente Queste squadre che hanno un tipo di gioco con grande pressione, la ct ci sta allenando al meglio e metteremo tutto quello che abbiamo”.

La Roma nell’ultimo biennio è cresciuta molto. Quanto aiuta in chiave azzurra?
“Ci aiuta tantissimo, abbiamo accorciato il gap con le altre e si è ridotto all’interno della squadra. Il calcio italiano sta migliorando man mano e accorciando le distanze con squadre internazionale. Si stanno facendo grandi passi avanti”.

Viene da un infortunio, qual è il segreto del suo recupero?
“Non c’è un segreto, non mi sono mai fermata e mi sono allenata duramente per superare ogni ostacolo senza farmi troppe paranoie. Il fatto solo di fermarmi per me era una debolezza, è stata una sfida con me stessa perché sono molto competitiva. Non ho mai mollato e alla fine i risultati arrivano”.

Credit Photo: Andrea Amato

Jen Beattie, Arsenal Women: “Ho ancora così tanto da raggiungere con questo club e sono entusiasta di prolungare”

Jen Beattie continuerà la sua permanenza con l’Arsenal, è questo che si evince dal sito istituzione del club londinese.

Oltre ai suoi doveri di gioco, Jen assumerà un ruolo di mentore con la nostra accademia, lavorando con la prossima generazione di talenti, prosegue il comunicato dell’ Arsenal.

Contribuirà inoltre con la sua esperienza ai nostri team commerciali e di partnership su base continuativa.

L’esperta giocatrice Nazionale scozzese ha trascorso quattro anni con noi tra il 2009 e il 2013, vincendo uno scudetto, due FA Cup e due Coppe di Lega durante questo periodo. Dopo aver lavorato con Montpellier, Manchester City e Melbourne City, Jen è poi tornata all’Arsenal nel 2019 e da allora è stata una figura chiave del club.

In totale, Jen ha collezionato 134 presenze con il club, segnando 30 gol lungo il percorso.

È stata anche una degna destinataria del premio Helen Rollason della BBC Sports Personality of the Year nel 2021, per i risultati eccezionali di fronte alle avversità.

Mi sono davvero piaciute le ultime tre stagioni, ma ho ancora così tanto da raggiungere come parte di questo club e sono entusiasta di prolungare”, ha detto Jen. “Questo è il club che mi ha dato la mia prima vera opportunità nel calcio: ero un ragazzo di 18 anni che veniva qui inizialmente e ovviamente sono andato avanti e ho giocato altrove nel frattempo, ma per farne parte ora… è vicino a casa ed è un club speciale. Facendo parte dei giocatori e dello staff che abbiamo, sento davvero che questo club sta andando nella giusta direzione“.

Il capo allenatore Jonas Eidevall ha aggiunto: “Sono molto felice che Jen rimarrà con noi. La sua esperienza e professionalità sono così importanti per noi come squadra e so che continuerà a dare un contributo fondamentale sia dentro che fuori dal campo, con la prima squadra e con i giovani giocatori della nostra formazione”.

La direttrice del calcio femminile Clare Wheatley ha dichiarato: “Jen conosce questo club alla perfezione, quindi siamo lieti che abbia firmato un nuovo contratto. Oltre ad essere un membro integrante della nostra squadra di gioco, Jen trascorrerà anche del tempo a fare da mentore ai nostri giocatori dell’Academy e non abbiamo dubbi che porterà la stessa dedizione e determinazione a questo ruolo che siamo abituati a vedere sul campo di gioco .”  

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