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Guida completa alla UEFA Women’s Champions League 2022/23

L’edizione 2022/23 di UEFA Women’s Champions League sarà la seconda col nuovo formato che comprende una fase a gironi gare d’andata e ritorno.

    Il cammino verso la finale di Eindhoven

    Turno preliminare (se necessario)
    Sorteggio: 24 giugno ore 13:00 CET, Nyon
    Andata: 27/28 luglio
    Ritorno: 3/4 agosto

    Primo turno (mini tornei in sede unica)
    Sorteggio: 24 giugno ore 13:00 CET, Nyon
    Semifinali: 18 agosto
    Finale primo/terzo posto: 21 agosto

    Secondo turno
    Sorteggio: 1 settembre ore 13:00 CET, Nyon
    Andata: 20/21 settembre
    Ritorno: 28/29 settembre

    Fase a gironi
    Sorteggio: 3 ottobre ore 13:00 CET, Nyon
    Giornata 1: 19/20 ottobre
    Giornata 2: 26/27 ottobre
    Giornata 3: 23/24 novembre
    Giornata 4: 7/8 dicembre
    Giornata 5: 15/16 dicembre
    Giornata 6: 21/22 dicembre

    Quarti di finale
    Sorteggio: 20 gennaio ore 13:00 CET, Nyon
    Andata: 21/22 marzo
    Ritorno: 29/30 marzo

    Semifinali
    Sorteggio: 20 gennaio ore 13:00 CET, Nyon
    Andata: 22/23 aprile
    Ritorno: 29/30 aprile

    Finale (PSV Stadion, Eindhoven)
    3 o 4 giugno (da decidere)

    Come funziona la competizione?

    • Il nuovo formato comprende una fase a gironi a 16 squadre composta da quattro gironi da quattro squadre, con partite in casa e in trasferta da giocarsi tra ottobre e dicembre. Le prime due di ciascun girone vanno alla fase a eliminazione diretta che partirà a marzo. Quarti e semifinali si giocheranno con gare d’andata e ritorno mentre la finale sarà in gara unica.
    • Quattro squadre si qualificano direttamente per la fase finale mentre gli altri 12 posti saranno decisi da due percorsi: percorso Campioni (7 qualificate) e percorso Piazzate (5 qualificate).
    • Entrambi i percorsi hanno il medesimo format. Il primo turno sarà deciso da mini tornei da quattro squadre con partite a eliminazione diretta, con le vincenti delle finali che andranno al turno successivo. Il secondo turno sarà giocato con sfide andata/ritorno a eliminazione diretta. Se accedono più di 50 federazioni, il percorso Campioni avrà un turno preliminare con partite d’andata e ritorno.

    Quante squadre accedono per federazione?

    • La lista d’accesso è determinata dal ranking UEFA per coefficienti delle federazioni club femminili al termine della stagione 2020/21.
    • Le sei federazioni più in alto nel ranking hanno tre partecipanti: Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Svezia, Repubblica Ceca.
    • Le successive dieci federazioni nel ranking hanno due partecipanti: Danimarca, Olanda, Italia, Kazakistan, Italia, Islanda, Norvegia, Scozia, Svizzera, Bielorussia, Austria.
    • Ogni altra federazione avrà una partecipante

    Quanto entrano in gara le squadre?

    • La squadra campione in carica e le vincitrici del campionato nelle prime tre federazioni del ranking (Francia, Germania e Inghilterra) entreranno nella fase a gironi.
    • Le vincitrici del campionato delle restanti federazioni entreranno nel percorso campioni. Le vincitrici del campionato nelle federazioni dal quarto al sesto posto nel ranking (Spagna, Svezia,Repubblica Ceca) entreranno nel secondo turno, con le restanti al primo turno (a meno che non sia previsto un turno preliminare, dal momento che il numero delle squadre che inizia in questa fase dipenderà dal numero delle entranti).
    • Le seconde classificate in campionato delle prime sei federazioni del ranking (Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Svezia, Repubblica Ceca) entreranno al secondo turno del percorso piazzate
    • Le terze classificate in campionato di queste sei federazioni e le seconde classificate delle successive dieci federazioni nel ranking (Danimarca, Olanda, Kazakistan, Italia, Norvegia, Scozia, Svizzera, Bielorussia, Austria) entreranno al primo turno del percorso piazzate

    Credit Photo: UEFA Women’s Champions League

    Calcio a 5 ufficiali le date della nuova stagione, ottimo successo televisivo per il torneo di A

    Credit Photo: Divisione Calcio a cinque

    Si è svolto nel pomeriggio di ieri il Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5 riguardante i temi inerenti alla prossima stagione.
    Il Presidente Luca Bergamini ha aperto affermando: “Sottolineo la felice conclusione del campionato femminile, ha avuto un ottimo successo televisivo, di pubblico e comunicativo. Siamo riuniti a Prato per l’amichevole della Nazionale femminile, dopo aver ospitato l’Ucraina per un’intera settimana a Bologna: vedere la gioia e la felicità delle calciatrici ucraine è stata per noi una vittoria”.
    La Serie A femminile inizierà il 18 settembre mentre il torneo di A2 il 2 di ottobre. Per il campionato Under 19 invece la data dello start ufficiale è quella del
    5 novembre.
    Per il tema ripescaggi occhi puntati, invece, al 14 luglio per i due massimi campionati in rosa del futsal.
    Oltre al Presidente Luca Bergamini erano presenti anche il Vicepresidente Vicario Leonardo Todaro; il Vicepresidente Antonio Scocca; i Consiglieri Andrea Farabini, Donato Giovanni Allegrini, Stefano Salviati; il Segretario Fabrizio Di Felice; il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti Francesco Giordano; collegati in videoconferenza i Consiglieri Stefano Castiglia, Umberto Ferrini, Alfredo Zaccardi; i membri del Collegio dei Revisori dei Conti Massimiliano Scarcia e Francesco Catenacci.

    Stephanie Galluccio, Independent: “Stagione ricca di emozioni nella prossima saremo unite più che mai”

    Independent-calcio-galluccio-stephanie

    L’Independent dopo la promozione  dall’Eccellenza della scorsa estate ha centrato la salvezza nel gruppo C di Serie C.
    La formazione napoletana, guidata dal patron Carlo Astarita, giocherà anche nella prossima stagione in terza serie dopo aver centrato l’obiettivo senza passare dai play-out.
    A mostrare soddisfazione in casa partenopea è stata la punta Sthepanie Galluccio che tramite social ha postato:

    “È giunta al termine una stagione ricca di emozioni, di quelle brutte ma anche di quelle belle ed uniche. Ho avuto il piacere di conoscere persone formidabili mai conosciute prima, persone che ho rivalutato e persone che ho avuto il piacere di rincontrare. Un ringraziamento particolare va al presidente Carlo Astarita che ci ha permesso di dire la nostra in questo campionato facendo tanti sacrifici , allo staff , a tutte le mie compagne di squadra , al nostro super capitano Tìtty Astarìta e al mister Elio Kikko Aielli per il suo grande supporto..
    Alla prossima stagione unite più che mai”.

    Il Manchester City conferma la firma della nazionale spagnola Leila Ouahabi

    IIl difensore 29enne, Leila Ouahabi ha firmato un contratto biennale e si unirà ufficialmente al Club il 1° luglio, dopo la conclusione del suo attuale contratto con l’FC Barcelona Femeni, finalista della UEFA Women’s Champions League e campionessa della Primera Division.

    Considerato ampiamente come uno dei principali terzini nel gioco spagnolo, Ouahabi è una presenza instancabile su e giù per la fascia sinistra e ha vinto tutti i trofei offerti durante un periodo di 11 anni con i giganti catalani, che è stato diviso per tre anni a Valenzano.

    Sono molto felice“, ha detto Leila sui canali istituzionali del City dopo aver accettato con il suo nuovo Club. “Non vedevo l’ora che arrivasse questo momento e sono davvero felice ora che è tutto finito. Il Manchester City è sempre stata una squadra che ha attirato la mia attenzione. Mi piace così tanto il loro stile di calcio e il DNA del Club è molto eccitante. Questa sarà un’esperienza completamente diversa per me e non vedo l’ora. Voglio continuare a godermi il mio calcio e il City è un club forte. Sia personalmente che professionalmente, penso che crescerò e mi svilupperò qui. Voglio anche continuare a vincere trofei. Mi piace vincere ed essere competitivo, e vengo qui per vincere trofei per il City”.

    Ouahabi è nata a Mataro, in Catalogna, e da bambina ha fatto la sua prima avventura nel calcio con Vilassar de Mar.

    È entrata a far parte della famosa accademia La Masia di Barcellona nel 2007 all’età di 13 anni e ha trascorso un totale di 13 anni nei loro ranghi da giovane e poi professionalmente a entrambi i lati del suo breve periodo con il Valencia.

    Mentre era nel libro dei Blaugranes, Ouahabi ha giocato un ruolo fondamentale nei loro cinque titoli di Primera Division, sette vittorie in Copa de la Reina de Futbol, ​​due Supercopa Femeninas, tre Copa Catalunya e un successo in UEFA Women’s Champions League.

    La sua carriera internazionale è iniziata con l’Under 19 della Spagna e ha debuttato in prima squadra contro la Romania nel febbraio 2016 prima di aiutare la squadra a vincere la Coppa dell’Algarve solo un anno dopo, quando ha segnato il gol della vittoria nella finale contro il Canada.

    Ouahabi, che ha vinto 46 presenze fino ad oggi, ha anche rappresentato la sua patria alla Coppa del Mondo femminile 2019, dove ha superato la fase a gironi della competizione per la prima volta nella sua storia prima di perdere per un soffio contro gli Stati Uniti d’America nel Round of 16.

    È destinata a partecipare ai Campionati Europei femminili UEFA di questa estate e rimarrà permanentemente in Inghilterra dopo che il torneo ha messo nero su bianco un contratto biennale all’Academy Stadium.

    Nazionale Calcio a 5: Azzurre di misura sull’Ucraina, decisive Boutimah e Borges

    Successo per 2-1 nel test amichevole di ieri a Prato per l’Italia che supera una buona Ucraina. Le Azzurre guidate da Francesca Salvatore mostrano buona vena contro un quintetto che parteciperà alla Final Four dell’Europeo del prossimo luglio. Gara da ricordare per Silvia Praticò, Chiara Pernazza, Giorgia Verzulli e Gaby Vanelli all’esordio con la Nazionale.
    Prima frazione di grande equilibrio con le due squadre a creare senza trovare la via del gol.  A pochi secondi dall’intervallo Tytova trova il guizzo vincente su un rigore assegnato per fallo di Dal’Maz.
    Nella ripresa il pari arriva dopo tre minuti con Sara Boutimah mentre a quattro minuti dalla sirena finale Bruna Borges firma il sorpasso.
    L’Ucraina nelle battute conclusive ci prova con il portiere di movimento ma non basta: finisce così 2-1 per l’Italia.

    ITALIA-UCRAINA 2-1 (0-1 pt)
    ITALIA: Sestari, Pomposelli, Coppari, Borges, Boutimah, Ferrara, Belli, Vanelli, Adamatti, Dibiase, Pernazza, Praticò, Dal’Maz, Verzulli, Ghilardi, Bovo, Tirelli. Ct Salvatore
    UCRAINA: Sahaidachna, Vaskovets, Mytrofanska, Tytova, Kyrylchuk, Volovenko, Skybina, Terekh, Dubytska, Babenko, Forsiuk, Yeromenko, Burlachenko, Drozd. Ct Shaytanov
    MARCATRICI: 19’32” p.t. rig. Tytova (U), 2’49” s.t. Boutimah (I), 16’45” Borges (I)
    ARBITRI: Giovanni Zannola (ITA), Simone Micciulla (ITA), Massimo Taricciotti (ITA)
    CRONO: Dario Di Nicola (ITA)

    Alessandro Recenti è il nuovo allenatore del Tavagnacco: “Sono felice di essere qui”

    Alessandro Recenti è il nuovo allenatore del Tavagnacco. Il tecnico vanta di ampie esperienze: panchina da vice nella Nazionale Under 19 femminile dell’Albania, in seguito le avventure in Svizzera al fianco di Paolo Tramezzani in Serie A maschile prima a Lugano e poi al Sion, la parentesi al San Marino e l’esperienza a Budapest nell’Honved come secondo di Giuseppe Sannino, prima di approdare da capo allenatore alla guida del Ravenna femminile dove due anni fa ha conquistato il terzo posto in serie B.

    Il neo allenatore della squadra gialloblù sostituirà Marco Rossi che, dopo una stagione fatta di alti e bassi, è riuscito a condurre le friulane verso una salvezza tranquilla. A tal proposito, la società ha voluto ringraziare l’ex mister per l’operato: «Si ringrazia mister Marco Rossi per il lavoro svolto in quest’ultimo anno in cui, dopo una ottima partenza, è riuscito a superare qualche difficoltà e a condurre la squadra verso una salvezza tranquilla».

    Dopodiché, è stato presentato il progetto per il prossimo anno: «Ci saranno parecchi cambiamenti in casa friulana. La società, in sintonia con il nuovo tecnico, si sta già muovendo in questa direzione. Ci saranno volti nuovi che andranno a unirsi a coloro che resteranno in maglia gialloblù. Si lavorerà al fine di una condivisione delle idee di gioco in una serie B che il prossimo anno sarà ancora più dura. Il livello del campionato si alzerà ulteriormente – analizza mister Recenti – già nelle ultime stagioni è progredito di volta in volta. Scenderanno in B molte giocatrici di qualità di serie A. Inoltre, sono retrocesse tre squadre forti come Napoli, Lazio e Verona. Sarà un torneo molto competitivo. Con l’avvento del professionismo, bisogna lavorare partendo dal basso, dai settori giovanili, oltre a migliorare le strutture, per dare alle prime squadre quei contenuti che ci vogliono per fare calcio ad un certo livello».

    Il nuovo allenatore ha aggiunto: «Quando sono venuto a giocare in Friuli da avversario, ho notato un ambiente serio, con persone appassionate e vogliose di fare bene». Recenti ha affrontato il Tavagnacco con il Ravenna due volte, una proprio in occasione dell’esordio del terzo ritorno di Rossi sulla panchina gialloblù. Era il 24 aprile 2021 e finì 1-0 per le romagnole. «Ricordo bene quella gara. Contro le friulane sono state sfide molto combattute. L’ho sempre vista come una società organizzata e molto professionale. Sono felice di essere qui».

    Ha poi concluso: «Qual è il mio credo? Alla base di tutto devono esserci giusto atteggiamento e motivazioni. Allenarsi bene è fondamentale dato che le gare della domenica sono una conseguenza del lavoro svolto in settimana». Per quanto riguarda l’aspetto tattico, il nuovo allenatore è aperto a vari sistemi, con una preferenza per il 4-3-3. «Si tratta di un modulo che ho utilizzato spesso, mi piace, l’ho studiato a lungo, però la prima cosa, la più importante in assoluto sono le caratteristiche tecnico-tattiche delle ragazze. Sulla base di queste, vado a inserire i miei principi di gioco».

    Il Real Meda fa tre reti al Perugia e resta in Serie C

    Il Real Meda centra la salvezza nel Girone A di Serie C superando, nei playout, il Perugia per 3-0.

    La gara si sblocca al minuto 24: Podda serve al centro Beatrice Antoniazzi, decide di portare in avanti il pallone, entrare in area e di sinistro battere Cerasa. A due minuti dalla fine del primo tempo Antoniazzi offre un assist in area per Ferrario, la quale finta di calciare, mandando fuori giri una biancorossa, e tira di potenza, ma Cerasa la mette in angolo; dalla bandierina batte Moroni, con la palla che arriva sulla testa di Maria Longo, la colpisce e trova il gol del raddoppio bianconero.

    La partita viene messa in ghiaccio appena centoventi secondi dopo l’inizio della ripresa, quando Costanza Moroni lascia partire una conclusione dal limite dell’area perugina, Cerasa tocca la palla, ma poi se la sfuggire di mano e finisce in porta, portando il match sul 3-0. Nel finale Podda potrebbe fare poker, ma Cerasa dice di no.

    Ma questo conta poco alle pantere nere: il Real Meda può festeggiare, giocherà ancora in Serie C.

    REAL MEDA: Ripamonti, Roma, Rovelli, Longo, Carolina Mariani, Podda, Moroni (55′ Campisi), Molteni, Ferrario (88′ Turati), Antoniazzi (57′ Sironi), De Zen (75′ Panetta). A disp: Viganò, Mornata, Elisa Mariani, Gentile, Venturi. All: Zaninello.
    PERUGIA: Cerasa, Serluca, Franciosa, Paolini, Piselli (81′ Venturi), Lamenzo (87′ Bonadies), Gwjazdowska (47′ Ciferri), Di Fiore, Annibaldi (59′ Chiasso), Mascia, Bortolato. A disp: Antonelli, Viola, Liucci, Pierotti. All. Peverini.
    ARBITRO: Ghazy di Schio.
    MARCATRICI: 24′ Antoniazzi (RM), 43′ Longo (RM), 47′ Moroni (RM).
    AMMONITI: Carolina Mariani (RM), Mascia (PER), Di Fiore (PER).

    Photo Credit: Giada Morena Photos – Facebook Real Meda

    San Marino Academy: un lieto fine concluso con il podio

    Con la notizia del saluto del CT Alain Conte, che non guiderà la squadra il prossimo anno e l’ultimo match che ha portato a galla una non serenità del gruppo, le Titane hanno concluso la loro stagione centrando un obiettivo importante chiudendo il campionato di Serie B al terzo posto, grazie ad una vittoria al 5′ di recupero.
    Con 44 punti, alla pari con il Chievo, il San Marino termina alla grande una stagione che nelle ultime 5 uscite ha visto per 4 volte l’intera posta in palio raggiunta.
    Nelle 26 uscite in campionato ben 13 le vittorie con 5 pareggi e 8 passi falsi arricchiti da 44 reti realizzate e 32 subite.
    Molto buono lo score interno con 8 successi, 4 pari ed una sconfitta arricchiti da 22 reti fatte e 10 incassate mentre in trasferta le titane hanno faticato di più con 5 bottini pieni, un solo pari ed 7 scivoloni dove sono arrivate complessivamente 22 marcature all’attivo e altrettante al passivo.

    Fabiana Vischi, Solbiatese Azalee: “Terzo posto giusto per noi, abbiamo perso punti in maniera sciocca”

    La Solbiatese Azalee ha conquistato il terzo posto del Girone A di Serie C in coabitazione col Pinerolo, battendo all’ultimo turno di campionato la Pistoiese. Tra le marcatrici presenti nel tabellino vi è anche la trequartista classe ’02 Fabiana Vischi, uno dei punti di riferimento delle nerazzurre, prima Azalee, e autrice di diciassette gol stagionali. La nostra Redazione ha raggiunto Fabiana per risponderci ad alcune domande.

    Fabiana cosa vuol dire per te essere una calciatrice?
    «Essere una calciatrice è una tradizione di famiglia, perché mio zio era un calciatore e mio papà, il quale che mi ha tramandato la passione per il calcio, era un allenatore e con seguivo le sue squadre fin da piccola. Sono poi entrata nell’Inter Femminile fino a quando non l’entrata dell’Inter FC non potevo restare lì, perché non avevo compiuto sedici anni e non potevo giocare in un’altra regione (Fabiana è di Verbania, Alto Piemonte, ndr)».

    Quando hai scoperto di diventare una trequartista?
    «Inizialmente ho giocato come difensore centrale, poi mi hanno spostato in avanti, e diciamo che sono più offensiva che difensiva, perché preferisco stare nel gioco, attaccare e rimanere al centro dell’azione».

    Da sei anni sei una delle colonne delle Azalee, poi Solbiatese Azalee. Cosa vuol dire per te giocare per questa maglia?
    «È stata l’ancora di salvezza, perché, dopo che non più potuto giocare per l’Inter, ho rivolto lo sguardo a questa società a loro e mi hanno accettato subito: vestire la maglia delle Azalee per me è un piacere».

    Com’è l’ambiente delle Azalee?
    «È un buon ambiente, perché c’è un gruppo unito sia dentro che fuori dal campo».

    Come hai vissuto il passaggio da Azalee a Solbiatese Azalee?
    «Ovviamente quando eravamo Azalee l’attenzione era tutta verso di noi, poi con l’approdo della Solbiatese qui ci si accentra su più parti, però qui c’è più professionalità, e questo dà una speranza in più al calcio femminile in sé, perché c’è più cura e più attenzione».

    La Solbiatese ha chiuso al terzo posto nel Girone A di Serie C insieme al Pinerolo. Piazzamento giusto?
    «È stato giusto, perché abbiamo peccato alcune cose. Potevamo arrivare almeno al secondo posto, perché abbiamo perso punti in maniera sciocca»

    Il podio è stato certificato battendo 5-1 la Pistoiese. Secondo te può essere la fotografia della vostra stagione?
    «Possiamo dire di sì, perché il primo gol subito è stato frutto di sciocchezze, poi è dovuto anche dalle condizioni del campo. Diciamo che abbiamo fatto un campionato basato su passi falsi compensati da grandi partite».

    Tra le partite giocate con la Solbiatese qual è stata la partita più bella? E quella che vorresti rigiocare?
    «A livello di risultati dico il 5-3 vinto contro il Pinerolo nel ritorno, perché abbiamo fatto una grande prova di squadra. Vorrei rigiocare la gara contro l’Arezzo, sempre nel ritorno, perché abbiamo perso per 2-0 senza neanche giocarcela».

    Tu hai segnato diciassette reti in campionato. Ti aspettavi questo score? Il tuo gol preferito?
    «Assolutamente no. Non ho mai giocato come trequartista, sono sempre stata a centrocampo, e il fatto di essere messa sulla trequarti mi ha permesso di fare tante reti. Il mio gol preferito è quello del primo pareggio contro l’Arezzo nell’andata (la gara poi è finita 2-2, ndr)».

    Come valuti il Girone A di Serie C?
    «Si è dimostrato veramente competitivo: non a caso abbiamo fatto fatica anche contro squadre che, sulla carta, erano deboli. Lo reputo di alto livello, con giocatrici molto forti».

    Qual è stata, per te, la squadra rivelazione del campionato?
    «L’Orobica, perché all’inizio è partito in sordina e poi è arrivato al quarto posto finale, poi il Genoa, perché, nonostante non abbia nomi di esperienza, è arrivato secondo».

    La giocatrice del raggruppamento che ti ha stupito di più?
    «In realtà ne ho due: Biancamaria Codecà del Pavia Academy, perché ha un passo in più rispetto alle altre, e Costanza Razzolini dell’Arezzo, che è una giocatrice di categoria superiore».

    Il professionismo può essere un volano per la crescita del calcio femminile italiano?
    «Sì, perché si pone maggiore attenzione al calcio femminile italiano, ma allo stesso tempo è un rischio, poiché molte squadre femminile non sono ancora pronte per questo passo. Il calcio femminile è un calcio fatto di passione e sacrificio, e questi valori non li perderà».

    Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco?
    «Studio Scienze in Attività Psicologiche all’Università di Milano, la mia vita è incentrata principalmente tra studio e calcio».

    Che aspettative hai sul tuo futuro?
    «Quest’anno è arrivato il terzo posto, in futuro si può puntare a qualcosa d’importante. Il sogno è raggiungere la Serie B con la Solbiatese Azalee, con cui giocherà ancora il prossimo anno, oppure con un’altra squadra».

    La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Solbiatese Azalee e Fabiana Vischi per la disponibilità.

    Photo Credit: Fabiana Vischi

    L’entusiasmo di Aurora Galli e Manuela Giugliano: “All’Europeo vogliamo arrivare il più in alto possibile”

    Terzo giorno di lavoro a Coverciano e quest’oggi doppia seduta sui campi del Centro Tecnico Federale per le ragazze di Milena Bertolini.

    “Il Mondiale del 2019 deve essere solo un punto di inizio: questo Europeo può far svoltare ancora di più il nostro movimento e mostrare che quel percorso in Coppa del Mondo non è stato un evento sporadico” ha commentato Aurora Galli, rivolgendosi alla stampa presente che ha incontrato insieme a Manuela Giugliano tra i due allenamenti.

    La centrocampista azzurra tornerà quest’estate oltremanica dopo aver disputato la sua prima stagione in Premier League, in forza all’Everton: “È stata un’esperienza unica e quest’anno sono cresciuta sotto tutti i punti di vista. L’Europeo sarà un torneo molto equilibrato, livellato, e noi possiamo dire la nostra”.

    Sulla stessa lunghezza d’onda anche Manuela Giugliano, che non nasconde le ambizioni della squadra azzurra: “Vogliamo fare sempre meglio con la maglia della Nazionale addosso e desideriamo arrivare il più in alto possibile”.

    L’esordio azzurro nella manifestazione continentale sarà il 10 luglio, a Rotherham, contro una delle favorite per la vittoria finale, la Francia: “Sarà una partita molto difficile – sottolinea la centrocampista della Roma – ma avremo dalla nostra un grande entusiasmo: siamo un gruppo unito e questo fa la differenza in campo”.

    Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

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