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Daniela Sabatino, Fiorentina: “C’è un altro obiettivo da conquistare e farò di tutto per raggiungerlo”

Di seguito le parole di Daniela Sabatino sui social:

Diciamocelo, gli obiettivi che avevamo erano altri ma considerata l’intensa e difficile stagione che abbiamo vissuto, ad oggi sono comunque contenta di questo risultato.
Ringrazio le mie compagne di squadra per avermi messo nelle migliori condizioni di vincere la classifica capocannonieri!
Ringrazio Coach Patrizia per avermi insegnato ad essere più decisiva in zona gol!
Ringrazio la mia Famiglia per averi sopportato e supportato in tutto questo tempo.
Ringrazio gli Amici, sempre costanti e presenti.
Ringrazio i tifosi e tutte le persone che mi sono sempre state accanto nei momenti di gioia e difficoltà ma non è ancora finita….
C’è un altro obiettivo da conquistare e farò di tutto per raggiungerlo!!
@acf_women ed a tutti…A presto💪🏻🔥
Ds9″

Credit Photo: Fabio Vanzi 

Linkem Res Roma-Apulia Trani 1-2, due espulsioni costano caro alle giallorosse

La capolista Trani interrompe la striscia di vittorie consecutive della Res Roma, che, alla Linkem Arena cade per 1-2 dopo aver condotto il match per oltre un’ora di gara. Le ragazze di mister Galletti, a seguito di questa sconfitta, congelano i 57 punti in classifica.

La partita

A causa delle continue e numerose assenze, mister Galletti schiera una difesa inedita con la centrocampista Simeone schierata come terzino: il tecnico romano manda in campo dal primo minuto Maurilli tra i pali, Pastifieri, Lommi, Liberati e Simeone in difesa, Coluccini, Fracassi e Reiber a centrocampo, con Manca, Palombi e capitan Nagni in attacco.

Partita che si dimostra equilibrata già durante i minuti iniziali: entrambe le squadre attaccano intensamente, ma fanno fatica a creare vere azioni da gol. La prima occasione giunge al quarto d’ora ed è giallorossa: Manca serve Nagni che rientra sul sinistro e con un pallonetto dal limite sigla il gol dell’uno a zero per la Res. Al minuto 40 Rus, direttamente da calcio piazzato, costringe Maurilli ad una bella e difficile parata.

Il secondo tempo segue lo stesso copione del primo: occasione per le padrone di casa con Palombi che però manda di poco a lato; al ventesimo altra palla gol per l’attaccante classe 1997 che stavolta manca di poco l’impatto con la palla su suggerimento di Lommi. Match in stallo fino al 65′ quando, il direttore di gara, prima espelle capitan Nagni e poi, un minuto dopo, non fischia un fallo su Maurilli dal quale nasce il pareggio del Trani griffato Maknoun. Il direttore di gara torna protagonista dieci minuti dopo: Maknoun sigla il raddoppio delle ospiti, Maurilli protesta per un probabile fuorigioco dell’attaccante tranese e viene espulsa, lasciando le compagne in nove.

La Res Roma tornerà in campo contro il Chieti domenica 29 maggio alle ore 15:30.

Le dichiarazioni di Coluccini

Al termine della partita la centrocampista giallorossa, Manuela Coluccini, ha rilasciato delle dichiarazioni. Di seguito, le sue parole: “È un vero peccato che sia finita così. Abbiamo comunque dimostrato che non molliamo mai e che possiamo mettere chiunque in difficoltà.”

Sebastian de la Fuente, coach Como Women: “Questa squadra ha meritato di vincere il campionato”

L’allenatore del Como Women Sebastian de la Fuente ha analizzato, sui canali ufficiali del club lombardo, la stagione vissuta sulla panchina delle lariane culminata con la promozione in Serie A arrivata all’ultima giornata contro la Roma Calcio Femminile.

E’ una soddisfazione incredibile. Questo è stato un percorso incredibile, fatto sempre pensando partita per partita. Vorrei ringraziare tutti per questa opportunità e per questa esperienza. La società ci è stata vicina sempre, anche quando le cose non andavano bene. Le giocatrici sono state fantastiche, come anche lo staff, tecnico e sanitario. Ho la fortuna di avere uno staff di altissimo livello e anche i tifosi sono stati eccezionali. Eravamo un sacco di persone a festeggiare, avvicinando il Como al territorio. Penso che abbiamo fatto il possibile, questa promozione è storica“.

Un percorso importante quello svolto dalle sue ragazze: “Quando ne abbiamo perse tre, vi dicevo di aspettare fine anno per capire chi poteva vincere il campionato, perché le analisi si fanno al termine del percorso. Il percorso è stato sempre di crescita, terminato con dieci vittorie consecutive. Abbiamo fatto trentadue gol in dieci partite, subendone solo due. Questa è una squadra che in tutto e per tutto ha meritato di vincere il campionato. Sono felice perché non era facile, solo una squadra poteva vincere, ci siamo trovate a luglio con un sacco di incertezze. Dedico questo risultato alla mia famiglia e a mio padre“.

Il punto focale di questa squadra è la forza del gruppo, e mister de la Fuente la pensa così: “Si lavora sempre per creare un gruppo, perché non ci sono alternative all’avere un gruppo per vincere un campionato così difficile. Si lavora per essere vicino alle ragazze quando ne hanno bisogno, ed essere lontano quando invece hanno bisogno di spazio. Lavoriamo tutti i giorni, sei volte la settimana, in campo e fuori per preparare ogni partita. Abbiamo preparato ogni partita nel dettaglio, quindi posso dire che questa promozione è significativa perché non era facile e siamo stati una squadra cresciuta e con un gioco fra i migliori che ho visto in Serie B“.

Photo Credit: Fabrizio Cusa – Facebook Como Women

Agnese Bonfantini, Juventus: “La Juve mi rende felice. Io spacca-partite? Lo sarò anche dall’inizio”

Agnese Bonfantini è il volto giovane, talentuoso e grintoso della Juventus Women che vince e programma per vincere. La sua prima stagione in bianconero è stata un tripudio di emozioni, trofei e lampi che hanno squarciato le partite più chiuse e stegato i cuori dei tifosi. JuventusNews24 l’ha intervistata in esclusiva.

Agnese, è stato l’anno dello scudetto. Il tuo primo con la Juventus Women. Emozionante?
«Quando siamo riuscite a vincerlo ero felicissima. È stata una stagione molto importante per me, un mix di emozioni. Alcune molto positive come quelle della Champions, altre meno come quando abbiamo perso dei punti per strada in campionato».

Come è stato essere scelti dalla Juve e scegliere la Juve?
«Quando mi è stata data la possibilità di venire alla Juve ero felice. Anche se magari avrei trovato meno spazio, l’opportunità di giocare la Champions e vincere un campionato è la cosa che sognavo sin da bambina. Ho detto subito di sì».

Cosa significa viverla dall’interno?
«Arrivo da un club come la Roma in cui avevo tutto. Ma qui curano i dettagli in maniera diversa e forse è anche per questo che riescono a vincere sempre».

Pesa la maglia della Juve?
«Durante l’anno non ho avuto molta pressione e neanche all’inizio quando sono arrivata qui. Volevo fare questo salto di qualità e sto lavorando per completarlo. Ma non ho mai sentito pressione, è più felicità».

A livello ambientale è stato difficile lasciare la Roma?
«Sì perché sono stati tre anni molto belli, ma avevo bisogno di cambiare. Quindi alla fine non mi è pesato così tanto».

C’è una compagna di squadra che hai come tuo personale punto di riferimento?
«Se devo scegliere una giocatrice dico Barbara Bonansea. Guardo attentamente quello che fa e cerco di rubare con gli occhi il più possibile».

Hai parlato prima della Champions… Credevate davvero alla finale dello Stadium?«Sicuramente c’è i rammarico, giocarsi la finale di Champions sarebbe stato incredibile. Ma abbiamo dato tutto il possibile. Potremo rifarci il prossimo anno, c’è tempo».

Cosa manca per riuscirci?
«Ci è mancata un po’ di consapevolezza e di sicurezza in noi stesse, soprattutto nel ritorno col Lione. Però ci stiamo lavorando partita dopo partita per magari un giorno arrivare ad essere al livello del Barcellona e dello stesso Lione».

Le sensazioni che hai provato dopo quel gol col Lione allo Stadium te le ricorderai per sempre?
«Se mi chiedi cosa ho provato non lo ricordo più. È stato così veloce che se ci ripenso non riesco a individuare un’emozione. Mi sono ritrovata tutte le ragazze addosso e sentivo le persone che urlavano intorno a me. Non so spiegare».

Com’è il tuo rapporto con Montemurro?
«Col mister mi trovo bene. Mi ha aiutato molto ad essere più costante durante la partita e anche tatticamente».

È vero che rendi meglio subentrando dalla panchina?
«Ogni calciatrice vuole sempre giocare titolare. In questo momento posso aiutare di più la squadra subentrando e spaccando le partite. Ma il mio obiettivo è quello un giorno di spaccare le partite dal primo minuto».

Obiettivi per il futuro?
«Vorrei tanto andare agli Europei, ci proverò. Vedremo. E magari tra due anni vivere un Mondiale».

Si ringraziano Agnese Bonfantini e l’ufficio stampa della Juventus per la disponibilità mostrata in occasione di questa intervista

Credit Photo: Paolo Pizzini

Recuperi, oggi si giocano Trento-Vicenza e Triestina-Vfc Venezia

In attesa del prossimo turno di campionato, questa sera si recupereranno due gare del Girone B relative alla ventisettesima giornata.

Alle 20.30 andrà in scena al Comunale di Mattarello il big match Trento-Vicenza(arbitro Dancelli di Brescia), in palio c’è una grossa fetta di promozione: a due giornate dal termine sono appena due i punti che separano la formazione di casa dalla capolista biancorossa, un risultato a favore di una o dell’altra potrebbe risultare decisivo per il passaggio in B.

Alle ore 20.45 calcio d’inizio al Cosulich di Monfalcone per Triestina-Vfc Venezia(Moretti di Cesena), rispettivamente settima e sesta forza del girone con le alabardate che inseguono le lagunari a tre punti di distanza.

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Combattere sempre, arrendersi mai: il Genoa Women rimonta il Pontedera e torna in corsa per il podio

Se insisti e resisti, raggiungi e conquisti, diceva un certo Trilussa e questo aforisma sembra calzare a pennello in un’articolo sul Genoa Women. Ogni domenica, a volte anche al di là del mero risultato finale, le leonesse rossoblù stanno infatti dimostrando la propria forza e attitudine a non mollare mai. Qualsiasi sarà il loro piazzamento finale, le grifoncine di mister Oneto meritano, per questo, di essere applaudite per l’importante percorso di crescita e miglioramento nel corso della stagione.

Continuando a dar fiducia ad un allenatore che ha ampiamente mostrato la propria grande abilità nel tirar fuori il meglio dalle proprie ragazze, questa squadra potrà sicuramente essere tra le contendenti al titolo durante il prossimo campionato. Ricollegandoci alla celebre citazione di apertura, le genoane hanno infatti battuto in rimonta il Pontedera nella trasferta di domenica 22 maggio. Match subito in salita per le rossoblù, salvate dalla solita super-Macera su Irene Mazzella. Le toscane, però, continuano a spingere e, al 38′, passano in vantaggio con Sandy Iannella, servita dall’assist preciso di Giusti.

Il primo tempo termina dunque 1-0 ma, a pochi minuti dall’inizio della ripresa, Giulia Tortarolo approfitta d’esperienza del posizionamento maldestro della difesa avversaria e insacca la rete del pareggio. Grande protagonista della stagione rossoblù, la numero 10 riporta, ancora una volta, in vita la propria squadra. Le toscane tentano nuovamente il sorpasso, sprecando un’occasione pazzesca capitata a Linda Gavagni al 63′. Nel calcio, si sa, vale la regola del “goal mangiato, goal subito” e, a pochi minuti dal fischio finale, l’immancabile Bettalli punisce le avversarie regalando al Grifone 3 punti pesantissimi.

La vittoria ha infatti permesso al Genoa Women di risalire al quarto posto in classifica, ad un solo punto dal Pavia Academy terzo e a -4 dal Pinerolo. Le ultime due partite saranno dunque fondamentali per migliorare ulteriormente il piazzamento, tentando di conquistare un meritatissimo podio. Nell’attesa di scoprire cosa ci aspetterà nelle prossime settimane, non resta che rinnovare l’appuntamento di domenica 29 maggio alle 15:30 contro la Ternana in trasferta.

Laia Codina, AC Milan: “Qui mi sono sentita a casa e sono cresciuta”

“Lascio un club, il Milan, dove mi sono sentita a casa, e dove sono cresciuta come calciatrice e come persona. È stato un anno di crescita costante e non posso che ringraziare tutti quelli che ne hanno fatto parte. Sono orgogliosa di aver potuto difendere questa maglia, ricca di storia, con una grande eredità e un presente calcistico. Lo porterò sempre dentro e mi servirà per tutto ciò che verrà da qui in poi. Ora è il momento di fare le valigie e tornare a casa. Grazie compagne per questa stagione, grazie Milan, grazie tifosi, grazie Italia”.

Questo il saluto sui propri canali social del difensore Laia Codina, classe 2000, arrivata la scorsa estate dal Barcellona in prestito. Il Milan quindi non riscatterà il cartellino della giovane che farà dunque ritorno in blaugrana.

Credit Photo: Instagram Laia Codina

Riccione Femminile: sconfitta per un soffio col Trento

55 punti e quarta posizione: da lì le biancocelesti di mister Bragantini non si muovono, ma la sconfitta del match di domenica contro il Trento pesa, sia perchè la squadra arriva da una buona prestazione precedente (vedi partita con il Vis Civitanova), sia perchè si tratta di una differenza di reti alquanto microscopica (risultato di 2 a 3). Nel secondo tempo le romagnole tentano di reagire dimostrando di essere in partita e trovando due reti con Edoci e Monetini, fatale, però, il primo tempo durante il quale le avversarie si portano in vantaggio grazie a 3 goal, aggiudicandosi il pallone della partita.
Il dispiacere del ct del Riccione in queste parole: “Occorre fare i complimenti alle nostre avversarie per la vittoria ottenuta, avendo dimostrato di essere una squadra di livello che potrà lottare per la promozione con il Vicenza fino all’ultima giornata; da parte nostra, pur considerando le straordinarie parate del loro portiere, resta il rammarico per aver regalato il primo tempo ed esserci svegliate troppo tardi, che ci serva da lezione per i prossimi incontri”. Nel prossimo turno si giocherà il ritorno in trasferta.

Agnese Bonfantini, Juventus Women: “Siamo una famiglia in cui tutte danno tutto”

La Juventus vince la Coppa Italia ed è triplete italiano per la squadra bianconera! Queste Le parole di Agnese Bonfantini dopo il trionfo:

«Quando affrontavo la Juve sapevo che era una squadra che non mollava mai, e oggi è uscito fuori ancora una volta. Un orgoglio avere vinto questa Coppa, avere contribuito quando sono entrata e in generale. Siamo una famiglia in cui tutte danno tutto»

Credit Photo: Paolo Pizzini

Cinta Rodriguez prima di Sporting Huelva-Granadilla Tenerife: “Tutto può succedere in una partita secca”

Cinta Rodriguez, Sporting Huelva
Cinta Rodriguez, Sporting Huelva

Oggi inizia la fase finale della Coppa della Regina di calcio femminile ad Alcorcón. Stasera si affronteranno il Granadilla Tenerife contro lo Sporting Huelva, la sorpresa del torneo.
Una delle Capitane dello Sporting, Cinta Rodríguez ha dichiarato alla vigilia dell’incontro: “Sono di Huelva e sono molto orgogliosa perché la città ci sta appoggiando, speriamo di riuscire ad arrivare in finale”. Si tratta di un difensore di 22 anni che sta giocando molto bene in questa stagione, chiusa in crescendo. “Ogni cosa può succedere in una partita secca. Speriamo che la fortuna sia dalla nostra parte e che domani abbiamo il pass per la finale”. Anche l’allenatore Antonio Toledo dichiara: “So che a Huelva viene in menta ciò che abbiamo fatto nel 2015 quando vincemmo la Coppa. Ma le circostanze sono cambiate e ora c’è un gigante come il Barcellona. Possono stare tranquilli perché le calciatrici daranno tutto”.
Penso che questa partita non abbiano bisogno di motivazione extra, dato che la competizione te le genera. Dico alle mie compagne di squadra che si divertano” dichiara Pisco, capitana del Granadilla Tenerife. L’allenatore Francis Diaz prosegue: “Questo non è il campionato normale, ci sono fattori incontrollabili ma su quelli che possiamo tenere in considerazione li abbiamo lavorato tanto con il nostro corpo tecnico ed il dipartimento di psicologia”. Il tecnico del Granadilla ha affermato che: “Se vogliamo crescere, come tutti sbandieriamo nei social media, è il momento di dimostrarlo. Non importa quale squadra sia. Bisogna dimostrare che il calcio femminile spagnolo è al livello di quelli migliori, il tifoso può avvicinarsi al campo e dimostreremo al mondo che il nostro calcio è molto potente”.

Credit Photo: Sporting Huelva, Twitter

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