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Giorgia Mognol, Independiente Ivrea: “Con la forza del gruppo ci siamo salvate. Non so cosa sarà del mio futuro”

L’Independiente Ivrea ha centrato la permanenza nel Girone A di Serie C vincendo in casa dello Spezia per 1-0, grazie al rigore segnato da Arianna Montecucco. Le epoderiesi, nei turni finali, hanno come nuovo obiettivo difendere il settimo piazzamento, e per questo si affida ad uno dei pilastri delle arancionere: stiamo parlando di Giorgia Mognol, portiere classe e da sei anni è all’Ivrea. La nostra Redazione ha raggiunto Giorgia per risponderci ad alcune domande.

Giorgia cos’è per te il pallone?
«Giocando a calcio da vent’anni, e per me vuol dire tutto: non riesco a pensare alla vita senza il pallone».

Quando hai capito di essere un portiere?
«Faccio il portiere da sempre, perché serve tanta determinazione e riesco a spiccare nel gruppo».

Tu hai giocato nell’Aosta e Torino Women: quale di questa due maglie ti ha lasciato il segno?
«Aosta mi ha fatto crescere nelle giovanili, permettendomi di avvicinarmi al mondo delle grandi, cosa che invece mi ha permesso al Torino, dandomi la possibilità di far parte di una Prima Squadra».

Cosa ti ha convinto sei anni fa a far parte dell’Independiente Ivrea?
«Stavo finendo l’Università a Torino e mi diventava difficile andare e tornare da Aosta. Ho ascoltato la proposta dell’Independiente Ivrea, e quindi ho deciso di accettarla, scendendo di categoria. Posso dire che mi sto trovando bene, perché voglio finire qui la mia carriera».

Domenica scorsa avete centrato la salvezza nel Girone A di Serie C: è stata meritata?
«Meritatissima. Soprattutto a causa delle difficoltà incontrate durante la stagione, come i numerosi infortuni avuti nella nostra rosa, ma grazie alla forza del nostro gruppo ce l’abbiamo fatta».

La permanenza è arrivata con successo esterno sullo Spezia, dove, oltre a segnare di misura, avete tenuto la porta inviolata.
«In questa partita eravamo abbastanza contante, quindi sapevano che avremmo affrontato una gara di sofferenza: nel primo tempo abbiamo tenuto, poi è arrivato il rigore e Montecucco ha trasformato. Nella ripresa lo Spezia ci ha schiacciato, ma alla fine abbiamo resistito, portandoci a casa una vittoria di squadra».

In quale partita si è capita che l’Independiente Ivrea poteva salvarsi?
«Già con la vittoria sulla Ternana e Genoa nei primi due turni di campionato ci ha fatto capire che ce la saremmo potuta giocare, poi anche con le medesime squadre i due pareggi nell’apertura del ritorno, e infine il ko col Perugia, in cui ci siamo dette “o cambiamo o la salvezza non ce la prendiamo”, e da lì abbiamo cambiato registro».

Ora ci sono gli ultimi turni di campionato: obiettivo consolidare il settimo posto?
«Il nostro obiettivo è quello di vincere più partite possibili, perché mi piacerebbe arrivare a quota cinquanta punti e confermare il settimo posto».

Tra le squadre presenti nel Girone A di Serie C c’è una che ti ha stupito di più?
«A me piace l’Arezzo, che merita di andare in Serie B, ma anche la Solbiatese Azalee, perché è una delle poche squadre che gioca a calcio».

Come sta, secondo te, il calcio femminile piemontese?
«Non è messo molto bene, perché fino a qualche anno fa avevamo tante società, ora ci sono solo Pinerolo e noi. Ovvio c’è la Juve, però al di sotto non si sta sviluppando tanto».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Sono laureata in Scienze Motorie, faccio l’insegnate di sostegno alle medie, alleno a Legreville una squadra di primi calci. Gioco, alleno e vado a scuola: questa è la mia vita».

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
«Non so cosa sarà del mio futuro. Vorrei fare una famiglia prima o poi, ma penso di fare ancora un anno come calciatrice».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Independiente Ivrea e Giorgia Mognol per la disponibilità.

Photo Credit: Giorgia Mognol

Amber Verspaget nuovo acquisto del Feyenoord: “Le ambizioni e le strutture del club mi attraggono e sono già molto entusiasta di poter iniziare”

Amber Verspaget ha firmato un contratto biennale con il Feyenoord. Il difensore 24enne arriva dall’ADO Den Haag dopo la stagione in corso ed è il primo rinforzo per il Feyenoord Women 1 per la stagione 2022-2023.
“Attraendo Amber, stiamo portando un giocatore che ha già l’esperienza necessaria ai massimi livelli”, afferma la coordinatrice del calcio femminile Manon Melis. “Siamo quindi molto felici che giocherà con noi dalla prossima stagione e siamo fiduciosi che con la sua leadership e mentalità sportiva di alto livello diventerà anche un collegamento importante al Feyenoord Women 1”.

Per Verspaget, il passaggio al Feyenoord è un sogno diventato realtà. “Il Feyenoord è nato per me. Mio padre e mio fratello sono accaniti sostenitori del Feyenoord, quindi praticamente l’ho preso da loro. Questo rende molto speciale per me che ora ho potuto firmare un contratto qui e giocare con la maglia del Feyenoord dopo la pausa estiva. Anche le ambizioni e le strutture del club mi attraggono e sono già molto entusiasta di iniziare”.

Nata e cresciuta nel Brabante, ha iniziato la sua carriera calcistica con i dilettanti dei Wilhelmina Boys dalla sua città natale di Best. Verspaget è passato ad Achilles’29 nel 2016 tramite il CTO Eindhoven. Dopo due stagioni Groesbeek il suo club successivo è diventato l’ADO Den Haag. Nell’Hofstad, il difensore è attualmente alla sua quarta stagione ed è anche uno dei pilastri.

Rossella Maroso e Rebecca Puddu, Pistoiese femminile: “Ci siamo subito trovate bene sia in campo, sia fuori e siamo diventate molto amiche”

Riportiamo una bella intervista rilasciata a Pistoia Sette a Rossella Maroso e Rebecca Puddu della Pistoiese femminile.

Mancini e Vialli: l’emblema di un’amicizia nata con gli scarpini ai piedi, calcando insieme il terreno da gioco, affrontando vittorie e sconfitte, sempre pronti ad aiutarsi. Un’avventura, la loro, iniziata alla Sampdoria come compagni di squadra, poi proseguendo ognuno il proprio percorso, ma sempre con una costante: quel filo invisibile che li legava, quell’amicizia così forte da portarli a vincere, ancora insieme, ma stavolta da allenatori degli Azzurri, l’Europeo 2021. Cosa dà il calcio e cosa toglie? Sicuramente la bilancia pende a favore del primo aspetto, basti pensare alla bellezza di praticare lo sport che si ama in compagnia dei propri amici, con cui si instaurano preziosi legami che durano tutta una vita. Quanto al secondo aspetto, sicuramente ogni attività che si sceglie di intraprendere porta con sé il sacrificio, ma è reso meno pesante dal fatto che a sostenerlo non si è soli. Una leggerezza, questa, che contraddistingue anche un altro simpaticissimo duo: quello formato da Rebecca Puddu, classe 2002, e Rossella Maroso, classe 2003. “Il calcio toglie tempo e benzina, ma quella a Puddu perché è lei che mi porta qui in auto”, ha scherzato Maroso guardano la compagna con gli occhi dell’amicizia, quella che cancella tutti i sacrifici. 

Il mondo del pallone è “divertimento e passione, ma anche una valvola di sfogo”, hanno spiegato le arancioni; “ho fatto chilometri in macchina – ha raccontato Rebecca – ma non mi pesa perché vado a fare ciò che mi piace”. A Maroso e Puddu, la prima di Artimino e la seconda di Scandicci, poco importa della trasferta pistoiese se ad affrontarla sono insieme: compagne di viaggio e di risate. Una grande amicizia nata con indosso la maglia della Primavera dell’Empoli, la squadra da cui le due arancioni provengono, prima del grande salto in Serie C. “Ho praticato nuoto e atletica, infine il calcio – ha raccontato Rebecca – ai giardini giocavo con gli amici a pallone, mi è sempre piaciuto e infatti nel 2010 ho iniziato questo sport in una squadra maschile vicino casa, il San Giusto. Successivamente sono passata allo Scandicci femminile, per poi approdare all’Empoli, Giovanissime e Primavera”. Anche Rossella, prima di avventurarsi nel mondo del pallone, ha praticato “nuoto ed equitazione – ha spiegato la numero 28 – ho sempre giocato con amici e cugini, poi a sette anni mi sono iscritta in una squadra maschile, Virtus Comeana, insieme ai miei compagni di classe”. Poi l’arrivo all’Empoli, l’incontro con l’amica e la decisione di tenersi per mano in una nuova avventura nel mondo delle grandi, ma insieme. “Mi sono iscritta a calcio grazie a mio nonno – ha raccontato Maroso – l’opinione comune vede i nonni come persone all’antica, ma non è questo il caso, anzi, ha insistito perché iniziassi questo sport”. Anche il nonno della numero 4 ha un posto speciale nel cuore della nipote: Rebecca ha infatti un tatuaggio a lui dedicato impresso sulla pelle, “sono io sulle sue spalle”, ha spiegato. 

Un rapporto, quello con la famiglia, cruciale anche per Rossella e suggellato anch’esso da “un tatuaggio con le iniziali delle mie due sorelle, Caterina e Marta – ha evidenziato – abbiamo un bel legame, siamo molto unite anche perché abbiamo pochi anni di differenza”. Stessa vicinanza di età che ha Puddu con suo fratello più piccolo, Paolo, di diciotto anni. Però Maroso ha un’altra figura altrettanto cara: la sua cagnolina, che tanto-ina non è, visto che si tratta di “un Golden Retriever, con cui faccio molte passeggiate – ha raccontato – amo gli animali”. Le ragazze arancioni sono entrambe accomunate dal fatto che nessun membro del loro nucleo familiare condivide la passione per il calcio, “ma nonostante questo il supporto non è mai venuto meno”, hanno detto le sue amiche. Sostegno che non è mancato nemmeno in occasione di una coraggiosa scelta: quella di cambiare maglia, passando non solo al colore arancione, ma anche e soprattutto alla Serie C. La condivisione di una passione comune e l’occasione di una crescita sia a livello sportivo sia a livello umano, maturando insieme grazie a nuove esperienze. “Desideravo fare il salto in Prima Squadra e sono contenta della mia scelta – ha sottolineato Rebecca – ho sentito molto la differenza con la Primavera: in quest’ultima realtà ci confrontavamo con ragazze della nostra età, adesso invece con giocatrici più grandi”. Anche Rossella si è scontrata con le difficoltà di un campionato diverso, “ma che sicuramente mi aiuta a migliorare alcuni miei aspetti, mettendomi in gioco per crescere a livello sportivo, personale e caratteriale: ad esempio l’aspetto della cattiveria in campo, richiesta in Serie C. Fin da piccola grazie al calcio ho lavorato sul mio carattere e ho vinto la timidezza, sbloccandomi sempre di più”. 

Le due amiche però non condividono solo l’ambito sportivo, ma anche quello universitario: entrambe studiano Scienze Motorie a Firenze, complice l’amore per una disciplina che permea la loro vita, quel faro che le guida nelle scelte e che le indirizza in un cammino percorso insieme. “Ci siamo conosciute cinque anni fa ad un torneo – hanno raccontato – ci siamo subito trovate bene sia in campo, sia fuori e siamo diventate molto amiche” ed il loro è proprio un rapporto costruttivo. “Ci completiamo”, hanno proseguito: infatti quando Rossella è pessimista e ansiosa, interviene la solare Rebecca che “mi calma nel pre partita”, ha raccontato Maroso, a cui ha seguito Puddu: “io non ho ansia, faccio due risate ed entro in campo”. Da un lato solarità e allegria, dall’altro un’autocritica costruttiva che punta al miglioramento personale: così si definiscono le due amiche una volta posta la fatidica domanda ‘come ti descrivi?’. Nella nuova avventura tra le fila della Pistoiese, Rebecca ricopre il ruolo di “terzino – ha spiegato – non l’ho scelto, ma adesso mi piace”, mentre Rossella è “centrocampista, lo sono sempre stata e mi trovo bene”. La prima ama la corsa, la seconda si definisce più tecnica. Una complicità, la loro, degna delle migliori amicizie e un affetto reciproco che traspare; tanti i ricordi e gli aneddoti buffi nel dietro le quinte dello spogliatoio, altrettante le avventure da affrontare insieme in un futuro che sarà sicuramente radioso, come i loro sorrisi.

Credit Photo: Pistoia Sette

Maria Ruzafa, Ternana femminile: “Sono molto felice qui, in soli quattro mesi, mi sento già rossoverde”

Per la rubrica Facebook “Contatto Rosa” della Ternana Calcio Femminile, questa settimana ha parlato ai microfoni rosso verdi, Maria Ruzafa centravanti di Andorra alla prima stagione a Terni.

Ecco le sue dichiarazioni:

“Diciamo che sono nata con il calcio nelle vene. Ricordo che quando avevo solo 2 anni già cantavo l’inno della mia squadra del cuore. I miei genitori mi hanno iscritto alla squadra di calcio a 5 della mia città quando avevo 5 o 6 anni, allora c’era solo il calcio maschile. Dopo la scuola passavo i pomeriggi a giocare in piazza finché faceva buio. Adoravo andare in quella piazza, ricordo ancora quanto mi rendesse felice giocare a calcio, mi sentivo libera. Ho trovato il mio primo club femminile a 11 anni. A 15 anni ho esordito con la Nazionale del mio Paese e per fortuna continuo a giocarci ancora oggi. Poche ragazze hanno l’opportunità di giocare contro grandi Nazioni ed è anche per questo che sono grata di essere nata ad Andorra. Ho sempre giocato con lo stesso club fino a quando non è arrivata la chiamata della Ternana.
Per me essere in questo Club è un dono di Dio. Sono molto felice qui, con soli 4 mesi a Terni mi sento già rossoverde. Alle bambine consiglio di intraprendere questo bellissimo sport, il calcio femminile è il futuro.”
Credit Photo: Ternana Calcio Femminile

Parma: in diretta televisiva la gara che può valere la promozione in Serie C

Dopo la regular season la stagione delle squadre di Eccellenza dell’Emilia Romagna volge al termine. Nel week-end, infatti, si chiude la Poule Promozione con il verdetto per il salto di categoria in Serie C. Due le squadre ancora il lizza ovvero il Parma ed il Modena: le crociate sopravanzano le modenesi di un punto ed in caso di successo nell’ultime giornata vedrebbero certificata la promozione in terza serie.
Vista la ghiotta possibilità, quindi, l’ambizioso club ducale, allenato da Ilenia Nicoli, trasmetterà l’incontro decisivo contro al Sanmartinese sulle frequenze di Rtv San Marino. Telecamere puntate quindi allo stadio “Ennio Tardini” di Parma, per la gara che vedrà il suo fischio di inizio alle ore 16:30.

Bianca Oriani, Città Di Segrate: “Meritavamo più di un sesto posto. Vorrei vincere un giorno, con questa squadra, il campionato”

La Polisportiva Città di Segrate ha chiuso il suo Girone B di Promozione 2021/22 al sesto posto insieme al Montorfano Rovato. Il gruppo ha dovuto ripartite dalle basi solide, soprattutto dai suoi punti di riferimento, in particolare quelli di Bianca Oriani, attaccante classe ’96 e da anni con la maglia gialloblù. La nostra Redazione ha raggiunto Bianca per risponderci ad alcune domande.

Bianca cos’è per te giocare a calcio?
«Giocare a calcio per me vuol dire casa, perché sono stata via più volte ma sono sempre ritornata, e la squadra, nel senso che ho sempre giocato con un solo club, e passione, perché è bello giocare, sia vincendo che perdendo, tutte insieme».

Che significato ha per te vestire la maglia del Segrate?
«Inizialmente ho giocato alla Fulgor a Novegro, per poi giocare per il Segrate, e giocare per questa squadra è sicuramente un onore, la vesto con fierezza».

Quando hai capito di essere un’attaccante?
«L’ho capito insieme ai miei allenatori: venivo da anni di esperienza di atletica e di calcio ho giocato solo coi miei amici, quindi ho puntato molto sulla velocità e sulla voglia di fare gol».

C’è un gol che ti ha lasciato dei ricordi indelebili?
«I gol che mi rimangono in mente sono quelli che hanno dato la vittoria alla squadra e al termine di numerose gare combattute».

La stagione del Città Di Segrate è terminata col sesto posto nel Girone B di Promozione insieme al Montorfano Rovato. Piazzamento giusto per te?
«Purtroppo, abbiamo avuto una stagione complicate, perché abbiamo avuto tante giocatrici infortunate, quindi meritavamo più di un sesto posto»

Tra le gare giocate in campionato col Città Di Segrate c’è una che vorresti rigiocare?
«Quella col Brugherio, perché è stata una partita molto movimentata all’andata, eravamo cariche al ritorno, ma non è andata come avevamo sperato».

Tra le squadre presenti nel Girone B di Promozione c’è una che ti ha stupito di più?
«La Riozzese perché gioca molto bene, è molto forte nell’uno contro uno, ha una bella squadra».

Secondo te come sta il calcio femminile lombardo?
«Mi fa piacere che molte società stiano creando squadre di calcio femminile, partendo dalle basi del calcio anche per le più piccole. Questa cosa mi fa molto piacere, dato che sono tornata dal Canada e lì il calcio femminile è la normalità».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Sono un’impiegata e, quando finisco di lavorare, mi godo la squadra e gli allenamenti per staccare un po’».

Hai nuovi obiettivi che vorresti raggiungere?
«Vorrei vincere il campionato con il Segrate, ci stiamo lavorando e spero che, prima o poi, arriverà».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Polisportiva Città Di Segrate e Bianca Oriani per la disponibilità.

Photo Credit: Bianca Oriani

Fesca Bari Women: sconfitta contro Apulia Trani

Ventiseiesima giornata di campionato di serie C girone C, sconfitta per le padrone di casa del Fesca Bari che perde 0-3 contro le prime in classifica Apulia Trani. Trani che sblocca la partita al quindicesimo minuto di gioco dopo un malinteso della difesa del Fesca e con il portiere che non riesce a trattenere il palla. Le Baresi chiudono il primo tempo in attacco, ma nel secondo il Trani segna altri due gol e si porta sul risultato dello 0-3. Il Fesca non molla neanche dopo aver subito il terzo gol ma non riesce a sfruttare al meglio le occasioni create. la partita finisce sul risultato finale di 0-3 per il Trani.

Inizia il conto alla rovescia verso l’Europeo: convocate 29 Azzurre per la prima fase di raduno

A poco meno di due mesi dall’esordio a Euro 2022, Milena Bertolini ha ufficializzato l’elenco delle 29 Azzurre che prenderanno parte alla prima fase di raduno in programma al centro sportivo Suning di Appiano Gentile da lunedì 30 maggio a venerdì 3 giugno.

Nella prima settimana di preparazione in vista del torneo continentale, che vedrà l’Italia debuttare il 10 luglio al New York Stadium di Rotherham con la Francia, non ci saranno le calciatrici di Juventus e Roma, a cui verrà concesso qualche giorno di riposo in più per recuperare dalle fatiche della finale della Coppa Italia Socios.com del 22 maggio.

Accanto alle altre senatrici del gruppo, la Ct ha quindi deciso di puntare su tante giovani che si sono recentemente messe in evidenza, otto delle quali alla prima chiamata in Nazionale maggiore: i difensori Severini e Robustellini, la centrocampista Ferrara e le attaccanti Arcangeli e Beccari sono state protagoniste del cammino che ha portato l’Under 19 di Enrico Sbardella a ottenere il pass fase finale dell’Europeo di categoria, mentre le viola Cafferata, Catena e Monnecchi fanno parte della Under 23 di Selena Mazzantini.

Tra le convocate ci sono anche Guagni e Giacinti, che hanno recuperato dai rispettivi infortuni che le avevano costrette a saltare le ultime due gare di qualificazione ai Mondiali del 2023, e dopo un periodo di assenza si rivedono anche Tortelli, Mascarello, Bellucci, Pandini, Marinelli e Polli.

Le convocazioni per la seconda settimana di raduno, che si svolgerà sempre ad Appiano Gentile, verranno diramate venerdì 3 giugno.

L’elenco delle convocate

Portieri: Rachele Baldi (Napoli Femminile), Francesca Durante (Inter), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina);
Difensori: Valentina Bergamaschi (Milan), Federica Cafferata (Fiorentina), Maria Luisa Filangeri (Sassuolo), Alia Guagni (Milan), Beatrice Merlo (Inter), Chiara Robustellini (Inter), Emma Severini (Napoli Femminile), Alice Tortelli (Fiorentina);

Centrocampiste: Melissa Bellucci (Empoli), Michela Catena (Fiorentina), Anastasia Ferrara (AS Roma), Aurora Galli (Everton), Benedetta Glionna (AS Roma), Marta Mascarello (Fiorentina), Marta Pandini (Inter), Flaminia Simonetti (Inter);

Attaccanti: Nicole Arcangeli (Juventus), Chiara Beccari (Juventus), Tatiana Bonetti (Inter), Valentina Giacinti (Fiorentina), Gloria Marinelli (Inter), Margherita Monnecchi (Fiorentina), Martina Piemonte (Milan), Elisa Polli (Inter), Daniela Sabatino (Fiorentina).

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Ventisettesima giornata: squadre in campo il 14 e il 15 maggio, Trento-Vicenza in diretta streaming

Dopo il match di mercoledì tra Chieti e Matera vinto per 3-0 a tavolino dalle neroverdi, nel weekend si giocheranno tutte le altre partite della ventisettesima giornata di Serie C femminile, la dodicesima del girone di ritorno.

Un solo anticipo al sabato con Genoa-Pinerolo in programma domani alle ore 15.30, mentre domenica 15 maggio Eugenio Coscarello-Res Women (ore 11), Caprera-Spezia, Crotone-Roma XIV Decimoquarto (ore 12) e Brixen Obi-Spal (ore 14.30) precederanno le sfide delle ore 15.30. A chiudere il turno il posticipo Independent-Fesca Bari (ore 17.30). Nel Girone C riposa la Rever Roma, mentre il Chieti affronterà alle 15.30 il Trastevere nel recupero della venticinquesima giornata. Posticipata al 25 maggio (ore 20.30) la gara del Girone B Triestina-Vfc Venezia.

Nello stesso girone riflettori puntati sul big match Trento-Vicenza, potenzialmente decisivo per la corsa promozione: a quattro giornate dal termine del campionato, solo due punti dividono infatti la formazione di Spagnolli dalla capolista biancorossa, all’andata si imposero le gialloblu per 2-1. La partita sarà trasmessa in diretta streaming sul canale ELEVEN della LND alle ore 15.30 a questo link: https://bit.ly/trento_vicenza

SERIE C – 27ª Giornata
Girone A: Caprera-Spezia (arbitro Pizzi di Bergamo), Fiammamonza-Pavia (Chieppa di Biella), Genoa-Pinerolo (Lotito di Cremona), Independiente Ivrea-Real Meda (Rinaldi di Novi Ligure), Lucchese-Pistoiese (Gagliardi di San Benedetto del Tronto),Orobica Bergamo-Azalee Solbiatese (Giordano di Collegno), Perugia-Arezzo (Pazzarelli di Macerata), Ternana-Città di Pontedera (Castelli di Ascoli Piceno)

Girone B: Padova-Isera (Dania di Milano), Trento-Vicenza (Dancelli di Brescia), Jesina-Bologna (Menicucci di Lanciano), Mittici-Portogruaro (Aloise di Lodi), Brixen Obi-Spal (Frazza di Schio), Venezia Fc-Atletico Oristano (Cerea di Bergamo), Vis Civitanova-Riccione (Majrani di Firenze)

Girone C: Apulia Trani-Grifone Gialloverde (Aldi di Lanciano), Crotone-Roma XIV Decimoquarto (Maresca di Napoli), Eugenio Coscarello-Res Women (Maione di Ercolano), Independent-Fesca Bari (Scarpati di Formia), Lecce Women-Vis Mediterranea (Ursini di Pescara)

25ª Giornata
Girone C: Chieti-Trastevere (Decimo di Napoli)

Alessandro Spugna, AS Roma: “Prima pensiamo alla Lazio, poi ci sarà la finale. È il derby e vogliamo vincere”

Alla vigilia di Lazio-Roma Femminile ha parlato l’allenatore giallorosso Alessandro Spugna.

“Ci sono due partite importanti da giocare. La prima è il derby e poi ci sarà la finale. Io credo che il gruppo ora ha la consapevolezza che ogni partita va affrontata con grande serietà e determinazione, infatti anche questa settimana si è lavorato benissimo”.

La classifica non può più cambiare, darà spazio a chi ha giocato meno?
“Abbiamo dimostrato che non ci sono titolatissime. È un gruppo di giocatrici importanti. Il risultato conta relativamente, ma è una partita importante perché è il derby. Alcune sicuramente dovranno riposare, alcune devono recuperare qualche minuto. Vedremo, chi andrà in campo dovrà comunque fare una grande partita”.

Chi non ci sarà?
“Haavi e Glionna non ci saranno. Stiamo cercando di fare il massimo per recuperarle. non sarà semplice ma ci proveremo. Anche Corelli è ancora alle prese con qualche problema e poi ovviamente Ciccotti. Vedremo, vedremo chi dovrà riposare e chi dovrà giocare”.

La Lazio è retrocessa in Serie B, per loro quindi questo derby conta molto come partita e metteranno tutto in campo. 
“Sicuramente, ma questo come tutte le squadre che hanno giocato contro la Roma in questa ultima parte di stagione. La partita però è importante anche per noi, perché è un derby. Vogliamo giocarlo nel migliore dei modi, vogliamo i 3 punti perché vorrebbe dire chiudere il campionato a 54 punti, che sono tanti. Vogliamo continuare la striscia di vittorie, quindi è una gara importante anche per noi”.

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