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Frauen Bundesliga: Wolfsburg, un attacco da lode

Nessuno si sarebbe mai aspettato il Wolfsburg occupare la prima posizione della Frauen Bundesliga davanti al Bayern Monaco, dopo una prima parte altalenante. Come mai ci sarebbe aspettato un Wolfsburg in semifinale di UWCL avendo rischiato di uscire nei gironi.
Le “Die Wolfe” hanno fatto un cambiamento radicale dall’inizio del 2022. La squadra con il tempo giusto ha cominciato a girare bene, capire le giuste dinamiche, ma soprattutto sviluppare il feeling necessario in un gruppo appena formato.
Tutti questi traguardi sono merito di Tommy Stroot, che ha rilevato la pesante eredità di Stephan Lerch. Il giovane allenatore olandese opta per un gioco molto molto offensivo, sfruttando la spinta dei due terzini, a destra Felicitas Rauch e a sinistra Joelle Wedemeyer o Lynn Wilms.
Il centrocampo è formato da due “pivot” Lena Oberdorf e Lena Lattwein, mentre l’attacco risulta essere da urlo. Le tre titolari amovibili sono Tabea Wassmuth , Svenja Huth e Jill Roord, per poi scegliere la quarta pedina tra Rebeka Blomqvist, Pauline Bremer. Sveindis Jonsdottir, Alex Popp ed Ewa Pajor.
Prese singolarmente, ognuna di quelle calciatrici potrebbero essere titolare in qualsiasi altra squadra, ma unite nella stessa squadra si completano a meraviglia.
La più determinate di tutte risulta Huth, onnipresente in qualsiasi parte del campo, ma risulta devastante quando prende palla e scatta verso l’area avversaria. Ha un controllo di palla eccellente, perciò decisamente forte negli uno contro uno, con le avversarie costrette a farle fallo.
Inoltre ha un tiro potentissimo e molto spesso regala fantastiche perle, come quella contro il Bayern Monaco, partita vinta per 6-0, dove la conclusione della capitana del Wolfsburg bacia l’incrocio dei pali ed entra in rete.
Altre due giocatrici imprescindibili ovviamente sono Wassmuth, capocannoniere della Champions League, e Roord, la migliore marcatrice delle lupe in campionato. Per la prima questa è la stagione della verità, dopo delle ottime prestazioni con l’Hoffenheim negli anni passati, mentre per la seconda è la stagione della svolta dopo due campionati, giocati con l’Arsenal, caratterizzati da molti alti e bassi. Sembra un caso, ma nel periodo di emergenza in attacco la tedesca e l’olandese si sono caricate sulle spalle la squadra, aiutandola ad ottenere risultati importanti.
Sicuramente ciò che veramente permesso al Wolfsburg di arrivare al massimo splendore, sono l’arrivo di Jonsdottir e il ritorno di Popp. L’islandese, acquistata quasi in anonimo, risulta essere un vero e proprio affare della società tedesca, che ha trovato una giocatrice impaccabile in campo aperto e decisamente tecnica, forse elemento che mancava fino a quel momento.
Il rientro della tedesca invece, oltre a permettere un cambio di modulo, cioè con tre giocatrici dietro alla punta, è risultato una boccata d’aria fresca soprattutto per l’umore del gruppo. Inoltre insieme a Popp sta tornando anche Pajor e questo significherebbe la creazione di uno degli attacchi più forti d’Europa.
Parlando di Europa, il Wolfsburg, dopo la conquista virtuale del campionato dopo la vittoria contro il Bayern Monaco, proverà ad andare avanti in UWCL, ma l’avversaria si chiama Barcellona.
Il risultato non è per niente scontato, certo che le catalane andranno con il tutto per tutto, ma sicuramente le tedesche non saranno da meno. Inoltre l’ultima semifinale disputata dal Wolfsburg, nel 2020, era proprio contro il Barcellona e le lupe quell’anno sono volate in finale.
L’appuntamento con la verità sarà venerdì 22 aprile al Camp Nou, ma intanto le “Die Wolfe” scenderanno in campo questa domenica per disputare le semifinali della DFB Pokal contro il Bayern Monaco.

Carolina Morace, alla rubrica “Campionesse”, spara a zero contro quelle società che usano il calcio femminile solo i propri guadagni

Carolina Morace ex giocatrice, oggi allenatrice, è tra le protagoniste della docuserie di Rakuten Tv ed ha scelto di prendere parte alla rubrica “Campionesse”, il documentario narrato da Rakuten Tv disponibile da oggi racconta in modo originale e profondo il calcio femminile, e nello stesso tempo allarga lo sguardo sul nostro sport e spero spinga le federazioni a prendere coscienza che non possiamo continuare a proporre modelli maschili per le “giocatrici donne”.

Carolina è infatti una delle tre protagoniste della puntata dedicata all’Italia insieme alla attaccante della Juventus Barbara Bonansea ed alla giovane Benedetta Orsi  del Sassuolo. Ogni episodio è dedicato a un paese ( Per la Spagna c’è anche il neo Pallone d’oro Alexia Putellas) e mette a confronto tre generazioni di giocatrici: “È una serie importante poichè ci fa capire le differenze tra la situazione dell’Italia e delle altre nazioni, che non si limita al calcio ma alla posizione della donna nel mondo di oggi.

Morace nella trasmissione esegue una giusta valutazione con i modelli femminili nel mondo del pallone, “che non sono stati tutelati. Nell’entourage dell’Italia femminile, al contrario di quella maschile, non ci sono ex giocatrici. Ma perché? C’è gente che nel settore non ha praticamente alcuna esperienza, mentre ex calciatrici con 70 presenze in azzurro stanno a guardare. Prendete una Betty Vignotto, che è stata un’icona, è nella Hall of Fame, ha fatto il presidente, ha fatto tutto, che cosa deve fare di più per meritare spazio? Io vedo figure messe lì. figure che non danno fastidio. Il calcio femminile deve essere in mano a chi lo conosce e chi ne ha fatto la storia”. E prosegue: “Sento parlare di un campionato a 10 squadre? Ma è una scelta per andare avanti o che intralcerà e basta? Io sono più per la seconda, anche perché non c’è niente del genere in Europa. Che scopo ha? Il risparmio sui costi? Il professionismo serve, ma di certo non con le 10 squadre.

Chi prende decisioni del genere evidentemente non ha a cuore il calcio femminile. Anche tra le società professionistiche, alcune sono aperte perché hanno una cultura, altre no, dipende dalle persone. Alcuni presidenti qui si muovono solo per guadagnare, mentre all’estero c’è chi lo fa anche per mettere in pratica valori come l’inclusione e della non omofobia. La Juventus però sta lavorando bene, altri ‘sopportano’ il calcio femminile e si vede.

Noi giocatrici cerchiamo pari dignità rispetto al calcio maschile, che non vuol dire parità salariale visto che gli uomini muovono una quantità di soldi mille volte superiore, ma significa avere le stesse possibilità di crescita. Questo si ottiene mettendo le persone giuste al posto giusto, perché ancora oggi ci sono responsabili del calcio femminile che dicono ‘speriamo che questa moda finisca’. Ma dove vogliamo andare?”.

Parole dure, ma reali, che mettono in luce i veri problemi del settore femminile ad un passo dal professionismo che vede ancora troppe perplessità e questa realtà poche persone ci mettono la faccia e dicono con chiarezza la verità.

 

La FIFA assegna i diritti media chiave per la FIFA Women’s World Cup 2023 ai Paesi Bassi

La FIFA ha assegnato i diritti media in chiaro per le partite chiave della FIFA Women’s World Cup 2023 all’emittente pubblica NOS nei Paesi Bassi.

NOS mostrerà venticinque partite del torneo, tra cui la partita di apertura, tutte le partite della nazionale olandese e le partite chiave della fase a eliminazione diretta sui suoi principali canali NPO. NOS ha già raggiunto in precedenza un’audience estremamente elevata per quanto riguarda il calcio femminile, compresa la FIFA Women’s World Cup 2019, la cui finale è stata seguita da circa 5,5 milioni di spettatori (con 88% di audience market share). La FIFA farà inoltre a breve un annuncio riguardo i diritti rimanenti.

Il Chief Commercial Officer della FIFA, Kay Madati, ha dichiarato: “NOS è un’emittente molto esperta di calcio femminile, avendo trasmesso tornei internazionali nei Paesi Bassi a partire dal 2009. Siamo lieti di estendere la nostra partnership di lunga data con loro e non vediamo l’ora di lavorare insieme per continuare a contribuire alla promozione del calcio femminile e portare le partite al maggior numero possibile di appassionati”.

L’edizione 2023 della Coppa del Mondo femminile FIFA sarà co-ospitata da Australia e Nuova Zelanda e si svolgerà dal 20 luglio al 20 agosto 2023. Dopo l’incredibile successo dell’evento del 2019, la FIFA Women’s World Cup 2023 sarà la prima edizione del torneo con 32 squadre (in precedenza 24) a seguito della decisione della FIFA di espandere il torneo per accelerare la crescita del gioco femminile.

Attraverso la vendita dei diritti media per i suoi tornei di calcio, la FIFA genererà entrate essenziali per sostenere e sviluppare il calcio in tutto il mondo, ad esempio attraverso il programma di sviluppo del calcio FIFA Forward.

Il Lumezzane fa suo il derby bresciano, battendo, nei minuti finali, la 3Team Brescia Calcio

Il Lumezzane Women si aggiudica il derby bresciano della trentesima giornata girone lombardo Eccellenza, battendo per 2-1 una 3Team Brescia Calcio che ha saputo tenere testa ad una delle formazioni che si stanno giocando la promozione in Serie C. Vittoria pesante per le ragazze di Giovanni Brusa che restano al primo posto insieme al Vittuone.

Prima occasione del match al 3’ minuto di gioco, quando Mascanzoni, dal limite, spara di destro, ma finisce alta. Le azzurre di mister Zuccher iniziano subito a premere le valgobbine, e al 10’ vanno vicine al vantaggio, ma il destro a giro di Pedemonti e parato da Picchi. Per le rossoblù le notizie diventano meno positive, quando al 20‘ Francesca Ronca è costretta a uscire per infortunio, al suo posto entra Martino.

Il Lumezzane Women sceso in campo oggi

Al 23’ si vede il Lume con un’azione personale sulla sinistra di Massussi che arriva davanti a Melzani, l’estrema difensore casalinga, però, sventa la conclusione della valgobbina. Sul ribaltamento di fronte Pagnoni serve Pedemonti, ma il suo sinistro è nettamente a lato. Al 28’ Mascanzoni sfrutta un errore difensivo lumezzanese, per fortuna Picco riesce a bloccare il suo sinistro. Alla mezz’ora calcio d’angolo di Forelli, Dolfini al volo colpisce il destro e mette la palla alle spalle di Melzani, portando il Lume in avanti. Due minuti dopo rossoblù ad un passo dal 2-0, quando Camilla Ronca, su suggerimento di Capelloni, tenta un diagonale sinistro che finisce alto. Al 34’ punizione sulla sinistra di Capelloni, Melzani si salva in angolo. La 3Team ci prova al 35’ con un poazzato dai 25 metri di Mascanzoni, Picco evita alle padrone di casa la gioia del pareggio. A tre minuti dalla fine del primo tempo Martino cerca di testa, su corner di Camilla ronca, il raddoppio ospite, solo che la palla colpisce la traversa e da fuori.

Inizia la ripresa e Licari ha il sinistro dell’1-1, Picco compie una gran parata. Ma anche il Lume non scherza, perché al 59’ Melzani, con un bager, evita a Martino, con un tiro cross dalla destra, il second gol rossoblù. Al 62’ altro legno colpito da Camila Ronca, quando il suo destro a giro centra, per la seconda volta, la traversa. Un istante dopo Santoro, appena entrata, prova a concludere dalla distanza, ma Melazni c’è.

La 3Team Brescia Calcio scesa in campo oggi

La 3Team resta in partita grazie alla fortuna e alle prodezze di Melzani: al 70’ Messali, a due passi dalla linea di porta, prende il palo, e qualche secondo dopo Santoro viene ipnotizzata dalla numero uno azzurra. Ciò scaturisce il gol del pareggio: al 73’ Romele, sugli sviluppi di un corner, fa secca Picco con un colpo che piazza alle spalle di Picco. Le valgobbine cercano a reagire, e al 78’ Messali ha il destro del 2-1, con la sfera che esce. A sette minuti dal 90’ angolo di Martino, la palla arriva a Dolfini che di testa piazza il suo secondo gol nel match e il sorpasso lumezzanese. Ma se le ospiti non riescono a concludere il match il merito è sempre di Melzani, la quale, all’89’, salva sulla linea il tiro di Santoro. Al 91’ Martino cerca il tris rossoblù, Melzani la manda in angolo. Dopo un minuto, Raza fischia la fine, e il Lume, dopo tanta sofferenza, può festeggiare.

3TEAM BRESCIA CALCIO: Melzani, Gallesi, De Giglio (52’ Algisi), Belussi (63’ Sisti), Leali, Pasotti (79’ Piona), Pagnoni (63’ Vacchi), Romele, Licari (68’ Ferrari), Mascanzoni, Pedemonti. A disp: Diana, Rossini, Sirelli. All: Zuccher.
LUMEZZANE WOMEN: Picco, Forelli, Massussi, Locatelli, Dolfini, Cirillo, Zamarra, Mottinelli, Camilla Ronca (63’ Santoro), Capelloni (52’ Messali), Francesca Ronca (20’ Martino). A disp: Cancarini, Rota, Vallante, Brocchetti, Moraschi. All: Brusa.
ARBITRO: Raza di Brescia.
MARCATRICI: 30’ e 83′ Dolfini (LUM), 73’ Romele (3Team).
NOTE. Spettatori: circa 75. Recuperi: 0’ e 2‘.

Photos Credit: Elia Soregaroli

Megan Rapinoe: Inghilterra e Spagna tra le favorite a vincere la UEFA Women’s Euro 2022

Secondo la stella americana Megan Rapinoe, l’Inghilterra sarebbe la favorita a vincere UEFA Women’s Euro 2022, ma la Spagna potrebbe rivelarsi una forte contendente per il titolo.

Le Lionesses inglesi saranno guidate da Sarina Wiegman, coach che ha guidato l’Olanda alla vittoria del precedente Europeo nel 2017. Dall’altro lato, la Spagna conta giocatrici di grande rilevanza tra cui la vincitrice del Pallone d’Oro Alexia Putellas e le compagne squadra Jennifer Hermoso, Irene Paredes e Sandra Panos.

La FIFA Women’s World Cup 2023 sarà entusiasmante… penso che la Spagna sia vicina e in un buon momento. Conosco molte giocatrici della Francia che non sono state chiamate o sono state chiamate e hanno avuto problemi con l’allenatore, ma la squadra francese è sempre una delle mie squadre preferite”, ha affermato Rapinoe.

Credit Photo: Pagina Facebook di Megan Rapinoe

Il Perugia agguanta i playout, Noemi Paolini: “Che emozione fare di nuovo gol, soprattutto se è così determinante”

Nel recupero della 14° giornata del Campionato di Serie C Girone A il Perugia ha incontrato il Pontedera, vincendo 1-0 e riuscendo a superare la Pistoiese.

La partita che aspettavano e volevano: le grifoncelle si sono presentate più determinate che mai, data l’importanza dei possibili tre punti. Con una partita in meno si trovavano nella zona rossa della classifica, a pari punti con la Pistoiese: grazie alla vittoria sono riuscite a superare la squadra toscana e a rientrare momentaneamente nei play-out a 7 giornate dalla fine.

Il primo tempo sono le toscane a condurre il gioco, costringendo il Perugia a ragionare senza particolari spunti o brividi. Nel secondo tempo le grifoncelle approfittano del calo mentale e fisico delle toscane (complice un fitto calendario) che capiscono di dover far partire le possibili azioni pericolose dalle fasce. Proprio da un’azione del terzino Bortolato nasce il gol del Perugia al 55’ che porta la firma di Noemi Paolini (seconda rete consecutiva dopo quella segnata alla Solbiatese nell’ultima gara). Il risultato rimane sull’1-0 fino al fischio finale, grazie anche alle ottime parate di Cerasa che mantiene la porta inviolata.

“Una gara sofferta come ce l’aspettavamo – esordisce così il tecnico Vania Peverini – che le ragazze hanno saputo gestire bene, facendo anche tesoro degli errori commessi in passato. Ho visto una crescita progressiva nel secondo tempo, che siamo riusciti a mantenere fino alla fine. Degna di nota la prestazione di Di Fiore, Piselli, Paolini, Mascia e Bortolato ma tutte le ragazze hanno giocato bene ruotando attorno a questi perni. Cito anche Cerasa la cui parata ci ha permesso di restare in partita. Vogliamo dedicare questa vittoria a Lamberto Roscini, nostro dirigente che la scorsa settimana ha avuto un problema di salute imprevisto: questi tre punti sono per lui, come incoraggiamento per non mollare mai!”

Noemi Paolini, esterno destro del Perugia in prestito dal Cesena Femminile, ha detto la sua sul gol e la partita:
“Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, sia a livello fisico che mentale ma abbiamo cercato di prepararla al meglio nonostante il poco tempo a disposizione per farlo. Dalla squadra mi aspettavo una buona prestazione ma non a questi livelli, soprattutto dopo un inizio in cui abbiamo un po’ faticato a trovare la giusta concentrazione. Invece poi siamo riuscite ad entrare in partita e ad uscire dal momento di difficoltà, rientrando anche in campo con una determinazione diversa.

Aver trovato di nuovo il goal è stata una grande soddisfazione, lo ricerco sempre e raggiungerlo è sempre una grande emozione, ancora di più se così determinante. Abbiamo poi dato prova di grande maturità non ricommettendo l’errore di domenica e mantenendo la lucidità per gestire al meglio il gioco e portare a casa 3 punti importanti“.


PONTEDERA
: Bulleri, Aug (27′ st Ceccardi), Consoloni, D’Alessandro, Giusti, Iannella, Maffei, Mazzella, Pantani, Rizzato, Sidoni
A disp.: Mbaye, Bensi
All. Renzo Ulivieri

PERUGIA: Cerasa, Serluca, Orsi, Mascia, Bortolato, Franciosa, Di Fiore, Paolini, Piselli, Chiasso (39′ st Ciferri), Lamenzo
A disp.: Antonelli, Bonadies, Gigliarelli, Viola, Pierotti, Liucci, Marino
All. Vania Peverini

 

Photo Credit: Perugia Calcio Femminile

Il vivaio della Jesina sbaraglia la concorrenza: Under 15 e Under 17 prime nei rispettivi gironi

Nelle Marche il calcio femminile è sempre più diffuso e le ragazze di qualsiasi età si impegnano per entrare a far parte della squadra della propria città.

In Eccellenza ci sono 6 società quali Ancona, Vis Pesaro, Yfit Macerata, Sambenedettese, U. Mandolesi e Sibillini United; in Serie C invece militano la Vis Civitanova (attualmente in 13ª posizione) e la Jesina (in 8ª), che è ben distante dalla fuoriclasse Vicenza con 60 punti ma che comunque sta dicendo la sua in un Campionato non semplice.

La squadra biancorossa sta cercando di diventare il punto di riferimento del settore giovanile marchigiano, creando un vivaio folto e preparato. Proprio su di loro vuole puntare il Presidente Massimo Coltorti, che può vantare due rose prime in classifica: l’Under 15 e l’Under 17.

L’Under 15, allenata da Emanuele Iencinella (ex tecnico della Prima Squadra) si è aggiudicata il Campionato Regionale e per questo parteciperà alla fase nazionale in cui si scontrerà con le vincitrici nei territori di Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo. In un’intervista a Vallesina.TV, Iencinella ha dichiarato:
“Ci siamo presentati nell’ultima giornata del girone con 2 punti di vantaggio e con una squadra giovanissima (che ha una media di 14 anni per ragazza, ndr) che rappresenta un punto di partenza molto importante per il futuro. Questa squadra può iniziare un gruppo di lavoro che potrebbe condurre le ragazze a solcare anche dei campi e delle categorie importanti”.

L’Under 17 invece è allenata da Luca Tortu, con cui ha ottenuto dei grandissimi risultati: su 12 partite giocate contro squadre di Abruzzo e Marche si contano 11 vittorie e un pareggio durante l’ultima giornata. I 34 punti guadagnati hanno dato la possibilità di accedere alla fase nazionale, che prevede incontri con squadre quali ad esempio Parma, Sassuolo, Empoli e Roma. Anche Tortu ha rilasciato delle dichiarazioni a Vallesina.TV:
“Una cavalcata in campionato veramente positiva con tutte vittorie ed un solo pareggio oltre a pochissimi gol subiti. Adesso accederemo alla fase nazionale dove incontreremo cub blasonati, senza nulla togliere al nostro blasone. [..] Sarà un palcoscenico più importante per tutti, un obiettivo programmato sin dall’inizio e raggiunto”.

Questi risultati sono senza dubbio un ottimo biglietto da visita per la Jesina, che si rivela una società attenta alle giovani al vivaio come investimento sano per il futuro, sia del movimento sia delle giocatrici stesse.


Photo Credit: Jesina Calcio Femminile

Euro 2022 in Inghilterra, potrebbe essere, il trampolino di lancio per tutto il movimento Femminile Mondiale

Ci stiamo abituando a sentire momenti nello sport femminile, dentro e fuori da vari campi di gioco: campi di calcio oppure di piscine o di piste, ed essere descritti come cambiamenti di gioco.

Potrebbe essere vista come una frase abusata o un’esagerazione data la frequenza con cui viene lanciata: tranne che lo sport femminile sta beneficiando di un movimento più ampio e di una difesa delle donne nella società in generale contro il sessismo e gli abusi, per i diritti riproduttivi e la parità di retribuzione ed un ampio aumento di consapevolezza su questi temi.

Ciò che non è più accettabile nella società in senso lato non è accettabile nemmeno nello sport femminile e gli atleti, gli allenatori e la comunità sportiva femminile stanno raccogliendo i forconi per chiedere di meglio per aumentare la partecipazione e, soprattutto, c’è uno slancio dietro la spinta al cambiamento.

La realtà, quindi, è che riferirsi a un momento o un evento nello sport femminile come un punto di svolta o un cambiamento di gioco non è un’esagerazione perché stiamo vivendo un’età dell’oro nello sviluppo dello sport femminile e il 2022 promette di non essere diverso.

Il calcio femminile ha il potenziale per fare un enorme balzo in avanti il ​​prossimo anno, soprattutto in Inghilterra con Euro 2022.

L’ Europeo in Inghilterra , rinviato dall’estate 2021 al 2022 a causa della pandemia, sarà l’evento centrale in questo fenomeno sportivo.

L’Inghilterra ha già ospitato gli Europei femminili, nel 2005, ma l’impatto è stato minimo. Allora, cosa rende diverso questo torneo? In parte, si riferisce al tempo in cui stiamo vivendo, quando il calcio femminile viene promosso a livello nazionale e internazionale come mai prima d’ora.

Il torneo del 2005 non ha beneficiato dello stesso livello di copertura mediatica e sostegno finanziario di cui gode oggi il calcio femminile. Per la tredicesima edizione del concorso, tutto, compreso il lavello della cucina, viene lanciato per assicurarsi che lasci una profonda eredità. Resta da vedere in che modo questo verrà fatto con successo o efficacia e molte variabili influenzeranno l’impatto del torneo.

Il trionfo dei Paesi Bassi a Euro 2017 ha visto il paese inondare di arancioni mentre i fan olandesi si sono radunati per sostenerli.

Una buona prestazione dell’Inghilterra sarà fondamentale, ma i preparativi non sono stati facili. Poiché la nazione ospitante si qualifica automaticamente, le Leonesse hanno perso una serie di incontri competitivi e hanno faticato a organizzare amichevoli di alta qualità a causa delle restrizioni di Covid. Il divario tra la chiusura della Coppa del Mondo 2019 e l’inizio della campagna di qualificazione per la Coppa del Mondo 2023 in Australia e Nuova Zelanda nel settembre 2021 era ampio.

Questo periodo tumultuoso portò anche Phil Neville ad andarsene prima del previsto, costringendo la Football Association a rivolgersi temporaneamente a Hege Riise come allenatore ad interim dell’Inghilterra e allenatore del Team GB per le Olimpiadi, prima dell’arrivo del pianificato successore di Neville, Sarina Wiegman.

Con la guida della Wiegman, l’Inghilterra ha superato le qualificazioni alla Coppa del Mondo fino ad oggi e la nuova Arnold Clark Cup, lanciata a febbraio, promette di offrire il suo primo vero test di riscaldamento. La Spagna, che vanta un certo numero di stelle della Champions League del Barcellona, ​​la Germania, la squadra di maggior successo agli Europei, e i campioni olimpici del Canada, si recheranno in Inghilterra per giocare un format di round robin composto da tre doppi incontri in sette giorni e metteranno l’Inghilterra credenziali come contendenti al titolo europeo sotto pressione estrema.

Questo appetitoso mini-torneo è inserito nella seconda metà di una stagione nazionale più vista che ha colpi di scena da completare. Con l’Arsenal quattro punti di vantaggio sul Chelsea in testa alla Women’s Super League, imbattuta ma avendo perso due punti nel pareggio con il Brighton, questa è stata la prima volta in molti anni in cui non c’era un’aria di infallibilità intorno a un squadra unica.

La prima stagione con l’accordo di trasmissione Sky Sports e BBC Sport offre un livello di visibilità nella costruzione di un torneo internazionale femminile diverso da qualsiasi cosa vista prima.

Per i campioni d’Europa in carica, i Paesi Bassi, la spinta derivante dall’ospitare gli Europei del 2017 è stata enorme. Il paese è stato inondato di arancione quando i fan olandesi si sono radunati per supportare la fenomenale corsa della squadra alla finale sotto Wiegman, che è partito per unirsi all’Inghilterra quest’estate. Tuttavia, la squadra nazionale ha decine di migliaia di persone che si presentano per guardare le amichevoli. Eppure il profilo del calcio femminile nei Paesi Bassi e lo sviluppo dei campionati nazionali del paese prima di quel torneo sono sminuiti dallo stato del gioco in Inghilterra.

Le Leonesse saranno considerate contendenti, ma la competizione nel calcio femminile europeo non è mai stata più agguerrita. Sette delle otto squadre degli ultimi quarti di finale della Coppa del Mondo provenivano dall’Europa, con solo i futuri campioni, gli Stati Uniti, in controtendenza.

Indipendentemente dal trionfo dell’Inghilterra a luglio, c’è una reale opportunità per integrare il calcio femminile nella società. Germania, Olanda, Spagna, Francia, Svezia, Danimarca, Norvegia e Inghilterra potrebbero, in varia misura, puntare legittimamente al trofeo perché il livello competitivo è migliore che mai, intaccando le speranze dell’Inghilterra di emulare il successo dell’Olanda.

Non meno di 700.000 biglietti sono disponibili per il torneo della durata di un mese.

Nei Paesi Bassi hanno partecipato 240.000 partite. La FA ha venduto 162.000 biglietti in prevendita e ha richiesto 268.000 biglietti attraverso una prima finestra di scrutinio a ottobre.

Alla fine dell’Euro, la nuova stagione domestica sarà all’orizzonte e sarà posizionata per capitalizzare qualsiasi aumento di interesse. Pochi paesi, se non nessuno, sono riusciti a tradurre la sete di calcio femminile internazionale in appetito per il gioco nazionale.

Pertanto il 2022 potrebbe essere l’anno del cambiamento? Queste le nostre deduzioni e le nostre speranze per questo movimento.

Dalila Ippólito, Pomigliano: “Felice dell’esperienza con l’Argentina U20, il futuro è dalla nostra parte”

Dalila Belén Ippólito, estrosa centrocampista classe 2002, è tra le calciatrici più interessanti di questa Serie A. La giocatrice che ha vestito in stagione la casacca del Pomigliano è stata convocata anche dall’ Albiceleste. La stessa atleta nelle ore scorse ha parlato tramite i suoi canali social della recente esperienza con la maglia dell’Under 20 argentina che ha visto le sudamericane piazzarsi terze dietro Venezuela e Colombia.

“Ed è finita… è finito il torneo per noi. L’Argentina dice addio a testa alta e il petto gonfio di orgoglio. Sono felice di sapere che ho fatto parte di un gruppo umano davvero straordinario. Di una famiglia guerriera e coraggiosa. Onesta e umile sopra ogni cosa. Abbiamo saputo stare sempre con i piedi per terra in ogni momento, correre di squadra, lottare e sudare per la maglia più bella del mondo… ma il calcio è così, così pazzo e agrodolce e tante volte non basta nemmeno dare il 200% di ognuno di noi. Devi solo accettare, ma dopo aver dato e consegnato proprio tutto, senza alcun rimpianto. Come abbiamo cercato di fare. Mi hanno fatto vivere momenti bellissimi che rimarranno per sempre nella mia memoria e nel mio cuore. Una cucciolata di giocatrici con un grande futuro per la nostra nazionale argentina. Ogni processo richiede tempo, il lavoro e soprattutto la perseveranza… Grazie ad ogni persona che ci ha accompagnato a distanza, grazie allo staff tecnico, staff medico, Stefi la fotografa, i dirigenti!! Ma soprattutto GRAZIE DI CUORE ALLA SQUADRA! È stato un grande piacere aver avuto ancora una volta l’opportunità di difendere fino alla morte questi colori in un nuovo torneo sudamericano. Grazie famiglia per tutto, vi amo con tutto il cuore. Grazie Chavi e Sabri per essere venuti a seguirci e sopportarci!!! Processo e costanza. Andiamo squadra, grazie mille ancora una volta Argentina, quanto è bello essere argentini…”

Il Cittadella porta bene a Mister Ardito: 2 a 0 per il Cesena che torna a vincere

Il Cesena torna a vincere con un netto 2 a 0 non dando spazio al Cittadella, per il recupero della 13ª giornata del Campionato di Serie B.

Due squadre vicine in classifica, distanti prima di domenica di soli 6 punti, ma con il morale diametralmente opposto: il Cittadella è arrivato in Romagna con tre vittorie consecutive, mentre le bianconere sono reduci da tre sconfitte e una dimissione del proprio tecnico post derby col Ravenna. Mister Ardito, insediatosi martedì scorso in panchina, si è trovato di fronte a una rosa valida ma sfiduciata per via di un campionato pesante, in cui il Cesena non è riuscito a esprimere il proprio gioco. Ma il tecnico non è nuovo al Cittadella: nel suo esordio con il Chievo si era portato a casa un sicuro 4 a 0.

Il Cittadella ha confermato immediatamente il suo momento di fiducia, tenendo in mano le redini del gioco ma senza impensierire Frigotto (riconfermata per la seconda giornata di fila dopo un periodo di stop, ndr). La novità principale nella formazione è nel reparto offensivo: parte dal primo minuto Galli che va ad affiancare Costi nel duo d’attacco supportato da Petralia. Proprio il Capitano del Cesena al 32’ innesca Galli che difende palla e serve Costi: la numero 9 salta due avversarie, si coordina e prova il tiro dalla distanza che finisce alto sopra la traversa. 10 minuti più tardi le bianconere passano in vantaggio: Costa serve Galli, la 18 mette un cross al centro dell’area per Costi che di prima batte Toniolo.

Se la prima frazione si è conclusa con un gol, la ripresa si apre allo stesso modo: al 54’ Georgiou vede Costi al limite dell’area, che prende palla e si smarca dalla difesa riuscendosi a girare, palla sul sinistro e bellissimo tiro che supera il portiere. Il Cittadella prova a reagire con i cambi: sicuramente il brivido in più è stato dato da Pizzolato che nella scorsa stagione aveva segnato in entrambe le partite vinte dalle venete contro il Cesena. Al 62’ infatti prova a sorprendere Frigotto con un tiro dalla distanza che non finisce troppo lontano dal palo. All’89’ l’ultima azione della partita è di Lattanzio che cerca di accorciare le distanze con un ottimo tiro centrale ma insidioso, con cui Frigotto si destreggia in una parata a mano aperta che fa sbattere il pallone sulla traversa.

Partita dal ritmo spezzettato e dalle poche occasioni nitide ma due delle tre hanno portato il vantaggio bianconero. Il Cittadella si è dimostrata una squadra intensa che non fa goleade (21 gol segnati su 21 partite giocate) ma che concretizza le azioni pericolose per poi chiudersi, riuscendo spesso a vincere “di corto muso”. Il Cesena al contrario è meno lineare: le partite da più di 3 gol sono diverse, così come quelle in cui le reti subite sono state tante o in cui ci si è fermati sullo 0-0. La partita di domenica ha però dato fiducia sul rush finale di questo Campionato: riuscire ad approfittare delle occasioni create (poche o tante che siano) è segno di concretezza e cinismo, che a volte sono mancati alla compagine bianconera.


Photo Credit: Cesena FC Femminile

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