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La Spagna pareggia nelle prime due gare dell’Arnold Cup

Inghilterra-Spagna Arnold Cup
Inghilterra-Spagna Arnold Cup

La Spagna non sfigura davanti alle grandi potenze del calcio mondiale. Nelle prime due sfide dell’Arnold Cup, la Nazionale iberica ottiene due pareggi contro la Germania e l’Inghilterra, tra le Nazioni favorite al prossimo Europeo. Contro le tedesche, le spagnole dominano e segnano con il Pallone d’Oro Alexia Putellas. Le teutoniche pareggiano poco prima del fischio finale con Schuster, rompendo la striscia di vittorie consecutive senza subire un goal che durava da diverse partite.
Ecco le formazioni della grande sfida tra Germania e Spagna:

GERMANIA: Frohms, Feldkamp (Kleinheme 63′) , Gwinn, Oberdrof, Rali, Däbritz, Dallmann, Maguli (Freigang 77′), Brand (Cerci 77′), Bühl (Anyomi 63′), Schüller.
Allenatrice: Martina Voss- Tecklenburg

SPAGNA
Sandra Paños, Ona Batlle, Andrea Pereira (Laia 77′), María León, Leila Ouahabi, Patri Guijarro, Alexia Putellas (Claudia Pina 77′), Aitana Bonmatí (Irene Guerrero 77′), Amaiur Sarriegi (Marta Cardona 57′), Mariona Caldentey (Lucía García 22′), Jenni Hermoso (c) (Esther González 57′). Allenatore: Jorge Vilda.

Contro l’Inghilterra, la Spagna ha avuto vita dura. Sospinta dal pubblico di Norwich, la Nazionale dei tre leoni domina le iberiche e colpisce un palo. Ma le spagnole hanno diverse occasioni con Lucia Garcia e Ona Battle. Il risultato finale è di zero a zero e la Spagna si giocherà tutto contro il Canada, campione olimpico che guida la classifica a 4 punti dopo avere vinto 1-0 contro la Germania. Seguono Spagna e Inghilterra a 2 punti, chiude la Germania a 1.
Ecco le formazioni del match di Norwich:

INGHILTERRA: Hampton, Daly, Greenwood, Carter, Bronze, Stanway (Toone 79′), Scott (Walsh 62′), Nobbs (Wlliamson 62′), Mead (Kirby 71′), Parris (Hemp 46′), White (c). Allenatrice: Sarina Wiegman

SPAGNA: Misa Rodríguez, Sheila García, Ivana Andrés, María León, Ona Batlle (Olga Carmona 61′), Patri Guijarro, Alexia Putellas, Aitana Bonmatí, Lucía García (Amaiur Sarriegi 74′), Marta Cardona (Athenea del Castillo 46′), Jenni Hermoso (c) (Esther González 86′).

Il 23 febbraio sfide decisive tra Spagna e Canada e Inghilterra vs Germania. Si deciderà la vincitrice della Arnold Cup al Molineux Stadium di Wolverhampton alle 15:30.

Ceccarelli regala il derby all’Arezzo Femminile. Testini a fine gara: “contento del risultato ma ci voleva una migliore gestione”

La corsa al vertice dell’Arezzo Calcio Femminile non si ferma. Neanche davanti alla Lucchese alla costante ricerca di punti. Il derby toscano aveva tutte le premesse per regalare una gara ricca di suspense e colpi di scena. Alla fine è stato un match divertente, dinamico e concretizzato dalle amaranto grazie ad un guizzo di Martina Ceccarelli a inizio gara. La numero dieci ex Perugia è stata lesta a spingere in rete di testa un cross di Giada Gnisci. Per tutto il primo tempo è l’Arezzo a comandare il gioco ma le ragazze allenate da Emiliano Testini non riescono a concretizzare le occasioni da rete. Il risultato rimane in bilico fino al 45esimo.

Nella ripresa il canovaccio non sembra cambiare. Le padrone di casa hanno sui piedi il pallone del raddoppio ma non riescono a timbrare il cartellino per la seconda volta. Da segnalare una traversa di Laura Verdi a pochi minuti dal riavvio della gara. Iniziano i cambi in casa Lucchese sulla cui panchina siede Priscilla Del Prete come allenatrice ad interim dopo la scelta di Tarantino di occuparsi esclusivamente delle giovanili. Fenili rileva Tata e, poco dopo, Testini richiama Gnisci per la bulgara Ivanova, a segno nella scorsa gara con le Azalee. La Lucchese inizia a farsi più aggressiva ed intraprendente. Testini toglie Orlandi e Lorieri per Paganini e Razzolini. Del Prete inserisce Iannetti e Pieroni spingendo la squadra in avanti alla ricerca del pari. Brivido per le padrone di casa quando Eletto si ritrova a tu per tu con Siejka che però respinge la conclusione della calciatrice rossonera. Testini richiama Ceccarelli per Mastel a pochi minuti dalla fine della gara che comporta ulteriori tre punti per la squadra del patron Anselmi.

Al termine della gara Testini si dimostra soddisfatto per il risultato ma recrimina per la gestione non eccelsa dalla gara sull’arco dei 90 minuti: “nel finale abbiamo lasciato loro tanto spazio – spiega il tecnico amaranto –. Quell’occasione negli ultimi minuti poteva costarci caro. Bisogna chiudere le partite prima. Se si va avanti di due/tre reti diventa una questione di gestione. La Lucchese è una squadra molto aggressiva capace di sfruttare anche le palle inattive. È una bella vittoria”. Il Pinerolo però non molla: “bisogna lottare con loro e col Pavia che ha battuto la Solbiatese. Questo girone di ritorno è un’altra storia, le partite sono tutte difficili. Speriamo che in futuro ci giri un po’ più di fortuna. La ternana in Coppa? Tre gare in settimane sono tante. Dobbiamo recuperare le energie. Cercheremo di recuperare delle ragazze ma abbiamo delle soluzioni da proporre. Ora pensiamo alla Coppa poi ci concentriamo di nuovo sul campionato”.

“È una vittoria importante e dobbiamo continuare così. Giocare sull’1-0 non è semplice perché c’è molta pressione. Per fortuna su un nostro scivolone il portiere si è fatto trovare pronto”. Sono le parole di Maria Giulia Tuteri, una delle migliori in campo in questo derby. L’esterno difensivo è consapevole della non perfetta gestione del match da parte delle amaranto “da qui alla fine dell’anno sono tutte molto difficili. Dobbiamo segnare più goal possibili e gestirle meglio. Sono tre gare che non prendiamo reti e questa è una grande soddisfazione per il reparto difensivo. Continuiamo così. Il Pinerolo? Non mi stupirei se ci fosse un triello per la vetta. Ora non abbiamo più gare da recuperare e dobbiamo continuare a restare in cima fino al momento dello scontro diretto”, conclude la calciatrice ex Perugia.

Algarve Cup 2022: L’intervista a Valentina Giacinti dopo la vittoria sulla Norvegia che ha permesso l’accesso alla finale

Valentina Giacinti, calciatrice di esperienza e professionalità vanta tre titoli di capocannoniere nel campionato italiano femminile.

Nel 2015 il commissario tecnico Antonio Cabrini la chiama a vestire la maglia della Nazionale maggiore, inserendola in rosa nella formazione che affronta le qualificazioni al campionato europeo 2017.

Il suo debutto in una competizione UEFA avviene il 18 settembre 2015 allo stadio Alberto Picco di La Spezia, quando scende in campo nella partita vinta per 6-1 sulla Georgia; partita come riserva, entra al 70′ in sostituzione di Daniela Sabatino.

Convocata per la Cyprus Cup 2019, ha realizzato una doppietta in entrambe le prime due partite del girone contro il Messico e l’Ungheria. Nel 2019 ha giocato titolare nel mondiale femminile in Francia contro il Brasile. Ha segnato il suo primo gol al campionato mondiale 2019 nel primo tempo dell’ottavo di finale contro la Cina, portando la nazionale italiana in vantaggio sull’avversaria per 1-0. La partita si è conclusa poi per 2-0 grazie alla marcatura di Galli del secondo tempo.

Nella sua cronologia di Valentina dal 2015, ad oggi, in Nazionale vanta 48 presenze ufficiali e 17 reti (compresa quella contro la Norvegia dell’ Argarve Cup).

Sono felice per il gol ma sopra tutto per lo spirito del gruppo, dichiara Vale al termine dell’incontro, abbiamo dato tutto i questa partita ed abbiamo dimostrato di essere u gruppo compatto ed unito e che nelle difficoltà si unisce ancora di più. Nella finale contro la Svezia mi aspetto sicuramente una partita tosta e dura perché tutte e due le squadre vorranno vincere quindi noi dovremmo dare il meglio di noi stesse ed essere concentrate come oggi e cercare di concretizzare tutte le occasioni. Il gol mi ha dato certamente tantissima emozione e soddisfazione ma sopra tutto mi ha dato quella carica che avevo bisogno poiché in questo periodo avevo fatto un pò fatica ed adesso insieme a questo gruppo sono riuscita a trovare questa forza e questo mio gol è per tutta la Nazionale e per tutte le persone che mi sono sempre state vicine.

Credit Photo: Andrea Amato

Nina Stapelfeldt, AC Milan: “Un gran momento quello che stiamo vivendo. Il mio obiettivo è…”

L’attaccante del Milan Femminile Nina Stapelfeldt ha rilasciato un’intervista ai microfoni dei canali ufficiali rossoneri. Ecco le parole della svizzera.

Segnare mi rende molto felice ovviamente, ma per me è anche molto importante migliorarmi ulteriormente e credo che quello che si stia vedendo ora siano semplicemente i frutti del duro lavoro degli ultimi mesi“.

Sul momento della squadra: “La squadra sta giocando benissimo, siamo in un buon momento. Il mio obiettivo è aiutare la squadra a qualificarsi nuovamente per la Champions League e continuare a segnare naturalmente“.

Sull’attacco rossonero: “Per me è indifferente giocare con 2 o 3 attaccanti, credo sia più importante l’intesa sul terreno di gioco e credo che al momento sia eccezionale“.

Sui suoi obiettivi personali: “Ho degli obiettivi personali e li dichiaro quotidianamente, quindi sono sicura che li vedrete sul campo“.

Sull’Italia: “Amo tutto dell’Italia: il meteo, il cibo, come tutti si godono la vita. Amo tutti questi fattori“.

Sui tifosi: “Sapevo che gli italiani amassero il calcio e non credo ci sia una parola adatta ad esprimere questo amore, ma lo si avverte chiaramente ed è bellissimo. Amo la loro passione per il calcio, la percepisci ogni giorno quando sei in campo. È straordinario“.

E conclude: “Credo che non ci sia una cosa più difficile dell’affrontare una squadra così unita come la nostra. Inoltre abbiamo qualità in ogni ruolo, quindi è davvero un gran momento quello che stiamo vivendo“.

Credit Photo:

Il Pinerolo fa tre gol al Perugia, e Maria Speranza Levis arriva a quota cento

Il Pinerolo centra la sua sesta vittoria di fila, imponendosi sul Perugia col punteggio di 3-0.

A segno sono andate i difensori Debora Civalleri e Giulia Tamburini, entrambe hanno raggiunto quattro centri in campionato, e l’attaccante Maria Speranza Levis, con quest’ultima che, grazie al gol realizzato ieri, ha consentito alla bomber biancazzurra di raggiungere quota cento reti nei campionati di Serie B e Serie C.

Con questo risultato le ragazze allenate da Tatiana Zorri restano al secondo posto del Girone A di Serie C con trentanove punti, a quattro dalla capolista Arezzo, ma ricordiamo che le pinerolesi hanno ancora da giocare due partite.

Tra sei giorni il Pinerolo andrà sul campo del Caprera che, a sorpresa, ha espugnato il campo del Real Meda per 3-2.

Photo Credit: Facebook Pinerolo Calcio Official

Proseguono le polemiche per troppi errori arbitrali nella FA Super League: si inizia a parlare di VAR nell’ambito femminile?

Nel big match tra Chelsea e Arsenal terminata sullo 0-0 , tra polemiche e contestazioni per le decisioni arbitrali, vi è la corsa per il titolo: questo risultato potrebbe incidere per il finale del campionato Inglese.

E senza ombra di dubbio la partita, per il momento, più discussa per il rigore non dato al Chelsea al 94’ per un fallo di mano di Leah Williamson su cross di Niamh Charles:  non è stato dato per errore o cos’ altro?.

Volendo mettere altra carne al fuoco, ad tempa fin troppo infuocato, dal nostro punto di vista è stato un rigore “netto” ha detto l’allenatrice del Chelsea Emma Hayes dopo la partita. “Per lo stadio intero sembrava che lo fosse, anche per la panchina dell’Arsenal probabilmente lo era”.

Rebecca Welch, ha aggiunto: “Hai visto il braccio?  guardando Leah Williamson e le ha chiesto ‘L’hai toccata con la mano?’ e lei ha detto ‘Certo che non l’ho toccata (con la mano)!”, ha detto Hayes. “Sembra ridicolo, un’arbitra che fa a una giocatrice quella domanda. La miglior arbitra del campionato ha sbagliato la decisione più importante stasera,  ha aggiunto:  lo sanno tutti che era un rigore e non c’è bisogno che io dica niente. Succede e con quello se la sono cavata. A parte questo, la partita sarebbe potuta andare in entrambe le direzioni”.

Il fallo di mano di Williamson è stato l’episodio su cui si è concentrato maggiormente il post partita di Sky Sports. L’ex calciatrice di Arsenal e Chelsea Karen Carney ha sottolineato quanto possa essere difficile in un momento come quello, al 94’, prendere una decisione su un episodio così importante.

“È una decisione enorme. Mi chiedo cosa stesse passando per la mente dell’arbitro e se stava pensando ‘è il 94’, non sono del tutto sicura e questo è un momento importante della partita. Lo do o non lo do?’ È un rigore netto” ha detto Carney. “La domanda è se [l’arbitra] può vederlo dalla sua angolazione, ma Leah Williamson salta come una stella [tenendo le braccia larghe]. In primo luogo, perché dovresti metterti in quella posizione? L’arbitra potrebbe non esserne sicura. È un errore enorme”.

Gli opinionisti del post-partita e, durante il programma di Sky Sports Ref Watch, l’ex arbitro di Premier League Dermot Gallagher hanno sottolineato come, nonostante fosse ben posizionata, Welch probabilmente sia stata tratta in inganno proprio dal posizionamento del corpo di Williamson, che le copre la visuale del braccio con cui la giocatrice dell’Arsenal tocca il pallone.

La guardalinee non ha potuto aiutare la direttrice di gara nel prendere la sua decisione perché si trovava dal lato opposto rispetto alla posizione di Williamson e potrebbe aver avuto la visuale coperta dalle tante giocatrici che affollavano l’area delle Gunners. “Penso che Williamson l’abbia fatta franca” ha detto il commentatore e opinionista Andy Hinchcliffe. “Sa che le ha colpito il braccio”.

Anche l’ex calciatrice Sue Smith è convinta che la numero 6 delle Gunners sia consapevole di averla toccata col braccio e di aver rischiato di regalare un rigore che sarebbe stato pesantissimo. “A volte devi guardare la reazione della giocatrice ha detto Smith. “Si vedeva subito dalla reazione di Leah che era un rigore”.

L’episodio del rigore di Williamson ha riacceso il dibattito sulla necessità del VAR nella WSL. Durante l’ultimo episodio di Ref Watch, Smith ha spiegato che in questo momento il calcio femminile inglese non è pronto per la sua introduzione. “Sarebbe fantastico se potessimo averlo nella WSL, ma penso che dal punto di vista finanziario, sfortunatamente, il calcio femminile non sia ancora a quel punto” ha detto l’ex calciatrice. “Penso che la prima cosa da fare sia avere arbitre o arbitri nel calcio femminile come professionisti a tempo pieno. penso che questo sia il prossimo passo e penso che, una volta che succede questo, potremo iniziare a parlare del VAR”.

Algarve Cup 2022: Manuela Giugliano, è soddisfatta di questo inizio, e sogna la finale da dedicare alla compagna Sofia Cantore

Manuela Giugliano, centrocampista offensiva della Roma e della Nazionale Italiana impegnata nella Algarve Cup in Portogallo ci svela le sue impressioni sulla gara, di domani, contro la Norvegia.

Calciatrice di esperienza, poiché già convocata dal commissario tecnico Milena Bertolini, per il campionato mondiale di Francia 2019, che vedeva la nostra Nazionale alla fase finale dopo vent’anni di assenza, vanta un palmares di tutto prestigio: con 51 presenze in maglia azzurra (compresa quella con la Danimarca nell’ Algarve) e con sei reti in attivo.

Manuela ha dichiarato: “Siamo un sacco contente per riaver partecipato a questo prestigioso torneo perché ci aveva lasciato, due anni fà, con l’amaro in bocca per non aver potuto gareggiare nella finale da noi raggiunta con tanto sacrificio. Eravamo riuscite ad arrivare in finale contro la Germania che per noi era stata una soddisfazione unica, purtroppo  poi per il Covid siamo dovute tornare a casa, ora siamo qua per ripeterci e tornare a vincere. La vittoria contro la Danimarca ci ha dato una carica assurda perché siamo riuscite a portare a casa il risultato contro una squadra forte e completa e sicuramente molte contente per l’atteggiamento messo in campo e la determinazione giusta. La Norvegia è altrettanto una squadra molto fisica, compatta, forte e quindi noi porteremo in campo i nostri aspetti migliori : giocare palla a terra e portare avanti un aspetto positivo che come gruppo abbiamo che è il livello tattico. Dovremmo fare attenzione all’aspetto mentale. Vorrei fare un fortissimo in bocca al lupo a “Sofia”, poiché e per tutto il gruppo molto importante, le staremo tanto vicino e speriamo di riaverla presto con noi”.

Albulena Gashi, Portogruaro: “Emozionante segnare la rete decisiva nel finale con il Padova”

Credit: Portogruaro

Nel diciassettesimo turno del girone B di Serie C il Portogruaro, allo stadio “Mecchia” ha fatto suo il derby veneto contro il Padova. Le padroni di casa vincono per 2-1 grazie alle marcature di Francesca Molinaro ed Albulena Gashi mentre la rete ospite porta la firma di Sofia Zoppi. L’undici di mister Giancarlo Maggio sale cosi a 20 punti uno in meno del team guidato da Fabio Di Stasio.
A parlare in casa Portogruaro al termine della gara, ai microfoni del club caro al patron Giorgio Furlanis, è stata Albulena, estrosa centrocampista classe 2000, in rete su punizione nel recupero che ha dichiarato:
“Segnare la rete decisiva è stato emozionante soprattutto per il calore dimostrato dalle mie compagne che mi hanno travolto dopo il gol. Questo è un po’ l’emblema della nostra squadra, il mister ci ha ripetuto spesso che siamo in 20 titolari quindi possiamo essere decisive tutte allo stesso modo. Credo che il percorso che stiamo facendo sotto la guida del tecnico Maggio è un qualcosa di incredibile quindi grazie alle mie compagne ed al mister. Giocare sulla trequarti? Mi trovo a mio agio, quello fondamentalmente lo sento il mio ruolo”.

Stina Blackstenius, Svezia: “Il Portogallo si è dimostrato un pò stanco e noi ne abbiamo tratto vantaggio”

Sarà Italia contro Svezia nella finalissima di Algarve Cup. Alla vittoria delle azzurre per 2-1 contro la Norvegia è arrivato il successo della squadra allenata da Gerhardsson che travolge per 4-0 le padrone di casa del Portogallo. Le reti di Glas, Ilestedt, Asllani e Blackstenius tutte nella ripresa. La finale si giocherà mercoledì ore 11 (12 italiane) all’ Estadio Municipal di Lagos).

Al termine della gara le parole di Stina Blackstenius, attaccante svedese dell’Arsenal:
È chiaro che siamo soddisfatti del risultato, anche se nel primo tempo non siamo state in grado di sbloccarla. Poi abbiamo preso velocità, c’è stato movimento negli spazi e sono arrivati ​​i gol. Il Portogallo si è dimostrato un pò stanco e noi ne abbiamo tratto vantaggio”.

 

 

Giacinti e Caruso stendono la Norvegia, le Azzurre conquistano la finale dell’Algarve Cup

Cinica, spettacolare e un po’ ingenua nel primo tempo, terminato nonostante la mole di gioco prodotta con un solo gol di vantaggio, solida e disposta al sacrificio nella ripresa: l’Italia supera 2-1 la Norvegia al termine di una gara condotta con la consapevolezza tipica delle grandi squadre. La girata al volo di Giacinti e l’assist di tacco per il raddoppio di Caruso sono il manifesto della Nazionale di Milena Bertolini, che affidandosi alla sua qualità e alla forza del gruppo conquista la seconda finale consecutiva dell’Algarve Cup.

Mercoledì alle ore 11 (12 italiane, diretta su Rai Sport) all’Estadio Municipal di Lagos l’Italia affronterà in finale la Svezia o il Portogallo, con le padrone di casa che, in virtù di una peggior differenza reti, dovranno cercare la vittoria nella sfida in programma nel pomeriggio a Faro. Qualunque sia il prossimo avversario, per conquistare il trofeo servirà una grande prova, ma le Azzurre sono pronte e vogliono continuare a regalare emozioni.

“Faccio i complimenti alle ragazze – ha dichiarato Milena Bertolini – sono state brave e intelligenti, hanno interpretato il match nel modo giusto perché contro un avversario così fisico era necessario mettere in campo tutte le nostre capacità tecnico-tattiche. Anche chi è entrato nella ripresa ha fatto bene, e sono contenta che le più giovani abbiano potuto fare esperienza. Ci godiamo questa vittoria e non vediamo l’ora di disputare la finale”.

La partita. Sono cinque le novità di formazione rispetto all’esordio con la Danimarca. In porta c’è Durante, alla sua quarta presenza in Nazionale, davanti a lei insieme a Orsi – confermata dopo l’ottima prestazione nel match inaugurale – gioca Linari, che concede un po’ di riposo a capitan Gama. A centrocampo Caruso sostituisce Cernoia, mentre in attacco la Ct si affida a Giacinti, Bonansea e Girelli. Il tecnico della Norvegia Sjögren deve rinunciare nuovamente alla stella Caroline Hansen, centrocampista offensiva del Barcellona, e anche lui nell’ormai nel tradizionale 3-4-3 schiera quattro calciatrici diverse rispetto al match inaugurale con il Portogallo.

In avvio di gara l’Italia controlla il gioco sfruttando le proprie qualità tecniche: le geometrie di Giugliano e il dinamismo delle sue compagne di reparto permettono al tridente azzurro di mettere costante pressione alla retroguardia avversaria, le norvegesi sono quindi costrette a chiudersi e a cercare di ripartire in contropiede. Il vantaggio azzurro arriva al 9’ con una bellissima girata al volo di Giacinti, che raccoglie un delizioso cross dal fondo di Lenzini e in acrobazia trova il diciassettesimo centro in Nazionale. Approfittando della solidità della linea difensiva, la squadra di Milena Bertolini riesce a liberare tutta la sua fantasia, fraseggiando con qualità e mantenendo un ritmo che fiacca la resistenza delle possenti scandinave. Queste le premesse che portano al raddoppio: al 29’ Girelli premia con un geniale colpo di tacco l’inserimento dell’altra bianconera Caruso, che con un preciso diagonale supera l’incolpevole Fiskerstrad dedicando la rete insieme al resto del gruppo – panchina compresa – a Sofia Cantore. Nell’ultima azione del primo tempo arriva però la beffa, con le Azzurre che sugli sviluppi di un calcio di punizione a proprio favore si fanno trovare impreparate e vengono punite dalla ripartenza finalizzata dalla precisa conclusione dai 16 metri della punta del PSG Celin Ildhusøy.

Nella ripresa il match è più equilibrato, la Norvegia attacca con più coraggio e Bertolini corre ai ripari sostituendo le calciatrici più stanche: Di Guglielmo prende subito il posto di Boattin, al 55’ Cernoia e Bergamaschi rilevano Galli e Girelli, mentre al 70’ Soffia dà il cambio a un’esausta Lenzini. L’Italia soffre la maggiore intraprendenza delle norvegesi ma difende con ordine e concede alle avversarie solo qualche conclusione dalla distanza. Al fischio finale scatta la festa, con Gama e compagne che corrono sotto la tribuna occupata dai tifosi azzurri, pronti a spingere l’Italia anche nell’ultimo atto della competizione in programma mercoledì.

Domani le due calciatrici del Milan infortunate, Alia Guagni (risentimento al polpaccio) e Martina Piemonte (lesione del legamento collaterale del ginocchio sinistro), faranno rientro in Italia.

Il calendario del torneo

Mercoledì 16 febbraio
Danimarca-ITALIA 0-1
Norvegia-Portogallo 0-2

Venerdì 18 febbraio
Svezia-Danimarca non disputata (vittoria assegnata alla Svezia, 3-0)

Domenica 20 febbraio
ITALIA-Norvegia 2-1
Ore 17.15 (18.15 italiane) Portogallo-Svezia (Estadio Algarve – Faro)

Mercoledì 23 febbraio
Ore 11 (12 italiane) Finale 1°-2° posto (Estadio Municipal – Lagos)
Ore 11 (12 italiane) Finale 3°-4° (Estadio Algarve – Faro)

Classifica

Italia 6 punti, Svezia, Portogallo 3 punti, Norvegia 0 punti

Credit Photo: Andrea Amato

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