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Viste da vicino: La Fiorentina Primavera cala il tris contro la Roma Calcio Femminile e prende il comando del Girone 2

Nonostante le previsioni parlassero di una possibile pioggia sulla Capitale, alla fine il Sole splende alto nel quartiere Giardinetti, periferia sud-est di Roma. Qui si trova il centro sportivo Agapito Sbardella, sede del Giardinetti ASD nonché campo che ospita le gare casalinghe della Primavera della Roma CF. La compagine capitolina necessita di punti salvezza. Dietro di lei c’è solo il Ravenna fermo a zero. Di fronte però c’è la Fiorentina Femminile Primavera di Claudio Ricci, che è una formazione totalmente diversa rispetto allo scorso anno. Dopo la mancata partecipazione alle final eight, sfuggite per pochi punti nella difficile stagione passata causa Covid, ora la Viola che si presenta a Roma è un’altra squadra. Dopo gli innesti estivi, provenienti dalla Florentia San Gimignano che ha ceduto il titolo alla Sampdoria, la formazione gigliata si è nettamente rinforzata. E anche le nuove leve iniziano finalmente a farsi notare. A farne le spese stavolta sono le capitoline che escono sconfitte per 0-3 in una gara piuttosto movimentata.

Mister Ricci schiera un 4-3-3 con Tinti in porta al posto di Bartalini. Davanti a lei Mazzoni sulla destra, con tanto di fascia da capitana, Fortunati, Bartolini e Bossi. A centrocampo ci sono Pirriatore, Masini e Barsali. In avanti Valvo e Gozzi sono gli esterni pronti a rifornire Martina Sechi. Si parte! Le due formazioni si sfidano colpo su colpo dando vita ad una gara dinamica e divertente. Nonostante l’abissale differenza in classifica, la sensazione è che entrambe possano passare in vantaggio da un momento all’altro. Col passare del tempo però è la Fiorentina che inizia a bussare alla porta delle capitoline. Ci prova due volte Martina Sechi che però non è precisa. Alla mezz’ora decollano le emozioni. La Roma si presenta in zona offensiva con il portiere viola Tinti che è costretta ad una sanguinosa uscita dall’area durante la quale ferma un tiro avversario servendosi delle mani. Il direttore di gara vede tutto ed estrae il cartellino rosso ai danni della numero uno viola che se ne va furibonda dal campo. Ricci richiama Gozzi per Bartalini. Poco dopo arriva un cartellino giallo per Bossi. Quando però sembra che le ospiti abbiano accusato il colpo, arriva il vantaggio viola con Valvo lesta a spingere in rete un cross basso di Pirriatore. Le padrone di casa tentano il pari ma il pallone si spegne a lato consentendo alle viola di andare al riposo sullo 0-1.

Alla ripresa, Claudio Ricci toglie Emma Bossi per Margherita Santini invertendo gli esterni bassi. Le gigliate provano a raddoppiare ma Sechi è chiusa bene dal portiere giallorosso. Le romane si incattiviscono e iniziano a rendere nervosa anche la gara. Ammonita Valvo a seguito di un battibecco con una calciatrice avversaria. Il tecnico gigliato nota il pericolo e preferisce richiamare in panchina la numero 7 assieme a Masini. Al loro posto entrano Camilla Campi e la giovane classe 2007 Arianna Pieri, che sarà protagonista in positivo del match. Sostituzioni anche in casa romana. Al ventesimo della ripresa arriva il raddoppio ospite con Fortunati che di testa spedisce alle spalle della numero uno avversaria un cross da calcio d’angolo di Pirriatore. Quarta rete stagionale per il difensore viola. La Roma CF sparisce lentamente dal campo dando alla Fiorentina la sensazione di totale controllo della gara. Il passivo si appesantisce al trentatreesimo con la neo entrata Pieri che semina la difesa avversaria e deposita in rete la terza marcatura ospite. Dopo il goal Ricci sostituisce una stanchissima Sechi con Pallicca ma non c’è molto da segnalare fino al triplice fischio.

Una gara pirotecnica quella tra Roma e Fiorentina Primavera con le viola che festeggiano il primato in classifica visto il turno di riposo del San Marino Academy. Per la formazione toscana ora ci sarà la gara casalinga contro la Pink Bari prima di riscendere nuovamente a Roma per affrontare la Lazio. La Roma CF invece rimane ferma a sette punti sul penultimo gradino della classifica del Girone 2. Le romane non vanno oltre le due vittorie ed il pari che permettono loro di distanziare il Ravenna ultimissimo a zero punti. A pari merito con le giallorosse c’è il Palermo che il prossimo 24 febbraio sfiderà l’altra Roma. Per le capitoline tutto è rimandato alla prossima gara casalinga contro l’Empoli.

Nota del redattore: Un sentito ringraziamento al Sig. Bartolini il cui contributo è stato determinante nella stesura dell’undici titolare gigliato.

Città di Falconara: una doppietta di Janice condanna il Bisceglie

Dodicesima vittoria in campionato e testa della classifica confermata per il Città di Falconara che supera, nel sedicesimo turno di campionato, in trasferta un buon Bisceglie. Al PalaDolmen dopo poco Dal’maz colpisce il palo per le marchigiane ma un primo tempo vivace con occasione da ambo i lati si chiude a reti bianche. La gara si sblocca nella ripresa con Janice che porta avanti prima il Falconara trovando poi il punto del raddoppio mentre la risposta delle pugliesi non trova mai il varco goisto. Il Città di Falconara sale a 39 punti mantenendo salda la prima piazza della Serie A di calcio a 5 mentre il Bisceglie resta fermo a quota 14.BISCEGLIE FEMMINILE-CITTÀ DI FALCONARA 0-2 (0-0 p.t.)
BISCEGLIE FEMMINILE:
Oselame, Nicoletti, Jimenez, Giuliano, Elpidio, Montufo, Ion, Marino, Loth, Soldano, Loconsole, Colamartino. All. Di ChianoCITTÀ DI FALCONARA: Dibiase, Taty, Luciani, Ferrara, Dal’Maz, Praticò, Pandolfi, Janice Silva, Fifò, Pereira, Polloni. All. NeriMARCATRICI: 6′ s.t. e 11’ Janice Silva (F).AMMONITE: Ferrara (F), Soldano (B). ARBITRI: Giovanni Losacco (Bari), Nicola Acquafredda (Molfetta) CRONO: Antonio Dimundo (Molfetta)

Il Pontedera fa festa ancora: le toscane fanno secco il Fiammamonza

Secondo successo di fila per il Pontedera, che batte il Fiammamonza per 2-1.

Le toscane passano in vantaggio al 66′ con la rete di Linda Gavagni, ma tre minuti dopo Federica Biffi ristabilisce la parità. Però la voglia di vincere da parte delle pontederine è tanta e al 75′ realizzano il gol del definitivo 2-1.

Partita difficile contro il Monza che si è dimostrato una buona squadra organizzata, che dopo un quarto d’ora di predominio del Pontedera ha preso il sopravvento concludendo un buon primo tempo – ha commentato l’allenatore granata Renzo Ulivieri sui canali ufficiali del club pontederino – nel secondo tempo il Pontedera è venuto fuori, ha creato diverse occasioni da goal. Ci sono state delle grandi azioni. Possiamo parlare di successo meritato. Ci aspettano partite dure, diverse ragazze hanno ancora grandi margini di miglioramento“.

In classifica le pontederine restano al dodicesimo posto del Girone A di Serie C con diciassette punti, ma sono a due lunghezze dallo Spezia che occupa l’ultimo posto per la salvezza diretta.

Domenica prossima il Pontedera andrà in casa della Lucchese che, ieri, ha perso in trasferta contro l’Arezzo per 1-0.

Credit Photo: Città di Pontedera

Focus 16a giornata Serie B: Chievo ribalta la Torres, Cittadella fa un altro colpo esterno, buon pari per la Pro Sesto

La sedicesima giornata di Serie B è stata quasi messa agli archivi, visto che mancano all’appello BresciaComo, PalermoTavagnacco e Roma Calcio FemminileSan Marino Academy.

Il Chievo Verona doveva tornare a vincere, e lo ha fatto piazzando un poker molto pesante in casa della Torres. Le sassaresi erano riuscite a passare grazie al gol dell’ex Jelena Marenic, ma alla fine la voglia di cancellare quel ko rimediato otto giorni fa è stato più forte per le clivensi, le quali sono riuscite prima a trovare il pareggio, poi il sorpasso arrivato nella ripresa, per poi affondare nel finale il colpo di grazia. Tre punti che valgono oro per le gialloblù che si avvicinano alle prime della classifica. Sul fronte sassarese un ko duro da digerire, soprattutto nella lotta per la salvezza che è diventata molto ingarbugliata.

Infatti, la Pro Sesto strappa al Cesena uno 0-0 che vale più di una vittoria, perché le sestesi riagganciano al quart’ultimo posto proprio la Torres. che è l’ultimo piazzamento necessario per rimanere in cadetteria. D’altro canto le cavallucce hanno conquistato un punto che le permettono di riprendere un po’ di tranquillità, e per le bianconere è fondamentale.

Infine, il Cittadella, dopo Verona, piazza un altro colpo esterno. Le padovane hanno infatti messo ko il Ravenna, sempre con il risultato di 1-0, ma stavolta cambia l’interprete, visto che il gol l’ha realizzato Greis Domi. Vittoria e quinto posto momentaneo per le ragazze di Salvatore Colantuono, davvero mica male il cammino che stanno facendo. Per le ravennnati è un’altra delusione dopo quella patita nel turno precedente, e sempre col medesimo punteggio.

La classifica, in attesa dei tre recuperi parla chiaro. Ci sono ben nove squadre in dodici punti. Quindi tutto può succedere, da chi è primo fino al nono posto. Perché la Serie B continua sempre a stupire.

Stefany Ferrer Van Ginkel saluta il Messico: welcome to Angel City

L’Angel City Football Club (ACFC) ha annunciato la firma della centrocampista Stefany Ferrer Van Ginkel per un contratto di un anno con un’opzione di proroga. La giocatrice si unisce all’ACFC in cambio di una quota di trasferimento concordata con il Tigres UANL Femenil di Monterrey, in Messico, dove ha contribuito a guidare il club della massima serie messicana alla finale dei playoff.

Ferrer Van Ginkel ha giocato a calcio per University of West Virginia (WVU), dove ha pareggiato il primato della squadra nei gol segnati. Dopo essersi diplomata alla WVU, Ferrer Van Ginkel è apparsa nel reality show televisivo Ultimate Goal. Poco dopo, le è stato offerto un contratto da Tigres UANL Femenil ed è diventata la prima giocatrice straniera a firmare per il club.

Nata in Brasile, Ferrer Van Ginkel è cresciuta a Barcellona, ​​in Spagna, e ha iniziato a giocare a calcio per fare amicizia prima di imparare la lingua madre. Dall’età di 12 anni, ha giocato in squadre maschili e alla fine è stata chiamata a giocare per l’attuale campione d’Europa femminile, l’FC Barcelona, ​​a 16 anni.

Credit Photo: https://www.tudn.com/

Algarve Cup 2022: La Svezia abbatte il Portogallo ed è la seconda finalista del Torneo

Il secondo incontro all’ Algarve Stadium che vedeva la sfida tra la padrone di casa del Portogallo e la Svezia è terminato con il pesante punteggio di 4 a 0 per le scandinave.

Una gara che nel primo tempo è stata in parte contenuta dalla ragazze di Roque Neto che schierava un 4-3-1-2 molto difensivo contro il modulo di Gerhardisson molto più dinamico in avanti: il 4-3-3. Per la Svezia era il suo primo incontro in terra portoghese, dopo la vittoria a tavolino contro la Danimarca per ritiro, e pertanto erano più fresche e volenterose delle padrone di casa.

Primi quarantacinque minuti di contenimento dove il tabellino farà registrare un solo tiro da parte del Portogallo nei pali di Falk, contro ben dodici nei guantoni di Patricia Sousa. Nella ripresa il tecnico della Svezia sostituisce tutto il centro campo e subito dopo tutta la linea di attacco, le nuove forze fresche portano un’ altro piglio al gioco ed alla partita che si sblocca al 56’ con la bella rete di Hanna Glas. Passano soli quattro minuti ed avviene il raddoppio a cura di Amanda Ilestedt che stende Patricia Sousa. Il Portogallo accusa il colpo, a nulla sono valsi i campi tattici per contrastare le furie giallo-azzurre in campo, ed al 74’ la terza rete di Kosqvare Asllani chiude, di fatto, ogni speranza di recupero. Due minuti più tardi Stina Blackstenius porta lo score sul 4 a 0 e chiude l’incontro.

Un Portogallo arrendevole, diverso da quello grintoso e padrone del contropiede visto a Lagos, si è dovuto arrendere alla fisicità e superiorità del campo espressa dalle undici di Gerhardisson.

Svezia che conquista la finale e che affronterà a Lagos la partita contro la nostra Nazionale per il primo e secondo posto; Portogallo e Norvegia, invece, si affronteranno per la seconda sfida all’ Argarve Stadium per il terzo e quarto posto.

Credit Photo: Andrea Amato

Valentina Giacinti trascina l’Italia nell’Algarve Cup: “Siamo in finaleee”

Seconda vittoria consecutiva per l’Italia Femminile, battuta dopo la Danimarca anche la Norvegia e questo vale per le azzurre la finale dell’Algarve Cup. Decisive le reti di Arianna Caruso e Valentina Giacinti, quest’ultima ha voluto festeggiare sui social il prestigioso traguardo conquistato.

“Siamo in finaleeee”
 
Credit Photo: Pagina Instagram Valentina Giacinti

Il Chievo rimonta e poi dilaga: a Sassari è poker gialloblù!

Parola d’ordine: ripartire.
Dopo la sconfitta esterna di Bari e quella più recente e forse ancora più amara nel derby con il Cittadella, il Chievo Women vuole riprendere l’ottima corsa della prima parte di stagione nella trasferta in terra sarda contro la Sassari Torres.
Un incrocio interessante quello con la compagine rossoblù, battuta di misura all’andata grazie a un eurogol di Gaia Bolognini.
Le gialloblù ritrovano Jelena Marenic, che questa volta giocherà la sfida a maglie invertite.
Mister Venturi, che deve fare i conti con qualche defezione, si affida a un 4-3-1-2 in cui spicca la prima presenza dal 1′ di Michela Franco, a completare la mediana insieme a Tardini e Bolognini. Peretti vertice alto del rombo, dietro a Boni e Alkhovik.

PRIMO TEMPO

L’inizio della gara è una doccia gelata per il Chievo. Dopo appena 20 secondi, Olivieri non riesce a effettuare il disimpegno in area, con il pallone che rimbalza sul corpo di Marenic che firma il più classico dei gol dell’ex.

Risposta gialloblù! – Le clivensi, però, non subiscono più di tanto il contraccolpo psicologico e il sussulto d’orgoglio arriva puntualissimo. Peretti riceve sulla trequarti e aggira l’avversaria, entra in area e viene atterrata.
Dal dischetto si presenta Valentina Boni: la fantasista incrocia e pesca l’angolino basso. 1-1!

Sfida fin qui combattuta, anche se il Chievo dà sempre l’impressione di rendersi pericoloso, soprattutto quando innesca la velocità di Alkhovik e le combinazioni fra Boni e Peretti.
Al 22′ è però ancora l’ex Marenic, fra le più attive, a sfiorare il colpo grosso su suggerimento di Bassano. La serba però spedisce di poco alto.

L’occasione più ghiotta per la squadra di Venturi arriva alla mezz’ora, quando Boni sfrutta un’incertezza della retroguardia sarda e scappa palla al piede. Al termine della volata, diagonale basso della 10 che sfiora il palo per una questione di centimetri.

La prima frazione termina senza altri squilli, ma con il Chievo che cresce anche tecnicamente e dà sempre più la sensazione di poter salire in cattedra attraverso il proprio gioco nella ripresa.

SECONDO TEMPO

Questa volta la partenza sprint è tutta a tinte gialloblù, con la compagine scaligera che sfiora subito la rete ancora con Boni. Grande azione di Alkhovik sulla fascia destra, traversone rasoterra per il rimorchio del capitano e miracolo di Fabiano che salva con i piedi.

La Torres si affida quasi esclusivamente alle iniziative di Marenic, che al 2′ prova a bissare la rete della prima frazione con destro a giro che non si perde lontano dall’incrocio.
Passato lo spavento, le gialloblù continuano ad alzare il proprio raggio d’azione sempre con più convinzione. L’ultima mezz’ora del match, infatti è solo di stampo scaligero.

Il Chievo flirta con il gol con il sinistro dal limite di Bolognini, alto di poco, ma soprattutto al 25′ su iniziativa della nuova entrata Stefania Dallagiacoma. Grande percussione sulla corsia mancina dell’ala trentina che serve l’accorrente Valentina Boni, che impatta di controbalzo e va ancora vicina alla doppietta.

Ribaltone! –  É solo il preludio di un meritatissimo vantaggio. Al 28′ Alkhovik, fra le migliori in campo, semina ancora una volta i difensori rossoblù e penetra in area, servendo il più facile dei tap-in a Dallagiacoma: 1-2 e gara ribaltata!

La squadra di Venturi, forte del vantaggio, amministra il possesso e non disdegna di sfruttare gli spazi lasciati dalle padrone di casa, provando quando possibile a colpire. Lo fa anche la neoentrata Zanoni, vicina alla prima marcatura in gialloblù con un sinistro rasoterra.

Il Chievo dilaga – A 180 secondi dal novantesimo arriva anche il primo sigillo in carriera della giovanissima Camilla Ronca. Sugli sviluppi di un corner, destro rabbioso della classe 2004, alla prima indimenticabile gioia in Serie B.
Appena tre giri di lancette dopo, Rachele Peretti firma il poker gialloblù: sventagliata da destra a sinistra di Tardini, la numero 7 aggancia e lascia partire un sinistro a giro su cui Fabiano non può nulla.

Vittoria fondamentale per la squadra clivense, che risolleva classifica e morale, mettendosi alle spalle le ultime due battute d’arresto.
Importante non solo la prestazione dal punto di vista del gioco, ma anche la reazione alla rete subita a freddo che avrebbe potuto complicare ulteriormente le sorti dell’incontro sul fronte mentale.
Primo successo del 2022 e secondo stagionale in trasferta per la squadra di Venturi, che tornerà in campo fra sette giorni nella sfida casalinga con il Palermo.

TABELLINO

Sassari Torres 1: Fabiano; Blasoni, Costantini, Airola; Ladu, Carrer (21′ st Gomes), Lombardo (35′ st Iannazzo), Accornero (13′ st Congia), Peare; Bassano, Marenic. All. Marino

CHIEVO 4: Olivieri; Mele, Salaorni, Zanoletti, Piergallini (38′ st Ronca); Franco (16′ st Dallagiacoma), Bolognini (29′ st Zanoni), Tardini; Peretti; Boni, Alkhovik (38′ st Pecchini). All. Giacomo Venturi

Ammonite: Costantini (S), Zanoletti (C)

Marcatori: 1′ Marenic (S), 9′ rig. Boni (C), 73′ Dallagiacoma (C), 87′ Ronca (C), 90′ Peretti (C)

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

Algarve Cup 2022: le pagelle della nostra Nazionale dopo la vittoria sulla Norvegia

L’Italia femminile di Milena Bertolini si è qualificata alla finale di Algarve Cup vincendo 2-1 contro la Norvegia grazie alle reti di Giacinti e Caruso.
Queste le pagelle delle azzurre al termine della partita.

Italia (4-3-3):

Durante 7.5 Dimostra una ottima capacità a leggere la partita, coordina la difesa, e si fa trovare pronta sul tiro di Guro Reiten: salvando il risultato.

 Lenzini 7.5 Grandi capacità di movimento e ottimi spunti di gioco per le sue compagne, si distingue in gara per la professionalità nonostante la giovane età: vera scommessa futura per questa Nazionale. Suo il cross, preciso e perfetto, per il gran gol di Giacinti. (70′ Soffia 6.5) Entra nel finale portando fiato e buon gioco.

Orsi 7 Dopo l’esordio con la Danimarca la CT la mette in campo per 90 minuti: una scelta più che azzeccata per le doti tecniche e la tenuta di fiato: corre, si propone e sempre presente nelle azioni di chiusura.

Linari 6.5 Attenta nelle ripartenze, e nel possesso palla, riesce a lanciare in modo preciso ed puntuale le compagne: gara gestita bene.

Boattin 6.5 La fase difensiva è sempre in ottimi piedi: sue le chiusure più efficaci del primo tempo che hanno bloccato le fisiche avversarie, unico neo uno svarione sulla rete del 1 a 2. (46′ Di Guglielmo 6) Porta fiato e delle buone chiusure.

Galli 6 Introdotta in ruolo non del tutto suo: nell’ Everton è senza dubbio in altra posizione, prova con capacità a leggere la gara.  (58′ Cernoia 6.5) Espressione di gioco che spiazza il gioco alle Norvegesi, tanta grinta e voglia di esprimersi, un secondo tempo positivo che ha dato il giusto apporto alla vittoria finale.

Giugliano 6.5 Molto coordinata ed attenta, i suoi passaggi risultano sempre di buona fattura ed è attenta alle marcature.  (68′ Rosucci 6) Porta freschezza, gli riescono pochi lanci ma buoni, per il resto gestisce i venti minuti richiesti dal mister.

Caruso 8 Una rete che vale oro, sia per la coordinazione che per aver spiazzato il portiere avversario, gioca novanta minuti in modo esemplare trovando il giusto ritmo e caricando le sue compagne fino al termine.

Bonansea 7 Molta corsa, ha dato tanto e tutto nel primo tempo, poi nel finale lascia il posto alla compagna.(78′ Serturini 6.5) Entrata con serietà e tanta voglia di fare bene, legge bene le linee di gara, e chiude avversarie e risultato come le direttive tecniche.

Girelli 6.5 Poteva osare di più, nel primo tempo è stata un pò arretrata per dare spazio alle compagne, ma legge bene le trame di gioco e coordina la squadra da vera leader. (58′ Bergamaschi 6.5) Ingresso di spessore, che porta il suo apporto fisico, buone le fughe in fascia che lasciano le avversarie sul posto. Gioca di gambe e sopra tutto di testa.

Giacinti 8 La migliore in campo: sblocca la gara con la rete più bella del torneo e con impegno e dedizione lavora instancabile per tutti e due i tempi.

 Ct. Milena Bertolini 7.5 Prepara la gara sempre al meglio, voleva la finale ed è riuscita nell’impresa dimostrando ottime capacità tecnico-organizzative, il lavoro eseguito con metodo e diligenza paga sempre.


Italia – Norvegia  2 – 1
Reti: 10′ Giacinti, 28′ Caruso, 45+2′ Ildhusoy

Ammonite: 54′ Galli, 57′ Terland, 61′ Cernoia, 88′ Reiten

Italia (4-3-3): Durante; Lenzini (70′ Soffia), Orsi, Linari, Boattin (46′ Di Guglielmo); Galli (58′ Cernoia), Giugliano (68′ Rosucci), Caruso; Bonansea (78′ Serturini), Girelli (58′ Bergamaschi), Giacinti. Ct. Bertolini. A disp. Giuliani, Gama, Guagni, Simonetti, Glionna, Baldi

Norvegia (3-4-2-1): Fiskerstrand; Thorisdottir (24′ Sonstevold), S. Hansen (46′ Terland), T. Hansen, Engen, Risa, Ildhusoy, Bergsvand, Eikeland, Reiten, Maanum. Ct. Sjogren. A disp. Blakstad, Hasund, Mikalsen, Naalsund, Thorsnes, Haavi, Saevik, Bragstad, Skoglund, Fridlund

Arbitro: Rivet (MRI)

Credit Photo: Andrea Amato

 

Il nuovo format del calcio femminile italiano. Perché ci piace, perché no!

Ora è ufficiale. Sappiamo come si evolverà il calcio femminile in Italia a partire dalla prossima stagione, sempre se si può veramente parlare di evoluzione. Sono passate diverse ore da quando l’Ansa ha pubblicato le linee guida della nuova Serie A Femminile e degli altri tornei femminili che già è partito il tam tam mediatico. Com’era inevitabile, il tifo si è spaccato in due. C’è chi pensa che questo nuovo format possa garantire uno slancio in avanti del movimento e chi pensa che sia l’interruzione dello sviluppo del calcio femminile nonostante dichiarazioni e promesse fatte dal Mondiale di Francia 2019.

Prima di catalogare bene le ragioni dei due schieramenti, cerchiamo di capire più da vicino questo nuovo schema. La Serie A TimVision 2022/2023, che non dimentichiamoci segnerà il passaggio al professionismo delle calciatrici del massimo torneo nazionale, sarà composta da dieci squadre che si affronteranno in un girone unico con andata e ritorno per un totale di 18 giornate. Al termine del campionato, le prime cinque della classe si affronteranno nuovamente in un gironcino unico per determinare chi vincerà il torneo e chi si qualificherà alla Uefa Champions League. In aggiunta vi saranno ulteriori dieci gare che porteranno il numero totale dei match a 28. Questo senza contare la Coppa Italia che non è stata toccata dalla riforma. Allo stesso tempo, in zona retrocessione ci saranno ulteriori due gare per la penultima che andrà ad affrontare la seconda della Serie B in uno spareggio per evitare la caduta nel torneo cadetto.

Perché ci piace!
In sostanza, questo nuovo format ha molti lati positivi che ora proveremo a spiegarvi. Il maggior numero di partite da disputare consentirà alle atlete di abituarsi ad un lavoro più intenso e di gran lunga durata rispetto a quello attuale. Questo permetterà l’innalzamento del livello delle atlete italiane nonché la possibilità di attrarre qualche talento straniero che si ritroverebbe a giocare in un campionato lungo e dispendioso. Cosa fondamentale se si vuole rimanere in pianta stabile nel giro della propria selezione nazionale. Un numero così alto di gare, senza contare anche la Coppa Italia, porterebbe alla possibile creazione di turni infrasettimanali, che abituerebbero le ragazze a giocare come se si fosse in clima europeo. Allo stesso tempo ci sarebbe una copertura televisiva maggiore e con la finestra in chiaro su La7 il pubblico davanti ai teleschermi potrebbe aumentare in maniera considerevole, anche se sarebbe più propenso cercare di attrarre la gente allo stadio.

Un maggior numero di giornate, potrebbe anche essere utile per arricchire la presenza in Nazionale. Il ciclo delle ragazze che sono state protagoniste al mondiale transalpino si sta via via esaurendo. Ora devono arrivarne di nuove, più giovani. Avere un campionato di livello permetterebbe sicuramente un’ampia scelta alla CT Milena Bertolini, o chi verrà dopo di lei se dovesse decidere di lasciare dopo Euro 2022.

La Serie B a quattordici squadre è un punto a favore per la FIGC Femminile, ma aumentare il numero delle compagini serve a ben poco. Servono investimenti strutturali anche per la serie cadetta che al momento contiene dei club che potrebbero far gola ai grandi proprietari delle principali società, oppure, come nel caso del Parma, già sono amalgamati alle società maschili. La Serie B è un ottimo banco di prova per chi sta tentando di fare il salto dalla Primavera alla prima squadra. Potrebbe diventare una fucina di talenti dalla quale possono attingere i club di Serie A invece che spingersi troppo all’estero. Il nuovo format del massimo campionato spingerà le squadre più importanti al tutto per tutto nel tentativo di misurarsi con la realtà calcistica della Serie A. Ciò comporterebbe un aumento della competitività anche in B.

Perché non ci piace!
Partiamo da una cosa fondamentale: un format del genere rischierebbe di falsare il torneo. Mettiamo conto che la Juventus vinca il campionato ma poi arrivi seconda nel girone finale a cinque squadre. Ciò comporterebbe una miriade di polemiche per uno scudetto che è stato vinto ai numeri senza che ci fosse stato il gironcino. Oltretutto, con la Coppa Italia compresa, squadre come Roma e Fiorentina potrebbero finire ad incontrarsi persino sei volte nell’arco della stessa stagione: due volte in campionato, due volte in Coppa Italia (ipotesi) e due volte nell’eventuale poule scudetto. Non sarebbe stato meglio allargare la forbice ad altre squadre? Anche se il dislivello sarebbe stato troppo ampio, è sempre più bello vedere un Davide che vince contro Golia, che una lotta tra grandi riproposta fino allo sfinimento.

Copertura televisiva: se La7 può sicuramente offrire una finestra in chiaro preziosa ed importante, altrettanto non si può dire di TimVision. La piattaforma legata alla compagnia telefonica, permette di vedere la Serie A Femminile solo tramite abbonamento. Come riportato in diverse occasioni da Calcio&Finanza però, gli abbonati sono in netto calo rispetto al passato. TimVision dovrebbe creare un abbonamento specifico per gli appassionati del calcio femminile tentando di abbassare la cifra del canone mensile. La FIGC però non sembra intenzionata a negoziare un accordo del genere. Perché allora non provare a rivolgersi alla Rai?

Troppe partite? Ben vengano, ma il rischio di infortuni aumenterebbe notevolmente. Già nelle ultime stagioni abbiamo purtroppo assistito ad una carrellata di infortuni, sia di lieve che di grave entità. Calciatrici che purtroppo hanno dovuto sottoporsi ai ferri e ad una lunga riabilitazione. E purtroppo si sa, nella gran parte dei casi non sempre si ritorna ai livelli antecedenti lo stop fisico. Un format del genere potrebbe portare ad un innalzamento della percentuale di infortunate all’interno della cerchia che arriverà alla volata scudetto finale.

La Final Four di Supercoppa Italiana cancellata è un altro errore. Il format ha riscosso molto successo, e proprio le autorità calcistiche hanno sottolineato più volte questo aspetto. Tornare al torneo originario ci poteva anche stare, ma invece di stravolgere tutto in questo modo, si sarebbe potuto intervenire di più sulla Coppa Italia, garantendo un numero maggiore di partite organizzando un torneo simile a quelli europei, con gironi da quattro squadre, ottavi, quarti, semifinale e finalissima. Forse quest’ultima proposta sarebbe stato alquanto esosa, ma visto che non esiste al momento una Europa League al femminile una Coppa Italia in stile torneo europeo avrebbe riscosso il suo fascino.

L’ultima questione sul quale vogliamo concentrarci, che riteniamo essere la più importante, è l’isolamento del massimo torneo in una specie di Superlega elitaria simile a quella che dodici club europei sognavano di far nascere alle spalle del calcio europeo in un giorno che ha portato ad una vera rivoluzione. Non sarà questo il caso, ma di sicuro la nuova Serie A Femminile avrebbe l’aspetto di una mera e propria Superlega, dove chi ci milita ha la fortuna di avere a disposizione ogni confort possibile. Chi invece non può farvi parte è costretto solo ad ammirare e sognare. Ciò potrebbe comportare un abisso tra squadre giovanili e massimo campionato, impedendo ai talenti delle Primavere di poter raggiungere la prima squadra. Magari attirerà calciatrici più forti a livello mondiale, ma se c’è una cosa che il calcio ha sempre insegnato, è che il talento più forte non è quello che acquisti a suon di milioni, ma quello che produci nel tuo vivaio e che poi ti fa vincere.

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