Home Blog Pagina 3276

Laia Codina, AC Milan: “Sono orgogliosa della mia squadra e sono convinta che continueremo a crescere e la gioia arriverà”

Ecco le parole di Laia Codina sui social:

“Rabbia, frustrazione, impotenza… è difficile assimilare tutto quello che è successo ieri. Innanzitutto complimenti alla @juventuswomen per il titolo. Penso che abbiamo meritato il titolo tanto quanto loro, ma ci è sfuggito. Mi fa ancora più male l’espulsione, perché sembrava ingiusta e ha condizionato la partita, ma puoi solo accettare quello che è successo e andare avanti. Sono orgogliosa della mia squadra, di come abbiamo gareggiato e sono convinta che continueremo a crescere e la gioia arriverà.
Grazie a tutti per i messagi. E soprattutto a ognuna della mie compagne.”

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Dodicesima giornata, i risultati delle partite

Fine settimana col pieno di gol in Serie C femminile nonostante i numerosi rinvii che hanno colpito la dodicesima giornata di campionato. Nelle otto gare disputate nel weekend sono state messe a segno complessivamente trentotto reti, di cui due particolarmente decisive per la nuova classifica del Girone B: grazie alla doppietta di Giulia Rosa il Trento ha condannato il Vicenza al primo ko stagionale portandosi al secondo posto dietro il Venezia Fc, di ritorno dalla fortunata trasferta in Sardegna. Cade in casa il Vfc Venezia contro una Triestina al quinto successo di fila, mentre il Padova supera di misura l’Isera col terzo gol in campionato di Gastaldin.

Nel Girone C continua la lotta a distanza tra il Chieti e la Res Women: neroverdi alla dodicesima vittoria consecutiva trascinate da Alessia Stivaletta (tripletta) a Matera, capitoline sempre a quattro punti di distanza dalla vetta con l’attacco più prolifico della C (64 reti fin qui, Nagni e Palombi guidano la classifica marcatrici del torneo con 20 gol ciascuno). Nell’unica gara disputata nel Girone A lo Spezia batte in rimonta il Caprera con Fadini e la doppietta di Lovecchio.

SERIE C – 12ª giornata

Girone A: Spezia-Caprera 3-1
Girone B: Atletico Oristano-Venezia Fc 2-6, Isera-Padova 0-1, Portogruaro-Mittici 2-1, Vfc Venezia-Triestina 0-2, Vicenza-Trento 1-2
Girone C: Match Point Matera-Chieti 0-4, Res Women-Eugenio Coscarello 12-1

Futsal Awards: tanta Serie A ed Italia tra le candidature per la manifestazione di quest’anno

Hanno preso forma tutte le categorie del premio internazionale Futsal Awards, paragonabile al Pallone d’Oro del calcio a 5. La rassegna, giunta all’edizione numero 22, promossa dal portale Futsalplanet vede tante atlete presenti nel nostro campionato in lizza per alzare uno dei premi dedicati al settore femminile.  Janice, Taty, Vanin e Renatinha sono nella top ten come migliore calcettista, Sestari e Dibiase come miglior portiere, Francesca Salvatore C.T della Nazionale come miglior selezionatore, l’Italia come miglior nazionale. Nelle altre categorie in lizza come miglior tecnico anche José Luis Gonzalo Santangelo, sino a novembre sulla panchina del Pescara, e Massimiliano Neri, del Falconara. Come squadra dell’anno nelle dieci candidate anche il Città di Falconara ed il Futsal Pescara.

Miglior giocatrice
“Amandinha” (Leoas da Serra)
Emilly Micaela Marcondes (Burela FS)
Janice Eloísa Da Silva (Città di Falconara)
Luana Verucia de Moura (Futsal Taboão da Serra)
Soheila Malmoli Tarazi (Palayesh Naft Abadan)
Elizaveta Nikitina (FC Aurora Saint Petersburg)
Patricia González Mota “Peque” (Burela FS)
Renata Adamatti “Renatinha” (Italcave Real Statte)
Tatiane Debiasi Croceta “Taty” (Città di Falconara)
Débora Vanin “Miuda” ( TikiTaka Planet Francavilla)

Miglior portiere
Ana Carolina Caliari Sestari (Futsal Pescara Femminile)

Ana Catarina Silva Pereira (Sport Lisboa e Benfica)
Bianca Castagnaro Moraes (Stein Cascavel Futsal)
Angelica Dibiase (Città di Falconara)
Joziane de Oliveira (Club Deportivo Burela)
Missiara Luiza Papst (Barateiro Havan Futsal)
Viktoria Sagaidachna (WFC Tesla)
Silvia Aguete Outón (Marín Futsal)
Maria Surnina (ZHMFK Normanochka

Premio miglior allenatore tra le nazionali femminili
Clàudia Pons Xandri (SPAIN)
Tamás Frank (HUNGARY)
Gabriel da Silva Dias (SWEDEN)
Evgeny Viktorovich Kuzmin (RUSSIA)
Jaakko Laitinen (FINLAND)
Luís Conceição (PORTUGAL)
Nicolás Noriega (ARGENTINA)
Francesca Salvatore (ITALY)
Oleg Shaytanov (UKRAINE)
Wojciech Weiss (POLAND)

Premio miglior Nazionale
Argentina
Finland
Hungary
Italy
Poland
Portugal
Russia
Spain
Sweden
Ukraine

 

Il Milan esce a testa altissima da questa Supercoppa Italiana. Ora, solo giocando di gruppo, si può rilanciare la squadra

Il Milan che ci restituisce questa Supercoppa Italiana è sicuramente una squadra rigenerata che sembra piano piano avere le chiavi giuste per uscire dalla crisi profonda e cupa in cui era caduta prima della Feste Natalizie.

Due bellissime partite, una vinta in semifinale contro la Roma per 2-1, giocata con grande cuore, tenacia e cattiveria agonistica, e una finalissima persa con una Juventus formato gigante come sempre che, però, si è dovuta aggrappare ad una prodezza balistica della solita Girelli per piegare le rossonere, dopo che le stesse erano addirittura  passate in vantaggio per prime e che, comunque, fino a due minuti della fine dei tempi regolamentari avevano tenuto molto bene il campo e il punteggio di 1-1, seppur con un’atleta in meno dopo l’espulsione di Codina.

Un Milan che ha ragionato di gruppo, e non si è appoggiato alle individualità, come ha sottolineato più volte mister Granz nelle varie interviste a fine gara. 

Un Milan che aveva bisogno di liberarsi di voci e spettri molto pesanti che aleggiavano sull’ambiente, perché perdere in corsa due giocatori come Boquete prima e Giacinti poi, sono state due colpi che avrebbero messo chiunque al tappeto, ma le ragazze in qualche maniera hanno voluto reagire a modo loro, sfoderando due bellissime prestazioni sul terreno di gioco contro due super squadre come Roma e Juventus.

Dobbiamo anche sottolineare che per due uscite illustri, anzi illustrissime, la società rossonera si è attivata subito sul mercato, portando a Milano Alia Guagni, il cui talento è indiscusso, che già sulla fascia esterna ha fatto subito bene, e Martina Piemonte, che ha sicuramente garantito fisicità e profondità all’attacco milanista, ovvio nessuno è paragonabile ancora alla bocca di fuoco che era rappresentata in particolare da Valentina Giacinti, ma sembra che il club si stia ulteriormente muovendo sul mercato per cercare di mettere a segno un altro colpo per potenziare ancora di più l’attacco, magari pescando anche dai campionati esteri, se ciò avvenisse le ragazze di Mister Ganz potrebbero davvero ribaltare la stagione e disputare tutta la seconda parte di campionato con un altro peso specifico, visto che è inutile dire che la stessa Giacinti è mancata tantissimo all’attacco rossonero, in particolare in questa finalissima contro la Juventus dove Thomas non è riuscita a capitalizzare in rete quei pochi palloni che ha ricevuto, mentre Piemonte non è riuscita ad incidere più di quel tanto contro la difesa Juventina.

Un Milan che, però, esce a testa altissima da questa competizione e che ha tutti i numeri per tentare di rilanciarsi in campionato e di provare a giocarsi una Coppa Italia da protagonista, perché al momento le presenti, su tutti capitan Valentina Bergamaschi, hanno fatto valere lo spirito di squadra e la fame di rivalsa unita al fatto di volersi scrollare di dosso tutte le polemiche e le brutte prestazioni che fino ad ora hanno caratterizzato il proprio percorso in questa stagione sportiva.

Credit Photo: Andrea Amato

Statistiche Serie B: Pink Bari la squadra con più straniere, Palermo, Pro Sesto e Ravenna le più italiane

La Serie B, dopo undici giornate, ci ha consegnato le statistiche basate sugli anni e sul numero di ragazze straniere presenti all’interno di ogni squadra.

Abbiamo calcolato solo quelle scese in campo e non quelle in rosa. La Pink Bari è la formazione che ha al suo interno ben otto straniere, seguita dalla Torres e dalla Roma con cinque. Brescia Cortefranca e Cittadella hanno invece una sola calciatrice proveniente dall’estero. Le più italiane sono Palermo, Pro Sesto e Ravenna.

Tuttavia, vanno date due precisazioni: nel Tavagnacco oltre la greca Kongouli, c’è che Melissa Toomey ha doppio passaporto italiano/irlandese, nel San Marino Academy, invece, abbiamo considerato tra le quattro straniere anche Yesica Menin perché è argentina, anche se ha passaporto sanmarinese.

SQUADRA

 

NUMERO STRANIERE IMPIEGATE CALCIATRICI
1 Pink Bari

 

8 Cerescu, Fedotova, Gkatsou, Siejka, Spyrydonidou, Sudyk, Sule, Nefrou
2 Sassari Torres 5 Gomes, Peare, Spaan, Leenderste, Weithofer
3 Roma Calcio Femminile 5 Salm, Borg, Badawiya, Liskova, Georgantzi
4 Como 4 Beil, Kubassova, Hilaj, Lipman
5 San Marino Academy 4 Menin, Kiamou, Jansen, Alborghetti
6 Cesena 2 Georgiou e Montes de Oca
7 Chievo Verona Women F.M. 2 Marenic e Tunoaia
8 Tavagnacco 2 Kongouli e Toomey
9 Brescia 1 Hjolmann
10 Cittadella Women 1 Lattanzio
11 Cortefranca 1 Boanda
12 Palermo 0
13 Pro Sesto 0
14 Ravenna 0

Federica Veritti, Tavagnacco: “Serie B equilibratissima, peccato aver perso qualche punto per strada”

Il Tavagnacco è una delle squadre che punta in questa stagione alle zone alte del torneo di Serie B. Il team friulano si trova infatti, grazie ai 19 punti raccolti nelle 11 gare disputate, a cinque lunghezze dal primo posto che vale la promozione nella massima serie. Nella rosa gialloblù, dall’agosto del 2019, è presente il difensore classe ’99 Federica Veritti. Abbiamo raggiunto per qualche battuta l’ex Hellas Verona originaria di San Daniele del Friuli.

Federica siete ripartite in estate dopo il buon torneo dello scorso anno. Che ricordi sono rimasti di quel campionato?
“Ricordi contrastanti: da un lato abbiamo fatto una bella stagione ed eravamo ai vertici della classifica, dall’altro abbiamo commesso degli errori che ci hanno penalizzate e quindi c’è anche un po’ di rammarico per i punti persi nel corso della stagione”.

Per questa stagione quali erano i tuoi obiettivi e quali quelli della società?
“L’obiettivo della società è lottare per i posti alti della classifica, senza cercare per forza la promozione. Si guarda partita per partita, cercando di migliorare nel collettivo.
Il mio obiettivo è giocare e migliorare sui miei punti meno forti. Ovviamente uno dei miei obiettivi è anche quello di fare bene a livello di squadra e perché no sognare di raggiungere il primo posto”.

Dopo le prime undici giornate siete a 5 punti dal primo posto? Come è stata questa parte iniziale di stagione per voi? Soddisfatte di quanto fatto sino ad ora?
“La prima parte della stagione è stata positiva, peccato che però abbiamo perso punti per strada, specialmente nelle sfide contro la Torres, il Cittadella e la Pink Bari. Credo sia normale avere alti e bassi e probabilmente queste occasioni mancate ci hanno dato una spinta in più nelle gare successive. Su questo aspetto dobbiamo migliorare, dobbiamo essere più costanti e consapevoli di quello che possiamo fare”.

In casa sino ad ora un rendimento super. Siete imbattute con la miglior difesa interna, cosa cambia rispetto alle sfide in esterna?
“Quando giochi in casa, l’atmosfera che si respira è diversa. A differenza dell’anno scorso, siamo riuscite a far diventare il fattore campo determinante”.

Per te che stagione è stata sino ad ora?
“La stagione per me è stata abbastanza positiva, ci sono alcune cose su cui devo lavorare. Fatte queste premesse, una cosa su cui mi sto concentrando quest’anno è godermi a pieno il percorso che intraprendo, affrontando gli alti e bassi serenamente”.

Che giudizio ti sei fatta sul torneo di Serie B di quest’anno?
“La Serie B, come l’anno scorso, continua a essere una categoria molto combattuta. La differenza viene fatta da pochi punti e ogni partita è a se. È difficile fare pronostici e questo rende il campionato molto più avvincente”.

Cosa ti auguri per la seconda parte di stagione?
“Per il seconda parte di stagione, mi auguro che la squadra riesca a raggiungere la costanza giusta e che sia consapevole dei propri mezzi. Personalmente, tornare in campo il prima possibile”.

La Roma, dopo la sconfitta in Supercoppa Italiana, deve subito rialzare la testa e tornare a giocare come sa fare per 90 minuti più recupero se vuole ottenere un pass per l’Europa

Conclusasi la Supercoppa, è ora tempo di analisi anche in casa della Roma. Le giallorosse hanno perso la partita di semifinale secca contro il Milan, e questo fa emergere diversi aspetti che sono in netta contrapposizione con quanto di bello avevamo scritto proprio sulla pagine del nostra testata giornalistica.

Una Roma che, dopo 5 successi consecutivi in campionato e uno in Coppa Italia in campo contro il Milan, è stata la brutta copia di quella bella squadra che avevamo potuto ammirare e applaudire nella fase finale del campionato. Le ragazze di Spugna, infatti, specialmente nel primo tempo, sono state assenti, sbagliando completamente l’approccio mentale alla partita, non è una questione di singoli o di reparti, perché attualmente la Roma rimane una delle squadre, assieme al Sassuolo e alla Juventus, fra le più complete in ogni ruolo e con discreti cambi in panchina, ovviamente come il Sassuolo, con cui divide attualmente il secondo posto in campionato, non ha la qualità e l’abbondanza della bianconere della Juventus, ma comunque è ben equipaggiata.

Con il Milan ecco, però, la gara che non ti aspetti, uno per la bravura della squadra che ha saputo buttare il cuore oltre gli ostacoli e per le tante voci di mercato che l’hanno sicuramente destabilizzata e che, comunque, ha giocato senza due pedine che erano state in questi ultimi anni due veri e propri punti di riferimento, quali prima Boquete e poi Giacinti che, per “misteriosi” problemi di salute, non ha preso parte alle gare contro le giallorosse e contro la Juventus in finale. Comunque le rossonere sono state bravissime ad aggredire, con una Bergamaschi sopra gli scudi, la Roma, soprattutto nel primo tempo.

La Roma ha pagato sicuramente la mancanza di “tigna” e “garra” sportiva che, solitamente, aveva messo in campo in ogni singola gara da almeno tre mesi a questa parte, il famoso gioco di squadra, la fame agonistica, che si è  rivista sì,  ma solo in parte e nel secondo tempo, troppo tardi per pareggiare i conti, essendo sotto di due goal con le rossonere.

Sicuramente le feste di Natale e di Capodanno, condite anche con la triste notizia della perdita del proprio medico sociale, non hanno certamente portato bene, anzi semmai hanno portato via un po’ di smalto; infatti, si è rivista la squadra di inizio stagione, smarrita, senza i soliti punti di riferimento, specie nel primo tempo, che avevano fatto perdere punti preziosi in classifica nella prima fase del campionato.

C’è solo da augurarsi che le giallorosse possano riprendere come hanno chiuso l’anno solare, dalla prossima partita di campionato, il loro percorso, visto che il secondo posto, e di conseguenza un pass per le competizioni europee non sarà cosi facile da ottenere, vista anche la concorrenza sia del fortissimo Sassuolo, piegato nella prima gara dalla Juventus solo dopo i calci di rigore e di un Milan  attivissimo sul mercato non solo in uscita, ma anche in entrata, si attende ancora per capire se ci possa essere l’aggiunta di un ulteriore tassello di prestigio in attacco per sostituire la qualità e la quantità di goal garantiti da una Giacinti che assieme a Boquete è data in arrivo sulla sponda Viola, e il bel gioco e la costanza dei risultati dell’Inter della Guarino, che ha saputo farsi apprezzare già nel suo primo anno da Mister sulla panchina meneghina a tinte nerazzurre.

La Roma deve ritrovare quanto prima l’entusiasmo e in modo particolare la continuità di proporre il proprio calcio aggressivo e offensivo, con la consapevolezza che questa battuta d’arresto, in una competizione, alla quale non solo il club ma tutto il gruppo squadra teneva in modo particolare, sia la spinta in più per dare il 101% sia in campionato che per difendere lo scettro della Coppa Italia, vinta proprio lo scorso anno ai danni del Milan, ma siamo sicuri che  vedremo un’altra Roma concentrata e sul pezzo non solo per un tempo ma per tutto l’arco dei 90 minuti più recupero, perché dalla sconfitte solitamente si impara e si esce sempre più forti!

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Lisa Magrini, Gavirate: “Voglio portare questa squadra alla salvezza e segnare venti gol”

Il Gavirate sta affrontando la sua prima stagione nel girone lombardo di Eccellenza, piazzandosi momentaneamente al decimo posto, frutto di due vittorie, tre pareggi e sei sconfitte e un match da recuperare. Le rossoblù, allenate da Dolores Prestifilippo, sono trascinate da Lisa Magrini, attaccante classe ’99 alla sua prima esperienza in terra varesina e autrice di ben otto gol. La nostra Redazione ha raggiunto Lisa per fargli alcune domande.

Lisa cosa ti ha spinto a giocare a calcio?
«Mi ha spinto grazie alla passione per il calcio che mio papà, mio zio e mio nonno, che l’atro era magazziniere della Vergiatese, hanno trasmesso a me».

Cosa ti ha portato a giocare in attacco?
«Ero molto propensa ad aiutare la squadra a fare gol, e quello era, ed è, il mio unico obiettivo».

Hai giocato per cinque anni con la maglia delle Azalee: cosa ti ha consegnato?
«Ma ha dato la possibilità di crescere sia come calciatrice che come persona. Alle Azalee ho trovato una seconda famiglia».

Perché quest’anno hai deciso di andare al Gavirate?
«Dopo l’addio alle Azalee non sapevo cosa ci fosse fuori. Il Gavirate mi ha chiamato e ho accettato, perché la società ha un progetto serio, e poi perché Gavirate è vicino a casa mia (Lisa è di Vergiate, provincia di Varese, ndr)».

La tua squadra, al momento, è decima. Piazzamento in linea con le tue aspettative?
«Pensavamo di fare meglio. In ogni partita ci sono tati alcuni episodi che ne hanno cambiato la storia. Abbiamo una rosa giovane e abbiamo peccato di esperienza, speriamo di fare meglio nel ritorno».

Tu hai segnato in questo momento otto gol. Ti aspettavi questo bilancio?
«Mi aspettavo di più. Punto nel ritorno ad arrivare in doppia cifra».

Nel girone lombardo di Eccellenza c’è una squadra che ti ha sorpreso di più?
«Il Vittuone perché ha giocatrici di alto livello e ha un bel gioco».

Quanto deciderà il Covid-19 sul prosieguo della stagione?
«Inciderà parecchio sull’andamento del campionato. Meno male che col nuovo protocollo hanno abbassato il tempo tra essere negativi al Covid e la visita medica a sette giorni necessario per il rientro in campo».

Chi può vincere questo campionato?
«Il campionato può vincerlo una tra Lumezzane, Vittuone o Monterosso, che sono le prime tre classificate».

Che differenza hai notato tra la Serie C e l’Eccellenza?
«Se prendiamo Lumezzane, Monterosso e Vittuone la differenza è minima, nelle altre sì, perché in Eccellenza ci sono calciatrici che peccano di esperienza, cosa che in Serie C non ho visto».

Secondo te il calcio femminile lombardo sta facendo il percorso giusto?
«Per me sì, perché la Lombardia è una delle regioni messa meglio. Ha un grande bacino d’utenza e stanno facendo passi da gigante, Il calcio lombardo ha una grande prospettiva».

Com’è Lisa Magrini fuori dal campo?
«Sono una ragazza di 22 anni che studia in Economia, che esce con gli amici e che ama stare in famiglia. Sono una devota allo studio, ma ho trovato il giusto equilibrio».

Quali sono i tuoi obiettivi che vorresti centrare quest’anno?
«Quest’anno vorrei portare il Gavirate alla salvezza e salire fino a centro classifica, segnare venti gol in questa stagione, realizzarmi come calciatrice per sperare, un giorno, di tornare in Serie C».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Gavirate Calcio e Lisa Magrini per la disponibilità.

Photo Credit: Lisa Magrini

Napoli Femminile: grinta e mercato per conquistare la salvezza

Era iniziata con Mister Pistolesi l’avventura del Napoli Femminile nella Serie A 2021/22 dopo la salvezza conquistata in maniera sorprendente nella passata stagione dal tecnico toscano, ma lo scorso novembre, con la squadra al terz’ultimo posto, la società ha deciso di esonerarlo, inserendo la coppia Domenichetti-Castorina al comando della prima squadra.
Le partenopee hanno sin qui ottenuto appena 7 punti in 11 partite, frutto di 2 vittorie (1-0 con la Fiorentina con gol di Arianna Acuti nel secondo tempo e 3-4 in casa della Lazio Women), 1 pareggio (0-0 in casa dell’Hellas Verona) e 8 sconfitte (0-3 con l’Inter, 4-1 in casa della Roma, 0-1 col Milan, 2-0 a Vinovo con la Juve, 0-1 con la Samp, 0-1 col Sassuolo, 0-1 con l’Empoli e 2-1 nel derby in casa del Pomigliano).
Le statistiche hanno messo in evidenza un dato sul quale sarà necessario lavorare: il Napoli è stato fin qui il secondo peggior attacco del campionato con 7 reti segnate (secondo solo al Verona con 5), ma, soprattutto, di queste solo una è arrivata nelle partite casalinghe, quella segnata da Arianna Acuti contro la Fiorentina che è valsa la prima vittoria delle azzurre in questo campionato; in trasferta sono arrivati gli altri 6 gol della squadra partenopea che tra le mura amiche ha ottenuto solo una vittoria contro le 6 sconfitte con 7 reti subìte e nessuna realizzata.
Il Napoli ha subìto la maggior parte dei gol nei primi tempi (14), dimostrando maggiore concentrazione nei secondi (4), mentre ha trovato la via del gol appena 2 volte nelle prime frazioni di gioco e decisamente di più (5) nelle riprese.
La squadra subisce molto e segna poco, quasi mancasse equilibrio nella fase di non possesso palla; una centrocampista abile nello spezzare il gioco avversario ed un punto di riferimento offensivo in grado di tenere palla e conquistare falli consentirebbero alle partenopee di lottare per l’obiettivo salvezza che, comunque, resta alla portata del Napoli, soprattutto se si riesce a trovare la concentrazione giusta già durante l’attivazione pre-gara.


STATISTICHE NAPOLI FEMMINILE
CLASSIFICA: 10°
PUNTI: 7
GOAL FATTI: 7
GOAL SUBITI: 18
MIGLIOR MARCATORE: 4 GOAL ELEONORA GOLDONI

Sara Chiapperini Apulia Trani: “Serie C? Sognare non costa nulla”

Tra le squadre di vertice del girone C di Serie C c’è sicuramente l’Apulia Trani. L’ambizioso club pugliese si trova infatti al terzo posto della graduatoria a cinque punti dal primo posto. Nella rosa biancazzurra è presente da diverse stagioni ormai Sara Chiapperini: abbiamo raggiunto per qualche battuta  sugli ultimi mesi di campionato la centrocampista classe ’97 originaria di Terlizzi alla terza stagione in Serie C con la realtà pugliese.

Sara siete ripartite dopo il buon torneo giocato nella passata stagione, che ricordi restano dello scorso campionato?
 “Sicuramente un campionato molto diverso dagli altri a causa del Covid. Non era facile riprendere ad allenarsi e a giocare dopo un lunghissimo stop, ma nonostante le difficoltà abbiamo disputato un buon campionato, chiudendo al 6° posto in classifica”.

Quali erano gli obiettivi per questa annata tuoi e della squadra?
“Penso che il mio obiettivo e quello della squadra sia comune, ovvero crescere e fare sempre meglio partita dopo partita, senza porci dei limiti”.

Prima parte di stagione trascorsa nella zona alta della classifica. Soddisfatte della prima parte di stagione?
“Molto soddisfatte. Stare lì in classifica è sempre bello, ma dobbiamo avere i piedi per terra, perché il campionato è molto equilibrato. Bisogna continuare con questo passo per rimanere nella zona alta”.

Siete a cinque punti dal primo posto. Il sogno Serie B resta vivo?
“Ci sono Chieti e Res Roma che si sono attrezzate bene per vincere il campionato. Noi vogliamo far bene per questa maglia e questa città che ci sostiene ogni giorno di più! D’altronde sognare non costa nulla”.

Per te che campionato è stato sino ad ora?
“È un campionato in cui sto imparando molto da giocatrici più esperte di me che mi aiutano a crescere e a migliorare. All’inizio non è stato semplice amalgamarsi con le nuove ma ora siamo più unite e parliamo la stessa lingua, quella del calcio”.

Che giudizio ti sei fatto sul livello del girone C di Serie C?
“La serie C è cresciuta molto in questi anni sotto tutti i punti di vista. Un campionato molto equilibrato, dove anche l’ultima in classifica può strappare punti alle grandi. Ed è anche un luogo di crescita per i giovani talenti” .

Quali aspettative avete sul proseguimento di campionato?
“Bisogna migliorare sempre! Non dobbiamo avere limiti, bisogna continuare a giocare bene e i risultati continueranno ad arrivare. Il gruppo fa la forza”.

Photo Credit: Pasquale Leonetti

DA NON PERDERE...