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La Divisione piange la scomparsa di Salvatore Gervasi, medico dell’AS Roma. Mantovani: “Ci uniamo al cordoglio della famiglia”

La Divisione Calcio Femminile e il presidente Ludovica Mantovani si uniscono al cordoglio dei familiari di Salvatore Gervasi, venuto a mancare lunedì all’età di 35 anni a causa di un malore improvviso.

“Una notizia che ci addolora profondamente – ha dichiarato Mantovani – il calcio femminile piange la scomparsa di Salvatore, giovane e stimato professionista nonché punto di riferimento di tutto l’ambiente giallorosso. Ci uniamo al cordoglio della famiglia, del club e delle persone che gli volevano bene”.

In queste ore calciatrici, addetti ai lavori e anche tanti tifosi hanno dedicato un pensiero a Salvatore, e così ha fatto la Roma, che ha voluto riservargli un messaggio molto toccante attraverso un tweet pubblicato sul profilo ufficiale della società: “Tutta la AS Roma, con commozione e affetto, si unisce al dolore della famiglia Gervasi per l’improvvisa scomparsa di Salvatore, medico della Prima Squadra. Ciao Salvatore, sappiamo quanto tenessi a tutte noi. Ci mancherai”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Stefano Braghin, Juventus Women: “C’è una forza e un’energia che ha permesso di fare più di quello che si poteva pensare”

Stefano Braghin ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Juventus TV. Ecco le parole del responsabile della Juventus Women.

QUALIFICAZIONE AI QUARTI
«Al fischio finale il pensiero è stato per le emozioni vissute con alcune di queste ragazze per quattro anni e mezzo, con altre per meno tempo. È stata una bella storia ma ho pensato che non è ancora finita. È stata un’emozione per tutti coloro che hanno contribuito a questo traguardo inaspettato e insperato, ma col passare delle partite ci siamo resi conto sempre di più che l’obiettivo era raggiungibile e vicino».

LA FORZA DELLA SQUADRA
«Al di là dei valori individuali delle calciatrici e del grosso apporto dello staff tecnico credo sia la vittoria della squadra. C’è un team molto unito dentro e fuori dal campo. Una squadra composta da 40 persone più tutte quelle che non si vedono ma ci sono. C’è un clima di grande armonia nella condivisione degli obiettivi. Questo permette di andare oltre il potenziale della squadra, se si guardasse solo al potenziale i campionati finirebbero ad agosto. Se a maggio non succede quello che si è pensato ad agosto è perché in mezzo ci sono le persone che cambiano gli equilibri. E l’equilibrio che hanno trovato le anime che compongono le Juventus Women e andato oltre ogni valore tecnico perché c’è una forza e un’energia che ha permesso di fare più di quello che si poteva pensare. Speriamo di essere solo a un pezzo del percorso».

PRIMA PARTE DEL 2021
«La prima parte del 2021 lascia un grande percorso sportivo. Basiamo i risultati dell’oggi sul nostro passato. I risultati che stiamo raccogliendo sono frutto del lavoro di quattro anni e mezzo e di tutte le persone che sono state per un giorno, un mese, tre o quattro anni. Nessuno ci fa vincere o perdere le partite ma tutti ci aiutano ad arrivare dove siamo. Sono stati mesi di lavoro, di costruzione, importanti come quelli che stiamo facendo adesso».

Credit Photo: Twitter FC Juventus

Claudia Saggion torna definitivamente al Cittadella Women

Nella giornata di ieri il Cittadella Women ha ufficializzato il ritorno in maglia granata di Claudia Saggion, ma stavolta ha una sapore molto diverso: infatti, la società ha comunicato di aver preso la centrocampista classe ’97 a titolo definitivo dal Calcio Padova Femminile.

Saggion ha vestito, oltre a quella del Cittadella e del Padova, anche la maglia del Brescia nella prima parte di questo campionato.

Claudia è già a disposizione del tecnico Salvatore Colantuono e della squadra in vista della ripresa della Serie B prevista per domenica 9 gennaio, quando il Cittadella incrocerà, nella 12a del campionato cadetto, la Pink Bari.

Photo Credit: Cittadella Women

FIFA Football Awards™ 2021: the best FIFA Women’s Player

Credit Photo: FIFA

La FIFA ha comunicato l’elenco delle giocatrici nominate per il premio The Best FIFA 2021. A farla da padrone sono le finaliste della scorsa Women’s Champions League Barcellona e Chelsea, con ben quattro nominations a testa (Bonmati, Graham Hansen, Hermoso e Putellas per le catalane, Erikson, Harder, Ji e Kerr per le londinesi), seguite poi dal Machester City con Bronze e White. Una sola presenza extra europea ovvero la canadese Christine Sinclar che gioca negli USA con la maglia del Portland Thorns. Questo l’elenco completo:

The Best FIFA Women’s Player:
• Stina Blackstenius (Sweden / BK Häcken)
• Aitana Bonmati (Spain / FC Barcelona)
• Lucy Bronze (England / Manchester City WFC)
• Magdalena Eriksson (Sweden / Chelsea FC Women)
• Caroline Graham Hansen (Norway / FC Barcelona)
• Pernille Harder (Denmark / Chelsea FC Women)
• Jennifer Hermoso (Spain / FC Barcelona)
• Ji So-yun (Korea Repuiblic / Chelsea FC Women)
• Sam Kerr (Australia / Chelsea FC Women)
• Vivianne Miedema (Netherlands / Arsenal WFC)
• Ellen White (England / Manchester City WFC)
• Alexia Putellas (Spain / FC Barcelona)
• Christine Sinclair (Canada / Portland Thorns FC)

Il Barcellona vince 21 partite su 21!

Melanie Serrano, 500 partite con la maglia del Barcellona
Melanie Serrano, 500 partite con la maglia del Barcellona

Il Barcellona è una squadra fantastica. Mentre nella squadra maschile Xavi lavora per dare il giusto valore e attaccamento alla maglia ai calciatori, quella femminile celebra un 2021 indimenticabile. L’ultima partita vinta 7-0 contro un Madrid CFF che ambisce a stare nella parte alta della classifica mostra il valore delle catalane. Nella stagione 2021-22 ha vinto 21 partite su 21 tra campionato e Women’s Champions League che nell’anno solare 2021 significano 52 vittorie su 56 partite.
Solo il PSG nella semifinale di Champions e l’Atlético nella Supercoppa hanno fermato sul pareggio le blaugrana. Il Manchester City in Champions e nuovamente l’Atlético Madrid in campionato hanno firmato le uniche sconfitte del 2021 delle azulgrana.
Il Barcellona ha così vinto campionato, due volte la Coppa della Regina, visto che la finale dell’edizione 2019-20 si è svolta nel 2021 a causa della pandemia, e la Women’s Champions League per la prima volta. Ha segnato nella stagione 2021-22 110 reti, 5 a partita e subisce pochissime reti, solo 4 in campionato.
Inoltre le calciatrici hanno avuto tanti riconoscimenti: Alexia Putellas in una stagione indimenticabile ha vinto Pallone d’Oro, UEFA Best Player, FIFA Best Player e i Globe Soccer Awards. Le compagne di squadra Sandra Paños, Irene Paredes e Jenni Hermoso con lei sono il miglior portiere, difensore, attaccante e centrocampista per l’UEFA nella passata stagione. Jenni ha anche confermato di essere la pichichi della Primera Iberdrola nonostante abbia giocato meno partite degli anni scorsi.
Giraldez che ha preso in carico la squadra da luglio continua con la rotazione dei portieri con Cata Coll e Gemma Font che rispondono sempre bene quando sono chiamate in causa e Mapi León e Pereira che costituiscono l’ossatura della Nazionale oltre che della difesa blaugrana.
A centrocampo Aitana Bonmatì, Mariona Caldentey, Patri Guijarro sono la forza del Barça e della Nazionale e anche davanti oltre a Jenni Hermoso ecco Bruna Vilamala, infortunata, Lieke Martens, miglior giocatrice della finale 2020-21, Graham Hansen e Asisat Oshoala, anche lei fuori per un intervento al ginocchio.
Questo Barça sembra ancora la squadra più forte in Europa ma deve fare attenzione al PSG, Olympique Lyonnais, Wolfsburg e Bayern Monaco che si sono rinforzate. Nella doppia sfida poi se non si riesce a segnare, risulta difficile vincere come ha dimostrato l’Atlético nella Supercoppa. Ma questo Barcellona sa della sua forza e non teme nessuno, desidera uguagliare l’anno appena passato e perché no regalarsi anche la Supercoppa per un indimenticabile poker.
Nel frattempo, mentre Vicky Losada si trova bene al Manchester City, Melanie Serrano celebra la 500a partita con la maglia del Barcellona. A por màs Melanie!

Photocredit: Barcellona femminile, Twitter

 

Speciale nuovi coordinatori federali regionali FIGC; Massimo Costa, responsabile Regione Calabria: “Anche qui il calcio femminile ha compiuto un importante salto di qualità!”

Ritorna la serie d’interviste esclusive ai nuovi coordinatori federali regionali FIGC per lo sviluppo delle attività giovanili e scolastiche. Ospite di oggi, il Dottor Massimo Corsa, responsabile della Regione Calabria che ci ha guidati in un imperdibile tour, seppur virtuale, nel mondo del calcio femminile giovanile calabrese. Prima di iniziare con l’articolo, è doveroso rivolgere un ringraziamento speciale all’intervistato per la sua grande disponibilità e per la sua preziosa testimonianza.

A che punto è, attualmente, la diffusione del calcio femminile nei settori giovanili e scolastici del vostro territorio?
Rispetto agli anni scorsi, così come in altre regioni, anche in Calabria il calcio femminile ha compiuto un importante salto di qualità. Nonostante il nostro territorio sia, purtroppo, ancora indietro rispetto ad altre realtà, grazie ai Centri Federali ed alla progettualità portata avanti dal Settore Giovanile Scolastico stiamo raggiungendo numeri sempre più significativi. A tal proposito, è doveroso citare e ringraziare tutte le persone che si stanno dedicando a queste iniziative, collaboratori laureati in scienze motorie estremamente preparati che propongono il calcio femminile nelle scuole attraverso progetti come Ragazze in gioco e GiocoCalciando.

Si tratta dunque di attività che sviluppano l’aspetto ludico-motorio di questo sport con l’obbiettivo di coinvolgerle sempre di più facendole appassionare al calcio femminile ed avvicinandole alle diverse società presenti sul territorio. Ad oggi, collaboriamo con circa 120 istituti scolastici a livello regionale, promuovendo questa disciplina soprattutto tra bambine generalmente non abituate a giocare a calcio. Nelle regioni del sud, purtroppo, ci sono ancora troppi limiti culturali che in alcuni casi limitano la diffusione del calcio femminile, specialmente tra le più piccole. Siamo infatti abituati a vedere una bambina praticare sport come la danza, il nuoto o la pallavolo piuttosto che il calcio.

La crescente copertura mediatica dei principali eventi sportivi femminile e la messa in onda di spot pubblicitari con le calciatrici più famose stanno però contribuendo a creare un nuovo interesse per il calcio femminile. Per non parlare di progetti importanti come “Playmakers“, iniziativa che, nella nostra regione, stiamo portando avanti in tandem con il Cosenza Calcio. Tutto ciò sta facendo infatti aumentare gradualmente il numero di nuove tesserate.

Che tipo di contributo offre la Regione?
Dal punto di vista politico non abbiamo grandi contatti con la Regione e le varie istituzioni. Tutte le nostre attività sono organizzate e svolte dalla FIGC, dal Coordinamento e dal Settore giovanile e scolastico in sinergia con i nostri collaboratori sparsi per tutta la regione. Naturalmente, quando organizziamo qualche evento, le autorità pubbliche locali collaborano con noi e ci offrono un sostegno attivo. Dunque, è doveroso specificare che le istituzioni, una volta stimolate nei diversi progetti, non negano mai il loro sostegno!

Che impatto potrebbe avere il progetto Playmakers in Calabria in un prossimo futuro?
Playmakers nasce sotto forma di gioco, o meglio, come una sorta di favola. Non sono state interessate le bambine già tesserate da una scuola calcio, bensì quelle coinvolte in altre discipline sportive ed attività. Giocando, divertendosi in compagnia e sviluppando, grazie all’instancabile lavoro del personale specializzato, modalità comunicative particolari, è infatti possibile far appassionare le più piccole al calcio. Stiamo insistendo molto in questa direzione soprattutto in sinergia, come detto precedentemente, con il Cosenza Calcio, riuscendo a trovare molte bambine con una notevole predisposizione per questo sport. In futuro, spero di interessare e stimolare anche altre società del territorio per cercare di coprire tutte le diverse zone della regione.

Personalmente, ho avuto modo di assistere a qualche attività del progetto Playmakers e devo dire, in totale sincerità, che è stato fantastico! Queste bambine non si limitano esclusivamente a giocare, bensì si dedicano in attività fondamentali dal punto di vista cognitivo quali il disegno, la realizzazione di fiabe e molto altro. Purtroppo non siamo riusciti ad entrare nelle scuole per un anno e mezzo circa a causa del COVID, quindi i progetti sono stati bloccati in quanto la maggior parte degli istituti ci hanno permesso di riprendere le attività esclusivamente nei rari momenti in cui le restrizioni erano minori.

Questa pandemia ha dunque assestato un duro colpo allo sviluppo del calcio femminile, non solo in Calabria, a livello scolastico e giovanile. Quando per un lungo periodo non riesci ad inviare gli esperti nelle scuole per coinvolgere le bambine rischi infatti di perdere una larga fetta di potenziali nuove appassionate.

Quanto importante è il coinvolgimento delle società, specie di quelle più grandi, nelle iniziative scolastiche?
Il loro contributo, come già detto in precedenza, è cruciale. Per far appassionare una bambina al calcio è infatti fondamentale offrirle la possibilità di dare continuità al suo processo di scoperta scolastico allenandosi con la squadra più vicina a lei. È proprio questo il segreto di un’efficace campagna di reclutamento di nuove leve e la forza trainante di queste società sportive è un elemento indispensabile di cui non vorremmo privarci mai!

Quale sarà la vostra strategia nei prossimi mesi? E quali risultati si aspetta di conseguire a breve?
L’anno che verrà vedrà partire a livello nazionale anche il progetto “Uno, Due, Calcia” nella scuola dell’infanzia. Nella nostra regione, ad oggi, abbiamo già circa una ventina di istituti affiliati a questa iniziativa che prevederà una serie di attività quali: leggere, ascoltare e colorare “La storia del calcio è la storia d’Italia” di Matteo Marani, 8 storie in versione digitale, audiolibro e tavole da colorare; creare un audiolibro personale utilizzando strumenti interattivi per registrare storie e favole o perfino raccontare il calcio a scuola con immagini, disegni e video. Tutto ciò che, insomma, possa permettere a questi bambini di fantasticare e sognare.

Per quanto riguarda le mie aspettative a breve termine, innanzitutto spererei di rientrare nelle scuole senza subire nuove chiusure, il che sembra però difficile in quanto la situazione pare aggravarsi nuovamente. Con l’augurio che l’emergenza possa gradualmente rientrare, ci aspettiamo ed auguriamo che il numero delle tesserate continui ad aumentare attraverso una massiccia promozione mirata alle più piccole. Sono infatti convinto che la scuola sia il terreno più fertile per lo sviluppo e la diffusione del calcio femminile!

Solo facendo capire alle bambine che il calcio è uno sport non solo maschile sarà infatti possibile innescare quel necessario rinnovamento culturale che potrà, si spera quanto prima, spingere sempre più genitori ad iscrivere le proprie figlie in una scuola calcio. E’ ora di sfatare le leggende metropolitane secondo cui questo sport rovina il fisico di una ragazzina, tenendo specialmente in considerazione i notevoli passi da gigante fatti dalla scienza sportiva nella preparazione atletica di calciatrici e calciatori.

Come potrà cambiare lo scenario con l’avvento del professionismo femminile?
Prima di parlare di professionismo, tengo particolarmente a menzionare gli incredibili risultati della nostra selezione territoriale, frutto dell’unione di diverse rappresentanze regionali vicine, nonché chiara dimostrazione del grande potenziale della nostra regione e di tutto il Sud Italia. La nostra, nella fattispecie, è composta da giocatrici di Calabria, Basilicata e di una parte della Campania e prende il nome di “Magna Grecia“. Negli ultimi anni, queste calciatrici straordinarie sono riuscite sempre ad arrivare in finale nelle varie competizioni grazie anche al lavoro di mister Francesca Stancati, allenatrice e selezionatrice della rappresentativa, nonché responsabile tecnico del Centro Federale di Cosenza.

Negli ultimi cinque anni, inoltre, i Centri Federali hanno creato un gruppo dedicato al femminile che, ogni lunedì, propone nuovi progetti ed iniziative per promuovere, sviluppare e migliorare costantemente questo settore, anche dal punto di vista sociale. Non si tratta certamente di un percorso facile, ma noi teniamo duro senza alcuna intenzione di mollare!

Per quanto riguarda infine il professionismo, penso che sia un importante punto di arrivo. Guardando, ad esempio, il calcio maschile, colpisce molto lo spirito di emulazione dei più piccoli verso i loro campioni preferiti. Tutti sognano infatti di diventare come Messi, Ronaldo o Lewandowski e questo è un incentivo importante che li spinge a giocare a calcio. Per questo, è importante che si verifichi lo stesso fenomeno anche nel calcio femminile, in modo che un numero sempre crescente di bambine abbia l’opportunità di inseguire il sogno di essere come le loro eroine viste in tv. A tal proposito, una maggiore copertura televisiva delle partite femminili potrà rivelarsi cruciale per sostenere la diffusione di questo movimento nel nostro paese.

Sicuramente, sull’esperienza del calcio maschile, il femminile trarrà preziosi insegnamenti che gli impediranno di compiere gli stessi errori con l’avvento del professionismo. Dove hanno sbagliato gli uomini, le donne, che senza ombra di dubbio sono sempre un passo avanti rispetto a noi, faranno sicuramente meglio!

Selma Bacha firma un nuovo contratto per altre tre stagioni con il Olympique Lione

Selma Bacha firma un nuovo contratto con l’Olympique Lyon e resterà con la migliore squadra francese per altre tre stagioni, fino a giugno 2025. Il 21enne è un prodotto del settore giovanile del Lione. Ha firmato il suo primo contratto da professionista nel 2017. Da allora, l’ala francese ha collezionato oltre 50 presenze con il club. Ha vinto tre titoli di Champions League femminile e tre titoli Arkema D1 con il club. A novembre Bacha è stato anche convocato per la prima volta in nazionale francese. La dirigenza del Lione sta lavorando attivamente al rinnovo dei contratti con i propri giocatori. Anche Grace Kazadi e Alice Sombath hanno recentemente prolungato il loro soggiorno a Lione.

Morena Donato, Eugenio Coscarello: “Campionato ancora lungo, arriveranno altre soddisfazioni”.

Nel campionato di Serie C targato 2021-2022 una delle new-entry è l’Eugenio Coscarello. La realtà calabrese dopo aver vinto il torneo di Eccellenza regionale nella passata annata si è catapultata cosi in terza serie dove è stata inserita nel girone C. Una delle pedine delle biancazzurre, care al patron Francesco Coscarello, è Morena Donato: abbiamo raggiunto  per qualche battuta il laterale destro classe 2004 che veste la maglia numero 7.

Morena siete reduci dal torneo di Eccellenza vinto lo scorso anno. Che ricordo avete di quel campionato?
Il campionato che abbiamo giocato l’anno scorso è stato un campionato ricco di avventure, spesso paure, ma soprattutto emozioni indescrivibili. Ricordo ancora oggi, come se fosse ieri, la grinta con cui scendevamo in campo e la felicità in faccia di ognuna di noi a fine partita”.

Per te che stagione è stata?
“È stata una grande stagione, dire ‘magnifica’ è poco, ho pianto e gioito assieme alle mie compagne e infine raggiunto i miei obbiettivi”.

In estate avete iniziato la preparazione per la stagione in Serie C. Quale era l’umore nei primi allenamenti e quali gli obiettivi di stagione?
“Prepararmi per una Serie C mi metteva ansia ma anche tanta grinta e allegria. Avevo tanto entusiasmo ai primi allenamenti e non vedevo l’ora di intraprendere questa nuova strada insieme alle mie compagne. Il nostro obbiettivo più grande è quello di crescere insieme, partita dopo partita, divertirci e puntare alla salvezza”.

Nella prima parte di campionato per voi una vittoria con la Fesca Bari, come è andata quella gara?
“È stata una gara abbastanza difficile: stringere i denti e lottare tutte ed undici insieme, fino alla fine, ci ha portato alla vittoria. È stata una gioia immensa”.

Per sei volte avete perso di misura. Rammarico per qualche punto in più che poteva arrivare?
“Sicuramente perdere sei partite di fila, meritando molte volte la vittoria, non ci ha aiutato. L’umore non era dei migliori, ma non dobbiamo abbatterci. Abbiamo davanti un campionato lungo e sono sicura che arriveranno altre soddisfazioni”.

Che giudizio ti sei fatta sul livello del girone C?
“Si tratta di un campionato dove ci sono squadre preparate e forti con cui possiamo giocarcela alla grande”.

Quali sono le aspettative per il 2022?
“Per il 2022 dobbiamo cambiare passo e puntare ai nostri obbiettivi. Sono certa che insieme c’è la faremo potendo portare in alto il nome dell’Eugenio Coscarello”.

Sanne Troelsgaard Nielsen, firma un contratto di due anni e mezzo con i Royals

Il Reading Women Football Club è entusiasta di annunciare la firma del centrocampista Sanne Troelsgaard Nielsen, che si unirà al club con un contratto di due anni e mezzo che durerà fino a giugno 2024.

Il 33enne ha più di 15 anni di esperienza giocando in Svezia e Danimarca con Haderslev FK, Brøndby IF e FC Rosengård, per un totale di oltre 450 presenze in prima squadra.

Accanto alla sua carriera di club, Sanne è una presenza regolare per la sua squadra nazionale danese, con oltre 160 presenze e oltre 50 gol.

Sanne non dovrà aspettare a lungo prima di esordire tra i Royals‘, come lei raggingerà il suo nuovo staff e le nuove compagne di squadra, dal nuovo anno, avrà lo scopo di chiave nella prima partita del 2022 contro il Leicester (Domenica 9 ° gennaio presso la Seleziona Stadio del noleggio auto).

Nel corso della sua carriera, Sanne ha goduto di molti successi nazionali nelle Elitedivisionen, vincendo il titolo due volte nel 2010-11 e nel 2012-13, oltre a un onore individuale, vincendo il giocatore dell’anno danese nel 2011 dopo un impressionante punteggio stagionale 29 gol in 15 partite per lo Skovbakken.

Oltre ad avere un occhio attento al gol da centrocampo, Sanne porterà una presenza fisica extra nel cuore del centrocampo, che le consentirà di eguagliare l’alta intensità dove al Reading è stata riconosciuta e cercata per questo suo gioco.

Altre sue caratteristiche che Sanne offrirà alla sua nuova squadra è la sua intelligenza e il suo ritmo di lavoro, essa è in grado di identificare le minacce, lavorando in un’unità coesa e affrontando la pressione sulla palla, tutte caratteristiche a manager cerca in un centrocampista moderno.

Questa scelta sembra la soluzione perfetta sia per la danese che per il Reading, e Chambers è entusiasta di portare qualcuno della statura di Sanne al club: “Sanne è una grande aggiunta al club”, ha esordito Chambers, porterà un’ esperienza nel calcio femminile a livello internazionale e di Champions League.  Lei è una persona che vuole entrare a far parte di questo gruppo in crescita e avere un impatto in campionato. Sanne è ancora così affamata di elaborazione e vuole spingere questo club con il magnifico gruppo che ho già.  Sono entusiasta che lei faccia parte di questa squadra e che continui il grande lavoro che sta già accadendo”.

All’arrivo, rafforzerà sicuramente le opzioni e il talento del centrocampo di Chambers che questa squadra di Reading ha già tra le proprie file, con artisti del calibro di Rachel Rowe, Brooke Chaplen, Chloe Peplow, così come la firma estiva Justine Vanhaevermaet e la laureata all’Accademia Tia Primmer. Gli infortuni stavano iniziando a mettere a dura prova la squadra dei Royals, ma con l’arrivo del nuovo anno ci sarà sicuramente una battaglia per le posizioni, qualcosa che dovrebbe tirare fuori il meglio da tutti e aiutare il Reading a ripartire.

Appuntamento allora alla prima di Sanne Troelsgaard, nei cerchi blu e bianchi, domenica 9 gennaio, mentre i Royals affronteranno il Leicester al Select Car Leasing Stadium.

Sospese le attività del Settore Giovanile Brescia Calcio Femminile

Il Brescia Calcio Femminile comunica che, considerata l’evoluzione della situazione relativa alla diffusione dei contagi si ritiene opportuno sospendere tutte le attività inerenti i gruppi Under 10/12/15/17 fino al 9 Gennaio 2022.

La squadra Primavera proseguirà nel suo programma di allenamenti.

Con successiva comunicazione, previa verifica della situazione pandemica, verranno stabiliti i relativi calendari per la ripresa.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

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