Nuovo innesto di mercato in casa Ternana. Il club umbro, inserito nel girone A di Serie C, ha reso noto nelle ore scorse infatti l’arrivo in rossoverde di Claudia Zorzetto. La punta classe 2002 arriva dalle lombarde del Real Meda, club dove la stessa calciatrice è cresciuta ed ha maturato esperienza in terza serie.
L’innesto in casa umbra segue quello dei giorni scorsi di Maria Ruzafa Lozano, classe ’98 calciatrice offensiva nativa di Andorra che ha ha giocato per ENFAF in Andorra e per Águilas in Spagna.
Claudia Zorzetto, Ternana: innesto di mercato nel club umbro
Conmebol annuncia l’aumento dei premi per la Coppa Libertadores femminile
Finalmente una buona notizia dal Sudamerica per il calcio femminile. La Conmebol aumenterà i premi in tutte le competizioni continentali del 2022 tra cui la Coppa Libertadores femminile.
La squadra vincente si porterà a casa ben 1 milione e mezzo di dollari. Il Presidente della Conmebol, la Confederazione Sudamericana di calcio, il paraguayano Alejandro Dominguez, ha mostrato in un video le migliori azioni della Coppa Libertadores maschile e femminile e della Coppa Sudamericana. Tutte le finali si sono giocate a Montevideo, in Uruguay, Paese che ha ben ospitato queste fasi finali delle competizioni continentali.
Il prossimo anno i premi supereranno i 244 milioni di dollari. Ancora c’è grande disparità tra i 16 milioni della squadra maschile vincitrice della Coppa Libertadores e il milione e mezzo per la vincitrice della competizione femminile. Per la Coppa Sudamericana il primo premio è di 5 milioni di dollari, mentre per la Recopa (come la Supercoppa Europea) tra il vincitore della Coppa Libertadores e quello della Coppa Sudamericana, il premio è di 1.600.000 dollari.
Il Presidente afferma che per la prima volta la Conmebol scommette sul calcio femminile dato l’aumento consistente dei premi con il secondo classificato che guadagna 500.000 dollari. Dominguez chiude dichiarando che “la Conmebol vuole rafforzare tutto ciò che è calcio in tutte le sue forme, nei due generi maschile e femminile. Il Sudamerica recupera la sua identità e torna a conquistare il mondo dando al calcio ciò che è del calcio”.
Il calcio femminile quindi continua a crescere anche in Sudamerica con l’investimento messo a disposizione dalla Conmebol anche visto il crescente interesse nei diritti televisivi per trasmettere le partite più importanti della competizione.
Nancy Loth, Bisceglie: “Qui per dare il mio contributo, possiamo fare bene”
Nelle ore scorse il Bisceglie, squadra di Serie A di calcio a 5, ha reso noto l’arrivo di Nancy Loth, in forza nella prima parte di stagione con il Bitonto.
L’ universale olandese ha giocato in carriera a calcio ad a 11, beach soccer oltre che sui parquet del futsal. La classe ’91 è giunta in Italia nel 2019 quando ha vestito la maglia del New Team Noci nella massima serie, poi il passaggio a Bitonto dove ha vinto il girone D di Serie A2 e la Coppa Italia di categoria, negli ultimi mesi poi il ritorno in massima serie sempre con le pugliesi. Queste le prime parole della nuova calcettista nerazzurra:
“Sono qui a Bisceglie per dare il mio meglio ed aiutare la squadra ad arrivare il più in alto possibile. Spero di integrarmi presto con il gruppo in modo tale da lavorare in maniera serena ed essere pronta per la prima gara ufficiale. Questa squadra ha le carte per fare bene in Coppa Italia e di raggiungere i playoff per essere protagonista. Importante sarà l’apporto che il pubblico ed i tifosi potranno darci a noi spetta invece farli divertire quando ci vedono giocare”.
Le donne sono più forti degli uomini in campo?
Più gare di calcio femminile si guardano, nei rispettivi campionati, e più uno si rende conto della differenza con le gare “al maschile”. Si può e si potrà sempre sostenere, che ovviamente, ci sono molte differenze tra le squadre maschili e femminili e non solo quelle ovvie del loro genere e della loro retribuzione.
Ma una differenza principale che si nota nel corso degli anni, guardando entrambi, è il modo in cui quando gli uomini vengono placcati (se non seriamente ovviamente) rotolano, rotolano e rotolano finché non si stancano, o l’arbitro ha fischiato o la palla è stata messa a lato, per concedere l’ingresso in campo dello “staff medico”. Ma in molti dei giochi femminili che ho visto, quando le donne vengono placcate, il più delle volte e più spesso degli uomini, si rialzano subito e continuano come se niente fosse.
Quindi, quello che comincio a chiedermi è perché? Perché la maggior parte delle donne che giocano a calcio “non rotola” come gli uomini e perché gli uomini rotolano come loro? Le donne non sono brave attrici quanto gli uomini o le donne sono costruite più forti, non hanno tempo per le sciocchezze e vogliono solo andare avanti con il gioco?
Forse queste considerazioni, del tutto personali, farà alzare le sopracciglia e ci saranno molti commenti diversi, alcuni puliti e alcuni non così puliti su questo, ma sono incuriosito da questa differenza principale nei loro modi di esprimere il gioco del pallone. E’ possibile, forse, che una risposta alle domande sul perché non ci sarà mai, ma è interessante vedere come gli uomini e le donne, sebbene ugualmente talentuosi e appassionati, alcune delle loro caratteristiche e azioni durante il tempo di gioco siano chiaramente diverse. In Inghilterra, giusto per fare un esempio al maschile, se un giocatore cade è ritenuto un “debole” e pertanto a meno che sia stato un fallo da serio infortunio è difficile vedere l’uomo, e sopra tutto le donne, giocare a rotolarsi sull’erba.
Alcune persone sostengono che le donne non sono “buone” o “non riescono a gestirlo tanto quanto gli uomini” e che “non saranno mai uguali” (cosa con cui non sono d’accordo) ma se ami il calcio come praticamente tutti noi, allora tu dovrebbe prendersi il tempo per sedersi e guardare le donne religiosamente come fai con gli uomini (o come faccio io in ogni gara).
Perché se osservi in dettaglio, la gente sarà sorpresa di vedere che gli uomini e le donne, soprattutto nel calcio, sono più uguali di quanto la gente pensi o creda che siano! A parte la recitazione di alcuni giocatori in campo ovviamente!
Sono speranzoso, o meglio fiducioso, che per il futuro ci sia più serietà nel gioco del calcio con meno finzioni, meno attori protagonisti che pur di emergere sia diano alla pantomima anziché giocare bene a calcio.
Credit Photo: Andrea Amato
Parma: l’Under 19 crociata in posa per “Help for Children”
Nei giorni scorsi si è svolta la presentazione del calendario 2022 della formazione Under 19 del Parma. Protagoniste ovviamente le atlete ducali della squadra Juniores che sono state immortalate nelle vesti di medico, parrucchiera, sommelier, contadina. gommista, benzinaia e non solo. Il tema conduttore dell’iniziativa è stato: “Crediamo solo nel lavoro nell’impegno e nell’organizzazione. C’è solo un modo per raggiungere grandi obbiettivi… farlo insieme”.
Il tutto è stato prodotto come atto di solidarietà e beneficenza rivolto a bambine e bambini fisicamente e psicologicamente bisognosi di attenzioni.
Il destinatario del ricavato della vendita del calendario sarà devoluto infatti all’Associazione Help For Children di Parma. Lo stesso calendario è stato prodotto a costo zero data la disponibilità di sostenitori locali: il grande lavoro svolto è emerso durante l’applauditissima riproduzione del backstage dove si è notato il grande entusiasmo e l’impegno da parte di tutte le giovani giocatrici.
La Sampdoria Women è come una grande famiglia, parola di mister Cincotta
Nel corso di un’intervista rilasciata al canale ufficiale della Sampdoria, mister Antonio Cincotta ha parlato di quanto e come la sua squadra sia diventata una vera e propria grande famiglia. Il tecnico lombardo, artefice di una straordinaria prima parte di stagione alla guida delle blucerchiato, ha innanzitutto sottolineato la correlazione tra i grandi risultati ottenuti finora e la presenza di una società solida alle sue spalle.
Una dirigenza capace, coesa e costantemente attenta alle esigenze della squadra sta infatti permettendo a questo gruppo di raggiungere i 2 obbiettivi stagionali: la conquista dei punti necessari per la salvezza e la creazione di un ambiente sereno e positivo in cui tutti possano crescere e confrontarsi liberamente. “Posso solo applaudire tutti i manager che operano attorno a noi per il loro lavoro umano che, secondo me, è unico in Italia!“, ha infatti dichiarato l’allenatore.
Parlando poi dei risultati ottenuti fin qui, Cincotta ha aggiunto: “Non potevamo aspettarci tutto questo, anche perché saremmo stati probabilmente troppo presuntuosi. E’ una squadra nata all’ultimo, composta da ragazze che non avevano mai giocato insieme prima e che hanno avuto, sin da subito, la grande responsabilità di onorare una maglia così importante“. Tante pressioni e poche certezze che l’abile tecnico lombardo, insieme ai suoi instancabili collaboratori e, naturalmente, con le sue leonesse, ha trasformato in un percorso avvincente che ha già regalato, appunto, gioie tanto inaspettate quanto ben meritate.
Guai però ad adagiarsi sugli allori! “Abbiamo ancora tanto da fare e tanto da dire, anche perché l’obbiettivo deve ancora essere raggiunto“, è stata infatti l’ammonizione del mister. “La nostra bravura sta nel capire che, una volta varcati i cancelli del centro sportivo, bisogna lavorare sodo ogni giorno senza però mai perdere quella gioia, quel senso di appartenenza e quel legame familiare che ci lega, rende unici e permette di superare le difficoltà e i limiti che gli altri ci avevano attribuito ad inizio stagione“, ha poi continuato Cincotta.
L’allenatore blucerchiato si è detto poi fortunato di aver vissuto innumerevoli bei momenti con la squadra, tra cui, ovviamente, il festeggiamento collettivo per il centesimo goal di Stefania Tarenzi, vero leader di questa Samp. “Dietro quel risultato calcistico personale c’è il grande lavoro del nostro capitano che ha dato tanto al calcio femminile italiano e che sta guidando e trasformando il nostro ambiente!“, ha infatti specificato. Una mattina d’allenamento tipo inizia con un grande abbraccio tra le atlete, il mister e lo staff, un gesto semplice che però mostra la grande coesione e la comunione d’intenti di tutto il gruppo.
Il discorso si è poi spostato verso lo storico passaggio del turno in Coppa Italia. “Abbiamo avuto la bravura e la fortuna, due elementi che viaggiano di pari passo, di accedere addirittura ai quarti di finale, risultato incredibile specie per una squadra appena nata! Giocheremo la prossima partita con gusto e poi ci concentreremo per raggiungere l’obbiettivo salvezza, un traguardo ancora lontano e che sarà sempre più difficile da raggiungere man mano che aumenteranno le pressioni. Servirà dunque stare sul pezzo facendo tutto a modo nostro: cose semplici, un passetto alla volta!“
L’intervista si è poi conclusa parlando dell’inaugurazione di Samp City nel cuore di Genova e di come sia vivere in una città di mare come il capoluogo ligure. “Samp City è un bel mix tra innovazione e tradizione, una trovata intelligente ed un luogo che merita di essere visto e vissuto!“, ha difatti dichiarato Mister Cincotta, “ho vissuto ed allenato in una città oceanica come Seattle, ma questa è la prima volta che resto, per un periodo continuato, in un posto come Genova in cui senti l’energia del mare e riesci a portarla anche in campo. Abbiamo addirittura la fortuna di vederlo ogni giorno dal centro in cui ci alleniamo! Posso certamente dirmi molto felice e ben ambientato in questa nuova realtà!“
Michela Romeo, Crotone: dopo Chieti e Bari la punta torna alla rete in rossoblù
Ritorno al gol con la casacca del Crotone per Michela Romeo, classe 2000 originaria di Botricello. La punta calabrese dopo il primo campionato in Serie C disputato con la maglia del Catanzaro, nell’annata 2019-2020 stoppata poi causa Covid, passò al Crotone che rilevò il titolo sportivo di terza serie del team giallorosso. Per la Romeo dopo le 10 reti in C del torneo 19-20 seguirono le 5 griffate con la casacca rossoblù nella passata stagione, giocata sempre nel girone D del campionato. Nello scorso aprile poi il trasferimento al Chieti, formazione guidata da Lello Di Camillo che ambiva al salto in Serie B, dove la punta ha giocato gli ultimi due mesi del passato torneo. In estate ha fatto seguito il passaggio in prestito in cadetteria alla Pink Bari, team reduce dalla retrocessione dalla Serie A. In terra pugliese per la Romeo l’esordio in Coppa Italia con la Roma Calcio Femminile prima del ritorno in Calabria. Tre le apparizioni collezionate a dicembre con le pitagoriche, due in campionato con Lecce e Trastevere oltre quella con la Fesca Bari in Coppa Italia. Proprio nel successo per 4-2 contro le giallonere nella squadra di mister Carlo Cimicata a finire sul tabellino dei marcatori è stata la punta ex Catanzaro che nel 2022 cercherà di togliersi altre soddisfazioni con la casacca del Crotone.
Credit Photo: Moscatello fotografie
Juventus Women, riecco Panzeri: valutazioni Montemurro sulla difesa
Vanessa Panzeri ha interrotto anzitempo la sua esperienza in prestito al Pomigliano, rientrando alla Juventus Women. Montemurro la valuterà attentamente: anche nell’ottica del grave infortunio occorso a Cecilia Salvai.
La classe 2000 può fare la centrale, così come può farlo anche Hyyrynen, mente Sembrant è sempre più vicina al rientro in campo: in ogni caso sono in corso riflessioni. Domani le bianconere torneranno ad allenarsi senza le tantissime positive ma con il nuovo acquisto Julia Grosso. Inizia tra qualche difficoltà la missione Supercoppa.
Credit Photo: Vanni Caputo
Quarti di finale UEFA Women’s Champions League: la guida completa di tutte le partite
Il sorteggio dei quarti di finale di UEFA Women’s Champions League ha definito il cammino verso la finale di Torino.
Ecco una breve guida alle doppie sfide di marzo.
Quarti di finale
22 e 30 marzo
Bayern München – Paris Saint-Germain
Real Madrid – Barcelona
23 e 31 marzo
Juventus – Lyon
Arsenal – Wolfsburg
Semifinali (23/24 aprile e 30 aprile/1 maggio)
1: Real Madrid/Barcelona – Arsenal/Wolfsburg
2: Juventus /Lyon – Bayern München/Paris Saint-Germain
Finale (Juventus Stadium, Torino)
Vincente Semifinale 1 – Vincente Semifinale 2
Bayern München – Paris Saint-Germain
- Andata: 18:45 CET, martedì 22 marzo
- Ritorno: 21:00 CET, mercoledì 30 marzo
- Entrambe nella passata stagione sono uscite in semifinale; il Bayern contro il Chelsea e il Paris col Barcelona.
Il 2021 dell’Empoli Ladies sotto il segno di due termini precisi: crescita e costanza
Si chiude un 2021 piuttosto altalenante per l’Empoli Ladies ma se dobbiamo fare una valutazione nel quadro generale dell’anno solare, ci rendiamo conto che la squadra toscana si destreggiata bene anche stavolta. Nonostante la potenziale crisi esplosa a fine stagione passata, con l’esonero prematuro di Alessandro Spugna e il gruppo affidata al suo ex vice Fabio Ulderici, l’Empoli ha dimostrato di avere le carte in regola per restare nella massima serie e svela una programmazione ben definita che punta sulla crescita dei giovani talenti, provenienti dalle principali squadra del campionato, in congiunzione ad elementi che ormai fanno parte della rosa azzurra da molto tempo. Certo, la capitana Lucia Di Guglielmo ha deciso di fare il salto di qualità approdando a Roma, sponda giallorossa, ma ciò non ha minimamente intaccato la voglia di fare calcio femminile da parte della famiglia Corsi. Proprio in un nostro editoriale durante il periodo di calciomercato abbiamo voluto incoronare, giustamente, l’Empoli Ladies come regina del mercato estivo, e tra poco vedremo perché.
Nel gennaio 2020 la squadra era lanciatissima grazie allo splendido lavoro di Alessandro Spugna. Già il fatto di andare a scegliere un allenatore proveniente dal campionato Primavera Femminile ha dimostrato l’occhio vigile degli scout toscani. Il rischio c’era, ma quando si fanno le giuste valutazioni alla fine si ha sempre ragione. Spugna non soltanto ha stupito tutti gli addetti ai lavori ma anche gli esperti di calcio femminile proponendo per il suo Empoli un gioco molto divertente e concreto. La scelta inoltre di portarsi in Toscana dei talenti che lui ha stesso ha cresciuto, vedi Benedetta Glionna, ha permesso a Spugna di avere una squadra di tutto rispetto. Qualcosa però si è bruscamente rovinato nel rapporto con la presidente Rebecca Corsi. Intorno al mese di marzo la dirigenza propone a Spugna un sontuoso rinnovo ma, nello stesso periodo, sul cellulare dell’allenatore delle toscane appare un numero con scritto sopra “AS Roma”. Alla fine la scelta è ricaduta sulla capitale e la delusione dell’Empoli è stata talmente forte che in uno scatto d’ira i Corsi optano per l’esonero immediato e la sostituzione con il suo vice Fabio Ulderici. Una mossa che avrebbe potuto compromettere l’ottimo andamento della squadra in campionato. Tuttavia, le ragazze si compattano attorno al nuovo allenatore e concludono il torneo in maniera dignitosa, ricacciando indietro lo spettro retrocessione. A pagare lo scotto è anche l’ex DS Marco Landi rimpiazzato con il giovane Domenico Aurelio.
Arriva l’estate e i tifosi sanno già che arriveranno degli addii molto importanti. La prima a lasciare, in via ufficiosa, la squadra toscana è Lucia Di Guglielmo. La storica capitana rifiuta prima la Fiorentina per poi accordarsi con la Roma, seguendo il tecnico con cui ha convissuto gran parte della stagione appena conclusa. Arrivano poi i saluti di Glionna, Acuti, Miotto, Iannazzo, Fedele, Polli e Caloia. Dal canto suo però, Aurelio riesce e a stipulare accordi importanti con un club come la Juventus Women ed ecco che arrivano così Bragonzi, Brscic e Bellucci, di proprietà bianconera, poi ancora Bardin, Mella, Nichele, Silvioni, Monterubbiano e infine Isotta Nocchi in prestito dalla Fiorentina. A conti fatti l’Empoli Ladies sembra essersi molto rafforzato la l’inizio del campionato attualmente in corso appare in sordina e molto complicato. Merito però anche di un calendario stipulato non proprio equilibratamente. Polemiche a parte, Ulderci ed il suo team investono tutte le energie e le risorse per far rendere questa squadra al meglio e infine qualche risultato inizia a farsi intravedere.
Al giro di boa le azzurre stazionano a dodici punti, con un margine di cinque lunghezze dalla zona retrocessione e ad un solo punto di distacco dalla corazzata Fiorentina autrice, fin qui, della stagione più deludente della propria storia. Nel recente derby dell’anno infatti è arrivato un pari ma l’Empoli, ai punti, avrebbe sicuramente meritato di più. La sensazione è che, a differenza delle viola, le azzurre sembrano essere più gruppo squadra e hanno un allenatore capace di farle giocare in modo che rendano al meglio, cosa che invece non sta facendo la collega Panico. L’obiettivo della società è quello di proseguire su questa direzione; l’Empoli ormai è una società in grado di coltivare i talenti del futuro e dire la sua in un campionato sempre più difficile. A fine stagione si faranno i conti ma la sensazione è che vedremo ancora l’Empoli in Serie A anche la prossima stagione e chissà che, in classifica, non lo troveremo sopra la Fiorentina. Cosa che renderebbe il club azzurro la miglior squadra di calcio femminile in Toscana a discapito della società gigliata il cui progetto sembra invece deragliato.















