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Alessia Copia, Ternana: “Il calcio per me è sempre stato un sogno realizzato soltanto da grande”.

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A parlare nelle ore scorse in casa Ternana, team presente per il secondo anno di fila in Serie C, è stata Alessia Copia. La centrocampista centrale, classe ’93 ex Chieti, ha disputato le ultime tre stagioni con la maglia del Pescara prima di approdare in Umbra in estate. Queste le parole rilasciate all’ufficio stampa rosso-verde dalla stessa giocatrice.

“Il calcio per me è sempre stato un sogno che ho potuto realizzare, mio malgrado, soltanto da grande. Vengo da Santa Margherita di Atri, in provincia di Teramo, ed ho intrapreso questo percorso a diciannove anni: lì non si sentiva parlare di calcio femminile ma grazie ai miei amici ho deciso di dare inizio a questo grande amore che ancora persiste nel tempo. Durante il mio percorso calcistico ci sono stati momenti difficili ma grazie alla passione e al sacrificio sono riuscita ad andare avanti senza farmi buttare giù dai momenti negativi. Sicuramente avrei voluto iniziare a praticare calcio fin da piccolina e proprio per questo ritengo che, chi abbia la possibilità e la fortuna di iniziare già in età giovane, dovrebbe assolutamente sfruttare questa occasione perché grazie al calcio mi sono tolta tantissime soddisfazioni e sono cresciuta a livello personale”.

“È importante abbattere i pregiudizi e i preconcetti che offuscano la mente di molti e che purtroppo si basano su convinzioni ideologiche e spesso giudicano per partito preso e senza esperienza personale. È importante che prima di esprimere qualsiasi parere si prendano almeno la briga di guardare con i loro occhi e magari cambiare anche idea.
Una ragazza dovrebbe iniziare a giocare a calcio perché oltre ad accrescere l’autostima, aiuta anche a superare momenti di stress ed ansia. Credere maggiormente in loro stesse è un punto fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi. Lo sport di squadra è un toccasana per l’umore”.

Sassari Torres, vinto il premio Ussi 2021

La Sassari Torres Femminile è orgogliosa di aver visto riconosciuto l’impegno profuso nella conquista della promozione in serie B della scorsa stagione con l’assegnazione del prestigioso Premio Ussi Sardegna 2021 promosso dal Gruppo sardo giornalisti sportivi “Antonio Cardia”.

Durante la cerimonia, tenutasi presso le Vigne Surrau di Arzachena, sono stati ben venti gli atleti e club isolani e nazionali premiati per essersi messi in evidenza nel corso del biennio 2020-21. Oltre le campionesse rossoblù, le medaglie d’oro olimpiche Filippo Tortu e Lorenzo Patta, il bronzo Stefano Oppo, nonché le atlete Francesca Deidda, Dalia Kaddari, Marta Maggetti e Alessia Orro (fresca vincitrice dell’Europeo di volley in Serbia). Presenti anche gli atleti paralimpici Giovanni Achenza, Rita Cuccuru e Sara Desini e Ilaria Meloni, campionessa italiana nel tandem su pista di ciclismo.

Per la quarta edizione del premio intitolato a Davide Astori erano presenti anche i genitori Renato e Giovanna che lo hanno consegnato all’allenatore del Milan, Stefano Pioli.

LE PAROLE DI ANDREA BUDRONI:

Siamo orgogliosi di quanto fatto durante la scorsa stagione. Una stagione difficile, tormentata dalla pandemia ma che con sudore e sacrifici abbiamo portato a casa. Il merito va tutto alle ragazze e al mister fautori di una rimonta meritata che ci ha riportato nella seconda serie nazionale”.

Credit Photo: Sassari Torres Femminile

Azzurrine pronte in vista del ‘Round 1’ dell’Europeo Under 19. Sbardella: “Gruppo di qualità”

Sono 24 le Azzurrine convocate dal tecnico Sbardella in vista del Round 1 degli Europei Under 19 femminili, che si disputerà in Veneto dal 20 al 26 ottobre. La Nazionale inizierà il proprio raduno al Centro di preparazione Olimpica di Tirrenia l’11 ottobre, prima di trasferirsi ad Abano Terme lunedì 18.

“Ho a disposizione – sottolinea il tecnico azzurro Enrico Sbardella – una bella squadra. Purtroppo la pandemia ha fatto sì che questa calciatrici abbiano un’esperienza internazionale limitata, ma si tratta di un gruppo di qualità indiscussa. Nelle due amichevoli che abbiamo disputato recentemente contro l’Austria, tutte le ragazze scese in campo mi hanno dato delle ottime indicazioni. Peccato per le defezioni dovute agli infortuni, ma sono convinto che potremmo giocarci il primo posto nel girone”.

Il nuovo format. Dopo la cancellazione delle ultime due edizioni per via dell’emergenza sanitaria, la massima competizione continentale a livello di nazionali giovanili femminili è tornata seguendo un format che ricalca a grandi linee quello della Nations League, attraverso un sistema di promozioni e retrocessioni, pur mantenendo una struttura della manifestazione su tre ‘livelli’ con una fase finale a otto squadre. Le Nazionali sono state divise in due Leghe, A e B, in base ai risultati ottenuti tra il 2015 e il 2019, sorteggiate quindi in raggruppamenti da quattro squadre ciascuno in entrambe le Leghe. Il ‘Round 1’ che si disputa in autunno richiama il precedente ‘Qualifying Round’, ma qui entra in scena il nuovo sistema di promozioni e retrocessioni: la quarta e ultima classificata di ciascuno dei sette gironi della Lega A retrocede in Lega B, mentre vengono promosse in Lega A le vincitrici dei sei gironi di Lega B più la migliore seconda. In primavera si disputerà quindi il ‘Round 2’: le Nazionali saranno nuovamente divise in gironi da quattro squadre ciascuno (il nuovo sorteggio si terrà a fine 2021) e pur mantenendo la stessa logica di promozioni e retrocessioni tra Lega A e Lega B, le vincitrici dei sette nuovi raggruppamenti di Lega A otterranno il pass per la fase finale dell’Europeo, che si disputerà in Repubblica Ceca dal 27 giugno al 9 luglio.

Il percorso dell’Italia. Dopo la doppia vittoria delle scorse settimane, nelle due amichevoli ravvicinate contro le pari età dell’Austria, le ragazze di Sbardella – inserite nella Lega A grazie ai risultati maturati negli scorsi anni – dovranno affrontare Norvegia, Polonia e Azerbaigian nel Round 1. Questo primo girone a quattro squadre dell’Europeo di categoria sarà fondamentale anche per ottenere un buon sorteggio in vista del successivo Round 2. Il mini-torneo si disputerà tra gli stadi di Abano Terme, Maserà di Padova, Caldiero e Mogliano Veneto: esordio azzurro mercoledì 20 ottobre ad Abano Terme contro la Polonia (calcio d’inizio ore 15), poi sabato 23 ottobre (ore 14) la sfida alle azere a Caldiero e infine martedì 26 l’ultima gara del girone contro le pari età della Norvegia (alle ore 15) nuovamente allo stadio di Monteortone.

L’elenco delle convocate

Portieri: Beatrice Beretta (Tavagnacco), Astrid Gilardi (Inter), Valentina Soggiu (Juventus);
Difensori: Elena Battistini (Roma), Sofia Bertucci (Juventus), Rossella Larenza (Pink Sport Time), Marika Massimino (Roma), Angela Passeri (Inter), Alice Pellinghelli (Sassuolo), Emma Severini (Napoli), Emanuela Testa (Roma);
Centrocampiste: Francesca Colonna (Inter), Nicole Da Canal* (Sassuolo), Anastasia Ferrara (Roma), Alice Giai (Juventus), Elisa Mariani (Como), Maria Letizia Musolino (Sampdoria);
Attaccanti: Nicole Arcangeli (Juventus), Chiara Beccari (Juventus), Alice Ilaria Berti (Sampdoria), Anita Maria Cochis (Inter), Gaia Lonati (Inter), Matilde Pavan (Inter), Elisa Pfattner (Juventus).
Staff – Tecnico: Enrico Maria Sbardella; vice allenatrice: Viviana Schiavi; capo delegazione: Patrizia Recandio; segretario: Giulio Massi; preparatore dei portieri: Mattia Volpi; preparatore atletico: Adalberto Zamuner; medici: Andrea Serdoz e Federico Fantoni; fisioterapista: Matteo Cossa; match analyst: Simone Contran; nutrizionista: Giulia Baroncini; psicologa: Sara Landi; tutor: Francesca Greco.

* sconvocata, al suo posto Aurora Gilardi (Roma, portiere)

Gruppo 7, il calendario

Mercoledì 20 ottobre
Norvegia-Azerbaigian (Maserà di Padova, Campo Comunale, calcio d’inizio ore 12)
Polonia Italia (Abano Terme, Stadio di Monteortone, ore 15)

Sabato 23 ottobre
Italia-Azerbaigian (Caldiero, Stadio Comunale, ore 14)
Norvegia-Polonia (Mogliano Veneto, Stadio ‘Arles Panisi’, ore 15)

Martedì 26 ottobre
Azerbaigian-Polonia (Maserà di Padova, Campo Comunale, ore 15)
Italia-Norvegia (Abano Terme, Stadio di Monteortone, ore 15)

Leghe e gruppi del Round 1

Lega A
Gruppo 1: Olanda*, Scozia, Austria, Ucraina
Gruppo 2**: Francia (campione in carica), Svezia, Islanda, Serbia*
Gruppo 3***: Germania, Belgio, Russia*, Slovenia
Gruppo 4: Danimarca*, Finlandia, Ungheria, Turchia
Gruppo 5: Svizzera, Inghilterra, Repubblica d’Irlanda*, Irlanda del Nord
Gruppo 6: Spagna, Repubblica Ceca (organizzatori della fase finale), Portogallo*, Slovacchia
Gruppo 7: Norvegia, Italia*, Polonia, Azerbaigian

LEGA B
Gruppo 1: Bielorussia*, Isole Faroe, Macedonia del Nord, Cipro
Gruppo 2: Grecia, Bulgaria*, Lituania, Kazakistan
Gruppo 3: Galles, Albania, Moldova, Andorra*
Gruppo 4: Israele, Romania, Georgia, Malta*
Gruppo 5: Croazia*, Kosovo, Lettonia, Liechtenstein
Gruppo 6: Bosnia ed Erzegovina*, Montenegro, Estonia, Armenia

* Paese ospitante il mini-torneo

** Girone già disputato. Classifica finale: Francia 9 punti, Svezia 6, Islanda 3, Serbia 0

*** Girone già disputato. Classifica finale: Germania 7, Belgio 6, Russia 4, Slovenia 0

 

NOTA PER I MEDIA: per accreditarsi alle partite, si prega di inviare un’e-mail (almeno 48 ore prima del calcio d’inizio) all’indirizzo stampa.cov@figc.it indicando la gara per la quale si richiede l’accredito, la testata giornalistica di riferimento e allegando la propria tessera professionale.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Nausica Costantini, Vis Civitanova: “La tanta grinta e voglia di far bene mi fa ben sperare”

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Nel week-end inizia il campionato di Serie C ed in campo scenderà anche la Vis Civitanova opposta al Venezia: il gruppo di mister Renzo Morreale attenderà al Polisportivo di Civitanova Marche, alle ore 15:00 di domenica, le lagunari. A parlare a poche ore dall’esordio la  centrocampista Nausica Costantini, classe 1992, reduce dall’ultimo campionato disputato con il San Marino.
“Sicuramente il Venezia ha degli ottimi elementi all’interno del proprio gruppo, con alcune calciatrici che provengono dalla Serie A, pertanto mi aspetto atlete esperte e per noi sarà una partita importante che aprirà il nostro campionato. Stiamo davvero lavorando tutte bene,  sicuramente il percorso è lungo e c’è tanto da migliorare però le ragazze hanno davvero tanta grinta e tanta voglia di far bene in questo campionato e questo mi fa ben sperare. Il tempo è ancora poco, è solo un mese che lavoriamo insieme, e siamo già migliorate molto quindi abbiamo ancora bisogno di conoscerci bene. Sono sicura che nel giro di poco riusciremo ad essere davvero compatte  ed a raggiungere davvero grandi traguardi”.

Focus sulla 6a giornata di Serie A TimVision Femminile: La Juventus ed il Sassuolo, cercano di mantenere la vetta, mentre Milan e Roma si affronteranno a viso aperto

La sesta giornata offre due gare, sulla carta, semplici per le capoliste: La Juventus ospita il Napoli ed il Sassuolo ospita l’ Empoli Ladies.

Le ragazze di Montemurro, reduci dalla trasferta in Champions in Svizzera, ritroveranno Barbara Bonansea e Cristiana Girelli (lasciate in panchina a riposare contro il Servette) e pertanto contro le partenopee sarà una partita di tutto gioco con l’obiettivo sempre ben pre-fissato: portare a casa i “tre punti”.

Analoga situazione per il Sassuolo, che dopo cinque successi su cinque gare, occorre proseguire il cammino vincente. Gianpiero Piovani allo Stadio Ricci cercherà di superare le ragazze di Ulderici, reduci dalla bella prestazione contro il Verona, si prevede un bella gara, tra due formazioni, con una ottima preparazione atletica.

Situazione difficile per il Verona che ospita la Fiorentina. Le ragazze gigliate, dopo aver incamerato due vittorie di fila, vogliono proseguire questo trend positivo e contro un Verona che non riesce a trovare la giusta affinità a questo campionato, la situazione è molto difficile.

La Lazio, dopo il saluto a Carolina Morace e l’inserimento alla guida delle celesti di Massimiliano Catini, cerca di risalire dallo “zero” in classifica. Il compito per il neo-tecnico è tutt’altro che semplice, oltre tutto contro un Pomigliano che cerca punti, sarà una partita senza risparmio di fiato e solo la testa oltre che il fisico potranno fare la differenza. Un risultato di parità, non salverebbe nessuno, e vista la situazione di classifica anche se solo agli inizi sarebbe poco utile per entrambe le formazioni.

Sampdoria contro Inter è un altro duello fino all’ultimo respiro. Le ragazze di Rita Guarino si devono risollevare dalla sconfitta, in casa, contro il Pomigliano mentre le blu-cerchiate devono fare risultato, poichè dopo l’esordio in A, non hanno più trovato la giusta convinzione vincente.

Il big match della 5° vede il Milan di Ganz contro la Roma di Alessandro Spugna. Due formazioni molto simili, con quattro gare vinte ed una persa (entrambe con la Juventus tra le proprie mura), ma la Roma con una gara da recuperare. Forse un pareggio non farebbe danno a nessuno, ma certamente gioverebbe chi attualmente (come il Sassuolo e la Juve) viaggiano a punteggio pieno ai vertici di classifica.

Una giornata già molto decisiva per gli allunghi che potrebbero esserci tra i massimi vertici (Sassuolo e Juve) e quelle squadre che ancora non trovano il passo: come la Lazio ed il Verona, vedremo se la Fiorentina proseguirà il suo cammino positivo, dando un occhio a questo Pomigliano ricco di sorprese.

Lina Hurtig, Juventus: «Un grande risultato. Sarà bello tornare all’Allianz Stadium»

Lina Hurtig ha parlato a Juventus TV. Ecco le sue dichiarazioni.

«Sono molto contenta. Abbiamo vinto 3-0, è un grande risultato per noi. I nostri tifosi sono molto importanti. Cosa dire… Mi erano mancati. Era la prima volta che tornavo a giocare con i tifosi. La scorsa stagione gli stadi erano vuoti quindi è bello poterli rivedere sugli spalti. Sono felice di aver segnato, anche se penso che avrei potuto fare almeno un altro gol. Ma non posso che essere soddisfatta del risultato. Ora il Napoli che è una partita importante per noi e poi arriverà il big match in casa col Chelsea. Sarà divertente. All’Allianz Stadium ho dei bei ricordi, sarà bello tornare a giocarci».

Credit Photo: Andrea Amato

La Divisione Calcio Femminile sostiene Terre des Hommes nel decennale della Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze

“La FIGC si impegna quotidianamente a sostenere l’empowerment femminile, per abbattere ogni stereotipo e ogni barriera culturale presente nel nostro Paese. Ognuno ha il diritto di vivere la propria passione, giocando alla pari nello sport e nella vita”. Con queste parole, rilasciate in occasione della presentazione del dossier annuale di Terre des Hommes, il presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani ha voluto ribadire l’impegno della Federazione sul tema della protezione dell’infanzia e del contrasto alla discriminazione di genere.

In vista del decennale della Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si celebrerà l’11 ottobre, la Divisione aderisce alla campagna ‘indifesa’ promossa da Terre des Hommes per garantire alle più giovani istruzione, salute e protezione. Nel fine settimana, durante l’allineamento delle squadre,su tutti i campi di Serie A TimVision verrà esposto lo striscione #indifesa, che coinvolgerà anche la Serie B dove prima di ogni match verrà diffuso il messaggio a sostegno dell’iniziativa.

Per dare ancora più visibilità a queste giornate dedicate ai valori del rispetto, dell’ inclusione e del talento, che rappresentano le fondamenta di ogni attività, sportiva e non solo, i profili social @figcfemminile diventeranno il megafono della campagna, personalizzando i propri contenuti con il colore arancione, scelto da Terre des Hommes come simbolo della giornata, e utilizzando come testimonial delle protagoniste particolari, i portieri della Serie A Timvision e della Serie B, scelte proprio per dare forza, a suon di parate spettacolari, allo slogan “In difesa”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

UWCL: Olympique Lione parte alla perfezione contro Haken vincendo 0-3… ritorno in campo per la campionessa Ada Hegerberg

Sono tra le favorite per la nuova edizione della UEFA Women’s Champions League. L’Olympique Lyonnais ha dato il via alla competizione con una netta vittoria a Göteborg sul BK Häcken per 0-3. I gol sono stati segnati da Melvin Mallard, Catarina Macario e autogoal di Steen Larsen. Dopo un’assenza di 21 mesi per infortunio, l’attaccante del Lione e attaccante del Pallone d’Oro 2018 Ada Hegerberg è tornata in campo alla fine della partita. Al termine del match i commenti di Sonia Bompastor, Ellie Carpenter, Kadeisha Buchanan e Danielle van de Donk

Sonia Bompastor
“Siamo felicissimi di questa vittoria. Ci eravamo prefissati di prendere tutti e tre i punti per iniziare bene la competizione. Sono abbastanza orgogliosa dei miei giocatori. Avevamo osservato questa squadra. Sapevamo che per vincere dovevavmo giocare ad alto livello. Le ragazze erano molto concentrate e hanno fatto bene in difesa. È un gioco di riferimento per noi in questo senso. Possiamo anche essere orgogliosi della nostra squadra nonostante le assenze di alcuni giocatori. È molto positivo. Stasera c’era molta emozione per Ada. Pochi possono apprezzare quello che ha passato in quei mesi. Il suo ritorno è importante per lei, per la società e per il calcio femminile.”

Ellie Carpenter
“Sono molto contento di questa vittoria. Era la nostra prima partita in questa nuova Champions League. Sono orgoglioso delle ragazze. È bello aver segnato tre gol. La media gol sarà importante. Abbiamo ancora una partita importante la prossima settimana contro il Benfica.”

Kadeisha Buchanan
“Questi sono tre punti importanti. Dobbiamo continuare così. Sono orgogliosa della squadra e sono felice per Ada. Amandine può giocare in più posizioni. Abbiamo comunicato bene in campo ed è andata bene. È molto importante non prendere un obiettivo.”

Danielle van de Donk
“È sempre bello segnare il primo gol in fretta, è quello che siamo riusciti a fare. Importante anche la ripresa a inizio ripresa. Sappiamo che partita dopo partita migliorerà, ma era importante iniziare la competizione con una vittoria. È un piacere avere Ada con noi. È felice di essere qui e si vede.”

Alessia Erlicher, Trento: nuova punta per il tecnico Spagnolli

Il Trento, inserito nel girone B di Serie C, nelle ore scorse ha comunicato l’innesto della calciatrice Alessia Erlicher. La classe ’92 è un attaccante è in grado di agire sia in posizione di centravanti che come esterno. Cresciuta nel settore giovanile del Predaia si trasferisce al Le Maddalene,  con cui nella stagione 2009–2010 vince il campionato di C. Resta in Val di Non sino al 2015, quando si trasferisce all’Azzurra, dove rimane per due annate, calcando i campi della Serie B. Poi l’esperienza di due anni al Valli del Noce in C, mentre nelle ultime due stagioni ha militato nell’Unterland Damen. Alessia Erlicher indosserà la maglia numero 9 e sarà a disposizione di mister Spagnolli già per la sfida di domenica contro i Mittici.

Irene Lotti, Hellas Verona: “Verona è bellissima e tranquilla. Qui mi sono sentita subito a casa”

La centrocampista gialloblù si è raccontata in esclusiva ai nostri microfoni, presentandosi ai propri nuovi tifosi

Nel “gruppetto” arrivato in estate dall’ormai scomparsa Florentia SanGimignano (il cui titolo sportivo è stato ceduto alla Sampdoria) c’è anche Irene Lotti, centrocampista classe ’98 prodotto del settore giovanile toscano.

Nonostante questa sia la sua prima esperienza lontana dalla società in cui è (calcisticamente parlando) nata e cresciuta, la giocatrice fiorentina si è già ritagliata uno spazio importante nello scacchiere di mister Pachera, tanto da racimolare cinque presenze in altrettante gare disputate dall’Hellas.

Curiosi di conoscerla un po’ meglio abbiamo quindi deciso di raggiungerla e di fare con lei una lunga chiacchierata. In questa prima parte della nostra intervista esclusiva, ecco la sua presentazione ai nuovi tifosi. Nella seconda metà, invece, si parlerà della stagione in corso.

Partiamo con una piccola presentazione: chi è Irene Lotti e come si avvicina al mondo del calcio?
«Mi ritengo una ragazza molto semplice e attiva, mi piace fare moltissime cose. Questo è il primo anno in cui mi dedico esclusivamente al calcio: l’anno scorso giocavo a Firenze e lavoravo nell’azienda di famiglia. Sono arrivata in questo mondo attorno ai sette-otto anni, quando andavo ai giardinetti a giocare con i compagni di classe. Ho provato un po’ di sport, ma io volevo giocare a pallone e quindi convinsi i miei genitori a farmi provare. Ricordo ancora il primo allenamento sotto la pioggia e in mezzo al fango…».

Qual è il tuo ruolo in campo?
«Io gioco a centrocampo, nel ruolo di mezzala. Ultimamente gioco sul centro-sinistra, ma destro o sinistra è indifferente per me».

Sei arrivata a Verona insieme a un gruppetto di altre tre ex Florentia: ci presenti brevemente anche loro, magari “posizionandole” in campo?
«Jonna Dahlberg gioca a centrocampo come me, Sara Nilsson è invece un esterno d’attacco mentre Federica Anghileri è una punta. Sono tre ragazze fantastiche, con loro mi sono trovata molto bene già l’anno scorso e ora abbiamo legato ancora di più. Hanno voglia di fare, ce la mettono tutta e secondo me possono fare bene».

Come mai hai scelto Verona?
«Scegliere di lasciare Firenze, dove avevo tutta la mia vita, non è stato facile, anzi è stata la cosa più difficile di tutte. Dopo aver deciso di “buttarmi” non ho però dovuto riflettere molto: credo che Verona sia stata la scelta migliore che potessi fare e sono contenta di essere qui».

Qual è stato il primo impatto con le nuove compagne?
«Inizialmente ero un po’ timorosa, però arrivata qui mi sono subito sentita a casa. Mi trovo molto bene con compagne, società e con tutti in generale. Non mi hanno fatto mancare niente e sto bene».

Come ti trovi con mister Pachera?
«Mi trovo bene, è una persona molto chiara e quindi è facile capire cosa voglia e quindi, di conseguenza, come comportarsi. Sono contenta, in campo sono a mio agio e condivido le sue scelte».

Parliamo un po’ della città: sei a Verona ormai da qualche mese, hai avuto modo di viverla?
«Per me Verona è bellissima e tranquilla: io arrivo da un’altra splendida città, però qui sto veramente bene e mi sento a casa. A Firenze ero abituata a una vita frenetica tra calcio e lavoro, mentre ora sto respirando, riuscendo a coniugare al meglio lo sport e i miei spazi personali».

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

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