Home Blog Pagina 4151

Le pagelle ed il tabellino dell’incontro tra Italia ed Israele

Migliore in campo Italia femminile: Giacinti 8
Tante idee per Giacinti, che ha provato più volte il tiro e l’assist per la testa di Bonansea, trovando due splendidi gol subito al 2’ e poi al 12′, e sfiorando la rete nello scadere del primo tempo, mettendosi in mostra in tante occasioni, gara esemplare.

LE PAGELLE Italia (4-3-3):

Giuliani 6.5 Poche uscite, spettatrice nel primo tempo,

Bergamaschi 6.5 Ottime chiusure e buone proposte in avanti con puntalità nei rientri.

(58′ Di Guglielmo) Esordio da ricordare!

Gama 7 Vigile del centro campo, tanto lavoro su ogni pallone, chiude e propone palla per le veloci attaccanti in fascia, nel finale lascia il posto a Caruso.

(65′ Caruso) Entra e segna, il suo contributo è stato ottimo per la squadra.

Salvai 6.5 Segna di testa allo scadere del primo tempo, con il contributo della difesa ospite che pasticcia sotto porta, e gioca una gara senza risparmio di fiato.

Bartoli 7 Triangola molto bene con Bonansea e Giacinti creando panico nella difesa ospite.

(46′ Glionna) Gara molto tecnica e di sacrificio si ritaglia spazio e buon gioco.

Cernoia 7 Scambio di fascia con Bonansea, per migliorare la marcatura, nel corso del primo tempo.

Rosucci 7.5 Ottimi fraseggi e spunti di gioco esemplari, segna su rigore al 45′.

(46′ Boattin) Entra nel secondo tempo giocando un calcio semplice ma di alto livello agonistico.

Giuliano 7 Tanto sacrifico per un risultato sperato e voluto.

Giacinti 8 Tante idee per Giacinti, che ha provato più volte il tiro e l’assist per la testa di Bonansea, trovando due splendidi gol subito al 2’ e poi al 12′, e sfiorando la rete nello scadere del primo tempo, mettendosi in mostra in tante occasioni, gara esemplare.

Bonansea 7.5 Centravanti puro, che risalta le sue caratteristiche di gioco, con un fiuto del gol pazzesco, doppietta; concentrata e precisa. Come sempre una garanzia per Milena.

Girelli 7.5 Splendido gol di testa che anticipa portiere e difensore, una garanzia per la C.t. Azzurra.

(46′ Sabatino) Gara pazzesca, segna una doppietta: un gol su rigore, giusta posizione e tempismo perfetto in centro area avversaria.

Ct. Bertolini. 7.5 Tutto semplice in campo, nonostante l’ uscita di Giacinti che gli complica il finale, regala la promozione ed emozioni a tutta l’Italia.

LE PAGELLE Israele (3-4-3)

Rubin 5 Due grandi parate, evita di capitolare ancora di più, ma il passivo resta certamente troppo pesante.

Ozel 5.5 Cerca di bloccare al meglio le fughe di Bonansea ma nel secondo tempo molla.

David 5 Retropassaggio errato, che spiazza Rubin, e regala la quarta rete all’ Italia.

Shanab 5.5 Paga la giovane età ma ha certamente tempo per crescere e migliorare.

(84′ Zelikowitz) Entra nel finale ma è poco influente.

Michaeli 5 Provaca il rigore che al 45′ porta l’Italia sul 7 a zero.

(46′ Revaha) Porta fiato, ma nulla di più.

Sofer 5.5 Buoni i primi venti minuti, poi un calo fisico evidente.

(46′ Seiden) Inserita dalla C.t. nel secondo tempo, per cambiare ritmo, ma la velocità era troppo alta per lei; si è dovuta arrendere con le compagne.

Sendel 5.5 Nonostante un inizio di discreto livello, cede sotto la pressione delle azzurre, concedendo troppo e tutto.

Hazan 5.5 Gara da dimenticare ma è giusto essere umili e provarci la prossima.

Shtainshnaider 5.5 Buoni piedi, sul campo a cercato con le compagne di bloccare l’invasione avversaria, non riuscendoci, ma stasera era troppo evidente il divario tecnico.

Selimhodzic 5.5 Ingenuità su un fallo su Cernoia le costa il cartellino, sempre un po’ in ritardo.

Avital 5.5 Nessuna offensiva, il suo gioco si è limitato a contrastare le avversari ed a creare poco nulla.

Ct. Burstein 6 Di più non poteva fare, contro una Nazionale Italiana di questo livello, ha osato ed incassato una pesante sconfitta.


TABELLINO
Italia femminile – Israele : 12 – 0

Reti: 3′ Giacinti , 5’ Bonansea, 13′ Giacinti, 19′ aut. David , 30′ Girelli, 44′ Salvai, rig. 45′ +1 Rosucci; rig. 54′ Sabatino, 67′ Caruso, 70′ Sabatino,81′ Bonansea, 90′ Giuliano.

Italia (4-3-3): Giuliani, Bergamaschi (58′ Di Guglielmo),Gama (65′ Caruso), Salvai, Bartoli (46′ Glionna), Cernoia,Rosucci (46′ Boattin), Giuliano, Giacinti, Bonansea, Girelli (46′ Sabatino). A disp. Schroffenegger, Durante, Linari, Fusetti, Tucceri Cimini,Serturini, Tarenzi.        Ct. Bertolini.

Israele (3-4-3): Rubin, Ozel, David, Shanab (84′ Zelikowitz), Michaeli (46′ Revaha), Sofer (46′ Seiden), Sendel, Hazan, Shtainshnaider, Selimhodzic, Avital. A disp. A. Cohen, Beilin, Been, Biton,Faingezicht, Y.Cohen, Rantissi, Rahamim, Sharabi.            Ct. Burstein.

ARBITRO: Ivana Martincic (CRO)
Assistenti: Rodjak e Petravic. (CRO)
IV uff. Bolic (CRO)
Ammonita: Selimhodzic (IS).

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Una Spagna dominatrice elimina la Polonia

Spagna-Polonia qualificazioni Euro 2022
Spagna-Polonia qualificazioni Euro 2022

La Spagna non si ferma più e chiude in bellezza le qualificazioni a Euro 2022 eliminando la Polonia e vincendo nettamente per 3-0. Lluis Cortés conferma la squadra che ha vinto con l’Azerbaigian dal centrocampo in su in particolare la coppia d’attacco Jenni Hermoso-Esther Gonzalez.
Ma rivoluziona la parte arretrata che diventa a quattro con Marta Corredera e Leila Ouahabi sulle fasce, Mapi Leon e Hernandéz in mezzo con Sandra Paños, storico portiere della Nazionale in porta.
La Spagna domina nel gioco e sfiora più volte il vantaggio che arriva con la bomber Esther Gonzalez che raccoglie un preciso assist di testa di Marta Cardona, mette a sedere il portiere e segna in scioltezza. La Polonia reagisce e impegna il portiere della Spagna con un forte tiro da fuori area. Marta Cardona sfiora il 2-0 prima dell’intervallo e anche Jenni Hermoso ha una bella occasione ma il suo tiro finisce alto.
Nella ripresa, largo ai cambi con Ona Battle che entra per Marta Corredera sulla destra. La Polonia ci prova sostituendo Sikora, Kamczyk e Chudzic con Wiankowska, Buszewska e Zawistowska. Ma Esther Gonzalez è implacabile e su un ottimo cross dalla sinistra, si gira e trafigge Katarzyna Kiedrzynek, portiera del Wolfsburg e della Nazionale polacca.
Nella Spagna entrano anche Eva Navarro, Aitana Bonmatì e Lucia Garcia, anche la Polonia le prova tutte con altri 2 cambi ma è Mapi Leon a svettare in area su calcio d’angolo e chiudere il match sul 3-0 per le iberiche. La Spagna cresce sempre più e ormai il suo valore è consolidato. Le iberiche hanno raggiunto un ottimo livello internazionale e non vogliono lasciare niente al caso. Chiudono il girone con 48 goal fatti, 1 subito, 22 punti su 24, la Spagna sembra l’invencible armada con cui tutte le Nazionali dovranno avere a che fare…

Photocredit: RFEF

L’Italia conquista il pass per l’Europeo in Inghilterra 2022, battendo l’Israele con un secco e devastante 12 a 0

All’Artemio Franchi di Firenze, nello stadio dove quasi tre anni fa la Nazionale Femminile festeggiò, davanti a 6.500 spettatori, la qualificazione al Mondiale Francese, l’ Italia di Milena Bertolini batte l’Israele, con un risultato più che schiacciante, conquistando di diritto il “pass ad EURO 2022”.

All’andata terminò con il risultato di 2-3 in favore dell’Italia, prima gara dopo il Mondiale di Francia che valsero i primi tre punti: con le reti di Girelli, Bartoli e Giacinti; ma con una gara dominata tra la fine del primo tempo e il secondo, ma con le rivali sempre in partita.

Le Azzurre grazie al successo, in settimana, della Finlandia contro il Portogallo (nel Gruppo E) sono scese in campo più rilassate ma con un obbiettivo ben preciso: “vincere, ma con la consapevolezza che bastavano anche solo due gol di scarto contro l’ostica Israele”. Premesse positive ma con la certezza di dover giocare al massimo per ottenere il massimo risultato.

Inizio gara viene osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Mauro Bellugi e delle vittime dell’agguato di ieri nella Repubblica Democratica del Congo, nel quale hanno perso la vita l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci.

Partenza fulminea per l’ Italia Bergamasci verticalizza per Giacinti, la quale infila il portiere avversario in uscita sotto le gambe.

Passano appena due minuti e Giacinti pesca di testa Bonansea al centro dell’area, il tentativo dell’attaccante Juventina viene fermato, in un primo tempo da Rubin, il quale cade a terra; lasciando a Bonasea la possibilità di ribadire a rete.

Israele molto giovane, paga il cambio generazionale, che è totalmente cambiata dalla gara dell’andata: solo due ragazze sono le titolari della formazione dell’andata.

Con la difesa israeliana inutilmente alta, è abile Cernoia a cercare il fondo per poi crossare al centro dove trova Giacinti ben piazzata, colpo di testa; e tris per le azzurre!

Israeliane nel panico, con il retropassaggio di David al suo portiere, Rubin si fa sorprendere e la palla ruzzola in porta.

Alla mezz’ora è devastante Girelli che imbuca il quinto gol sul cross dall’angolo di Cernoia.

Nello scadere di tempo Salvai di testa, replica il gol precedente, andando a segnare la sua firma sul sesto centro della serata. Ma nei minuti di recupero, per un evidente fallo in area, viene concesso il rigore alle ragazze di Milena: dal dischetto le compagne inneggiano al tiro Rosucci, che spiazza ancora Rubin per il pesante 7 a 0.

Nella ripresa la C.t. da spazio alla panchina e cambia modulo con un 3-4-1-2, con ragazze giovani del vivaio italiano come l’esordiente Di Guglielmo, giocando sempre con facilità e spensieratezza; la neo entrata Sabatino segna, ancora su rigore, l’ ottava rete.

Grande gioia per la neo entrata Caruso, in sostituzione del capitano Sara Gama, che segna di testa la rete che vale il numero 9; e la sua prima rete in Nazionale.

Una Nazionale più che convincente gioca a tutto campo, non concedendo neanche un tiro tra i pali di Giuliani, un traguardo sicuramente voluto e cercato; allo scadere lo score giunge a 10 con la splendida doppietta di Sabatino.

Sfortunata nel finale Valentina Giacinti, che si strappa ed esce al 80′ lasciando in dieci le compagne e pertanto in inferiorità numerica, poiché i cambi a disposizione sono terminati; ma Bonansea trafigge ancora le avversarie segnando la sua doppietta di serata, per poi festeggiare ancora con Giugliano, che al triplice fischio, chiude con il pazzesco risultato di dodici a zero.

Termina la gara con le nostre ragazze che si qualificano, con merito, tra le tre migliori seconde; e nel campo del Franchi scendono i palloncini con la scritta: “ EURO 2022”.

Grande soddisfazione per Milena Bertolini che festeggia con le ragazze al centro campo, ballando come al Mondiale di Francia, giusto merito per tutto il movimento che regala felicità ed un sorriso per tutti gli Italiani.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Brillante pareggio in rimonta per la Ternana: col Formello Cross Roads finisce 2-2

Importante risultato quello conquistato dalla Ternana, che pareggia in casa del Formello Cross Roads per 2-2.
La formazione di casa passa in vantaggio al terzo minuto con l’incornata vincente di Gloria Zuzzi su calcio d’angolo, poi al 16′ Veronica Sciarretti firma su calcio di punizione il raddoppio formellese. Le ferelle non ci stanno e al 21′ Sonia Makulova accorcia le distanze. A cinque minuti dalla fine Michela Conti trova lo spazio per servire Cristina Coletta che di testa realizza il 2-2.
Con questo risultato le ragazze di Marco Migliorini restano al penultimo posto del Girone D di Serie C con cinque punti, ad una lunghezza dall’ultimo posto per restare in C occupato proprio dal Formello.
Nel prossimo turno la Ternana ospiterà il Pescara, uscito sconfitto dalla partita contro il Chieti.
FORMELLO CROSS ROADS: Mari, Angelone, Croce, Fiorentini, Masia, Volpe, Grassi, Riccio, Zuzzi, Sciarretti, Vittori. A disp: Paolella, Cuccu, Ambruoso, Fabi, Colli. All: Serafini.
TERNANA: Money, Fiorella, Acini, Vaccari, Bartolocci, Makulova, Del Prete (51’ Mazzieri), Quirini, Coletta, Castaneda (77’ Conti), Antonini (51’ Chaid). A disp: Sensini, Piacenti, Baldassarra, Melis, Acquafredda, Proietti. All: Migliorini.
ARBITRO: Pascuccio di Ariano Irpino.
MARCATRICI: 3’ Zuzzi (FCR), 16’ Sciarretti (FCR), 21’ Makulova (TER), 85’ Coletta (TER).
AMMONITE: Zuzzi (FCR), Quirini (TER), Acini (TER), Coletta (TER).
Photo Credit: Gaia Gradi – Facebook Ternana Calcio

Pagellone 16a giornata Serie B: bene Roma CF e Tavagnacco, rimandati Como e Ravenna, bocciati Pomigliano e Brescia

La sedicesima giornata di Serie B ha emesso il pagellone su questo turno.

PROMOSSI

Roma CF
La Roma CF ha centrato una vittoria sulla carta impronosticabile, ma allo stesso tempo meritata. Una partita dominata dall’inizio alla fine, e ora le giallorosse, con l’arrivo di mister Roberto Piras, possono riprendere il discorso con la salvezza.

Tavagnacco
Un altro successo quello conquistato dal Tavagnacco, e lo ha fatto in maniera autorevole per tutti i 90 minuti, tranquillizzando le armi offensive del Brescia. Terzo posto meritato per le ragazze di Chiara Orlando che hanno ancora due partite da giocare.

Cesena
Il Cesena si riprende i tre punti grazie alla vittoria ottenuta contro il Chievo Verona con il minimo sforzo, e il secondo posto ora è a soli cinque punti. La domanda però è: col Perugia avremo il definitivo cambio di passo cesenate o no?

Vicenza
Le partite contano sempre, e per il Vicenza, per restare in cadetteria, sembra aver sposato a pieno quest’idea, e stende il Cittadella in maniera perfetta. Good Job.

RIMANDATI

Orobica
L’Orobica rimane aggrappata alla zona salvezza grazie al gol del pareggio firmato da Sandra Žigić, che si conferma difensore con la licenza di bomber. Però non basta alle bergamasche, perché servono, oltre al carattere, anche le reti delle attaccanti.

Ravenna
Il Ravenna getta alle ortiche una vittoria che era alla portata. Certo l’Orobica era un avversario ostico e le ravennati restano terze, ma dovevano tenere il vantaggio che Cimatti aveva realizzato.

Pontedera
Una gara che si può dividere in due parti: la prima è che ha messo sotto scacco il Como che ha un gruppo molto forte, la seconda è che prima di entrare in campo perde per infortunio il suo faro Ginevra Maffei, e questo ha inciso e non poco, visto che le lariane hanno ribaltato la partita.

Como
Vediamo il bicchiere mezzo pieno. Ci sono i tre punti e il secondo posto mantenuto. Quello vuoto è che soffre troppo per avere la meglio su un coriaceo Pontedera. E domenica prossima non ci sono le pontederine, ma la Lazio galvanizzata dalla cura Morace.

BOCCIATI

Pomigliano
Partiamo da un presupposto. Lo scivolone ci può stare per carità, ma ci sono diverse modalità di perdere, e il Pomigliano ha scelto quello peggiore, uscendo nettamente battuto dalla Roma CF. Come se non bastasse mister Esposito si è dimesso: ora serve alla nuova allenatrice Manuela Tesse ricompattare il gruppo e ridare serenità a una squadra che ha stupito tutti fino a questo momento.

Brescia
Il Brescia contro il Tavagnacco non ha giocato da Brescia. Sconfitta meritata per le biancoblù che devono salutare l’allenatore Simone Bragantini. Domenica col Chievo avremo una spareggio che varrà una salvezza.

Cittadella
Il Cittadella subisce contro il Vicenza un ko che potrebbe dire addio ai sogni di alta classifica. A questo punto le padovane di Ilenia Nicoli devono solamente pensare a salvarsi e a chiudere bene questo campionato.

Chievo Verona
Il Chievo tiene testa al Cesena per 79 minuti, poi Cuciniello rifila alle clivensi il colpo di grazia e la seconda sconfitta di fila sotto la gestione Ardito. Urge una svegliata, soprattutto da parte delle esperte e da chi conosce lo spogliatoio gialloblù.

Elena Manganiello, Filecchio Women: “Possiamo giocarcela con tutti, non siamo inferiore a nessuna squadra incontrata fino ad oggi”

In questa annata calcistica in Serie C una delle rivelazioni è di sicuro il Filecchio. La squadra toscana, neo-promossa dall’Eccellenza, si trova ai vertici del girone C, a 6 punti dalla capolista Bologna. Ad una sola lunghezza, invece, il secondo posto occupato dall’Arezzo avversario delle lucchesi proprio nella prossima giornata, nel decimo turno di campionato. Per saggiare gli umori in casa Filecchio abbiamo raggiunto Elena Manganiello, attaccante classe ’92 in rete, la seconda stagionale, domenica nel successo esterno sul campo dell’Aprilia. Queste le parole rilasciate alla nostra redazione dalla stessa calciatrice al suo terzo anno tra le fila toscane.

Elena il campionato è ripreso da qualche settimana. Come avete vissuto la fase di stop e come siete ripartire una volta arrivato il via libera?
Si è trattato di un periodo duro: è stato doveroso fermarsi anche per la tutela di noi calciatrici, i nostri cari e tutte le persone che girano intorno a noi.
Ci siamo comunque continuate ad allenare individualmente, svolgendo il programma che ci veniva mandato dal nostro staff tecnico. Non è stata sicuramente la stessa cosa: fare tutto questo da sole però ognuna di noi ha cercato di svolgere al meglio ciò che ci veniva assegnato per non farci trovare impreparate alla riapertura. Quando ci è stato dato il via libera per tornare a allenarci, ci siamo date molto da fare per recuperare al meglio e il prima possibile una buona condizione per poter affrontare nel modo migliore la ripresa del campionato”.

Nell’ultima giornata successo esterno tondo contro l’Aprilia che gara è stata quella di domenica?
“Domenica abbiamo fatto una buona partita contro una squadra ostica su un campo difficile. È stata una vittoria importante sia per la classifica, che ci permette sempre di rimanere al terzo posto, sia sul piano del morale. Abbiamo creato delle buone trame di gioco, cosa che nelle scorse partite c’era venuto a mancare, è questo ci ha permesso di avere numerose occasioni da gol. Abbiamo fatto bene sia in fase difensiva che offensiva“.

Siete arrivate a questa partita dopo il successo contro il Riccione e due passi falsi con Sassari e Bologna. Cosa hanno detto queste gare?
“Le due sconfitte ci hanno lasciato un po’ di rammarico per come sono maturate. Abbiamo capito però che ce la giochiamo con tutti. Non siamo inferiore a nessuna squadra incontrata fino ad oggi“.

Che valori sono trapelati a tuo avviso in questa prima parte nel girone C?
“È un girone abbastanza equilibrato, dove spiccano due o tre squadre che hanno qualcosa in più rispetto alle altre. Noi abbiamo dimostrato che ce la possiamo giocare contro tutti e così faremo fino all’ultima giornata“.

Siete a sei punti dal primo posto. Alimentate qualche speranza nel discorso promozione?
Siamo in scia delle prime. Sicuramente è una posizione che in pochi avrebbero pronosticato ad inizio campionato, dato che siamo una neo-promossa e che nel nostro girone dobbiamo scontrarci contro squadre più rinomate che militano in questa categoria da diversi anni. Affrontiamo una partita alla volta: la voglia di fare bene è tanta e non ci poniamo limiti fino che sarà possibile lotteremo per arrivare sempre più in alto in classifica. La promozione sarebbe un vero sogno però non sperarci dopotutto i sogni non costano niente. Se siamo lì in classifica non è una semplice casualità ma frutto del duro lavoro svolto da agosto a oggi da parte di tutta la società“.

Nel primo turno altro scontro diretto contro l’Arezzo. Che gara vi aspettate e come la preparerete?
Ci aspetta una partita difficile domenica. L’Arezzo è una delle candidate alla vittoria del campionato. L’abbiamo incontrata già nel secondo turno di coppa e sappiamo il loro valore. In settimana prepareremo in maniera dettagliata la partita. Sicuramente non ci faremo trovare impreparate e daremo battaglia su ogni pallone. Anche per loro non sarà sicuramente una partita semplice“.

Giulia Rizzon, Como: “Col Pontedera è arrivata una vittoria di squadra. Il mio gol lo dedico ai miei nonni”

Il Como è tornato a vincere dopo tre turni, battendo in rimonta il Pontedera per 2-1 e mantiene il secondo posto della Serie B. La rete decisiva l’ha messa a segno Giulia Rizzon, difensore classe ’93 e da due anni in forza con la maglia lariana. La nostra Redazione ha raggiunto Giulia, che è entrata di diritto nella nostra Top 11 di giornata, ed è intervenuta ai nostri microfoni.

Giulia cosa ti ha portato a giocare in difesa?
«Ho giocato in difesa per motivi di esigenza, certo entri un po’ meno nel gioco, però quando ci entri sai di sentirti importante».

Come mai hai deciso di giocare a calcio?
«Sinceramente non ho deciso di giocare, ma era una cosa che avevo dentro: a cinque anni avevo già la palla in mano anziché giocare alle bambole con mia sorella. Ho una famiglia che mastica calcio, quindi sono ho avuto la fortuna di avere dei genitori che mi hanno permesso di praticare questo sport ancora considerato, da tanti, da maschi».

La tua carriera è legata con il Mozzanica: che anni sono stati per te?
«Credo di poter ringraziare questa società, sia che il ricordo di tutto ciò che mi è stato fatto e che per quello mi ha concesso. Mozzanica è stata per 14 anni una seconda famiglia, e per me lo sarà per sempre».

Ci sono dei ricordi inerenti all’esperienza col Mozzanica che vuoi condividere?
«Di ricordi ce ne sono tanti, come il 4-0 al Brescia dove ho segnato, il gol alla Fiorentina, la promozione in Serie A, il fatto di aver fermato per due volte la Juventus».

Nel 2019 passi al Como: perché hai accettato quell’offerta?
«Avevo altre offerte alle mani, ma ho fatto una scelta di carattere umano, perché ad oggi ho scelto un’impronta lavorativa e tenere il calcio come passione, quindi ho scelto una squadra che aveva un progetto importante e vincente, in linea col mio carattere, e quello umano. Credo di aver fatto una scelta giusta».

Il tuo primo anno con le lariane è partito col botto, visto che col Como arriva la promozione in Serie B.
«Sarebbe stato più bello vincerlo sul campo, ma credo che ci meritavamo questa promozione».

Siete momentaneamente al secondo posto in Serie B: in linea con le aspettative di questa stagione?
«L’obiettivo non è salire di categoria, ma cercare di vincere tutte le partite. Abbiamo fatto qualche passo falso, ma non siamo state le uniche a farlo. Dipende solo da noi, perché non ci sono parte scontate e noi dovremo cercare di sbagliare il meno possibile».

Domenica hai messo a segno la rete della vittoria sul Pontedera: raccontaci le tue sensazioni prima e dopo aver fatto gol.
«Sono tornata dopo due mesi da un infortunio alla spalla destra, e quando sono rientrata in campo ho avuto una grande gioia. Ero felice di poter rientrare, come se avessi l’emozione di giocare la prima partita. Avrò fatto gol, ma credo sia stata una vittoria di squadra. Non abbiamo smesso di crederci. Questo gol lo voglio dedicare ai miei nonni che sono di Como che non possono venire a vedermi per il Covid-19».

Domenica riceverete la Lazio: sarà una partita decisiva per voi?
«La Lazio è una squadra che può portarsi a casa tre punti, ha progetti forti e dichiarati, e noi siamo appena sopra di loro. Sarà una partita normale, e scenderemo in campo per prenderci i tre punti in qualsiasi partita».

La Serie B di quest’anno è equilibrata, ma allo stesso tempo falcidiata dal Covid-19.
«Credo che un campionato come la Serie B sia sfalsato non è bello, perché deve avere i parametri più o meno uguali a quelli della Serie A. La nostra fortuna però è quella di continuare a giocarlo».

In che situazione si sta trovando il calcio femminile italiano?
«Dopo la grande prestazione dei Mondiali il calcio femminile ha avuto una visibilità maggiore fermato per via del Covid-19. Ci sono persone che credono sempre di più in questo movimento. Mi auguro che il gap venga sentito sempre di meno e che si renda più professionista».

Che persona sei fuori dal campo?
«Ho una vita abbastanza tranquilla: faccio la contabile nel ristorante di mio papà, e lo ringrazio perché mi permette di avere un lavoro. Ho un nipotino che trascorro con lui appena ho la possibilità».

Quali possono essere i tuoi prossimi obiettivi?
«Lo dico molto stretto: si pensa giorno per giorno. Non voglio avere obiettivi futuri. E il mio obiettivo è quello di andare a Como stasera ad allenarmi per la partita di domenica e prendere i tre punti».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Como Women e Giulia Rizzon per la disponibilità.

Photo Credit: Como Women 

Roberto Piras nuovo tecnico della Roma Calcio Femminile

La Roma calcio femminile annuncia il cambio di conduzione tecnica.

Mister Marco Galletti non è più l’allenatore della prima squadra. Il suo posto viene preso da Roberto Piras che si avvarrà come secondo di un’altra figura altamente professionale già facente parte dello staff giallorosso, Roberto Cafaro, promosso dalla panchina della primavera. Per Roberto Piras è la terza volta che siede sulla panchina giallorossa.

La Roma calcio femminile ringrazia Marco Galletti ed il suo staff per l’impegno e la serietà profusi durante tutto il periodo in cui ha vestito i colori giallorossi e gli augura i migliori successi professionali per il prosieguo della sua carriera.

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Milan, Laura Agard: “Vogliamo vincere un titolo”

Laura Agard è stata intervistata da MilanNews.it ed ha raccontato la sua esperienza in maglia rossonera in questa prima parte di stagione. 

Riguardo al primo approccio con il mondo del calcio, Agard racconta come sia avvenuto prestissimo: “Quando ero a scuola e avevo 5-6 anni ho cominciato a conoscere questo mondo e mi è piaciuto subito. Quando ero giovane in Francia non era ancora possibile pensare di diventare una calciatrice professionista e quindi inizialmente ho iniziato a giocare con i maschi. Successivamente sono stata aggregata ad una squadra femminile e da lì è cominciata la mia avventura.

Immancabile la domanda sugli idoli calcistici, e la risposta rimanda alla storia francese e a quella a tinte rossonere. “Essendo francese il mio idolo è Laurent Blanc e da difensore quale sono posso citare anche Paolo Maldini e Alessandro Nesta, due grandi ex difensori del Milan.”

Sulla differenza tra Italia e Francia le idee sono chiare: “In Francia il percorso e gli investimenti delle società professionistiche sono cominciate prima e quindi sono più avanti. In Italia tuttavia, negli ultimi anni, il movimento è cresciuto tantissimo e il gap si sta riducendo.”

A questo punto della stagione la squadra si trova ancora in lotta per due trofei. Semifinale di Coppa Italia e seconde in campionato, a sole 3 lunghezze dalla Juventus. La squadra non può non essere contenta: “Per il momento il bilancio è positivo. Sicuramente vogliamo vincere un titolo però il campionato e il percorso è ancora lungo e quindi è importante continuare a pensare partita dopo partita.

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli

Sant’Egidio: Gorrasi e Olivieri regalano alle gialloblù il successo contro il Crotone

santegidio-femminile-valentina-de-risi

Nono turno archiviato nel girone D di Serie C di calcio femminile. Quattro le gare in programma la scorsa domenica alle ore 14:30 ed una alle 11:00 di mattina, ovvero quella tra Sant’Egidio e Crotone. Le campane giungono a questo scontro salvezza con 4 punti in classifica, tre in più delle calabresi fanalino di coda del raggruppamento. Per le padroni di casa il successo manca dall’otto novembre contro la Ternana, nel match interno vinto per 5-1.  Per le ospiti l’unico risultato positivo ottenuto manca dal primo febbraio con il 2-2 casalingo ottenuto contro il Monreale. Nella sfida giocata allo stadio Antonio Spirito di Sant’Egidio Del Monte Albino sono le campane a vincere per 2-0 con una rete per tempo.

Gli schieramenti iniziali
Il Sant’Egidio, del tecnico Valentina De Risi, parte dal primo minuto con Pascale tra i pali, Calandro, Di Palma, Severino e Calandro nel pacchetto arretrato, Marotti, Mazza e Sabatino in mediana con Olivieri, Gorrasi e Coccia di punta. Crotone a trazione offensivo con il 4-3-3 di partenza, a specchio rispetto alle campane, con Zangari in porta, Criseo, Vetere, Rania e Cardamone nelle quattro di difesa con Straniero, Moscatelli e Calautti a centrocampo e Romeo, Sacco e Vona davanti per mister Francesco Ortolini.

La cronaca del match
Sono le padroni di casa, presiedute da Alba Albanese e con ancora out la Paolillo, a partire meglio cercando subito il punto del vantaggio. Le ospiti, con il passare dei minuti, sembrano prendere le misure concedendo poche opportunità alle gialloblù. E’ Olivieri su punizione a cercare di creare grattacapi a Zangari, estremo difensore delle calabresi, in un paio di circostanze:  ma i suoi tentativi sono imprecisi. Gialloblù vicino al vantaggio con  Gorrasi, al 20′, che colpisce il legno alto da posizione invitante: sulla ribattuta Olivieri e Sabatino vengono chiuse dalla retroguardia avversaria. Il Crotone prova a farsi vedere dalle parti di Pascale in contropiede ma è il Sant’Egidio a portarsi avanti a sessanta secondi dal riposo con Gorrasi, abile ad insaccare dopo il passaggio di Sabatino. Nella ripresa le calabresi sembrano maggiormente aggressive e con Romeo,  intorno al quarto d’ora, si rendono pericolose ma l’attaccante ospite non controlla a dovere mancando la battuta vincente dall’interno dell’area. Con il passare dei minuti la gara sembra trascinarsi sul parziale di 1-0 ma poco prima del gong, al minuto 86, Aprea combina con Olivieri, capitano delle salernitane, che dalla distanza chiude la sfida sul 2 a 0.

Questo il commento del mister del Sant’Egidio Valentina De Risi, da poco eletta responsabile nazionale del calcio femminile in seno all’AIAC:
“Sono molto soddisfatta. Era fondamentale vincere dopo un periodo difficilissimo in cui è andato tutto male. E’ un campionato anomalo, oltre agli avversari bisogna far fronte anche alle difficoltà causate dal Covid-19. Noi ce la stiamo mettendo tutta e questo risultato di oggi ci ripaga e ci rimette in lotta per la salvezza. Adesso ci aspettano 4 partite molto difficili, con le prime della classe. Il nostro obiettivo è cercare di guadagnare piu’ punti possibili”

DA NON PERDERE...