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Recuperi, l’11 febbraio c’è Atletico Oristano-Trento nel girone B

Domani alle ore 13.45 si giocherà Atletico Oristano-Trento, recupero della quinta giornata del girone B di Serie C. A dirigere la sfida al Sa Rodia sarà l’arbitro Simone Serani di L’Aquila insieme agli assistenti Francesco Serusi di Oristano e Nicola Mascia di Cagliari.

La formazione ospite arriva all’appuntamento forte del successo in casa col Venezia, il sesto di fila. Per le ragazze di Spagnolli, seconde in classifica a quota 18 punti, vincere anche in Sardegna significherebbe scavalcare in vetta il Cortefranca distante solo un punto.

Di contro la squadra di mister Avellino, che il 25 febbraio dovrà recuperare anche la gara contro l’Unterland Damen, non è proprio un avversario morbido: nelle cinque partite fin qui disputate le biancorosse, seste con 10 punti, hanno infatti raccolto tre vittorie e un pareggio, dimostrando inoltre un’ottima capacità realizzativa sottoporta (16 reti realizzate).

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Una terna femminile al Mondiale per Club FIFA in Qatar

Il Mondiale per Club FIFA 2020 che si terrà dall’1 al 11 febbraio 2021, ha visto la scelta di tre donne all’interno della selezioni degli ufficiali di gare del torneo.

La brasiliana Edina Alves Batista è stata selezionata come arbitro, mente l’altra brasiliana Neuza Back e l’argentina Mariana De Almeida come guardalinee.

Edina Alves Batista
L’arbitro brasiliano ha già arbitrato in due partite della Copa América Femenina 2018, inoltre diverse partite della FIFA Women’s World Cup 2019 tra cui la semifinale tra Inghilterra e Stati Uniti. Nel 2020 era presenta al South American Under-20 Women’s Football Championship in Argentina.

Neuza Back
Assistente FIFA dal 2014, ha preso parte a diverse competizioni maggiori tra cui la FIFA Women’s World Cup 2019 e la Copa América 2019

Mariana De Almeida
Per l’assistente di gara argentina, sono diverse le presenze a livello internazionale nel corso dell’ultimo decennio, tra cui: Copa Sudamericana e Copa Libertadores nel 2020, U20 Women World Cup 2012 in Giappone, FIFA Women’s World Cup 2015 e 2019 rispettivamente in Canada e Francia.

La scelta degli ufficiali di gara è molto varia e rappresenta molte etnie e culture, forte simbolo di inclusione. La lista completa degli ufficiali di gara, qui.

Credit Photo: Pagina Instagram di @arbitraedna

Classifica marcatori Serie C: Vanessa Nagni allunga nel girone D Martina Ceccarelli resiste in vetta a quello C

Settimo turno disputato, la scorsa domenica, nella Serie C femminile. Nei gruppi C e D sono state giocate tutte ed undici le gare in programma. Ben ventuno le marcature nelle cinque gare giocate nel girone D, trentaquattro quelle messe a segno nelle sei partite andate in scena in quello C. Andiamo ad analizzare la classifica delle bomber dei due raggruppamenti, in questione.

Girone C: ora sono quattro le calciatrici a quota 7 reti

Arrivano a quota 7 reti altre tre calciatrici raggiungendo cosi  Giulia De Luca della Roma Decimo Quarto. Martina Tamburini della Jesina, Costanza Razzolini dell’Arezzo e Gaia Mastel del Bologna con i centri di domenica si portano a meno 2 da Martina Ceccarelli sempre pima della classe. Con sei centri la bolognese Alice Magnusson raggiunge, invece, Benedetta Fenili del Filecchio.

Classifica Marcatori girone C 
Ceccarelli (Ar). De Luca (Rdq),Tamburini (Je),  Mastel (Bo)  Razzolini (Ar), 6 Magnusson (Bo), Fenili (Fi),  Fontana (Je) 5 Gnisci (Ar),Bengasi (Fi), Oleucci (Je), Brundo (Pi), 4 Paganini (Ar), Sciarone (Bo), Minelli  (Bo), Toppi (Pi), Burani (Re), Bonacini (Re), Ranzuglia (Vc). 3  Maiorca, (Ap), Tuteri (Ar), Zambonelli (Je), Rossetti (Je), Valeriani (Pi), Baroni (Pi), Naldoni (Pi), Piergallini (Ri),  Gomes (St)
2 Melillo (Ap), Cirri (Ar), Racioppo (Bo), Caccamo (Fi), Moni (Fi), Siegrist (Fi), Verdini (Je), Battistoni (Je),  Frassinetti (Re), Mariani (Pi), Mannucci (Pi), Bassani (St),
1 Padovan (Ap), Lauria (Ap), Olianas (Ap), Padovan (Ap), Morlok (Ap), Galluzzi(Ap), Verdi (Ar), Fanciulli (Ar), Esperti (Ar), Zeli (Ar),  Mencucci (Ar), Costantini (Ar),  Orlandi (A), Arcamone (Bo), Hassanaine (Bo),  Mercanti (Bo), Patelli (Bo), Zanetti (Bo) Lupi (Ds), Manganiello (Fi),  Cotrer (Fi), Pieroni (Fi), Ventura (Je), Zambonelli (Je), Gambini (Je), Prosperi (Je), Laface (Je), Gangi (Pi),  Viggiano (Pi), Toma Menotti (Re), Ferrari (Re), Blommaert (Re), Parizzi (Re), Calloni (Re), Pederzani (Ri), Magnani (Ri),  Marcatti (Ri),  Schippa (Ri), Fortunati (Rdq), Gerardi (Rdq), Pomponi (Rdq), Lombardo (St) Redolfi (St), Marenic (St), Poli  (Vc),  Rastelli (Vc). 3 Autoreti (una in favore del Riccione, una della Jesina una della Torres).

Girone D: allungo importante per Vanessa Nagni
Vanessa Nagni,
attaccante classe 1983, della Res Roma con il poker di domenica sale a quota 9 reti. Allungo importante per il capitano delle romane che vede le inseguitrici molto lontane. Con 4 centri un’altra laziale Veronica Sciaretti del Formello braccata da tre palermitane: Rosa Zito, Chiara Dragotto e Diana Coco.

Classifica Marcatori girone D
Nagni (Ro) Sciarretti (Fo)Dragotto (Pa), Zito (Pa), Coco (Pa) 3  Romeo (Cr), Bergamo (Le), D’Amico (Le), Simeone (Ro), Spagnoli (Ro)  2Di Benedetto (Ap), Rais (At), Giu. Di Camillo (Ch), Vukcevic (Ch), Stivaletto (Ch),  Margari (Le), Marsano (Le) , Oliveri (Se), Di Martino (Se), Manca (Ro), Quirini (Te).
1 Sgaramella (At), Ventura (At), Sgaramella (At), Neofytou (Ch),  Sacco (Cr), Fabi (Fo),  Angelone, (Fo), Grassi, (Fo) Zuzzi (Fo), Cazzato (Le), Chirizzi (Le),  Guido (Le),  Costadura (Le), Viscuso N. (Mo), Priolo (Mo), Incontrera (Mo) Ribellino (Mo), Olivieri (Mo), Cusma(Pa),  Viscuso I. (Pa) Impellitteri (Pa), Renda (Pa),  Angelini (Pe), De Leonardis (Pe), Romani (Pe), Giuliani (Pe), Martella (Pe), Pasciullo (Pe), Cunsolo (Ro), Graziosi (Ro) Rossi (Ro), Fracassi, (Ro),  Coluccini (Ro), Cosentino (Ro), Gorrasi (Se),  Castaneda(Te), Conti (Te), Proietti (Te).
* 4 autoreti (Due un favore del Sant’Egidio, una Palermo, una della Ternana).

Unterland Damen vs Permac Vittorio Veneto: vittoria delle Tose in rimonta

È lì, dove il profumo di un leale incrocio di tacchetti sull’erba incontra e abbraccia con naturalezza una grande storia di umanità, rispetto ed empatia coltivate nel backstage, che si rinnova il miracolo dello sport e la vittoria del calcio contro ogni facile insalata mista scondita a base di retorica e cliché. Il match proposto dal calendario per l’ottavo turno del Girone B di Serie C non può essere una partita come le altre per le Tose di mister Massimo Zoni, peraltro chiamate a caccia di un pronto riscatto dopo la netta sconfitta casalinga nel turno precedente contro il Trento. La domenica altoatesina, incastonata tra le austere montagne nel cuore della Weinstraße locale, vive della forza del gemellaggio ormai consolidato tra il Permac e la locale compagine dell’Unterland Damen. Un sodalizio di valori forti e sinceri, pronto a celebrare l’indimenticata memoria del DG rossoblù Giovanni Joe Bolzan con un minuto di raccoglimento nel prepartita e una maglia speciale a lui dedicata. Grandi brividi, intense emozioni e commozione palpabile, prima dell’abbandono alle normali dinamiche da disfida tra due squadre a caccia di punti preziosissimi, per tentare di scalare con orgoglio la classifica alle pendici di posizioni di maggior prestigio e pedigree.

Alle prese con i consueti incastri tattici dalle obbligate nuance last minute, a metà tra massimo sfruttamento della duttilità delle protagoniste rossoblù e la conta sempre in corso delle acciaccate effettive, coach Zoni rimescola nuovamente le carte nel mazzo sulla lavagna del proprio totemico 4-2-3-1 tutto polmoni ed elmetto. In difesa, davanti alla presidente del seggio Alice Bonassi, spiccano i ritorni al centro dello retroguardia del mastino di Baskerville Carlotta Gava, accanto al baluardo Carlotta Martinis, e di capitan Karin Mantoani e Monica Furlan rispettivamente sugli out di sinistra e destra. A centrocampo, è Carlotta Modolo a riprendersi oneri e onori del duetto con l’artigiana della qualità Laura Tommasella, mentre l’inedito trio semi-avanzato vede l’esordio dal 1′ di Sofia Bigaran in veste di rifinitore spalleggiata dalle guizzanti Gaia Maria Sovilla sulla corsia destrorsa ed Elena Govetto ala invertita sul fronte opposto. Davanti, in piena intercambiabilità tattica con le compagne tatticamente più limitrofe, è chiamare ad agire Ilaria Mella nel ruolo per lei tutt’altro che inedito di prima punta.

Sotto un implacabile diluvio, evidente e primario responsabile di un campo ai limiti della praticabilità umana e sportiva, si sviluppa una contesa comunque e sin da subito frizzante sotto il profilo del ritmo e dell’agonismo collettivo. Il primissimo squillo del pomeriggio, ad opera delle padrone di casa neroverdi, si materializza dopo appena 180 secondisugli sviluppi di un corner da sinistra battuto da Settecasi, a cui segue il controcross affilatissimo di Nischler che per poco non pesca la deviazione volante in spaccata di Vuerich a pochi metri da Bonassi. Il Permac risponde nell’immediato con una conclusione di destro, abbondantemente larga, di Modolo dai 25 metri. Come accaduto sette giorni prima al Barison, alle Tose basta la prima vera incursione su azione da parte delle avversarie per andare sotto nel punteggio e complicare pericolosamente il pane nella lunga lievitazione domenicale. Minuto 8: il lancio dalle retrovie di Muco pesca lo slancio di Erlicher sulla fascia destra, la numero 92 altoatesina prima fredda Martinis in velocità e poi trafigge con un preciso pallonetto una Bonassi troppo fuori dalla comfort zone della propria area piccola per poter intervenire nel modo migliore. L’1-0 Unterland costringe le Tose ad essere subito più corte e aggressive in mezzo, mentre le padroni di casa bolzanine ci riprovano ancora soprattutto sull’out offensivo destro: brava Furlan al quarto d’ora a farsi trovare nel cuore dell’area rossoblù per deviare di testa, e levare dalla disponibilità maliarda di Vuerich sul secondo palo, un traversone spiovente di Settecasi. Il Permac prova più volte a rispondere con approcci fatte di imbucate centrali, ma le fitte mese di casa impediscono a Mella e Sovilla di pervenire con pragmatismo alla conclusione. Ci prova allora Tommasella, alla mezz’ora, a saggiare i riflessi di Tarantino su palla da fermo, ma la perentoria conclusione dai 30 metri della veterana sandonatese si spegne un paio di metri oltre il palo destro con il portiere altoatesino in controllo. Decisamente più pericoloso l’Unterland, su azione corale molto elaborata, poco dopo: il piattone dal limite di Peer costringe Bonassi a respingere in tuffo sulla propria sinistra, sul prosieguo dell’azione il colpo di testa di Erlicher sulla sfera rimessa al centro non inquadra il bersaglio della porta rossoblù. Il primo, vero tiro delle Tose nello specchio della porta avversaria si materializza al 38′, Carlotta Modolo è brava a coordinarsi di prima su un pallone vagante respinto dalla difesa, ma Tarantino non si fa sorprendere e a pugni uniti respinge lateralmente l’interessante esecuzione della numero 92 vittoriese. Appena prima del duplice fischio del signor Sentinelli di Bergamo ci prova anche Nischler con una battuta spiovente di controbalzo da posizione defilata, non lontana dal montante di Bonassi, ma con il guardiano del faro di casa Permac in assoluto controllo. Si va al thè caldo di metà match con l’Unterland avanti di misura.

Anche la ripresa si apre, particolarmente spumeggiante, sin dai primi vagiti offensivi. A un nuovo tentativo spiovente dai 20 metri di Erlicher, con Bonassi sul pezzo in panciolle, risponde un’insistita percussione a stantuffo di Ilaria Mella a destra, non perfezionata a dovere con una velleitaria conclusione sull’esterno della rete di casa. La partita si erge a manifesto del batti e ribatti, un flipper apparentemente all’insegna dell’equilibrio, che prima vede le Tose tremare su sfondamento centrale di Vuerich – ottimo il tempismo in uscita bassa di Bonassi – e poi le porta alla rete del pareggio al minuto 61. È ancora Ilaria Mella, in perenne duello rusticano vis a vis con Turrini, a trovare il corridoio orizzontale che porta, dopo un rimpallo, Gaia Maria Sovilla alla battuta con il destro a giro appena dentro l’area: Tarantino tocca ma non riesce a smanacciare, legittimando il terzo centro in stagione per la bellunese, letteralmente sbocciata a tutto tondo in questa prima parte di stagione. Il punto dell’1-1 aumenta coraggio e spigliatezza nelle ragazze di mister Zoni, sempre più consapevoli in questa fase dei valori legati a un pressing attento e puntuale e un contropiede maggiormente strutturato. La difesa rossoblù si danna per difendere il fortino rossoblù, mentre davanti si ripresentano occasioni generose per Mella, Govetto e Bigaran, a loro volta schermate dalle ringhiose centrali difensive di origine altoatesina. A pochi secondi dalla mezz’ora coach Zoni decide di provare a giocarsi la carta Deborah Zilli, al posto di un’esausta Elena Govetto, nel tentativo di donare maggiore brio e superiore ariosità alla manovra offensiva rossoblù. Se ai punti, per gran parte della ripresa, le Tose si fanno preferire alle padrone di casa di mister Bollino, nella realtà la beffa rischia di materializzarsi feroce a 10′ dalla fine: ottimo pallone filtrante di Nischler per Francesconi, che di fatto getta alle ortiche un rigore in movimento a tu per tu con Bonassi calciando troppo a lato del palo sinistro rossoblù. Most classic, in perenne bilico tra sottili leggi del karma e benedizione taumaturgica da parte della dea Eupalla, dal possibile colpo del k.o. il Permac si eleva alla gioia suprema a neanche 240 secondi dal 90′: incredibile e affilatissima punizione di Laura Tommasella, da distanze siderali e pure da posizione particolarmente laterale (sulla destra), che rimbalza velenosa per tutta l’area altoatesina prima di spegnersi, letale come un proiettile di AK47, all’angolino destro della porta di Tarantino. Inutile aggiornare rendiconti e tabelle anagrafiche, ma è facile capirsi: una “Tomma” così si mantiene indispensabile come la miscela di argon, ossigeno e azoto necessaria alla respirazione umana.

Si chiude così la contesa sportiva nella domenica di Cortina sulla Strada del Vino: con una vittoria delle Tose in rimonta, all’ultimo graffio, sotto il diluvio, dopo una prova tutta cuore, garra, polmoni, sudore e ardore. Il DNA rossoblù, at its best, appunto. Quello inculcato dal Joe, e che in una domenica così lo avrebbe reso ancora più fiero delle sue Tose.

Nel prossimo turno si riparte dal Barison e dal confronto interno con la SPAL, a caccia di altri punti importantissimi per tornare ancora di più a innamorarsi della classifica.

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Serie A TIMVISION, il pagellone della 13a giornata: volano Girelli e Boquete

Prosegue con la tredicesima giornata questa splendida Serie A, ricca di sorprese, suspense e grandi conquiste. Come sempre però, il calcio dà sia promossi che bocciati. Questo speciale pagellone va dal piazzamento più basso (tre) al più alto (il dieci). Per ogni piazzamento verranno messi uno o più elementi della giornata in questione, squadre, giocatrici, allenatrici/allenatori ecc. Il dibattito è sempre aperto, diteci nei commenti quale sarebbe il vostro pagellone ideale. 

Tre: Pink Bari
Ultimo posto, come quello in classifica. Mancano ancora diverse partite alla fine del campionato e la lotta salvezza è ancora aperta. Il problema sta nell’assenza di risultati: il Pink Bari non va a punti dalla prima giornata di campionato (unica vittoria della stagione). Le partenze importanti di gennaio sono state alquanto ambigue per una squadra che lotta nei bassifondi. La sconfitta con la Roma è l’ennesima goleada subita e l’avvenire per le ragazze di Mitola non appare così limpido. 

Quattro: Difesa Hellas Verona
Dopo il vantaggio, ci sta sfaldare leggermente le marcature. Si gioca con più tranquillità ma bisogna restare sempre lucidi. Però le venete hanno esagerato lasciando delle vere e proprie voragini troppo invitanti per non essere sfruttate dal Florentia. Non è la prima volta che succede e questo aspetto ha compromesso frequentemente i risultati delle gialloblu. 

Cinque: San Marino Academy
Le assenze di rilievo in casa delle Titane erano tante, a partire da quelle di mister Conte e della bomber Raffaella Barbieri. Nonostante ciò, il San Marino per la prima ora di gioco è riuscito a dare filo da torcere ad una squadra come il Milan. La differenza tra le due formazioni sulla carta era abissale ma per larghi tratti Menin & co sono riuscite a colmare il dislivello. Peccato per la sconfitta ed il risultato finale che fa apparire l’incontro molto più netto rispetto alla realtà.  

Sei: Inter
Nonostante la sconfitta, ci sentiamo di premiare le nerazzurre. Le prime partite della stagione avevano evidenziato diverse problematiche anche piuttosto importanti. Alborghetti e compagne sono riuscite a risolverle e se possibile ci hanno edificato sopra una squadra con una fisionomia ben delineata. Lo scontro con il Sassuolo le ha messe a dura prova e le lombarde hanno reagito egregiamente lasciando la partita aperta fino all’ultimo. Il futuro del Biscione femminile potrebbe riservare più di qualche soddisfazione. 

Sette: Fiorentina
Sembrava scomparsa, ma come una fenice è risorta dalle proprie ceneri. Con la rimonta vincente in Supercoppa ai danni del Milan, le viola hanno ripreso consapevolezza dando prova di una ritrovata stabilità. La sconfitta pesante in Coppa Italia poteva portare i suoi strascichi, ma le gigliate sono state brave a limitare le incursioni avversarie nella sfida di campionato. A differenza di ciò che la classifica ci fa vedere, la sfida con il Napoli era tutt’altro che facile e la truppa di Cincotta ha saputo conquistare i tre punti tornando tra le prime quattro. L’assalto al terzo posto non sembra così impossibile. 

Otto: La crescita mentale del Sassuolo e la rinascita della Roma
La più grande sorpresa dell’attuale stagione rischia benevolmente di diventare una vera big nel futuro. Nel match contro l’Inter, le neroverdi hanno dimostrato una maturità che raramente si era vista nel corso della stagione. Hanno saputo soffrire contro una squadra in grande forma portando a casa un risultato preziosissimo. Lo status di big lo aveva già conquistato la Roma. Caposaldo della Serie A, aveva vissuto un primo periodo poco piacevole. La sconfitta in Supercoppa contro la Juventus sembra aver rivitalizzato le giallorosse che hanno ripreso un ruolino di marcia niente male. La interpreti del centrocampo, Giugliano ed Andressa su tutte, hanno ripreso a carburare e con loro tutta la squadra. I punti persi nelle prime uscite fanno male, ma ora le ragazze di Bavagnoli lotteranno con il coltello tra i denti. 

Nove: L’integrazione di Vero Boquete
La spagnola, arrivata un po’ in sordina per il periodo, si sta rivelando l’arma in più del Milan. Tra centrocampo ed attacco c’è sempre lei ad impostare e mettere palloni meticolosi alle compagne. L’esempio è l’assist al bacio per il secondo goal di Dowie: vede uno spazio inesistente e ci fa passare una palla perfetta per la finalizzazione dell’inglese. Il gioco rossonero da quando c’è lei è cambiato radicalmente in meglio e Ganz si coccola la sua pupilla iberica. 

Dieci: Cristiana Girelli e la Juventus
Ormai sono due squadre separate con lo stesso obiettivo e la stessa maglia. Giocatrici del calibro di Cristiana Girelli dovrebbero giocare un campionato a parte e l’ultima partita ne è l’ennesima dimostrazione. Alla sua 210esima rete nella massima serie, tira fuori dal cilindro una traiettoria fuori da ogni retorica e legge della fisica. Ciò non toglie il grande apporto che le sue compagne le danno raggiungendo lidi sempre più ambiziosi. Con questo binomio ampiamento oliato, la Juventus può spiccare il volo 

La pandemia ha putroppo complicato il percorso, ma secondo Gabriele Gravina, il professionismo femminile resta un obbiettivo primario.


La pandemia ha purtroppo complicato il percorso, ma secondo Gabriele Gravina, il professionismo femminile resta un obbiettivo primario.
“La Nazionale, dopo un periodo buio, è di nuovo motivo di orgoglio”, sono queste le parole con il quale, il Candidato alla Presidenza delle Figc: Gabriele Gravina, si è espresso al Corriere della sera in una lunga intervista pre-elettorale.
Il candidato ha finalmente dichiarato quale destino vede per il futuro del calcio femminile, dando ottime speranze, a tutto il sistema “Female”.
«Il professionismo -dichiara- è già stato deliberato e il 16 febbraio presentiamo il piano di sviluppo per i prossimi 4 anni. È un movimento in espansione e per noi è centrale. Purtroppo la pandemia ha complicato il percorso e bloccato la corsa al tesseramento».
Sicuramente all’intero “movimento” porterebbe, oltre alla visibilità (per settore dei club calcistici già a livello professionistico) anche un baggett economico di notevole entità.
I nuovi tesseramenti, con forze fresche, andrebbero a migliorare le casse della Figc e pertanto ad incrementare tutto il sistema calcio italiano.
Il nostro intervistatore, ha domandato poi a Gravina, le sue impressioni sulle scelte dell’ ormai ex. Ministro Spadafora e di come ha gestito il Covid19: «Non sono rimasto sorpreso delle sue scelte, esso pur non conoscendo il mondo del pallone, poiché il nostro è un mondo molto complesso, ha avuto un ruolo importante. Le sfumature non spesso sono state sempre decisive, ma certamente influenti..».
Adesso occorre- secondo il candidato alla Presidenza- un radicale cambiamento per tutta la Lega.
«Non dobbiamo affrontarla solo in termini quantitativi, cioè quante squadre si tagliano e in quale Lega. Serve un intervento strutturale. Il tema non è la A a 20 o 18. Il principio vincolante deve essere la sostenibilità. Bisogna ridisegnare i principi della mutualità, studiare la flessibilità degli emolumenti e trovare nuove risorse. Il semiprofessionismo può aiutarci a risolvere il problema. E bisogna raffreddare il sistema delle retrocessioni: tre squadre su quattro che scendono in Lega Pro rischiano di sparire. È una rivoluzione necessaria».
La campagna elettorale si è aperta a 360°, con la sfida a Cosimo Sibilia, speriamo che dopo queste belle e confortanti parole si giunga al più presto ai fatti.

Maurizio Ganz commenta la vittoria del Milan: “Partita difficile nonostante il risultato”

Maurizio Ganz, allenatore del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della sfida con il San Marino Academy. Il risultato finale è di 4 a 1 a favore delle rossonere: in gol Spinelli, Dowie (doppietta) e Tamborini, per il San Marino invece gol su rigore di Corazzi. Il risultato lascerebbe intendere un dominio rossonero, in realtà il San Marino Academy è rimasto in partita per tutta la prima ora di gioco. Durante la metà del secondo tempo però la differenza di organico tra le due squadre si è vista.

Queste le parole di Ganz: “Partita giocata bene da entrambe le squadre. Complimenti al San Marino che è una squadra propositiva con giocatrici interessanti, non ha mai avuto paura di giocare. Noi abbiamo avuto qualche occasione per sbloccare la partita nel primo tempo e non l’abbiamo fatto. Dal calcio di rigore probabilmente è cambiato qualcosa, è stata una partita difficile nonostante il largo risultato.”

Credit Photo: Marco Montrone

Il Sevilla, l’unica squadra ad avere giocato tutte le partite della Primera Iberdrola

Sevilla - Santa Teresa
Sevilla - Santa Teresa

Il Sevilla è l’unica squadra ad avere giocato tutte e 19 le partite in programma nella Primera Iberdrola. Con i suoi 27 punti la squadra di Cristian Toro è abbastanza soddisfatta dei risultati fin qui raggiunti e domani giocherà l’importante sfida contro il Real Madrid della bomber Kosovare Asllani. Il Sevilla ha vinto sette sfide fin qui, sei pareggi e sei sconfitte e ha recuperato gli incontri contro il Rayo Vallecano, Levante e Eibar, spostati a causa della pandemia e del maltempo che aveva innevato tutta la Spagna nel mese di gennaio.
La squadra si è molto rinforzata quest’anno con l’arrivo tra le altre di Kelly Gadea, i prestiti di Claudia Pina e Carla Armengol dal Barcellona.
Tutte le altre squadre hanno diverse partite da recuperare, tra cui il Barcellona di Lluis Cortés che ha vinto tutte le sfide fin qui ma ha un calendario cortissimo da oggi alla fine del campionato con la finale della Coppa della Reina 2019-20 in programma sabato, la Coppa della Reina 20-21 nel mese di maggio e la Women’s Champions League che riparte a marzo con gli ottavi di finale. Oltre alla partita di oggi contro il Betis, le catalane dovranno giocare 18 match della Primera Iberdrola, fino al 30 giugno 2021 data prevista per la conclusione del campionato.
Potrebbe esserci quindi qualche settimana con ben 3 partite di campionato per le catalane per riuscire a concludere la stagione in tempo e per questo motivo le calciatrici chiedono di modificare il protocollo di sospensione delle partite per essere sicure che la Primera Iberdrola sarà conclusa nell’attuale formula a gironi di andata e ritorno.

Calendario ventesima giornata:
MERCOLEDI 10 FEBBRAIO
h. 16.30
DEPORTIVO LA CORUNA – EIBAR
h. 17.00
SPORTING HUELVA – RAYO VALLECANO
MADRID CFF – ATHLETIC CLUB
h. 18.00
ATLETICO MADRID – SANTA TERESA
h. 18.30
VALENCIA CF – LOGRONO
h. 19.00
BARCELLONA – REAL BETIS

GIOVEDI 11 FEBBRAIO
h. 16.00
SEVILLA FC – REAL MADRID
h. 19.00
LEVANTE – REAL SOCIEDAD

Rinviata:
ESPANYOL – GRANADILLA

Recuperi:
DOMENICA 14 FEBBRAIO 2021
Sedicesima giornata:
h. 11.00
RAYO VALLECANO – ESPANYOL
Quindicesima giornata:
h. 11.30
ATLETICO MADRID – VALENCIA
h. 13.00
DEPORTIVO LA CORUNA – BETIS
Quattordicesima giornata:
h. 12.00
SANTA TERESA – SPORTING HUELVA
Diciassettesima giornata:
da decidere orario:
GRANADILLA – EIBAR

Classifica:
Barcellona**** 45
Levante* 38
Real Madrid** 37
Atlético Madrid*, Madrid CFF* 35
Granadilla***, Real Sociedad** 31
Sevilla fc 27
Eibar**, Valencia cf** 21
Espanyol*, Athletic Club** 18
Rayo Vallecano** 16
Logroño** 13
Santa Teresa* 12
Sporting Huelva**** 11
Real Betis**, Deportivo La Coruna*** 10
* una partita in meno
** due partite in meno
*** tre partite in meno
**** quattro partite in meno
in grassetto chi ha giocato questa giornata

Classifica marcatrici:
Esther Gonzalez (Levante) 16
Asisat Oshoala (Barcellona) 13
Kosovare Asllani (Real Madrid) 12
Ludmila (Atlético) 12
Jennifer Hermoso (Barcellona) 12
Deyna Castellanos (Atlético) 10
Lucia Garcia (Athletic) 8
Lieke Martens (Barcellona) 7
Mariona Caldentey (Barcellona), Alexia Putellas (Barcellona) 6

Photocredit: Sevilla cf, Twitter

AIAC, membro rappresentante calcio femminile: Valentina De Risi succede a Milena Bertolini

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Valentina De Risi è un’affermata allenatrice che da svariate stagioni ha legato il suo nome a quello del calcio femminile. L’allenatrice, nata a Pagani, da sette è alla guida del progetto del Sant’Egidio Femminile, club che attualmente gioca in Serie C. Per la stessa De Risi  nelle scorse settimane era arrivata la riconferma tra i Delegati all’Assemblea di Categoria AIAC degli Allenatori Professionisti.

Valentina De Risi: il tecnico del Sant’Egidio succede a Milena Bertolini

Lunedì 8 febbraio 2021 si è svolta l’assemblea elettiva per la componente degli Allenatori Professionisti. Diverse sono le risultanze importanti tra le quali quella raggiunta da Valentina De Risi. L’allenatrice del Sant’Egidio, infatti, è stata nominata  membro rappresentante calcio femminile subentrando di fatto a Milena Bertolini, allenatrice della Nazionale italiana che tanto interesse e attenzione sta attirando negli ultimi anni.

La soddisfazione social di Valentina De Risi

“Sono onorata di aver ricevuto la designazione dai delegati professionisti come rappresentante Nazionale del calcio femminile. Ringrazio le colleghe per il sostegno e tutti i colleghi che mi hanno votata.
Bisognerà attendere i risultati delle assemblee dei preparatori atletici e degli allenatori dilettanti per poter avere l’eventuale ufficialità della mia presenza nel consiglio direttivo nazionale dell’ Aiac. Intanto, grazie a chi ha creduto in me”.

Le altre cariche designate dell’AIAC

In qualità di Designazione a Presidente eletto Renzo Ulivieri Renzo, mentre come vicepresidente Giancarlo Camolese. Con la carica di consiglieri spazio ad Antonino Asta, Mario Beretta, Stefano Bonaccorso, Domenico Di Carlo, Candido Farneti, Cesare Prandelli ed Elisabet Spina. Come membro del collegio revisore dei conti nominata Isabella Cardone Isabella, nel collegio dei probiviri Paolo Busanca e nel collegio di garanzia Cristiano Ciardelli. Designato, poi,  membro rappresentante del calcio a 5 Roberto Minichelli.

Serie B, il pagellone della 15a giornata: bene Tavagnacco e Pomigliano, rimandati Chievo Verona e Vicenza, bocciati Lazio e Cesena

Come di consueto abbiamo stilato il pagellone per ogni turno della Serie B. Vediamo quali sono stati i voti emessi in questo quindicesimo turno.

PROMOSSI

Pomigliano
Inarrestabile. Il successo sul Cesena rafforza sempre di più la leadership delle pantere in cadetteria, segno che ormai l’obiettivo non è più la salvezza, ma la Serie A.

Tavagnacco
Un gol basta e avanza al Tavagnacco che batte il Pontedera e rimane agganciato alle zone alte della classifica. Tre punti che assumo un grande valore per il fatto che domenica le friulane non giocavano da più di due settimane ed erano in piena emergenza.

Orobica
La fortuna aiuta gli audaci, e all’Orobica questa frase calza a pennello, visto che la vittoria è arrivata grazie ad uno sfortunato autogol vicentino. Tre punti e fuori dalla zona retrocessione.

Ravenna
Qualche partita fa sembrava ad un passo dal fare un campionato anonimo, invece il Ravenna, grazie alla vittoria ottenuta contro il Chievo ritorna prepotentemente di scena per la lotta alla promozione.

Cittadella
Il Cittadella si dimostra una squadra fastidiosa, soprattutto per la Lazio, perché quando meno se lo aspetta, ecco che Casarotto segna nel recupero la rete del pareggio che alla fine potrebbe risultare importante per il suo prosieguo stagionale.

RIMANDATI

Roma CF
La Roma CF conquista contro il Como un punto pesante in ottica salvezza, ma sul 2-0 le giallorosse dovevano gestirla meglio il vantaggio.

Vicenza
Il Vicenza ha un debito molto importante con la fortuna, visto che solo un autogol ha permesso alle vicentine di perdere contro l’Orobica. L’unico rammarico è che dopo il gol di Yeboaa le biancorosse dovevano controllare il risultato fino al 90′.

Pontedera
Il Pontedera si è fatto fregare da Ferin in una delle poche occasioni che ha concesso al Tavagnacco, e nella ripresa le ragazze di Ulivieri dovevano sfruttare il calo delle friulane. Ci sono andate vicino, ma non è bastato ad evitare la sconfitta granata.

Chievo Verona
La sconfitta subita dal Chievo contro il Ravenna ci piò stare, ma allo stesso tempo fa male, perché le ragazze di Ardito hanno avuto tra le mani tante palle da tramutare in gol. Peccato, ma qualche passo in avanti è stato fatto.

BOCCIATI

Lazio
I riflettori erano puntati sulla nuova Lazio di Carolina Morace e, anche se qualcosa di nuovo si sta vedendo, latita sempre il problema numero uno, ossia la gestione del vantaggio che ancora una volta è andato in fumo. E contro il Cittadella ne abbiamo avuta conferma.

Cesena
Seconda sconfitta di fila per il Cesena che non riesce a trovare la rete da segnare al Pomigliano che sarebbe valso il pareggio, soprattutto nella ripresa, dove le cesenati potevano e dovevano essere più fredde nelle occasioni decisive.

Como
Contro la Roma arriva il terzo pareggio consecutivo in B per il Como che domenica potrebbe rischia di uscire dalla zona promozione, e ormai sono troppi i punti che le lariane stanno perdendo per strada.

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