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MISS KICK: un fashion brand destinato alle calciatrici per cambiare la società

Miss Kick è il primo brand britannico dedicato e creato appositamente per il calcio femminile. Creato nel 2018 dall’ex giocatrice del Liverpool e Manchester City, Grace Vella.

Il brand nasce con lo scopo di avere un impatto e cambiamento sociale nella cultura per risolvere problemi comuni e quotidiani legati alle ragazze che giocano a calcio.

Punti chiave di MISS KICK:

  • Status Quo: Non bisogna scusarsi ed essere impauriti di parlare delle disuguaglianze che proviamo sulla nostra pelle
  • Azione: agire è la chiave per cambiare le cose. Non si può aspettare. Serve attivarsi.
  • Positività: Serve rimanere positivi nonostante la situazione. Non si tratta di ragazzi contro ragazze. Questa è una questione femminile che serve ad educare e cambiare il mondo nella maniera più desiderabile.
  • Realtà: Le cose non sono sempre facili poiché le persone non sono sempre pronte ad accettare e supportare. Serve ispirare e parlare per rimettere insieme i pezzi ed andare avanti.

Grace Vella, CEO & Founder, racconta: “Siamo in un momento così elettrizzante del nostro sviluppo. Miss Kick è nato da un’idea che ho avuto due anni fa, fino a diventare un marchio che raggiunge ragazze e donne in ogni parte del mondo. Il nostro obiettivo è diventare il brand per le ragazze che giocano a calcio che possa dare ispirazione ed emancipazione. Miss Kick è un memorandum per tutti che anche le ragazze possono giocare!

MISS KICK è molto più che un marchio di moda. È un movimento per creare opportunità per le giovani ragazze appassionate di calcio. #GAMECHANGEHER

Per sapere di più su MISS KICK, vai al sito https://www.misskick.com/ e la pagina Instagram @misskick


ENGLISH

MISS KICK: a fashion female football brand to create social change

Miss Kick is the first British brand dedicated and created specifically for women’s football. Created in 2018 by former Liverpool and Manchester City player Grace Vella.

The brand was born with the aim of having an impact and a social change in the culture to solve common and daily problems related to girls who play football.

Key points of MISS KICK:

  • Status Quo: There is no need to apologize and be afraid to talk about the inequalities that we feel on our skin
  • Action: Acting is the key to change things. There is no time left. There is the need to take action.
  • Positivity: Need to remain positive despite the situation. It’s not about boys against girls. This is a women’s issue that serves to educate and change the world in the most desiderable way.
  • Reality: Things are not always easy because people are not always ready to accept and support facts. There is the need to inspire and talk to put the pieces back together and move forward.

Grace Vella, CEO & Founder, claims: “We are in such an exciting stage in our development. Miss Kick has gone from an idea I had two years ago, to now a brand that is reaching girls and women all over the world. Our goal is to be the brand that females who play football can look towards for inspiration and empowerment. Miss Kick is a reminder to everyone that girls can play too!

MISS KICK is much more than a fashion brand. It is a movement to create opportunities for young girls who are passionate about football. #GAMECHANGEHER

Find out more about MISS KICK at https://www.misskick.com/ and follow @misskick on Instagram

Credit Photo: Miss Kick

Classifica marcatrici Serie C: Mellano prende la vetta della A, nel B salgono Picchi e Reiner

Terminati i recuperi di Serie C diamo uno sguardo alla classifica marcatrici dei rispettivi raggruppamenti.

Nel Girone A Francesca Mellano del Pinerolo raggiunge la vetta guidata fino a domenica da Alice Coppola delle Azalee. Sul podio sale anche Giulia Parodi del Genoa, autrice di uno dei quattro gol segnati al Torino Women.

Nel Girone B invece Roberta Picchi del Cortefranca fa un grande balzo in avanti, visto che ora si trova davanti al duo veneziano Dalla SantaZuanti, compie il doppio salto anche Stefanie Reiner del Brixen Obi con la doppietta segnata domenica alla Spal.

CLASSIFICA MARCATRICI GIRONE A
4 reti
: Coppola (Azalee), Mellano (Pinerolo).
3 reti: Di Stefano (Alessandria), Parodi (Genoa).
2 reti: Barbini e Seghetto (Azalee), Mancuso (Independiente Ivrea), Carlucci e Possenti (Pro Sesto), Longoni, Molteni e Roma (Real Meda), Repetto (Spezia).
1 rete: Masciaga (Azalee), Bergaglia (Alessandria), Lòpez, Montesiño e Prencipe (Caprera), Nietante, Poletto, Spiga e Traverso (Campomorone Lady), Basso, Campora, Crivelli, Giuffra e Spotorno (Genoa), Angela, Cantoro, Grassino e Mussano (Independiente Ivrea), Bertone, Gueli, Ceppari, Leccese e Magnarini (Pinerolo), Dell’Acqua, Marasco, Pasquali e Seveso (Pro Sesto), Ferrario, Moroni, Sironi e Via (Real Meda), Riella e Tavola (Speranza Agrate), Favole, Levis, Ponzio, Serna e Sodini (Torino Women).

CLASSIFICA MARCATRICI GIRONE B
7 reti
: Dalla Santa e Zuanti (Venezia).
6 reti: Picchi (Cortefranca)
5 reti: Mattana (Atletico Oristano), Scarpellini (Cortefranca).
4 reti: Reiner (Brixen Obi), Paoletti (Triestina), Maragon (Venezia).
3 reti: Asperti (Cortefranca), Stefanello (Padova), Mella e Zilli (Permac Vittorio Veneto), Martello (Spal), Chiara Pasqualini (Trento), Zanetti (Triestina).
2 reti
: Quidacciolu (Atletico Oristano), Maloku e Stockner (Brixen Obi), Vavassori (Cortefranca), Cona, Bonvicini e Urlando (Le Torri), Donà (Padova), Giulia Rosa (Trento), Blarzino (Triestina), Camilli e Zandomenichi (Venezia).
1 rete: Senes (Atletico Oristano), Abler (Brixen Obi), Pasqualini, Gazzini, Faccio (Isera), Dal Toè (Le Torri), Muraro, Riva, Sardi De Letto, Valesi (Cortefranca), Costantini, Michielon e Sarain (Padova), Govetto, Mantoani, Sovilla, Trevison e Tommasella (Permac Vittorio Veneto), Battaiotto, Gashi e Finotto (Portogruaro), Braga (Spal), Poli (Trento), Del Stabile, Sandrin, Tortolo (Triestina), Alessia Erlicher, Vanessa Erlicher, Nischler, Peer, Pföstl e Targa (Unterland Damen).

Katja Schroffenegger fa 10 anni con la Nazionale maggiore: “Poter indossare questa maglia e far parte di questo gruppo è un motivo d’orgoglio”

Il portiere della Fiorentina Women’s Katja Schroffenegger attraverso il proprio profilo Instagram ha voluto ricordare un suo importante anniversario. Sono passati 10 anni dalla sua prima convocazione con la nazionale maggiore.

~ 18.01.2011 ~
Sono passati esattamente 10 anni dalla prima convocazione con le „grandi“. 🇮🇹
Poter indossare questa maglia e far parte di questo gruppo è un motivo d’orgoglio e uno stimolo per dare ogni giorno e in ogni allenamento il massimo.
E poi, sognare in grande non costa nulla 😉💙
#nazionaleA #nazionalefemminile #10years #azzurre #bigdreams #immerweiter

Credit Photo:Pagina Instagram Katja Schroffenegger

Esther Pozuelo: come ho superato un attacco d’ansia

Esther Pozuelo con la maglia del Tacon
Esther Pozuelo con la maglia del Tacon

Il documentario “Un sueño real” realizzato da HBO mostra storie importanti che hanno segnato il passaggio dal Tacón al Real Madrid. E tra queste ce n’è una molto particolare: quella di Esther Martín Pozuelo, che giocava nella passata stagione nel Tacón.
Era il 29 settembre 2019 e c’era il derby Tacón-Madrid CFF. La sua squadra vinceva 1-0 quando Esther commise un penalty per fallo di mano. Il Madrid cff pareggia e dopo qualche minuto passa in vantaggio. Esther ha un attacco d’ansia che le dura 15 minuti, non riusciva a respirare. A fine primo tempo ne prova a parlare con lo psicologo ma il tecnico David Aznar decide che può continuare in campo dato che lei gli dice che sta bene.
Si tratta della prima volta che racconta questo episodio in pubblico. Pensò di non valere più niente, non essere all’altezza e per ben 4 mesi giocò pochissimo. Il 26 gennaio 2020 ecco il ritorno del match con il Madrid CFF e David Aznar decide di schierarla titolare per la seconda volta da quella partita maledetta, la settimana dopo il match con il Logroño. Al 75° il Tacón perdeva 3-2 ed ecco che arriva il pareggio da una sua punizione e poco dopo ecco la punizione che decide la partita: 4-3 per il Tacón. Chi avrà segnato? Proprio Esther che termina la sua quaresima e ritorna nel pieno delle forze per mostrare che tutto si può superare nel calcio. Nel documentario si mostra la passione del nonno per il Real Madrid. Lei non è riuscita a vestire la camiseta blanca perché è andata a giocare con il Valencia ma a 22 anni ha ancora tante chances di tornare a giocare con la Casa Blanca.
Si tratta di una bellissima storia che mostra quanta pressione ci sia nel calcio e quanto sia importante trovare le persone giuste per aiutarti a superare questi momenti bui. Esther piangeva, non riusciva ad andare avanti, ma si è ripresa. Quante calciatrici invece mollano il colpo e abbandonano il loro sueño real?

Photocredit: Esther Martín-Pozuelo Aranda, Instagram

Empoli, Margherita Brsic: “Sassuolo molto forte, noi siamo entrate in campo con un po’ di esitazione”

Margherita Brscic parla ai microfoni dell’Empoli dopo la sconfitta maturata contro il Sassuolo nell’ultima giornata del girone d’andata.
Il Sassuolo è un avversario molto forte, noi siamo entrate in campo con un po’ di esitazione. Sono contenta di essere entrata in campo, anche se resta il rammarico per il risultato.

Infine descrive brevemente come è stato l’inizio della sua esperienza ad Empoli, l’impatto con una realtà solo parzialmente nuova.
Mi sto trovando molto bene, tutti ad Empoli sono molto ospitali e siamo una grande famiglia, dove ho ritrovato alcune ex compagne e il mister. Mi trovo molto bene e sto facendo un percorso per migliorare sia individualmente che di squadra. Il lavoro è ancora molto, vorrei migliorare la velocità di gioco e la sicurezza nel tenere la palla e giocarla.

Margherita Brscic si è unita in prestito all’Empoli ad inizio stagione, la proprietaria del cartellino è la Juventus Women. Complice la giovanissima età, classe 2001, la giocatrice ha scelto Empoli come piazza ideale per giocare e migliorarsi sempre più.

Credit Photo: Fabio Vanzi

Emanuela Schioppo,Pomigliano: “Una settimana che ha portato sicuramente buon umore e consapevolezza dei nostri mezzi”

Il 2020 del Pomigliano femminile è da ricordare per la  promozione in serie B e il primato nel campionato cadetto. Il 2021 regala ancora emozioni infatti tra la Coppa Italia con la Juventus Women e il campionato con il Ravenna mette la squadra di fronte a nuove prove di maturità. Tutto questo è emerso dal profilo Instagram del difensore centrale Emanuela Schioppo.

“È accaduto tutto così all improvviso. Una settimana che ha portato sicuramente buon umore e consapevolezza dei nostri mezzi . Una partita che ci ha visti affrontare le campionesse d’ Italia a viso aperto ed una gara di campionato dopo pochi giorni che ha confermato il gruppo che siamo. Non era affatto semplice mentalmente e fisicamente giocare due gare di una importanza notevole .
Con la Juve resta il ricordo, L emozione, la voglia di mettersi in gioco . Con il Ravenna resta il fatto di poter continuare a credere e di meritare quella vetta . Indossare in queste due occasioni la fascia, in mancanza del mio Capitano, mi onora e mi inorgoglisce.
Si continua così , pensando che gara dopo gara potremmo dire la nostra e pensando che il meglio debba ancora venire”.

Forza @asdcalciopomigliano1920

#calcio #calciofemminile #seriebfemminile #coppaitalia #pomiglianocalciofemminile #gruppo #sacrificio #determinazione #insieme #foto #instagram #es54

Credit Photo:Pagina Instagram Emanuela Schioppo

Il Boca Juniors vince il torneo Transicion 2020

Dopo un torneo a dir poco combattuto con sorprese, conferme ed outsider a farla da padrone, le vere reggenti sono sempre loro: Boca Juniors River Plate. Un match che sulla carta rappresentava la degna conclusione, ma sul campo…Ciò che conta è che a trionfare bissando il successo dello scorso anno è ancora il Boca Juniors che vince la Transicion 2020. 

Il Superclasico ha sempre il suo valore, può essere un’amichevole come una finale, ma il derby è il derby. I pronostici davano le due squadre allo stesso livello. Nonostante le Xenezeis fossero le detentrici del titolo, il River aveva avuto un climax ascendente per tutta la competizione. Grazie all’esplosione di top player come BirizamberriMartelli Lezcano, le Millionarios avevano tra le mani un’occasione d’oro. Vincendo, potevano vendicare i loro colleghi della maschile per il campionato vinto all’ultimo secondo della scorsa stagione. Ma le ragazze di Meloni hanno dato tutto per portare a casa il primo trofeo professionale di calcio femminile in Argentina. 

Le gialloblù non hanno scritto la storia solo per questo. Il record è stato segnato alla fine del primo tempo con il risultato di 5-0 in favore del Boca. Mai una finale aveva raggiunto uno scarto del genere nella prima frazione di gioco. Il teatro di questo emblematico match è stato l’altrettanto suggestivo Jose Amalfitani di Buenos Aires. Chi apre le danze è Clarisa Huber che insaccskya il primo di una lunga serie di palloni. 1-0, palla al centro: possesso del River che viene subito interrotto da Yamila Rodriguez. Vola fino alla trequarti da dove parte una stilettata che conclude la propria corsa sotto il sette. Un River visibilmente frastornato subisce la terza rete alla mezz’ora di gioco con un altro golazo di Lorena Benitez. Il quarto sigillo lo mette Fabiana Vallejos che sfrutta al massimo la grande azione solitaria di Troncoso sulla fascia.  

A 4 secondi dalla fine dei primi 45 minuti, Andrea Ojeda firma il 5-0. Una cavalcata che non accenna a fermarsi nel post intervallo dove sempre l’argentina mette a segno la doppietta personale. A chiudere definitivamente il risultato ci pensa Vallejos con una sorta di pallonetto da fuori area. “Boca siete, River zero”: il Boca Juniors vince il trofeo di Transicion 2020 

Sara Ferrari, Cortefranca: “Successi frutto del buon lavoro. Fare di questa squadra vuol dire far parte di una famiglia”

Il Cortefranca ha battuto il Padova per 1-0 grazie al gol segnato al 54’ da Picchi, permettendo alle franciacortine di balzare al comando del Girone B di Serie C. Le rossoblù hanno mantenuto anche in questa partita la porta inviolata, e questo grazie a Sara Ferrari, portiere classe ’99 e da tanti anni con le cortefranchesi. La nostra Redazione ha raggiunto Sara al temine della partita.

Sara è arrivata la quinta vittoria nelle prime cinque partite.
«Questo vuol dire molto perché significa che stiamo lavorando bene, grazie anche al supporto dell’allenatore. Per ora i risultati ci stanno dando ragione, e questo dobbiamo essere orgogliose».

Come lo ha visto il Girone B di Serie C dopo cinque giornate?
«Ci sono squadre che sono molto attrezzate, ma noi possiamo dire la nostra e puntare ai primi posti. Le nostre avversarie? Per me sono Venezia, Padova, che oggi (domenica, ndr) l’abbiamo sconfitto al termine di una partita molto complicata, Brixen e Unterland, ma ci sono comunque altre squadre che potranno darci del filo da torcere fino alla fine».

Cosa vuol dire per te giocare in una squadra come il Cortefranca?
«Fare di questa squadra vuol dire fare parte di una famiglia, perché negli anni impari a conoscere quelle persone che possono diventare tue amiche con cui ti puoi confidare e che possono far parte della tu vita».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Cortefranca Calcio e Sara Ferrari per la disponibilità.

Photo Credit: Elia Soregaroli

Serie A Femminile: il Kick Off ribalta lo Statte! Settebello Città di Capena

Dopo il successo di misura del Pelletterie sul Cagliari nel Saturday Night di Scandicci, il doppio recupero domenicale premia Città di Capena e Kick Off. Tutto secondo copione a Fiano Romano, dove le ragazze di Chiesa mettono le cose in chiaro nel primo tempo, prima di legittimare il largo successo nella ripresa: sugli scudi Sereno Benvenuto e Diletta Macchiarella, finisce 7-2.

LA SORPRESA guardando la classifica arriva da Montemesola, dove un grande Kick Off ribalta lo Statte, avanti 2-0 all’intervallo con Russo e Renatinha. Nel secondo tempo cambia tutto: Exana e due volte Berté capovolgono il risultato, ancora Exana firma lo strappo finale. Le All Black di Russo agganciano proprio le rossoblù di Marzella, insieme a Lazio e Montesilvano, tutte insieme appassionatamente dietro la lanciata capolista Città di Falconara.

Credit Photo: https://www.divisionecalcioa5.it/

Roberta Maiorano,Lecce: “Ho sempre rispettato gli impegni scolastici, ma le lezioni di vita le ho imparate in campo, nello spogliatoio e per strada”

Il difensore del Lecce classe 1994 Roberta Maiorano attraverso il proprio profilo Facebook ha condiviso un post nel quale parla della sua vita scolastica e della difficoltà nel far accettare e comprendere la propria passione.
“Come fai a mettere le gonne? Non ti vergogni ad avere quelle gambe da maschio?”
A casa la prima cosa che mi toglievano quando a scuola prendevo un brutto voto era il calcio.
I miei amici mi chiedevano di saltare il ritiro per andare al loro compleanno.
Al liceo i prof mi ripetevano ogni giorno “non farai mai nulla di buono nella vita se non la smetti di pensare a questo stupido sport”.
Eppure io ho sempre vissuto con il pallone tra i piedi, le scarpe infangate e un borsone sulle spalle, lo stesso borsone che oltre alla roba d’allenamento, conteneva libri, snack, riproveri, paure e tutto il mio amore e la mia dedizione.
Così mentre le mie compagne erano impegnate a tirar fuori dalle borse trucchi e spazzole, io non avevo tempo per pensare a quelle “stupidaggini”, pensavo a me in altro modo, pensavo ad essere felice.
Oggi, a distanza di pochi anni da quel liceo, vorrei dire ai prof, che quest’anno dietro ad una cattedra c’é quella ragazza che aveva sempre le ginocchia sbucciate, quella che a scuola portava con sé il borsone perché alle 14 c’era allenamento, quella che il sabato era assente per la partita, la stessa che “non avrebbe mai fatto nulla nella vita” e spesso veniva penalizzata senza un motivo.
Ho sempre creduto in me stessa e nel mio grande sogno, combattendo contro TUTTI!
Cari prof, ho sempre rispettato e portato a termine gli impegni scolastici, ma le LEZIONI DI VITA le ho imparate in campo, nello spogliatoio e per strada.

È quello che cerco di trasmettere ai miei alunni ora che sono dall’altra parte.
Se ancora oggi mi ritrovo con le scarpe infangate a “tirare calci ad un pallone”, forse non era solo uno stupido sport!
Credit Photo:Pagina  Facebook Roberta Maiorano

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