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Lione, Griedge Mbock di rientro dall’infortunio: “Sto lavorando per tornare in cima”

Il Lione continua a confermarsi lo schiacciasassi che è e a macinare vittorie: punteggio pieno, miglior attacco e miglior difesa. La formazione rimane una delle più forti in Europa, ma dalla scorsa stagione è stata privata per infortuni di alcuni pilastri della squadra. Una su tutti Ada Hegerberg, ma anche Griedge Mbock, protagonista dell’ultimo editoriale sul sito ufficiale del club

La francese nel giugno scorso ha riportato una rottura al tendine d’Achille che l’ha tenuta lontano dal campo per parecchio tempo. Ora l’ex Guingamp sta compiendo il corso di riabilitazione e fa progressi giorno dopo giorno. Un suo ritorno si avvicina sempre di più e la difesa rossoblù ha bisogno del suo centrale. Da più di 5 mesi la giocatrice si allena solo con il suo personal trainer senza toccare un pallone. Ma è rimasta sempre con il sorriso sostenendo le sue compagne.

Presente a bordo campo per assistere alla vittoria contro il Soyaux, è stata intercettata dai microfoni di Canal + Sport. “Sto lavorando per tornare in cima. Sono ben accompagnata, ben circondata. Sono ottimista e fiduciosa. Spero di tornare prima della fine dell’anno, mi prendo il mio tempo. Vedremo come si evolverà l’infortunio e come sto fisicamente”.

Valentina Pedretti: “Il calcio è stato determinante per acquisire i soft skill richiesti in ambito lavorativo”

Terzino sinistro con propensione a spingersi in attacco, ha vissuto una carriera ricca di esperienze e successi dalle giovanili dell’Atalanta, al Brescia, passando per il Lugano in Svizzera, il College in Florida negli Usa, il Milan Ladies prima di appendere le scarpette al chiodo con l’ultima esperienza vissuta lo scorso anno in serie B con la maglia della Riozzese.

Omaggio a Valentina Pedretti, classe 1993, la globetrotter del calcio italiano.

Ciao Valentina, quali i motivi che ti hanno indotto a ritirarti dal calcio ?

“Le motivazioni sono state dettate esclusivamente da esigenze lavorative in quanto presto servizio di consulenza per una multinazionale americana, sostenendo dei ritmi molto intensi che non mi consentono più di poter conciliare l’attività agonistica”.

Quanto ti manca il mondo del calcio ?

“Più che la gara di calcio in sè stessa, avverto la mancanza dello spogliatoio, del contatto e confronto con le compagne di squadra e lo staff, l’atmosfera che si viveva sempre prima, durante e dopo ogni incontro; mi mancano i vari legami che si erano creati tra noi calciatrici, rapporti umani costruiti solidamente nel tempo”.

Cosa ti ha insegnato il calcio ?

 “Il calcio mi ha dato tanto, avrei potuto continuare ma si è presentata una strada diversa che non potevo certo rinunciare; grazie ai tanti anni di esperienza in numerose squadre ho acquisito e maturato i miei soft skills inerenti la capacità di relazionarmi, di stare in gruppo e di confrontarmi con le persone, aspetti determinanti e molto richiesti nell’attuale mercato del lavoro.

I ricordi più belli della tua carriera, iniziamo dall’Atalanta

“I momenti più piacevoli vissuti a Bergamo sono legati in particolare al secondo scudetto Primavera, allorquando rivestivo la fascia di vice capitano della squadra; ho ricordi gradevoli in quanto all’epoca si sono instaurati i primi veri rapporti di amicizia che sono rimasti poi intatti nel corso del tempo”.

Gli anni a Brescia

“A Brescia mi lega la parte più importante e ricca di trofei del mio percorso, avendo vinto lo Scudetto e la Coppa Italia, certamene il periodo in cui sono maturata come calciatrice”.

La prima esperienza all’estero a Lugano

“In Svizzera riuscimmo a conquistare la promozione in massima serie, forti di un gruppo molto unito e compatto oltre che ben organizzato”.

Il college negli Usa

“In Florida ho vissuto l’esperienza più formativa e fantastica della mia vita; in un anno e mezzo sono riuscita a perfezionare la lingua inglese oltre che ad accumulare numerose esperienze che mi hanno avvantaggiato notevolmente nella ricerca del lavoro in Italia; agli Usa è legata certamente la mia maturazione come persona oltre che come atleta; cantare l’inno americano alle gare del College è un qualcosa di straordinario, al solo pensiero mi vengono ancora adesso i brividi”.

Il ritorno in Italia al Milan Ladies

“Al Milan Ladies sono stata di passaggio per 4 mesi, ero di ritorno in Italia dall’esperienza americana ed era necessario ritrovare la confidenza con il campo giocato”.

L’ultima tappa alla Riozzese

“Alla Riozzese è legata certamente la vittoria della Coppa Italia di serie C, dove tra l’altro sono stata protagonista in finale realizzando ai tempi supplementari la terza rete su calcio di rigore in finale con il Napoli”.

Credit Photo: Calcioinrosa.it

NENT acquista i diritti TV della FIFA Women’s World Cup 2023

L’azienda NENT (Nordic Entertainment Group) acquista i diritti tv per la FIFA Women’s World Cup 2023 per la trasmissione del torneo in Norvegia, Svezia e Danimarca.

Si suppone che l’offerta da parte della compagnia sia stata molto ingente, poiché il bando per i diritti era stato pubblicato poco più di un mese fa. La scorsa edizione del 2019 aveva attirato 1,1 miliardi di persone, sicuramente è molto ampio il margine di profitto. Le 32 le nazionali che si contenderanno il Mondiale, ben 8 in più rispetto al 2019. Si passa così da 52 a 64 match da trasmettere.

Anders Jensen, Presidente e CEO NENT Group commenta: “Abbiamo uno dei portafogli di diritti sportivi più significativi al mondo, ma l’80% delle nostre trasmissioni riguarda lo sport maschile. Questo deve cambiare! Sono quindi molto felice per l’annuncio. Ogni anno, trasmettiamo oltre 100 partite in diretta delle più grandi donne campionati di calcio su Viaplay e l’aggiunta della FIFA Women’s World Cup il nostro impegno a lungo termine nello sviluppo del gioco. Questo sarà il più grande spettacolo nella storia del calcio femminile fino ad ora. La nostra vasta copertura supererà i confini, raggiungerà un nuovo pubblico e ispirerà la prossima generazione di superstar locali”.

NENT trasmette già eventi sportivi tra cui partite di Barclays FA Women’s Super League, Frauen-Bundesliga, Division 1 Féminine, Premier League, Bundesliga, competizioni UEFA e Formula 1.

Credit Photo: https://www.nentgroup.com/

Emergenza COVID-19, rinviati al 2022 i campionati del Mondo Under 17 e Under 20 femminili

La Fifa ha ufficializzato oggi che i campionati del Mondo Under 17 e Under 20 femminili, già posticipati al 2021 a causa dell’emergenza Coronavirus, si disputeranno nel 2022. La decisione è stata presa dopo la valutazione sull’impatto della pandemia espressa dal gruppo di lavoro formato dalle diverse Confederazioni, che ha evidenziato le criticità legate all’organizzazione ad inizio 2021 delle due competizioni. Vista la necessità di tutelare la salute delle atlete, e considerate le difficoltà di portare a termine le fasi di qualificazione, si è quindi deciso di rinviare di un altro anno le rassegne iridate.

In seguito a ulteriori consultazioni le con le varie Federazioni, a cominciare da quelle dei paesi che avrebbero dovuto ospitare le competizioni, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Fifa ha confermato l’India come sede del Campionato mondiale Under 17 e il Costa Rica come sede del Campionato mondiale Under 20.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

San Gimignano vince in Coppa Italia!

San Gimignano vince 4 a 0 in trasferta, ottima prestazione delle neroverdi soprattutto nella ripresa. Decidono le doppiette di Melania Martinovic, autrice anche di un assist, e Jonna Dahlberg ai suoi primi goal ufficiali in Italia con la maglia neroverde.

Turnover tra le fila della Florentia San Gimignano, con Lonni al debutto tra i pali, Rodella, Boglioni e Dahlberg dal primo minuto. Partono bene le neroverdi che al 9’ passano subito in vantaggio con un bellissimo pallonetto in contropiede di Melania Martinovic. Il bomber romano è ancora protagonista un minuto dopo, Toniolo salva sulla linea, e all’11 quando non si intende con Nilsson salvando di fatto la difesa granata. Anche Re sfiora il raddoppio da azione di corner, ma la palla sfila a lato. Prende coraggio il Cittadella che con contropiedi e tiri da fuori prova a impensierire la retroguardia neroverde senza però veramente mai innescare le parate di Lia Lonni.
Sul finire del primo tempo, si salva il Cittadella con il miracolo di Toniolo sul tiro ravvicinato di Melania Martinovic.
Nella ripresa suona subito la carica Melania Martinovic, al 48’ la n.9 insacca di testa un cross pennellato di Boglioni e sigla la personale doppietta. Ancora Sangi in avanti: c’è gloria per Jonna Dahlberg che al 61’ trova la sua prima rete con la maglia neroverde, mettendo in porta il cross di una ispirata Martinovic, che poco dopo lascia il posto a Federica Anghileri.
Cambiano gli interpreti, ma non la musica e al 75’ arriva la doppietta anche di Dahlberg brava a inserirsi in mezzo all’area sul cross teso di Bardin e insaccare con il piatto al volo alle spalle di Toniolo.
Al 77’ c’è spazio anche per le classe 2003 Gaia Bolognini e Elena Prinzivalli che fanno il loro esordio ufficiale con la prima squadra rilevando Bardin e Nilsson, anche loro molto positive soprattutto nella ripresa.
C’è tempo ancora per due ottimi spunti di Kuenrath e Anghileri, ma Toniolo è attenta e la partita si conclude sullo 0 a 4 per le neroverdi.

Domenica alle 14.30, lo scontro decisivo, a Verona, contro l’Hellas, per decidere chi passerà al turno.


Coppa Italia Femminile, 2° giornata, mercoledì 18 novembre, ore 19.00
Stadio “Tombolo” – Padova

Cittadella – Florentia San Gimignano 0 – 4 (0 – 1)

Cittadella: Toniolo, Casarotto (73’ Novelli S), Baldo, Peruzzo, Masu, Novelli G. (46’ Rigon), Canciello (58’ Ciampanelli), Schiavo, Ponte, Cacciamali (73’ Meggiolaro), Saggion
All. Fabiana Comin
A disposizione: Meneghetti, Rigon, Ruotolo, Fasoli, Meggiolaro, Ciampanelli, Novelli S.

Florentia San Gimignano: Lonni, Bursi (60’ Ceci), Pisani, Rodella, Boglioni, Bardin (77’ Bolognini), Re (60’ Kenrath), Nilsson (77’ Prinzivalli), Martinovic (67’ Anghileri), Dahlberg
All. Stefano Carobbi
A disposizione: Friedli, Wagner, Ceci, Kuenrath, Anghileri, Cantore, Dongus, Prinzivalli, Bolognini

Direttore di gara: Sig. Kovacevic
Primo Assistente: Sig. Scifo A.
Secondo Assistente: Sig. Scifo F.

Marcatrici: 9’ Martinovic, 48’ Martinovic, 61’ Dahlberg, 75’ Dahlberg

Credit Photo: Florentia San Gimignano 

Karin Mantoani, capitana Permac Vittorio Veneto: “Pensieri e energie concentrate per riportare dove merita di stare questa squadra”

Il Permac Vittorio Veneto si trova in questo momento in ottava posizione del Girone B di Serie C con tre punti. Il gruppo è praticamente lo stesso di quello che ha partecipato lo scorso anno in B. In questa formazione fa parte anche la centrocampista rossoblù classe ‘94 Karin Mantoani, e che allo stesso tempo indossa la fascia di capitana delle mafaldine.

Karin cosa significa per te essere capitana del Vittorio Veneto?
«Essere il Capitano di una squadra come il Permac Vittorio Veneto per me è prima di tutto un grande onore, perché è una società che sin dall’inizio mi ha accolto nel miglior modo possibile e mi ha dato la possibilità, in questi anni, di vivere un’esperienza diversa e più completa rispetto alle squadre in cui avevo militato in precedenza. Devo dire che, grazie anche a loro, sono cresciuta sia dal punto di vista umano che calcistico. Ho conosciuto in questi anni compagne di squadra e dirigenti che hanno sempre dato il massimo per questa società e quindi, arricchita dalla responsabilità di indossare la fascia da capitano, cercherò di continuare a fare lo stesso».

Com’è iniziato il tuo percorso calcistico?
«Il mio percorso è iniziato all’età di 5 anni grazie a mio fratello, vedendo le sue partite ho iniziato ad appassionarmi a questo sport e da allora ho cominciato a tirare calci ad un pallone senza mai più fermarmi».

Perché hai scelto di essere una centrocampista?
«Dopo questi anni a Vittorio Veneto non mi definirei propriamente una centrocampista, anche perché ho interpretato spesso e volentieri ruoli e compiti sia come pedina del reparto difensivo che come esterno d’attacco. Nell’unica partita che ho potuto disputare quest’anno ho ricoperto il ruolo di ala offensiva, posizione nella quale mi trovo più a mio agio viste le mie naturali caratteristiche tecniche e di inserimento in avanti».

Come valuti la partenza della tua squadra?
«Quest’anno abbiamo patito una partenza piuttosto sfortunata, soprattutto a causa della notevole mole di infortuni che ha costretto mister Zoni a schierare moduli e interpreti inediti in base alle effettive disponibile. Ora che il campionato è fermo avremo la possibilità di recuperare alcune giocatrici, in modo tale da poter affrontare la ripresa della stagione, quando sarà, nel miglior modo possibile».

Cosa ne pensi del girone B dopo cinque giornate?
«A causa di un infortunio subito in Coppa Italia non ho potuto dire la mia in campo nei primissimi impegni di campionato, ma guardando da fuori penso si tratti di un girone abbastanza equilibrato, con giocatrici e squadre di esperienza che possono sicuramente fare la differenza nella lotta per la conquista della promozione».

Il Covid sta facendo singhiozzare la Serie C: credi sia giusto fermarsi?
«Credo sia giusto fermarsi, nella misura in cui un campionato come il nostro non riesca a rispettare i protocolli imposti dal Governo. La salute e la sicurezza delle persone che ci stanno vicino è fondamentale. Spero il campionato possa comunque riprendere al più presto, una volta che la situazione sia effettivamente migliorata».

Come lo stai vedendo il calcio femminile in Veneto?
«Partendo dal presupposto che provengo da una regione come il Friuli Venezia Giulia, nella quale il calcio femminile a parte un paio di squadre non gode di grandissimo seguito, il Veneto è sicuramente una regione che sta offrendo moltissimo al panorama del calcio femminile italiano. Ci sono tantissime squadre, alcune di buonissimo livello, che offrono la possibilità di potersi cimentare a tutti i livelli, dall’Eccellenza fino al prestigioso gradino della Massima Serie».

Professionismo nel 2022: decisione corretta?
«Penso si sia finalmente approdati al giusto punto di svolta per il calcio femminile Italia, è ora di perseguire questo fondamentale cambiamento per dare la giusta attenzione e le necessarie tutele che già appartengono al mondo del maschile, poiché i sacrifici che fa una ragazza non sono diversi da quelli che fa un ragazzo».

Chi è Karin Mantoani oltre ad essere una calciatrice?
«Fuori dal campo, lavoro alla Generali Assicurazioni da 5 anni. Ho la fortuna di potermi organizzare sia con il lavoro che con il calcio, quindi per ora ho la possibilità di continuare a coniugare il mio impiego con la mia più grande passione».

Quali sono i tuoi progetti futuri in ambito professionale e personale?
«I miei progetti futuri sono legati al lavoro, nel quale spero di continuare a crescere professionalmente. Al di fuori, i miei pensieri e le mie energie sono concentrate sulla mia squadra, con il sogno e l’obiettivo di riportare il Vittorio Veneto sui panorami calcistici che merita di calcare nuovamente».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Calcio Femminile Permac Vittorio Veneto e Karin Mantovani per la disponibilità.

Credit Photo: Permac Vittorio Veneto

Intervista a Betty Vignotto: “Il calcio femminile è migliorato, siamo nella direzione giusta”

Betty Vignotto, Presidente onorario e Brand Ambassador del Sassuolo Calcio Femminile, ha rilasciato una lunga intervista per il podcast curato dall’Hellas Verona Women, alla vigilia del match di campionato finito 4-1 in favore delle ragazze di Piovani.

Sassuolo-Verona vuole essere una gara di riscatto dopo la sconfitta con la Juventus?
“Non direi una partita di riscatto. Quella con la Juve è stata una partita giocata alla pari per settanta minuti, ma dopo aver concesso il secondo gol abbiamo mollato dal punto di vista agonistico. Il parziale è ingiusto”. 

E’ soddisfatta della struttura del progetto che si è andata a creare in questi ultimi anni a Sassuolo?
“Direi proprio di sì. Ero arrivata ad un punto con la Reggiana Femminile quasi di non ritorno. Ero stata promossa in Serie B ma non sarei mai riuscita a fare quel campionato. In quell’anno lì si è presentato il Sassuolo e siamo arrivati dove siamo: meglio di così, a Reggio Emilia, il calcio femminile non poteva trovare”. 

E’ soddisfatta dei risvolti che sta prendendo il calcio femminile in Italia?
“Direi di sì. Siamo partiti molto tardi ma siamo andando nella direzione giusta. Vediamo l’anno prossimo in cosa consisterà l’arrivo del professionismo e se tutte le società saranno in grado di sostenerlo. Ci sono club che non hanno l’appoggio dei club maschili. Tutto ciò andava fatto minimo vent’anni fa in seguito al Mondiale negli Stati Uniti. Nell’86 siamo passati sotto la guida della FIGC e questo è stato un passo falso perché da allora non si sono più mossi se non ultimamente. Ho iniziato a giocare nel ’70 e nel ’71 sono andata ai Mondiali in Messico”

Ogni tanto sogna di tornare a giocare in un campionato come questo? Dove si metterebbe nel Sassuolo di Piovani?
“Penso di essere una delle poche che è ancora in questo movimento da quando è iniziato. Certo che tornerei in campo, anche se di questi tempi è dura perché il campionato si è livellato verso l’alto e difficilmente emerge una figura singola come era successo con me, Carolina Morace o Patrizia Panico, ma è meglio così”. 

Si parla spesso degli attaccanti, ma una come Stefanelli nella difesa dell’Hellas la metterei:
“Assolutamente. Adesso non facciamo nomi, altrimenti lasciamo fuori qualcuna come ti ho detto. Sul giornale va sempre chi fa gol ma la squadra è composta da undici giocatrici più la panchina, perché anche quelle che entrano si devono far trovare pronte. Il merito va condiviso con tutti però per i media chi segna ha sempre quel qualcosa in più. D’altronde per vincere bisogna fare gol”.

Sulla difesa del Verona e l’attaccante neroverde Bugeja:
“L’anno scorso era venuta a fare il provino ma non potevamo tesserarla. Si era visto sin da subito che poteva dare qualcosa in più. É una ragazza brava e diligente ma non è ancora il campione che state descrivendo. Datele tempo di crescere e non di rovinarsi”. 

É un peccato che si riesca a recepire poco o nulla dei primi anni del calcio femminile? Sembra che sia stato inventato pochi anni fa:
“Mi sono trovata in una squadra a Milano. L’anno dopo quella squadra è andata in blocco nel campionato di Torino con la Real Juventus e l’anno dopo ancora, nel ’62, c’è stata l’unificazione e abbiamo cominciato ad essere un unico campionato in Italia. Nel 70′ c’erano due federazioni ed ero in quella di Roma, nel ’71 l’allora presidente Sara Rocchi ha iscritto tutta la squadra al campionato torinese. Stanno scrivendo dei libri su questi avvenimenti. Credo sia importante riportare alla memoria quanto successo”.

Come mai non ha mai giocato a Verona nonostante fosse veneta?
“Ho fatto degli anni a Padova e poi sono finita a Milano. All’epoca non c’erano dei progetti di lunga durata anche a causa degli spostamenti in blocco degli sponsor. Ho sempre giocato in Serie A e il Verona non mi pare fosse in A. Il Veneto è una terra di buoni calciatori e calciatrici negli anni, sono venuti fuori campioni”. 

Il campionato più bello che ha vissuto da calciatrice qual è stato?
“Da calciatrice gli anni del Padova sono stati i migliori perché l’affluenza di pubblico era moltissima. Giocavamo davanti a tre/quattromila spettatori. Avere quella gente che ti incita è bellissimo”.

Qual è il campionato che la Betty Vignotto dirigente ricorda con più affetto?
“Quello della Coppa Italia nel 2010. Nonostante avessimo fatto un campionato con l’acqua alla gola per via degli sponsor siamo riusciti a vincere una Coppa d’Italia a Capo d’Orlando con Milena Bertolini come allenatrice. La vittoria ha premiato tutto il lavoro di quegli anni, è stata una bella impresa. Ho vissuto la serie dei rigori al telefono a causa di impegni lavorativi: è stata una vera sofferenza”. 

In questi anni è cambiato l’approccio delle giocatrici alla Nazionale?
“La Nazionale è migliorata. Le ragazze sono migliorate e quindi è più facile trovare ragazze più preparate. Forse Milena (Bertolini) è stata facilitata in questo ma sappiamo tutti che ha grandissimi meriti. Migliora il campionato e di conseguenza la Nazionale. Sono curiosa di vedere il cambio generazionale con le ragazze dell’Under 17 che hanno la possibilità di giocare anche in Serie A. La nascita dei campionati giovanili femminili permette alle atlete di giocare di più e accumulare tanta esperienza”.

Il ricordo più bello della Betty Vignotto in Nazionale?
“All’epoca la Federazione era autonoma e doveva sostenersi con gli sponsor. Per poter fare delle partite, dato che non c’erano coppe europee o Coppe del Mondo, andavamo a giocare all’estero, che però costa, e in Italia c’erano grandi atlete straniere. Allora i dirigenti hanno pensato di organizzare Italia contro il resto d’Europa, nel quale c’erano queste atlete straniere. Venivano sempre fuori delle belle partite. Il nostro campionato sta diventando appetibile anche per le atlete straniere perché c’è stata una crescita economica. L’arrivo del professionismo incrementerà il numero delle straniere nel nostro campionato”. 

Il suo gol più bello?
“La doppietta contro la Svizzera nelle qualificazioni al Campionato Europeo. Giocavamo a Basilea e abbiamo vinto 2-1 grazie a due miei bei gol al volo. Ogni tanto me li riguardo”.

Che impressione le ha fatto l’Hellas di Pachera?
“Ho avuto modo di vedere l’Hellas nell’amichevole che abbiamo fatto. La squadra mi era piaciuta perché è una squadra che gioca e non si arrocca in difesa. Mi piace anche il mix che c’è di atlete giovani unite a quelle con una certa età ed esperienza. Mi dispiace per Pasini, operata al ginocchio, perché è una ragazza molto interessante, spero torni il prima possibile. Vediamo se anche Kailey Willis si dimostrerà un ottimo colpo. Il Covid è quello che fa la formazione”. 

Betty Vignotto sul Sassuolo:
“L’anno scorso stavamo finendo benino ma poi la stagione è stato interrotta. Siamo solo all’ottava giornata e dobbiamo ancora incontrare il Milan. La salvezza dovrebbe essere quasi acquisita, speriamo di far bene. Se si può sarebbe bello migliorarsi”.

Credit Photo: CanaleSassuolo.it

 

La saracinesca Barca: l’unica squadra a non prendere goal

Cata Coll Barcellona
Cata Coll Barcellona

Il Barcellona rimane l’unica squadra dei grandi campionati europei a non prendere goal. Nelle 5 partite che ha giocato, il Barça ha segnato ben 24 reti senza prendere goal. Cata Coll, che ha sostituito Sandra Paños, ha anche parato un rigore all’Atlético nel 3-0 per le blaugrana, fondamentale per mantenere la porta inviolata. Sono quindi già 928 i minuti di imbattibilità per le blaugrana.

L’altra squadra a non prendere goal era finora il Bayern Monaco che incontrava le vicecampionesse d’Europa del Wolfsburg. Il risultato è stata una grande vittoria per 4-1 per le bavaresi ma è arrivato il goal delle ospiti che ha rotto l’incantesimo della porta inviolata per le leader della Frauen Bundesliga. Le bavaresi vengono da ben 9 vittorie consecutive e 29 reti segnate contro 1 subita e hanno allontanato le rivali a 7 distanti 7 punti in classifica.

In Francia l’Olympique Lione ha vinto le otto partite disputate e allontana il PSG a 2 punti in classifica. Le campionesse d’Europa hanno segnato 28 reti negli 8 incontri disputati con solo 2 reti subite e rimangono l’avversario da battere anche nella Women’s Champions League.

In Italia la Juventus ha vinto le 8 partite disponibili con 23 reti segnate e 4 subite, portando a casa anche lo scontro diretto contro il Milan di Maurizio Ganz. Si è giocato a San Siro, la prima volta per il calcio femminile.

In Inghilterra, forse il campionato più spettacolare al momento, è guidato dal Manchester United di Ona Battle che non ha ancora perso, ha segnato 17 reti e ne ha subito 7 e guida la classifica con 17 punti. Secondo è l’Arsenal con 16 punti che ha già segnato 30 goal ma ha subito 6 goal ed ha perso la sfida contro le Red Devils. Il Chelsea è terzo ed ha subito solo 3 reti ma ha una partita in meno rispetto alla capolista ed è a pari punti (14) con l’Everton, tre meno della capolista.

Alla luce di questi numeri, il Barcellona è ancora più lanciato verso una stagione da ricordare ad iniziare dall’inseguimento del Granadilla che conduce la Primera Iberdrola con 19 punti, 4 in più del Barcellona che però deve recuperare 3 partite rispetto alle canarie.

Aggiornamenti sugli infortuni di Hurtig e Gama

Tegola in casa Juventus Women, si ferma ancora Lina Hurtig. La svedese si è sottoposta a indagini strumentali presso J | Medical che hanno evidenziato una distorsione del ginocchio sinistro con interessamento del menisco esterno

L’attaccante non sarà pertanto a disposizione per il prossimo match di Coppa Italia contro la Pink Bari.

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Sara Gama è tornata a lavorare in campo. Il difensore e capitano della Juventus Women era stata sottoposta ad esami strumentali presso il J Medical che avevano evidenziato una lesione muscolare di primo grado a livello della gamba destra.

Come riferito dal club bianconero, prosegue la strada verso il normale ritorno in campo di Sara Gama che è attualmente sottoposta a un programma di allenamento personalizzato.

Credit Photo: Andrea Amato

 

Ripresa attività, nota di Sandro Morgana alle società

Alle Società del Campionato di Serie C

Cari Presidenti, Carissime calciatrici, Cari addetti ai lavori, Cari tifosi,

purtroppo non vi scrivo per augurarvi un sereno Campionato perché questi, non sono giorni normali né sereni.

Il nostro Paese, l’Europa e gran parte del Mondo sono nuovamente aggrediti da questo nemico invisibile, che pensavamo di aver sconfitto e che, invece, è ancora tra di noi. Quel Coronavirus, che abbiamo imparato a conoscere e temere, che sta mietendo nuovamente vittime tra i nostri cari e che ha cambiato le nostre abitudini e cambierà le nostre vite.

La Lega Nazionale Dilettanti ed il Dipartimento Calcio Femminile, hanno nuovamente deciso con largo anticipo di anteporre a qualunque interesse economico o sportivo la salute di chi lo sport lo pratica, per avere la ragionevole certezza di poter tornare a giocare serenamente, quando questa pandemia sarà sotto controllo o, si spera, definitivamente debellata.

Posso garantire a tutti che il calcio femminile tornerà; il Dipartimento Calcio Femminile è pronto a ripartire e, come sempre, è comunque operativo per ogni necessità o chiarimento.

Faremo di tutto per garantire la regolarità della Stagione nel rispetto dei valori sopra richiamati e possiamo assicurare che nessuno resterà o dovrà mai sentirsi solo: l’istituzione c’è, ed è a disposizione. Stagione Sportiva 2020/2021 Comunicato Ufficiale N° 33 del 18/11/2020

Come sportivi dobbiamo far sì che i valori di tenacia, passione e rispetto per gli altri che da sempre pratichiamo sul campo, si realizzino nel rispettare le regole che ci vengono indicate, tenere duro e proteggere noi stessi e gli altri.

La Lega Nazionale Dilettanti, e il Dipartimento calcio Femminile, ogni giorno monitorano la situazione, di concerto con tutte le autorità governative e sportive, per garantire la presenza e la volontà di proseguire il nostro percorso.

Infatti, dopo la riunione del Consiglio di Lega dello scorso 13 Novembre, il movimento dilettantistico attende le determinazioni che verranno con il nuovo DPCM alla scadenza prevista per il prossimo 3 Dicembre.

Il Dipartimento calcio Femminile, sempre che a quella data sarà consentita la ripartenza, convocherà un Consiglio di Dipartimento con all’ordine del giorno modalità e ripresa del Campionato, come di seguito riportato:

Daremo 15 giorni di tempo a tutte le società per riprendere l’attività, organizzarsi e riadattare i propri assetti; si procederà, quindi, con il recupero delle gare non effettuate, in modo tale da arrivare ai primi del mese di Gennaio 2021 tutti pronti a ripartire.

Verrà da sé che il calendario slitterà automaticamente.

Con questo impegno, e con la speranza di ritrovarci tutti di nuovo presto sui nostri campi, vi giunga il saluto mio, della Lega Nazionale Dilettanti e del Dipartimento Calcio Femminile tutto.

Uniti; così, solo così, il nemico sarà definitivamente sconfitto.

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

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