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Yuki Nagasato e Savannah McCaskill i primi membri del Racing Louisville FC

La National Women’s Soccer League ha annunciato i primi acquisti del neo club Racing Louisville FC che inizierà la sua prima stagione storica nel 2021.
I primi due acquisti riguardano la stella giapponese Yuki Nagasato e l’americana Savannah McCaskill in arrivo dal Chicago Red Stars.

“Siamo orgogliosi di avere Savannah e Yūki nel nostro club”, ha dichiarato Christy Holly, allenatore del Racing Louisville FC“Entrambe le giocatrici apportano un grande talento alla nostra organizzazione e saranno influenti dentro e fuori dal campo. Riteniamo che entrambe possiedano una combinazione di fame ed esperienza che è determinante mentre gettiamo le basi per quella che riteniamo sarà una squadra molto eccitante e di talento per la stagione NWSL 2021 e oltre”.

Il Racing Louisville FC ha anche acquisito uno slot internazionale extra per le stagioni 2021 e 2022, nonché la scelta del primo turno delle Red Stars nel Draft NWSL 2021. In cambio, il resto della squadra di Chicago ha ricevuto protezione dal Racing Louisville FC nel progetto di espansione del 12 novembre.

Yuki Nagasato
Nagasato ha firmato con le Chicago Red Starts nel 2017 e ha collezionato 52 presenze in regular season e playoff, registrando 13 gol e 18 assist in tre stagioni. Il 10 settembre 2020, l’attaccante si è unita all’Hayabusa Eleven della Kanagawa Prefecture League in Giappone in prestito che l’ha vista diventare la prima donna a competere professionalmente per una squadra maschile in Giappone.

Dal 2004, la Atsugi, nativa del Giappone, si ha giocato per il suo paese d’origine in 3 FIFA Women’s World Cup e due Olimpiadi, totalizzando 132 presenze e 58 gol per la squadra.

Savannah McCaskill
McCaskill è stata selezionata dai Boston Breakers nel 2018 NWSL College Draft per poi essere acquisita dallo Sky Blue FC nel 2018 NWSL Dispersal Draft. Si è unita alle Chicago Red Stars nel 2019 e nello stesso anno ha preso parte alle W-League in Australia con il Sydney FC.

La 24enne ha fatto il suo debutto nella squadra Nazionale Femminile degli Stati Uniti il ​​21 gennaio 2018 durante un’amichevole internazionale con la Danimarca ed è stata nominata nel roster senior per la SheBelieves Cup 2018.

Il Draft di espansione della NWSL 2020 è fissato per il 12 novembre in previsione dell’esordio del 2021 al Lynn Family Stadium.

Credit Photo: https://www.racingloufc.com/

Alice Greppi, difensore Ravenna Women: “Il calcio mi ha dato tanto, è una scuola di vita”

Il Ravenna Women sta occupando al momento la terza posizione del campionato di Sere B. Una squadra molto giovane, ma che vorrà dire la sua per salire in A: all’interno di questo gruppo c’è Alice Greppi, difensore classe 1994 e da due anni con la maglia giallorossa.

Alice come ti è nata la passione per il calcio?
«La passione per il calcio è iniziata grazie a papà, ho iniziato a dare i primi calci al pallone in spiaggia, quando faceva le sue partitelle in riva al mare con gli amici. È stato lui a portarmi a cinque anni nella prima squadretta di bimbi, e da lì è continuata».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Più che un percorso è stato un viaggio, almeno a me piace definirlo così. Il calcio mi ha dato tanto, al di là dello sport in sé esistono tanta disciplina, tanta lealtà e tanti valori che uno sport di squadra come il calcio sicuramente ti trasmette. Ti forma, è una scuola di vita che indubbiamente vale tutti i sacrifici che richiede».

Cosa ti ha portato due anni fa a scegliere Ravenna?
«L’ambiente e la mentalità. Ravenna è una realtà con una storia di calcio femminile alle spalle di lunga data, una realtà che si porta addosso tutta l’esperienza del passato e con una visione ben salda su quelli che son gli obbiettivi futuri. È un ambiente che ti dà la possibilità di respirare aria di calcio vero mantenendo allo stesso tempo quelli che son i pregi e i rapporti umani che son necessari in una realtà più piccola in confronto alle grosse squadre».

Dove può arrivare, secondo te, questo Ravenna?
«Il nostro presidente è un tipo ambizioso ma con i piedi ben saldi per terra, ha investito molto negli ultimi anni per cercare di allestire una squadra e un contorno di squadra strutturato per fare il salto di categoria. Il campionato è lungo, il livello della categoria si è alzato molto, noi lavoriamo per dare il massimo consapevoli che comunque a parte noi, molte compagini son delle corazzate che vorranno, e diranno sicuramente la loro in questo campionato. Certamente faremo del nostro meglio per lottare fino alla fine cercando di rimanere nella testa della classifica».

Come ti stai trovando con le tue compagne? E con mister Recenti?
«Il gruppo di quest’anno è un gruppo coeso e compatto, fatto di persone vere e dedite al lavoro, quello che ahimè purtroppo con grosso dispiacere devo ammettere è mancato la scorsa stagione. Mister Recenti, ha raccolto l’eredità di mister Roberto Piras che colgo l’occasione per ringraziare per tutto il lavoro svolto su noi nelle scorse stagioni, è un mister motivatore. Poche parole e tanto lavoro. È un vero allenatore di calcio. In campo ci tiene sul pezzo e concentrate su quello che stiamo preparando dal primo all’ultimo minuto di allenamento. È preciso, meticoloso, perfezionista, non lascia mai nulla alla sorte. Tiene sempre in mano il punto della situazione, insomma più di questo non saprei cosa aggiungere».

Cosa ne pensi della Serie B 2020/21 dopo le prime sei giornate?
«Questa prima parte di stagione ha dimostrato che il campionato va letto gara dopo gara, ogni squadra è organizzata per affrontare la categoria, lo dimostra anche la classifica che dopo sei giornate è comunque molto corta».

In che direzione sta andando il calcio femminile italiano? Sul professionismo?
«È giunto il momento che venga riconosciuto al pari del calcio maschile, il professionismo è una spinta necessaria affinché anche il calcio femminile inizi ad avere la visibilità e le opportunità di quello maschile».

Tu oltre a giocare a calcio ti occupi molto di comunicazione sui social network.
«Io gestisco l’azienda agricola di famiglia con mio padre, che è il mio lavoro principale e che mi piace molto direi, quella per i social e la comunicazione è solo una grossa passione più che un lavoro, mi diletto molto volentieri ma non lavoro in quel campo».

Che persona sei fuori dal campo?
«Fuori dal campo sono una persona iperattiva e vivace, nonché una gran burlona».

Qual è il tuo grande sogno?
«Il mio grande sogno? Ho troppi sogni per deciderne uno, e da buona sognatrice che si rispetti vorrei realizzarli tutti, nel frattempo mi auguro di essere felice sempre».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Ravenna Women e Alice Greppi per la disponibilità.

Photo Credit: Marco Montrone per Ravenna Women FC

Gaia Apicella, Pomigliano: “L’intera difesa si muove con i giusti sincronismi. A causa del Covid-19 niente sfida alla Juventus”

Anche il calcio femminile, come tutto il movimento sportivo, convive con il Covid-19 e diverse sfide sono state rinviate. Comprese quelle del Pomigliano contro il Perugia in campionato e in Coppa Italia contro la Juventus. Sul momento della squadra campana ilnapolionline.com ha intervistato il difensore Gaia Apicella.

Dopo la sosta forzata contro il Perugia in campionato, come vi state preparando in vista della sfida contro la Juventus in Coppa Italia?
“Purtroppo non sarà possibile disputare la sfida contro la Juventus, visto che ci sono alcuni casi di positività nella nostra squadra. Molto probabilmente torneremo in campo tra meno di due settimane quando affronteremo in trasferta la Lazio”.

Quando si recupererà questa sfida contro la Juventus, che tipo di sfida sarà per voi e per la città di Pomigliano?
“E’ chiaro che non è una sfida come tutte le altre, visto il valore dell’avversario. L’aspetto negativo è che quando si giocherà la sfida, non potremo contare sull’apporto del nostro pubblico. La gente di Pomigliano avrebbe meritato di vedere una sfida così prestigioso, senza contare quanto sono importanti per il tifo e il sostegno. In questo momento però si cerca di convivere con il virus e l’augurio è che quanto prima si possa tornare alla vita di prima. Ora però dobbiamo pensare alle sfide di campionato come dice il mister e il suo staff”.

Passando al campionato, ti aspettavi che la squadra partisse così bene ed essere primi in classifica?
“Lo speravamo, ma sinceramente non era così scontato. E’ chiaro che se guardiamo la rosa, ci sono calciatrici giovani, ma anche esperte che ci daranno una mano. Nonostante una gara in meno, siamo ancora prime in classifica, aspetto che ci darà tanto morale, in vista delle prossime sfide in campionato”.

Delle partite fino ad ora disputate, qual è a tuo avviso la squadra che ti ha impressionato a livello tecnico e tattico?
“Senza dubbio la trasferta a Verona contro il Chievo. Hanno dimostrato di essere una squadra solida, ben organizzata e ci ha messo in difficoltà nel corso della gara. Noi forse per diverse ragioni non eravamo al top della condizione, però ce la siamo giocata al meglio delle nostre possibilità e siamo usciti con un pareggio”.

Nel tuo ruolo di difensore, quali sono da sempre i modelli ai quali ti ispiri?
“Da tifosa del Milan, ho sempre avuto una grande ammirazione per il terzino brasiliano Cafù. Lui non solo è stato un grande campione in campo, ma un esempio fuori dal terreno di gioco ed è per questo che lo considero un modello. A livello femminile direi Alia Guagni ex Fiorentina ed ora all’Atletico Madrid. Vorrei augurarle una pronta guarigione e che torni quanto prima in campo per dimostrare il suo valore”.

Infine parlando della difesa, ti vorrei chiedere del tuo momento nel Pomigliano e sull’inizio di stagione di Emanuela Schioppo.
“Parlando di Emanuela, ci conosciamo dai tempi del Napoli femminile, dove giocammo sei anni insieme. Spesso siamo state avversarie, però ho sempre ammirato in lei la grinta e la determinazione. E’ un esempio nel corso degli allenamenti e si sta confermando di essere forte in fase difensiva. Il mio inizio di stagione? Sono soddisfatta di come ho approcciato in campionato, c’è grande sintonia nella difesa e facciamo al meglio i movimenti che proviamo in allenamento. Mi auguro che si possa proseguire su questa strada, con il lavoro e la dedizione possiamo fare sicuramente tanta strada”.

Credit Photo: Alessandro Inglese

Virginia Di Giammarino, Lazio: “A Cesena due punti persi, adesso rialziamoci”

Virginia Di Giammarino, centrocampista biancoceleste, è intervenuta ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Purtroppo a Cesena abbiamo perso due punti, dopo una partita giocata beve dove però abbiamo concretizzato male. Ci è mancata la giusta maturità e l’esperienza nello gestire il vantaggio a 30 secondi dalla fine. Parliamo di un pareggio che sa di sconfitta.

Stiamo vivendo un momento no, che sicuramente passerà. Ne usciremo molto presto perché abbiamo qualità importanti, il campionato è ancora molto lungo. Abbiamo già iniziato ad analizzare il momento, la prestazione non è mai mancata. Vincere aiuta a vincere, dobbiamo solo stare tranquille”.

Credit Photo: Lazio Women

Il Presidente FIFA Gianni Infantino positivo al Covid-19

In un media release direttamente dall’organo ufficiale FIFA, arriva l’annuncio che il presidente Gianni Infantino è positivo al Covid-19.

Attualmente, il Presidente della FIFA presenta sintomi lievi e si è subito messo in autoisolamento dove rimarrà in quarantena per almeno dieci giorni.

Le persone venute a contatto con lui sono state di conseguenza informate e invitate a prendere misure necessarie di sicurezza e salute.

Credit Photo: http://fifa.com

La Top 11 della 6a giornata di Serie B: Beleffi e Cristina Merli sante subito, fantastica Tuttino, meraviglia Rognoni

Con la sesta giornata di Serie B andata in archivio, andiamo a scoprire la Top 11 di questo turno.

MODULO: 3-5-2

PORTIERE

Federica Russo (Como)
Avrà subito un gol domenica, ma stavolta Federica ha saputo ridare al Como quelle sicurezze che gli sono state chieste ad inizio stagione. E contro il Cittadella ha fatto un ottimo lavoro.

DIFENSORI

Linda Giovagnoli (Ravenna)
Quando c’è da colpire Linda c’è: l’ha fatto alla prima col Cesena, si è ripetuta domenica col Brescia, mordendo quando meno te lo aspetti. Peccato che il suo gol sia stato vano, visto che le sue compagne non hanno tenuto il vantaggio.

Marika Beleffi (Cesena)
Il Cesena deve avere la Divina Provvidenza in campo: il colpo di Marika consente alle cavallucce di stoppare una corazzata come la Lazio. Ora i tifosi bianconeri dovranno scomodare la Santa Sede, affinché possano effettuare immediatamente il processo di santificazione al difensore classe ’98. Santa Marika Beleffi segna per noi.

Tatiana Georgiou (Cesena)
Il Cesena deve fare un encomio anche al difensore ex Napoli, perché è grazie al suo tiro dal corner che ha permesso di trovare Casadio e consegnare il pallone a Beleffi la rete del pareggio cesenate. 

CENTROCAMPISTE

Cristina Merli (Brescia)
Ritorna nella nostra Top 11 la centrocampista biancoblù di 25 anni. Non stiamo a dire che ha qualità da vendere, e lo ha dimostrato ancora una volta, permettendo al Brescia di stoppare il Ravenna. Cristina Merli santa subito.

Alessia Tuttino (Tavagnacco)
A Tavagnacco è una bandiera, un punto di riferimento. Alessia, dopo due anni ha deciso di ritornare nel calcio che conta, dando una mano alle gialloblù scese nell’inferno della Serie B. Fiducia ripagata alla grande, perché il suo gol ha permesso alle friulane di dare il via alla rimonta sul Vicenza.

Marta Grosso (Tavagnacco)
La centrocampista gialloblù ha 19 anni e ha ancora tanti anni davanti, ma se è titolare inamovibile del Tavagnacco è sinonimo che la dirigenza e lo staff tecnico credono in lei. E Marta non ringrazia a parole, ma coi fatti: è suo il tocco che consente alle sue compagne di battere il Vicenza e volare al primo posto della Serie B.

Arianna Ferrati (Vicenza)
Anima della squadra biancorossa Arianna si dimostra decisiva trafiggendo, con il supporto di Yeboaa, Beretta con un bel pallonetto per il vantaggio del Vicenza sul Tavagnacco. Poteva essere il gol dell’ennesimo colpaccio vicentino, e invece sappiamo tutti com’è andata a finire.

Gaia Milan (Tavagnacco)
Gaia a 18 anni non ha paura di mettere in mostra le sue importanti doti: mette in difficoltà la difesa del Vicenza in alcune circostanza, ma quando decide di piazzare il colpo di grazia lo fa al momento giusto, servendo Grosso per il gol del 2-1 friulano.

ATTACCANTI

Zhanna Ferrario (Como)
La bomber 28enne ha messo a segno contro il Cittadella un rigore che poi si è rivelato importante per l’economia della partita del Como, perché grazie alla sua trasformazione dal dischetto ha permesso alle comasche di iniziare bene il match che poi si rivelerà alla fine positivo.

Alessia Rognoni (Como)
Se Zhanna da il via alla vittoria, Alessia la chiude quando è il momento di farlo. La bomber ex Inter e Riozzese vola nel suo score personale di tre reti. Per lei adesso ci sono solo due parole: continuità realizzativa.

Le pagelle di Italia-Danimarca: bene Giacinti, da rivedere Giuliani e Boattin

Il match tra Italia e Danimarca finisce 1-3 con goal di Giacinti per le azzurre e la doppietta di Nadim con la rete di Sorensen a bissare il successo danese. Una sconfitta  che fa male non per la disfatta in sé, ma per come è arrivata. Numerosi gli errori delle ragazze di Bertolini che hanno lasciato campo libero alle scandinave. Ora bisogna mettersi alle spalle questo dispiacere e voltare pagina per arrivare pronte al ritorno il 1 dicembre. Intanto mettiamo dei paletti con le pagelle della sfida.

Laura Giuliani: 5
Una prestazione alquanto insolita per l’estremo difensore juventino. L’incomprensione con Girelli sul primo goal compromette il proseguo azzurro dell’incontro. Sulla terza rete esce male e lascia la porta sguarnita per il facile appoggio di Nadim. Sicuramente non è una prestazione degna delle grandi gare giocate da Giuliani. Un calo fisico e mentale in questo periodo è molto probabile e, sperando in un caso isolato, confidiamo in un ritorno di livello.

Elisa Bartoli: 6
Il terzino giallorosso ha fatto passare poco sulla sua fascia provando a dare solidità a tutto il reparto. Il duello con Nadim è stato ampiamente vinto dalla danese, ma in occasione dei goal, Elisa non poteva fare niente. Con Cernoia davanti a lei non ha avuto molte possibilità di mettere in mostra le sue doti offensive.  La buona prova in Nazionale fa ben sperare per il ritorno a Roma dove dovrà far fronte al big match con la Fiorentina.

Elena Linari: 5,5
Partita di sacrificio e carattere a cui la Linari ci ha spesso abituato. Ormai un punto fisso della retroguardia azzurra che tanto ha sofferto però le incursioni scandinave. In fase di non possesso, le sue marcature lasciano un po’ a desiderare. Sicuramente l’avversario di alto livello come Harder ha contribuito a questa mediocre situazione. È una performance che deve insegnare tanto, ma che non dovrà ripetersi.

Cecilia Salvai: 5,5
Stesso voto della compagna di reparto e simili attributi messi in campo. La sua sostanza difensiva ha salvato il salvabile evitando una possibile imbarcata. La cattiveria agonistica forse è mancata e poteva essere l’aspetto in più per raggiungere la sufficienza. Come già detto, le avversarie erano di alto livello e confrontarsi con loro è stato importante più a livello educativo che di risultato. Sfida che insegna tanto in vista del ritorno; il primo posto è compromesso, ma partite del genere possono dare tanto.

Lisa Boattin: 5
Male in entrambe le fasi, poco incisiva e spesso assente dal gioco: Lisa Boattin ha messo in campo una delle sue esibizioni peggiori. Gran parte delle offensive avversarie partivano proprio dalla sua fascia come in occasione del secondo goal. Harder, nonostante fosse schierata come punta, giocava spesso nelle sue zone e riusciva sempre a liberarsi dalla juventina. Come ripetuto per le compagne, deve determinare i fondamentali e prepararsi per le prossime gare con le migliori d’Europa.

Valentina Cernoia: 5,5 (dall’89’ Marta Mascarello: S.V.)
Il suo estro e l’elevata tecnica della juventina sono mancati molto. Gli strappi che spesso abbiamo visto potevano quantomeno riaprire l’incontro e riacciuffare la situazione in tempo. La difesa danese ha giocato su ritmi blandi e la sua velocità poteva essere sfruttata su questo fronte. Speriamo che questa volta abbia individuato i punti di riferimento per fare meglio al ritorno.

Manuela Giugliano: 5,5
Messa in mezzo al campo per il suo spiccato talento nell’impostazione, ha deluso le aspettative che si erano create attorno a lei. Pochi i filtranti messi per le attaccanti e quasi mai presente nel giro palla azzurro, aspetti che da lei non ci si aspettava. Tutto ciò è dipeso anche per la gabbia che il ct danese ha creato attorno al playmaker italiano. Era importante non dare punti di riferimento alle avversarie, ma gli si sono incollate addosso andando a pressarla non appena riceveva palla.

Martina Rosucci: 6 (dal 46’ Aurora Galli: 6)
Il ct azzurro ha lasciato in campo la bianconera solo nel primo tempo, la frazione di gioco dove l’Italia ha sofferto di più. Ma lei è riuscita a distinguersi soprattutto per la fase di contenimento. Le sue eccelse qualità in entrambe le fasi sono risapute, ma una Rosucci così difensiva difficilmente si era vista. È stato un bene per la gara in sé, ma un male per non aver sfruttato le abilità in attacco. Galli si rivela ancora una volta un’ottima sostituta dando compattezza al centrocampo.

Barbara Bonansea: 5,5
Un primo tempo disastroso unito ad un secondo meno problematico: due facce della stessa medaglia che ha portato a ben poco. La numero 11 è stata spesso interpellata nel sistema azzurro, ma ha evidenziato un’assenza di lucidità nell’azione. Un calo mentale è certamente concepito in quello che è stato un avvio di stagione dispendioso. Nei secondi 45 minuti è riuscita a dare sostanza alla squadra mettendo a segno anche un assist. Non la solita Bonansea, ma leggeri miglioramenti guardando il pre ripresa.

Valentina Giacinti: 6,5 (dall’85’ Stefania Tarenzi: S.V.)
Sicuramente la migliore in campo. L’attaccante milanista ha sempre corso dietro al pallone, è scesa frequentemente a prenderlo a centrocampo  ed ha aiutato anche in difesa. Doveva dare prova che quella maglia se l’è meritata e ci è riuscita. La rete è solo la ciliegina sulla torta di una buona gara da parte della punta.

Cristiana Girelli: 5 (dal 64’ Linda Tucceri Cimini: 6)
Da lei ci si aspettava certamente di meglio, queste sono le partite che la esaltano . Sfortunatamente non è stato così: per un’incomprensione con Giuliani causa il primo goal ed in attacco si è vista di rado. Bisogna ammettere che di palloni non gliene sono arrivati poi così tanti, ma una bomber come lei deve sfruttare ogni singola occasione. Per questa volta è “rimandata a dicembre”, ma aspettarsi di più da lei è imprescindibile.

 

MVP 3ª giornata: Beatrice Carlucci (Pro Sesto)

La terza vittoria in tre partite di campionato ha tolto ogni dubbio sul valore reale della Pro Sesto, formazione al primo anno sul palcoscenico nazionale della Serie C femminile. Nell’ultimo turno le ragazze allenate da Andrea Ruggeri, tra le vere sorprese di questo avvio di stagione, hanno battuto una delle principali candidate alla promozione come il Torino Women, un successo che potrebbe ridefinire i piani del club biancoceleste per questa stagione. 

Match winner la centrocampista Beatrice Carlucci, centrocampista classe 2002 arrivata in prestito dall’Inter, con due perle balistiche di rara bellezza: «Il Torino è stata una grande prova di maturità per noi, ma non abbiamo ancora fatto nulla. Dobbiamo continuare a pensare partita dopo partita, sicuramente queste tre partite ci hanno dato fiducia e consapevolezza dei nostri mezzi». I due gol realizzati contro le granata sono i primi realizzati in maglia biancoceleste dalla giovane calciatrice di Segrate, rientrata perfettamente dall’infortunio ginocchio.

Dopo aver iniziato nel Città di Cologno, Beatrice passa all’età di otto anni al Cimiano, scuola calcio in orbita Milan, prima di approdare in nerazzurro a undici anni: «L’esperienza all’Inter mi ha fatta crescere molto, sopratutto dal punto di vista caratteriale. Una soddisfazione enorme, per me che sono interista, sono i complimenti ricevuti da Javier Zanetti dopo un mio gol». 

La tecnica con la palla tra i piedi e il gran tiro, spesso in mostra sui calci di punizione, sono le doti principali della ragazza iscritta al liceo di scienze umane, che spesso usa ascoltare musica rap per caricarsi prima delle partite. Nata come regista davanti alla difesa, quest’anno Ruggeri l’ha provata come trequartista, stesso ruolo di Manuela Giugliano, calciatrice della Roma e della Nazionale nonché suo modello di riferimento in campo.

Credit Photo: Pro Sesto

Guadalupe Porras, la prima guardalinee donna in un torneo internazionale

Guadalupe Porras, guardalinee spagnola
Guadalupe Porras, guardalinee spagnola

Guadalupe Porras è una vera e propria pionera nel calcio maschile. Nel 2019 è stata la prima guardalinee donna a debuttare nella Liga e domani 29 ottobre sarà nella terna arbitrale della partita di Europa League tra Lask e Ludogorets.
L’arbitro della partita di domani sarà Xavier Estrada Fernández con quarto uomo José Luis Munuera Montero e guardalinee Roberto Alonso Fernández e appunto Guadalupe Porras Ayuso.
Si tratta della prima volta di una spagnola in una competizione internazionale maschile. Guadalupe è guardalinee della Champions League femminile già dal 2014 e l’anno scorso ecco la sua prima partita nel calcio maschile: Mallorca-Eibar come assistente di Melero López. Da lì tante partite della Liga tra cui un derby di Madrid tra Real Madrid e Atlético.
Ex calciatrice del Puebla, è entrata nel Comitato degli Arbitri dell’Estremadura già dal 2003 scalando i gradini: 5 anni nella categoria regionale, uno in Terza divisione, otto in Segunda B (la nostra Lega Pro), due in Segunda (la nostra Serie B) e uno in Primera (il massimo grado per un arbitro).
Guadalupe lancia un messaggio alle future arbitre dicendo loro che: “è un mondo molto duro ma tutto si può raggiungere con lavoro e sacrificio. Sono molto soddisfatta. Con questa designazione ho raggiunto un obiettivo in più nella mia carriera, lo affronterò con voglia ed entusiasmo”.
Le altre compagne di corso sempre l’hanno sostenuta ed aiutata e tra le dichiarazioni ecco quella di Huera de Aza, altro arbitro spagnolo che le dice “Ti voglio bene, sono sicura che sarà il primo di molti. Stai facendo storia, stiamo cercando di seguire i tuoi passi”. Guadalupe ha un pensiero particolare per l’arbitro Estrada Fernández: “è stato colui che ha scommesso in me e questo non lo dimenticherò“. Buona fortuna Guadalupe per la prima partita europea maschile come guardalinee, seguiremo le tue imprese da pioniera in Spagna e in Europa.

Immagine: Efe

Fuori dagli schemi: la vita fuori dal campo di Carolina Morace

Da qualche settimana è uscito il nuovo libro di Carolina Morace intitolato “Fuori Dagli Schemi – Il calcio, la vita, l’amore“, editato da Edizioni Piemme e realizzato in collaborazione con Alessia Tarquinio.

Se nella sua pubblicazione precedente “La Prima Punta” aveva  analizzato il calcio visto con i suoi occhi, stavolta l’ex allenatrice del Milan e CT della Nazionale ha voluto raccontare un’altra Carolina che noi non conoscevamo, come il rivelare l’amore per la sua attuale moglie Nicola Williams e l’analizzare il suo percorso che ha fatto in questi anni per sentirsi importante.

Insomma, in questo libro Carolina ha finalmente avuto la forza di dire a tutti quello che è realmente: una donna indipendente e combattiva, che non ha alcun tipo di rimorso.

Photo Credit: Facebook Carolina Morace

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