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Paige Williams cambia vita: abbandona il calcio per diventare Vigile del Fuoco

Paige Williams ha deciso di lasciare a soli venticinque anni il mondo del pallone per entrare nel corpo dei Vigili del Fuoco di Merseyside.

Così Paige ha scritto in un post su Instagram: “Arriva il momento per me di mettere gli scarpini da parte e iniziare una nuova carriera che in poco tempo mi ha coinvolto totalmente. È stato un processo lungo e duro e non posso che ringraziare la mia famiglia per avermi supportato in quest’ultimo anno in cui ho deciso di allontanarmi dall’unica cosa che abbia mai conosciuto. Ma ora non vedo l’ora di iniziare la mia vita da vigile del fuoco. Il calcio è stato il centro del mio mondo e senza di esso non sarei chi sono oggi. Dalle giovanili del Liverpool passando per l’Everton, il Brescia, il Verona e infine il Birmingham tutte le persone che ho incontrato mi hanno aiutato a diventare una persona migliore”.

L’ex difensore inglese ha calcato i campi della Serie A con le divise del Brescia CF e Verona, ma ha ottenuto più soddisfazioni con la maglia biancoblù vincendo nella stagione 2015/16 uno scudetto e una Coppa Italia. Ha giocato anche nell’Everton e Birmingham City, e lo scorso anno è stata ad un passo dal firmare col CD Tacon/Real Madrid, ma poi l’accordo è sfumato. Williams ha indossato la maglia della nazionale inglese in tutte le categorie giovanili ma non ha mia debuttato in prima squadra.

Credit Photo: Pagina Instagram Paige Williams

Res Women: noi e Francesco Totti… uomo straordinario

La nostra esperienza alla Totti Soccer School a contatto con una leggenda del calcio mondiale e grande uomo, molto semplice e umile… uno di noi.

Su RadioFaroTv, secondo appuntamento della trasmissione Colpi di Tacco, dedicata alla squadra della Res Women. In studio ospite fisso il Mr. Stefano Fiorucci, poi la giovanissima e fortissima centrocampista Valentina Simeone, e il Vice allenatore e preparatore atletico Marco Tondi. Prosegue la nostra conoscenza di tutto lo staff e della rosa delle giocatrici di questa straordinaria società orgoglio del calcio femminile romano e non solo. A due mesi dall’inizio di questa terribile pandemia Covid-19, tutto il calcio si è fermato e questo offre molti spunti di riflessione e analisi della situazione del calcio femminile, fermo anch’esso naturalmente.

Mr. Stefano Fiorucci
“Rispetto alla scorsa settimana scorsa non ci sono novità, stiamo aspettando il dipartimento che si esprima e che ci dia le direttive. Dopo il 18 maggio verranno valutate molte cose anche secondo quello che il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha dichiarato sul mettere in sicurezza sia i luoghi di allenamento che i campi da gioco. secondo me sarà di difficile attuazione per la Serie A, figuriamoci per le squadre dilettantistiche che non hanno né le possibilità economiche né strutturali dei professionisti, è impensabile. La RES in questo momento di inattività sta lavorando sodo e le ragazze che sono molto serie, si stanno impegnando molto. sono sicuro che quando si tornerà in campo troveremo la solita RES di sempre.

Il calcio femminile è un movimento in netta crescita anche dal punto di vista tecnico/organizzativo, grazie anche all’ingresso delle società professionistiche, però mantiene ancora quei bei valori del calcio dilettantistico che io conosco molto bene. Quello maschile a volte è troppo violento, pieno di insulti, contaminato da troppi interessi, le ragazze invece per fortuna conoscono la sportività, il rispetto, e mettono tutto in campo, cosa che a volte i professionisti uomini non fanno.

Valentina Simeone è una ragazza molto forte e duttile tatticamente, un po’ come Alessandro Florenzi che io ho apprezzato tantissimo proprio perché ti da molte soluzioni tattiche. Il ruolo dove lui ha fatto meglio secondo me è da esterno alto nella Roma di Rudi Garcia. mi sarebbe piaciuto vederlo da esterno di centrocampo con la difesa a tre, un po’ alla Marcos Cafu’. I miei collaboratori sono importanti per me, e tra questi volevo citare la preparatrice storica della RES Cristina Migone. Lei è alla RES da prima di me, è una grande professionista, con i suoi metodi molto efficaci, come il famoso quadrato non sempre amato dalle ragazze, come ad esempio Emily Nicosia. Oggi svolge un lavoro importantissimo come il recupero degli infortunati, e insieme a Marco Tondi, che è anche Vice allenatore, fanno un lavoro straordinario.

Ringrazio per i saluti il mister Fabio Melillo e Manuela Coluccini, vero fenomeno ai tempi della RES Roma, oggi RES Women Totti Soccer School.Parlare di Francesco Totti come calciatore sarebbe inutile e riduttivo in quanto è stato tra i più grandi calciatori di sempre, ma vorrei parlare del Totti uomo, che è ancora più eccezionale del calciatore. E’ una persona semplice e genuina, simpatico e spiritoso, sempre con la battuta pronta, tanto che secondo me avrebbe potuto avere un futuro come attore. Ho visto tutte le sue dirette Instagram di questi giorni, con i suoi vecchi compagni e non, e che hanno mostrato un Francesco Totti così come è anche con noi e di questo lo ringrazio, una persona molto umile, non tanto lontana da come siamo noi”.

Marco Tondi – vice allenatore e preparatore
”Da come si stanno mettendo le cose non credo che si potrà riprendere le attività e continuare il campionato e tutto dipenderà anche dalle disposizioni che ci daranno. Anche io sono orgoglioso di essere un Ir-RES-ponsabile. Ho scoperto la RES il primo anno di serie a nel 2014, grazie ad un amico, e andai a vederla nel gruppo dei tifosi Ir-RES-ponsabili, con i quali sono ancora in contatto, e da quel momento quei colori e questa squadra mi sono entrati nel cuore e non mi è più uscita.

La RES è unica, la “filosofia RES” è una caratteristica straordinaria di questa società, e sono il rispetto dei valori veri del calcio pulito, il senso di appartenenza, la maglia, e anche oggi che collaboro con la società è così, e cerco di trasmettere tutto questo, nel lavoro niente è lasciato al caso e c’è molta cura dei particolari. E’ sempre stato così ed è stata la fortuna di quella squadra che giocava ad alti livelli in Serie A. Insieme a Mr. Fiorucci studiamo in questo periodo d’inattività un programma di lavoro settimanale da fare a casa, anche particolareggiato singolarmente,cercando di lavorare soprattutto nella testa delle ragazze, continuando a tenere alto lo spirito e la dedizione al lavoro. Sono due mesi che sono senza calcio, ma sono sicuro che al rientro le ragazze saranno prontissime e avranno una voglia matta di ricominciare, e che andranno a 200 all’ora.

Ho lavorato con Claudia Ceccarelli  mio mentore, con Fabio Melillo che per me è “l’allenatore”, e ricordo ancora quando insegnava la tattica alle ragazze con i cinesini in mezzo al campo, e adesso ho la fortuna di lavorare con Mr. Stefano Fiorucci, con il quale ho un divertente aneddoto dello scorso anno dopo la vittoria della Coppa Italia Dilettanti, legato ad una fotografia dove mi esibisco dandogli una pacca sulla testa. Oggi quando vado al centro della Totti Soccer School e incontro il capitano mi lascia senza parole, ti prende una paralisi. Io sono nato nel 1992 e Francesco Totti è il calcio, io sono nato con lui, per me è tutto”.

Valentina Simeone
“In questo momento che siamo ferme stiamo seguendo tutte le indicazioni dei mister, che ci hanno affidato il lavoro da fare a casa, tutto lavoro da fare al chiuso tipo palestra naturalmente che per me non è il massimo, perché non è il lavoro che io amo particolarmente, però qui non si molla niente. Loro ci sostengono, anche mentalmente, motivandoci giorno per giorno, e noi con la testa stiamo sempre in campo tutti i giorni e non vediamo l’ora di tornare. Marco Tondi è una persona molto intelligente che si vede che gli piace quello che fa, ogni giorno noto i progressi che fa e lui trova sempre le motivazioni giuste, e i metodi giusti, per avere il meglio da noi ragazze.

Il Mr, Stefano Fiorucci invece è una persona speciale, mi fa ridere, ha un modo tutto suo simpatico di stare in campo, è una persona molto empaticae riesce sempre a capire subito di quello che noi abbiamo bisogno in quel momento, e questo è un grande merito perché con le donne, e lo dico io che lo sono, non è facile, perché spesso non riescono a lasciare fuori i problemi dal rettangolo di gioco. Sono due mister molto bravi e mi trovo molto bene con loro. Io sono arrivata alla RES nel 2015, prima giocavo in un’altra squadra di Roma e andavo a seguire le partite della RES da tifosa anch’io in mezzo ai ragazzi “irresponsabili” da tifosa, per sostenere questa squadra. In Serie A sono stata sempre presente ma non ho giocato molto, pochissime volte da titolare, subentrando qualche volta a partita iniziata.

Ho giocato invece tutte le partite di Coppa Italia e tutte quelle del Campionato Primavera vincendo il secondo scudetto dei tre storici della RES, sempre da difensore centrale. Preferisco però giocare a centrocampo, dove gioco adesso, ma anche da mezzala o dietro le punte. Quindi ho fatto molti ruoli e mi so adattare molto tatticamente, questo poi dipende molto da dove gli allenatori ti vedono meglio ovviamente, come è successo ad Alessandro Florenzi, un giocatore per me fortissimo che io vedevo bene come terzino. Il calcio femminile è cresciuto tanto e riesce a mantenere i valori veri del calcio anche grazie a noi ragazze che facciamo questo sport perché l’amiamo veramente, e ognuno di noi che fa altre cose e lavora ovviamente, fa molti sacrifici per allenarsi e farsi trovare pronte per gli incontri, spero che non cambi mai, ma un po’ lo temo con l’ingresso delle società professionistiche.

Ho cominciato 10 anni fa con Ilenia Rossi che è stata la prima persona che ho incontrato e conosciuto quando insieme giocavamo ancora con i maschietti, siamo molto amiche e conosco di lei benissimo pregi e difetti, e questa intesa si vede anche in campo, ci intendiamo alla grande e siamo entrambi amanti della tecnica. Francesco Totti è una persona fantastica e adesso lo possiamo vedere e incontrare spesso al centro. Ci ho scambiato solo poche parole un paio di volte, ma si vede che è una persona speciale, semplice e genuina che ti darebbe tutto, è uno come noi. quando ho incontrato Francesco Totti la prima volta ho pianto per l’emozione…”

Credit Photo: Pagina Facebook Res Women Calcio Femminile

Damiano Tommasi, AIC: “Siamo in attesa del protocollo”

l Presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi, nel corso di una diretta Facebook, ospite di #Heraldo, ha ricordato che “siamo tutti in attesa di questo benedetto protocollo sanitario per la ripresa completa dell’attività. Non è stato ancora validato e non sappiamo ad oggi quali siano le criticità“.

“Sicuramente una delle criticità da affrontare è quella della gestione del gruppo squadra in presenza di un caso di positività al coronavirus” – ha spiegato – “Siamo in attesa, so che la Federcalcio si deve interfacciare con il Comitato tecnico-scientifico del Governo, ma non ho novità. Venerdì abbiamo il Consiglio federale e contiamo per quella data di avere non dico il protocollo approvato, ma almeno di capire perché non sia stato ancora validato”.
“L’unica cosa certa è che nessuno ha risposte e quindi è ancora più complicato prendere decisioni e sapere quale è la cosa giusta da fare” – ha aggiunto Tommasi, sottolineando però che tra i calciatori “c’è tanta voglia di tornare a giocare e la ripresa oggi degli allenamenti, anche se in forma individuale, è stata sicuramente positiva perché poco a poco si torna a fare il proprio lavoro, al di là di ricominciare o meno la stagione”.

Credit Photo: Federico Fenzi

Chelsea: Melanie Leupolz riuscirà a dire addio al Bayern Monaco?

La centrocampista del Chelsea Melanie Leupolz potrebbe ancora avere l’opportunità di indossare di nuovo una maglia del Bayern Monaco con il FLYERALARM Frauen-Bundesliga pronto a riprendere una volta ritenuto sicuro farlo; la 26enne centrocampista internazionale tedesca si trasferirà ufficialmente a Londra con un trasferimento gratuito alla scadenza del suo contratto con il Bayern Monaco il prossimo 30 giugno.

Con la FLYERALARM Frauen-Bundesliga attualmente sospesa a causa della pandemia di Coronavirus, è possibile che Leupolz abbia giocato la sua ultima partita per la sua attuale squadra. Rimane anche la possibilità di un saluto finale del Bayern Monaco per Leupolz, anche se i dirigenti della lega hanno rivelato tramite il loro sito Web ufficiale che 11 dei 12 club della lega hanno votato questa settimana per riprendere la stagione quando si ritiene che sia sicuro farlo.

Se il campionato dovesse riprendere prima della fine di giugno, la centrocampista potrebbe avere la possibilità di terminare il suo incantesimo di sei anni con il club tedesco con un decoroso addio.

Con la Leupolz, il Chelsea sta acquisendo i servizi di un leader nato, una giocatrice che è il capitano dell’attuale squadra del Bayern Monaco, ha siglato 93 presenze nella FLYERALARM Frauen-Bundesliga per il suo club in cui ha contribuito con 11 gol. La Leupolz indosserà la maglia numero otto per il Chelsea la prossima stagione mentre ha concordato un accordo triennale nel sud-ovest di Londra. La centrocampista ha recentemente rivelato di aver scelto di unirsi alle Blues per vincere trofei mentre era rimasta molto colpita dallo stile calcistico del club.

 

 

Credit Photo: Melanie Leupolz Facebook

Real Oviedo, Kanae Fukumura: “Insultata e derisa perché asiatica. Voglio tornare in Giappone”.

Kanae Fukumura, il portiere giapponese di Real Oviedo, ha denunciato sui suoi social network il razzismo che ha subito durante il viaggio di ritorno in patria, dove un uomo le ha persino gridato “Vattene, vattene!” e l’ha accusata di portare il coronavirus. “Perché sono qui? Voglio solo tornare in Giappone. Sto camminando per strada, sono qui e sono triste”, ha lamentato il portiere nel suo messaggio, in cui ha anche descritto come una madre l’ha guardata e ha detto ai suoi figli di andare dall’altra parte, mentre ridevano della calciatrice asiatica. Gli eventi si sono svolti a Madrid, dove il portiere si è recato domenica scorsa dopo essere stato confinato nella sua abituale residenza di Oviedo per tutte queste settimane e aver ottenuto il permesso dalla società e dalle autorità competenti per tornare in Giappone nei prossimi giorni. Il suo messaggio social:

“Un uomo mi ha guardato e poi ha iniziato a gridarmi di andare via, del perché ero lì e apostrofandomi con la parola Coronavirus. Una madre invece ha preso i figli dicendo di allontanarsi da me mentre questi mi guardavano e ridevano. Sono sola e triste qui. Voglio tornare in Giappone”.

Il club di Oviedo ha preso le difese della sua tesserata: “Dopo gli eventi accaduti a Madrid raccontati Fukumura il club e il suo presidente José Moro Fernandez condannano l’accaduto. Serve tolleranza zero contro qualsiasi forma di razzismo e discriminazione”. Quindi, in un nuovo post il club continua l’accusa: “La nostra calciatrice aveva ottenuto dal club e dalle autorità competenti l’autorizzazione per recarsi a Madrid per prendere un volo per il Giappone e tornare dalla sua famiglia. Coraggio Kanae”.

Credit Photo: Real Oviedo Femenino

 

L’AC Milan ha un secondo posto da (ri)conquistare

Il Milan nel mese di giugno è dovuto ripartire nuovamente da zero a causa del nuovo cambio societario: dal cinese Yonghong Li al fondo d’investimento americano Elliott. La rivoluzione statunitense ha toccato anche la sezione femminile rossonera giunta al suo secondo anno di vita.

Per prima cosa si è cambiata figura tecnica, da Carolina Morace a Maurizio Ganz, poi l’inserimento di nuove giocatrici: il portiere Alessia Piazza, le difensori Stine Hovland e Francesca Vitale, le centrocampiste Lidija Kuliš, Dominika Čonč, Refiloe Jane e Claudia Mauri, le attaccanti Deborah Salvatori Rinaldi, Sara Tamborini, Pamela Begič e Berglind Björg Þorvaldsdóttir.

La stagione è da considerarsi al momento positiva, visto che i nuovi acquisti hanno sopperito alle partenze come quelle di Giugliano, Thaisa Moreno e Sabatino, al quale si sono aggiunte le conferme di Heroum, Tucceri Cimini, Fusetti e Carissimi, ma soprattutto il ruolo affidato a Valentina Giacinti come leader rossonero ha permesso alla bomber bergamasca di diventare il perno della squadra: basti pensare che nove delle trentacinque reti sono di sua fattura, e altre rossonere sono andate in rete, a dimostrazione che mister Ganz ha un reparto offensivo molto vario. Ciò ha giovato nei risultati, come le vittorie nei derby contro l’Inter e con la Roma, oppure il pareggio con la Juventus arrivato allo scadere.

All’appello manca lo scontro diretto con la Fiorentina da recuperare, ma il Milan può riprendersi il secondo posto, e lo dovrà farlo con quella personalità che l’ha contraddistinta in queste giornate, in modo da poter pensare allo scudetto il prossimo anno.

POSIZIONE IN CLASSIFICA
3a (con una partita in meno).

PUNTI ATTUALI
35 (19 in casa e 16 in trasferta).

RISULTATI
11 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte.

GOL FATTI
35 (21 in casa e 14 in trasferta).

GOL SUBITI
15 (11 in casa e 4 in trasferta).

MIGLIOR TOP SCORER
Valentina Giacinti (9 reti).

GIOCATRICI CON PIU’ PRESENZE
7 giocatrici (15).

Uno spiraglio di speranza dal Salento, Vera Indino: “L’unione con il Lecce Calcio ci ha fatto compiere il salto di qualità”

Nelle situazioni drammatiche i primi a rimetterci sono sempre i più deboli, nel caso del calcio femminile sono le società delle serie minori che senza guadagni economici rischiano ogni giorno di abbandonare la scena. Però, in questo periodo buio, è arrivato un raggio di luce e di speranza a smorzare questo tetro paesaggio. E quel raggio arriva da Lecce, città della Women Lecce. La società salentina, già Asd Women Soccer e da quest’anno sotto l’ala protettiva dell’U.S. Lecce, offre da 20 anni una solida speranza per tutte quelle ragazze del territorio che volevano, vogliono e vorranno avvicinarsi al mondo del calcio in rosa.

Come tutte le società minoritarie stanno passando un brutto periodo, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista psicofisico, ma con una società seria alle spalle come quella del Lecce la loro partecipazione al prossimo campionato appare certa, con tutti i dubbi che fornisce il caso. La squadra stava viaggiando con un’ottimo ruolino di marcia trovandosi a metà classifica ma lottando ancora per le prime posizioni data la classifica estremamente corta.

Ai microfoni di Corriere Salentino è intervenuta proprio Vera Indino, coach del Women Lecce. Ha iniziato parlando delle modalità degli allenamenti a distanza: “Dall’inizio della quarantena stiliamo programmi di allenamento per le giocatrici di concerto al nostro preparatore atletico, il prof. Gianluca La Mazza. Le ragazze si allenano in casa seguendo i nostri dettami ed in base a ciò di cui dispongono nelle loro abitazioni. Poi ogni sabato pomeriggio organizziamo un meeting in chat con la squadra e i preparatori, tra cui la fisioterapista Marta Tario e il preparatore dei portieri Andrea Panico. Purtroppo è stata una stagione molto sfortunata per via dei numerosi infortuni. Per la maggior parte infortuni piuttosto gravi di natura traumatica.”

L’allenatrice prosegue parlando del futuro che aspetterà lei e la sua squadra: “Purtroppo regna ancora tanta incertezza. Penso che il nostro campionato non riprenderà. Se già la Serie A sta trovando enormi difficoltà per ripartire, figuriamoci le serie minori e il calcio femminile. Di ufficiale non c’è ancora nulla, ma completare questa stagione sarebbe troppo complicato sotto più aspetti. Forse si potrebbero avanzare l’ipotesi degli spareggi, ma sono tante le perplessità. A causa della pandemia siamo costretti a stare fermi anche sul piano della programmazione. Ad ogni modo mi auguro che la società allestisca una rosa più lunga e di qualità per puntare al salto di categoria. Adesso però ogni tipo di prerogativa lascia il tempo che trova, quindi vedremo passo dopo passo come si evolverà la situazione.”

Concludendo, il tecnico ha rilasciato dichiarazioni riguardo le ambizioni ed i sogni futuri della società giallorossa: “Come tutte le squadre speriamo un giorno di poter disporre di un centro sportivo tutto nostro dove poterci allenare e ospitare le gare casalinghe. È un progetto in cantiere da tempo, ma purtroppo non è semplice da realizzare perché non è facile individuare una struttura o un luogo che possa diventare la nostra casa. Da tanti anni ci alleniamo sulla terra e abbiamo sempre l’impressione di giocare in trasferta. L’unione con il Lecce Calcio ci ha fatto compiere il salto di qualità soprattutto dal punto di vista del prestigio e della visibilità. Quest’anno abbiamo avuto un’impennata delle iscrizioni sfondando il muro delle cento iscritte. Un risultato giunto in virtù dei mondiali di calcio femminile che hanno dato nuovo smalto a tutto il movimento”.

La speranza comune è quella che realtà del genere vengano aiutate a continuare il loro percorso di crescita e che possano continuare a fornire al movimento italiano giocatrici sempre più pronte al grande salto ed utili alla causa Nazionale.

Emergenza Coronavirus, prorogata fino al 17 maggio la sospensione delle attività

Nuovo rinvio per partite di Serie A TIMVISION, Serie B e Coppa Italia TIMVISION. Alla luce dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sull’emergenza Coronavirus, la Divisione Calcio Femminile ha disposto con apposito provvedimento (Comunicato Ufficiale n° 112) la sospensione delle gare in programma durante tutto il periodo di vigenza delle prescrizioni del DPCM del 26 aprile e, comunque, sino a quando le disposizioni statali non modificheranno le stesse.

Credit Photo: Andrea Amato

Player focus: Benedetta Glionna

Esterno alto veloce, tecnico, capace di calciare con grande potenza e precisione. Benedetta Glionna è una delle giovani più talentuose in Italia, lo dimostrano i numeri importantissimi per una giocatrice che da soli tre anni è in Serie A. Le prime due stagioni in maglia Juve e, a partire dal 2019/20, con quella dell’Hellas Verona.

#18 BENEDETTA GLIONNA
Data di nascita: 
26 luglio 1999
Luogo: Napoli
Altezza: 1,69 m
Nazionalità: italiana
Ruolo: attaccante
Piede preferito: destro
Caratteristiche: talento
Presenze in Serie A: 54
Presenze Hellas Verona: 17

«Semplicemente è un talento»
Cit. Stefania Zanoletti

SCINTILLA GLIONNA E FIAMMAMONZA
Benedetta Glionna, che come spesso dice vive anche di una grande passione di famiglia per la musica, inizia la sua prima importante avventura nel Fiammamonza a 12 anni. Nel settore giovanile delle monzesi rimane fino all’estate del 2017, quando, appena 18enne, viene chiamata alla neonata Juventus. Il Fiammamonza l’aveva promossa in Prima Squadra a 14 anni e lì, con la compagna Sofia Cantore, era diventata un perno fondamentale dell’attacco biancorosso, con oltre 70 gol. Nelle prime due stagioni le monzesi non c’entrano la promozione, ma nel 2016/17 riescono a salire in Serie B: la doppietta di Glionna e il gol di Cantore sono decisivi nello spareggio del 7 maggio 2017 vinto per 3-2 sull’Olimpia Paitone. In quegli anni ‘Benny’ viene costantemente convocata con la Nazionale Under 17 e trova anche la prima convocazione con l’Under 19.

LA JUVENTUS E L’ESORDIO IN NAZIONALE
Nonostante il doppio salto di categoria, Benedetta Glionna è da subito una delle calciatrici più importanti fra le bianconere di Rita Guarino, che tanto aveva fatto per portarla a Torino dopo averla conosciuta da vicino in Nazionale Under 17. I numeri di ‘Benny’ in bianconero sono impressionanti, vista la giovanissima età: nel primo anno la Juventus vince lo Scudetto dopo lo spareggio del 20 maggio 2018 al ‘Piola’ contro il Brescia, Glionna colleziona in quella prima stagione 24 presenze e 11 reti. Le sue ottime prestazioni convincono anche il commissario tecnico della Nazionale Milena Bertolini, che il 20 gennaio 2018 la fa esordire all’Orange Vélodrome di Marsiglia nell’amichevole pareggiata 1-1 con la Francia. L’anno seguente trova più raramente spazio da titolare, ma riesce comunque a segnare 8 gol in 25 partite e ad esordire in quella che finora è la sua unica presenza in Champions League, il 26 settembre 2018 ai sedicesimi di ritorno in casa del Brøndby. Il 31 ottobre 2018, nel 5-0 contro l’Orobica, quello che Benedetta ricorda come il suo gol più bello in maglia bianconera, un destro di controbalzo all’incrocio opposto.

PAZZO ESORDIO HELLAS
Nell’estate del 2019 Benedetta Glionna passa all’Hellas Verona, con cui fa il suo esordio alla 1a giornata di Serie A sul campo della neopromossa Inter, a Solbiate Arno il 14 settembre 2019. Dopo appena 9′, lanciata da Sara Baldi con un perfetto cambio campo, ‘Benny’ fulmina Chiara Marchitelli con un pallonetto e trova il vantaggio gialloblù. La gara si rivela comunque di grande sofferenza per il Verona, che nella ripresa si vede rimontare, ma all’ultima azione disponibile, allo scoccare del quarto minuto di recupero oltre il 90′, la punizione veloce di Elena Nichele libera in area Benedetta Glionna che spara sotto la traversa e gela le nerazzurre. Una doppietta formidabile alla prima partita, a cui poi vanno aggiunti i gol segnati alla Florentia San Gimignano, Fiorentina e Tavagnacco. 5 reti in 17 partite giocate.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Valentina Puglisi, Tavagnacco: “Vorrei continuare il campionato per concluderlo”

Valentina Puglisi, centrocampista del Tavagnacco in prestito dalla Juventus Women, ha parlato a Calcionews24.com della sua stagione calcistica, dei suoi allenamenti in questo periodo e della possibilità di ripresa del campionato.

Valentina, come sta andando questo periodo? Come vi state allenando con il Tavagnacco?
«Ci stiamo allenando individualmente con dei programmi che ci fornisce il Tavagnacco. Sicuramente facendo uno sport di squadra manca il campo, manca la squadra, ma è necessario far così in questa situazione».

Da giocatrice vorresti tornare in campo per la ripresa del campionato o preferiresti che si stoppasse tutto?
«Da giocatrice vorrei continuare il campionato per concluderlo, anche perché il nostro campionato per il Tavagnacco è aperto. D’altra parte spero che tutto questo avvenga nella sicurezza assoluta perché non possiamo prenderla alla leggera».

Sei preoccupata per la condizione fisica che voi giocatrici potreste avere alla ripresa?
«Se questa ripresa dovesse avvenire prima del dovuto probabilmente sì, sarei un po’ spaventata. Confido nelle autorità, spero che ci mettano nelle condizioni migliori per poter fare non solo il nostro lavoro, ma anche quello che amiamo fare».

Pensi che se il campionato dovesse riprendere potrebbero cambiare gli equilibri?
«Probabilmente sì, anche perché se la ripresa dovesse avvenire tra uno/due mesi, o comunque questa estate, ci sarebbero tanti problemi nel far rientrare giocatrici straniere, se non addirittura l’impossibilità di farle rientrare in Italia. Il campionato sarà anche condizionato dalla nostra condizione fisica, uno stop del genere comporta anche la possibilità di infortuni. Necessitiamo di una ripresa graduale».

Per te, al Tavagnacco, che stagione è stata?
«Mi sono trovata benissimo a livello societario e soprattutto di squadra. Siamo una squadra tanto giovane ma siamo riuscite a trovare gradualmente i nostri equilibri. È stato un campionato sofferto, nella prima parte abbiamo un po’ arrancato alcune volte, dovevamo trovare ancora i nostri equilibri. Dall’ultima partita contro l’Empoli, si evinceva un cambiamento. Sono speranzosa se dovessimo riprendere».

Com’è stato il salto dalla Juventus Women Primavera ad una prima squadra? Hai notato dei cambiamenti importanti?
«Non ho notato grandissimi cambiamenti se non a livello di campionato. Nella Primavera della Juve il livello di professionalità, di allenamenti, di modo di guardare il calcio, sono quelli che utilizzano tutte le squadre di Serie A e i top club. A livello di campionato, sì, ho notato un divario gigantesco».

Credit Photo: Tavagnacco

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