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Serie A: Sassuolo-Hellas Verona 4-1

Grande vittoria del Sassuolo che batte l’Hellas Verona allo stadio Mirabello e si porta momentaneamente al terzo posto in classifica (in attesa di Fiorentina-Juventus di domani)! Al 13’ Bardin si presenta davanti a Thalmann e calcia ma l’estremo difensore neroverde fa sua la sfera senza problemi. Al 25’ ci prova Battelani dalla distanza, tiro teso ma troppo centrale e intercettato da Forcinella. Al 36’ brava Thalmann a ribattere un bel tiro di Giubilato, dopo due minuti la punizione di McSorley da centrocampo rimbalza nell’area di rigore avversaria e rischia quasi di trasformarsi in gol uscendo di poco. Al 40’ gol del Sassuolo! Hannula raccoglie il passaggio di Giurgiu, salta difensore e portiere e dalla fascia sinistra con freddezza insacca. Al 45’ raddoppio delle neroverdi: Giubilato abbatte Ferrato in area di rigore e l’arbitro assegna il penalty, sul dischetto va Dalszczyk che non sbaglia e porta la squadra sul 2-0 allo scadere del Primo tempo. Al 59’ Battelani mette in mezzo una bella palla su cui arriva Ferrato, Forcinella però intercetta e blocca. Al 63’ il portiere gialloblu ribatte un tiro di Pondini ma dopo due minuti su punizione trova il primo gol in Serie A la giovanissima attaccante classe 2002 Veronica Battelani! All’82’ ci prova l’ex Rus ma Thalmann si fa trovare pronta e blocca la sfera. Ciliegina sulla torta all’ 88’ con Giurgiu che raccoglie un filtrante e batte Forcinella sul primo palo! Al 92’ le avversarie trovano la rete del 4-1 su rigore con l’ex Rus e poco dopo l’arbitro fischia la fine del match. Settimo risultato positivo per le ragazze di Mister Piovani che nel prossimo turno saranno impegnate nella trasferta di Torino contro la Juventus!

Di seguito le foto del match (foto Vignoli)

Clicca qui per vedere gli highlights della partita

TABELLINO

SASSUOLO-HELLAS VERONA 4-1

MARCATRICI: 40’ Hannula, 45’ Daleszczyk, 65’ Battelani, 88′ Giurgiu, 92′ Rus

SASSUOLO: Thalmann, Bursi, Pettenuzzo, Giatras, Daleszczyk, Hannula(68′ Oliviero), Tomaselli, Ferrato, Giurgiu, McSorley (45’ Pondini), Battelani (77’ Brignoli)

A disposizione: Tasselli, Orsi, Tudisco, Faragò,

Allenatore: Gianpiero Piovani

HELLAS VERONA: Forcinella, Molin, Bardin, Rus, Baldi, Dupuy, Meneghini, Pasini (51’ Manno), Nichele (75’ Goula),Giubilato, Ambrosi

A disposizione: Fenzi, Harsanyova, Veritti, Poli, Campese

Allenatore: Sara Di Filippo

ARBITRO: Sig. Fabio Catani di Fermo (Torri di Como e Sergio di Torino)

NOTE: ammonite McSorley, Meneghini e Giatras

Credit photo: Sassuolo Calcio Femminile

“Piedi ben saldi in terra e continuare come abbiamo iniziato”: intervista a Sandy Iannella, capitano del Sassuolo

Sandy Iannella è il capitano e attaccante del Sassuolo Femminile, squadra che ha cominciato benissimo il campionato e si trova nella parte alta della classifica, dietro alle candidate al titolo finale: Milan, Juventus e Fiorentina. La prestazione di ieri ha confermato l’ottimo momento del Sassuolo, che ha trionfato con un netto 4 a 1 sull’Hellas Verona Women.

L’inizio di stagione è stato ottimo per il Sassuolo e siete stabilmente nella parte alta della classifica. Come giudichi queste prime giornate?
L’inizio di questo campionato è stato molto buono, abbiamo vinto partite difficili e giocato gare di carattere. Siamo molto felici di questo, ma sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare. Quindi piedi ben saldi in terra e continuare come abbiamo iniziato.

Il Sassuolo ha una rosa ampia e giovane, quali sono i vostri pregi e difetti?
La nostra squadra è molto giovane per questo uno dei nostri pregi è quello di voler sempre crescere e migliorare tutti i giorni, con grande carattere e una forte umiltà. Un nostro difetto, se così si può chiamare, è l’inesperienza, ma sicuramente abbiamo già preso molta più consapevolezza dell’inizio stagione.

Quali sono i tuoi obiettivi personali e di squadra per questa stagione?
La società ha molti obiettivi e noi cercheremo di fare del nostro meglio per arrivare più in alto possibile. Sotto l’aspetto personale, vorrei poter fare un campionato di livello, rimanendo con la mia squadra nei piani alti della classifica e poi chi lo sa magari a fine stagione giocare anche il mondiale!

Nel 2019 l’Italia torna al Mondiale dopo 20 anni. Credi che questa nazionale possa giocarsela ad armi pari con le altre formazioni europee?
L’Italia è cresciuta molto in questi ultimi anni, visto che ancora mancano molti mesi, credo che la squadra possa ancora crescere e prendere più forza per andarsi a giocare un mondiale alla pari delle altre nazioni europee.

L’approdo di club importanti come AC Milan e AS Roma ha aumentato l’appeal del campionato italiano, pensi che questo possa essere un primo passo per arrivare al professionismo nel calcio femminile?
Sicuramente l’entrata ulteriore di club di spessore rende ancora più avvincente e alto il livello del campionato, credo che questa sia la strada giusta da percorrere per arrivare al professionismo vero è proprio del calcio femminile.

Un ringraziamento a Sandy Iannella e alla società Sassuolo per la concessione dell’intervista!

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Continua il tabù di via Aldo Moro, i tre punti vanno alla Roma.

ATALANTA MOZZANICA-ROMA-0-2

Reti: Serturini al 6′ p.t., Piemonte al 47′ s.t.

Atalanta (4-3-3): LEMEY; LAZZARI, VITALE, RIZZON (dal 21′ s.t. PIACEZZI), JORDAN; COLOMBO (dal 33′ s.t. ZANOLI), RE, FUSAR POLI; CAMBIAGHI (dal 14′ s.t. CODECA’), STRACCHI, PELLEGRINELLI. All. Michele Ardito. A disposizione: Salvi, Codecà, Martani, Mandelli, Piacezzi, Scarpellini, Zanoli.

Roma (4-3-3): PIPITONE; SOFFIA (dal 47′ s.t. LABATE), CORRADO, LIPMAN, BARTOLI; CARTER (dal 22′ s.t. SIMONETTI), CICCOTTI, GREGGI; SERTURINI, PIEMONTE, BONFANTINI. All. Elisabetta Bavagnoli. A disposizione: Casaroli, Simonetti, Coluccini, Zecca, Pugnali, Labate e Antonsdottir.

Arbitro: Emanuele Frascaro di Firenze. Assistenti: Toce di Firenze e Giuggioli di Grossetto.

Note: Cielo grigio e giornata fredda. Campo in ottime condizioni. Presenti circa 150 spettatori. Ammonita: Fusar Poli (A) al 34′ s.t.. Recupero: 1’+4′.

Le ragazze nerazzurre devono purtroppo rimandare ancora la prima gioia davanti ai propri tifosi. In un freddo pomeriggio, Atalanta Mozzanica e Roma si affrontano sul terreno del Comunale di via Aldo Moro. Mister Ardito deve rinunciare a Scarpellini, sostituita da Colombo in mediana, per i restanti 10/11 in campo c’è la formazione che ha disputato il derby con l’Orobica sette giorni prima. Betty Bavagnoli lascia a riposo Di Criscio e posiziona Corrado al centro della difesa al fianco di Lipman.Non c’è la svizzera Bernauer e così la regia è affidata a Ciccotti.

La partita prende subito una brutta piega per le padrone di casa: Lipman rilancia nell’altra metà campo, scavalcando la difesa orobica, Serturini velocissima si infila in area e batte con un preciso rasoterra Lemey. Dopo solo sei minuti le giallorosse sono in vantaggio.  Le bergamasche faticano a reagire, le ospiti molto aggressive chiudono bene gli spazi e ripartono velocemente. Fino alla mezzora la gara vive di grandi tatticismi, ma nessuna delle due squadre riesce ad affondare. Al 30′ però Serturini dalla bandierina crossa sulla testa di Piemonte, Lemey esce a vuoto, ma l’attaccante ex Verona manda incredibilmente oltre il secondo palo. Tre minuti dopo finalmente le locali riescono a rendersi pericolose: Stracchi si porta sul vertice sinistro e tocca all’indietro per l’accorrente Pellegrinelli che esplode un siluro, la cui corsa termina sul fondo. Nel finale le capitoline hanno una ghiotta opportunità con Bonfantini sulla quale Lemey compie un miracolo, allungando l’artiglio sinistro. L’occasione più invitante per le locali arriva al 45′, ma viene vanificata dalla bandierina dell’assistente Toce che ravvisa un inesistente fuorigioco.

La ripresa è decisamente più ricca d’emozioni. Stracchi ci prova su punizione al 6′, ma la palla è di poco sopra la traversa. Al 12′ per poco un rimpallo fortunoso non permette a Piemonte di realizzare il raddoppio. Mister Ardito cerca di cambiare le carte in tavola e inserisce Codecà per Cambiaghi. Ciccotti  al 16′ coglie la traversa direttamente dalla bandierina, mentre poco dopo le bergamasche perdono Rizzon per infortunio, sostituita da Piacezzi. Con in campo l’ex Groppello le nerazzurre appaiono più vivaci in fase offensiva. Al 25′ Stracchi serve la nuova entrata che va al tiro col sinistro, costingendo alla parata in due tempi Pipitone. Sull’altro versante Sertunini crossa rasoterra nell’area piccola, ma Bonfantini non arriva alla deviazione. Alla mezzora Fusar Poli fa spiovere sulla testa di Pellegrinelli, ma l’incornata della n. 7 nerazzurra è facile preda del portierone giallorosso. Le ospiti replicano con Bonfantini, brava a pescare a centro area Bartoli, la cui conclusione è da dimenticare. La gara è aperta ed equilibrata. Un’opaca Colombo lascia il campo a Zanoli, con Jordan spostata sulla mediana. Al 38′ Serturini fugge via e si presenta davanti a Lemey che la ipnotizza e sventa la minaccia, mentre poco più tardi il destro di Piemonte si spegne sul fondo. A tre primi dal termine le padrone di casa confezionano una bellissima opportunità: Codecà triangola con Stracchi e tocca al centro per Pellegrinelli che può calciare indisturbata, ma il suo piattone viene respinto sulla linea di porta da Bartoli che si sostituisce al suo portiere. Si dispera la giovane attaccante nerazzurra e ne ha ben donde, poiché a tempo scaduto la solita Bonfantini dalla sinistra supera Zanoli e consegna a Piemonte la più facile delle realizzazioni. La n. 18 ospite spara a rete e firma il raddoppio che chiude ogni discorso. Il Comunale resta zona off-limits per le atalantine, costrette a rimandare ancora il primo punto interno. Non cambia nulla nelle ultime 5 posizioni: le bergamasche rimangono a quota sette a braccetto con le due formazioni veronesi e quattro lunghezze sopra Bari e Orobica. Tra otto giorni Capitan Stracchi e compagne ci potranno riprovare contro il Chievo delle ex Motta, Pirone e Ledri.

Credit photo: Sergio Piana

Il Milan torna a vincere e aspetta Fiorentina – Juventus. Successi per Roma e Sassuolo

Nella gara contro l’Orobica una doppietta di Giugliano e la rete di Sabatino portano il Milan di Carolina Morace a +4 sulla Juve e +5 sulla Fiorentina, che domani si affronteranno nel big match delle 12:30 trasmesso da Sky Sport. Un’altra prova convincente della Roma di Betty Bavagnoli, che è in serie positiva da cinque turni (quattro vittorie e un pareggio nelle giornate precedenti). Poker del Sassuolo di Piovani che si impone 4-1 in casa contro l’Hellas Verona e porta a termine l’aggancio provvisorio alle Viola, terze in classifica a 15 punti. Successo importante del Tavagnacco in casa del Chievo Verona: la vittoria per 3-2 arriva all’84’ grazie alla rete di Erzen. Prosegue l’inizio di campionato negativo invece per Pink Sport Bari e Orobica ferme a quota tre e sconfitte oggi dalla Florentia per 2-0 (doppietta di Rinaldi) e dal Milan. All’ottava giornata di campionato di Serie A la classifica è divisa a metà e abbastanza equilibrata: sette squadre in nove punti (Milan, Juventus, Fiorentina, Sassuolo, Florentia, Roma e Tavagnacco) nella prima parte e cinque formazioni in quattro nella seconda (Mozzanica, Chievo Verona Valpo, Hellas Verona, Orobica e Pink Sport Bari).

Risultati 8a giornata di Serie A 2018-19

 

Chievo Verona Valpo – Tavagnacco 2-3
49’ Mascanzani (C), 58’ Ferin (T), 61’ Kollanen (T), 76’ Pirone (C), 84’ Erzen (T) 

Milan – Orobica 3-1
27’ Giugliano (M), 57’ C. Merli (O), 72’ Giugliano (M), 92’ Sabatino (M)

Mozzanica – Roma 0-2
6’ Serturini (R), 91’ Piemonte (R) 

Pink Sport Bari – Florentia 0-2
43’ Rinaldi (F), 51’ Rinaldi (F)  

Sassuolo – Verona 4-1
40’ Hannula (S), 45+1’ rig. Daleszczyk (S), 65’ Battelani (S), 88’ Giurgiu (S), 93’ Rus (V) 

Fiorentina – Juventus
Domenica 25 novembre ore 12:30 (diretta Sky Sport)


Programma della 9a giornata di Serie A 2018-19
Sabato 1 dicembre ore 14,30

Juventus – Sassuolo
Atalanta Mozzanica – Chievo Verona Valpo
Orobica – Pink Sport Bari
Roma – Milan
Verona – Tavagnacco

Credit photo: Roberto Comuzzo, LivePhotoSport

 

Le Bergamo Sharks crescono!

Una prestazione di grande spessore quella della squadra di Coach Marini. A dispetto di quanto visto contro il Mozzanica, l’undici bergamasco parte forte mettendo apprensione alla retroguardia rossonera.

La pressione resta forte per la prima metà del primo tempo e si concretizza in quattro chiare occasioni da goal: Luana Merli di testa sfiora il palo e poi calcia fuori da posizione ottima in area. Cristina Merli spara alto di poco dopo un’azione articolata e Czeczka colpisce la traversa. Dopo il momento dell’Orobica arriva quello del Milan che spinge fino a trovare il varco giusto e a passare in vantaggio dopo tre buone conclusioni.

Nel secondo tempo le Bergamo Sharks recuperano il goal di svantaggio con un’azione stupenda delle Merli&Merli che si conclude con la segnatura di Luana. L’Orobica tiene bene il campo finché a quindici minuti dal fischio finale un’ingenuità della difesa rossoblu concede una punizione al limite a Tucceri che con disinvoltura segna il 2-1. Solo oltre il 90′ arriva il 3-1 finale del tutto immeritato e poco reale per quanto espresso in campo e per l’atteggiamento della squadra ospite.

Prossima settimana gara casalinga con la Pink Bari reduce oggi da una sconfitta interna con la Florentia per 0-2.

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Photo Credit: Facebook Orobica Calcio Bergamo

Il Milan non sbaglia: 3-1 all’Orobica

Tre gol. Tre punti. Nell’ottava giornata della Serie A femminile, al Vismara, il Milan torna a vincere – dopo il pareggio contro la Florentia – e supera 3-1l’Orobica Bergamo non senza qualche difficoltà. Nel 3-1 finale i gol di Giugliano al 7′ (deviazione sul secondo palo), di Tucceri al 70′ (punizione) e di Sabatino al 91′ (colpo di testa). Sembrava una partita in discesa per le ragazze di Coach Morace dopo il vantaggio iniziale, invece nella ripresa sono state sorprese dalle avversarie, che hanno trovato il pareggio al 57′ con Merli, prima di passare nuovamente in vantaggio e poi arrotondare il punteggio. Questo pesante successo permette al Milan di confermarsi da solo in vetta alla classifica a 20 punti, aspettando lo scontro diretto tra Fiorentina e Juve.

Al termine della sfida del Vismara, Coach Morace e Daniela Sabatinohanno parlato ai microfoni di Milan TV. Queste le loro parole.

IL TABELLINO

MILAN-OROBICA 3-1

MILAN: Ceasar; Heroum (16’st Rizza), Fusetti, Mendes, Zigic (22’st Tucceri); Alborghetti, Moreno, Giugliano; Bergamaschi (39’st Coda), Sabatino, Giacinti. A disp.: Korenciova, Cacciamali, Longo, Manieri. All.: Morace.

OROBICA: Bettineschi; Milesi, Brasi, Vavassori, Viscardi (16’st Barcella); Merli (31’st Thisler), Poeta, Parsani (21’st Segalini), Czeczka,; Fodri, Merli. A disp.: Milesi, Massussi, Zamboni, Foti, Piovani, Gaspari, Ghisi, Madaschi, Lonni, Assoni. All.: Marini.

Arbitro: Angioni Roberto.
Gol: 25′ Giugliano (M), 11’st Merli (O), 26’st Tucceri (M), 47’st Sabatino (M).
Ammonite: 6′ Heroum (M), 23′ Milesi (O), 27’st Tucceri (M).

Credit photo: Federico Fenzi

 

Il Tavagnacco sbanca Verona battendo 3 a 2 il Chievo

Dopo un primo tempo equilibrato, vanno in rete Ferin, Kollanen e Erzen

Con una prova di carattere il Tavagnacco sbanca il campo del Chievo Verona, riuscendo a ribaltare lo svantaggio iniziale. In rete, per le friulane, Ferin, la nuova arrivata Kollanen e Erzen.

Primo tempo sostanzialmente equilibrato, con il Tavagnacco che prova a mettere paura alle padrone di casa nei primi minuti, avvicinandosi alla porta difesa da Sargenti ma senza trovare la via del gol. E’ Ferin, al 5’, a chiamare in causa Sargenti. Le due squadre sembrano giocare alla pari e a rompere l’equilibrio ci provano al 37’ Camporese con una conclusione parata dal portiere, e al 38’ Mascanzoni, che con un gran tiro chiama in causa Bonassi. L’estremo difensore delle friulane si supera togliendo la palla dall’incrocio dei pali e salvando il risultato. Il Chievo preme e al 43’ si rivede in avanti, questa volta con Sardu, ex calciatrice del Tavagnacco, che conclude verso la porta ma il suo tiro viene deviato.

Nella ripresa arriva il vantaggio del Chievo Verona. Al 4’ è Mascanzoni a battere Bonassi finalizzando un’ottima azione di Tarenzi. Ma come già dimostrato in questo inizio di campionato, il Tavagnacco non è una squadra che molla e infatti, dopo aver subito la rete, la squadra di mister Rossi reagisce, trovando la via del gol con Ferin al 12’. Per l’attaccante friulana si tratta della seconda rete in due partite. Passano pochi minuti e il neo acquisto gialloblu Kollanen fa subito vedere di che pasta è fatto, battendo in contropiede Sargenti dopo una cavalcata nella metà campo avversaria. Al 26’ è Errico a chiamare in causa il portiere del Chievo. Dopo un tentativo di Mascarello, il Chievo trova il pareggio con Pirone al 31’, con un colpo di testa da cross di calcio d’angolo. Il Tavagnacco non molla e al 35’ è Ferin a tentare la conclusione, parata dal portiere. Al 39’ Erzen è brava a segnare di testa e a riportare in vantaggio la squadra friulana. C’è ancora tempo per un’occasione di Mason prima del triplice fischio finale che regala la vittoria al Tavagnacco. Le friulane salgono così a 11 punti in classifica e sabato primo dicembre torneranno a Verona, questa volta per sfidare l’Hellas-

CHIEVO VERONA – UPC TAVAGNACCO 2-3
CHIEVO VERONA: Sargenti, Motta, Salamon, Ledri, Riboldi, Mascanzoni (Varriale), Sardu, Fuselli (Tardini), Tarenzi (Mason), Boni, Pirone. All. Fracassetti
UPC TAVAGNACCO: Bonassi, Frizza, Mella, Mascarello, Kollanen, Ferin (Winter), Cecotti, Erzen, Zuliani (Blasoni), Errico, Camporese. All. Rossi
ARBITRO: Croce di Novara
MARCATORI: al 4’ st Mascanzoni, 12’ st Ferin, 15’ st Kollanen, 31′ st Pirone, 39’ st Erzen
NOTE: ammonita Mella

Credit photo : Tavagnacco Femminile

Il graffio del Diavolo

Sabato 24 novembre, Milano – Sports Center Vismara, si affrontano per il massimo campionato di calcio di serie A femminile le padrone di casa del Milan e le bergamasche della Orobica Calcio.

Le ragazze del Milan, allenate da Carolina Morace, guidano provvisoriamente la classifica con 17 punti, mentre le orobiche la chiudono con soli 3 punti.

In apparenza si tratta di uno scontro dall’esito finale scontato, ma le padrone di casa arrivano a questa partita dopo avere subito in trasferta un pareggio inaspettato, giunto allo scadere dell’incontro; è quindi necessario valutare la tenuta mentale dell’equipe rossonera ed approcciarsi a questa sfida senza prenderla sottogamba.

Per prima cosa le formazioni:

AC MILAN

1 Ceasar Camelia – 2 Amaral Mendes Monica – 5 Alborghetti Lisa – 6 Fusetti Laura – 7 Bergamaschi Valentina – 9 Sabatino Daniela (C) – 10 Giugliano Manuela – 11 Heroum Nora – 18 Zigic Sandra – 19 Giacinti Valentina – 22 De Moraes R.M. Thaisa –

A disposizione del tecnico Carolina Morace: 12 Korenciova Maria – 3 Rizza Federica – 20 Cacciamali Isabel – 21 Manieri Raffaella – 23 Longo Miriam – 27 Tucceri Linda – 29 Coda Anita.

OROBICA CALCIO BG

20 Bettineschi Giorgia – 2 Milesi Giorgia – 8 Fodri Valeria – 9 Vavassori Guya – 18 Merli Luana – 21 Brasi Marta – 22 Merli Cristina – 23 Poeta Chiara – 25 Viscardi Chiara – 27 Parsani Federica – 28 Czeczka Karin.

A disposizione del tecnico Marianna Marini: 1 Lonni Lia – 10 Barcella Chiara – 11 Assoni Mara – 17 Segalini Giulia – 26 Madaschi Valeria – 29 Tihsler Bengalina – 48 Zamboni Martina.

Campo in perfette condizioni, nonostante la pioggia dei giorni precedenti. Luci accese per facilitare le riprese televisive, tempo grigio e freddino. Tribune abbastanza gremite.

Il Milan schiera le proprie giocatrici con una difesa a tre. Il primo tiro verso una delle porte è scoccato dall’Orobica che sembra affacciarsi all’incontro con la capolista senza eccessivi timori reverenziali. Due chiamate chiarissime del portiere rossonero sono ignorate dalla difesa milanista; la concentrazione non è ancora ottimale. All’11° primo cartellino giallo rimediato dalla giocatrice di casa Heroum che blocca sulla fascia un’avversaria lanciata verso la linea di fondocampo. Contatto per nulla brusco ma da sanzionare come fallo tattico. Sul cross che ne deriva colpo di testa orobico con la palla che sfiora i pali.

La #22 De Moraes è l’autrice del primo tiro pericoloso rossonero verso la porta ospite. Siamo al 16° del primo tempo. Come sempre, il Milan gioca palla a terra, triangola e non butta mai via la sfera alla “viva il parroco”. La differenza qualitativa tra le due formazioni è evidente; a mano a mano che i minuti passano le padrone di casa prendono in mano il pallino del gioco.

Misteriosamente la fascia sinistra viene sfruttata pochissimo dalle ragazze di Morace, che insistono nel costruire a centrocampo e sulla fascia destra del proprio schieramento d’attacco. Al 18° ed al 25°, alternandosi, le due squadre sprecano in modo analogo due ottime occasioni da gol in area. Il risultato tiene ed inaspettatamente le reti non vengono scosse da nessun gol.

28° l’Orobica pizzica con un bel tiro l’incrocio dei pali del Milan che sente un brividino scorrere lungo la schiena. E come nelle migliori tradizioni, gol sbagliato, gol fatto.

32° – Manuela Giugliano maglia numero 10, vero diavolo, porta in vantaggio il Milan.

La partita gira ed il bravo portiere bergamasco – Giorgia Bettineschi – deve fare gli straordinari, limitando le velleità di un Milan bello ma non scintillante. Si arriva con apparente tranquillità all’intervallo, con la sensazione che l’orologio dell’arbitro necessiti una pila nuova… al 49° chiama un minuto di recupero.

Piccola riflessione nel corso dell’intervallo. Il calcio femminile è giocato con grinta e fisicità ma manca – deo gratias – di tutta quella manfrina che in campo maschile vediamo abitualmente dopo i contrasti più duri. Qui ragazze che si rotolano a terra come se fossero state colpite da un colpo di mortaio (per strappare magari un giallo a carico dell’avversaria) non se ne vedono. Ed è un bene.

Secondo tempo. L’Orobica sembra vitale più che mai, in fondo non ha nulla da perdere. Come già fatto nella prima frazione di gioco la giocatrice bergamasca numero 18 (Luana Merli) imperversa, sfruttando doti atletiche di altissimo livello. Sarà lei – a mio modesto avviso – la MVP dell’incontro. Peccato per le bergamasche che al suo fianco giostri una ragazza molto più lenta di lei, che vanifica le sue brucianti ripartenze.

Come in avvio di primo tempo il Milan è lento ad entrare in partita e nei primi 5 minuti rischia qualcosa. Davvero strani questi black out che talvolta colpiscono la squadra di Morace.

10° minuto, contropiede bruciante di Luana Merli #18 e bellissimo gol bergamasco che riporta il risultato in equilibrio. Non poteva che segnarlo lei il gol, la calciatrice numero 18 è stata una spina nel fianco rossonero per tutto l’incontro.

Al 16° minuto inizia la girandola delle sostituzioni in entrambi gli schieramenti. Il Milan torna in cattedra, posto che gli spetta per onor di classifica, anche grazie ad uno sfruttamento più proficuo della fascia sinistra d’attacco, ora maggiormente utilizzata.

25° – punizione generosa concessa dall’arbitro ( se ne sono visti di migliori di direttori di gara…) proprio al limite dell’area di rigore, in posizione decentrata sulla destra dello schieramento d’attacco milanista.

Sulla palla la neo entrata Linda Tucceri (#27) e la vivacissima (#10) Giugliano. Il portiere orobico si piazza maluccio (peccato perché è un’ottima giocatrice) e con un tocco felpato e precisissimo la Tucceri la infila indirizzando il pallone sul secondo palo. Esecuzione perfetta per idea e realizzazione.

L’Orobica Bergamo ha finito il carburante. Palla lunga e pedalare, sempre alla ricerca del suo indistruttibile numero 18. Ma contro un Milan molto tecnico questo significa alzare definitivamente bandiera bianca. Ed infatti le ragazze di Morace girano come squali intorno all’area avversaria, mangiandosi un paio di segnature tutto sommato fattibili.

Tre minuti di recupero; 47° cross in area, l’ultimo, incornata del capitano Sabatino e 3 a 1 finale. 

Pronostico rispettato ma non è stata una passeggiata di salute. Le giocatrici di Carolina Morace hanno dovuto sudare contro un team tecnicamente modesto ma fisicamente roccioso. Un ottimo Milan, con calciatrici molto tecniche e fisicamente ben preparate; unica nota negativa quegli strani momenti di sonno collettivo che, almeno una volta in ogni tempo, toccano la squadra. Contro l’Orobica si possono superare, ma contro avversari più competitivi si rischia di pagarli salati.

Un buon passo avanti comunque e tre punti che rompono l’inerzia dell’ultimo pareggio e riportano il morale in alto. Avanti così.

Credit Photo: www.francescoscaccianocephotography.com

Alisia De Vincentiis: “Da ora deve iniziare un nuovo campionato per il Chieti Calcio Femminile”

Credit Photo: Chieti Calcio Femminile

Nuovo impegno difficile per il Chieti Calcio Femminile che affronterà il Grifone Gialloverde in casa domenica sul Campo di “Sant’Anna”. La squadra romana viaggia a punteggio pieno in campionato ed è una delle più forti del girone, l’unica che finora ha tenuto il passo della corazzata Napoli.

Le neroverdi hanno soli tre punti in classifica, la scorsa giornata hanno però dato del filo da torcere proprio alle campane reggendo il confronto alla grande per circa cinquanta minuti inchiodando il punteggio fino ai primi minuti del secondo tempo sullo 0-0, poi è arrivata la sconfitta. Si è dunque tornati a casa con la consapevolezza di poter combattere contro tutti e una bella iniezione di morale per le ragazze di mister Lello Di Camillo.

Alisia De Vincentiis è una delle giovanissime della squadra: come più volte detto la rosa comprende tante ragazzine e lei è una di quelle che sta rispondendo al meglio con buone prestazioni quando chiamata in causa.

Così De Vincentiis presenta il match contro il Grifone Gialloverde:

“In settimana ci siamo preparate bene perché conosciamo l’importanza di questa partita.

Il Grifone è una squadra forte, speriamo di conquistare punti preziosi. Sarà complicato, alcune di noi sono piccole per affrontare questo campionato, ma comunque se ci impegniamo andando in campo con la giusta attenzione, possiamo portare a casa un risultato positivo.

Dobbiamo ripetere la buona prestazione fatta con il Napoli: contro le campane ci abbiamo creduto lottando fino a quando si è potuto, poi il loro maggiore tasso tecnico è venuto fuori.

Se ci presenteremo contro il Grifone con lo stesso atteggiamento e la grinta giusta penso che potremo fare bella figura. La nostra difficoltà in questo momento è dovuta indubbiamente all’assenza di giocatrici che erano i punti forti della squadra, però con allenamenti sempre più intensi e con il carattere giusto potremo sopperire anche a questo. Certamente il Grifone è più forte dal punto di vista tecnico rispetto a noi, però possiamo anche dare loro fastidio giocando al massimo e magari portare a casa punti preziosi. Vogliamo mettere pressione a loro, dobbiamo avere la giusta mentalità senza timore o paura. Dobbiamo stare attenti a non commettere errori perché potrebbero punirci”.

Tante le giovanissime nella rosa del Chieti quest’anno, come più volte sottolineato, ma proprio loro stanno trovando sempre più spazio, una politica lungimirante per la società che guarda così anche al futuro:

“Il gruppo è coeso, le assenze arrivate in corsa ci hanno un po’ indebolito, ma non abbattuto.

Noi ragazzine più piccole stiamo cercando di guadagnare più minuti – spiega De Vincentiis – il mister ci mostra grande fiducia e noi vogliamo fare sempre di più cercando di imparare quanto più possibile. Ovviamente se ci fossero state anche le giocatrici che in questo momento sono assenti sarebbe stato ancora meglio, ma dobbiamo essere forti a superare le difficoltà comunque anche senza loro. È bello vedere che noi giovanissime giochiamo sempre più: dobbiamo però acquisire maggiore carattere,  dare tutto in campo. A volte c’è tanta pressione: essendo noi piccole può essere ancora maggiore. Questo è un campionato importante con tante squadre che lo scorso anno erano in Serie B, trovare spazio per noi giovanissime è sicuramente difficile, ma prendiamo ogni possibilità che ci viene data andando in campo per dare il massimo”.

Dopo un cammino indubbiamente duro finora per il Chieti, la buona prestazione di Napoli può ora far ben sperare per il futuro ed anche su questo De Vincentiis ha le idee molto chiare:

“Da ora in poi per noi può iniziare un nuovo campionato perché abbiamo affrontato le squadre più forti, vogliamo ripartire e fare dimenticare magari gli errori fatti cercando di conquistare tanti punti fino alla fine. Dobbiamo affrontare però tutte le partite con lo stesso atteggiamento propositivo, sia che si affronti compagini forti che magari quelle un po’ più deboli: in campo ci vogliono sempre la stessa grinta e tanto carattere. Non dobbiamo abbassare la guardia: come noi siamo state in grado di stupire a Napoli, possono farlo anche altre squadre, non dovremo mai quindi sottovalutare gli avversari qualsiasi siano”.

Il Chieti ha soli tre punti in classifica, pochi forse rispetto alle aspettative iniziali, ma anche su questo De Vincentiis precisa:

“I punti che abbiamo forse non sono quelli che avremmo voluto avere, ma allo stesso tempo ce li siamo meritati visto che non abbiamo affrontato al meglio tutte le partite. Ad esempio contro il Salento c’è stata troppa disattenzione nei primi minuti e ci è costato poi il risultato, pur avendo dominato nel resto del match poi non siamo riuscite a segnare. Avremmo forse potuto prendere un punto a casa”.

Dal punto di vista personale Alisia De Vincentiis ha di che essere soddisfatta per il cammino fatto fino a questo momento ed lei stessa a spiegarne i motivi:

“Per il percorso fatto da me come giocatrice forse non sono completamente pronta per affrontare un campionato così difficile come questo, però ho accolto la fiducia del mister come una sfida e voglio ripagarla al meglio e arrivare a fine stagione cresciuta mentalmente, tecnicamente e caratterialmente. Questo tipo di sfida può solo essere d’aiuto per me. Penso che il minutaggio avuto finora sia andato sopra le mie aspettative, spero di poter essere sempre più utile per la squadra. Cerco di apprendere tutto ciò che il mister mi sta facendo vedere. È una grande esperienza ed un accrescimento personale per me questo campionato, lo affronto con la massima umiltà”.

Credit Photo: Chieti Calcio Femminile

Il Trento Clarentia vola in Sardegna per tornare a vincere

Vincere per ripartire. Il Trento Clarentia, dopo lo sgambetto della capolista Riozzese, torna in campo con l’obiettivo di iniziare una nuova striscia di risultati positivi. Alla squadra di Mister Pavan tocca ora la trasferta più impegnativa della stagione sul campo dell’Atletico Oristano, reduce da un complicato avvio di campionato. La direzione di gara sarà affidata al Signor Franzoni di Lovere.

QUI TRENTO CLARENTIA
Il Trento Clarentia è arrivato ad Oristano con più di 24 ore d’anticipo per preparare al meglio la sfida di domani contro la compagine sarda. Secondo mister Pavan, tra le insidie non rientra solo la stanchezza causata dal viaggio: “Dobbiamo stare attente a non sottovalutare le avversarie anche se sono ultime in classifica. Le motivazioni non ci mancheranno perché siamo reduci da una sconfitta ma è comunque possibile che domani scenda in campo qualche ragazza che ha giocato meno fino ad ora”. Per tornare a vincere l’undici gialloblu dovrà evitare di commettere gli errori dell’ultima partita: “Sarà importante migliorare l’approccio alla gara e dovremo leggere meglio alcune situazioni di gioco a gara in corso. Personalmente proverò a dare alle ragazze tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per correggere questi aspetti”.

LE AVVERSARIE
L’Atletico Oristano, è una società calcistica femminile italiana con sede ad Oristano. La compagine sarda ha disputato quattro campionati di Serie A ed una semifinale di Coppa Italia nei primi anni duemila. Nella passata stagione ha invece militato in Serie B concludendo il torneo al 12° posto.

I PRECEDENTI
Non ci sono precedenti tra le due squadre.

LE CONVOCATE
PORTIERI: Valzolgher.
DIFENSORI: Lenzi, L. Tonelli, Chierchia, Lucin, Ruaben, Varrone.
CENTROCAMPISTI: Bon, Fuganti, Maurina, Torresani.
ATTACCANTI: Daprà, Pedot, Rosa, A. Tonelli, Antolini.

LE ALTRE PARTITE DEL GIRONE B
Parmac Vittorio Veneto – Unterland Damen (Arbitro Galasso di Ciampino)
Fiammamonza – Vicenza (Castellano di Nichelino)
Venezia – Voluntas Osio (Moser di Trento)
Padova – Como (Santucci di Jesi)
Riozzese – Brixen Obi (Migliorini di Verona)

Photo Credit: ACF Trento Clarentia

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