Home Blog Pagina 1196

Kadidiatou Diani insegue a suon di gol il suo primo titolo europeo

Kadidiatou Diani ha trascinato il Lione in finale di UEFA Women’s Champions League con i suoi gol. L’attaccante francese, trasferitasi in estate dal PSG all’OL, è la capocannoniera della manifestazione con 8 gol in 10 partite. Diani comanda la classifica delle marcatrici davanti a Marie-Antoinette Katoto del PSG (7 gol), Salma Paralluelo del Barca (6 gol) e Thabita Chawinga, anche essa in forze al PSG (5 reti). Il dato della francese è persino superiore a quello della leggendaria compagna Ada Hegerberg, detentrice assoluta del primato di gol in Champions (64 in totale).

Diani è considerata una delle attaccanti più temibili nel calcio femminile, grazie alle sue abilità tecniche sopraffine e alle eccellenti caratteristiche fisiche. Oltre a essere una giocatrice versatile, è nota per il suo dribbling rapido e la capacità di mantenere il controllo della palla anche in spazi ristretti. La sua agilità le permette di superare facilmente gli avversari uno contro uno e grazie alla sua superlativa condizione fisica, è in grado di mantenere alte le prestazioni durante l’intera durata delle partite, essendo costantemente coinvolta sia nelle fasi offensive che difensive.

La sua ambizione l’ha spinta a lasciare il PSG dopo sei stagioni, culminate con la vittoria di due edizioni della Coppa di Francia (nel 2018 e nel 2019) e un campionato nel 2021. La numero 11 ha lasciato il segno contro la sua ex squadra, sia nella semifinale di andata vinta 3-2 in casa contro la formazione parigina che nell’ultima finale scudetto, il 21° nella storia dell’OL.

In Francia, Diani è soprannominata Queen D in riferimento al soprannome della sua artista musicale preferita Beyoncè (meglio conosciuta, appunto, come Queen B). In finale, la sua motivazione sarà doppia: contribuire alla conquista della 9a UEFA Women’s Champions League per il colossale Lione e ottenere il primato di capocannoniera della manifestazione.

Alain Conte, coach Cesena: “È stata una stagione sopra le righe”

Photo Credit: Pagina Youtube Be.Pi.Tv

Le parole di Alain Conte dopo il 3-1 del Cesena sull’Hellas Verona nell’ultima di Serie B.

“Siamo arrivate a due punti dalla corazzata Parma e siamo state l’unica squadra ad aver battuto la Lazio. Abbiamo lanciato tante ragazze giovani, abbiamo giocato il miglior calcio della Serie B, questo lo dico in maniera presuntuosa ma secondo me siamo state davvero belle da vedere. Io devo ringraziare le ragazze, il Direttore Sportivo che ha portato le giocatrici e il mio staff qui. Ringrazio anche i miei collaboratori che hanno fatto un lavoro incredibile, ringrazio ancora tutte le ragazze per aver seguito noi e la Società in tutto quello che abbiamo fatto. È stata una stagione sopra le righe, che credo lasci qualcosa per il futuro, ci sono le basi per costruire qualcosa di importante e spero sia così”.

Carina Baltrip-Reyes, Lazio Women: “Sono molto grata di aver indossato la maglia della Lazio in questa stagione”

La Serie B è giunta alle battute finali con l’ultimo turno di campionato e i suoi verdetti finali. Come un’aquila che vola fiera nel cielo, la Lazio Women ha meritatamente conquistato la promozione in Serie A con una sola sconfitta in 30 partite, frutto di un reparto difensivo tosto e abile a mettere in pratica le istruzioni tattiche di mister Grassadonia.
Carina Baltrip-Reyes, difensore panamense e di livello internazionale, è stata una delle protagoniste della cavalcata delle biancocelesti. Atleta formatasi negli Stati Uniti, Baltrip-Reyes comincia a prendere confidenza con il calcio giocato da studentessa del liceo Robert E. Hendrickson HS, in Texas. Dopodichè, vola oltreoceano per indossare prima la maglia dello ŽFK Spartak Subotica, in Serbia, e poi quella del Club Sport Marítimo Feminino, in Portogallo.
In un’intervista in esclusiva a Calcio Femminile Italiano, la numero 2 della Lazio Women ha condiviso le sue impressioni dopo la prima stagione in Italia culminata con la vittoria del campionato.
Prima stagione in Italia e subito un soddisfacente successo che vale la promozione nella massima divisione. Da calciatrice, quali emozioni si provano a vivere una stagione come questa? Che valutazione fai della tua stagione?

“Sono felice per la squadra e per il Club! Sono molto grata di aver indossato la maglia della Lazio in questa stagione. Personalmente, è sempre una grande emozione quando si inizia una stagione con un obiettivo e alla fine questo viene raggiunto”.

Sei arrivata in punta di piedi a novembre dal campionato portoghese, come è stato ambientarsi con la Lazio Women e nel calcio italiano?

 

“Mi sono adattata bene alla Lazio Women e al calcio italiano. Lo stile di gioco richiede molta concentrazione e attenzione ai dettagli, così ho provato a dare il massimo rimanendo attenta soprattutto all’aspetto tattico. Ho imparato molto questa stagione, sia in campo sia fuori, e sono certa che ciò mi abbia migliorata per il futuro”.

Siete state protagoniste di una sensazionale stagione trionfante. Quali sono stati i punti di forza del gruppo?

“Dall’inizio della stagione, ogni giocatrice e membro dello staff ha creduto veramente di poter vincere il campionato. Io penso fermamente che l’aspetto mentale abbia permesso alla squadra di diventare più forte con il passare delle giornate. Dopo ogni vittoria, abbiamo creduto sempre di più che il campionato fosse nostro. Questa mentalità è stata la chiave del nostro successo in questa stagione”.

In serie A sarà decisamente un altro passo in avanti, contro avversarie più forti, ti ritieni all’altezza di questo ruolo? Quale squadra di A temi di più, o credi sia più tatticamente forte?

“Sono pronta per la Serie A. Penso che molte squadre abbiano organici forti. È difficile dire quale sarà il club più forte nella prossima stagione, ma credo che la Serie A sarà competitiva come quest’anno se non di più”.

La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Lazio Women e la sua atleta Carina Baltrip-Reyes per l’intervista concessa e si complimenta per la promozione in Serie A conquistata in questa stagione, oltre che ad augurare il meglio per la stagione che verrà.

Madelen Janogy, Fiorentina Femminile: “Giochiamo contro un’ottima squadra ma dobbiamo dare tutto e credere in noi stesse”

credit photo: Alessio Bonaccorsi, photo agency Calcio Femminile Italiano

Nel cielo di Bagno a Ripoli brilla, da cinque mesi ormai, una nuova stella: è quella di Madelen Janogy, l’ultimo arrivo in casa viola. La svedese, con nove goal in diciotto gare, ha trascinato la Fiorentina alla qualificazione in Champions League e alla Finale di Coppa Italia. Manca l’ultimo tassello per coronare una grande stagione: venerdì a Cesena l’appuntamento più importante per alzare la Coppa Italia contro la Roma.
È ora o mai più. Sarà tutto nei dettagli. Ogni momento può essere quello chiave”.

Madelen, in cinque mesi hai spaccato in due la Serie A italiana. Ben quattro doppiette tutti goal pesantissimi. Ti immaginavi questo impatto?
“Ero pronta ad un grande cambiamento dalla Svezia all’Italia, sia per la lingua che per il modo di giocare a calcio. Per questo ero preparata al peggio, ad una sfida quotidiana. Ho provato a imparare subito l’italiano calcistico sul campo e ho alzato il mio livello per essere pronta a tutto. Non è stato uno shock ma questo non significa che non sia stato difficile.
Mi ero preparata mentalmente al peggio ma poi è risultato più facile del previsto.
Credo che se non mi fossi preparata così, avrei avuto molte difficoltà in più. Forse è stata questa la chiave di volta, paradossalmente quando mi sono rilassata un attimo poi la difficoltà è tornata a salire”.

Nella Poule Scudetto, infatti, abbiamo sofferto più del dovuto, pur raggiungendo il nostro obiettivo.
“In questo campionato abbiamo raggiunto il traguardo, ma avremmo potuto fare meglio. Molto amaro il match contro il Sassuolo: non ho digerito quel pareggio per la qualità che ha questa squadra. In allenamento vedo doti individuali notevoli, possiamo fare meglio e questo deve essere uno stimolo per noi”.

Anche in Coppa abbiamo sofferto, ma è proprio questo che rende il trofeo più affascinante. Qual è stato il momento chiave in cui avete capito di poter arrivare in finale?
“Il ritorno dei Quarti contro l’Inter è stato cruciale, nonostante i nostri sforzi non siamo riuscite ad evitare i rigori. Il dischetto però ha mostrato che grande gruppo siamo, per me è iniziato tutto lì. Poi contro la Juventus abbiamo preparato una settimana di fuoco, ma credo che sia contro l’Inter che abbiamo costruito la coscienza e la sicurezza di cui avevamo bisogno. Lì abbiamo capito che potevamo arrivare in finale”.

La Semifinale contro la Juventus è stata in bilico, ma avete vinto due volte. Come siete riuscite in questa impresa?
“Eravamo super concentrate, sapevamo esattamente cosa fare ed eravamo focalizzate su un unico obiettivo. Già dal riscaldamento ho notato questa atmosfera tra le mie compagne. Siamo scese in campo per giocare il nostro calcio, eravamo fiduciose e non avevamo paura di perdere o di subire goal. Se avessero segnato, sapevamo che ne avremmo fatti altri due”.



Biella ti ha portato bene infatti, quattro goal tra Campionato e Coppa. Quale di questi è il tuo preferito?
“Direi il primo in campionato, quel goal rispecchia le mie caratteristiche come giocatrice. L’ho colpita con l’esterno del piede sinistro per segnare sul secondo palo. Sarebbe stato più logico usare il destro, ma quelle sono sensazioni che senti in campo, talvolta devi affidarti all’istinto. Sei al 100% in quel preciso momento, non pensi, agisci e basta. I goal in Coppa sono belli per la vittoria che ci hanno regalato”.

Più difficile la doppia Semifinale o la Finalissima di Coppa?
La finale sarà più tosta. Ci sono due squadre che vorranno giocare e vincere. Non ci sarà una seconda occasione o un’altra partita. È ora o mai più. Faremo di tutto per portarla a Firenze, sarà intenso con tanta azione, tutto nei dettagli. Dettagli di gioco, dettagli di preparazione, dettagli di mentalità. Ogni momento può essere quello chiave”.

I pronostici sono a favore della Roma. Questo vi spaventa?
La cosa più è importante è credere nel nostro stile di gioco e sapere ciò che dobbiamo mettere in campo. Mi piace affrontare questo tipo di partite, in cui devi essere la versione migliore di te stessa. Nessuna paura, giochiamo contro un’ottima squadra ma dobbiamo dare tutto e credere in noi stesse”.

Basta un solo goal per vincere e portare a casa il trofeo. Magari potrebbe essere un tuo goal…
“Lo vorrei. Ho già dichiarato quali sono i miei obiettivi: vincere titoli, migliorare come giocatrice insieme al club, giocare la Champions League, lottare per lo Scudetto e la Coppa Italia”.

Alla luce della tua esperienza europea, pensi che la prossima Champions League sarà difficile?
“Assolutamente sì, già dal primo match sarà tutto in salita. Con il Pitea – da campionesse di Svezia in carica – uscimmo subito, questo significa che non possiamo sottovalutare nessuna squadra. Il nostro tipo di calcio italiano può essere molto diverso da quello di altre squadre e questo può metterci in difficoltà o darci un vantaggio”.

Prima delle sfide europee c’è la Finalissima di Coppa. Tre motivi per cui la Fiorentina deve vincere.
“Perché siamo un’ottima squadra, perché ci siamo guadagnate questa Finale e perché si gioca tutto in una notte, se scendiamo in campo come sappiamo la Coppa può essere nostra”.


Tre motivi per cui Madelen Janogy vuole vincere.
“Perché è il mio obiettivo, perché ho lavorato tantissimo con il team per avere questa chance e perché ora devo dare tutto per raggiungerlo”.

Ti propongo un gioco di associazione. Dacci un tuo aggettivo per:


  • Viola park:FANTASTICO
  • Tifosi viola:INCREDIBILI
  • Firenze:WONDERFUL
  • La Fiorentina 2023/24:SPIRITO DI GRUPPO
  • Mister De La Fuente: “BEST COACH”
  • La Serie A Femminile:IN VIA DI SVILUPPO”
  • La Coppa Italia femminile:BIG
  • La Finale di Coppa Italia femminile:GOLD!”

Venerdì ore 21.30 in diretta su RAI 2 la Fiorentina sfiderà l’AS Roma nella Finale di Coppa Italia Femminile. Domani – giovedì 23 maggio – sarà possibile seguire la vigilia di match con la Conferenza stampa e la rifinitura delle viola allo stadio Manuzzi di Cesena.

Fonte: Fiorentina Femminile

Marta Bertoldo, Infinity Futsal: “Importante ripartire da questo gruppo, felice per la fascia da capitano”

Credit: Carlo Silvestri

Nel girone A di Serie B di futsal femminile ottima stagione per l’Infinity Futsal che ha centrato senza particolari grattacapi la salvezza non andando troppo lontano dall’accesso ai play-off. Al termine del campionato, concluso al sesto posto con 29 punti in 20 gare, a parlare ai nostri microfoni in casa veneta dell’annata appena conclusa è stata Marta Bertoldo, classe ’96, che sul 2023-2024 ha sottolineato:

“Poteva sicuramente andare meglio, ma nel complesso non posso dire che sia stato negativo. Resta l’amaro in bocca per non essere riuscite a sfruttare a pieno le potenzialità che il gruppo di quest’anno aveva”.

Sul girone A di Serie B, poi, la calcettista aggiunge:
“Rispetto agli anni passati il livello è nettamente salito. Ci si gioca la vittoria ogni domenica e questo rende tutto più bello e stimolante”.

Sulla propria stagione, invece, Marta ci dice:
“Per me, come in generale, è stata mediocre. Nonostante non abbia avuto molto spazio ho comunque trovato il modo di dire la mia in più di qualche occasione e di questo sono felice”.

Sui ricordi di questa stagione, invece, l’atleta delle venete confessa:
“Sicuramente un punto di svolta per me è stata l’arrivo della fascia al braccio. Io sono rimasta quella che ero, ma mi ha aiutata ad avere più consapevolezza e fiducia nelle mie potenzialità”.

Sugli anni passati, invece, il nuovo capitano dell’Infinity ricorda:
“Dalle situazioni cerco sempre di prendere e tenere il positivo. Non c’è un momento o un evento specifico. Direi semplicemente che quella che sono oggi esiste grazie a quella che ero ieri, agli eventi e alle circostanze che ho passato. Sono fiera e felice della persona che sono oggi, perciò degli anni passati mi porto il susseguirsi di esperienze che mi hanno portata sino a qui”.


In chiusura Bertoldo rivolge un messaggio a compagne di squadra e tifosi:
“Sicuramente sarebbe bello che il punto di partenza per l’anno prossimo fossero il gruppo e la tifoseria che abbiamo avuto quest’anno. Sono convinta che la vera forza di una squadra sia il gruppo, anche perché è vero che da soli si va veloce ma insieme si va più lontano”.

Barcellona: la regina d’Europa pronta a difendere il trono

Il Barcellona vuole assolutamente bissare la vittoria in finale dello scorso anno ad Eindhoven contro il Wolfsburg. Le attuali campionesse di Spagna, dominatrici assolute della Liga F con 120 gol all’attivo e un distacco di 18 punti sul Real Madrid, padroneggiano la scena del calcio femminile internazionale come dimostrato dal piazzamento in vetta al ranking UEFA.

Superato agevolmente il girone A, composto Benfica, Eintracht Frankfurt, Rosengard e, appunto, Barca, la squadra catalana allenata da Jonatan Giráldez ha incontrato le norvegesi del SK Brann nei quarti di finale. Con una doppia vittoria dal risultato complessivo di 5-2, il Barca si è fatto strada fino alla semifinale contro il Chelsea. All’andata, le Blues costrinsero le blaugrana a una clamorosa battuta d’arresto espugnando l’Estadi Olímpic Lluís Companys grazie a un gol della scozzese Cuthbert. Le difficoltà di quella partita, unite alla voglia di riscatto, hanno fatto sì che il Barca scendesse in campo nel ritorno a Stamford Bridge con una motivazione tale da ribaltare il risultato per raggiungere la seconda finale consecutiva.

Quella di Bilbao sarà la quarta occasione per il Barcellona di sollevare il trofeo della UEFA Women’s Champions League, il terzo nella storia del club dopo la sopracitata vittoria dell’anno scorso contro il Wolfsburg per 3-2 e quella contro il Chelsea per 4-0 nel 2021 a Göteborg. Quella finale fu atipica, poichè disputata a porte chiuse a causa della pandemia di Covid 19. Le due sconfitte in finale sono state inflitte dalla bestia nera Lione (3-1 a Torino nel 2019 e e 4-1 a Budapest nel 2022).

Salma Paralluelo è la marcatrice blaugrana più prolifica con 6 gol all’attivo. Più in generale, le statistiche del Barcellona sono piuttosto incoraggianti: 34 gol segnati e una media di 3,4 reti a partita e appena 8 subite, equivalenti a 0,8 a partita; 8 vittorie su 10 partite e solo un pareggio (4-4 contro il Benfica nell’ultima gara del girone) e una sconfitta (0-1, appunto, contro il Chelsea in semifinale di andata). La stella della squadra è indubbiamente Aitana Bonmatí, detentrice del Pallone d’Oro femminile, capace di estrarre dal cilindro giocate degne di una maga.

Presi in considerazione questi presupposti, il Barcellona punta a diventare la terza squadra a trionfare per più di due volte dopo Lione (otto successi) e Eintracht Frankfurt (quattro).

Prima playoff sbiadita al 92′ – Per le Fere intermezzo Labate non sufficiente davanti alle partenopee

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La prima possibilità d’approdo in serie A sembra non aver preso la forma desiderata per la Ternana, impegnata nella gara d’andata playoff contro il Napoli tra le mura del “Moreno Gubbiotti” di Narni. La formazione rossoverde non è riuscita a trovare la vittoria davanti alle partenopee, che hanno trovato il 2-1 finale su recupero in una gara resa ancora più complicata dalla pioggia e dalla grandine battenti.

Il primo quarto d’ora se n’è andato con il dominio delle padrone di casa, evidentemente vogliose di portarsi a casa un importante risultato: niente da fare, però, tra calci d’angolo e prove non concretizzate.
Poco dopo cambia tutto: sono le celesti ad avanzare, sollevando il baricentro e rendendosi, cosí, ancor più pericolose in area; di fatto, sarà al 31′ che troveranno il primo vantaggio della gara, su corner.
A pochi minuti dalla chiusura del primo half sono le stesse a spingere, costringendo le avversarie ad un ritiro negli spogliatoi particolarmente pensieroso.

Ad avvio di ripresa inoltrato entrambe le formazioni sono invitate a tornare al chiuso per via del brutto tempo intensificato. Cessata la grandine che si è abbattuta sul rettangolo verde umbro, è la squadra rossoverde a mostrarsi più propositiva, ottenendo una punizione rivelatasi, purtroppo, inutile.
Ci prova Pirone a sfoggiare qualche insidiosa mossa alla ricerca del pareggio, trovato, invece, da Camilla Labate al 72′, dopo insistenti tentativi.

Sul tutto da rifare si prosegue con qualche cambio ma a non cambiare è anche l’atteggiamento ospite: è così che il primo minuto di recupero fa da garante alla trovata del secondo goal, posto nel dubbio del fuorigioco ma tranquillamente concesso in modo definitivo dal direttore di gara e, perciò, non reclamato.

Si conclude così una giornata ricca di colpi di scena per le ragazze di Fabio Melillo che hanno proseguito fino all’ultimo respiro con una idea di gioco ben precisa. La doccia gelata della seconda rete avversaria ha comportato la dissolvenza di un ulteriore avvicinamento del punteggio, abbastanza impossibile a quel punto della gara.
La corsa alla serie A, però, non è ancora una illusione: rimane la possibilità concessa dalla circostanza di ritorno, fissata per il 26 maggio.

Ad ogni modo c’è da dire che, da visione esterna, il “pasticcio” difensivo dei minuti finali si poteva senz’altro evitare, sopratutto da parte di una squadra che ha dimostrato (non solo in tale occasione – al di là di quel che è stato il finale – ma anche durante tutto il percorso stagionale) determinazione e capacità di limitare gli errori. Rimane qui il peccato ingenuità.

Per ora la posta in palio è nelle mani delle ospiti, ma si sa, non è facile fare delle previsioni per capire chi la spunterà tra due gruppi forti che sanno di essere vicine ad un traguardo piuttosto importante.
Le rossoverdi si sono fatte conoscere per coesione e senso di appartenenza a questa maglia e, come detto recentemente dalla guida tecnica della squadra, “se ora andiamo a giocarci lo spareggio dobbiamo farlo al massimo delle nostre possibilità“: proprio per questo viene da dire…chissà che partita sarà quella di domenica!

Campionato Nazionale Serie B Femminile – PlayOff (gara d’andata) Stadio “Moreno Gubbiotti” di Narni, ore 16:00

Marcatrici: 31′ Pettenuzzo, 72′ Labate, 90+2′ Di Marino.

TERNANA (3-5-2): Ghioc, Pacioni (81′ Lombardo), Quazzico, Di Criscio, Zannini (46′ Wagner), Sara Tui, Fusar Poli, Ferrara (46′ Tarantino), Vigliucci, Labate, Pirone. 
A disposizione: Sacco, Siejka, Maffei, Santoro, Wagner, Lombardo; Marenic, Tarantino, Berti.
Allenatore: Fabio Melillo.

NAPOLI (4-4-2): Bacic, Pellinghelli, Pettenuzzo, Di Marino, Kobayashi, Gallazzi (77′ Giai), Lazaro, Mauri, Chmielinski, del Estal, Banusic (77′ Giacobbo).
A disposizione: Beretta, Veritti, Giacobbo, Giai, Corelli, Di Bari, Kajzba, Bertucci, Gianfico.
Allenatore: Biagio Seno.

Arbitro: Samuele Andreano
Assistenti: Jorgji, Cozzuto
IV Ufficiale: Nigro
Ammonite: 10′ Pettenuzzo, 57′ Quazzico.

Raffaella Barbieri, San Marino Academy: “Finiamo la stagione con un sorriso perchè si è vista una San Marino in grado di giocare a calcio”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La San Marino Academy può ritenersi soddisfatta della propria stagione. Attraverso il sacrificio e lo spirito di gruppo, le Titane hanno raggiunto la salvezza e posto le basi per andare oltre ai propri limiti nella prossima stagione.

Raffaella Barbieri ha lasciato il segno persino nell’ultima giornata di campionato, segnando il momentaneo gol del pareggio contro la Ternana, la 18a marcatura stagionale. Al termine della partita Barbieri è stata intervistata dai microfoni di Be.Pi Tv:

“La nostra è stata una buona prestazione, abbiamo retto il pallino del gioco per buona parte della partita e dopo siamo andate in svantaggio per una nostra ingenuità. Siamo state brave a riprendere in mano la partita e a pareggiarla, poi è normale che sia difficile ottenere punti contro una squadra ben attrezzata che ha un chiaro obiettivo in testa. Siamo contente e finiamo la stagione con un sorriso perchè si è vista una San Marino in grado di giocare a calcio”.

Barbieri sull’addio di Yesica Menin

“Lei è stata e sarà un esempio per San Marino perchè rappresenta umiltà e dedizione e, soprattutto, ciò che deve essere un capitano in una squadra. Ha sempre tenuto lo spogliatoio unito e credo che oggi quello che abbiamo fatto oggi per sia stato il minimo per omaggiarla per tutto quello che ha fatto per San Marino. È una donna invincibile e credo che debba rimanere in questo ambiente perchè San Marino ha bisogno di persone come lei”.

Barbieri sull’esordio di Zaira Cuciniello

“Sicuramente è un gran pensiero fare esordire giocatrici così giovani che, comunque sia, hanno avuto la possibilità di allenarsi con la prima squadra e a parer mio è stato il giusto premio. Rappresenta un po’ un cambio generazionale e spero che prenda esempio da Yesi (Menin) e che questa sia solo una delle sue prime volte con la San Marino”.

Barbieri sulla fascia da capitano ereditata

“Per me è un grande onore. Io ho imparato tanto da lei e mi fa piacere ricevere la fascia da parte sua. Lei continua a darmi consigli ogni volta, quindi la fascia che porterò al braccio la rappresenterà sempre. Oltre a essere una compagna di squadra e la mia capitana, lei per me è come una sorella”. 

Paesi Bassi: il messaggio speciale di Lieke Martens verso le qualificazioni a WEURO 2025

La UEFA Women’s Nations League, usata come base per le qualificazioni a WEURO 2025, torna per le giornate 3 e 4, che se non saranno decisive, poco ci manca. Per i Paesi Bassi, inseriti nel girone dell’Italia, la possibilità di affrontare una tosta Finlandia in ben due occasioni, per cercare di mettere punti in cascina in vista delle ultime due giornate. Anche perché in questo raggruppamento, tutte e 4 le squadre sono a 3 punti. La differenza reti e la classifica avulsa saranno sicuramente decisive.

LIEKE MARTENS E IL SUO MESSAGGIO DI ADDIO

Sarà un doppio confronto molto particolare per Lieke Martens. L’attaccante classe 1992 infatti, ha annunciato l’addio alle Oranje proprio al termine di questa tornata di partite. Dopo 158 presenze e 62 con la Nazionale maggiore dunque, un addio comunque non facile. Questo il suo messaggio:

Cari tifosi,

Vorrei farvi sapere che le prossime due partite con la Nazionale saranno le mie ultime partite in Oranje. Dopodiché, dirò addio con il dolore nel cuore. Cercherò di godermi tutto, e come sempre, darò tutto per ottenere un grande risultato con la nostra squadra. Spero di vedervi numerosi venerdì prossimo!

Tanto amore,

Lieke“.

Il suo addio non ci ha sorpreso” ha dichiarato il Commissario Tecnico Andries Jonker. “Io e il mio assistente Smid volevamo portarla al Mondiale, ce l’abbiamo fatta e lei ha giocato bene. Doveva essere lo stesso anche con l’Olimpiade, ma dopo aver fallito in Nations League, a febbraio, ha sentito che gli Europei del 2025 erano troppo lontani per continuare. Avrebbe voluto dire addio a Parigi, città che ama, ma invece mi ha preso in disparte e mi ha detto: “Coach, io penso di dover lasciare libero il posto per qualcun’altra, perché gli Europei in Svizzera sono troppo distanti per poter continuare”. Io le ho chiesto, visto che Miedema non è al top, se riuscisse ad aiutarci ancora un po’, e ha accettato di giocare con noi queste ultime due partite. È uno dei simboli del nostro calcio femminile, ha vinto la Champions League con il Barcellona, è un esempio per tante giovani ragazze che iniziare a giocare a calcio“.

LE DICHIARAZIONI DI ANDRIES JONKER

Il CT ha inoltre aggiunto ulteriori dichiarazioni. Anzitutto, sulle convocazioni ha detto: “Convocare 26 giocatrici? Sì, l’abbiamo fatto anche in passato. Abbiamo convocato due giocatrici dal PSV, giovani, che ci hanno fatto una grande impressione nella seconda parte della stagione. Siamo curiosi di vedere cosa faranno a questo livello. In questo gruppo non ci sarà Vivianne Miedema, che in accordo con noi ha deciso di recuperare la forma per sostenere 90 minuti, quindi finirà la stagione all’Arsenal. Si preparerà con noi a luglio“.

Sarà assente anche van Dongen, in quanto “Deve giocare il campionato in Messico in una sfida di andata e ritorno il 24 e il 27 maggio. Non dovrebbe essere possibile per un’Associazione Calcistica per organizzare la competizione durante la finestra delle Nazionali, ma succede“.

In compenso i Paesi Bassi recupereranno anche alcune giocatrici (oltre alla stessa Martens, assente l’ultima tornata di incontri) come van Domselaar. “Sì nessun problema per loro. Sono tornate al top nel proprio club di appartenenza e adesso sono qui per aiutarci in queste due partite. Un po’ più una sorpresa rivedere van Domselaar, si è ripresa presto dell’operazione all’anca. Vedremo se sarà il caso di farla giocare“.

In ultimo, il CT ha dichiarato il programma della sua Nazionale verso le ultime due giornate. “Saranno difficili da preparare, perché non ci saranno né partite né altri ritiri della Nazionale. Per cui il 19 giugno, quando ci ritroveremo, dovremo prima chiedere il permesso ai club, non ci sono permessi dalla UEFA. Faremo due amichevoli a porte chiuse, una contro la nostra under-19 (che si preparerà per gli Europei di categoria) il 27 giugno, e una il 4 luglio contro l’Inghilterra, che preparerà le ultime due sfide verso WEURO 2025“.

DATE, ORARI E CONVOCAZIONI DEI PAESI BASSI

Le gare di questa tornata, dunque, si giocheranno prima il 31 maggio, alle 20:45, allo stadio “Sparta” di Rotterdam, mentre il ritorno sarà al “Tammelan Stadion” di Tampere. Il 12 e il 16 luglio invece, le sfide contro Italia e Norvegia.

Portieri: Daphne van Domselaar (Aston Villa), Daniëlle de Jong (Twente), Lize Kop (Leicester City), Barbara Lorsheyd (ADO Den Haag)

Difensori: Veerle Buurman (PSV), Kerstin Casparij (Manchester City), Caitlin Dijkstra (Twente), Gwyneth Hendriks (PSV), Dominique Janssen (Wolfsburg), Nina Nijstad (PSV), Marisa Olislagers (Twente), Lynn Wilms (Wolfsburg)

Centrocampiste: Jill Baijings (Bayern Monaco), Damaris Egurrola (Lione), Daniëlle van de Donk (Lione), Jackie Groenen (PSG), Wieke Kaptein (Twente), Sherida Spitse (Ajax)

Attaccanti: Lineth Beerensteyn (Juventus), Esmee Brugts (Barcellona), Chasity Grant (Ajax), Renate Jansen (Twente), Romée Leuchter (Ajax), Lieke Martens (PSG), Victoria Pelova (Arsenal), Katja Snoeijs (Everton)

Serie B femminile, il Parma chiude la stagione con un pari

Formello, 19 maggio 2024 – Le gialloblu chiudono la stagione di Serie B femminile al 3° posto, dopo l’1-1 sul campo della Lazio (promossa in Serie A) dell’ultima giornata.
Iniziano meglio le padrone di casa che dopo un quarto d’ora sbloccano il match, ma il Parma reagisce e alla fine (85′) viene premiato: DiStefano entra in area, salta due avversarie e con un destro preciso centra il definitivo 1-1.
Con 71 punti, frutto di 23 vittorie e 2 pareggi in 30 partite, la squadra di Colantuono si piazza quindi al 3° posto, alle spalle di Lazio e Ternana, con quest’ultima che andrà a giocarsi lo spareggio per la promozione contro il Napoli.

LAZIO-PARMA 1-1
Marcatrici: 14′ Proietti, 85′ DiStefano

LAZIO – 1. Fabiana Fierro (78′ 39. Serena Natalucci); 2. Carina Alicia Baltrip Reyes, 3. Arianna Pezzotti (46′ 16. Antonietta Castiello), 7. Adriana Faria Gomes (66′ 11. Giuseppina Moraca), 8. Giulia Ferrandi (55′ 5. Greta Adami), 10. Claudia Palombi (V. Cap.), 18. Melanie Kuenrath, 21. Sofia Colombo, 24. Francesca Pittaccio, 26. Marta Varriale, 91. Elena Proietti (Cap., 78′ 19. Ludovica Falloni). Allenatore: Gianluca Grassadonia
A disposizione: 9. Maria Hovmark, 25. Eleonora Maria Goldoni, 71. Raffaella Giuliano, 99. Noemi Visentin

PARMA – 1. Alessia Capelletti; 5. Laura Peruzzo (71′ 7. Antoinette Jewel Williams), 6. Carlotta Masu, 9. Kelly Odette Gago (78′ 91. Greta Di Luzio), 16. Federica Rizza (V. Cap.), 19. Elena Nichele , 22. Vivien Beil (63′ 18. Ludovica Silvioni), 25. Caterina Ambrosi (Cap.), 27. Gaia DiStefano, 31. Caterina Ferin (63′ 33. Sofia Kongouli), 46. Veronica Benedetti (46′ 29. Szandra Ploner). Allenatore: Salvatore Colantuono
A disposizione: 55. Eveljn Frigotto; 14. Melissa Nozzi, 17. Laura Perin, 45. Alessia Marchetti

Arbitro: Sig. Nenad Radovanovic di Maniago
Assistenti: Sig. Luca Chianese e Sig.a Carmela De Rosa di Napoli
Recupero: 2′ pt, 5′ st

DA NON PERDERE...