Salernitana-Apulia Trani 2-1, Francesco Preziosa: “La squadra non è praticamente scesa in campo, ora testa al Matera!”
Polisportiva Monterosso, contro il Moncalieri arriva un amaro poker
La Polisportiva Monterosso incappa nella settima sconfitta nel Girone A di Serie C, cadendo in casa del Moncalieri per 4-2.
La classifica, comunque, sorride ancora alla formazione allenata da Massimo Vezzali, perché è al nono posto dopo il girone d’andata con 21 punti. Un bel risultato per una piccola realtà che, lo scorso anno, ha vinto campionato lombardo, Coppa regionale e nazionale di Eccellenza.
Adesso c’è la pausa per gli ottavi di Coppa, e il Monterosso tornerà in campo domenica 11 febbraio, dove incrocerà in casa l’Accademia Vittuone sconfitto 2-0 in trasferta contro lo Spezia.
Wolfsburg, Bayern Monaco e Eintracht Francoforte: vincono tutte, classifica che muove solo ai piani bassi
Archiviato il 2023, con la lunghissima pausa invernale, la Bundesliga femminile tedesca riparte con la sfida tra il Werder ed il Bayer Leverkusen. L’attesa sfida, di centro classifica, ha visto le padrone di casa superare di misura le avversarie per 2 a 1. Ad andare in vantaggio il Leverkusen, con Nikola Karczewska al 21’, per una gara combattuta e portata fino al 45’ con il vantaggio. La ripresa il Werder Von pareggia, grazie ad una autorete di Hansen, per poi andare a vincere nei due minuti di recupero con Jasmin Sehan (al 92’). In virtù di questo successo il Werder si porta a pari punteggio del Leverkusen, a quota 16 punti.
Le teste di serie superano facilmente le avversarie e non modificano la classifica: il Wolfsburg supera l’ Essen per 3 reti ad 1, dopo essere stato in svantaggio al 51’, con Vivien Endemann, Marina Herering e Ewa Pajor. Un bomba di fuoco che proietta le undici di Stroot sempre più la prima squadra di questa Bundesliga.
Il Bayern Monaco la chiude con un semplice 1 a 0 la sfida casalinga contro il TSG. Gara che porta la firma di Klara Buhl, nel primo tempo, dopo un match giocato alla pari dalla formazione ospite. TSG sfortunato nelle finalizzazioni a rete non riesce a trovare la parità, dopo una serie di tiri in porta per una sconfitta che vede proiettate le undici di Lerch in 4° posizione.
Ottimo il cammino, in questo 2024, dell’ Eintracht che piazza la sua quarta vittoria di fila, mantenendo la 3° posizione di classifica, a sole 4 lunghezze dalle grandi. Una sfida contro Koln che porta la firma di Acikgoz nel primo tempo.
Gara da dimenticare per la neo promossa Leipzig, che cade in casa contro il Friburgo. Uno 0 a 2, con due reti per tempo, di Cora Zicai e Leela Egli che stabilizza il Friburg nella fascia centrale di classifica e vede il Rasen Leipzig sempre più in difficoltà in questa categoria.
Chiude la giornata la sfida tra le piccole: il fanalino di coda dello Spielverein Duisburg cade tra le mura amiche contro il Nurnberg. Un 1 a 2 che dice la buona forma delle ospiti, che con freddezza in tre minuti, iniziali, portano a casa il match. Infatti al 1’ segna Medina Desic e dopo appena la ripartenza è Vanessa Haim a piazzare il 2 a 0 per le ospiti. Padrone di casa che soffriranno fino al giro dell’ora, trovando la rete di Emmerling, per poi lasciare tre preziosi punti alle avversarie.
Aldo Nicolini, coach Brescia Femminile: “Alle ragazze ho chiesto una reazione, e alla fine siamo riuscite a ribaltare il risultato”
Continua il buon trend per il Brescia che, col Pavia, ha ottenuto la terza vittoria di fila in Serie B, chiudendo il girone d’andata al settimo posto.
L’allenatore delle bresciane Aldo Nicolini ha analizzato il 4-3 delle biancazzurre sulle pavese: “All’intervallo ho chiesto semplicemente una reazione dal punto di vista del cuore dell’amor proprio di quello che si fa, perché la squadra in campo non è stata come come vogliamo essere. Nei primi 45 minuti siamo mancate, in questo poi devo dire che hanno dato una risposta alle richieste che noi abbiamo fatto alla fine del primo tempo, e siamo riusciti a ribaltare un risultato, oltretutto che ci ha visto andar sotto ancora 3-2 e ribaltare doppiamente ancora per arrivare alla vittoria finale. Oltre ai quattro gol che abbiamo fatto, non siamo state brave e lucide nella finalizzazione, perché abbiamo avuto tante altre opportunità: sia nel primo che a inizio secondo tempo potevamo trovare il 2-1 ancora, prima però questo poi succede. L’importante creare situazioni e palle propizie per fare il gol. Sul resto ci lavoreremo“.
Martin Sjögren è il nuovo allenatore dell’Hammarby
La stagione della Damallsvenskan inizierà ufficialmente tra un paio di mesi, e nel frattempo il mese di gennaio è stato utilizzato per preparare la squadra in vista della nuova edizione del massimo campionato svedese. In casa Hammarby, dopo aver salutato il tecnico Pablo Piñones-Arce, la società è corsa ai ripari e ha annunciato il nome del nuovo allenatore.
Si tratta di Martin Sjögren, che arriva dal Norrköping maschile, del quale è stato vice di Glen Riddersholm. Ex allenatore di Linköping e Rosengård (con la vecchia denominazione Lait-de-Beauté Malmö) ed ex Commissario Tecnico della Norvegia, con cui ha vinto l’Algarve Cup nel 2019, superando per 3-0 la Polonia in finale. Allenatore di grande esperienza, nel 2016 ha riportato il Linköping alla vittoria del campionato (mancante in bacheca dal 2009), dopo aver conquistato due Svenska Cupen nel biennio precendente. Con il Rosengård ha conquistato la Supercoppa del 2011, competizione abolita nel 2016. Ora si lega all’Hammarby per tre stagioni.
Il direttore sportivo Johan Lager, commenta così il suo ingaggio: “Cerchiamo sempre di essere il più preparati possibile, e quando si è verificata questa situazione [l’addio del vecchio allenatore] avevamo una lista di possibili nomi. Abbiamo parlato con diversi candidati, ma Martin è diventato la nostra prima scelta. Ci siamo capiti subito, il che è molto importante perché lavoreremo a stretto contatto. È sicuro, calmo e ha una buona leadership. Anche lui arriva con esperienza internazionale, ha già vinto in passato e siamo convinti che sia la persona giusta per portare l’Hammarby verso nuovi successi“.
Questo lunedì Sjögren ha iniziato la preparazione. Le sue parole, rilasciate in un’intervista ad HTV – il canale di trasmissione del club – sono state le seguenti: “L’Hammarby è un club estremamente interessante, dove sono successe molte cose a livello femminile negli ultimi quattro o cinque anni, quindi quando Johan ha chiamato ho capito subito che questo era ciò che volevo fare. Sarà davvero, davvero divertente iniziare e conoscere ancora meglio sia le giocatrici, sia lo staff dirigenziale sia l’associazione, e non vedo l’ora che inizi la stagione“.
Valentina Colombo, Bologna: “Sono contenta di com’è andata la partita con l’Arezzo. In classifica potevamo essere più in alto”
Il Bologna termina il girone d’andata della Serie B con una vittoria, grazie al 2-0 ottenuto in casa dell’Arezzo nella quindicesima partita di campionato.
A commentare a fine gara sui canali di Be.Pi.Tv è stata l’attaccante rossoblù Valentina Colombo che, entrata nella ripresa, ha dato una svolta al match: “Ogni volta che si entra dalla panchina si cerca di fare sempre meglio, ed era giusto dare quella mano che sapevo di poter dare e sono contenta di com’è andata. Il primissimo obiettivo era quello di tenere la porta pulita, e ci siamo riuscite benissimo, poi bisognava portare a casa i tre punti, perché comunque era giusto per noi per lo staff per la squadra e tutti quelli che ci stanno dietro, e siamo contente di di essere riuscite. Ottavo posto? io penso che potevamo essere anche più in alto di quello che siamo ora, perché comunque abbiamo perso punti importanti. Però il girone di ritorno sarà la nostra svolta, e comunque faremo di tutto per riprenderci i punti lasciati indietro“.
AS Roma, le pagelle giallorosse dopo la sconfitta di Amsterdam
Dopo esser passata in vantaggio, alla mezz’ora del primo tempo, la Roma viene rimontata ad Amsterdam dalla giovanissima squadra olandese. Finisce così il percorso in questa edizione della Uefa Women Champions League per l’AS Roma. Le ragazze di Mr. Spugna escono, ad ogni modo, a testa alta da un girone di ferro avendo dovuto affrontare squadre sulla carta di livello sicuramente superiore; le giallorosse sono riuscite a giocarsi la qualificazione fino all’ultimo minuto.
Di seguito, le pagelle delle ragazze scese in campo ieri alla Johan Cruijff Arena:
Ceasar: 5,5. Nonostante i due gol al passivo, l’estremo difensore non è stato impensierito troppe volte dalle attaccanti olandesi che hanno avuto poche occasioni sotto porta.
Di Guglielmo: 5,5. Numerose incursioni in fase offensiva, qualche errore nel difendere per Lucia
Minami: 6. Per la 25enne giapponese una partita ordinata e pulita senza troppo sbavature come tutta la difesa della Roma.
Linari: 6,5. Nonostante i due gol subiti per cui poco si poteva fare, la difesa giallorossa comandata da Elena è apparsa solida e compatta offrendo poche occasioni da rete all’attacco dell’Ajax. Due salvataggi per la numero 32 salva risultato.
Bartoli: 7,5. Porta in vantaggio la Roma con uno strepitoso colpo di testa in tuffo; va vicina alla doppietta subito dopo colpendo la traversa. Come sempre una partita di carattere e forza da parte del capitano giallorosso, assoluto trascinatore della squadra. Tutte le squadre vorrebbero avere una personalità così in campo.
Kumagai: 5. Il gol del pari olandese nasce da un suo errore in possesso palla. In queste partite di livello gli errori si pagano grosso.
Giugliano: 7. Contribuisce al gol del vantaggio momentaneo della Roma con l’assist da calcio di punizione; come sempre le occasioni pericolose che la Roma crea passano sempre per i suoi piedi. Nonostante la sconfitta finale buona prestazione per Manuela.
Viens: 6,5. La canadese si mostra inarrestabile sulla fascia per la difesa dell’Ajax, ma manca di precisione sotto porta e nella finalizzazione.
Feiersinger: 5. Con un passaggio all’indietro mette in difficoltà la compagna di reparto Kumagai e da lì parte l’azione del gol del pareggio. Prestazione non all’altezza della sufficienza.
Haavi: 6. Primo tempo meglio della seconda frazione. Più passano i minuti e più e fuori dal gioco.
Giacinti: 6. Valentina sempre a disposizione della squadra e grande spirito di sacrificio, sono poche le occasioni sui suoi piedi; accerchiata dalle marcature olandesi.
L’Inter vince il “derby d’Italia” e la Juventus, ora, corre il rischio di perdere le final-four
In questa tredicesima giornata del campionato Primavera 1 (secondo turno del girone di ritorno), il big match di giornata era rappresentato dal cosiddetto “derby d’Italia” fra Juventus ed Inter. Entrambe seconde, si sfidavano per continuare l’inseguimento alla capolista Roma.
Le nerazzurre di Marco Mandelli hanno saputo avvantaggiarsi appieno della crisi casalinga, che attanaglia le bianconere di Matteo Scarpa, rifilando alle avversarie il quarto stop consecutivo sul terreno di Vinovo (TO) ed isolandosi in seconda posizione.
Manco a dirlo, le leaders giallorosse (nonché campionesse in carica) si sono facilmente sbarazzate dell’ospitata San Marino Academy, mentre in quarta posizione (l’ultima utile per accedere alle finali di categoria) torna a trovare posto il Milan. Le “diavoline” di Matteo Zago hanno conquistato tre facili punti in casa della Lazio, approfittando del contemporaneo stop toccato al Sassuolo, sul terreno del Parma, per scavalcarlo in classifica. Proprio le parmensi di Ilaria Nicoli, unitamente a quella Fiorentina che è tornata con un punto da Genova (sponda sampdoriana), restano comunque in corsa per raggiungere le final four. Nell’unica gara in cui non erano coinvolte squadre che puntano alla qualificazione, l’ospitante Arezzo ha avuto nettamente la meglio sull’ospitata Hellas Verona ed ora la tallona in classifica con l’obiettivo di raggiungere l’ottavo posto.
Scandendo maggiormente nel particolare, si può sottolineare come le romaniste abbiano messo a segno una larga “manita” alle visitanti sanmarinesi (con doppietta per Veronica Bernardi ed i centri di Giulia Galli, Rosanna Ventriglia e Martina Cherubini), mentre le aretine di Ilaria Leoni hanno liquidato le gialloblù veronesi, grazie alle tre reti siglate da Allegra Rossi, Martina Santini ed Anna Maria Galassi. Sono state, queste, le uniche due sfide dove si sia registrato uno “clean-sheet” da parte dell’estremo difensore di casa: in tutte le altre, infatti, hanno marcato gol entrambe le protagoniste in campo.
Proprio come nel match clou del turno, che ha visto le interiste Carolina Tironi e Paola Fadda mandare al tappeto la Juventus in una partita tutt’altro che bella. Molto agonistica, in certi momenti persin troppo, ma povera di spunti interessanti almeno sino alla parte centrale della ripresa quando, appunto, le due nerazzurre hanno siglato le reti decisive. Solo nel finale di gara, invece, le bianconere sono riuscite a produrre qualcosa d’interessante, che ha portato alla segnatura comunque inutile di Ginevra Moretti.
Anche a Parma, non si sono registrate porte inviolate: anzi, il 3-2 conclusivo è testimone della “battaglia” sportiva che si è vissuta sul rettangolo di gioco. Passate in svantaggio per colpa della precoce realizzazione della neroverde Manuela Perselli, le gialloblù di casa hanno sfoderato una Mariah Gueguen davvero inarrestabile: la classe 2006, infatti, ha finalizzato una splendida tripletta che ha ribaltato il risultato e reso vana l’ultima marcatura ospite di Emma Girotto. Sempre per questa gara, va segnalato l’infortunio di Giulia Zaghini (portiere di casa, che ha lasciato il posto a Camilla Barbierato): a lei, vanno i nostri migliori auguri per una pronta ripresa.
Sul terreno capitolino del Green Club, sede di gioco laziale, il Milan ha largheggiato nei confronti delle biancazzurre di Michela De Angelis: l’attaccante Anna Longobardi ha sbloccato un risultato che ha raggiunto la cinquina, mentre le ragazze di casa sono riuscite a replicare con il solo centro della classe 2004, Arianna Iafrate.
L’ultimo incontro del programma, invece, è stato anche l’unico che ha visto realizzarsi un risultato di parità: sul terreno brignolese di Strada Comunale Santa Lucia, difatti, una Sampdoria dal piglio decisamente migliore rispetto all’andata, ha costretto sull’1-1 l’ospitata e ben più ambiziosa Fiorentina: le reti sono state messe a segno da Lexine Farrugia per la compagine blucerchiata, e da Giulia Balducci per quella gigliata.
In classifica, come già accennato, la Roma prosegue nella sua solitaria corsa di testa, con quattro lunghezze di vantaggio rispetto all’Inter, l’inseguitrice più vicina. Sul gradino più basso del podio, la Juventus deve rendere tre punti alle nerazzurre, ma è ora tallonata ad un solo passo dalla coppia Milan-Sassuolo, con grave rischio per una qualificazione che, solo alcune settimane fa, appariva come cosa già fatta. Dietro alla coppia rossoneroverde, nutre ancora valide ambizioni un altro duetto: quello composto da Parma e Fiorentina, che dovranno però cercare di recuperare almeno i due punti che le separano dalle avversarie che le precedono. Hellas Verona, Arezzo e Sampdoria, invece, rappresentano una sorta di centro fila che non culla più grosse illusioni, concentrandosi principalmente ad evitare eventuali recuperi dal fondo. Zona, quella bassa, che condanna alla retrocessione, con sempre meno speranze di salvezza, sia la San Marino Academy che la Lazio.
Risultati Primavera 1
Sampdoria – Fiorentina 1-1
Juventus – Inter 1-2
Parma – Sassuolo 3-2
Roma – San Marino 5-0
Arezzo – Hellas VR 3-0
Lazio – Milan 1-5
Classifica Primavera 1
Roma pt 32; Inter 28; Juventus 25; Milan e Sassuolo 24; Parma e Fiorentina 22; Hellas Verona 16; Arezzo 15; Sampdoria 13; San Marino 4; Lazio 1
Luigi Boccia, Direttore Generale Freedom FC: “Noi come società saremo presenti, spingeremo il cambiamento e saremo vicini al nuovo mister”
Freedom-Chievo ha segnato l’esordio della nuova guida tecnica della squadra Cuneese. Dimessosi Petruzzelli, ecco che è stato nominato Michele Ardito quale suo successore. Il nuovo allenatore è stato presentato con una conferenza stampa a Be.Pi TV, l’emittente del campionato cadetto, in cui hanno presenziato il Presidente del club Danilo Merlo, e il nuovo Direttore Generale Luigi Boccia. Ecco proprio le dichiarazioni di quest’ultimo.
“Per noi ci sono indicazioni positive, per noi risultato significa anche quello che si è visto. Un’energia inequivocabile. Nella seconda parte della partita non c’è stato assolutamente un equilibrio, nel senso che abbiamo dominato nettamente. Questo significa che noi come società abbiamo individuato nel cambiamento che abbiamo portato avanti da inizio mese soprattutto, qualcosa che inizia ad intravedersi. Questo ci fa ben sperare, continuiamo su questa linea. Stiamo facendo un lavoro attento su ogni dettaglio, e non abbiamo alcuna intenzione di fare passo. Quindi questa energia di oggi (domenica, ndr) sarà sicuramente un’energia che ci accompagnerà nei prossimi mesi. Noi come società saremo presenti, spingeremo il cambiamento e saremo vicini al nuovo mister“.
Dottor Jekyll e Mister Montemurro, impressioni e percezioni dopo Juventus vs Fiorentina
Stevenson ci mise tre giorni a scrivere il famoso romanzo, la Juve circa 70 minuti per riscrivere la partita, ma lo ritengo riduttivo circoscrivere la prova delle bianconere nei soli minuti finali dell’incontro.
La prova c’è stata e tutti i parametri di gara darebbero per straripante la manovra juventina se dall’altra parte non ci fosse stato l’abile mister De La Fuente a sparigliare il gioco bianconero con l’abnegazione collettiva di tutta la sua squadra nel bloccare ogni linea di passaggio, raddoppiando sistematicamente tutte le avversarie.
La Fiorentina si è mossa costantemente sul terreno di gioco nell’attesa della stoccata fatale ed anche grazie alla disposizione tattica iper offensiva della Juve è riuscita a colpire ben due volte nel primo tempo nel giro di pochi minuti con delle accelerazioni improvvise. Altri due gol che portano a 12 le reti subite contro le Viola in otto incontri con alla guida Joe Montemurro mentre, nelle 11 partite precedenti con al timone Rita Guarino, le reti subite erano state solo 5. In questo caso la smorfia di disappunto è quasi inevitabile…
Le nostre stelle, che non giudicherò mai negativamente, hanno però dato tutto, come sempre, alternando tachicardie (le mie), fatte di svarioni incomprensibili, a giocate fluide che portavano al tiro in porta in pochi tocchi. Conclusioni strane, a volte affrettate, altre ancora sfortunate per un rimbalzo poco più alto (si veda il tiro di Caruso sopra la traversa nel primo tempo). Torniamo al Nostro Dottor Jekyll ed alle sue puntuali trasformazioni in Montemurro quasi sempre verso il 70mo minuto di ogni partita: sarà un caso, una forza
oscura che impedisce al nostro Mister di cambiare giocatrici a volte in evidente difficoltà fisica e molte volte tattica? Chissà… Fatto sta che, nelle uniche due partite perse, i cambi avvennero al 60mo, molto prima della media. Beerensteyn è un chiodo fisso del nostro “Dottore” che nelle ultime 10 partite giocate dall’olandese, l’ha tolta solo in una occasione, al 66mo, nonostante, dati alla mano, diverse giocatrici sostituite stessero giocando meglio. Misteri.
Per il momento la nostra Skerryvore House di Biella resiste e porta a casa il suo primo pareggio della storia, il settimo complessivo in casa in Serie A ed il 13mo in casa in tutte le competizioni.
Il prossimo importante incontro ci dirà se le idee introdotte in campo in queste giornate sono state studiate apposta per arrivare a sfide cruciali perché, in realtà, sia Jekyll che Montemurro sanno bene, molto bene cosa fare. La “loro” misteriosa simbiosi potrà essere valutata solo al termine della stagione. Fino alla fine.
DIEGO FRANCHINO















