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Cecilia Salvai ringrazia l’ex Presidente Andrea Agnelli: “Ci ha permesso di nascere, crescere e vivere con questa maglia”

Credit Photo: Andrea Amato

Cecilia Salvai, difensore della Juventus Women, dopo i fatti e le troppe parole già scritte e sui fatti e le vicende che hanno portato alle dimissioni del CDA bianconero, ha voluto trasmettere i suoi sentimenti verso il suo ex. Presidente Andrea Agnelli, ed sul suo profilo Istagram ha detto:

“Quando si sentono tante parole, l’unico modo è rispondere sul campo. La nostra passione, la nostra rabbia, la nostra voglia di vincere ci porteranno lontano e ci permetteranno di scrivere altre pagine importanti della storia della Juventus. 

Non dimenticheremo mai da dove siamo partite, per questo mi sento di dedicare questa vittoria al Presidente Andrea Agnelli, che ci ha permesso di nascere, crescere e vivere questa maglia profondamente. La Juventus è uno stile di vita e noi continueremo a portare avanti i valori di chi, come lui, ha scritto pagine di Storia.

Grazie. Fino alle fine.”

Ottima prestazione di squadra del Chieti Calcio Femminile, che si aggiudica l’andata di Coppa Italia per 10-0

Foto: Chieti Calcio Femminile

Il Chieti Calcio Femminile si risolleva dopo l’amaro pareggio dell’ultima giornata di campionato e lo fa davanti al suo pubblico, segnando ben 10 gol contro un Cantera Pescara che non riesce a tenere il passo.

Il Chieti apre la partita al 3′ con un gol in scivolata di Makulova, il raddoppio arriva 35′ grazie ad una deviazione di Gissi. Al 41′ ancora Makulova con un tiro-cross e Di Domenico chiude il primo tempo con il gol del 4-0.

Nel secondo tempo il ritmo non cambia e il Chieti continua ad attaccare, segnando nuovamente dopo tre minuti dal fischio d’inizio, sempre con Makulova, che firma la tripletta personale su punizione. Al 7′ è il turno di Carnevale e poi ancora Gissi al 20′ su cross dalla fascia di Makulova e al 25′ con un capolavoro in rovesciata da terra. Al 41′ arriva anche il gol di Martella che segna il 9-0 e al 44′ il poker personale di Gissi chiude la partita.

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE-CANTERA PESCARA 10-0
Marcatrici:
3′ pt, 41′ pt e 3′ st  Makulova, 35′ pt, 20′ st, 25′ st e 44′ st Gissi, 46′ pt Di Domenico, 7′ st Carnevale, 42′ st Martella.

Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, De Vincentiis (20′ pt Chiellini), Di Sebastiano (12′ st Liberatore), Martella, Di Domenico (12′ st Di Gesualdo), Makulova, Esposito, D’Intino (12′ st Iannetta), Passeri (1′ st Carnevale), Gissi (31′ st Iannetta).
All.: Di Camillo Lello.

Cantera Pescara: Nardulli, Eugeni (6′ st Di Benedetto), Cicala, Gatta, Meletti, Candeloro (9′ st Cobo), Salzetta, Iurino, Di Credico (32′ pt Di Fazio R.), Zito (7′ st Sangiuliano), Limongi (3′ st Di Fazio P.).
A disp.: Di Benedetto, Fusco.
All. Gabrielli Alessandra.

Arbitro: Giorgiani di Pesaro.
Assistenti: Torrelli e Cipriani di Avezzano.

Wolfsburg – Roma: 4-2. Le giallorosse cedono alla squadra di casa ottenendo la prima sconfitta stagionale europea

Photo Credit: Andrea Amato

Prestazione non brillante delle giallorosse che contro il Wolsfburg incassano la prima sconfitta stagionale europea nella gara valevole per la quarta giornata della Women’s Champions League. Le tedesche, infatti, partono subito forte: al 19′ ottengono la prima occasione deviata da un salvataggio miracoloso di Bartoli che intercetta un pallone sulla linea di porta e lo spedisce tra le braccia di Caesar, replicano al minuto successivo con Pajor e ottengono il vantaggio al 24′ grazie a Jonsdottir che arriva sul fondo e mette in mezzo per Pajor che di testa batte Ceasar. Da quel momento la squadra di casa mantiene il controllo della partita, nonostante diverse occasioni delle ragazze di Spugna, e trova il raddoppio al 41′ con Jonsdottir che, servita da Oberdorf, batte Ceasar. La Roma, però, non si dà per vinta e il minuto dopo segna il 2-1 con un gran tiro dalla trequarti di Andressa.

Nella ripresa la situazione non cambia: sono sempre le tedesche a tenere le redini della partita tanto da segnare il terzo e quarto gol a distanza di 1 minuto tra il 52′ e il 53, prima con Lattwein e poi con la sempre presente Pajor. La Roma cerca più volte di accorciare le distanze con le occasioni create da Haavi e da Serturini, entrata proprio al posto della norvegese, riuscendoci solamente al 76′ con Haug servita proprio dalla giocatrice lombarda ma a nulla serve per riaprire la partita. La gara finisce sul 4-2.

Kick Off: sconfitta pesantissima in trasferta

Credit: Kick Off

È un rotondo 7-0 pieno di emozioni al PalaBadiali. Il Città di Falconara parte bene e con Taina già 3’15’’ impegna Tardelli. Al 4’ il duello si rinnova e il portiere delle lombarde è di nuovo vincente. La sblocca al 9’ Taty: il suo tiro dalla distanza, complice il velo di Ferrara, beffa Tardelli. Non passa un giro d’orologio che Rozo spara sul primo palo, Tardelli devia alla grande e si ripete al 10’ sempre sulla conclusione sottomisura della brasiliana. Il Kick Off è vivo con Simone, autrice di una sassata che si spegne sul fondo.. Al 17’ arriva il raddoppio delle Citizens: Taina fa partire l’azione di contropiede, Rozo fornisce assistenza restituendole la palla che la numero 20 scaglia con violenza in rete.

Nella ripresa il Città di Falconara continua a imporre il proprio gioco. Al 2’ l’azione di Pereira è dirompente: la palla per Rozo è d’oro e solo il palo salva il Kick Off. Poco dopo, incursione di Dal’maz dalla sinistra: palla in mezzo, irrompe Pereira ed è il gol del 3-0. Al 6’30’’ azione articolata delle Citizens che alla fine trovano il gol con Taina e Dal’maz da sole davanti al portiere: la prima detta, la seconda insacca. A quel punto mister Russo decide il power play con Maite, ma la mossa non sortisce gli effetti sperati. Al solo tentativo insidioso di Vannelli, infatti, arrivano i gol in successione di Taty a porta vuota e di Rozo. Dal’maz, davvero incontenibile, in contropiede firma il 7-0.

Finisce così in trasferta, con una sconfitta pesantissima anche dal punto di vista morale.

 

IL TABELLINO

CITTÀ DI FALCONARA-KICK OFF 7-0 (2-0 p.t.)

CITTÀ DI FALCONARA: Dibiase, Taty, Pereira, Taina, Dal’Maz, Praticò, Rozo, Pandolfi, Zepponi, Luciani, Ferrara, Polloni. All. Neri

KICK OFF: Tardelli, Bortolini, Stegius, Vanelli, Da Costa, Ghilardi, Di Lonardo, Negri, Violi, Bovo, Maite, Brugnoni. All. Russo

MARCATRICI: 9′ p.t. Taty (F), 17′ Taina (F), 2’07” s.t. Pereira (F), 6’30” Dal’Maz (F), 12′ Taty (F), 12’22” Rozo (F), 17’23” Dal’Maz (F)

AMMONITE: Da Costa (K), Bortolini (K)

Tigres Femenil vince il quinto titolo di Liga BBVA MX Femenil

Credit photo: Tigres Femenil

Il Tigres Femenil si aggiudica il titolo 2022 del campionato di calcio femminile messicano, la Liga BBVA MX Femenil. Si tratta del quinto titolo storico per il club di Monterrey.

Le Amazonas hanno battuto l’Águilas del América 1-0 con la rete di Lizbeth Ovalle nella finale di andata e 2-0 nel ritorno con i goal di Lizbeth Ovalle e Belén Cruz, per un complessivo risultato di 3-0.

Un anno di successo per il club ha registrato la tanta presenza mediatica e pubblico. La finale di andata ha registrato 52.654 tifosi all’Estadio Azteca, mentre all’Estadio Universitario c’è stato un altro tutto esaurito con 41.615 fan. Grazie all’emittente Televisa, la finale è stata vista da 2,88 milioni di telespettatori, che sommati ai 2,48 milioni dell’andata, si sommano a un totale di 5,36 milioni a livello nazionale. Inoltre la live su Facebook ha registrato un massimo di 57.090 account live e 701.899 impressioni.

Diego Guacci: la mia Argentina e la lotta alle false denunce

Diego Guacci e Vito José Arena, Roma, 2022
Credit Photo: Diego Guacci

Oggi pubblichiamo la terza e ultima parte dell’intervista esclusiva a Diego Guacci.
Ecco i link alle prime due parti dell’intervista:
La prima parte
La seconda parte

D) L’Argentina femminile ha sofferto di recente una sconfitta contro la Spagna. Di cosa ha bisogno l’Albiceleste per crescere e cosa serve al movimento femminile argentino per competere con le migliori Nazionali?

R) Bisogna coltivare la professionalizzazione, la preparazione; le calciatrici che formano parte della Nazionale devono anche far parte di squadre professionali di primo livello. La preparazione di chiunque guidi un’attività sportiva è la chiave, la professionalizzazione fa la differenza sempre. Non si tratta di movimenti femminili ma di preparazione sportiva. E’ molto diverso lo scopo del professionista dello sport rispetto all’attivista. Chi vuole mettere in luce le questioni sociali e ideologiche, non cerca la professionalizzazione ma la visibilità delle proprie attività. Il professionista dello sport invece cerca di raggiungere l’obiettivo e gli strumenti per ottenerli.

D) Che squadra nazionale ti piacerebbe allenare? Stai pensando di passare al settore maschile?

R) Il mio mondo è il calcio femminile. Ho avuto proposte dal calcio maschile più in questo periodo che in tutta la mia vita ma continuo a scommettere sul calcio femminile.

D) Una dedica alla Nazionale Argentina che sta per affrontare l’Olanda nei quarti di finale della Coppa del Mondo in Qatar. Un pensiero anche per l’Argentina perché ci sia più protezione per gli imputati di fronte alle denunce di questa gravità. La soluzione può essere l’educazione e mostrare il danno che si fa alle persone?

R) E’ un tema che danneggia molte persone. Prima di ciò che c’è successo, non sapevamo che esistesse, oggi Andrea [la moglie di Diego Guacci] parla con ex consoli, candidati a Nobel nella scienza, sportivi, diplomatici, quando vedono le persone che stanno vivendo lo stesso reato. Prima non parlavano per paura e vergogna, ma molte persone stanno capendo come fronteggiare a queste accuse. Servono spazi per l’educazione, l’appoggio e la coscienza. Esiste il reato, ma anche le false denunce e le vere vittime non stanno ricevendo la giusta attenzione perché le false denunce occupano i tribunali prima delle vere vittime. I movimenti che reclamano diritti stanno avanzando e reclamando un’uguaglianza formale. Lo stesso succede con le aziende, associazioni e organismi, non si sa come affrontare questi casi e la prima cosa che si fa è escludere senza misurare le conseguenze. E’ un momento in cui dobbiamo educare in tutti gli aspetti per queste nuove azioni. Senza andare più lontano quando sono successe le denunce contro di me, Anala Hirmbrischner, denunciava con nome e cognome situazioni lavorative. La mia è stata una notizia mondiale ma nessuno scrisse di questo tema, nessuna professionista di calcio femminile di livello internazionale è stata ascoltata, una vera vittima. Dobbiamo imparare molto senza dimenticare che le false denunce sono un reato.

Pubblichiamo anche l’ultima parte dell’intervista in spagnolo grazie al contributo di Ana Villacampa:

P) La Argentina Femenina sufrió recientemente una contundente derrota ante España. ¿Qué necesita la albiceleste para crecer y el movimiento femenino argentino para competir con las mejores selecciones?

R) Siempre apuesto al profesionalismo, la preparación, las jugadoras que formen parte de un equipo selección deben formar parte también de equipos profesionales de primer nivel. La preparación de quienes estamos al frente de cualquier actividad deportiva es clave, el profesionalismo es lo que marca la diferencia siempre. No se trata de movimientos femeninos se trata de preparación deportiva. Cuando un profesional del deporte logra objetivos, las cuestiones sociales o ideológicas no se les pregunta en las conferencias de prensa porque son movimientos que no buscan el profesionalismo sino la visibilización de la actividad, cuando se trata de metas la pregunta que debemos hacernos es qué hacemos para lograr la meta.

P) ¿Qué equipo nacional te gustaría entrenar? ¿También te estás planteando pasarte al sector masculino?

R) Mi mundo es el futbol femenino, he tenido propuestas de masculino más en este ultimo tiempo luego de lo que vivi, pero sigo apostando al “futfem”.

P) Una dedicatoria a la Selección Argentina que está apunto de comenzar el Mundial de Qatar y a su país para que se abra a una mayor protección de los imputados por denuncias de esta magnitud. ¿La solución puede ser la educación y mostrar el daño que se hace a las personas?

Es un tema que tomó por sorpresa a muchos afectados. Antes de que lo viviéramos no sabíamos que existían. Hoy Andre habla con ex-consuls, postulantes a Nobels en ciencia, deportistas, diplomáticos: cuando miran al lado y ven que están viviendo el mismo crimen pero no lo hablaban por miedo y vergüenza es cuando descubrió que a muchos nos falta aun aprender de cómo encarar este delito. Se necesitan espacios de contención, educación, apoyo y conciencia. Porque el delito de violencia existe, pero también las falsas denuncias, y las verdaderas víctimas no están teniendo la debida atención; porque las falsas denuncias están ocupando funcionarios judiciales antes de ocuparse de las verdaderas víctimas. Avanza tan rápido los movimientos reclamando derechos que la educación se está dejando de lado y es necesaria para nivelar la instrucción, el conocimiento ante la igualdad. Lo mismo pasa con las empresas, asociaciones u organismos, no se sabe cómo enfrentar estos casos y lo primero es excluir sin medir las consecuencias. Es un tiempo en que debemos educar en todos los aspectos para estas nuevas acciones. Sin ir mas lejos, al mismo tiempo que ocurrían las denuncias en mi contra, Analía Hirmbrischner denunciaba con nombre y apellido situaciones laborales; pero mi noticia fue mundial y de ella nadie habló, una profesional del “futfem” de nivel internacional no fue escuchada, una verdadera víctima. Todavía debemos aprender mucho pero sin olvidar que las falsas denuncias son delito.

Grazie a Diego e a sua moglie Andrea Guacci, non smettete mai di lottare per la verità e la giustizia! Un abbraccio dallo Staff di Calcio Femminile Italiano a tutte le vittime di false denunce.

Salvatore Colantuono, coach Cittadella Women: “Abbiamo pagato a caro prezzo i rari errori che abbiamo commesso”

Photo Credit: Pagina Facebook Cittadella Women

Intervista post partita Cittadella Women Vs Brescia Femminile 0-1. Leggiamo le parole di Mister Colantuono.

Mister Colantuono è arrivata la seconda sconfitta di fila, mai successo quest’anno. Come giudica questo periodo no della squadra granata?
Nelle ultime due partite contro Lazio e Brescia, abbiamo pagato a caro prezzo, i rari errori che abbiamo commesso. Allo stesso tempo il perdurare delle precarie condizioni fisiche di Ferin e Kongouli ci hanno limitato negli ultimi metri. E quando incontri le grandi squadre, o sei perfetto, o diventa complicato vincere“.
Affrontavate una squadra difficile, come giudica la prestazione delle sue?
Il Brescia ha una rosa forte, gioca bene ed a fine campionato sarà nel gruppo di testa. Hanno fatto una partita intelligente, si sono chiusi bene col 3-5, ripartendo quando riuscivano negli spazi con i treni offensivi micidiali che hanno. La mia squadra ha fatto comunque una buona prestazione, ha tenuto il pallino della disputa, cercando tracce di gioco nella fitta muraglia avversaria, senza trovare la giocata vincente negli ultimi metri, pur creando varie occasioni“.
Domenica il Ravenna, sarà la svolta per il Cittadella in un campo difficile? Domenica abbiamo visto il ritorno in campo anche di Dahlberg..
Affronteremo un Ravenna ostico ed in salute, su un campo difficile. Ma le mie ragazze sono straordinarie,  sapranno affrontare questo impegno con il solito spirito. Speriamo di riuscire a recuperare alcune acciaccate, tra cui Dahlberg che oggi è rientrata per uno spezzone di partita dopo 50 giorni di stop“.

Melanie Kuenrath, Trento CF: “Voglio sempre migliorare, amo credere nella squadra e nella vittoria”

Foto Daniele Panato/Uff. Stampa TCF

Ai microfoni di Calcio Femminile Italiano si racconta Melanie Kuenrath, centrocampista del Trento Calcio Femminile. Classe 1999, di origini altoatesine, Melanie si è trasferita a Monaco di Baviera a quindici anni, per rincorrere la sua passione per il calcio sui campi delle giovanili del Bayern. Dall’esperienza tedesca, che l’ha portata a vincere il campionato di seconda categoria, Melanie ha tratto l’esperienza necessaria per fare il passo in Serie A: dal 2019 ha militato nella massima serie italiana indossando la maglia di Florentia San Gimignano e Napoli, per poi approdare in B con la San Marino Academy. Questo è il suo primo anno a Trento.

Melanie, da agosto hai deciso di sposare il progetto del Trento Calcio Femminile in Serie B: che cosa ti ha spinta ad indossare la maglia gialloblù per la stagione 2022/2023?

Prima di prendere questa decisione avevo ricevuto una borsa di studio negli Stati Uniti, per proseguire gli studi e giocare nella squadra dell’università; purtroppo, però, inaspettate complicazioni burocratiche mi hanno impedito di partire. Ovviamente sapevo di dover preparare anche un piano B e avevo già ricevuto qualche offerta, sia da squadre italiane che da squadre estere. Ma avendo speso gli ultimi otto anni fuori casa, il mio cuore si è deciso per la vicinanza alla famiglia e agli amici, che finalmente posso vedere più spesso. Subito dopo le prime conversazioni con la dirigenza del Trento, ho capito che il progetto della società sarebbe stato entusiasmante e convincente; ora sono molto contenta di fare parte di questa realtà.

Non è la prima volta che competi a questi livelli, essendo anche scesa in campo nella Serie A. Con la tua esperienza, cosa pensi di poter trasmettere a quelle tue compagne di squadra che hanno conquistato la promozione solo nella stagione scorsa, soprattutto guardando a questo difficile inizio di Campionato?

Crederci! Credere in me stessa, nelle mie compagne, nella squadra e nella vittoria è qualcosa che mi ha costantemente accompagnato durante tutto il mio percorso calcistico. Le partite si svolgono sempre sullo stesso rettangolo verde e si parte sempre undici contro undici: con lo spirito giusto, tanta determinazione e la giusta lucidità si possono vincere sfide anche contro squadre tecnicamente o fisicamente più forti.

Sicuramente potevamo partire meglio in questo campionato, ma ora è importante comprendere i nostri errori e guardare avanti. Più si alza il livello, più le partite vengono decise dai dettagli: perciò, è fondamentale mantenere una concentrazione altissima durante tutti i 90 minuti e prestare attenzione ad ogni singolo aspetto tecnico e tattico.

Domenica 20 novembre è arrivata la tua prima rete in maglia gialloblù: che significato ha per te?

Questo gol è stato una grande liberazione, una sensazione bellissima. Mi ha dimostrato che vale la pena spendere tutti questi sacrifici, allenarsi giorno per giorno e non mollare mai. Inoltre, viene per me dopo un cambiamento di ruolo, che ho iniziato a seguito di un infortunio: ho cominciato a fare il play, allontanandomi dalla porta rispetto a qualche anno fa. Il mio compito primario è ora quello di mettere in azione le mie compagne e fare assist; pertanto, ogni rete che segno acquista adesso maggior significato. Essere stata in grado di segnare un gol importante davanti ai tifosi del Briamasco mi rende ancora più felice.

Se dovessi riassumere in poche parole i tuoi obiettivi al Trento per questa stagione, a livello personale e di squadra, che cosa elencheresti?

La salvezza quest’anno ha la priorità su tutto. Personalmente preferisco conquistare la vittoria in una partita brutta, portando però a casa la consapevolezza di essere state efficaci sottoporta, che accontentarmi di un pareggio o accettare una sconfitta, dopo aver messo in campo troppi preziosismi. Dovremo saper sfruttare tutte le nostre capacità: in allenamento stiamo lavorando bene e cerchiamo di imparare dagli errori.

Anche a livello personale, il mio obbiettivo è sempre quello di migliorare: migliorare la tecnica, la tattica e soprattutto la fisicità. Vorrei potenziare il mio gioco e la mia visione in campo, per poter contribuire ad ogni azione con le scelte più giuste.

E parlando invece della tua vita fuori dal rettangolo verde, raccontaci dei tuoi interessi. Cosa vorresti ti riservasse il futuro?

Oltre il calcio mi piace cimentarmi anche in altri tipi di sport: nuoto, tennis tavolo, in questi mesi ho pure iniziato con il pugilato, e inoltre amo sciare. Mi piace la natura e viaggiare, anche se chiaramente con gli impegni di ogni giorno non mi resta moltissimo tempo.

Parlando del futuro prossimo, spero di poter giocare ancora per un paio di anni. Mi sto però preparando anche per quel che mi aspetta a conclusione della mia carriera di giocatrice: quest’anno ho iniziato un Corso di Laurea Magistrale in Sport Management, è fonte di grande ispirazione e stimola la mia curiosità. Un giorno mi piacerebbe fare parte della gestione di una squadra di calcio importante, della FIS (International Ski and Snowboard Federation) oppure di una marca internazionale. Certamente, la passione per lo sport saprà guidarmi nelle mie scelte.

Chiara Beccari, Como Women: “Quello che portiamo a casa dal match con la Fiorentina è la reazione nel finale”

Photo Credit: Paolo Pizzini

Il Como Women chiude il 2022 casalingo uscendo sconfitto 3-2 contro la Fiorentina. Le lariane hanno sfiorato però la grande rimonta, grazie al terzo gol consecutivo di Chiara Becacri, dopo quelli contro Milan e Juventus. 

Al termine del match l’attaccante comasca, sui canali ufficiali del club lombardo, ha così commentato la sconfitta: “Purtroppo la partita si è messa in salita a causa dei gol incassati all’inizio, penso che il segnale positivo che portiamo a casa da questa gara è la reazione nel finale. Sicuramente la Fiorentina è calata un po’ negli ultimi minuti, però noi siamo state brave e penso che se avessimo segnato il secondo gol un po’ prima ci sarebbe stato tempo per trovare anche il terzo“.

Ternana, Melillo: “Felice, ma con il Chievo servirà una partita perfetta”

Nella decima giornata di Serie B Femminile, la Ternana si è imposta per 0-2 sull‘Apulia Trani grazie a una doppietta di Spyridonidou. Le rossoverdi salgono così a quota 22 punti in classifica, ma soprattutto continuano a mantenere la distanza di -1 dal Napoli Femminile che ha ottenuto un successo contro il Genoa, mettendo a segno ben quattro reti. Le umbre torneranno in campo domenica 11 dicembre alle ore 14:30 e affronteranno il Chievo Verona Women al Moreno Gubbiotti di Narni.

Al termine della gara l’allenatore della squadra ospite, Fabio Melillo, ha rilasciato delle dichiarazioni ai canali ufficiali del club. Di seguito, l’intervista:

Mister, alla vigilia parlavi di gara da non sottovalutare, hai ottenuto le risposte che cercavi?

“Questa settimana sull’argomento sono stato veramente un martello, ho faticato tanto da questo punto di vista perché non mi fidavo per niente di questa gara. Le ragazze, per fortuna, hanno recepito bene il messaggio giocando con determinazione su un campo difficile e pesante, creando i presupposti per la vittoria”.

Che tipo di gara è stata?

“Difficile perché è rimasta aperta, nonostante le occasioni create. Siamo stati un po’ imprecisi sotto porta, a volte per sfortuna, a volte per leziosità. Questo deve farci capire che noi siamo competitivi solo se giochiamo con fame e voglia di fare risultato”.

Cosa ti è piaciuto di più? E qualche aspetto della gara meno soddisfacente, se ce ne sono stati?

“Mi è piaciuta la personalità con la quale iniziamo a fare la partita da subito, mettendoci nella metà campo avversaria a cercare trame e concetti giusti. Dobbiamo migliorare sotto porta perché le partite, quando ne hai l’occasione, devi chiuderle. La mattina della gara abbiamo avuto due ragazze con problemi fisici, ecco, in questo dobbiamo imparare a gestirci meglio, curando ogni particolare.”

Un pensiero sul prossimo avversario, che sarà il Chievo.

“Il Chievo è fortissimo, gioca bene e dispone di una rosa ampia e ben strutturata.
E’ una seria candidata alla promozione quindi dovremo dar fondo ad ogni energia e scavare tra le nostre conoscenze calcistiche per fare la partita perfetta”. 

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