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Lecce Women: una doppietta di D’Amico stende la Vis Mediterranea

Foto credit:Facebook-Lecce Women

La sfida contro la Vis Mediterranea è stato un test difficile per le ragazze di Vera Indino che nonostante le assenze pesanti tra cui il portiere Prieto, al suo posto Garzya, si sono armate di coraggio e determinazione ed hanno ottenuto un’importantissima vittoria.

Il racconto del match:

Già dai primi minuti di gioco le salentine spingono per cercare subito la via del gol, al terzo minuto D’Amico va via alla sua marcatrice, apre per Marsano che crossa al centro per Pereira che non trova il tap-in per questione di centimetri. Al sedicesimo sono le padroni di casa a rendersi pericolose, su cross di Minella Olivieri colpisce di testa non inquadrando lo specchio della porta. La stessa Olivieri al 27′ minuto prova un tiro dalla distanza che però trova una deviazione e finisce in calcio d’angolo. Proprio sugli sviluppi di questo calcio da fermo la Vis Mediterranea trova il vantaggio. Corner battuto da Cuomo che mette una palla al centro dove Garzya esce commettendo una sbavatura, ne approfitta la numero cinque Madafferi. Al 28′ cambia dunque il risultato. Al 35′ Jaszczyszyn ha l’occasione per trovare il gol del pari, scappa bene alla difesa campana ma il suo tiro si spegne a lato. Un minuto dopo la stessa numero nove serve egregiamente Guido che di destro non riesce a buttarla dentro. All’intervallo le squadre vanno negli spogliatoi con il risultato di uno a zero per le padroni di casa. Inizia la ripresa, palla vagante su cui si fionda Cuomo, il pallonetto termina alto. Al 49′ arriva il pareggio delle giallorosse. Rimessa dal fondo per la Vis Meditteranea, passaggio corto di Pascale per Paolillo sul quale si agguanta D’Amico, che aggredisce il pallone e con un’ottimo piazzato trova il gol dell’uno a uno. Passano cinque minuti e il Lecce trova il gol del vantaggio. Dopo un primo tentativo di cross da calcio d’angolo per Linzalata, che viene allontanato momentaneamente dalla difesa avversaria, il secondo trova perfettamente capitan D’Amico che di testa realizza la sua personale doppietta portando avanti le salentine. Al 58′ Silva salva un gol sulla linea di porta, dopo la buona punizione di Olivieri la numero 23 respinge di testa un pallone che sarebbe finito in porta. Il finale di partita finisce con le squadre lunghe ma nessuna delle due riesce a segnare ulteriori gol. Sul finale il Lecce rischia molto su calcio di punizione di Olivieri ma viene salvato da un’intervento prodigioso di Garzya. Termina la partita con il Lecce che conquista tre punti preziosissimi. Nonostante le svariate assenze e qualche calciatrice non al top le ragazze di Vera Indino trovano una vittoria che vale tanto, dando prova di un’ottima prova di forza. Una grande reazione quella delle salentine che con la vittoria ottenuta si mantengono sui piani alti della classifica al terzo posto con 21 punti. Tre punti dalla Res Roma capolista che attualmente rimane l’unica squadra del girone, insieme al Trastevere, a rimanere imbattuta.

Le dichiarazioni di Vera Indino:

<<Ho rivisto la squadra delle prime sei gare. Nel primo tempo abbiamo subito la fisicità delle avversaria e anche il gol della Vis su calcio piazzato, ma le occasioni più limpide sono sempre state le nostre. Nella ripresa una sontuosa Serena D’Amico ha fatto vedere chi è il capitano e si è messa la squadra sulle spalle e con due bellissimi gol e un salvataggio sulla linea di porta ha ribaltato il risultato. La squadra ha ricominciato a giocare e a creare occasioni. E’ stata una partita di carattere da parte di tutte, una partita da Lecce>>.

Risultato finale

Vis Mediterranea 1 – Lecce Women 2

29′ Modafferi (Vis Mediterranea)

49′ – 54′ D’Amico (Lecce)

Un ottobre di fuoco in Slovenska Ženska Nogometna Liga, dalla fuga in solitaria dello ŽNK Nona Pomurje Beltinci al ritorno della regina del goal Ana Milović

Photo Credit: ŽNK Nona Pomurje Beltinci

Un altro mese è ormai finito e la Slovenska Ženska Nogometna Liga ha regalato ai suoi spettatori nuovi emozionanti partite al termine delle quali lo ŽNK Nona Pomurje Beltinci si é confermato testa di serie con 27 punti in 9 partite. Le campionesse in carica hanno inoltre già staccato di 8 punti le storiche rivali dell’Olimpija Ljubljana, attualmente seconde in classifica. Le dragonesse verdi sono, a loro volta, tallonate dalle concittadine dello ŽNK Ljubljana, squadra tenace e ben organizzata che sta migliorando e maturando di partita in partita.

Il quarto posto è invece occupato dallo ŽNK Radomlje, una delle formazioni con l’etá media piú bassa che ogni anno sforna nuove interessanti giocatrici con talento e personalitá. Le giallonere sono infatti “ferme” a 16 punti, 2 in meno rispetto allo ŽNK Ljubljana con una partita ancora da disputare. Ultima squadra in corsa per il podio, con 4 vittoria e 5 sconfitte in queste 9 giornate di Slovenska Ženska Nogometna Liga é lo ŽNK Cerklje, club in forte crescita nell’ultimo mese dopo un inizio un po’ a rilento.

La terzultima e penultima posizione in classifica sono invece occupato rispettivsmente dallo ŽNK Primorje Ajdovščina e dallo ŽNK Ptuj, entrambi fermi ad appena 1 vittoria in 7 gare e con 2 incontri da recuperare. Le due formazioni non sono ancora riuscire a cambiare marcia, perdendo ulteriore terreno rispetto alle avversarie e cadendo sul fondo del tabellone. Fanalino di coda é infine lo ŽNK Krim, club ancora a secco reduce da una disperata stagione chiusa all’ultimo posto con una sola vittoria in venti gare ufficiali.

Anche la classifica marcatrici ha subito alcune trasformazioni nell’ultimo mese, con il giovane e formidabile bomber della capolista Pomurje Beltinci, Anja Eferl, sorpassata clamorosamente dall’attesissimo ritorno di Ana Milović. La punta di diamante dell’Olimpija Ljubljana e della nazionale, nonché miglior marcatrice della scorsa stagione, è infatti tornata a segnare valanghe di goal dopo un inizio di campionato stranamente sottotono. Attualmente, infatti, l’attaccante biancoverde guida la classifica con 28 reti (di cui 2 rigori), seguita dalla Eferl a 26 e da Špela Kolbl, superlativa classe ‘98 che si sta confermando colonna e anima dello ŽNK Pomurje Beltinci.

La talentuosa giocatrice, dopo aver chiuso la passata annata con 45 marcature in 20 presenze, punta dunque quantomeno a riconquistare il terzo posto in questa speciale graduatoria. Inseguono infine il podio Nina McQuarrie, giovane dimanate grezzo dello ŽNK Radomlje, con 14 reti e Kaja Korošec, altra enfant prodige della formazione capolista autrice di 13 goal (di cui 3 dagli undici metri).

Al di là delle “sole” reti segnate, le tre giocatrici che si sono maggiormente distinte durante il mese di ottobre sono state: Anja Eferl, grande trascinatrice del Pomurje Beltinci nonostante la giovane età, bomber Ana Milović e Nika Pintarić, calciatrice dalle notevoli capacità tecniche che incarna appieno lo spirito dello ŽNK Ljubljana, contribuendo in maniera significativa alla crescita della sua squadra e dando sempre l’anima sul campo.

A questa particolare top 3 va aggiunta di diritto anche Špela Kolbl, calciatrice completa ed esperta che ha segnato almeno un goal in ciascuna delle gare disputate nel corso del mese appena conclusosi. Tra le giovani promesse che stanno iniziando a brillare merita invece una menzione speciale Lea Dolinar, classe 2006 dello ŽNK Radomlje che ha già totalizzato 5 reti in 8 presenze, la maggior parte delle quali da titolare senza essere mai sostituita.

Il nostro report mensile del massimo campionato femminile sloveno si conclude infine parlando dei 3 big match principali che hanno segnato questo spettacolare ottobre di grande calcio. Il primo è stato quello tra ŽNK Pomurje Beltinci e ŽNK Radomlje Medex, andato in scena il 2 ottobre e vinto con un netto 6-0 dalle padroni di casa, già avviate a inzio ottobre verso la vetta. Il secondo è stato il combattuto incontro del 16 ottobre tra il Radomlje e l’Olimpija Ljubljana, al termine del quale le dragonesse verdi hanno dovuto accontentarsi di un solo punto, perdendo così terreno rispetto al Pomurje, dopo essere addirittura passate in svantaggio a causa del gran goal di Lea Dolinar.

Dulcis in fundo, la sfida al vertice tra le capoliste e l’Olimpija ha confermato l’ottimo stato di forma delle gialloblù, vittoriose in casa contro l’ex di turno, mister Zlatko Gabor, per 2-1 nel pomeriggio dello scorso 21 ottobre. Anja Eferl e Špela Kolbl, rispettivamente autrici del primo e del secondo goal di vantaggio, hanno infatti vanificato la rete del momentaneo pareggio di Sara Makovec, allungando di 3 punti proprio sulle dirette concorrenti al titolo.

Il Pomigliano ringrazia Palma Campania per l’ospitalità

Il Pomigliano ha disputato le ultime due gare del campionato di Serie A Femminile al di fuori delle mura casalinghe a causa della chiusura dello stadio Gobbato. Dopo Castellammare di Stabia, è stato lo Stadio Comunale di Palma Campania ad ospitare le pantere e il Milan per l’ottava giornata della competizione. Grande la disponibilità mostrata dal sindaco Nello Donnarumma, dal delegato allo sport Nello Gemito e dall’intera amministrazione palmese. Pertanto, il club granata ha emesso una nota ufficiale per ringraziare gli enti che hanno reso possibile lo svolgimento del match:

“Il Pomigliano Calcio Femminile, dopo l’ospitalità ricevuta in occasione della gara casalinga con il Milan, nella persona del presidente Raffaele Pipola, vuole ringraziare l’intera città di Palma Campania per l’accoglienza ricevuta e per aver garantito una “casa” alla nostra realtà sportiva. Un grazie particolare al sindaco Nello Donnarumma per il grande impegno mostrato e dimostrato, affinché si riuscisse a far disputare la partita presso lo stadio comunale, garantendo tutti i necessari adempimenti burocratici. Grazie al consigliere delegato alla Sport Nello Gemito per l’impegno e la presenza costante durante tutte le fasi organizzative dell’evento sportivo. Ringraziamenti che vanno estesi all’intera amministrazione comunale. In particolare rivolgiamo alla società US Palmese un grazie particolare per aver garantito alla nostra segreteria e all’ufficio stampa la giusta logistica per poter operare al meglio, mettendo a disposizione i propri uffici. Sabato scorso abbiamo vissuto una bella giornata di sport insieme ad una città del comprensorio vesuviano che ha voluto ospitare la nostra Serie A Femminile, ponendo alla ribalta la buona politica e i risultati che si possono ottenere quando si lavora nell’interesse delle proprie comunità. GRAZIE.”

Coppa Italia: domani cinque squadre di Serie A e cinque di Serie B in campo

Ritorno in campo previsto domani per 5 squadre di Serie A e 5 di Serie B. In programma, infatti, alcuni match del valevoli per la Coppa Italia, manifestazione vinta nell’ultima edizione dalla Juventus.
Dopo l’eliminazione di Trento ed Apulia Trani, nel turno eliminatorio di fine agosto, le 24 squadre rimanenti delle due massime serie nazionali sono state divise in 8 gruppi da 3 squadre.
Alle 14:00 ad aprire i battenti saranno Sassari Torres e Sassuolo, in campo per la prima giornata del gruppo H che vede inserito anche il Chievo Verona.
Quattro, poi, i match delle 14:30. Il Ravenna ospita la Sampdoria nel girone A, con il San Marino già a tre punti, il Cesena attende l’Inter nel raggruppamento D, con le romagnole ad 1 punto come il Parma.
Sempre in contemporanea nel gruppo E, con il Verona a 3 lunghezze, Genoa-Fiorentina mentre per il girone F la Ternana sfiderà il Milan, con la Lazio ad osservare a 3 punti.

Romina Pinna, Napoli Femminile: “Segnare in Sardegna ha avuto un gusto speciale per me.Il Cesena? Sarà una partita difficile”

Credit: Napoli Femminile

Romina Pinna lo aveva dichiarato poco prima della partita contro alla Sassari Torres, se avesse fatto anche solo un goal alla squadra avversaria per lei quella rete avrebbe avuto un sapore diverso, speciale. Lei, nata ad Oschiri (Sardegna), quell’emozione l’ha provata ieri quando al 90′ è riuscita a regalare un goal alla sua squadra contro alla squadra che per lei rappresenta casa sua: “Sono felicissima per questi tre punti, é stata una partita sofferta ma alla fine abbiamo meritato di vincere. “, ha dichiarato la giocatrice nel post partita,” Per me segnare qua, a casa mia, é stata un’emozione, ritornare dopo tanti anni é sempre un piacere. Ora ritorniamo a Napoli felici.” Anche nella prossima partita ci sarà un pezzo di Romina nella squadra avversaria, il Cesena, la squadra dalla quale lei è arrivata prima di indossare la maglia azzurra, “Contro il Cesena sarà una partita difficile ma andremo in Romagna per conquistare i 3 punti”.

Ternana-Verona, Melillo: “Grande partita. Milan? Vogliamo fare bella figura”

Dopo la pesante sconfitta contro il Napoli Femminile, la Ternana è tornata in campo al “Moreno Gubbiotti” di Narni e si è imposta con un poker sull’Hellas Verona Women. Le rossoverdi mercoledì 2 novembre, ore 12:30, sfideranno il Milan nella fase a gironi di Coppa Italia.

Le dichiarazioni di Fabio Melillo

A fine partita Fabio Melillo, allenatore della Ternana, ha dato la sua chiave di lettura del match:

“Devo dire che cose positive si vedevano già nell’intensità che hanno messo in allenamento, è sempre la miglior risposta perché tanto ti alleni come giochi e giochi come ti alleni non c’è niente da fare. Anche se il campo i primi 10 minuti ci hanno detto che il risultato di Napoli un po’ pesava nella testa delle ragazze e abbiamo stimolato tantissimo questo entrare in partita, poi abbiamo cominciato a costruire qualcosa di buono, siamo entrati in fiducia e la partita è completamente cambiata. Abbiamo fatto veramente una grande partita contro un avversario di livello che veniva da due vittorie,  un pareggio, dalla vittoria nel derby col Chievo che è un’altra squadra molto attrezzata, il pareggio col Brescia che è un’altra squadra molto attrezzata, quindi aveva dato dei segnali importanti. Noi siamo riusciti ad essere aggressivi, a prendere campo, a dominare tutti gli uno contro uno e abbiamo giocato bene con questo processo di crescita che vogliamo assolutamente perseguire. E’ una mentalità che vogliamo costruire e renderlo un punto fermo e un nostro punto di forza per il resto del campionato”.

“Prossima partita? Tra l’altro facciamo una settimana particolare perché non siamo abituati a giocare infrasettimanale. Chiaramente giochiamo contro il Milan, una delle prime quattro società italiane e di calcio femminile, quindi sicuramente vorremmo fare bella figura e abbiamo l’opportunità di vedere da vicino un livello alto e di vedere l’effetto che fa. Sicuramente sarà un’occasione che ci può far crescere dal punto di vista della personalità e della voglia di giocare, però oggi è giusto anche che le ragazze, dopo la delusione di Napoli e la la modalità con la quale poi è uscito fuori un risultato penalizzante e ampio, abbiano la possibilità stasera di godersi il momento e da domani pensare poi alla partita contro il Milan”.

Sebastian de la Fuente, Como Women: “Contro il Sassuolo non è stata una delle nostre migliori prestazioni”

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Pagina Facebook Como Women

Il Como Women ha rischiato di perdere in casa domenica contro il Sassuolo, ma alla fine Greta Di Luzio ha salvato le comasche conquistando un punto molto importante per il prosieguo del campionato.

Tuttavia il coach delle lariane Sebastian de la Fuente, davanti ai microfoni del club lombardo, non è soddisfatto della partita: “Sicuramente non è stata una delle nostre migliori prestazioni. In generale penso la peggiore in campionato, togliendo ovviamente la prima con la Juve. Porto a casa il risultato, uscire con un punto è importantissimo perché dobbiamo salvarci e quindi alla fine è importate sommare i punti. Continuiamo a lavorare, perché quello visto oggi non è il vero Como Women. Dopo il vantaggio abbiamo avuto qualche leggerezza di troppo, ma comunque andiamo avanti. Gli episodi contano eccome nel calcio, sicuramente nel primo tempo la squadra mi è piaciuta, potevamo anche andare sul 2-0. Poi abbiamo subito gol al terzo di recupero del primo tempo e questi sono gol che fanno male. Dobbiamo essere attente e non spegnere mai la luce, in questo dobbiamo migliorare. Potevamo gestire meglio la partita, anche il secondo gol non siamo state attente“.

L’Olympique Lione, nei minuti di recupero, porta a casa la gara che vale la vetta in classifica

Credit Photo: Andrea Amato

La giornata della Division 1 Francese ha visto poche reti: soltanto 15 per 4 vittorie in casa e 2 in trasferta, però è stata caratterizzata da ben 3 espulsioni; con l’ennesima vittoria della capolista Olympique e del Paris Saint Germain e dei cugini del Paris Football club.

Olympique Lyonnais che faticano a portare a casa i tre punti, dopo le fatiche in Champions, nonostante le avversarie del Football Club Feury restano in dieci a causa dell’ espulsione al 25’ del primo tempo di Rosemunde Kouassi. Gara a senso unico ma con le ospiti rinchiuse tutte nella loro metà campo, che non hanno concesso spazi alle padrone di casa, con 25 tiri in porta per le campionesse di Francia. La rete avviene solamente nei 2 minuti di recupero grazie al gol del capitano dell’ OL: Wendie Renard che regala i tre punti e la vetta in classifica.

Paris Saint Germain che non molla il passo e batte per 2 a 0 lo Stade de Reims. Ospiti che grazie alla doppietta di Kadidiatou Diani nel finale del primo tempo, ed in apertura del secondo, portano tre preziosi punti alle ragazze di Precheur.

Segue a ruota il Paris Football Club, che non molla il cammino vincente dell’ultimo mese, portando a casa il difficile match contro le padrone di casa del Montepellier Sport Club per 3 a 1. Una gara che ha visto anche l’espulsione nel finale di tempo di Eseosa Aigbogun (al 91’) ma che di fatto non ha cambiato l’ottima prestazione delle parigine. Montpellier che con questa sconfitta in casa lascia due punti, proprio al Paris, in 4° posizione ma con un campionato ancora molto aperto.

Tutto semplice per il Bordeaux che trova la vittoria per 3 reti ad 1 contro l’ultima in classifica: l’ En Avant de Guingamp. Ospiti che nonostante la rete di Lahmari, che riportava la parità dopo il vantaggio di Cardia, non trova le giuste ritmiche e subisce troppo. La doppietta di Maelle Garbino ha chiuso definitivamente la partita assegnando al Bordeaux la 6° posizione.

L’ Havre Athletic Club passa di misura sul Rodez aveyron Football per 2 a1. Padrone di casa molto nervose restano in dieci per l’espulsione di Sike Demeyere al 75’ ma che grazie alla doppietta di Laura Rueda portano a casa la vittoria. Ospiti che nonostante un buon match, molto combattuto ed il gol di Alexabdria Lamontagne-Maycock nel finale non portano le giuste dinamiche al gioco e cadono lasciando la classifica invariata al penultimo posto (a 3 punti) in una zona scomoda dopo 6 giornate.

Chiude la giornata lo scontro tra il Dijon Cote-d’Or ed l’Association Sportive Jeunesse Soyaux-Charente per 1 a 0. Una gara che è rimasta in equilibrio fino al 78’ quando le padrone di casa riescono a fare proprio la gara con Roselord Borgella brava ad insaccare la rete che vale la vittoria. Dijon che sale in 8° posizione ( a 7 punti) dopo due gare consecutive perse e con buoni stimoli per il prossimo incontro; avversarie che restano in 9° posizione con il freno ancora tirato.

Lumezzane Women, contro il Vicenza Calcio Femminile arriva nel finale un ko amaro

Photo Credit: FC Lumezzane Women

Seconda sconfitta in campionato per il Lumezzane Women che, nell’ottava giornata, perde in casa del Vicenza Calcio Femminile per 3-1.

La gara diventa subito stregata per le lumezzanesi che, dopo quindici minuti, perdono per infortunio Simona Muraro, sostituita da Camilla Ronca. Quando mancano due minuti al riposo, le biancorosse sbloccano la partita su rigore battuto da Marta Basso, e procurato da Sule per fallo subito da Lacchini, la quale spiazza dagli undici metri Gritti.

Ad inizio ripresa le valgobbine trovano il pareggio: al 51′ Ronca apre a sinistra per Redolfi, che le arriva da dietro, e calcia, Palmiero Herrera respinge la palla troppo corta, permettendo a Rossella Valesi di depositare in rete. Ma sono i minuti finali a spostare la direzione della gara verso Vicenza. A cinque minuti dal novantesimo Sule protegge palla nei confronti di due rossoblù, salta Lacchini, e, di destro, batte Gritti. Il Lume tenta il pareggio, ma al 91′ Basso serve al centro Montemezzo che, di testa, batte per la terza volta Gritti, chiudendo la gara in favore delle vicentine.

Questo ko non consente alle ragazze guidate da Nicoletta Mazza di avvicinarsi alla vetta del duo Bologna-Meran Women, ma restano al terzo posto del Girone B di Serie C con diciotto punti. Il Lumezzane vorrà rifarsi già domenica prossima quando sfiderà il Venezia FC che, due giorni fa, ha battuto in trasferta l’Orvieto FC per 4-1.

VICENZA CALCIO FEMMINILE: Palmiero Herrera, Fasoli, Schiavo, Gobbato, Missiaggia, Battilana, Sule, Cattuzzo, Basso, Penzo (61′ Bauce), Montemezzo. A disp: Dalla Via, Pegoraro, D’Angelo, Plechero, Dal Bianco, Lugato, Maddalena, Marchiori. All: Dalla Pozza.
LUMEZZANE WOMEN: Gritti, Belotti (76′ Forelli), Redolfi, Zappa, Valtulini, Lacchini, Muraro (15′ Ronca), Asperti, Valesi (87′ Sevsek), Scarpellini, Velati. A disp: Boanda, Freddi, Dolfini, Faris, Canobbio, Giudici. All: Mazza.
ARBITRO: Gargano di Bologna.
MARCATRICI: 43′ Basso (VIC, rigore), 51′ Valesi (LUM), 85′ Sule (VIC), 91′ Montemezzo (VIC).
AMMONITE: Gobbato (VIC), Valtulini (LUM).

Inter-Roma: parità per volume e qualità di gioco. Vince la Roma per pericolosità offensiva. L’Inter tira solo 6 volte, ma tutte in soli 20 minuti

Credit Photo: Marco Montrone
Insieme a Juventus-Fiorentina, l’altra partita di cartello dell’ottava giornata di Serie A, valevole per le prime posizioni della classifica, è stata Inter-Roma. Non sarebbe stato facile per la squadra di mister Spugna fare risultato in casa di un’Inter che, fino alla sesta giornata, ha guardato tutte le altre dall’alto verso il basso, eppure ci è riuscita per 2 reti a 1, ed analizziamo in che modo grazie ai dati statistici forniti da Panini Digital.
Non è stato il volume di gioco a creare il divario tra le due squadre, infatti nelle percentuali di possesso palla e di palloni giocati i due schieramenti si equivalgono. Non sono nemmeno i dati sulla qualità del gioco ad esprimere la differenza tra la sconfitta delle padrone di casa e la vittoria delle ospiti, perché i numeri sono simili. La prima vera differenza si riscontra nel tempo di supremazia territoriale dove le giallorosse hanno fatto registrare 3 minuti in più di gestione palla nella metà campo avversaria dominando, in percentuale, per 58 a 42. La squadra di Guarino, dietro, nei pressi della propria area di rigore, ha concesso 20 giocate in più rispetto a quanto concesso dalla difesa avversaria, facendo risultare la Roma molto più pericolosa anche in termini di ampiezza, con ben 16 cross messi in mezzo dal fondo contro i 6 della formazione lombarda.
Analizzando la disposizione tattica si nota come l’Inter, nella seconda frazione di gioco, ed in funzione delle sostituzioni, abbia trasformato il proprio 4-3-3 in un 4-2-3-1 che le ha permesso di alzare il proprio baricentro, così come la linea di pressing, esercitando maggior pressione sull’organizzazione difensiva della Roma che ad oggi risulta, per distacco, la migliore del campionato con 3 sole reti subite.
Lo studio sulle finalizzazioni conferma la crescita nerazzurra del secondo tempo: i 6 tiri totali sono stati effettuati nella parete centrale della ripresa, tra il minuto 55 e 75, al contrario della Roma che nei 90 minuti ha distribuito meglio le sue 19 conclusioni, totalizzandone un maggior numero nel primo tempo. Note di merito vanno, per parte giallorossa a Serturini che, oltre ad aver messo a segno il gol che ha sbloccato il risultato, ha calciato altre 6 volte verso la porta dell’Inter e al binomio Minami-Linari che si sono espresse in numerose giocate utili e passaggi riusciti. Tra le nerazzurre padrone di casa spicca Kristjansdottir per i 70 palloni giocati, a testimonianza del fatto che oltre l’80% delle azioni sono state manovrate dalle retrovie, utile anche in interdizione e contrasti recuperando diversi palloni.
Infine, anche i flussi della costruzione del gioco registrano una sostanziale differenza tra i due schieramenti: l’Inter ha sfruttato molto fraseggio tra difesa e centrocampo per poter arrivare alle punte, mentre la Roma le ha cercate in maniera più veloce e diretta, limitandosi a sfruttare le avanzate di Minami e Bartoli, quest’ultima capace anche di contribuire con 25 palloni recuperati all’interruzione delle manovre avversarie.
Per la cronaca, al gol iniziale di Serturini arrivato a fine primo tempo, ha fatto seguito il guizzo di Haavi al 60′, caparbia in velocità e fisicità ad accogliere un preciso lancio lungo di Greggi, a presentarsi davanti a Durante e battere a rete. Il 2-0 e la tranquillità della Roma non sono durate più di 6 minuti a causa di un’autorete dell’estremo difensore Ceasar, giunto dopo aver effettuato nella stessa azione un grande salvataggio in tuffo.

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