Home Blog Pagina 2949

Giulia Rizzon, Como Women: “Tutto questo è un bellissimo sogno dal quale non vorrei mai svegliarmi”

La capitana del Como Women Giulia Rizzon, che nei giorni scorsi è stata intervistata dalla nostra Redazione, ha voluto scrivere sui social le sue sensazioni dopo la promozione in Serie A conquistata all’ultima giornata di Serie B in casa contro la Roma Calcio Femminile.

Grazie. Tutto questo è un bellissimo sogno dal quale non vorrei mai svegliarmi.
Un lungo percorso, stupendo, a tratti difficile, che mi ha portato a vivere delle emozioni che da un po’ di tempo erano nascoste ma pur sempre dentro di me.
Partite a luglio con l’unico obiettivo di divertirci e provare a giocare. Lavorare per giocare. Sudare per ottenere. Vincere per gioire. Un grande gruppo che anche nelle difficoltà non si è mai spento. Ho sempre pensato che questa squadra fosse come una luce, che brilla di luce propria, che nelle difficoltà ha emanato una luce un po’ più flebile ma pur sempre viva e che poi si è accesa nel suo momento migliore. Ecco. Ora. O meglio il 22 maggio h 17 circa tutto il Como Women ha soffiato la candela su questa grande torta che ci siamo meritate. LA SERIE A. Ringrazio le mie compagne di viaggio che mi hanno sempre fatto sentire la loro vicinanza anche in alcuni momenti difficili perché è facile stare vicini quando tutto va bene e invece loro ci sono sempre state. Ringrazio lo staff che mi ha aiutato a crescere, mi ha migliorata, mi ha aiutato a sfidare i miei limiti (ammetto che non sempre li ho superati ma sono riuscita ad affrontarli molte volte ). Ringrazio il direttore sportivo che ha creduto in me come persona in primis e poi come capitano di questa squadra che sono orgogliosa a dir poco di rappresentare.
Ringrazio il  nostro Presidente che ha lottato, combattuto, voluto, amato piu di quanto abbiamo provato a fare noi con lui (e giuro che la passione che ha lui è impossibile replicarla anche se noi ragazze ci mettiamo anima e corpo sempre).
Non riesco a ringraziare dettagliatamente tutti perché veramente sarebbe un post infinito, in quanto abbiamo avuto la fortuna di avere al nostro fianco tantissime persone che hanno collaborato, aiutato questa squadra a vincere.
Ringrazio quindi tutti. Dal primo all ultimo che ha contribuito a raggiungere questo obiettivo. Ringrazio la mia famiglia per sostenermi ogni anno nelle mie scelte e per starmi vicina in ogni mia gioia e  perché no anche delusione.
Ringrazio i miei nonni, residenti nelle vicinanze di Como, che non hanno mai perso una mia partita, che hanno gioito e sofferto con me. È soprattutto grazie a loro che ho capito quali sono i veri valori della vita, l’umiltà, il lavoro, amare la propria famiglia e custodire le persone in modo prezioso cosi come hanno fatto loro con me.
Ringrazio mio nipote Gioele che anche se ancora non mi capisce è stato l artefice della mia felicità perché ogni lacrima, ogni malessere, ogni difficoltà è sempre riuscito a curarla solamente con il suo sorriso.
Ringrazio il mio tifoso per eccellenza Sergio che piu di un amico è il mio mentore e il mio fratello grande. Colui che ci ha sempre creduto più di me in alcuni momenti difficili.
Ringrazio mia sorella Elisa. La mia spalla. Il scudo. Ringrazio lei perché mi capisce più di quanto io sia riuscita a capirmi.
Ringrazio mia madre Antonella, la mia vita. A lei devo tanto forse tutto di quello che ho e di quello che sono.
Ringrazio mio padre Gabriele (su tre nomi che ha gli piace più il meno conosciuto quindi utilizzo questo). Mi ha insegnato il senso del sacrificio e lo ringrazio per aver lasciato il lavoro nel giorno della mia/nostra festa perché non sempre è riuscito a condividere con me alcuni momenti e so che gli è costato fatica.
Ringrazio i miei zii Monica e Roberto, mio cugino Luca. Senza spiegarlo so quanto mi hanno insegnato purtroppo. Ringrazio la mia stella più bella che c’è.
Ora mi rendo conto di quanta gente che ho intorno a me, solo se mi fermo a pensare.
Ringrazio tutte le mie compagne, e lo farò in privato perché spazio non ce n’è qui!
I grazie non bastano, quindi ora mi godo il momento, mi godo il mio QUI ED ORA. Mi godo i ricordi sapendo che ce ne saranno degli altri da avere insieme.
Le luci si spengono e si chiude il sipario ma noi….SIAMO IN SERIE A.
Siate affamate. Siate folli. Sempre.
Con immenso affetto….
GR

Photo Credit: Fabrizio Brioschi

“Bigger Better Freestyler”: oggi torna Tanisha Gupta

Il calcio femminile ha stupende interpreti sul piano tecnico, con un’eleganza sopraffina ed un’educazione del piede sublime. Se uniamo queste caratteristiche a delle freestyler professioniste di tutto il mondo esce fuori Bigger, Better, Freestyler; il nuovo simpatico progetto targato Calcio Femminile Italiano volto a valorizzare il calcio femminile attraverso il mondo del freestyle. Abbiamo coinvolto freestyler da tutto il mondo pronte a stupirci con le loro giocate ed i loro trick con l’obiettivo di sensibilizzare più gente possibile a questo magnifico sport dando prova che il calcio non è uno sport per soli maschi. Bigger, Better, Freestyler è la più grande freestyle challenge mai messa in piedi, coinvolgendo giocatrici da tutto il mondo che inoltreranno la nostra sfida a tutte le loro colleghe andando a creare una vera e propria rete mondiale. 

Direttamente dall’India Tanisha Gupta, giovane freestyler di Punjab, ci presenta un nuovo video. Tanisha è già stata protagonista di alcuni video in Bigger Better Freestyler ed è tornata a deliziarci di skills davvero impressionanti. È una ragazza quindicenne tifosa della Nazionale Indiana Femminile e spera che la carriera di freestyle le possa permettere di emergere in questa disciplina e portare avanti il movimento femminile nel suo Paese. Il suo video è disponibile sul nostro canale YouTube.

Saranno Lecco e Città Di Varese a contendersi domenica la Coppa Lombardia Promozione

In queste due settimane si sono svolte le semifinali di Coppa Lombardia Promozione, e le squadre erano Lecco, Casalmartino, Città Di Varese e Riozzese.

Nella prima semifinale si sono affrontate Casalmartino e Lecco, con quest’ultimo che si è aggiudicato entrambe le gare. All’andata le lecchesi hanno battuto in trasferta la formazione mantovana per 2-1: delle biancocelesti reti di Jessica Ciano e Arianna Bertino, per le padrone di casa il gol di Sara Savazzi. Nel ritorno non c’è stata storia, perché le blucelesti, con la mercature di Giada Marchesi, Marianna Bruno, Camilla Galbusera e, ancora una volta, Jessica Ciano, piegano, sul campo amico, la squadra vincitrice del Girone B per 4-2, alle rossoverdi non sono bastate le reti di Aurora Carra e Arianna Dal Frà.

Il Città Di Varese (nella foto) si è aggiudicata la seconda semifinale, escludendo la Riozzese dall’atto conclusivo del torneo. Le varesine hanno battuto in casa le rosanero per 5-1, con Rebecca Mauro autrice una tripletta, e poi sono arrivati i gol biancorossi di Cecilia Cavallin e Michela Lunardi, di Denise Martinotti il gol della bandiera ospite. Ed è proprio la doppietta di Martinotti e un’autorete varesina a sperare nella rimonta impossibile riozzese nel ritorno, ma anche qui Mauro regala quella marcatura che vale al Varese l’accesso alla gara conclusiva della Coppa.

La finale di Coppa Lombardia Promozione sarà tra Lecco e Città Di Varese, con l’incontro che si terrà domenica alle 18:30 presso l’impianto di Meda in via Icmesa.

RISULTATI PRIMA SEMIFINALE COPPA LOMBARDIA PROMOZIONE
ANDATA (domenica 15 Maggio): Casalmartino-Lecco 1-2
RITORNO (domenica 22 Maggio): Lecco-Casalmartino 4-2

RISULTATI SECONDA SEMIFINALE COPPA LOMBARDIA PROMOZIONE
ANDATA (giovedì 26 Maggio): Città Di Varese-Riozzese 5-1
RITORNO (martedì 31 Maggio): Riozzese-Città Di Varese 4-2

Photo Credit: Facebook ASD Città Di Varese 

Il Città di Brugherio va in Eccellenza vincendo la finale Playoff di Promozione Lombardia

La Cus Bicocca e il Città di Brugherio si sono affrontate nella finale playoff di Promozione Lombardia, e a trionfare è stata quest’ultima che sale così in Eccellenza.

Nella gara di andata, che si è disputata in casa della Cus Bicocca, la gara è finita sullo 0-0, ma nel ritorno le padrone di casa del Brugherio non hanno lasciato scampo alle bianconere: Greta Donzelli porta in vantaggio al 35′ le biancazzurre, poi Laura Bilato firma al 55′ il raddoppio, mentre al 68′ Elisa Bertolini realizza il gol che mette fine su questa doppia sfida.

Il Città Di Brugherio vola così in Eccellenza al suo terzo anno di vita, unendosi così al Lecco, che ha vinto il Girone A, e il Casalmartino, che ha conquistato il Girone B.

RISULTATI FINALE PLAYOFF PROMOZIONE LOMBARDIA
ANDATA (22 Maggio 2022): Cus Bicocca-Città di Brugherio 0-0.
RITORNO (29 Maggio 2022): Città di Brugherio-Cus Bicocca 3-0 (35′ Donzelli, 55′ Bilato, 68′ Bertolini)
Città Di Brugherio promosso in Eccellenza 2022/23

Photo Credit: Facebook ASD Città di Brugherio

UEFA Women’s EURO in Inghilterra: guida completa

UEFA Women’s EURO 2022 si giocherà dal 6 al 31 luglio in Inghilterra con altre 15 nazionali che si uniranno alle padrone di casa. È la seconda volta che l’Inghilterra ospita la competizione dopo quella del 2005 vinta dalla Germania. L’Olanda ha vinto l’ultima edizione del 2017 davanti a suo pubblico.

Format
Le 16 squadre saranno sorteggiate in quattro gironi da quattro. Le prime due classificate di ogni girone accedono alla fase a eliminazione diretta.

Partecipanti e qualificazioni
L’Inghilterra è qualificata direttamente alla fase finale, mentre le altre nazioni hanno disputato la fase di qualificazione con nove gironi da cinque o sei squadre e le ultime partite in programma a febbraio 2021. Le nove vincitrici dei gironi e le tre seconde con i migliori risultati contro la terza, quarta e quinta classificata nel girone accedono direttamente alla fase finale. Le altre sei seconde classificate hanno disputato gli spareggi del 9 e 13 aprile 2021, che hanno decretato le ultime tre squadre partecipanti alla fase finale.

Qualificate
Austria, Belgio, Inghilterra (nazione ospitante), Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Italia, Olanda (campione in carica), Irlanda del Nord, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera

Dal 6 al 31 luglio 2022: fase finale
Sebbene tutti stiano pianificando di avere gli stadi a capienza piena nell’estate del 2022, una solida politica di rimborso sarà in atto se le partite verranno posticipate, cancellate, avranno una capacità ridotta o verrà introdotto un cambio di sede a causa del COVID.

Sedi
Hove (Brighton & Hove Community Stadium)
Londra (Brentford Community Stadium e Wembley Stadium – solo finale)
Manchester (Manchester City Academy Stadium)
Milton Keynes (Stadium MK)
Rotherham (New York Stadium)
Sheffield (Bramall Lane)
Southampton (St Mary’s Stadium)
Trafford (Old Trafford – gara d’apertura)
Wigan & Leigh (Leigh Sports Village)

Gli arbitri di Women’s EURO 2022
Jana Adámková (Repubblica Ceca)
Emikar Calderas Barrera (Venezuela)*
Iuliana Demetrescu (Romania)
Cheryl Foster (Galles)
Stéphanie Frappart (Francia)
Marta Huerta de Aza (Spagna)
Riem Hussein (Germania)
Lina Lehtovaara (Finlandia)
Ivana Martinčić (Croazia)
Kateryna Monzul (Ucraina)
Tess Olofsson (Svezia)
Esther Staubli (Svizzera)
Rebecca Welch (Inghilterra)

*Nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra la UEFA e la Confederazione Calcistica Sudamericana CONMEBOL. Ogni team arbitrale sarà composto da un arbitro, due guardalinee, un quarto uomo e due Video Assistant (VAR). La squadra VAR per la prima volta supervisionerà tutte le partite di una fase finale di UEFA Women’s EURO.

Precedenti finali
Campionati Europei femminili UEFA
2017: Olanda – Danimarca 4-2; Enschede, Olanda
2013: Germania – Norvegia 1-0; Solna, Svezia
2009: Germania – Inghilterra 6-2; Helsinki, Finlandia
2005: Germania – Norvegia 3-1; Blackburn, Inghilterra
2001: Germania – Svezia 1-0 (dts, Golden Gol); Ulm, Germania
1997: Germania – Italia 2-0; Oslo, Norvegia
1995: Germania – Svezia 3-2; Kaiserslautern, Germania
1993: Norvegia – Italia 1-0; Cesena, Italia
1991: Germania – Norvegia 3-1 (dts); Aalborg, Danimarca

Competizione Europea UEFA per rappresentative nazionali femminili
1989: Germania Ovest – Norvegia 4-1; Osnabruck, Germania Ovest
1987: Norvegia – Svezia 2-1; Oslo, Norvegia
1984: Svezia 1-1 Inghilterra (4-3 rigori); andata/ritorno, Goteborg e Luton

Credit Photo: https://it.uefa.com/womenseuro/

Ultima giornata di campionato, oggi apre Spezia-Lucchese

Spezia-Lucchese darà il via questa sera all’ultima giornata del campionato di Serie C femminile. A dirigere l’incontro del Girone A, in programma alle ore 20.30 al C.S. Astorre Tanca, sarà l’arbitro Matteo Moncalvo di Collegno.

Il turno proseguirà sabato con l’anticipo del Girone A Pavia-Caprera alle ore 20, domenica in campo tutte le altre formazioni.

Giacomo Venturi, coach Chievo Verona Women FM: “Soddisfatto del percorso fatto in questa stagione. Futuro? La mia voglia di continuare qui c’è”

Il Chievo Verona Women FM ha concluso la stagione salendo sul gradino più basso del podio della Serie B, insieme al San Marino Academy, con quarantaquattro punti, un piazzamento certificato dal successo ottenuto nell’ultimo turno di campionato contro il Cortefranca. Il merito va soprattutto a Giacomo Venturi, il quale è arrivato sulla panchina clivense nel mese di agosto dello scorso anno, e ha trascinato le gialloblù al terzo posto della cadetteria. La nostra Redazione ha raggiunto coach Venturi per risponderci ad alcune domande.

Giacomo cos’è per te essere un allenatore?
«Essere un allenatore è riconoscersi in un lavoro che piace e che ci appassiona, a me è successo che per dodici anni ho fatto il biologo, poi ho cambiato strada e alla fine l’ho trovata».

Cosa ti ha spinto ad accettare lo scorso anno di andare sulla panchina del Chievo Verona?
«Innanzitutto, avevo voglia di confrontarmi in un calcio diverso, perché ho sempre fatto allenatore nel maschile sia nelle giovanili che nelle prime squadre, poi volevo provare un’avventura diversa da quella maschile, per cui avevo voglia di tornare alla purezza del calcio. Perciò il Chievo mi ha incontrato, si sono incastrate molte cose, e alla fine ho accettato un progetto che potesse fare bene».

Tu hai avuto esperienze come viceallenatore e Match Analyst, e al Chievo hai debuttato come allenatore una Prima Squadra. Com’è stato l’impatto?

«In realtà ho già avuto una breve esperienza con una squadra veronese di Eccellenza lo scorso anno. Onestamente non ho notato alcuna differenza tra quello che facevo nelle giovanili e in Prima Squadra, forse l’unica differenza sta nella sensibilità tra un giocatore e una giocatrice. Per com’è andato il percorso in questa stagione posso però ritenermi soddisfatto».

Una delle formazioni del Chievo Verona Women FM scese in campo quest’anno (Photo Credit: Federico Fenzi)

Quali sono gli aspetti su cui hai lavorato con le ragazze all’inizio della stagione?
«Dal punto di vista tecnico ho sfruttato la mia esperienza che ho accumulato negli anni. Guardando il percorso del calcio femminile e delle gare di Serie A ho notato che c’è molto margine, perché le ragazze hanno voglia di pareggiare quello che fanno i maschi, soprattutto alla luce del fatto che l’anno prossimo arriverà il professionismo. Quindi mi sono incentrato su un’identità chiara di gioco, presentando a loro la mia filosofia che avevo in mente su di loro, e alla fine sono arrivati i risultati sotto ogni aspetto. Le ragazze sono state molto competitive in questa stagione».

Il lavoro ha alla fine dato i suoi frutti, visto che le clivensi sono arrivate sul podio…
«Io sono una persona che lavora sul breve termine, so che ogni domenica c’è una partita, e io voglio arrivare cercando di vincere, però sono riuscito a soddisfare gli obiettivi dei dirigenti».

Tra le partite che hanno giocato quest’anno le tue ragazze quali sono state, per le, le migliori?
«Dal punto di vista del gioco posso dire due gare che si sono giocate nel ritorno: la gara col San Marino pareggiata per 1-1 in rimonta col rischio di vincerla nei minuti finali, facendo un bellissimo gioco, e quella con la Pink Bari, vinta per 1-0 all’85’, in cui c’è stata l’espressione massima della nostra compattezza, attaccare sempre, giocare col pallone a terra e dominare l’avversario. Dal punto di vista di intensità le gare di Coppa Italia contro Napoli e Empoli, perché avevamo poche settimane di allenamento, poi la vittoria in rimonta all’andata contro il Brescia, e quella subito dopo l’1-1 col Como, ovvero le due squadre che hanno dominato il campionato, e fermarle è stata una gran bella soddisfazione».

E quelle che vorresti rigiocare?
«La parola “rigiocare” non mi piace tanto. Diciamo che ci sono stati dei brutti risultati: in tre partite, contro Cortefranca, Como e Cesena, abbiamo preso quindici reti, e, fino a quel momento, ne abbiamo prese dieci in tutto il campionato. Certo, abbiamo avuto qualche problema, ma quello che mi piace è sempre vedere la voglia della squadra di rialzarsi immediatamente provando a vincere».

Il campionato si è concluso battendo, in rimonta, per 4-1 il Cortefranca. Che gara è stata?
«Nel primo tempo non giocavamo come sapevamo. Le ragazze erano tese per via dell’ultima gara di Valentina Boni, e temevo che l’emozione potesse tagliare le gambe, quindi ci siamo guardate negli occhi, perché volevamo assolutamente il terzo posto. Abbiamo riordinato le idee e, quando siamo rientrate in campo, ho rivisto il mio Chievo, e alla fine abbiamo fatto quattro gol, facendoci un premio di quello che abbiamo fatto quest’anno».

Valentina Boni premiata dalla dirigenza del Chievo Verona Women FM al termine della gara vinta dalle clivensi contro il Cortefranca (Photo Credit: Federico Fenzi)

Tra l’altro è stata anche l’ultima gara di Valentina Boni da calciatrice…
«Valentina è un simbolo per il Chievo e per il calcio femminile italiano, Si rispecchia molto in Roberto Baggio. È stata una giornata emozionante. Per quanto mi riguarda è stata una grande responsabilità essere stato l’allenatore che l’ha accompagnata nella sua ultima stagione. Con lei c’è stata molta sintonia. Valentina è stata bene quest’anno, era quella che spingeva le sue compagne, sia in allenamento che in campo, mettendosi sempre a disposizione della squadra dal primo all’ultimo minuto. Me lo porterò con me per sempre questo ricordo».

Che Serie B è stata secondo te?
«Ho guardato alcune partite dello scorso anno, e, in questa stagione, mi sono reso conto che la Serie B è cresciuta molto. Il margine di crescita è ampio, sia nell’organizzazione del gioco e delle squadre. Le ragazze hanno voglia di assorbire concetti che, forse, è anche superiore a quella che hanno i ragazzi».

Qual è la squadra del campionato cadetto che ti ha stupito di più a livello di gioco? E sul piano tattico?
«Non c’è né una sola: penso la mia, perché ha un gioco basato sul possesso e sui tempi di gioco, poi il Como e il Cittadella, due squadre che si avvicinano alla nostra filosofia, e anche il Brescia che, con mister Garavaglia, ha saputo mettere in risalto i valori di un gruppo di una rosa ed esprimerli al meglio».

Secondo te il calcio femminile italiano svolterà col passaggio al professionismo?
«Dobbiamo vedere, perché in Italia, per cercare di recuperare il divario con le altre nazioni, si cerca di fare le cose velocemente, ma poi si trascurano certi dettagli organizzativi, come il progetto delle seconde squadre nel maschile. Mi auguro che nel femminile ci possano essere le condizioni per renderlo più incisivo e duraturo».

Ti vedremo ancora il prossimo anno sulla panchina del Chievo Verona?
«Sicuramente la priorità va alla società che mi ha lanciato nel femminile. Non era scontato approcciarmi in questo mondo, ho visto nel Chievo dei dirigenti seri. La mia voglia di continuare c’è, quindi ci siederemo ad un tavolo e vedremo i programmi della prossima stagione. Io sono una persona ambiziosa, ma ripetersi il prossimo anno sarà molto difficile».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Chievo Verona Women FM e Giacomo Venturi per la disponibilità.

Photo Credit: Pierangelo Gatto

Under 15 Femminile: Milan e Atalanta sempre appaiate in testa al Girone 2

Quinto successo consecutivo per Milan e Atalanta, che proseguono il cammino in testa al girone 2 con quindici punti in cinque gare disputate. Negli altri raggruppamenti, tra rinvii e gare ancora da disputare, le classifiche sono ancora in divenire e sarà necessario attendere i prossimi giorni per avere un quadro più completo.

Risultati e Classifiche

Girone 1

FREEDOM FC S.S.D. A R.L. JUVENTUS F.C. S.P.A. Da giocare
GENOA CRICKET AND FOOTBALL CLUB S.P.A. ASD CORTEFRANCA CALCIO Da giocare
F.C. INTERNAZIONALE MILANO TORINO FOOTBALL CLUB S.P.A. Da giocare
U.C. SAMPDORIA S.P.A. A.C. MONZA Da giocare

Girone 2 

CARRARESE CALCIO 1908 S.R.L. ASD FC SASSARI TORRES FEMMINILE 1-1
SSDARL FLORENTIA SAN GIMIGNANO ACF FIORENTINA SPA 5-2
A.C. MILAN S.P.A. U.S. SASSUOLO CALCIO 4-0
ATALANTA B.C. SPA CESENA FC 3-0

Girone 3

SSD DELFINI BIANCAZZURRI SRL TREVISO WOMEN SSD RINVIATA AL 5/06
A.P.D. LF JESINA FEMMINILE ASD SSV BRIXEN OBI 0-2
SAN MARINO ACADEMY A.S.D. VICENZA CALCIO FEMMINILE 2-1
SSD WOMEN HELLAS VERONA A RL ASD CALCIO PADOVA FEMMINILE RINVIATA AL 7/06

Girone 4

S.S. LAZIO WOMEN 2015 ARL ASD PINK SPORT TIME RINVIATA AL 7/06
A.S.D. PALERMO COSENZA CALCIO S.R.L. Rinviata 5/06
SSD ROMA CALCIO FEMMINILE SRL SSC NAPOLI SPA Rinviata
A.S. ROMA S.P.A. ASD CALCIO POMIGLIANO Rinviata
CLASSIFICHE
Girone 1
JUVENTUS F.C. S.P.A. 9
F.C. INTERNAZIONALE MILANO 9
ASD CORTEFRANCA CALCIO 6
A.C. MONZA 4
TORINO FOOTBALL CLUB S.P.A. 4
GENOA CRICKET AND FOOTBALL CLUB S.P.A. 3
FREEDOM FC S.S.D. A R.L. 0
U.C. SAMPDORIA S.P.A. 0
Girone 2
A.C. MILAN S.P.A. 15
ATALANTA B.C. SPA 15
CESENA FC 10
U.S. SASSUOLO CALCIO 9
SSDARL FLORENTIA SAN GIMIGNANO 6
ACF FIORENTINA SPA 1
CARRARESE CALCIO 1908 S.R.L. 1
ASD FC SASSARI TORRES FEMMINILE UNDER 15 1
Girone 3
ASD SSV BRIXEN OBI 11
TREVISO WOMEN SSD* 10
ASD CALCIO PADOVA FEMMINILE* 7
 SSD DELFINI BIANCAZZURRI SRL ** 6
SSD WOMEN HELLAS VERONA A RL  * 5
 A.P.D. LF JESINA FEMMINILE 4
SAN MARINO ACADEMY 4
A.S.D. VICENZA CALCIO FEMMINILE * 0
Girone 4
A.S. ROMA S.P.A. 12
S.S. LAZIO WOMEN 2015 ARL 9
ASD CALCIO POMIGLIANO 9
SSC NAPOLI SPA 7
ASD PINK SPORT TIME 6
COSENZA CALCIO S.R.L. 1
SSD ROMA CALCIO FEMMINILE SRL 1
A.S.D. PALERMO 1


Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Il presidente Corsi e il Ds Accardi tra i vincitori del Premio Aramini

Il Presidente Fabrizio Corsi e il Direttore Sportivo Pietro Accardi sono tra i vincitori della 26esima edizione del premio ‘Una città per lo sport’, dedicato ad Albano Aramini

Un premio che parla di donne e uomini, di giovanissime e giovanissimi che hanno lasciato il segno con passione e dedizione nel mondo dello sport, praticandolo da atleti o, perché no, nelle vesti di allenatori o dirigenti o ancora raccontando di partite e discipline in tv, alla radio, sulle pagine di giornali o siti web. Torna, fra le tappe da non perdere del Luglio empolese 2022, il premio ‘Una città per lo sport’, dedicato ad Albano Aramini. In attesa della cerimonia di consegna, aperta al pubblico dopo lo stop imposto dall’emergenza Covid, è pronto a rivelare i nomi dei suoi ‘campioni’.

Tra i vincitori (i premi si riferiscono all’anno sportivo 2021) troviamo Pietro Accardi, Direttore Sportivo azzurro, personaggio empolese che per meriti sportivi ha contribuito a divulgare l’immagine della città. Quaranta anni, da sempre nel mondo del calcio. In maglia azzurra ha concluso la sua carriera da calciatore, ruolo difensore, e ha avviato quella da team manager prima e da direttore sportivo poi. Un ruolo che lo ha visto protagonista in questi anni, e in cui ha saputo dare un contributo fondamentale per la crescita del club azzurro: questo anche nel corso di quest’ultima stagione, quella che ha visto l’Empoli Fc guadagnare la salvezza e la permanenza in serie A. Può a ragione considerarsi uno dei migliori direttori sportivi che l’Empoli abbia mai avuto.

Un capitolo a parte, un premio alla carriera sarà riservato a Fabrizio Corsi che ha festeggiato nel 2021 i suoi trent’anni di presidenza alla guida dell’Empoli Fc. Trent’anni di grandi risultati, di traguardi prestigiosi per la società azzurra e per tutta la città. Un riconoscimento a una carriera, quella di presidente, per niente facile, ma che Corsi ha saputo interpretare al meglio.

LA STORIA DEL PREMIO ‘UNA CITTÀ PER LO SPORT’ – Istituito nel 1996 con lo scopo di consegnare, in un’unica cerimonia alla presenza di rappresentanti delle società sportive e delle autorità locali, il giusto riconoscimento ad atleti e atlete e società che ogni anno si distinguono particolarmente per i risultati sportivi raggiunti. Nel 1997 il Premio è stato intitolato alla memoria di Albano Aramini, assessore allo sport e vicesindaco, e rappresenta, quindi, il massimo riconoscimento per lo sport empolese consegnato dall’amministrazione comunale. L’assegnazione del premio “Una città per lo sport – Albano Aramini” è decisa da una apposita Commissione composta dai rappresentanti degli organi di informazione locale e da esponenti del mondo sportivo empolese.

Quesro l’elenco completo dei vincitori di tutte le sezioni (i premi si riferiscono all’anno sportivo 2021).
Prima sezione, per i risultati migliori raggiunti a livello promozionale
Polisportiva Santa Maria: nel settembre 2021 ha festeggiato cinquant’anni di attività. Mezzo secolo speso nel segno dello sport ma anche nella divulgazione dei valori a esso legati, attraverso lo svolgimento di attività rivolte ad atleti di ogni età, a partire dai più piccoli. Partendo dai campi di fango duri come il ghiaccio in inverno e arroventati e polverosi nella bella stagione, per arrivare ai giorni nostri che vedono un moderno impianto su cui ruotano oltre 500 tesserati, i dirigenti della società di Via S. Mamante hanno fatto crescere generazioni di ragazzi, avviandoli al calcio e soprattutto alla vita.
Judo Kodokan Empoli: fondata nel settembre del 1971, lo scorso anno, la società empolese, premiata dal Coni con la Stella di bronzo al merito sportivo, ha tagliato il traguardo del mezzo secolo di attività. Lo ha fatto mettendo al centro, anno dopo anno, sport, arte e difesa, principali punti programmatici del judo. La prima sede del Judo Kodokan, al tempo Stella Rossa, è il circolo Arci di Pontorme. Due anni dopo, la società si trasferisce nel sottotribuna dello stadio Castellani e prende il nome che ancora oggi la contraddistingue. Allo storico maestro Marino Tondini, istruttore fino al 1996 ma ancora oggi, 94enne, legato alla vita della palestra, nel 1993 si affiancano tre allievi, Vittorio Borgianni, Raffaele Drago e Marco Calugi. Nel 2009 entra nel team dei tecnici Alessandro Di Clemente, attualmente impegnato nel settore agonistico con risultati lusinghieri. Lungo il curriculum di successi ottenuti dal Judo Kodokan Empoli in oltre mezzo secolo di attività. I più recenti? Nel 2022, oltre ai vari risultati in ambito regionale, spiccano il secondo posto in Coppa Italia A/2 di Alessio Di Clemente e il secondo posto al Campionato Italiano Cadetti di Giulio Manenti.

Seconda sezione, società sportiva che ha conseguito il miglior risultato a livello agonistico
Asd Empoli Bridge: il 2021 è stato un anno di successi per la squadra che ha centrato importanti risultati a tutti i livelli, vincendo la serie B, a Salsomaggiore, guadagnandosi la promozione in serie A nel campionato a squadre Open e ancora conquistando il titolo di campione d’Italia nella categoria allievi del primo anno. Fra i risultati da annotare e festeggiare, anche il secondo posto nel trofeo di seconda categoria a squadre e a coppie, oltre all’assegnazione del Trofeo di Stefano, per la miglior classifica cumulativa.

Terza sezione, atleta che ha conseguito il miglio risultato a livello agonistico
Vittoria Giraldi (Padel Villanuova): ha scambiato i primi palleggi, all’inizio con la racchetta da tennis, all’età di 7 anni, poi dal 2019 con i racchettoni da Padel. Seguita dal coach Leonardo Borselli e dai maestri Asja Bicchi e Stefano Giraldi, suo padre, Vittoria inizia dai tornei amatoriali conquistando trofei su trofei per approdare, nel 2020, nel giro dei tornei che contano, centrando importanti risultati in coppia con la 15enne Michela De Luca. Il 2021 è l’anno della svolta: Vittoria diventa campionessa italiana Under 16 e Under 18, campionessa toscana a squadre TPRA, conquista due semifinali in tornei Open, sfidando avversarie adulte. Viene quindi notata e selezionata per il mondiale messicano da Sara D’Ambrogio, campionessa italiana e coach della Nazionale junior. In Messico la Giraldi si piazza al quarto posto con la squadra azzurra categoria Juniores. È il miglior risultato mai raggiunto nella categoria dai nostri atleti nazionali.

Quarta sezione, personaggio empolese che per meriti sportivi ha contribuito a divulgare l’immagine della città
Pietro Accardi, dirigente Empoli Fc: 40 anni, da sempre nel mondo del calcio. In maglia azzurra ha concluso la sua carriera da calciatore, ruolo difensore, e ha avviato quella da team manager prima e da direttore sportivo poi. Un ruolo che lo ha visto protagonista in questi anni, e in cui ha saputo dare un contributo fondamentale per la crescita del club azzurro: questo anche nel corso di quest’ultima stagione, quella che ha visto l’Empoli Fc guadagnare la salvezza e la permanenza in serie A. Può a ragione considerarsi uno dei migliori direttori sportivi che l’Empoli abbia mai avuto

Quinta sezione, per la promozione dello sport a livello sociale.
Centro Ippico Empolese: scuola di equitazione e attività agonistica, svolta con risultati importanti, ma anche riabilitazione equestre con cavalli e pony messi a disposizione dei ragazzi diversamente abili, seguiti da personale qualificato, con staff medico ed educatori, per creare un programma sempre adatto alle esigenze dei partecipanti. Perché l’equitazione è per tutti, perché lo sport deve essere anche un’occasione di inclusione. Ne sono convinti i titolari della struttura di via della Serpa, impegnati a fianco dell’associazione Noi da grandi.

Sesta sezione, premio giornalistico ‘Antonio Bassi’
Al giornalista Alessandro Lippi, per quasi trent’anni volto storico della tv locale Antenna5, sempre pronto a raccontare e commentare con competenza e puntualità lo sport empolese, in primis il calcio azzurro, prima da telecronista poi dando voce a ospiti e protagonisti nelle trasmissioni a esso dedicate oltre che nel telegiornale.
Inoltre, anche per questa edizione, decisa una menzione speciale. Va a Peragnoli Auto e Maxismall per aver donato le divise da calcio a un gruppo di ragazzi stranieri che, dandosi appuntamento ogni domenica ai giardini della frazione di Casenuove, ha dato vita a una sorta di ‘campionato’ all’aria aperta.

Durante la cerimonia di premiazione ci sarà anche la cerimonia ufficiale di conferimento della stella di bronzo del CONI a Renzo Maltinti per la sua indefessa attività nel mondo del ciclismo come presidente della ormai celebre squadra GS Maltinti Lampadari e come organizzatore di corse in tutta la Toscana. Il riconoscimento del Comitato Olimpico sarà consegnato a Maltinti in occasione del Premio Aramini ad attestazione del profondo legame che lega Renzo allo sport empolese.

Credit Photo: Empoli Ladies

Dina Manzi, Apulia Trani: “Manca ancora un piccolo gradino per arrivare alla promozione”

Nei giorni scorsi in casa Apulia Trani, team al vertice del girone C di Serie C, a parlare è stata Dina Manzi, calciatrice delle più esperte nell’undici pugliese.
La giocatrice ha parlato ai microfoni del club rilasciando qualche battuta prima della gara con l’Eugenio Coscarello che potrebbe consegnare il salto in Serie B:
“Non so se sarà la prossima la mia ultima partita, non prometto nulla. Se questo è un sogno vorrei vederlo anche nel prossimo anno, un sogno che ho visto realizzare dall’inizio.
Manca ancora un piccolo gradino per vedere la matematica consegnarci le promozione, peccato giocare questa gara fuori casa. Non vediamo l’ora di giocare e di poter festeggiare la vittoria del campionato. Nel tempo ho conosciuto tante compagne ma queste ragazze le porterò sempre con me”.

DA NON PERDERE...