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Le straordinarie lezioni imparate in un anno diverso dagli altri

Pochi eventi sottolineano la ricca diversità culturale del nostro continente rispetto al modo in cui le nazioni accolgono il nuovo anno – dal valzer in Austria, o il lancio di roba vecchia in Italia, all’apertura dei rubinetti in Turchia per far entrare la fortuna. Tuttavia, alla fine di ogni anno c’è una tradizione che accomuna quasi tutti i Paesi europei e non solo: fare il bilancio dei 12 mesi precedenti in vista del futuro.

Il calcio non fa eccezione, anche dopo questo anno tumultuoso e straordinario. Molte sono le lezioni da trarre dal modo in cui gli organi di governo, le federazioni nazionali, i campionati, i club, i giocatori e i tifosi si sono uniti nel corso della pandemia di coronavirus per adattarsi a questi cambiamenti senza precedenti. Tre lezioni importanti spiccano su tutte:

La UEFA ha predisposto un protocollo collaudato e sicuro per giocare le proprie competizioni nella massima sicurezza. Da quando ad agosto abbiamo fatto ripartire il calcio, si sono giocate infatti più di 1.000 partite tra club e nazionali.

Il protocollo Return to Play, pubblicato a luglio, ha definito rigorosi standard medici e operativi per tutte le competizioni UEFA. Non è stato lasciato nulla di intentato per proteggere tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nelle nostre partite, sia dentro che fuori dal campo.

La popolarità e la portata del calcio ci hanno fatto sentire ancora di più il peso della responsabilità sociale. Nel momento del bisogno, il calcio ha il potere di sostenere e rafforzare la collettività.

Le federazioni nazionali, le leghe, i club e i giocatori hanno lanciato innumerevoli iniziative per aiutare le rispettive comunità locali ad affrontare i vari lockdown imposti dai governi nazionali. Tra queste, la raccolta di fondi per l’acquisto di attrezzature mediche, la consegna di cibo agli anziani e alle persone vulnerabili, la produzione di video di allenamento per mantenersi in forma a casa e l’utilizzo della potente cassa di risonanza del calcio per diffondere messaggi fondamentali per la tutela della salute.

Negli ultimi nove mesi abbiamo superato una serie di ostacoli significativi, ognuno dei quali sarebbe sembrato insormontabile in tempi più normali – riscrivere l’intero calendario delle partite UEFA del 2020/21, riformulare e concludere quattro competizioni in quattro settimane ad agosto, tentare il rientro nella massima sicurezza di un numero limitato di tifosi per la Supercoppa UEFA di Budapest, e posticipare EURO 2020 di 12 mesi – una mossa che, tra le altre cose, ha anche permesso di concludere le stagioni nazionali 2019/20 in tutta Europa con la ripresa del calcio in estate.

Nel 2020 abbiamo imparato che, lavorando insieme in uno spirito di compromesso e di comprensione, agendo come una squadra e cercando di raggiungere gli stessi obiettivi, la comunità calcistica europea può superare qualsiasi ostacolo. È una lezione che ci sarà utile in futuro.

Credit Photo: https://it.uefa.com/

Arianna Caruso si lascia alle spalle il 2020: “Un anno di paura ma che ci ha reso tutti più consapevoli di quello che ci circonda”

Un triste 2020 da lasciarsi alle spalle e un 2021 da vivere con ottimismo questo il messaggio social di Arianna Caruso, la giocatrice bianconera sul proprio profilo Instagram ha espresso tutte le emozioni scaturite da questo lunga difficile annata.
•Lasciamo alle spalle questo 2020 complicato per tutti. Un anno difficile, triste ma che ci ha insegnato tanto. Un anno che mi ha tenuto lontano per qualche mese da quella che è la mia passione. Un anno in cui mi sono ritrovata a casa a dovermi allenare per non perdere la condizione fisica. Un anno che mi ha fatto capire quanto ami questo sport e il mio lavoro. Un anno in cui si è capita l’importanza delle piccole cose, dal caffè al bar all’abbracciare una persona cara. Un anno di paura ma che ci ha reso tutti più consapevoli di quello che ci circonda. Ciao 2020 voglio salutarti con il sorriso perchè nonostante tutto mi hai fatto crescere e capire i veri valori, grazie perché mi hai permesso di vivere a pieno la mia famiglia. Auguro a tutti un 2021 speciale e ricordatevi di non smettere mai di sognare in grande.•🦁❤️
#ciao2020 #newyear #buon2021 #ac21
Credit Photo:Pagina Instagram Arianna Caruso

Riepilogo Recuperi Serie B: Como e Pomigliano vincono rafforzando la leadership, successo di rilancio per il Cesena

La Serie B ha aperto il 2021 del calcio femminile italiano con i recuperi della sesta e settima giornata.

Il Pomigliano batte nettamente per 4-0 il Perugia, con le pantere che, grazie ai gol di Pinna, i due di Moraca e della debuttante Manno, mantengono salda la vetta, mentre le grifoncelle iniziano a vedere la salvezza un miraggio. Al poker pomiglianese risponde il Como che travolge il Chievo Verona per 3-0, grazie alla doppietta di Zhanna Ferrario e la rete di Silvia Vivirito. Le lariane e le campane restano in prima posizione, solo che quest’ultime hanno ancora una partita da recuperare e quindi niente è ancora deciso.

Doveva essere un match spartiacque quello tra Tavagnacco e Cesena, e così è stato, in particolar modo per le cavallucce che battono le friulane col trio Porcarelli-Petralia-Beleffi. Inutile la rete del momentaneo pareggio di Ferin. Le cesenati ora sono terze, rilanciandosi così in tema promozione, per le gialloblù di Orlando uno stop che non ci voleva.

Ma non c’è tempo di riposarsi, perché tra due giorni si torna in campo, con i recuperi della nona giornata di Serie B.

Speciale Nuovi Acquisti: zona tranquilla per l’Hellas Verona

Arrivati ad un turno dalla fine del girone d’andata, è il momento di tirare le prime somme. L’ultima sessione di mercato è stata ricca di colpi importanti e di caratura internazionale. In Italia sono approdate giocatrici da tutto il mondo che hanno innalzato il livello del nostro campionato. Ma come sono andate in questa prima parte di stagione? Oggi si continua con i nuovi acquisti dell’Hellas Verona.

Dopo alcune uscite a vuoto nelle prime giornate, le gialloblù hanno ingranato la quarta e si sono lanciate fuori dalla zona pericolosa. Con vittorie illustri e scontri diretti portati a casa, la squadra di Pachera è riuscita a catapultarsi verso lidi più tranquilli. Guardando gli altri club di Serie A, i nuovi acquisti dell’Hellas Verona sono tra quelli che più hanno influito.

E come non partire da Asia Bragonzi. Arrivata a Verona con l’etichetta di uno dei più grandi talenti emergenti del nostro calcio, sta sfruttando l’occasione nel migliore dei modi. 5 le reti messe a segno che hanno trascinato la squadra. Sui 10 punti racimolati dalle venete, 9 sono arrivati grazie a lei: nessuna attaccante è così decisiva in Italia. E siamo solo all’inizio, la seconda parte di stagione riserverà ancora soddisfazioni per l’ex Juventus. A completare il tandem d’attacco, è stata spesso schierata Francesca Papaleo. Dopo la grande stagione empolese, la classe 90 ci ha messo un po’ per adattarsi agli schemi della squadra. Appena entrata nelle dinamiche, è riuscita a dare il suo importante apporto più altruista che da goleador. La prima gioia con l’Hellas è arrivata, ma l’aspetto fondamentale del suo gioco è stato quello di aiutare molto le compagne abbassandosi a ricevere palla e facendo sponde.

Altra pedina primaria dello scacchiere di Pachera è Irene Santi. La numero 22 si è imposta a centrocampo confermando quanto di buono fatto vedere all’Inter. La sua grande capacità di recuperare palloni sporchi e restituirli puliti le hanno permesso di guadagnarsi la fiducia. Le sue qualità vengono usate specialmente per la fase di contenimento, ma non si esime dai suoi compiti in fase offensiva. Difficilmente il mister ne ha fatto a meno in modo del tutto comprensibile. E quando se ne deve privare, scende in campo Sofia Colombo, compagnA di Santi anche nella Milano nerazzurra. A differenza della sua compare, la 2001 preferisce muoversi tra le linee in attacco. La sua agilità e la possibilità di spezzare il gioco le permettono di essere una delle componenti imprescindibili della squadra.

Insieme alla Bragonzi, una delle interpreti arrivata dal mercato più importante è Ana Jelencic. Approdata dallo Sporting Huelva, la croata ha dato delle splendide risposte sulla fascia. Con il suo innesto, la difesa dell’Hellas Verona ha fatto un salto di qualità importante. Eccellente in entrambe le fasi; copre bene dietro ed attacca con intensità in avanti. Corre tanto restando sempre lucida e brillante, fornisce palloni interessanti alle compagne e ferma le ripartenze avversarie già a centrocampo. Sicuramente uno degli innesti più funzionali della sessione. Stessa condizione per Francesca Durante. Le sue qualità erano innegabili, ma Verona le ha esaltate ancora di più. L’ex Fiorentina ha salvato più di una volta il suo Hellas con parate miracolose. La sua esperienza è un ulteriore componente rilevante ai fini del roster.

A campionato in corso ha accettato l’offerta italiana anche Vanessa Susanna. L’olandese si è dimostrata molto duttile nei ruoli d’assalto venendo impiegata sia come punta che come esterno destro. Vanessa è un’attaccante possente con una buona progressione. Grazie alle sua stazza riesce a difendere bene la palla. Corporatura importante che non le nega un’eccellente rapidità nei movimenti ed una grande abilità nell’1 contro 1. Insieme a lei era stata ufficializzata anche Kailey Willis, attaccante classe 2003 maltese. Appena due presenze da subentrata per lei. Inesistente invece lo spazio riservato a Silvia Vicenzi, secondo portiere alle spalle di Durante. Nella manciata di minuti in cui Eleonora Oliva è scesa in campo, ha dato sempre il massimo correndo a perdifiato. Per Pachera ha rappresentato una valida alternativa alle titolari e prima o poi avrà la sua occasione dal primo minuto.

Serie A Femminile, pari Montesilvano. Falconara campione d’inverno

Un tempo – più o meno – per uno, un punto per uno. Il 2021 della Serie A Femminile si apre con un pari pirotecnico fra due grandi squadre. Lo Statte parte a mille e con Renatinha e Boutimah vola sul 2-0 all’intervallo al PalaRigopiano. In apertura di ripresa segna anche Mansueto. Gara finita? Macché. Il Montesilvano non crolla, tutt’altro: alle pescaresi servono tre minuti per realizzare altrettante marcature, la prima con Lucileia, poi con la doppietta di Jessika. Nel finale le tarantine reclamano per un fallo di mani nell’area del Montesilvano, non sanzionato dai direttori di gara. Pari e patta, è 3-3.

UN RISULTATO che fa comodo alla capolista Città Falconara, avanti di quattro lunghezze sulle pescaresi e quindi campione d’inverno.

Credit Photo: Andrea Iommarini

Valentina Esposito, Chieti Calcio Femminile: “Ecco quando sono nati i primi contatti con il club abruzzese. Sara Gama? Scelta giusta”

Il calcio femminile è fermo, per via della pausa per le festività natalizie, però il mercato non si ferma. Il Chieti calcio femminile ha annunciato l’acquisto del difensore Valentina Esposito, con propositi di conquistare la serie B. Ilnapolionline.com ha intervistato il difensore napoletano sulle sue ambizioni con la squadra abruzzese e non solo.

Prima di chiederti del Chieti, cosa pensi del primo posto da parte del Pomigliano, dove per qualche mese hai giocato? “Il Pomigliano è una società con solide basi, grazie anche al presidente Pipola, i risultati parlano per lui. L’obiettivo di inizio anno da neo promossa è raggiungere una salvezza tranquilla. E’ chiaro che se dovesse riuscire a conquistare la promozione sarebbe un traguardo ancora più importante e ovviamente sarei felice per le mie ex compagne di squadra”.
Quando sono nati i primi contatti con il Chieti calcio femminile? “I primi contatti ci sono stati a metà Dicembre, grazie alla Group sport management, per conto del signor Sperandeo. E’ stato lui a creare i primi contatti con il Chieti calcio femminile, Cercherò di dare il mio contributo a livello di esperienza. Obiettivi? Fare sicuramente bene, c’è una squadra certamente che può crescere, con elementi validi e di esperienza, per questo sono fiduciosa sull’esito della stagione”.

La storia recente del Chieti femminile, oltre alle sorelle Di Camillo, ha visto in passato anche altre calciatrici. E’ uno dei motivi che ti ha pinto ad accettare? “Il Chieti è una società ambiziosa, dove in passato hanno militato calciatrici che hanno fatto bene. Penso a Milena Martinovic, ora titolare in serie A con la Florentia. Senza dimenticare Daniela Di Bari, ma anche Gioia Masia. Quest’ultima è stata con me a Napoli, sicuramente è stata non sono ottima come difensore, ma è un’amica con a quale i legami sono rimasti solidi. Sono contenta della scelta che ho fatto e non vedo l’ora di iniziare”.

La Fiorentina è rimasta l’ultima italiana che disputerà la Women’s Champions. Te l’aspettavi a questi livelli così alti? “La Fiorentina è una squadra molto forte, competitiva e mi fa piacere che sia andata avanti in Champions League. Purtroppo non è andata bene alla Juventus, eliminata dal Lyon. Io credo che c’è ancora tanta differenza tra il nostro calcio e quello Europeo, bisogna lavorare ancora tanto per raggiungere certi traguardi”.

Per il movimento femminile c’è stata la nomina come vice-presidente dell’Aic di Sara Gama. Cosa ne pensi in merito? “Per il movimento la nomina di Sara è sicuramente un passo in avanti non indifferente. Non solo lei è una calciatrice di livello internazionale, ma ha anche quel carisma che ci potrà dare la spinta necessaria per crescere come movimento. Sono contenta della scelta effettuata e sono certa che tutto il calcio femminile ne trarrà un enorme giovamento”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

Martina Gelmetti torna tra le fila del Chievo Verona Women: “Il mio cuore è ancora matto e io non potevo far altro che tornare ancora una volta”

“È difficile spiegare come mi sento per davvero adesso.Dirvi che sono FELICE non basterebbe per farvi capire quanto io davvero lo sia e quanto valga per me. La felicità alla fine è un’emozione così semplice in apparenza ma in realtà difficilissima da provare per davvero.
Ma io giuro che lo sono 😁
FELICE perché un santo medico, che per ultimo ho deciso di interpellare, mi ha dato finalmente una diagnosi certa, accompagnata da una terapia valida… E con molto stupore ed entusiasmo mi è consentito rientrare in campo, a differenza di quello che si sarebbe pensato 💪🏻
Ma soprattutto sono FELICE perché sono tornata nella mia seconda Casa 🏠
Me ne entro in punta di piedi, sperando di contribuire al meglio nel portare a questa società più cose possibili che tanto si merita. Il mio cuore è ancora matto e io non potevo far altro che tornare ancora una volta! 💛💙
Ringrazio @chievoveronawomenfm per la fiducia e l’entusiasmo dimostratosi nei miei confronti… Spero di ripagarli presto!”
#maimolar #chievoveronawomen #gialloblu #cuorematto #seriebfemminile

Credit Photo:Pagina Instagram Martina Gelmetti

Greta Cappelletti: “Negli Usa si premia chi fa sport e si penalizza chi non lo pratica”

L’emozionante racconto dei primi mesi di ambientamento ed integrazione nel College Usa, raccontate dalla diretta protagonista del sogno americano : Greta Cappelletti, abile difensore polivalente, classe 2001, unica portabandiera e rappresentante italiana nel Southeastern College soccer dello Iowa.

Ciao Greta, quando è partita la tua avventura negli Usa ?
“Sono partita lo scorso 20 Agosto 2020 per raggiungere West Burlington, nello stato Usa dello Iowa nel Southeastern College soccer; l’inizio della nuova avventura non è stato semplice, ho dovuto superare diversi momento di difficoltà, specie nel primo mese di ambientamento ma una volta trovata la giusta integrazione mi sono sentita a mio agio, a tal punto che adesso avverto la mancanza della vita del College”.

La giornata tipo
“Per via dell’emergenza pandemica non abbiamo iniziato il campionato ma ci siamo limitati a svolgere gare amichevoli; la giornata è intensa e frenetica, ci si sveglia di prima mattina alle 5.00 con la seduta in palestra alle 5.45 prima della colazione; a seguire lezioni in classe ed osservanza del programma giornaliero che prevede una doppia sessione di allenamento in strutture maestose e moderne all’aperto o in caso di eventi metereologici avversi al chiuso; la sera verso le 19 si ritorna a studiare con i coach sempre presenti e disponibili nel darti assistenza e supporto nella formazione”.

L’integrazione nel College
“Nel College sono l’unica italiana, sono in compagnia di un gruppo multietnico composto da australiane, neozelandesi, inglesi, spagnole oltre naturalmente ad americane.

Sono partita da un livello di apprendimento base della lingua inglese ma nel corso del tempo sono riuscita a perfezionare la conoscenza, abituandomi all’unico linguaggio in comune con le altre compagne di corso”.

Differenze negli allenamenti tra Italia ed Usa
“Le differenze sono notevoli, negli Usa gli allenamenti sono incentrati prettamente sul piano fisico ed atletico, mentre in Italia si bada molto alla tecnica; in questi mesi negli Usa sono riuscita a potenziarmi dal punto di vista della corsa, resistenza, andando a migliorare le mie caratteristiche che si basavano prettamente sull’aspetto tecnico”.

La formazione professionale
“Frequento l’Università di Business e devo constatare che negli Usa noi atlete siamo avvantaggiate rispetto all’Italia, in quanto prevale la cultura che premia chi fa sport e penalizza chi non lo fa.

Inizialmente sarei dovuta andare nel Kansas ma per degli impedimenti questa opportunità era venuta meno, riuscendo poco dopo, a cogliere al volo la ghiotta occasione di trasferirmi nello stato del Iowa”.

Cosa ti manca dell’Italia ?
“Sento la mancanza soprattutto del cibo italiano oltre che ovviamente della mia famiglia ma sono entusiasta della scelta fatta, i giorni ti passano velocemente, sei talmente catapultata in una full immersion durante la giornata che hai poco tempo per pensare, tornando a casa stremata ma soddisfatta”.

Prospettive per il futuro
“Al momento sono certa di rimanere due anni ma la mia prospettiva è quella di puntare ai 4 anni, passando in division one e chissà poi a seguire, restarci a lungo tempo; il 10 Gennaio si riparte, sono carica e motivata, ringrazio la mia famiglia e la mia agenzia che mi hanno sempre incoraggiato e sostenuto in questa scelta, facendomi vivere e realizzare il grande sogno americano che cullavo sin da bambina”.

Credit Photo: calcioinrosa.it

Ranking UEFA 2020: la Juve è ancora lontanissima dalla vetta, meglio Fiorentina e Brescia

La UEFA ha rilasciato i dati relativi al ranking aggiornati al 2020.  Stupisce, ma in realtà non troppo, il 32esimo posto assegnato alla Juventus Women. La squadra di Rita Guarino infatti, pur trionfando negli ultimi campionati italiani, non riesce ancora ad imporsi a livello europeo e il ranking ne è la certifica. Sarebbe dovuto essere questo l’anno della svolta, utile per accorciare il gap con le altre giganti in Europa. Purtroppo però il sogno si è infranto quasi subito dopo i sorteggi, che hanno accoppiato le bianconere alla corazzata Olympique Lione. 

Nella gara d’andata (casalinga) le bianconere hanno disputato una partita pressoché perfetta, non sufficiente però a battere le francesi: 2 a 3 il risultato finale. Il ritorno non è stato all’altezza della prima partita e le bianconere sono uscite con un netto 3 a 0. Sarebbe sbagliato affermare che i passi avanti non ci siano stati rispetto allo scorso anno, il sorteggio però è stato tutto tranne che benevolo: affrontare la squadra campione in carica non sarebbe stato facile per nessuno.

Va meglio per la Fiorentina Women’s, 18esima. Le viola di Mister Cincotta hanno incontrato in Europa lo Slavia Praga, in ottava posizione nel ranking UEFA. Ad un 2 a 2 nella partita d’andata è seguito un 1 a 0 al ritorno, con gol qualificazione siglato da Sabatino all’ultimo minuto dell’incontro. 

Nella classifica UEFA prima delle bianconere troviamo il Brescia femminile, al momento 28esimo nel ranking. La squadra è ora in serie B ma può contare su un albo d’oro di tutto rispetto. 

La prima posizione è occupata invece dal Lione, nettamente più avanti rispetto agli altri club. Il dominio nazionale e internazionale degli ultimi anni l’ha decretata la squadra più forte al mondo (a livello di club). Segue al secondo posto il Wolfsburg, chiude invece il podio il Barcelona. 

Credit Photo: Andrea Amato

Il Chievo cade contro la capolista. Il Como si impone per 3 – 0

Prima gara del 2021 per il ChievoVerona Women, che fa visita alla capolista Como per il recupero della 7^ giornata di campionato.
Quella contro i lombardi è la prima di due gare molto importanti per la squadra gialloblù, che fra soli tre giorni affronterà anche la Lazio, altra candidata ai primissimi posti della categoria.
Nell’ultimo turno disputato le ragazze di mister Dalla Pozza hanno pareggiato in quel di Vicenza.

PRIMO TEMPO: 

Il primo squillo della partita è di Distefano, all’esordio assoluto in Serie B e con la maglia del Chievo. Tiro dell’attaccante di proprietà della Juve, controllato però senza problemi da Russo.

Vantaggio Como – Alla prima iniziativa offensiva dell’incontro, i padroni di casa passano in vantaggio. Azione manovrata sulla destra, cross dal fondo e stacco imponente di Ferrario. L’attaccante anticipa la difesa clivense di testa e sulla traiettoria angolata Magalini non riesce ad arrivare.

Tanti contrasti in mezzo al campo, il Chievo prova a regire lottando su ogni pallone, ma nella prima mezz’ora lo sforzo della formazione di Dalla Pozza non si traduce in occasioni di gol degne di nota. Manca la precisione negli ultimi trenta metri.

Raddoppio lombardo – Il Como crea pericoli ancora una volta sulla corsia destra. Al 31′ Vivirito elude con una finta l’intervento di un’avversaria e calcia in porta da lontano, firmando il 2-0 per i padroni di casa.

Pochi minuti dopo il doppio vantaggio, i gialloblù ci provano con un tiro dalla distanza di Prost, bloccato dall’estremo difensore del Como. I lombardi rispondono due volte con Franco, che di testa prova a impensierire Magalini, ma la giovanissima clivense è attenta in entrambe le occasioni.

Palo Zanoletti – Sul finire del primo tempo Chievo vicinissimo al gol. Punizione dal limite affidata alla botta violenta di Stefania Zanoletti, che colpisce il palo. Portiere comasco graziato anche dalla ribatutta: dopo aver preso il legno la sfera sbatte sul suo corpo, ma finisce a lato invece che in porta.

L’ultimo sussulto della prima frazione è proprio della numero 27 gialloblù, si va negli spogliatoi con il doppio vantaggio dei padroni di casa.

SECONDO TEMPO: 

Dalla Pozza prova a cambiare la partita con un cambio tattico e due sostituzioni, con gli ingressi di Salaorni e Martani. E’ proprio quest’ultima a farsi pericolosa nei primissimi minuti del secondo tempo: percussione della numero 9 che arriva di fronte la porta e serve Distefano, ma il difensore del Como salva provvidenzialmente in scivolata e anticipa l’ex Juve.

Tris Como – E’ ancora la squadra di casa, però, ha trovare la gioia del gol. Grande giocata sulla destra di Rognoni, che salta l’avversaria e crossa in mezzo di esterno. Ferrario arriva ancora una volta prima di tutte di testa e firma la doppietta personale e il 3-0.

Il Chievo prova a reagire per tentare almeno ad accorciare le distanze con Tardini, ma il suo destro finisce a lato. Succede molto poco nella seconda metà della ripresa, con le locali che si limitano a gestire la gara, mentre le clivensi faticano a rendersi pericolose. All’82’ ci prova Mascanzoni servita da Martani, ma la sua girata è troppo debole e si perde tra le mani del portiere.

Non succede più nulla fino al fischio finale. Termina così la gara, con il Chievo che esce sconfitto per 3-0 dal campo della capolista. Ci hanno provato le ragazze di mister Dalla Pozza, senza però riuscire a creare grossi pericoli per la porta di Russo, se si escludono alcune potenziali occasioni sciupate e soprattutto il palo di Zanoletti, che avrebbe potuto riaprire la partita.
Adesso è tempo di riordinare le idee, perché il campionato non si ferma per le gialloblù.
Si torna sul rettangolo verde già fra tre giorni, con la partita casalinga da giocare contro la Lazio. Un’altra sfida molto ostica in cui ci sarà da lottare per tornare a fare punti e allontanare la parte bassa della classifica.

Il tabellino della gara

Como Women (3): Russo; Dubini, Varriale (63′ Roventi), Cascarano, Franco; Ambrosetti, Fusar, Vivirito; Cama (63′ Hansen), Ferrario, Rognoni (82′ Gomez),

CHIEVO WOMEN (0): Magalini; Pecchini, Zanoletti, Tunoaia, Mele (46′ Salaorni); Tardini, Prost, Carraro; Dallagiacoma (76′ Mascanzoni), Distefano (85′ Bonfante), Botti (46′ Martani).

Marcatori: 9′ e 55′ Ferrario (C), 31′ Vivirito (C)

Ammoniti: Dubini (C); Roventi (C)

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

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