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La finlandese Natalia Kuikka firma col Portland Thorns

Il Portland Thorns FC ha annunciato un contratto biennale con il difensore della Nazionale Finlandese Natalia Kuikka, a partire dalla stagione 2021 NWSL.

“Natalia è un’acquisizione chiave che crediamo rafforzi questa squadra in diverse aree mentre guardiamo avanti e ci prepariamo per la stagione 2021”, ha dichiarato Gavin Wilkinson, direttore generale di Thorns FC, “È una giocatrice versatile, di qualità e atletica che seguiamo da diversi anni e siamo lieti di portarla finalmente a Portland”.

La sua carriera l’ha vista giocare con l’university dal 2015-18, Kuikka, per poi giocare in Damallsvenskan (prima divisione svedese), con il Göteborg FC. Con la Nazionale Finlandese ha ottenuto 52 presenze in nazionale, segnando 3 gol and è stata nominata Finland Women’s Player of the Year nel 2017. Nel 2014 ha preso parte con la Nazionale alla U-20 FIFA Women’s World Cup e inoltre è comparsa in UEFA Women’s Champions League nel 2013.

“Natalia è un moderno difensore che gioca con la palla, con una vasta gamma di passaggi, che ha anche le caratteristiche di un difensore senza fronzoli che ama difendere”, ha detto il coach del Thorns FC Mark Parsons. “Il suo carattere e la sua attitudine al primo posto in squadra aumenteranno la forza del nostro spogliatoio”.

Verrà aggiunta al roster in attesa della ricezione del suo visto P-1 e del certificato di trasferimento internazionale (ITC).

Credit Photo: https://www.timbers.com/

2. Bundesliga Frauen e B-Juniorinnen-Bundesliga: sospese fino a fine Novembre

Il presidio della DFB ha concordato la sospensione delle operazioni di gioco relative alla 2. Bundesliga Frauen (seconda divisione femminile) fino alla fine del mese di novembre. Stessa sorte per la B-Juniorinnen-Bundesliga (divisione femminile giovanile).

Il vicepresidente della DFB Hannelore Ratzeburg afferma: “Ovviamente vogliamo dare ai giocatori della 2. Bundesliga Frauen e della B-Juniorinnen-Bundesliga l’opportunità di giocare l’uno contro l’altro in campo e crescere individualmente. Tuttavia, questa è la massima priorità al momento. La salute delle giocatrici. Pertanto, la sospensione delle partite di 2. Bundesliga Frauen e 2. Bundesliga Frauen è purtroppo al momento senza alternative”.

Heike Ullrich, vice segretario generale aggiunge: “Naturalmente, la nostra speranza è che la situazione della disponibilità a livello nazionale si sviluppi positivamente entro la fine di novembre, in modo che i club della 2. Bundesliga Frauen e della 2. Bundesliga Frauen possano tornare ad allenarsi e giocare. Nella situazione attuale, ci stiamo coordinando strettamente con i club nelle due competizioni per scambiare idee sui possibili scenari imminenti”.

Credit Photo: https://www.dfb.de/

Mossino e Notariello, Presidente LND e Responsabile Calcio Femminile Piemonte-Valle D’Aosta: “Guardiamo ai settori giovanili con speranza. Quest’anno oltre 300 tesserate in più”

“Il Covid ha rallentato lo sviluppo eppure il numero delle tesserate e delle società iscritte cresce”. Il Piemonte è un altro terreno fertile per il calcio femminile. Lo sanno bene Christian Mossino, Presidente della Lega Nazionale Dilettanti per Piemonte e Valle D’Aosta, e Michelangelo Notariello, responsabile del settore femminile in ambo i territori. “Se il virus non fosse esistito il processo sarebbe stato più veloce ma siamo soddisfatti lo stesso”, ci raccontano in un’intervista esclusiva:

A che punto è arrivato lo sviluppo del Calcio Femminile prima dell’arrivo della pandemia?
Il campionato era iniziato, tutte le attività erano state avviate senza apparenti problemi. Il problema vero e proprio è sorto con la decisione del lockdown. I campionati femminili e maschili avevano già raggiunto un buon punto e poi sono stati costretti ad arrestarsi a causa della pandemia. Ora siamo ripartiti ma per l’eccellenza abbiamo disputato solo le prime due giornate, le juniores avrebbero dovuto iniziare dopo ma ora non sappiamo se le faranno proseguire. E’ una situazione difficile.

Quanto ha inciso la pandemia su questo percorso? E se non ci fosse stata che scenario avrebbe previsto?
Le dirò, non c’è stato un grande passo indietro nonostante la pandemia. Le società che avevano manifestato la volontà di inizializzare delle selezioni femminili, lo hanno fatto lo stesso seppur con qualche mese di ritardo. Ci sono molte società che si sono segnate e stanno disputando i campionati nei quali hanno espresso la volontà di giocare. Chi aveva manifestato la volontà di iscriversi, lo ha fatto lo stesso. E questo la dice lunga. La crescita procede comunque, nonostante gli ostacoli.

Quindi lei conferma che il numero delle società in ambito femminile sta crescendo?
Confermiamo assolutamente. Solo l’anno scorso sono state molte le società in più che si sono palesate. C’è un forte incremento soprattutto nei settori giovanili. Il lavoro che stanno facendo i club sia a livello maschile sia a livello femminile, è notevole e noi stiamo lavorando molto con loro. Per darvi alcuni numeri: le tesserate quest’anno sono 1497, al netto dell’anno scorso che sono state 1125. Quell’aumento di oltre 300 unità è il segno di un sempre maggior interessamento delle giovani nel calcio femminile.

 Cosa comporterà l’avvento del professionismo nel femminile?
Ovviamente Serie A e Serie B finiranno sotto la gestione diretta della Federazione. In realtà è già così da quest’anno. La Lega Nazionale Dilettanti si occuperà di gestire la Serie C. Non entro nel merito delle questioni politiche e non spetta a noi decidere chi gestire, come e perché. Noi ci limitiamo a dare la nostra disponibilità per aiutare nella gestione. A livello mediatico è fondamentale che sia data ai club professionisti la possibilità di avere una propria squadra femminile. Le normative UEFA già impongono una cosa del genere, ma in Italia sono state disattese per troppo tempo.  Ora la questione è cambiata e la Nazionale Femminile funge da calamita per questo fattore. Senza il calcio dilettantistico però non si potrebbero avere le calciatrici che abbiamo oggi.

Anche Al Sud Italia aumenta il numero di calciatrici e società iscritte. E’ il segnale di una crescita totale sul territorio italiano?
Riteniamo che la LND abbia dato un notevole impulso allo sviluppo delle attività femminili su tutto il territorio nazionale. Ci sono regioni come Calabria, Sicilia o Campania che a livello dilettante aumentano il numero di atlete rafforzando la loro posizione. In questi ultimi anni la LND ha investito molto nel settore femminile, per merito della presidenza di Cosimo Sibilia. La Nazionale e l’aumento del numero di società professioniste che creano una selezione femminile, ci consente di dire che stiamo andando nella direzione giusta.  Inizia ad esserci anche un interesse sempre più forte da parte dei media, e la vostra intervista lo dimostra. Le faccio un esempio pratico per rispondere alla sua domanda: il Girone D della Serie C Femminile è composto interamente da squadre del Sud Italia. E’ la prova evidente di un incremento dell’attività su tutto il territorio italiano, da nord a sud.

Perché soltanto ora?
In realtà pensiamo che il lavoro di sviluppo sul calcio femminile non sia mai smesso. Sicuramente il Mondiale di Francia è stata un’esplosione in tutti i sensi. Noi abbiamo sempre lavorato all’accrescimento del fenomeno già da prima della rassegna. In questi ultimi anni abbiamo investito molto nei settori giovanili. Direi che ora iniziamo a raccogliere i frutti di un lavoro lento e paziente avviato nel tempo. Un lavoro che, mediaticamente parlando, è stato tenuto sotto traccia. Cito nuovamente l’aumento di oltre 300 tesserate rispetto allo scorso anno. E’ la prova del nostro lavoro. Siamo fortemente riconoscenti alla Nazionale visto il suo percorso in Francia, e lo siamo ancora di più nei media che giorno dopo giorno iniziano a far emergere quanto abbiamo fatto in questi anni.

Esiste per lei il rischio che gli sforzi profusi sin d’ora possano non portare a quanto sperato dalle calciatrici e dagli addetti ai lavori?
Abbiamo imparato a differenziare il mondo maschile e quello femminile. A livello federale noi non abbiamo mai comparato i due rami. E’ giusto che ci sia un riconoscimento di squadre femminile professionistiche. Se i maschi sono tutelati, è giusto che anche le donne lo siano. Lo sport è di tutti. Non ha sesso. Poi possono esserci condizioni fisiche diverse, certo. E’ giusto che ci sia questa distinzione fisica e psicologica, ma non ci sono differenze di fronte ai diritti; quelli sono inequivocabili. Dalla LND ci sarà il massimo impegno a riconoscere i diritti delle calciatrici. Le normative sono le stesse e la passione che mettiamo nel nostro lavoro, seguendo maschi e femminile, è identico. Non siamo dalla parte dei maschi o dalla parte delle donne. Siamo dalla parte del calcio.

Cosa vede nel futuro del calcio femminile da qui a 4-5 anni?
Da dirigenti della LND quali siamo, dobbiamo partire sempre dal basso: dai settori giovanili. Nel futuro vedo un forte consolidamento del calcio femminile. Non solo a undici, ma anche calcio a cinque, futsal ecc. Il calcio è di tutti, uomini e donne. Lo sviluppo del femminile dovrebbe andare di pari passo con quello maschile. C’è un costante aumento di volontà da parte delle giovani di iniziare a giocare a calcio; esse devono avere la possibilità di iniziare dal basso fino alle prime squadre. Vediamo un avanzamento costante sotto questo punto di vista.

Luana Merli, attaccante Brescia CF: “Questa squadra può arrivare ai primi posti della Serie B”

Nella settima giornata di Serie B il Brescia affronterà domenica, Covid permettendo, l’Orobica. Sarà una partita diversa per alcune calciatrici provenienti dalla società bergamasca, ma ce ne una che la sentirà ancora più forte: si tratta di Luana Merli, attaccante classe ’87, che per anni ha indossato la maglia rossoblù e che quest’anno ha deciso di vestire quella biancoblù.

Luana come ti sei appassionata al pallone?
«La mia passione è iniziata a cinque anni. Abitavo a Cenate Sopra e di fronte casa mia c’era un oratorio dove i bambini giocavano a calcio. Da lì è iniziata la mia avventura».

La tua vita calcistica è impressa principalmente con quella dell’Orobica: che significato ha avuto per te indossare quella divisa?
«Ha avuto un significato forte: da quando ho ripreso a giocare a calcio nove anni fa con l’Orobica ho avuto numerose soddisfazioni e raggiunto i miei sogni».

Elencaci i tuoi momenti top con l’Orobica.
«I momenti più importanti sono stati la salita in A nel 2014 e la vittoria in campionato in Serie B nel 2018, poi scontrarmi con squadre importanti come Juventus e Roma».

L’anno scorso la tua ex squadra è scesa in B: cosa è mancato per centrare la salvezza?
«Secondo me sono mancate le giocatrici, sia tatticamente che tecnicamente».

Perché hai deciso di andare al Brescia?
«Brescia mi è sempre piaciuta come squadra, ha fatto progetti ambiziosi, e sono molto competitivi: quando mi hanno chiamato ho preso la palla al balzo e ho accettato subito».

I tuoi primi gol con la Leonessa li hai realizzati due domeniche fa contro la Lazio: che cosa hai provato?
«Sicuramente ho provato una gioia infinta, perché quella domenica avrebbe compiuto gli anni mia mamma che da undici anni è in cielo. Sono sensazioni molto difficili da spiegare, soprattutto il mio terzo gol dove ho visto tutte le mie compagne abbracciarmi. È stato un qualcosa di unico».

Come sarà affrontare domenica l’Orobica da avversaria?
«Non sarà una partita facile, giocherà più a livello mentale che tattico. Sarà un mix di emozioni».

Secondo te dove può arrivare questo Brescia?
«La squadra ha come obiettivo la salvezza, ma per quanto ho visto nelle ultime partite, per gli allenamenti che sto vedendo con le mia compagne e il valore che ha l’allenatore, credo che possiamo arrivare ai primi posti».

Come la valuti questa Serie B dopo sei giornate?
«Rispetto a qualche anno fa la Serie B è aumentata di livello. Non ci sono più partite con goleade, le squadre adesso sono competitive».

Dove sta andando secondo te il calcio femminile italiano?
«Spero che nei prossimi anni possiamo arrivare ad un livello professionale. Già dallo scorso Mondiale si sta vedendo qualche passo avanti, infatti la Serie A e B stanno avendo seguito».

Il professionismo nel femminile dal 2022 sarà realtà: che opinione hai al riguardo?
«Finché non vedo nulla di certo sono titubante su questa cosa, ma spero che tra due anni possiamo diventare professioniste. Mi auguro che le ragazzine possano coltivare il loro sogno di calciatrice».

Com’è Luana Merli fuori dal campo?
«Lavoro nell’azienda di mio fratello che fa pavimenti in resina, sono una persona disponibile, solare, e che tende sempre ad aiutare il prossimo nei momenti di difficoltà. Mi piace condividere maggior parte del mio tempo con le mie amicizie che per me sono come una seconda famiglia».

Sei felice dei risultati che hai raggiunto?
«Sono felice di aver raggiunto i miei obiettivi che mi sono fissata e penso di non andare oltre e spero di continuare finché le mie gambe continuano a reggere».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Mi piacerebbe restare qui e vincere con la maglia del Brescia, perché qui ho trovato un bell’ambiente, mentre il mio sogno è quello di aprire o lavorare in un bar, Magari in mezzo alla spiaggia…».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Luana Merli per la disponibilità.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Linda Sembrant, Juventus: “Juventus Women non appagata, col Sassuolo match importante”

Linda Sembrant, difensore centrale della Juventus Women, è stata intervistata da Juventus TV in avvicinamento alla gara di domenica col Sassuolo.

SASSUOLO
«È una partita importante. Il Sassuolo ha giocato molto bene finora. Sarà una gara equilibrata e tosta. Tra due squadre che vorranno vincere. Vogliamo rientrare al meglio dopo la pausa per le nazionali. Giochiamo come sappiamo fare e vincere la partit

STATO DI FORMA
«Bene, ci sentiamo bene. Ci ritroviamo dopo la pausa per le nazionali. Questa settimana stiamo lavorando molto per arrivare preparate alla gara di domenica. È importante farsi trovare pronte, soprattutto dopo la pausa. Dobbiamo concentrarci su quello che dobbiamo fare e allenarci bene per farci trovare pronte domenica».

CRESCITA PERSONALE
«È il mio secondo anno qui, ma in questa stagione sono arrivate nuove giocatrici. Continuo a migliorare giorno dopo giorno ed è questo l’atteggiamento che devi avere. Non devi mai pensare di essere arrivata. Devi migliorare costantemente, devi imparare sempre cose nuove. La mia mentalità è questa. Penso di essere migliorata da quando sono qui. Ho imparato molto qui alla Juventus».

SERIE A
«Il campionato migliora anno dopo anno. Il calcio femminile sta crescendo qui in Italia. Quest’anno è più complicato del precedente. Abbiamo iniziato bene, ma è comunque una grande sfida.Noi vogliamo vincere di nuovo, non siamo appagate. Giochiamo al massimo ogni weekend anche per prepararci alle gare di Champions League. Lavoriamo costantemente di settimana in settimana per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissate». 

PARTITA PIU’ BELLA ALLA JUVE
Credo la gara con la Fiorentina dello scorso anno. Abbiamo vinto è quello è stato il mio primo titolo alla Juventus. È stato un momento speciale, una bella giornata».

 CHAMPIONS
«Se ci pensiamo già? 
Sì e no. È importante lavorare e migliorare giorno dopo giorno. Quello che facciamo ogni giorno in allenamento e le partite che giochiamo in campionato ci servono anche per prepararci in Europa. Sono due cose diverse, ma ovviamente la Champions League fa sempre parte dei nostri pensieri. Sappiamo che inizierà a dicembre, ora è importante allenarsi bene. Ovviamente è una competizione speciale e non vediamo l’ora di giocarla». 

Credit Photo: Pierangelo Gatto

La Chieti Calcio Femminile non giocherà allo Stadio Angelini per la stagione 2020/2021

La ASD Chieti Calcio Femminile informa i tifosi e contemporaneamente ha messo a conoscenza anche il Sig. Sindaco e la Giunta Comunale di Chieti che anche le partite della Stagione 2020/2021 non saranno giocate allo Stadio “G. Angelini” di Chieti.

Dal 2014 al 2018 la squadra è stata ospite dell’impianto sportivo teatino per le sue partite casalinghe accollandosi però dei costi alti.

Quest’anno la Società ha dunque preso la decisione di giocare altrove, pur avendo avuto da parte del Comune di Chieti la disponibilità all’utilizzo dello Stadio, ma potendo però usufruire solo della tariffa in Fascia A e dovendo dunque sostenere costi raddoppiati rispetto agli altri anni.

Non potendo sostenere tali aumenti, la Società si vede costretta, suo malgrado, a dover disputare, come detto, le partite casalinghe presso altra struttura comunale.

Dispiace per il disagio così creato ai tantissimi tifosi che seguono la squadra: si chiede loro di continuare comunque a seguire e sostenere le ragazze neroverdi.

La ASD Chieti Calcio Femminile tiene a precisare che questa comunicazione non vuole suscitare polemiche o incomprensioni nei confronti dell’attuale Amministrazione Comunale di Chieti anzi, se in futuro si dovessero creare condizioni migliori, sarà fiera e orgogliosa di tornare a giocare allo Stadio “G. Angelini”.

Marsiglia, le partite della femminile saranno trasmesse su Twitch

Continua la campagna di brandizzazione del marchio del Marsiglia. All’inizio di questa stagione, il club francese ha deciso di buttarsi nell’ambito della musica. Infatti a settembre è stata aperta la prima etichetta discografica affiliata ad una squadra di calcio. Dimitri Payet, calciatore con l’hobby del rap, si sta prendendo cura dei risvolti di tutto ciò. Dal luglio scorso, l’OM ha deciso di ampliare i propri orizzonti nell’ambito dello streaming. La governance del Marsiglia ha deciso di mandare in onda le partite della squadra femminile su Twitch.

Dopo aver trasmesso qualche amichevole precampionato della maschile, la piattaforma ha scelto per puntare sul team in rosa. Non saranno accessibili solamente i match, ma anche le conferenze, i dietro le quinte ed altri contenuti esclusivi. Protagonisti della partnership anche i ragazzi delle formazioni giovanili. “L’OM cerca sempre di migliorare l’esperienza dei tifosi”, ha dichiarato Hugues Ouvrard, Head of Business dell’Olympique Marsiglia. “Siamo orgogliosi di questa partnership innovativa con Twitch, una piattaforma fortemente incentrata sull’esperienza live supportata dalla sua esperienza nell’area gaming”.

Per i telespettatori sarà un bello spettacolo assistere agli incontri di una squadra storica come quella de Les Olympiennes. Purtroppo il roster è retrocesso in D2 al termine della scorsa stagione ed ora si ritrova a battagliare per un ritorno nella massima serie. Per il momento in vetta c’è la macchina da guerra Saint Etienne, ancora a punteggio pieno. Il settimo posto attuale non fa presagire nulla di buono, ma il bello sarà vedere la risalita dell’OM.

Lecce Women, operata Valentina Coluccia

Il Lecce Women si è sempre distinto per la sua gestione delle giovani, molto valorizzate e spesso fatte esordire in tenera età in prima squadra. Questa strategia sembra stia facendo nascere dei nuovi talenti importanti per il panorama italiano, ma anche per lo stesso Lecce. Le giallorosse stanno costruendo un progetto sostanzioso attorno ai loro talenti, come Valentina Colucci. La classe 2002 è diventata un perno della retroguardia salentina, purtroppo però nella prima giornata di Serie C ha subito un grave infortunio. Questo il comunicato del Lecce dopo che la giocatrice è stata sottoposta all’intervento.

“La nostra calciatrice Valentina Coluccia è stata operata questa mattina, presso la Clinica “Villa Bianca” , a Lecce, per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’intervento é perfettamente riuscito, Valentina sta bene e presto comincerà la riabilitazione che le consentirà di tornare al più presto in campo”.

Tavagnacco, Gaia Milan: “Siamo un gruppo unito in un ambiente familiare che ti permette di giocare serenamente a calcio”

Calciatrice duttile capace di giocare come terzino ed esterno alto, ha nel destro il suo piede forte ma usa bene anche il sinistro, non sfigurando in entrambe le fasce.

Prodotto del vivaio friulano, ha percorso la trafila delle giovanili riuscendo ad arrivare in prima squadra, vantando anche esperienze nelle nazionali under 15 e 16.

Alla scoperta di Gaia Milan, classe 2002, assistita del procuratore Luca Grippo, elemento di prospettiva del Tavagnacco che fa dell’aggressività, la determinazione, l’esplosività e la velocità le sue principali caratteristiche.

Ciao Gaia, per iniziare una breve descrizione delle tue esperienze in carriera

“Essendo ancora giovane le mie esperienze sono ancora ristrette. Posso dire di aver fatto parte della rappresentativa u15 per 3 anni consecutivi, e della nazionale U16 ma l’esperienza più importante l’ho vissuta l’anno scorso con l’inserimento nella rosa della prima squadra in seria A”. 

Le persone più importanti che ti hanno valorizzato

“Devo ritenermi fortunata perchè ho sempre avuto mister competenti e ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa di importante. Di certo una persona a cui devo molto è mister Lugnan che l’anno scorso mi ha dato fiducia e mi ha fatto giocare in serie A pur essendo la più piccola della squadra”. 

Hai un procuratore? I vantaggi di essere seguita

“Essere seguita da una persona competente come Luca Grippo è molto comodo perché sai a chi chiedere consigli e secondo me servirebbe tanto legalizzare la presenza del procuratore nel calcio femminile perché noi ragazze dovremmo pensare solo a giocare a calcio, avendo delle persone alle spalle che si occupino del resto”.

I ricordi piu’ belli della tua carriera

“Indubbiamente i momenti più piacevoli sono legati all’esperienza azzurra, in particolare ricordo con molto piacere di aver giocato una gara con la nazionale under 16 proprio a Monfalcone, il posto dove sono cresciuta”.

Un giudizio sull’ambiente del Tavagnacco

“L’ambiente è molto sereno e pacifico, siamo circondati da persone semplici che ti fanno vivere a tuo agio in un ambiente familiare, fattori determinanti per creare gruppo e tenere unita la squadra”

Obiettivi stagionali

“Siamo una squadra giovane ma ambiziosa, puntiamo ad arrivare nei primi tre posti; a livello personale cercherò di fare il meglio possibile, continuando il mio percorso di crescita gara dopo gara”

Credit Photo: Calcioinrosa

Eleonora Goldoni: “Il calcio femminile è puro, sincero. Meritiamo più riconoscimenti”

Differenze, riconoscimenti e meriti: il calcio femminile, dopo un periodo di ombre, sta lentamente ottenendo riconoscimenti importanti. 1000 Cuori Rossoblu ha parlato di questo e altro con Eleonora Goldoni, una delle calciatrici italiane più popolari. La Goldoni, che in questi giorni sta combattendo la battaglia al Covid-19 (non ci siamo voluti soffermare), ed è passata in estate dall’Inter al Napoli.

Com’è stato il passaggio dall’Inter al Napoli?

“Non è stato facile perché ho lasciato la mia squadra del cuore che tifavo sin da bambina; volevo giocare con i nerazzurri da quando ero piccola, per questo è stata una decisione molto sofferta, ma queste sono delle decisioni che nella vita di un calciatore sono all’ordine del giorno”.

Differenze tra le due città?

“Milano è una città in continua evoluzione, calcisticamente parlando c’è molta concorrenza tra le due squadre. A Napoli ho trovato un calore umano pazzesco, se dimostri di tenere alla maglia la gente è disposta e regalarti cuore e anima”.

Andiamo oltre, secondo te si sta riducendo il gap tra il calcio femminile e quello maschile?

“Questa è una domanda che mi fanno spesso e io rispondo sempre alla stessa maniera. Il calcio femminile sta iniziando ad avere grande successo perché è un calcio vero, fatto di persone vere che inseguono un pallone con tutta la passione che hanno. Dopo anni di buio, anche grazie ai Mondiali di Francia dello scorso anno, ora abbiamo la possibilità di allenarci da professionisti, anche se come tali ancora non siamo riconosciute. Il livello del calcio femminile è aumentato molto negli ultimi tre anni, e sono sicura che continuerà a salire”.

Quali dovrebbero essere i prossimi passi da compiere per colmare queste distanze?

“La maggior parte delle calciatrici deve fare un secondo lavoro per mantenersi: io faccio così. Un riconoscimento come calciatrici professioniste sarebbe giusto, visto che l’impegno e lo sforzo che mettiamo in campo è lo stesso di quello messo dai nostri colleghi”.

Hai scritto anche un libro. Che messaggio vorresti far arrivare a una giovane ragazza che vorrebbe avvicinarsi al mondo del calcio?

“Il libro l’ho scritto con una mia grande amica, l’intento principale è quello di ispirare le giovani leve a crederci sempre, in ogni situazione e non solo a livello sportivo. Siamo tutti uguali, tutti possono arrivare dove desiderano: basta crederci”.

Parli della bellezza del calcio femminile, come la descriveresti?

“La bellezza nel calcio femminile sta nella purezza di ciò che si vede, il calcio è la nostra vita e, anche se il gap con quello maschile rimarrà, lo spettacolo che possiamo dare dentro e fuori dal campo è assicurato. Noi viviamo i nostri tifosi, molti li conosciamo per nome e proprio questo è il bello: un calcio senza barriere”.

Torniamo a te. Hai un sogno per il futuro?

“Voglio tornare presto a giocare, questa è la prima cosa. Inoltre, vorrei continuare a mandare un messaggio positivo a tutte quelle ragazze che si vogliono avvicinare a questo sport: credetemi, cambia davvero la vita”

Photo Credit: 1000 Cuori Rossoblu

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