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Juventus-Inter 5-1

Nonostante un buon primo tempo, giocato alla pari con la Juventus, le nerazzurre cadono per 5-1. Per l’Inter in gol Regina Baresi.

Dopo una buona occasione per la Juventus con Bonansea, è l’Inter ad avere la prima palla gol del match con Stefania Tarenzi con un destro potente dalla distanza, ma Giuliani respinge. Al ’24 le nerazzurre si riportano sottoporta con un’ottima azione di Lisa Alborghetti, che trova lo specchio della porta con un potente tiro sul secondo palo, ma la numero 1 della Juventus riesce a mandare in calcio d’angolo. Ancora Inter al 35′ sullo sviluppo di una punizione battuta da Yoreli Rincón: Tarenzi colpisce bene di testa, ma la palla termina di poco a lato. Al 43′ arriva il vantaggio della Juventus con Bonansea.

Al 50′ l’Inter cerca di accorciare le distante con una buona giocata di Linda Nyman, che apre bene il gioco per Tarenzi: la numero 27 calcia però troppo centrale e Giuliani para senza problemi. La Juventus però trova il raddoppio con Cernoia al 56′. Al 72′ le nerazzurre trovano la rete del 2-1 con un bellissimo gol di Regina Baresi di testa, su cross di Marinelli dalla sinistra, ma dopo pochi minuti Girelli firma il 3-1 su rigore. Chiudono il match il gol di testa di Sembrant all’84’ e il destro a giro di Girelli al 91′.

JUVENTUS-INTER 5-1

Marcatrici: 43′ Bonansea, 56′ Cernoia, 72′ Baresi, 78′ Girelli, 84′ Sembrant, 91′ Girelli

JUVENTUS: 1 Giuliani, 2 Hyyrynen, 3 Gama, 4 Galli, 7 Cernoia, 8 Rosucci (14’st Sousa Alves 20), 10 Girelli,  11 Bonansea (23’st Zamanian Bakhtiari 19), 13 Boattin, 14 Pedersen (36’st Caruso 21), 32 Sembrant.
A disposizione: 42 Basic, 46 Tasselli, 5 Sikora, 6 Franco, 17 Staskova, 23 Salvai.
Allenatore: Rita Guarino

INTER: 1 Aprile; 8 Brustia, 17 Debever, 23 Auvinen, 6 Bartonova; 15 Nyman, 18 Pandini (24′ Goldoni 16), 19 Alborghetti (28’st Santi 22), 7 Marinelli; 93 Rincón (23’st Baresi 9), 27 Tarenzi.
A disposizione: 31 Marchitelli, 2 Quazzico, 3 D’Adda, 4 Pisano, 5 Capucci, 14 Colombo.
Allenatore: Attilio Sorbi

Arbitro: Valerio Crezzini (sez. Siena)

Recupero: 1′, 3′

Ammonite: 21′ st Debever

Credit Photo: Federico Fenzi

La Juventus fa suo anche il secondo Derby d’Italia con l’Inter e torna a +6 sulle rivali

Il posticipo domenicale della 15a giornata di Serie A tra Juventus e Inter finisce 5-1 per le prime della classe, che grazie ai tre punti di oggi in uno stadio tutto esaurito tornano a +6 su Fiorentina e Milan, seconde a quota 35. Partono meglio le nerazzurre nel primo tempo: i tentativi di Tarenzi e Alborghetti costringono Giuliani a due grandi parate che evitano il vantaggio delle ospiti. Al 43′ però una splendida combinazione tra Boattin e Bonansea porta avanti le padrone di casa. La terzina azzurra crossa lunghissimo da una parte all’altra del campo, l’attaccante aggancia in netto anticipo su Debever e infila Aprile, uscita in controtempo. L’Inter di Sorbi subisce il contraccolpo e a inizio ripresa incassa il raddoppio: Girelli calcia potente da fuori, Bonansea si avventa sulla respinta corta del portiere avversario e serve Cernoia che di prima intenzione scaglia il sinistro sotto l’incrocio. Le bianconere sfiorano il tris con Alves e con una traversa di Girelli, ma al 72′ sono le ospiti che riaprono il match: bel cross di Marinelli dalla corsia laterale, Baresi anticipa tutti di testa e devia in rete il pallone dell’1-2. La partita però diventa a senso unico al 78′: un passaggio fuori misura in difesa di Marinelli costringe Aprile ad atterrare Girelli in modo falloso. La numero 10 juventina trasforma il penalty a perfezione e sigla il suo 14esimo gol in campionato. All’84’ il colpo di testa vincente di Sembrant sulla punizione di Zamanian mette il sigillo sul poker, al 90′ è ancora Girelli a prendersi la scena: destro a giro che si insacca in rete, doppietta personale e gol numero 15 in campionato per l’attaccante azzurra. Dopo il successo sull’Inter la Juventus di Rita Guarino torna a +6 sulle rivali e si mette nella condizione migliore in vista del prossimo turno di Serie A, che vedrà le prime della classe impegnate in casa dell’Hellas Verona (quartultimo in classifica) e lo scontro diretto proprio tra le due seconde in graduatoria, che si contendono innanzitutto il secondo posto, utile all’ingresso in Champions League.  

Risultati del posticipo della 15a giornata di Serie A femminile 2019-20

Juventus – Inter 5-1
43’ Bonansea (J), 56’ Cernoia (J), 72’ Baresi (I), 77’ rig. Girelli (J), 84’ Sembrant (J), 90’ Girelli (J)

Programma della 16a giornata di Serie A femminile 2019-20

Sabato 22 e domenica 23 febbraio

Inter – Pink Bari
Hellas Verona – Juventus
AC Milan – Fiorentina Women
Sassuolo – AS Roma
Empoli Ladies – Tavagnacco
Florentia San Gimignano – Orobica Bergamo

Credit Photo: Vanni Caputo

Cristiana Girelli, Juventus Women: “Gara equilibrata, ci aspettavamo un’Inter diversa”

Vittoria delle bianconere contro l’Inter. Dopo un primo tempo difficile le ragazze di Rita Guarino si scatenano nella ripresa siglando 4 dei 5 gol. Cristiana Girelli autore di 2 goal ha commentato così ai microfoni di Sky Sport: “Fino al nostro gol è stata una gara equilibrata, ci aspettavamo un’Inter diversa. L’abbiamo studiate, sono cresciute molto. Faccio i complimenti a loro che hanno giocato un primo tempo molto aggressivo, noi con il gol di Barbara ci siamo tranquillizzate ed è uscita fuori la qualità della squadra. Se il 5-1 è troppo pesante? Forse, ma è un risultato che fa morale. Il campionato è molto competitivo ma lo sapevamo, qualsiasi squadra può rubare punti. L’allenatore nerazzurro Sorbi è un grande tecnico, sta venendo fuori il lavoro che sta facendo in questi mesi”.

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

Brescia corsaro a Venezia: vetta a -3

Un Brescia solido e combattivo esce dal campo dell’ostico Venezia con una vittoria per 2-0 che vale tantissimo: al di là della forza delle padrone di casa, finora imbattute in casa, i risultati degli altri campi (pareggio del Vicenza e sconfitta del Brixen) accorciano ulteriormente la classifica in testa, con le Leonesse ora seconde a -3 dalla vetta. I gol di Massussi e Barcella in avvio indirizzano la gara, gestita con pochi patemi d’animo nel prosieguo e con diverse occasioni da gol fallite nella ripresa per chiudere definitivamente i conti.

LA GARA – Mister Simone Bragantini schiera le Leonesse con il 3-4-3 col rombo a centrocampo: Cogoli in porta sostituisce l’acciaccata Meleddu; in difesa Parsani, Locatelli e Brevi, in mezzo il trio è formato da Barcella, Magri e Ghisi con Farina vertice alto; sulle fasce agiscono Massussi e Assoni con Pasquali punta avanzata. Arbitra il signor Colella di Rimini.
L’avvio di gara del Brescia è fulminante: aggressive, con la linea di pressione altissima che recupera diversi palloni per riproporre subito l’azione offensiva; al 7′ è 1-0 con Massussi che scarica in porta il pallone vagante in area respinto dalla difesa sul tentativo di Barcella intervenuta sul traversone di Assoni. Passa neanche un minuto e il Brescia raddoppia: dalla distanza Barcella col destro infila l’angolino dove Pinel non può arrivare. Il Venezia è squadra di livello, e non ci sta: al 10′ Tasso mette in mezzo un pallone pericoloso che però non trova una compagna pronta a ribadire in rete; sul ribaltamento d’azione Farina cerca la conclusione ma Pinel è attenta e para. Al 12′ ancora padrone di casa pericolose sugli sviluppi di un corner: si accende una mischia a due passi da Cogoli, ma Camilli non trova l’impatto col pallone e la difesa riesce a liberare. Al 18′ ci prova Zuanti dalla distanza, respinta di Cogoli. Al 21′ si fa vedere Pasquali: conclusione della giovane attaccante alta di poco. Al 26′ Brescia vicino al terzo gol: cross basso di Assoni sul quale interviene in scivolata un difensore del Venezia che per poco non commette autorete. Negli spazi il Venezia è pericoloso: al 33′ lancio in profondità per la corsa di Zuanti, che entra in area e calcia col sinistro, ma la sua conclusione incrociata esce di poco. Al 45′ Farina raccoglie il rinvio di Pinel uscita dall’area e va alla conclusione di prima intenzione, ma la stessa Pinel si ritrova il pallone dalle mani rientrando verso la porta. Nella ripresa Assoni, colpita duro a fine primo tempo, lascia il posto a Pedemonti e nel corso della prima parte della seconda frazione di gioco escono anche Barcella e Massussi per Previtali e Brayda. La gara si accende nuovamente a metà secondo tempo: al 68′ Tasso si infila nelle maglie della difesa del Brescia, entra in area e calcia, ma trova solamente la traversa col pallone che si perde sul fondo. Al 70′ risponde il Brescia con Pasquali che riceve il suggerimento di Brayda, ma la sua conclusione si perde alta sul fondo. Al 73′ Pasquali lascia il posto a Capelloni, che pochi secondi dopo lancia in profondità Brayda che entra in area e da posizione defilata non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Al 77′ ancora Brayda protagonista: riceve palla da Capelloni, anticipa l’intervento del difensore e calcia al volo, pallone respinto da Pinel. Sul rimbalzo ancora Brayda va al tiro ma la difesa respinge in angolo.
Finisce così, con le Leonesse a festeggiare sotto lo spicchio di tribuna occupato dai nostri tifosi, giunti ancora una volta numerosissimi al “Nereo Rocco” di Marcon. Domenica prossima il campionato lascerà spazio ancora una volta alla Coppa Italia, che vivrà l’andata delle semifinali: al “Comunale” di Palazzolo il Brescia riceverà il Como, formazione capolista del girone A per una sfida affascinante e sicuramente di altissimo livello.

LE INTERVISTE – Mister Simone Bragantini commenta così la vittoria contro la squadra che nel girone d’andata aveva imposto lo 0-0 al Brescia a Palazzolo: «Dobbiamo essere felici e contente per la vittoria, questi sono tre punti pesantissimi per il nostro cammino. Siamo a +2 rispetto al girone d’andata e oggi abbiamo incontrato una squadra che tranquillamente può essere paragonata alle prime. E’ stata una partita giocata ad alta intensità da due squadre che si sono affrontate a viso aperto. Per quanto ci riguarda, nei primi 15 minuti siamo state praticamente perfette, poi dobbiamo migliorare la gestione della partita perché a tratti abbiamo concesso delle occasioni che non possiamo concedere, ad una squadra come il Venezia a maggior ragione perché ha una fase offensiva davvero importante». In diverse occasioni la squadra è apparsa un po’ lunga sul campo, e il Venezia ha la capacità di ribaltare subito l’azione lanciando in profondità le sue attaccanti esterne, Zuanti e Tasso: «Il Venezia ha un modo di giocare molto verticale sulle punte, e inevitabilmente rompono la squadra in due. Dovevamo essere maggiormente consapevoli di questo e restare più compatte, anziché adeguarci a questa loro impostazione. Ci sono stati dei momenti in cui lo abbiamo fatto bene, ma non devono essere momenti. Io continuo a ripeterlo alle ragazze: dobbiamo focalizzarci sui dettagli, perché questi fanno la differenza. Oggi abbiamo sbagliato tanti dettagli, sui quali lavoreremo in settimana. Le ragazze si stanno impegnando tanto durante gli allenamenti, è ovvio che andremo a curare quei particolari nei quali oggi siamo andate meno bene». C’è anche da dire che soprattutto nel secondo tempo il Brescia ha fallito più volte il gol del definitivo ko: «Potevamo fare qualcosa di più, sicuramente. Siamo state brave indubbiamente in questo inizio di 2020 a concretizzare la maggior parte delle occasioni create e la mole di gioco proposta in campo. Oggi, qualche scelta è stata affrettata o non efficace, quando invece in allenamento queste cose non si vedono. Sono dell’idea che quando si crea tanto, bisogna concretizzare». Ora ci aspetta una partita sicuramente affascinante, la semifinale di andata di Coppa Italia contro il Como: «Sarà il primo tempo di una sfida contro una squadra che credo finora stia dimostrando di avere una qualità incredibile. Mi aspetto una squadra brava nel palleggio, che darà vita insieme a noi ad una partita che darà tante emozioni e che regala l’accesso alla finale. Ora recuperiamo le energie e da domani ci catapultiamo con la testa a questa partita. Le ragazze stanno facendo un bel cammino, in campionato siamo lì, a -3 dalla capolista e in semifinale di Coppa Italia e adesso dobbiamo solo lavorare con la fame giusta, con l’intensità giusta e la voglia di fare quel qualcosa in più per essere sempre migliori».
Protagonista in campo a guidare la retroguardia Angela Locatelli: «Diciamo che nei primi venti minuti abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, poi siamo calate un po’ e concesso qualche occasione al Venezia. Nel secondo tempo abbiamo tenuto bene, concedendo un paio di conclusioni pericolose a loro, ma credo che non abbiamo mai dato la sensazione di non avere la situazione sotto controllo». Contro una squadra che in casa non aveva mai perso e concesso pochissimi gol, si è visto un Brescia che partita dopo partita sta prendendo sempre più consapevolezza dei propri mezzi: «Il Venezia già un girone fa aveva dimostrato di essere una squadra molto solida e difficile da affrontare, noi però oggi credo che abbiamo giocato una partita davvero importante dimostrando che stiamo crescendo settimana dopo settimana. Sulla consapevolezza sono d’accordo, e non vuol dire sentirsi superiori alle avversarie, ma coscienti che possiamo essere noi protagoniste di questo campionato». I risultati sugli altri campi riaprono definitivamente la corsa alla prima posizione: «Dobbiamo pensare a noi, il meglio che possiamo senza guardare gli altri. Poi è chiaro che un occhio alla classifica lo mettiamo, ma solo un attimo perché dobbiamo guardare in casa nostra e pensare a dare il meglio che possiamo tutte le domeniche». Sull’impegno di domenica prossima: «Sarà una vera partita “alla morte” perché ci giochiamo l’accesso alla finale, e lo faremo contro una squadra che è prima nel suo girone, quindi sarà una sfida utile anche per capire qual è il nostro livello e a che punto siamo nel nostro processo di crescita».
Chiara Massussi col suo gol al 7′ ha aperto le marcature: «Risultato importantissimo, vista anche la partita d’andata. Il Venezia ha individualità di ottimo livello e un modo di stare in campo molto fisico. E’ stata combattuta ma credo che abbiamo controllato la gara per quasi tutti i 90’». Oggi, tra le poche note non positive all’interno di una vittoria molto importante, le diverse occasioni da gol non concretizzate: «Sì, abbiamo sbagliato qualcosa di troppo ma credo che abbiamo tenuto per quasi tutta la partita il pallino del gioco. In difesa abbiamo concesso qualcosa, ma a parte qualche tratto di gara siamo state davvero brave». Adesso siamo a -3 dal Vicenza: «Cerchiamo di guardare le nostre partite, siamo lì e proveremo a dare il massimo tutte le domeniche per raggiungerle e giocarcela fino alla fine. Il campionato è ancora lungo, vedremo come andrà». Dare il massimo naturalmente anche domenica prossima contro il Como: «Sarà una partita difficile contro un avversario di ottimo livello, noi però ci siamo e ce la giocheremo al 100%».

VENEZIA: Pinel, Sabbadin, Zuanti, Camilli (70′ Tosatto), Marangon, Baldassin, Tasso, Bellemo (76′ Bortolato), Quaglio (60′ Ruggiero), Dal Ben, Tonon (80′ Centasso). A disp: Berna, Roncato. All: Di Rienzo.
BRESCIA: Cogoli, Parsani, Brevi, Magri (78′ Verzeletti), Locatelli, Ghisi, Assoni (45′ Pedemonti), Barcella (55′ Previtali), Pasquali (73′ Capelloni), Farina, Massussi (64′ Brayda). A disp: Meleddu, Madaschi, Belussi, Algisi. All: Bragantini.
ARBITRO: Colella di Rimini.
MARCATRICI:7′ Massussi (BRE), 8′ Barcella (BRE).
AMMONITA: Barcella (BRE).

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Super colpo Cortefranca! Sconfitto all’inglese il Brixen Obi

Torna il sereno in casa del Cortefranca, che supera per 2-0 il Brixen Obi, vendicando così il 5-0 subito all’andata. Un successo di cuore quello conquistato dalle ragazze di Predari, perché consentono di rimanere saldamente al settimo posto con 30 punti.

La partita s’indirizza sui canali giusti per le franciacortine, perché dopo tre minuti Picchi calcia al limite dell’area, con la palla la quale, complice di una deviazione biancazzurra, spiazza Graus, firmando così il vantaggio rossoblù. Al 12′ cortefranchesi vicine al raddoppio con Muraro che, sul una mischia in area altoatesina, tenta una rovesciata che però termina alto sulla traversa. Poco meno di 30 minuti Brixen ad un passo dal pari, ma Bielak, a tu per tu con Chiara Belotti, spara alto. Il 2-0 del Cortefranca arriva al 36′ quando Scarpellini, che di lì a poco dovrà uscire dal campo per infortunio, serve Muraro, e che in due tempi insacca alle spalle di Graus.

Apertura di ripresa a tinte rossoblù: al 52′ punizione dalla tre quarti di Fenaroli che calcia direttamente in porta, ma Graus respinge sopra la traversa. Siamo al minuto 69 e per il Cortefranca vi è un’altra tegola, perché Muraro deve tornare negli spogliatoi, anche lei per infortunio. Nel finale il Bixen si riaffaccia con un calcio d’angolo sulla quale si erge Prader, ma la sua conclusione termina con un nulla di fatto, sancendo così il ritorno alla vittoria franciacortina.

Nel prossimo turno, previsto per il 1° marzo, il Cortefranca, che dovrà fare a meno di mister Predari (espulso al 37′ per proteste), andrà in casa del Gordige, con l’obiettivo di rendere questa stagione ancora più bella e più sorprendente.

CORTEFRANCA: Chiara Belotti, Leali, Silvia Belotti, Fenaroli, Valtulini, Freddi, Valesi, Muraro (69′ Macchi), Picchi, Scarpellini (36′ Mottinelli), Asperti. A disp: Ferrari, Acerbis, Giudici, Beltrami, De Giglio, Lavezzi, Gervasi. All: Predari.

BRIXEN OBI: Graus, Dorfmann, Barbacovi (45′ Prader), Kiem, Oberhuber, Santin, Maloku, Ladstaetter, Chemotti, Schatzer, Bielak. A disp: Kosta, Kammerer, Moser, Giacomelli. All: Genta.

MARCATRICI: 3′ Picchi (COR), 36′ Muraro (COR).

ESPULSO: Predari (allenatore Cortefranca per proteste).

Photo Credit: Ufficio Stampa ASD Cortefranca Calcio

Torneo di Viareggio: Roma, Genoa, Fiorentina, Juventus in semifinale!

Domani partono le semifinali del Torneo di Viareggio femminile 2020: ecco di seguito il programma con le date, gli orari e le informazioni.
Le sfide della terza giornata della fase a gironi hanno emesso i verdetti: nel girone 1 a passare come prima è la Roma e affronterà la seconda del girone 2, vale a dire il Genoa che si qualifica con un gol al 94′; nel girone 2 passa da prima la Fiorentina (anche in questo caso gol nel finale) e sfida contro la Juventus seconda del girone 1 in semifinale.

SABATO 15 FEBBRAIO
ROMA-JUVENTUS 0-1
Rete:
5′ st. Berti (J).
(arbitro De Marco di Lucca)
Lido di Camaiore (LU) / Stadio “Benelli” (ore 11) (Sintetico)

EMPOLI-INTER 2-6
Reti:
7′ pt. Pavan (I), 13′ Marengoni (I), 18′ Pavan (I), 21′ Poli (I), 24′ De Matteis (E); 35′ st. Carravetta (I), 45′ Fabbroni (E), 47′ Carlucci rig. (I).
(arbitro Nannelli di Valdarno)
Galleno (FI) / Stadio Comunale (ore 11)

GENOA-SASSUOLO 1-1
Reti:
26′ st. Fracas (S), 48′ Crivelli (G).
(arbitro Solito di Piombino)
Viareggio (LU) / Campo Sportivo “Marco Polo Sports Center” (ore 11) (Sintetico)

WESTCHESTER UNITED-FIORENTINA 0-1
Rete:
48′ st. Xiong aut. (F).
(arbitro Mauro di Pistoia)
Fornacette (PI) / Stadio “Masoni” (ore 11) 


SEMIFINALI
LUNEDÌ 17 FEBBRAIO
ROMA-GENOA
(arbitro Merlino di Pontedera)
Capezzano (LU) / Stadio “Cavanis” (ore 15)

FIORENTINA-JUVENTUS
(arbitro Colombi di Livorno)
Lido di Camaiore (LU) / Stadio “Benelli” (ore 15) (Sintetico)

Poker del Milan al Tavagnacco

Le friulane sono riuscite a tenere testa alle rossonere per un tempo

Poker del Milan al Comunale di via Tolmezzo, con le ragazze di mister Maurizio Ganz che vincolo 4 a 0 contro il Tavagnacco. Le friulane sono riuscite a tenere testa alle rossonere per un tempo, prima di cedere nella ripresa incassando le quattro reti.

La prima occasione è del Milan. All’8’ Tucceri si invola sulla fascia sinistra, salta un avversario e prova a concludere con un diagonale che sfiora il palo. Al 9’ bel colpo di testa di Polli, ma Korenciova è attenta e blocca. Al 17’ ancora Polli pericolosa: l’attaccante gialloblu conquista palla spalle alla porta all’interno dell’area, si gira e fa partire un tiro insidioso che lambisce il palo. Al 19’ ancora Milan in avanti, con il traversone di Giacinti che taglia tutta l’area del Tavagnacco spegnendosi a lato. Al 24’ ancora Giacinti si invola sulla fascia sinistra, ma la sua conclusione termina alta grazie al disturbo di Veritti. Al 25’ Cappelletti vola su un colpo di testa ravvicinato di Giacinti e salva le friulane.

All’8’ ci prova Chandarana da fuori area, con il pallone che termina alto. Un minuto dopo cross dalla sinistra di Tucceri che finisce sulla parte alta della traversa. Al 10’ arriva il vantaggio del Milan con Tucceri che tira dall’interno dell’area sorprendendo la difesa gialloblu e Cappelletti. Al 15’ Heroum calcia ma il pallone termina fuori. Un minuto dopo Veritti finisce addosso a Giacinti in area. Per l’arbitro è rigore. Batte Giacinti al 16’ che non sbaglia e fissa il risultato sul 2 a 0. Al 26’ gran botta di Jane che termina a lato. Al 32’ Thorvaldsdottir scappa via, entra in area e batte Cappelletti segnando il 3 a 0. Il Tavagnacco che ha speso molto, soprattutto nel primo tempo, fatica a proporsi in avanti e non a caso al 40’ ecco anche il quarto gol del Milan con la neo entrata Tamborini, che chiude la partita. La prossima settimana la squadra friulana giocherà a Empoli.

UPC TAVAGNACCO – AC MILAN 0-4
UPC TAVAGNACCO: Capelletti, Chandarana, Veritti, Kunisawa, Polli, Kounguli (Milan), Brignoli (Cagnina), Babnik, Kato, Santamaki, Benedetti (Puglisi). All. Lugnan
AC MILAN: Korenciova, Hovland, Fusetti, Bergamaschi, Giacinti (Tomborini), Thorvaldsdottir, Horoum (Carissimi), Jane, Conc, Salvatori Rinaldi (Andrade Rodriguez), Tucceri. All.Ganz
ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno
MARCATORI: 10’ st Tucceri, 16’ st Giacinti (R), 32’st Thorvaldsdottir, 40’st Tamborini
SPETTATORI: 300 circa

Credit Photo: Tavagnacco Femminile

Roma-Hellas Verona 6-0

Al Tre Fontane di Roma termina 6-0 in favore delle giallorosse. Nel primo tempo 5 reti, con il Verona che nei primi 20′ è vicinissimo in due occasioni al gol, ma le marcature della squadra di casa pregiudicano la prestazione delle gialloblù. Prima Bartoli da corner, poi Bonfantini, che alla fine farà una tripletta, poi ancora Hegerberg. Chiude la prima frazione Andressa, che realizza un calcio di rigore assegnato, non senza qualche perplessità, dal direttore di gara. La ripresa si apre con la sesta rete, che abbassa definitivamente i ritmi del match.

ROMA-HELLAS VERONA 6-0
Marcatrice: 
17′ pt Bartoli, 19′ pt Bonfantini, 27′ pt Hegerberg, 30′ pt Bonfantini, 46′ pt rig. Andressa, 2′ st Bonfantini.

Roma: Ceasar; Andressa (dal 4′ st Greggi), Hegerberg, Giugliano, Erzen, Bartoli, Thestrup, Thomas (dal 30′ st Serturini), Bonfantini, Swaby (dal 10′ st Ekroth), Pettenuzzo.
A disp.: Casaroli, Pipitone, Bernauer, Cunsolo, Serturini, Ciccotti, Coluccini.
All.: Bavagnoli.

Hellas Verona: Forcinella; Ledri (dal 30′ st Lazzari), Perin (dal 1′ st Motta), Zanoletti, Mella, Solow, Sardu, Baldi (dal 30′ st Salimbeni), Glionna, Cantore, Pirone.
A disp.: Gritti, Meneghini, Pasini, Cavalca, Lazzari, Mancuso, Franco, Salimbeni.
All.: Pachera.

Arbitro: Domenico Mirabella (Sez. AIA Napoli)
Assistenti: Francesco Festa (Sez. AIA Barletta), Marco Colaianni (Sez. AIA Bari)

NOTE. Ammonita: Thomas, Hegerberg.

Credit Photo: Hellas Verona Women

La Juventus travolge l’Inter … Milan e Fiorentina non mollano

È sempre più corsa a tre, per lo scudetto. La Juventus risponde al tentativo di riavvicinamento di Milan e Fiorentina e mantiene sempre 6 punti di vantaggio sulle rossonere e le viola che si sfideranno da qui a fine febbraio dapprima in campionato, e poi nel return-match di coppa Italia.
La giornata di campionato, poteva proporre qualche insidia per le bianconere considerando che l’impegno – almeno sulla carta – più difficile toccava proprio a loro, poiché il calendario proponeva nel consueto lunch-match domenicale la sfida con l’Inter. Una partita che ha avuto la svolta sul finire del primo tempo con la rete della Bonansea che ha spezzato un equilibrio che, se fosse rimasto, avrebbe potuto creare più di un grattacapo. Nella ripresa, le campionesse in carica hanno poi dilagato andando per altre quattro volte al segno, nonostante la rete della Baresi che aveva momentaneamente riaperto l’incontro sul 2-1. Altrettanto convincente, la risposta del Milan che ha espugnato il campo del Tavagnacco solo nella ripresa, rifilando un pesante poker alle friulane che però mantengono intatte le proprie speranze di salvezza, grazie ai contemporanei passi falsi di Bari e Verona.
Più sofferto invece il successo della Fiorentina che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio su un Sassuolo, confermatosi formazione quanto mai ostica e non facile da superare. Dopo l’iniziale “botta e risposta” firmato Guagni e Dubcova, a togliere le classiche castagne dal fuoco alla formazione allenata da Cincotta, il gol della danese Thogersen a un quarto d’ora dalla fine.
A seguire, in classifica con 31 punti, ritroviamo la Roma che con un rotondo 6-0 ha sbrigato la pratica Verona, confermando la regola del tennis dopo il 6-1 inflitto al San Marino in Coppa Italia. Giallorosse in grande spolvero e capaci di archiviare il match in appena 47’, con tutte le sei reti realizzate nello spazio di poco più di una frazione di gioco.
Per le scaligere, invece, è crisi profonda ed appare lapalissiano che il discorso per la salvezza è ormai circoscritto a loro, Tavagnacco e Bari. Le pugliesi si illudono con una rete della Piro, per poi subire il ritorno di una Florentia che conferma di attraversare un ottimo momento di forma dopo aver bloccato fra le mura amiche, la scorsa settimana, la lanciatissima Juventus. L’1-4 finale testimonia la superiorità delle toscane che con questo successo possono considerarsi virtualmente salve. Così come, tutto sommato, anche l’Empoli che con il comodo 3-0 inflitto al fanalino di coda Orobica sale a quota 18, agganciando in classifica l’Inter.
Il calendario, il prossimo weekend, propone quale big-match un Milan e Fiorentina che ci dirà chi potrà essere la squadra che potrà provare a contendere il titolo ad una Juventus che, almeno sulla carta, non dovrebbe incontrare eccessive difficoltà nell’avere ragione di un Verona in discesa libera, dopo aver disputato un girone d’andata piuttosto dignitoso e incoraggiante. Ma questo campionato ci ha insegnato che non c’è davvero nulla di scontato, e fino a quando la matematica – sia in testa che in coda – lascia in vita la speranza, ci sarà sempre da giocarsela.

Viareggio Women’s Cup, finisce il percorso della primavera

VIAREGGIO– Le ottime prestazioni contro Juventus ed Empoli non sono bastate alla Primavera di mister De La Fuente per accedere alle semifinali della Viareggio Women’s Cup.

Nel primo match della fase a gironi, la Roma ha battuto le nerazzurre per 3-1 (gol di Carlucci al 91′), ma le ragazze di mister De La Fuente si sono riscattate con le importanti vittorie contro Juventus ed Empoli. Nel match contro le bianconere, l’Inter si è imposta per 2-1, grazie alle reti di Poli e Mariani. Nella sfida odierna con l’Empoli, le nerazzurre hanno trionfato per 6-2, con la doppietta di Pavan e i gol di Marengoni, Poli, Carravetta e il rigore realizzato da Carlucci.

Nonostante le due vittorie conquistate, la differenza reti ha punito le nerazzurre, che non accedono alla semifinale del torneo.

Credit Photo: FC Internazionale Milano Spa

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