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Tommasi: “Oggi meritavamo qualcosa in più, andiamo avanti con tranquillità e più cattiveria”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Le dichiarazioni del Responsabile dell’Area Tecnica, Zaccaria Tommasi, al termine di Brescia-Hellas Verona26a giornata di Serie B Femminile 2024/25.

Direttore, che partita è stata? “È stata una partita difficile, perché sapevamo che il Brescia è una squadra forte, con un attacco forte, che veniva da un periodo molto positivo. La prima parte della partita sono state molto determinate, arrivando prima sul pallone e ci hanno messo in difficoltà per tutto il primo tempo. Purtroppo una delle due reti è stata un autogol e questo ha reso la partita più difficile. Siamo riusciti a raddrizzarla con un gran gol di Peretti e nel secondo tempo abbiamo provato a recuperare. È mancata un po’ di cattiveria ma anche di fortuna, perché abbiamo creato tante occasioni senza riuscire a pareggiare. Meritavamo forse qualcosa in più”.

Cosa servirà per raggiungere la salvezza? “Sapevamo che sarebbe stato difficile quest’anno. Ma serve tranquillità, senza mollare mai, ma serve anche più cattiveria, pensando al risultato. Lasciamo perdere la bellezza del gioco, cercando di essere efficaci, anche con un gioco più sporco. In certi momenti va bene costruire il gioco, ma dobbiamo essere più cattivi. Sicuramente serve serenità, sapendo che abbiamo altre quattro partite e la prossima domenica ci sarà un’altra partita difficile. Non è tutto perduto, ma c’è da fare di più. Bisogna pensare ad arrivare verso la porta adesso”.

NWSL: Pride e Current a punteggio pieno, prima vittoria per il Thorns, l’Angel City va forte

La quarta giornata di National Women’s Soccer League ha confermato la leadership dell’Orlando Pride e del Kansas City Current, momentaneamente a punteggio pieno, e la forza di un Angel City (che presto accoglierà l’ormai ex allenatore del Bayern Monaco Alexander Straus in panchina) che è partito in quinta per dare loro filo da torcere; è tornato a vincere anche il Washington Spirit, e il Portland Thorns ha finalmente assaggiato il sapore della vittoria per la prima volta in stagione, a conferma di un inizio tutt’altro che brillante e con la vetta già distante.

A cominciare è stato proprio il Thorns in casa dell’Utah Royals, imponendosi di misura per 1 a 0 nella vittoria numero 1000 della formazione di Portland nella storia della NWSL. La partita è stata sbloccata e, a tutti gli effetti, chiusa al 14′ della prima frazione con la rete di Reilyn Turner su assist di Hina Sugita dopo una splendida azione partita proprio da quest’ultima. Bella Bixby è tornata a calpestare il terreno di gioco dopo la sua gravidanza, e ha registrato un’importantissima – e convincente – porta inviolata nel suo primo match da titolare dal 2023 a oggi. Il Portland ha preso il pallino del gioco fin da subito, e nella prima metà del match ha conquistato tre potenziali occasioni da gol, lasciando dall’altra parte l’Utah a bocca asciutta.
Le Royals sono rientrate in campo dagli spogliatoi con grinta per cercare il pareggio e, malgrado i cambi alla formazione iniziale per invertire il trend negativo, il Thorns ha saputo gestire bene la partita dal punto di vista difensivo, arrivando a collezionare il terzo risultato utile di fila.

Il sabato è cominciato con la vittoria, anche questa in trasferta, del Washington Spirit sul Racing Louisville, un 2 a 0 pesantissimo e importante per continuare a rimanere sulla scia del Pride e del Current. Dopo un primo tempo piuttosto concitato, le squadre si sono allungate e la partita si è sbloccata nel secondo.
Leicy Santos ha aperto le marcature al 58′ con un bellissimo calcio di punizione che ha trovato, a giro, la rete. Ashley Hatch ha poi raddoppiato al 75′ con la sua quarta rete siglata in stagione e la numero 50 per lo Spirit durante la regular season, avvicinandosi ai 51 di Megan Rapinoe e ai 66 di Christine Sinclair. Trinity Rodman ha dato energie fresche allo Spirit da subentrata, mettendo in difficoltà il Louisville per quasi tutto il resto del match, e Aubrey Kingsbury si è resa protagonista con quattro parate e una porta inviolata.

Un’altra vittoria fuori casa è stata siglata dall’Angel City a danni dello Houston Dash, battuto per 3 a 1 tra le mura amiche. L’Angel City, momentaneamente terzo, ha portato a termine la sua prima vittoria in trasferta della stagione.
Macey Hodge, nuovo acquisto, ha aperto le marcature per l’angelo City al 13′ con il suo primo gol da professionista, mentre Riley Tiernan e Alyssa Thompson hanno messo la loro firma rispettivamente al 29′ e all’84’ per completare la vittoria. L’assist di Thompson per Tiernan è stato il numero 10 in carriera, ed è diventata la seconda calciatrice più giovane a raggiungere i 10 gol e gli altrettanti assist per il Club.
Bárbara Olivieri ha provato a riaprire il match, e c’è riuscita con la sua rete al 61′, ma il gol di Thompson ha chiuso definitivamente i conti. Il risultato ha condotto l’angelo City ai quattro risultati utili consecutivi.

Altra vittoria in trasferta, quella dell’Orlando Pride, che si è imposto di misura per 1 a 0 in casa del Seattle Reign, proseguendo a punteggio pieno.
Buona parte della prima frazione è stata senza particolari occasioni, finché Kerry Abello e Summer Yates non hanno conquistato un corner al 41′, dai cui sviluppi Yates ha cercato il traversone per Barbra Banda, autrice del gol, il terzo in stagione e quello che ha deciso il match.
La difesa del Pride ha tenuto duro nella seconda frazione, Anna Moorhouse è riuscita a neutralizzare cinque potenziali occasioni da gol. Oihane, calciatrice della Nazionale spagnola, ha fatto il suo debutto in NWSL dalla panchina per il Pride, mentre Lynn Biyendolo ha debuttato nel Reign.

Anche il Kansas City Current non ha intenzione di mollare la presa, e ha proseguito il suo cammino vittorioso in casa del San Diego Wave, sconfitto per 2 a 0.
La partita è stata sbloccata da Debinha al 16′ con il suo gol numero 50 in una regular season, diventando la quinta calciatrice di NWSL a raggiungere i 50 gol e i 25 assist in carriera. Lo’eau LaBonta ha poi raddoppiato dal dischetto nove minuti più tardi. Lorena è diventata protagonista con quattro parate chiave ai fini del risultato, la sua terza porta inviolata consecutiva.

La domenica ha poi concluso la quarta giornata con le ultime due partite. Il Gotham ha finalmente centrato la vittoria, battendo in casa il North Carolina Courage per 3 a 1, maturato grazie a un primo tempo perfetto e a una Esther González più che in forma. L’attaccante spagnola ha siglato una doppietta nel giro di sei minuti prima dellìintervallo, la prima rete al 43′ con un’incornata di testa, e la seconda al 45’+4 approfittando di un errore del portiere del Courage Casey Murphy.
Al rientro dagli spogliatoi, Lilly Reale ha chiuso la partita con un altro gol di testa, il suo primo da professionista. Il Courage ha trovato il gol della bandiera grazie a Brianna Pinto al 90’+4, una magra consolazione in una partita difficile in cui un’altra nota positiva è stata, stavolta sponda Gotham, il ritorno di Midge Purce, lontana dal rettangolo verde da marzo 2024 per un brutto infortunio.

L’ultima partita giocata del weekend ha visto protagoniste il Bay e il Chicago Stars in casa del Bay, un match vinto dal Chicago per 2 a 1, la prima vittoria e i primi punti conquistati in stagione dopo un inizio a dir poco complicato.
Il Chicago è uscito vittorioso grazie alla doppietta dell’attaccante brasiliana Ludmilla confezionata nella prima frazione di gara, prima al 5′ e poi al 41′, tutte e due reti su assist di Jameese Joseph. Nonostante il Bay abbia controllato il pallino del gioco per tutto il secondo tempo, non è riuscito a trovare varchi per colmare il divario con il Chicago. Caroline Conti ha trasformato alla perfezione un tiro dal dischetto al 58′, il suo primo gol da professionista, e sia Racheal Kundananji sia Penelope Hocking sono arrivate vicinissime al raddoppio, ma le loro conclusioni si sono concluse con un nulla di fatto. Alyssa Naeher ha fatto ottime parate per preservare la vittoria del Chicago, importante per dare una scossa alla stagione.

Marco Canestro, coach Rappresentativa LND U20: “Calcio giovanile femminile in forte crescita negli ultimi anni”

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Da qualche settimana si è conclusa la sesta edizione del Torneo di Viareggio Women’s. La rassegna ha visto tra le partecipanti anche la Rappresentativa LND Under 20 guidata dal tecnico Marco Canestro che a riguardo ha ricordato: “Siamo molto contenti della nostra partecipazione al Torneo. Tutte le ragazze hanno ben figurato nelle 3 partite disputate. In particolari riuscire a giocare alla pari con la Juventus, che ad oggi la migliore squadra nella categoria Primavera, ha reso tutti molto orgogliosi del lavoro svolto questanno”.
Il tecnico ha poi aggiunto: “Non era facile fronteggiare la prima della classe visto che le nostre ragazze erano alla terza partita in 3 giorni, contando quella di campionato della domenica. E’ stata una bella soddisfazione e anzi forse è rimasto anche un po’ di rammarico”.
A fare le prove generali per il torneo di Viareggio è stata l’amichevole contro la Primavera del Sassuolo che Canestro commenta cosi: “L’amichevole prima del torneo è per noi contemporaneamente un debutto e una prova generale. E’ sempre molto complicato perché le ragazze devono riuscire a formare un gruppo in pochissimo tempo e contro un avversario di livello. Il confronto è andato bene ma ci ha chiarito soprattutto le idee in vista del torneo. Sapevamo che la prestazione con il Sassuolo, per quanto molto positiva, non sarebbe bastata a Viareggio”.

Photo Credit: Stefano Petitti – Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Lo stesso coach poi continua: “Sapevamo di affrontare un torneo senza particolari aspettative. Io, però, ho sempre ricordato che la mia volontà era quella di vedere una squadra sul pezzo, pronta a dare il massimo e, al di la dell’avversario, a giocarsela con tutte fino all’ultimo secondo. Credo il messaggio sia passato”.
LND Under 20 formata con le migliori giovani provenienti da Serie C e non solo. Non semplici per Marco Canestro fare le sue scelte viste le tante gare disparate in tutta Italia. L’allenatore, però, ammette: “Come LND abbiamo una struttura di osservatori capillare su tutto il territorio. Non c’è solo la C ma anche i campionati regionali. Basti pensare che in questa selezione c’erano anche giocatrici di Eccellenza, Promozione e Juniores. Per questo devo dare ampiamente merito a Massimo Piscedda che è a capo della nostra struttura tecnica e devo ringraziare Paolo Visintini, allenatore in seconda, che con me monitora l’attività su tutto il territorio”. 

Photo Credit: Stefano Petitti – Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Scelte che arrivano anche dopo i tanti raduni territoriali come spiega lo stesso Canestro: “Ho la possibilità di vedere tante ragazze dal vivo ma molte di loro vengono visionate dai nostri referenti e io, magari, riesco a vederle solamente attraverso il video. In più nelle partite che vediamo spesso le ragazze giocano con compagne più grandi e non è sempre facile carpirne le potenzialità. Nei raduni territoriali abbiamo la possibilità di vederle dal vivo e in un confronto pari età”.
L’allenatore della Rappresentativa LND Under 20 poi aggiunge: “Questi raduni sono diventati un nuovo campo di collaborazione con Club Italia. La sinergia con le nazionali giovanili è sempre più stretta e, proprio quest’anno, una ragazza visionata dallo scouting di Club Italia ad un nostro raduno è ora stabile nella nazionale U16 di Jacopo Leandri. Senza contare che altre 3 ragazze che sono passate per la nostra Rappresentativa lo scorso anno sono state convocate quest’anno in U17 e U19”.

Photo Credit: Stefano Petitti – Photo Agency Calcio Femminile Italiano

In questi giorni spazio al Torneo delle Regioni con molte ‘under’ interessanti protagoniste come ci confida il coach della U20 della LND: Il Torneo delle Regioni rappresenta uno dei momenti più importanti a livello dilettantistico. Si confronteranno le migliori giocatrici d’Italia. Molto di loro sono già nei nostri ‘radar’ ma è un’ulteriore occasione per visionarle. Forse, ma questo è un parere totalmente personale, sarebbe il momento di abbassare l’età delle rappresentative regionali. Il numero di giocatrici tesserate è aumentato su tutto il territorio e forse un piccolo aggiustamento potrebbe essere fatto. Già alcune regioni quest’anno hanno iniziato un’attività sperimentale U19 ad esempio”.
Marco Canestro allenatore a contatto, da anni, con tante giovani e che sulla crescita delle ragazze di oggi, infine, evidenzia: “Quando abbiamo iniziato qualche anno fa con questa rappresentativa avevamo le ragazze del 2002. Ora le più piccoline sono del 2008. Sei anni non sono tanti ma le giocatrici sono cambiate tantissimo. Ormai tutte le ragazze che passano dalla nostra Rappresentativa vengono da un percorso di settore giovanile completo mentre prima iniziavano a giocare molto tardi. Questo ha influito molto sulle loro capacità. Le recenti qualificazioni delle nazionali U17 e U19, complimenti ai loro allenatori, sono probabilmente un segno che tutto il movimento giovanile sta crescendo”.

Serie A femminile, quattro gare in tre giorni: doppio anticipo al venerdì

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A femminile si avvicina all’ ottavo turno della seconda fase, il terzultimo atto della stagione 2024/2025. Le quattro le gare in programma nel prossimo finesettimana, divise tra Poule Salvezza e Poule Scudetto e visibili tutte su DAZN, saranno spalmate su tre giorni con due gare in scena venerdì 25 aprile.

Nella Poule Scudetto, assegnato il tricolore alla Juventus e con l’Inter già sicura di un posto in Europa, entrambe le gare si giocheranno infatti di venerdì. Alle 12:30 si parte al ‘Viola Park, dove saranno opposte Fiorentina e Juventus. Le toscane cercheranno di sfruttare il turno di sosta della Roma per avvicinare le capitoline al terzo posto, attualmente lontano sei punti, che vale l’ultimo piazzamento valido per l’accesso alle competizioni europee della prossima stagione. Alle 16:00, invece, al ‘Vismara’, con diretta su Rai Sport, tempo di derby tra il Milan e l’Inter. Le rossonere tenteranno di riprendersi dopo il passo falso contro la Juve mentre le nerazzurre di dare continuità al successo contro la Roma.

Nella Poule Salvezza, con il Sassuolo fermo per il suo turno di sosta, la Lazio cercherà, al sabato, di difendere il sesto posto in classifica dall’assalto del Como Women. Le lariane, al ‘Ferruccio Trabattoni’, ospiteranno alle 12:30 le biancocelesti avanti di tre lunghezze in graduatoria e con una gara in più disputata. A chiudere il quadro sarà l’intreccio salvezza tra Napoli Femminile e Sampdoria. Le partenopee riceveranno a Cercola domenica, alle 12:30, le doriane dietro di un punto in classifica ma con una gara in meno giocata. Un successo da ambo i lati potrebbe valere davvero tanto per decretare chi tra Napoli e Samp resterà in Serie A anche nella prossima stagione.

Camilla Rotella: “Eleonora Goldoni? Ecco cosa le chiederei. L’Italia? Può far bene ad Euro2025”

Per la rubrica “A pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Camilla Rotella apprezzata content creator che sul momento calcio femminile ci dice: “Negli anni l’interesse è sicuramente aumentato, ma in Italia siamo ancora molto indietro rispetto ad altri paesi. Qualche anno fa, a Torino, ho assistito alla finale di Champions tra Lione e Barcellona e sono rimasta colpita nel vedere così tante persone seguire con passione il calcio femminile. Credo che questa crescente visibilità possa ispirare molte ragazzine a intraprendere questo meraviglioso sport”.
La classe ’97 ligure, seguitissima sui social, poi sposta l’attenzione sull’uscita dell’album Panini dedicato al femminile: “Può sembrare un dettaglio da poco, ma in realtà è un grande traguardo e manda un messaggio potentissimo. Per una bambina che sogna di diventare una calciatrice, sfogliare quell’album e ammirare le giocatrici è come dirsi: “posso farcela, un giorno anche io potrò essere lì”.

In Italia un passo importante è arrivato con il professionismo che ha portato il nostro campionato ad essere più appetibile anche dall’estero. A riguardo la creator che rivolge tante attenzioni al mondo del calcio poi aggiunge: “Un passo che in Italia si sarebbe potuto compiere anche prima, ma l’importante è esserci arrivati. Questo traguardo ha segnato un’evoluzione sotto molti aspetti come 666visibilità, miglioramento delle strutture, tutela e contratti più solidi per le giocatrici. L’ingresso di società affermate nel calcio maschile secondo me ha portato credibilità e, soprattutto, visibilità al movimento. I tifosi di grandi club come Inter, Milan e Juventus si sono inevitabilmente avvicinati al calcio femminile, contribuendo alla sua crescita”.
Camilla, da amante del calcio, sul suo approccio con il pallone, invece, ricorda: “Da piccola giocavo a calcio con gli amici o con mio papà e mio fratello nel prato di casa, perché nella mia zona non c’era, e non c’è, un settore giovanile per bambine. Se volevi giocare, dovevi farlo con i maschi o fare i chilometri per trovare una squadra femminile”. 

Poi l’annata vissuta in campo con le ragazze del Sanremo Leadies: “Tre anni fa ho deciso di provarci, spinta anche da motivi di salute. Per una stagione mi sono allenata con una squadra a Sanremo, vicino a casa mia, ma mi sono ritrovata in un gruppo già formato, con ragazze che giocavano da una vita. Io, invece, ho sempre praticato altri sport, ma il calcio è rimasto negli anni il mio preferito”.
Poi l’esplosione sui social che l’ha portata a percorrere altri ‘sogni’: “Mi sarebbe piaciuto diventare una calciatrice e credo anche che mi sarei potuta togliere qualche soddisfazione perché ho sempre avuto una predisposizione innata per questo sport. Oggi mi limito a seguirlo, con infinita passione”.
Visibilità che oggi tocca tantissime calciatrici come evidenzia proprio Camilla: “Parlando di visibilità nel calcio italiano, penso a Eleonora Goldoni, che mi piacerebbe molto incontrare, anche perché condividiamo la stessa fede, e tra l’altro, ci seguiamo già a vicenda su TikTok. Credo che le chiederei quello che vorrei sapere da ogni calciatrice ovvero cosa le ha portate fin lì, qual è la loro storia e quanti sacrifici hanno dovuto fare”.

Tra poco spazio alla Nazionale che proverà a portare gioie all’Europeo in Svizzero. Sulle Azzurre Camilla ci dice: “Un cambiamento alla guida della Nazionale era necessario e Soncin ha avuto un impatto positivo, tuttavia, credo che ci siano ancora ampi margini di miglioramento. Per quanto riguarda Euro2025, penso e spero che la squadra possa fare una bella figura in Svizzera, dove ho in programma di andare, tra l’altro. Non ho mai visto una partita della Nazionale femminile dal vivo e mi piacerebbe davvero supportare le ragazze”.
In conclusione di chiacchierata Camilla rimarca: “Il calcio femminile è una realtà solida, stimolante e credibile. Tante figure con grande esperienza e professionalità alle spalle si sono approcciate al movimento. Sono fondamentali nella gestione del gruppo, trasmettendo quella mentalità vincente tipica di ogni sportivo”.

Elisa Polli alias serotonina interista “Champions? Obiettivo raggiunto!”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Con una vittoria schiacciante sulla Roma la compagine nerazzurra vola in Champions League. Un regalo di Pasqua anticipato per le milanesi che, al termine di una gara tutta casalinga, diversamente scontata e terminata 3-0 a favore, si sono strette in un forte abbraccio per l’impresa compiuta. Si, perché d’impresa si tratta: risultano, infatti, due (quest’ultimo compreso) i finali positivi trovati di fronte alla stessa avversaria giallorossa su sei incontri diretti stagionali.

Ad aprire le marcature al 6′ di gara Elisa Polli che, evidentemente euforica per il lavoro compiuto tra le mura domestiche, ai microfoni di Inter TV ha riferito: “Abbiamo raggiunto un obiettivo molto importante con tre giornate d’anticipo e non possiamo che esserne felici.
Ci troviamo, così, ancora al secondo posto, ma è un piazzamento che vogliamo confermare e le prossime partite serviranno a questo”.

La numero 9 si è, poi, lasciata andare a qualche considerazione inerente l’intero percorso ormai in dirittura d’arrivo: “Tra i frame più significativi di questo percorso c’è sicuramente quello che ci ha viste vincere sulla Juventus; inspiegabile quanta carica siano riuscite a darci quelle due reti recuperate negli ultimi minuti e quanto valore abbia ulteriormente dato al nostro potenziale – ha spiegato -. Nei momenti di difficoltà? Riusciamo a risollevarci, senza mai mollare, è anche per questo motivo che posso affermare con certezza che anche i goal individuali non sarebbero possibili. È importante far parte di una squadra così coesa”.

Ora è testa al derby fissato per sabato prossimo. 45, invece, i punti attuali in mano.

Nina Stapelfeldt: “Serie A che ricordi, prima rete indimenticabile. l’Italia mi ha accolto con calore”

“Mi porto dietro ricordi indimenticabili, dentro e fuori dal campo. Ogni paese mi ha offerto qualcosa di speciale, non solo come calciatrice, ma anche come persona”.  A dircelo, nelle ore scorse, è stata Nina Stapelfeldt, ex calciatrice che ha giocato in tanti campionato europei compreso quello italiano, dove ha vestito le maglie di Milan, Como e Brescia. La classe ’95 elevetica ha giocato, ad esempio, con il Twente e sul campionato olandese ricorda: “Nei Paesi Bassi il campionato era sempre equilibrato  tra noi, PSV e Ajax. Ricordo in una delle ultime partite, dove stavamo perdendo, e sono entrata in campo. Ho fatto un assist e abbiamo ribaltato la partita vincendo. È stato un punto di svolta per noi, e la settimana dopo siamo diventate campionesse. Non dimenticherò mai quella partita”.

Per lei anche l’esperienza transalpina con il Soyaux sulla quale ci dice: “La Francia è stata una grande sfida all’inizio. Il campionato era molto fisico e forte, con squadre di alto livello come l’Olympique Lione. Giocare contro leggende come Wendie Renard, Irene Paredes e Marozsán è stato incredibile. Uno dei miei ricordi più belli è stato giocare allo splendido stadio L’Océan. Ma oltre al calcio, ho amato la cultura francese. Mi sono innamorata della lingua, che sembra poesia. Ho anche apprezzato lo slang giocoso, chiamato Verlan, dove le parole vengono invertite, come fou che diventa ouf, e femme che diventa meuf. È un modo unico di esprimersi, e ho amato come rifletta la creatività e l’energia della cultura francese”.
Annate felici spezzate per Nina, che ha giocato anche con la nazionale della sua Svizzera, come per tutti dal periodo di stop e restrizioni forzate causa pandemia: “Purtroppo presi il Covid proprio prima di tornare in campo. Sono stata molto male per circa dieci giorni, è stata la febbre più forte che abbia mai avuto. Quando sono tornata, mi allenavo a parte, e ricordo che facevo fatica anche solo a respirare. Nella mia prima partita ho giocato solo dieci minuti. Ho fatto uno scatto e mi sono sentita completamente esausta. Mi ci sono volute alcune settimane, forse un mese, per tornare in forma. Incredibilmente, sono comunque riuscita a segnare in quella partita, anche se non ho giocato bene”.

Su quel periodo poi Nina continua: “È stato difficile, ma una volta che tutto è tornato alla normalità. Niente più tamponi continui, più libertà, e soprattutto le persone attorno a me erano di nuovo sane e al sicuro. È stata una benedizione.”
Oltre alle annate in Svizzera, con Lucerna e Zurigo, e quella in Belgio, con il Gent, l’approdo in Italia che l’ex attaccante ci racconta cosi: “In Italia, ho giocato per il Milan e ho vissuto un’esperienza fantastica. Ho segnato il mio primo gol contro la Fiorentina con un colpo di testa, e giocare contro squadre come l’Inter, la Juve e la Roma è stata una vera privilegio. La passione del calcio italiano è impareggiabile. Ho anche amato la cultura: l’Italia mi ha accolto con calore, ottimo cibo e un senso di appartenenza”.

Da circa un anno l’addio al calcio giocato per dedicarsi alla sua attività la ‘Nina Elite Training’ con allenamenti individuali e per piccoli gruppi. Sul suo trascorso da calciatrice, invece, Nina conclude confidandoci: “Guardando indietro, quello che mi porto dietro non sono solo i trofei o i gol, ma i momenti sul campo che mi hanno formata, le squadre straordinarie per cui ho giocato e le connessioni che ho creato. Da una ragazza timida e introversa a qualcuno che ora parla cinque lingue e riesce a connettersi con persone di tante culture diverse, questa per me è la vera vittoria”.

San Marino c’è e vuole salvarsi: a Lumezzane dimostrano Larocca, Giuliani, Tamburini e Marchetti

Photo Credit: SMAcademy

È un minimo di fiducia quella ritrovata questo sabato, a Lumezzane, dalla San Marino Academy: nella giornata valida alla 26esima disputa di campionato andata in scena al “Saleri”, protagonista è stato un approccio vincente che ha mandato a tappeto le padrone di casa con un 5-3.

Forte di bisogno erano le titane che arrivavano da tre sconfitte consecutive; difficile, quindi, era rialzarsi, ma non impossibile, tanto che, fuori qualunque tipo di alibi e spirito di arrendevolezza, l’intento di ritrovare tre punti e provare a sciogliere un grosso nodo (non solo statistico) è riuscito.
Sono unione ed epidodi sfruttati ad aver contribuito all’ormai pubblico finale di gara, una gara ormai rimasta segnata già dopo venti minuti di lancetta grazie a Larocca, la quale ha aperto le marcature ma è stata seguita dopo appena quattro e sette minuti da Tamburini e Giuliani; instancabile, poi, la numero 22, che si è ripetuta nel secondo tempo, prima della decisiva conferma di Marchetti nel recupero.

Sta di fatto che si tratta di un trionfo contro una avversaria forte (il posto in classifica è solo uno dei dettagli che ne conferma la tesi), una corazzata che si è costruita negli anni e che è caduta di fronte a chi sa che tutto dipende da sé. Quanto rimane ancora prima della fine della stagione? Ben poco. E nonostante il pieno di punti conquistato in questa fase pre pasquale, non bisogna mettere da parte energia e determinazione, perché ad aspettare le biancoazzurre ci sono ancora Genoa, Orobica, Arezzo e Vis Mediterranea.
È piuttosto evidente: per una squadra che vuole salvarsi non dovranno esserci ulteriori blackout.

Nicoletta Mazza ed Elisa Zappa, Lumezzane: “Peccato non aver portato a casa punti”

Photo Credit: FC Lumezzane

Nicoletta Mazza nel post gara commenta così la partita: “È stata una partita molto rocambolesca in cui abbiamo subito delle reti moto sfortunate. Nella ripresa la reazione delle ragazze è stata ottima, ma i loro gol sono arrivati proprio nel momento in cui la rimonta si stava materializzando. Ci è mancata un po’ di freschezza. Ora avanti con fiducia per difendere il quinto posto contro il Brescia“.

Elisa Zappa sulla scia della mister ha detto la sua sulla partita: “I primi venti minuti abbiamo iniziato molto bene, ma qualcosa ci è mancato. Ci siamo fatte sorprendere dal San Marino e nella ripresa la stavamo anche ribaltando, un peccato non esserci riuscite. Ora andiamo a giocarci il derby con il Brescia“.

L’Area Responsabilità Sociale della LND su Rai 2

Credit: Stefania Bisogno- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Area Responsabilità Sociale della LND è stata tra le protagoniste delle storie del programma del Tg2 “Tutto il bello che c’è”, curato e condotto da Silvia Vaccarezza. In apertura del programma, infatti, è andato in onda il servizio sul progetto ” Calcio, detenzione e  rieducazione”, illustrato da Luca De Simoni, coordinatore Area CSR della Lega Dilettanti. Il cortometraggio raccoglie testimonianze legate al calcio come elemento di riscatto e di nuove opportunità di vita.


Lega Dilettanti e Treccani hanno fatto squadra per un progetto con una campagna social e iniziative sui campi, che hanno valorizzato, in particolare, l’impatto delle parole, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Discriminazione Razziale.
Le squadre della LND,  nello scorso turno di campionato, si sono scambiate gagliardetti speciali, che riportano parole che promuovono inclusione e rispetto.

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