Riparte il campionato di Serie A Puro Bio, domenica 27 Novembre andrà in onda lo Sky match dell’ottava giornata tra Lazio e Kick Off. Le biancocelesti torneranno a giocare in casa, dopo il turno in trasferta a Francavilla contro il Tikitaka, ma non al Palapertini, bensì a Genzano dove ospiteranno la squadra di San Donato Milanese. La sfida metterà davanti due avversarie che ambiscono entrambe ad entrare ai play off, il Kick Off è partito molto bene in questo avvio di stagione e ora si trova quinta, a pochi punti dalla vetta. Per la Lazio il discorso è stato diverso, doppo un inizio altalenante le ragazze di mister Chilelli sembrano aver ritrovato continuità e compattezza, come testimoniano gli ultimi risultati di campionato e coppa. Nella tornata precedente Grieco e compagne hanno dato filo da torcere al Tikitaka primo in classifica, mentre il Kick Off ha vinto alla fine, non senza qualche difficoltà, contro lo Statte. Intervistata da Calcio a 5 Live Magazine il portiere biancoceleste Marika Mascia che, in merito alla sconfitta contro le abruzzesi, esordisce così: “La gara contro il Tikitaka ci serviva principalmente per capire a che punto siamo come squadra, aldilà del risultato sul campo. Non possiamo dimenticare né possiamo negare che l’assenza del nostro capitano Cecilia Barca si fa sentire enormemente in campo, ma non dobbiamo utilizzarla come alibi neanche in caso di sconfitta. Analizzando il match di domenica ci sono stati aspetti positivi e altri negativi, su questi lavorerà in settimana, come sempre con attenzione, il nostro allenatore.” Al Palacesaroni di Genzano domenica arriverà il Kick Off, la veterana portiere della Lazio avverte: “Ci sta sopra in classifica in termini di punti, per noi sarà essenziale giocare la partita perfetta per tornare a casa con un risultato positivo e accorciare le distanze proprio rispetto alle nostre prossime avversarie.”
Alessandra Signorile, Presidente Pink Bari: “L’obiettivo è far crescere le nuove generazioni”
Dopo aver presentato in conferenza stampa la prestigiosa collaborazione con la Juventus la Presidentessa Signorile, accompagnata da tutto il suo staff e da una delegazione della società torinese, ha affermato la volontà di continuare a sviluppare nel miglior modo possibile questo movimento femminile nel Meridione. Questo a dimostrazione della grande passione e dedizione verso questo sport.
Di seguito le dichiarazioni della pres. Signorile: “E’ stata una partner voluta proprio per questo motivo, per far crescere le giovani generazioni. Riteniamo che i settori giovanili siano estremamente importanti anche per la crescita del movimento in tutta Italia per cui aver trovato un partner così importante, con così tanta esperienza, non può che aiutare il Bari, la città di Bari e tutto il Sud perché vuol dire avere uno sguardo più attento alle giovani calciatrici meridionali. Si tratta veramente di una collaborazione tecnica per cui una condivisione degli schemi di allenamento, di metodologia e di come crescere le giovani calciatrici. Di crescerle come atlete perché è l’aspetto più importante considerando che il calcio femminile ha fatto questo passaggio al professionismo da troppo poco tempo per cui non c’è ancora la mentalità di essere un’atleta nel vero senso della parola come può accadere per altri sport”.
A seguire le dichiarazioni della rappresentate del settore giovanile della Juventus Carola Coppo: “Ci siamo avvicinati alla realtà del Sud perché crediamo che qui ci sia grandissimo potenziale per le ragazze e pensiamo che il nostro contributo, insieme alle competenze della Pink Bari, realtà storica nel calcio femminile, possano dare un aiuto a queste ragazze ad emergere e a sviluppare il loro percorso di calcio. Vorrei che trasparisse inoltre la nostra volontà di fare del sociale in questo perché con la nostra partnership crediamo e speriamo che vi sia un aumento dei numeri delle bambine che praticano questo sport”.
Dalle parole della pres. Signorile emerge dunque la grande voglia di ritornare ad alti livelli puntando sullo sviluppo territoriale e dei giovani talenti. Con questa forte determinazione, entrambe le società con grande sinergia si sono prefissate l’obiettivo di far crescere il movimento calcistico in Puglia.
Monica Dreon, Ivrea: “Il primo tempo contro il Vittuone è stato il migliore di tutta la stagione”
Nell’undicesima giornata di Serie C, nel girone A, l’Indipendiente Ivrea ha pareggiato 2-2 contro il Vittuone. Nelle ore seguenti alla gara abbiamo raggiunto Monica Dreon, centrocampista classe ’95 da anni in forza alle piemontesi che sul match contro le lombarde ci ha raccontato:
“Domenica contro il Vittuone doveva essere la partita delle conferme, dopo cinque risultati utili consecutivi, è così è stato. Purtroppo alla fine il risultato non ci ha soddisfatto pienamente ma il Vittuone si è dimostrata squadra ben organizzata e concreta. Il nostro rammarico è quello di non aver chiuso la partita quando abbiamo avuto l’occasione, poi il calcio è così, fino al triplice fischio può succedere di tutto.
Da questa partita prendiamo di buono il primo tempo in cui siamo scese in campo con la giusta grinta e concentrazione e abbiamo cercato di mantenere il controllo del gioco esprimendo un bel calcio. È stato il miglior tempo giocato di tutta la stagione.
Nel secondo tempo siamo state troppo conservative, abbiamo cercato di gestire il vantaggio senza riuscire ad essere efficaci, infatti su questo dobbiamo migliorare.
Ripartiamo da queste considerazioni per affrontare domenica una squadra come il Fiammamonza che sembra essere in un momento di difficoltà. Ma non dobbiamo sottovalutarla, giochiamo in un campo che per noi è sempre stato difficile.
In settimana ci stiamo allenando sempre molto bene e c’è il giusto entusiasmo, concentrazione e determinazione per continuare questo momento positivo”.
Lara Cataldo, Vittuone Femminile: “Siamo una squadra che può dire la sua in questo campionato”
Il campionato per le ragazze del Vittuone è iniziato decisamente bene, poi degli alti e bassi che hanno solo sporcato il loro cammino finora fatto fino ad arrivare al pareggio per 2-2 contro una squadra di tutto rispetto come l’Independiente Ivrea nella giornata di domenica scorsa. Il Vittuone si trova momentaneamente 6° in classifica con 18 punti portati a casa. Abbiamo raggiunto il difensore Lara Cataldo, classe 1999, veterana della squadra biancoverde per fare un punto sul campionato fino ad ora.
“Il pareggio con l’Ivrea deve farci crescere di autostima e di mentalità. Come prima esperienza del campionato di serie C penso che abbiamo iniziato molto bene questa stagione, l’obiettivo è mantenere la categoria e spingerci a migliorare sempre di più come squadra e come giocatrici. Penso che il Vittuone abbia tutte le carte in regola per potersela giocare con gran parte delle squadre del girone e a dimostrarlo sono i risultati che stiamo ottenendo. Con l’Ivrea è stata una partita complicata, la loro organizzazione e la loro velocità davanti ci ha messo in difficoltà nel primo tempo, poi grazie a una grande lavoro di squadra siamo riuscite a ribaltare la partita uscendo al 90’ rammaricate per non aver portato a casa i 3 punti. Da questa partita dobbiamo crescere di mentalità e metterci in testa che siamo una squadra che può dire la sua in questo campionato. Domenica prossima ci aspetta una delle partite più difficili del girone, sappiamo le qualità della squadra che andremo ad affrontare ma questo non ci deve spaventare, anzi, deve spingerci a dare qualcosa in più.”
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Accademia Calcio Vittuone e Lara Cataldo per la loro disponibilità.
Pamela Gueli, Pinerolo: “Quando giochiamo come sappiamo siamo un avversario difficile da battere”
Il Pinerolo nell’ultimo turno di campionato ha superato per 4-1 le sarde del Planu.
Nelle ore successive alla gara questo il commento, ai nostri microfoni, del capitano delle piemontesi Pamela Gueli: “Abbiamo sottovalutato la partita e per questo non l’abbiamo disputata al nostro livello, ma grazie alle grandi capacità di molte giocatrici siamo riuscite a portare a casa i tre punti contro il Su Planu. Domenica giochiamo contro l’Azalee Solbiatese. Stiamo facendo degli ottimi allenamenti e siamo molto concentrate perché l’avversario ha delle giocatrici di grande valore e non possiamo sbagliare se vogliamo essere la capolista. Credo che se il Pinerolo gioca al suo ritmo, è un avversario difficile da battere. Occorre perciò lavorare, lavorare, lavorare, e poi il campo darà il suo verdetto”.
Non resta che attendere domenica prossima e vedere se il lavoro fatto in settimana, avrà dato o meno i suoi frutti.
Stefano Braghin, Head of Juventus Women, nel pre gara con l’Arsenal: “A gennaio piazzeremo un colpo di mercato”
La Juventus Women è “molto attiva sul mercato”, questo è il significato che Stefano Braghin: Head of Juventus Women, prima del big match contro l’Arsenal in Champions League ha rilasciato ai media a bordo campo.
Le bianconere sono a caccia di una calciatrice con caratteristiche offensive per rinfrescare il reparto d’attacco, questo non è un segreto, lo dice il campo il gioco ed il suo mister. La vecchia signora se vuole competere nelle competizioni Europee deve tassativamente ringiovanire il reparto.
In tal senso si guarda con grande interesse al “mercato USA“, che l’anno scorso regalò a Montemurro niente meno che il terzino Julia Grosso. La Juventus è in cerca insomma di un elemento di prospettiva che un domani possa affermarsi a livello internazionale, proprio come accaduto con la Canadese.
Stefano Braghin, non a caso l’Head of Juventus Women, ha parlato così ieri nel pre partita: “Al mercato pensiamo sempre, dobbiamo intercettare i talenti o calciatrici in una traiettoria per valorizzarle. Il mercato delle big è ancora lontano”.
Serie B Femminile, Lazio-Cittadella, in palio c’è il primato. Il Napoli sfida l’Hellas, la rincorsa del Chievo passa da Brescia
Sarà un fine settimana importante per la Serie B Femminile, specie nella parte alta della classifica, con le prime sei squadre che dopo il primo accenno di fuga sono intenzionate ad aumentare il distacco sulle inseguitrici per provare a giocarsi tra di loro la lunga volata per la promozione. Un discorso forse prematuro, anche perché la 9ª giornata sarà ricca di insidie, a cominciare dal big match tra la Lazio capolista e il Cittadella, con Napoli e il terzetto formato da Cesena, Chievo Verona e Ternana pronte ad approfittare dello scontro diretto in programma a Formello.
Il turno si aprirà domani alle 14.30 con l’anticipo tra Arezzo e Sassari Torres, una gara che le sarde – reduci dal poker casalingo subito dalla San Marino Academy – cercheranno di vincere per scavalcare il Trento e uscire dalla zona retrocessione. Le toscane, anche loro ferite dal recente 4-0 incassato sul campo del Chievo, non se la passano meglio e per invertire la rotta vogliono tornare al successo che manca da più di un mese.
Il programma riprenderà domenica alle 12.30 con gli impegni delle prime tre della classe. Da una parte la sfida che vedrà le biancocelesti alle prese con le granata, che rappresentano una delle principali rivelazioni del campionato, dall’altra il match che il Napoli giocherà in casa dell’Hellas Verona. Le capitoline sono l’unica formazione ancora imbattuta e contro le venete, staccate al momento di tre punti, andranno a caccia dell’ottavo successo stagionale. Le campane, seconde insieme al Cittadella, affronteranno le gialloblu con l’obiettivo di registrare la fase difensiva che nelle ultime settimane ha creato qualche grattacapo al tecnico francese Lipoff.
Chievo Verona e Ternana, per proseguire il proprio momento d’oro, dovranno superare gli ostacoli rappresentati da Brescia Calcio Femminile e Tavagnacco, mentre il Cesena farà visita all’Academy. Gli altri incontri della giornata saranno Genoa-Trento e Ravenna-Apulia Trani. Tutte le partite saranno trasmesse in diretta streaming su Eleven Sports.
Il Sassuolo, dopo aver battuto il Pomigliano, cerca conferme domani con la Sampdoria
Il Sassuolo si è tolto domenica scorsa un peso enorme, perché finalmente ha potuto festeggiare la prima vittoria in Serie A, grazie al successo ottenuto contro il Pomigliano. Tre punti che sono come una manna dal cielo per la squadra di Gianpiero Piovani.
Ma adesso bisogna concentrarsi sulla sfida, che dà il via al girone di ritorno della prima fase del torneo, contro la Sampdoria, e domani le sassuolesi intendono confermarsi contro le blucerchiate. Già, perché ad agosto la formazione emiliana intende “vendicarsi” del ko subito in rimonta alla prima di campionato, quando il Sassuolo era passato sì in vantaggio, ma il gruppo di Antonio Cincotta aveva riuscito, in due gol, ad avere ragione su Clelland e socie.
Però la musica è cambiata rispetto a qualche mese fa: infatti, le sassuolesi sono in una mini striscia positiva di tre risultati utili consecutivi in campionato, quattro se aggiungiamo il 2-0 ottenuto in Coppa Italia contro la Torres, mentre in casa sampdoriana sono arrivate quattro sconfitte nelle ultime cinque partite, ed è su questo che il Sassuolo dovrà puntare, perché ha il morale più alto rispetto alle blucerchiate. Inoltre, sono tornate anche le frecce d’attacco, in particolar modo quello di Lana Clelland che domenica scorsa è tornata a segnare. Fondamentale sarà poi l’apporto della difesa che, in questo girone di ritorno, avrà come obiettivo provare a tenere per la prima volta la porta inviolata.
E allora Sassuolo trova queste conferme domani, perché il tuo vero campionato inizia ora.
Mario Reggiani, Bulè Bellinzago: ” Il calcio femminile? La mia casa. Alla Bulè c’è la serenità giusta che ci ha fatto arrivare fin qui”
Un colpo di fulmine incorniciato dagli spalti di S. Siro lo ha fatto innamorare di questa professione e da lì non si è più fermato: Mario Reggiani di strada per diventare allenatore ne ha fatta molta, la gavetta non gli è di certo mancata e la sua strada si è poi incrociata con il mondo del calcio femminile del 2009. Mario è ora l’allenatore di una delle squadre più in vista del Campionato Eccellenza Femminile del Piemonte, la Bulè Bellinzago con il quale sta disputando un ottimo campionato. Lo abbiamo raggiunto per fare due chiacchere sulla sua avventura con la squadra piemontese e la sua vita da Mister.
Mario, quando hai capito che la tua strada era quella di diventare un allenatore di calcio?
“Ho iniziato nell’ormai lontanissimo 2000, finito il liceo come istruttore. Con mille difficoltà, essendo ai tempi veramente timido e introverso (non che oggi sia diverso🙂). La svolta avvenne però nel dicembre 2001: a San Siro venne il Chievo di Del Neri, che sconfisse l’Inter giocando in modo splendido. Fu per me un istinto fulmineo: avevo trovato un modello di ispirazione da seguire”
Che percorso hai fatto per arrivare fino a dove sei ora?
“Ho fatto tanta gavetta, e col senno del poi credo che sia stata la mia grande fortuna. Ho fatto per anni l’istruttore delle categorie dell’attività di base, che sono una palestra formidabile per apprendere l’arte del “problem solving” istantaneo, e per mettersi in ascolto: i bambini chiedono questo. Dal 2009 ho conosciuto poi il mondo femminile, dal quale sono entrato e mai più uscito, e che ormai considero la mia casa. Ho iniziato come Preparatore atletico, per poi allenare in prima battuta, passando per la serie B e C con Bocconi, Milan Ladies, Meda ed ora nell’avventura a Bellinzago”
Come si svolge una giornata tipo di un allenatore? Su cosa ci si concentra maggiormente per preparare una partita?
“Una volta avrei detto che è una giornata frenetica, oggi per fortuna tra famiglia, gatti e-sic-anche il lavoro in palestra, c’è la possibilità e il dovere di staccare la spina. Ma, ammetto, appena mi si crea uno spazio vuoto nella giornata, è il momento buono per prendere carta e penna e iniziare a mettere giù idee. Le partite credo si debbano preparare dal primo giorno di preparazione creando allenamento per allenamento l’abito giusto per la squadra. Sugli avversari si costruiscono perlopiù i dettagli; va da sé che in Serie B la conoscenza della squadra opposta la si dà per scontata e in Serie C si conosce abbastanza; in Eccellenza, avendo meno possibilità di informazioni, ci si concentra molto sulla propria produttività”
Parliamo del tuo presente: la Bulè Bellinzago Calcio. Come sei arrivato a questa realtà e come ti trovi?
“L’arrivo in questa società è stato grazie al direttore sportivo della prima squadra femminile Stefano Dubini, e al suo braccio destro Marco Barelli, due dirigenti con cui non avevo mai lavorato insieme ma di cui avevamo reciproche conoscenze. La mia priorità era collaborare con persone che volessero proporre un’idea ambiziosa ma prima di tutto sana, e qui posso dire che ho fatto bingo. A ormai tre mesi dall’inizio, posso dire che tra ragazze, staff e dirigenza si è creato un clima piacevolmente sereno, che reputo essere il Top player aggiunto della nostra stagione fino ad adesso.”
State disputando un ottimo campionato fin qui: su 7 giornate solo una sconfitta, per il resto bellissime vittorie e , momentaneamente, siete secondi in classifica. La prossima partita sarà con l’Alessandria W, attualmente prima. Come state preparando un match così importante?
“Detto che mancano due mesi e mezzo a questa partita, vista la lunghissima sosta per la Coppa Piemonte, cosa dire: noi continuiamo a lavorare seguendo il nostro cammino, con l’obiettivo di affrontare l’Alessandria sorridendo e divertendoci. Reputo loro le strafavorite in entrambe le competizioni, non credo serva molto altro da sapere. Noi manterremo fede al nostro percorso, senza snaturarlo.”
Alleni squadre femminili da diverso tempo: a tuo avviso, il calcio femminile in Italia quanto è cambiato? Sta finalmente andando nella direzione giusta (soprattutto dopo l’avvento del professionismo)?
“Sicuramente, da 13 anni a questa parte, si è visto un cambiamento lapalissiano, innanzitutto dal numero delle praticanti fin da giovane età, che di sicuro ha alzato l’asticella dei valori medi. Se sta andando nella direzione giusta, invece, mi riservo di avere qualche dubbio. Facendo un paragone con una pianta che cresce: si inizia con piantare il seme, innaffiare i germogli, accudire l’arbusto fino a che non si è fortificato da reggere da solo il proprio peso. Il seme del rinnovamento del calcio femminile è stato inizialmente coltivato in maniera corretta, e a livello di nuove leve si è visto un incremento numerico e tecnico; il problema però è che si è avuta poca, forse pochissima, pazienza di far crescere il tutto nel tempo giusto, precocizzando i tempi di sviluppo. Il risultato è che ora si vive una via di mezzo tra professionalità seria, che stava appunto per germogliare, e un preoccupante scimmiottamento del maschile, che è proprio la direzione da evitare.”
Da allenatore, che consigli darebbe ad un genitore che si sente insicuro quando la propria figlia esprime il desiderio di voler giocare a calcio?
“La risposta è semplice e netta. Lo sport è educazione a tutto tondo, che sia calcio, basket e tiro del coriandolo. Non faccio distinzioni di sesso su questo, se no non sarei qui. Il consiglio unico che darei, è assicurarsi di trovare una società che segua il femminile in modo adeguato e rispettoso, e non come “moda” da cavalcare. “
Infine una curiosità: parlando della Champions League femminile, chi potrebbe alzare la coppa quest’anno secondo Lei?
“Ammetto di seguire molto poco, mi diverte di più interessarmi della Serie B e C nostrana. Detto questo, pur non conoscendolo di persona, faccio il tifo per Mister Spugna (e di conseguenza la Roma), che ha fatto il suo percorso di carriera in crescendo, meritando di essere dov’è.”
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringraziano la società della Bulè Bellinzago Calcio e il suo Mister Mario Reggiani per la loro gentile disponibilità.
Patrizia Panico, Fiorentina: “A Moena nessuno si aspettava questo tipo di percorso da parte nostra”
Nelle ore scorse in casa Fiorentina a parlare è stata coach Patrizia Panico. Il tecnico delle viola ha rilasciato qualche battuta all’ufficio stampa delle toscane in previsione della sfida contro il Milan di oggi.
“Io credo che la squadra abbia fatto un bellissimo girone d’andata. In ritiro a Moena nessuno si aspettava di poterci trovare terzi e vicini alla Roma e alla Juve. Le ragazze hanno fatto veramente tanto, sarà veramente difficile confermare quanto di buono è stato fatto ma dobbiamo aggiungere qualcosa in più per restare ai vertici della classifica. Credo che la gara d’andata sia stata archiviata da un pezzo, sarà una sfida diversa perchè si vivono momenti e situazioni differenti. Loro sono una squadra con una buona individualità e capace di battere chiunque, arriveranno con l’idea di vincerle tutte se vogliono provare a vincere lo scudetto. Noi siamo consapevoli dei nostri mezzi, l’aspetto che ci è piaciuto di più e che abbiamo una squadra che non ci sta a perdere. Abbiamo entusiasmo e consapevoli di essere una buona squadra che deve esprimersi al massimo per competere ai massimi livelli”.















