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Serie A; la Roma vince ancora. Juventus, successo al fotofinish. Rimonta in pieno recupero

Dopo la sosta e la Supercoppa conquistata dalla Roma, la Serie A Tim 2022-23 è ripresa con la 9° giornata che ha visto proprio le giallorosse vincere ancora. Contro la Sampdoria è finita 2-0 per la squadra di Spugna che ha tenuto la porta inviolata per 3 match interni consecutivi per la prima volta in una singola stagione di Serie A. Un risultato che ha permesso alle giallorosse anche di consolidare il primato in classifica in solitaria, adesso a 24 punti. La gara del Tre Fontane è iniziata subito forte, con la Roma che ha presto iniziato ad affacciarsi nella metà campo avversaria. Dopo appena due minuti di gioco è stata di Glionna la prima conclusione: destro dritto in porta da posizione defilata ma è arrivata puntuale la ribattuta blucerchiata. Altra occasione poi al 5′, sempre con la Roma protagonista nell’area di rigore della Sampdoria in cui è stato segnalato anche un tocco di mano ma il gioco era stato già fermato dal direttore di gara per un fallo in attacco. Praticamente per tutto il primo tempo la Roma ha schiacciato la Samp nella propria metà campo e non sono mancati diversi tentativi in porta che hanno impegnato Tampieri e la difesa blucerchiata in più occasioni. Serturini non si è risparmiata, così come Lazaro e Giacinti che ha provato a trovare il gran gol dalla distanza (quasi 20 metri) alla mezz’ora ma questa conclusione non ha impensierito troppo Tampieri. Roma sempre propositiva e Sampdoria in difficoltà, poi al 42′ è arrivato il gol del vantaggio giallorosso. Giugliano si è guadagnata la punizione che poi è andata a calciare e di precisione ha spiazzato Tampieri. Una rete come una liberazione, visto che il gol in Serie A le mancava da 196 giorni, ovvero dal 7 maggio (anche allora contro la Samp). Inoltre, tutte le ultime tre reti della centrocampista della Roma nel massimo campionato sono arrivate da fuori area e in occasione di gare casalinghe. Il primo tempo dunque si è chiuso con la Roma avanti 1-0 ma la seconda frazione si è aperta con lo stesso copione. Le giallorosse da subito dopo l’intervallo hanno ripreso la gara da dove l’avevano lasciata e provando a chiuderla in fretta. La solita Glionna al 47′ ha impegnato Tampieri con una conclusione che la numero uno blucerchiata ha allungato oltre la linea di fondo; poi sono arrivate due occasioni per Lazaro nel giro di due minuti. La prima con un colpo di testa, la seconda da distanza ravvicinata ma l’impatto con il pallone è stato impreciso e soprattutto l’arbitro aveva fermato il gioco per posizione di offside. Il monologo giallorosso è proseguito con Serturini che al 54′ si è fatta ipnotizzare da Tampieri (Greggi poi sulla ribattuta non ha trovato lo specchio della porta), poi al 65′ ha stampato sul palo una conclusione a giro. Per la tanto cercata rete del raddoppio, la Roma ha dovuto aspettare l’83’: cross di Greggi per Haug che di testa non ha sbagliato e ha firmato la rete del definitivo 2-0. Dopo questo gol, Haug è diventata la giocatrice che ha messo a referto il maggior numero di marcature di testa nel 2022: sei (su 8 in totale realizzate in Serie A), almeno due in più rispetto a qualsiasi altra avversaria.

Nel secondo anticipo del sabato di Serie A, la Juventus al Tardini ha battuto il Parma 2-1. Una gara incredibile, ribaltata dalle bianconere di Montemurro nel giro di tre minuti e in pieno recupero. Prima Boattin al 92′, poi Gunnarsdottir al 96′. Tuttavia la partita è iniziata in tutt’altra maniera. Il Parma fin dai primi minuti ha provato a dare fastidio alla difesa bianconera prima con il tentativo di Banusic, poi con i guizzi di Martinovic. Ed è stata proprio quest’ultima, al 19′, a trovare il gol del momentaneo vantaggio del Parma, raccogliendo il cross preciso di Farelly e girando la palla in porta di testa. Sorpresa, e mal posizionata, la difesa bianconera che si è lasciata sorprendere da questo inserimento. Sopra di un gol, il Parma ha provato a gestire la gara ma la Juventus non ha mai smesso di crederci, nonostante una Capelletti in gran forma che in più occasioni si è rivelata decisiva per neutralizzare le conclusioni bianconere. E poco prima dell’intervallo proprio la Juventus ha costruito un paio di occasioni interessanti per riportare la situazione in parità con i tentativi di Girelli e Pedersen. Ma anche in questi casi è arrivata puntuale la risposta di Capelletti. Parma dunque avanti all’intervallo ma nella ripresa è successo di tutto. Il primo tiro in porta della Juventus nel secondo tempo è arrivato al 54′ con Caruso che ha trovato ancora l’opposizione di Capelletti che poi si è superata ancora appena due minuti più tardi impedendo anche a Girelli la rete del possibile 1-1. Montemurro a metà del secondo tempo ha operato diverse sostituzioni, provando a cercare la combinazione vincente per accendere la rimonta bianconera che è arrivata oltre il 90′. A tempo regolamentare scaduto, la Juventus ha ribaltato il risultato in appena 4 minuti. Al 92′ è stata Boattin a siglare la rete dell’1-1 con un gran sinistro dalla distanza, su assist di Bonansea, che si è abbassato all’ultimo secondo. Con questa rete, Boattin ha agganciato Rosucci a quota 15 gol nella classifica delle migliori marcatrici della Juventus in tutte le competizioni. Poi al 96′ Gunnarsdottir ha firmato il gol decisivo per la vittoria bianconera con un’altra conclusione vincente dalla distanza. Questo, è diventato il gol più ‘tardivo’ mai realizzato dalla Juventus in Serie A. La Juve inoltre con questo successo è salita nuovamente a -3 dalla Roma prima in classifica e attualmente ha 20 punti, due in più della Fiorentina che domenica sarà impegnata in casa contro l’Inter.

 

I risultati e il programma della 9° giornata 

Roma-Sampdoria 2-0
42′ Giugliano (R), 83′ Haug (R)

Parma-Juventus 1-2
19′ Martinovic (P), 92′ Boattin (J), 96′ Gunnarsdottir (J)

 

Domenica 20 novembre – ore 12.30

Sassuolo-Pomigliano (diretta su TimVision)
Stadio Enzo Ricci – Sassuolo (MO)

Domenica 20 novembre – ore 14.30

Milano-Como Women (diretta su TimVision)
Centro Sportivo Vismara – Milano

Fiorentina-Inter (diretta su TimVision)
Stadio Pietro Torrini – Sesto Fiorentino (FI)

 

Il programma della 10° giornata
26-27 novembre

Fiorentina-Milan
Juventus-Como Women
Parma-Inter
Roma-Pomigliano
Sampdoria-Sassuolo

Villa Imperiale Planet: arriva una sconfitta contro la capolista Tikitaka

Credit Photo Vip C5

Il Tikitaka mette subito le cose in chiaro: l’iniziale uno-due della goleador Tampa preannuncia la vittoria sulle venete. La partita termina 2-7 nonostante la resistenza della matricola Vip.
Il Tikitaka Francavilla vuole subito sbloccare il match e si vede: nei primi tre minuti i due gol di Tampan che  condizionano subito il match e indirizzano la gara in favore delle abruzzesi.
La Vip, costretta sin da subito a ripartire in salita, ha però il merito di saper spingere il piede sull’acceleratore e, nonostante faccia fatica ad imbastire le sue manovre offensive, dà molto fastidio a Vanin e compagne, costringendole a rimodellare le strategie di gioco. La Vip cerca di tenere testa ha un paio di occasioni sfumate che si insinua nella difesa avversaria, ma, al duplice fischio, il tabellone, recita ancora 2-0.
A inizio ripresa la Vip sembra rimescolare le carte, perché va subito a punire la disattenzione del Tikitaka e con un tiro diretto in porta di Jimenez dall’angolo sinistro, le venete ritrovano la speranza per agguantare il pareggio. Ma l’obiettivo si dissolve subito, perché al 3’ 15” arriva Tampa e la infila con un preciso colpo da biliardo, restituendo un minimo di sicurezza alle giallorosse. La rafforza Cortés, che, su assist di Vanin, sigla il 4-1 con una bellissima rete dal lato destro della porta. Ma le ragazze di Cely Gayardo prenotano definitivamente i 3 punti grazie ad un poker personale di Tampa: tiro imparabile per Carturan che può solo limitarsi a vedere il pallone oltrepassare le sue spalle.
La Vip ha cercato in tutti i modi di mantenere alto il morale pero subisce altri due gol  prima Bettioli, con un tiro dalla propria metà campo che finisce diretto nella porta incustodita e poi De Siena portano avanti un pesante +6.
Nell’ultimo minuto le venete trovano il gol del 7-2 con un tiro dall’angolo sinistro che, deviato involontariamente da Leti Cortes, finisce in rete, ma non porta a nulla.
La prossima gara sarà fuori casa contro Bitonto il 20 Novembre ore 16:00.

VIP-TIKITAKA FRANCAVILLA 2-7 (0-2 p.t.)
VIP: Carturan, Fernandez, Balardin, Jimenez, Giacò, Carollo, Caballero, Bernardelle, Salvador, Valenzano, Verdù, Garcia. All. Giorgi

TIKITAKA FRANCAVILLA: Duda, Vanin, Tampa, Xhaxho, Martìn Cortes, De Siena, Gerardi, Bettioli, Zinni, Prenna, Pezzolla, Merlenghi. All. Gayardo

MARCATRICI: 1’59” p.t. Tampa (F), 2’41” Tampa (F), 0’48” s.t. Jimenez (V), 3’15” Tampa (F), 8’59” Martìn Cortes (F), 10’33” Tampa (F), 15’52” Bettioli (F), 17’29” De Siena (F), 19’05” aut. De Siena (V)

AMMONITE: Bernardelle (V), Tampa (F)

ARBITRI: Carmine Genoni (Busto Arsizio), Luca Serfilippi (Pesaro) CRONO: Giacomo Voltarel (Treviso)

Alexandra Jóhannsdóttir, Fiorentina: “Primi mesi positivi, la partita con l’Inter non sarà facile”

Credit: Paolo Pizzini

Nelle ore scorse in casa Fiorentina a parlare è stata Alexandra Jóhannsdóttir, centrocampista islandese classe 2000 che ha lasciato qualche battuta sui primi mesi in Italia della calciatrice allenata da Patrizia Panico. Queste le parole della giocatrice alle porte della sfida contro l’Inter in programma domani alle 14:30.
“Questi primi mesi in Italia sono andati molto bene. Mi sono dovuta ambientare e conoscere le nuove compagne ma ora sento di essermi integrata al meglio. La città? Mi piace molto e devo dire che anche il calcio italiano non me lo aspettavo con partite cosi tirate e questo è un aspetto positivo. La partita con l’Inter non sarà facile, sarà complicata ed in settimana l’abbiamo preparata bene. Hanno una buona squadra con dei punti deboli che dovremo sfruttare. Nelle ultime gare ho avuto delle occasioni per segnare ma ancora non ho realizzato la prima rete ma questo prima o poi accadrà. Dispiace per non aver centrato la qualificazione al Mondiale con l’Islanda ma abbiamo fallito le possibilità con l’Olanda e Portogallo. Per me è stato un momento doloroso, abbiamo una squadra giovane che sta crescendo”.

Vince la Juve al Tardini: rete di Boattin al 92′ e Gunnarsdottir al 96′, dopo una gara pazzesca

L’ultima gara di campionato, del girone di andata, si è conclusa, dopo la pausa della Nazionale, con lo scontro tra il Parma di Domenico Panico e la Juventus di Joe Montemurro: per una vittoria della Juventus  trovata nei minuti di recupero!

Le padrone di casa del Parma, con il 4-1-2-1-2 hanno proposto un modulo speculare ma molto più difensivo con un centro campo da 3 a 5 giocatrici che nonostante la peggiore difesa ed il peggior attacco, fino ad ora, in campionato hanno cercato di portare il miglior gioco contro una grande squadra. Una Parma che fino allo scorso anno militava in eccellenza e grazie ad investimenti cospicui (l’acquisto del titolo per militare in Serie A) si ritrova a giocare in uno stadio che ha visto la storia del Calcio italiano.

Una Juventus che ritorna a giocare sul quadrante del Tardini, dopo la Finale di Super Coppa contro la Capolista Roma, per trovare i tre punti per proseguire questo cammino nella massima serie con la nuova formula a dieci squadre. Ospite d’eccezione Gigi Buffon, portiere del Parma Calcio, ed ex. Juventino, ad assistere 27 anni dopo il suo debutto proprio in questo suo Stadio, per tifare le ragazze di casa. Juve che ha al suo attivo dopo otto gare, in campionato, una sola sconfitta (quella di 4 a 3 contro il Milan ) cinque gare vinte, e due pareggi.

Bianconere in campo con il classico 4-3-3: con Aprile tra i pali; Boattin-Lundorf-Gunnarsdottir e Lenzini in fase difensiva; con Rosucci in aiuto centrale nelle retrovie, Caruso e Pedersen nella centrale; ed il tridente d’attacco con Beerensteyn-Girelli e Cernoia, punta aggiunta, in avanti. Una formazione dettata dalle condizioni di salute di alcune giocatrici, con “turnover” in panchina, per dare spazio a tutta la rosa e portare non solo fiato ma anche minutaggio per alcune giocatrici ancora in cerca della giusta forma fisica.

Ospiti che con pazienza e costanza insistono nella metà campo delle padrone di casa manovrando palla sugli esterni con Beerensteyn sulla sinistra e la punta inedita Cernoia verso a destra. Ritmi altissimi e tanta pressione bianconera mettono Elisa Capelletti, il portiere delle locali, a dura prova per difendere la propria porta. A sorpresa le padrone di casa passano in vantaggio, con l’unica vera incursione nella metà campo avversaria, con Melania Martinovic, seconda rete messa a segno per la giocatrice contro la Juve (dopo la rete segnata con il Florentia SG) e terza di campionato. La rete porta nervosismo tra le file di Montemurro, mentre le ragazze di Panico riescono a tenere bene il vantaggio, con molta fatica tra il gruppo (il più numeroso delle amichevoli svoltesi in Nazionale) vede un gioco molto tecnico ma poco fluido ed i primi quarantacinque minuti, nonostante due grosse occasioni con Girelli e Caruso, terminano con il vantaggio per le padrone di casa del Parma.

Nella ripresa la Juventus spinge bene, con disegni e gioco tutti nella metà campo ospite, uscendo dagli spogliatoi trasformata: progressione e pressing evidenziano il carattere di squadra delle bianco nere: migliore in campo è senza dubbio Capelletti che salva ancora sul tiro ravvicinato di Girelli. Joe Montemurro, in piedi, chiede sacrificio mentre porta a riscaldarsi Cantore (per Cernoia) e Bonansea (per Beerensteyn) e infine Bonfantini (per Pedersen) per cercare di ribaltare la gara. Cambi che portano in campo ancora più qualità e maggiore pressione con Zamanian (al posto di Caruso) per venti minuti di vero duello.

Finale di gara ad un unico senso: con Bonfantini prende un clamoroso palo, sotto porta, e la vecchia signora non riesce a trovare la rete del pareggio; ma è un tiro da fuori di Lisa Boattin a portare il match sul 1 a 1; ma nei cinque minuti di recupero una rete di Gunnasdottir al 96′ porta a casa i tre punti per le Campionesse d’ Italia per una sfida pazzesca, dove la Juve non ha mollato fino alla fine trovando una vittoria sofferta ma cercata.

 

 

Roma-Sampdoria 2-0: le giallorosse continuano a vincere, in gol Giugliano e Haug

Photo Credit: Andrea Amato

Nella gara del nono turno la Roma Femminile ha superato per 2-0 la Sampdoria al Tre Fontane. Le giallorosse di mister Spugna tengono cosi la testa della classifica in attesa delle altre sfide dell’ultima giornata del girone d’andata.

Prima occasione al 2′ per Glionna ma Tampieri fa buona guardia mentre al 9′ Serturini tira alto. La Samp prova a scuotersi senza creare grattacapi alla difesa giallorossa con Giacinti al 18′ sul fronte opposto ad impegnare Tampieri. Poco dopo la mezzora Lazaro calcia alto con Cinotti a chiamare in causa ancora l’estremo difensore doriano al 35′. Quando la prima frazione sembrava destinata allo 0-0 arriva il vantaggio capitolino con Manuela Giugliano che pennella una traiettoria imprendibile da calcio di punizione.
Nella ripresa Lazaro, di testa, chiama nuovamente in causa Tampieri brava a mettere in angolo. Al 10′ Glionna serve Giacinti che gira con un’inzuccata senza trovare lo specchio. Un minuto dopo Serturini nell’area piccola trova Pettenuzzo pronta a salvare le doriane con Greggia a sparare alto sulla ribattuta. A metà frazione Serturini dalla media distanza vede il suo destro stamparsi sul palo, sfiorando cosi il raddoppio. La Roma continua a premere e al 25′ Giacinti viene chiusa dall’uscita tempestiva di Tamperi che però non puà nulla sulla girata di Haug, servita da Greggi, al 36′ per il 2-0 che chiude la gara. Nel finale Haavi cerca il tris senza fortuna. La Roma di mister Spugna vince e convince anche nel ritorno in campo dopo la sosta per le nazionali.

Marcatrici: 42’ Giugliano (R), 83’ Haug (R)
Roma: Lind; Linari, Kollmats, Minami; Glionna (76’ Haavi), Greggi (’85’ Bergersen) , Giugliano, Cinotti (76’ Ciccotti), Serturini  (85’ Kramzar); Lazaro, Giacinti (69’ Haug) All.: Spugna
Sampdoria: Tampieri; De Rita (70′ Battistini), Pisani, Spinelli, Pettenuzzo, Olivero (89′ Lazzeri); Cuschieri 5 (45′ Giordano), Fallico 5,5, Re 5; Seghir 5,5 (89 Mailia), Gago (40′ Regazzoli . All.: Cincotta
Ammonite: Cuschieri (S), Olivero (S), De Rita (S)

Imma Tenore, Pegaso: “Ci siamo prefissate un solo obiettivo, speriamo di portarlo a termine”

Credit: Pegaso

Quarto successo in campionato per la Pegaso che ha vinto per 1-7 contro il Giugliano nella quarta giornata del torneo di Eccellenza campana e si prepara ad affrontare da capolista l’Abatese, seconda forza a meno due dalla vetta. A parlarci del momento in casa Pegaso il capitano Imma Tenore che sulla scorsa gara ha sottolineato:
“Abbiamo affrontato la partita con il Giugliano con la giusta grinta e concentrazione. Soddisfazione anche per la mia rete su punizione, fondamentale dove mi sto allenando molto. Ora ci aspetta la sfida contro la seconda della classe, esame non facile da superare”.

Sul progetto Pegaso poi aggiunge:
“In questa stagione la Pegaso ha progetti importanti per il suo futuro. Il lavoro della società e di tutto il team, infatti, lo sta dimostrando con i risultati. Per puntare in alto bisogna pensare partita dopo partita senza sottovalutare nessuna avversaria e lavorare bene e con costanza durante gli allenamenti. Il gruppo, a mio avviso, migliora giorno dopo giorno anche grazie alla figura di mister Dorini, per noi fondamentale. Con lui c’è molto dialogo e la squadra si può confrontare molto spesso ricevendo cosi molta fiducia sul da farsi e per affrontare con grinta ogni gara. Nella passata stagione abbiamo fatto bene e ci siamo messe in evidenza ma quest’anno vogliamo vincere il campionato”.

Erika Pirovano-Rotini, Lesmo: “Il gruppo è molto unito, possiamo fare meglio. Favorite alla vittoria finale? Doverese, Monterosso, Lecco e noi”

Photo Credit: Erika Pirovano-Rotini

Il campionato lombardo di Eccellenza si sta avvicinando alla dodicesima giornata di campionato, ovvero la quart’ultima d’andata, e il Lesmo si trova al quinto posto con venti punti, un percorso fatto di sei vittorie, tre sconfitte e due pareggi, e l’ultimo pari è arrivato con lo 0-0 ottenuto domenica contro la Doverese seconda in classifica. Abbiamo raggiunto Erika Pirovano-Rotini, attaccante classe ’98 ex Vibe Ronchese, Speranza Agrate, Fiammamonza e Pro Sesto, giunta quest’anno in terra nero-celeste e attualmente ha messo a referto nove gol, e con lei andiamo a fare non solo il punto della situazione sul percorso che stanno facendo in Eccellenza le brianzole, ma anche sulla sua storia calcistica.

Erika cosa vuol dire per te giocare a calcio?
«Col calcio è stato un colpo di fulmine. Per me giocare a pallone è stata una salvezza e una valvola di sfogo».

Come ti sei avvicinata al pallone?
«Io sono cresciuta in una famiglia appassionata di calcio, e i mei due fratelli giocavano a pallone. Quando mio papà ha deciso di iscrivere mio fratello, gli ho chiesto se potessi anch’io farne parte: da lì è nata una passione che è cresciuta sempre di più».

Come hai capito di essere un’attaccante?
«In verità è stato un caso. Inizialmente ho cominciato come centrocampista coi maschi, poi sono passata nel femminile della Vibe Ronchese, e la squadra aveva bisogno di un’attaccante, e dal primo gol che ho segnato ho capito di essere un’attaccante».

Parlando di gol segnati in carriera, qual è quello che ti ha suscitato più emozioni?
«Ero alla Speranza Agrate, e la squadra stava pareggiando contro la Biellese, e negli ultimi cinque minuti ho segnato, di testa, la rete del 3-2».

Hai indossato per cinque anni la maglia della Vibe Ronchese. Che significato ha avuto per te vestire questa maglia?
«Ha avuto un significato molto importante perché oltre al fatto di avermi scoperto come attaccante, si era creta una nuova esperienza calcistica, unendomi in un gruppo veramente importante. Sono molto legata alla società e alla maglia, e sono cresciuta sia in campo che fuori».

Tu hai anche fatto parte del Fiammamonza. Credi che quest’anno possa centrare la salvezza?
«Il Fiammamonza ha un gruppo molto giovane, ma credo che debba fare leva su questo per centrare la salvezza».

Perché hai scelto quest’anno di andare al Lesmo?
«Alla Pro Sesto ho conosciuto il mister Andrea Ruggeri, e mi ha aiutato a rimanere sulla retta via. Quando ho saputo che sarebbe andato al Lesmo, ho deciso di seguirlo».

Il Lesmo è attualmente quinto in Eccellenza Lombardia. Posizione giusta secondo te?
«Ci abbiamo messo un po’ ad ingranare, e adesso stiamo trovando la linea giusta, non a caso siamo in una striscia positiva. Il gruppo è bellissimo e molto unito, e secondo me, possiamo fare meglio di adesso».

Una striscia che sta proseguendo grazie allo 0-0 arrivato sei giorni fa con la Doverese. Come giudichi questo pari?
«Secondo me è stato un pareggio giusto, è stata una partita equilibrata, bella e combattuta, anche se a noi è mancato l’ultimo pezzo per arrivare al gol».

Domani ci sarà il Minerva Milano che è sesto ad un punto dal Lesmo. Quanto vale questa gara?
«Moltissimo così come valgono tutte le altre partite del campionato. Sarà comunque importante perché volgiamo continuare questa striscia positiva e restare vicine alla vetta».

Tu hai messo a referto nove gol in undici partite. Sei contenta dell’attuale score?
«Sì, anche se si punta a far meglio. Avrei voluto dar di più, ma sono abbastanza contenta».

Come valuti il campionato lombardo di Eccellenza di quest’anno? Chi possono essere le favorite per la vittoria finale?
«Un campionato combattuto dove non bisogna sottovalutare nessuna squadra. Il livello è alto, e tutte le partite sono importanti. Le favorite sono Doverese, Monterosso, Lecco e noi».

Il calcio femminile lombardo sta crescendo secondo te?
«Decisamente, e lo si nota anche in categorie come la Promozione. In Lombardia c’è un incremento di professionalità a tutti gli effetti. Le società spingono molto sul femminile».

Tu che persona sei al di fuori dal campo di gioco?
«Mi sono laureata a luglio in osteopatia. La mia vita è legata come osteopata e come calciatrice».

Che sogni vorresti realizzare in futuro?
«Ho sempre avuto il sogno di giocare ad altissimi livelli, ma nella mia carriera ho avuto tre infortuni molto importanti al ginocchio che non mi hanno permesso di poter lavorare su questo. Quindi, realisticamente, vorrei puntare alla Serie C».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Lesmo in vista del rush finale del girone d’andata?
«Di puntare tanto sul gruppo, che rappresenta la nostra forza».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FC Lesmo Monza e Brianza ed Erika Pirovano-Rotini per la disponibilità.

Audace Verona: passo falso contro il Pelletterie

audace-verona-calcio5-arianna-pomposelli

Brutta sconfitta per l’Audace C5 che nel sesto turno di campionato cede al Pelletterie  4-2. Una trasferta iniziata male e finita nel peggiore dei modi considerato che arriva contro una diretta concorrente per la salvezza. Dopo una decina di minuti di sostanziale equilibrio è la squadra di casa a passare in vantaggio al termine di un’azione ben condotta sulla corsia di destra e che porta un comodo appoggio sul secondo palo. L’Audace C5 però reagisce e in contropiede con Puttow impatta la gara prima della fine del primo tempo. Nella ripresa lo squillo è delle toscane che sfruttano una mancata ripartenza rossonera e con tenacia riescono a portarsi avanti in superiorità numerica trafiggendo il portiere De Berti. Subito dopo è la numero 10 Teggi a soffiare il pallone sulla linea laterale e a involarsi indisturbata verso la porta per il 3-1. Ci pensa Exana sotto-misura a far tornare in partita l’Audace C5 ma è un fuoco di paglia perchè la carta del portiere di movimento delle veronesi si rivela poco efficace e spalanca la porta al Pelletterie per il definitivo 4-2.
Prossima gara il oggi contro la Femminile Molfetta 

PELLETTERIE-AUDACE VERONA 4-2 (1-1 p.t.)
PELLETTERIE: Pucci, Maione, Gomez, Pasos, Queiroz, Aterini, Borghesi, Teggi, Brandolini, Colucci, Rivera, Mannucci. All. Presto

AUDACE VERONA: Fichera, Pomposelli, Exana, Bisognin, Coppola, Puttow, Valente, Piccirillo, Rasetti, De Angelis, Biasiolo, De Berti. All. Zanetti

MARCATRICI: 8’39” p.t. Maione (P), 13’06” Puttow (AV), 2’33” s.t. Ana Rivera (P), 8’22” Teggi (P), 10’02” Exana (AV), 19’18” Gomez (P)

AMMONITE: Coppola (AV), Gomez (P), Queiroz (P), Pasos (P), Exana (AV)

ARBITRI: Giovanni Zannola (Ostia Lido), Alex Iannuzzi (Roma 1) CRONO: Angelo Bottini (Roma 1)

Cristina Selmi, Pro Sesto: “Dobbiamo usare più cinismo e freddezza. Con Il Freedom sarà una partita difficile”

Credit: Alessandro Ravezzani, Pro Sesto Women

La Pro Sesto ha voglia di riscatto e di tornare a vincere dopo tre pareggi consecutivi rispettivamente contro Orobica, Pontedera e Real Meda. Questa domenica le ragazze di Mister Ruocco affronteranno il Freedom FC, una partita complessa contro la squadra piemontese attualmente sesto in classifica con 17 punti. Le bianco celesti si trovano invece a quota 11a posizione con 9 punti portati a casa finora.

Di sfide e di campionati con la Pro Sesto ne sa qualcosa una delle veterane di questa squadra: il portiere Cristina Selmi. Tre stagioni giocate finora con questa maglia, tanta esperienza, ma anche tanta voglia di fare bene in questo Campionato come ha dichiarato ai microfoni della società: “In questa prima parte di stagione avremmo potuto fare qualcosa in più. Mi spiego meglio: abbiamo sempre giocato un discreto calcio, concedendo poco agli avversari, però d’altra parte, abbiamo commesso alcuni errori, sicuramente dettati dall’inesperienza, data la giovane età della rosa. Siamo reduci da tre risultati utili consecutivi, tre pareggi con Orobica, Pontedera e Real Meda. Nelle ultime due gare, a mio parere, abbiamo “buttato” quattro punti che, con più cinismo e freddezza, avremmo potuto portare a casa. Domenica contro la Freedom sarà sicuramente una partita difficile, dovremo essere brave a sfruttare al meglio le occasioni e a sbagliare il meno possibile.”
Cristina non ha voluto tralasciare poi anche un commento sull’attuale Pro Sesto: “Come descriverei la mia squadra? Giovane e spensierata, non c’è bisogno di spiegare perché, no? Il nostro obiettivo quest’anno è sicuramente ottenere una salvezza tranquilla e.. Qualcosa di più. Le qualità per raggiungere il traguardo ci sono, bisogna solo tirarle fuori con più convinzione”.

I tifosi sono attesi quindi per domenica 20 novembre presso il Centro Sportivo Breda alle ore 14.30 per questa  sfida interna tra Pro Sesto e Freedom FC.

Res Roma, Mister Galletti: “Fare risultato e prestazione sono le prerogative più importanti”

Periodo d’oro per la Linkem Res Roma VIII che con 10 vittorie consecutive e 30 punti conquistati sul campo consolida il primo posto in classifica del campionato di Serie C, girone C. La riconferma in panchina di Mister Marco Galletti, avvenuta questa estate, ha permesso una certa continuità ed ha contribuito alla creazione di un gruppo solido formato sia da giocatrici giovani che da giocatrici esperte, desideroso di ottenere traguardi importanti.

Di seguito riportiamo le dichiarazioni che ci ha rilasciato Mister Galletti, che ringraziamo, in merito alla gara di domenica scorsa contro il Cosenza ed in vista della prossima partita contro l’Academy Sant’Agata: “Domenica non abbiamo giocato da Res, complice la buona prestazione del Cosenza a cui faccio i complimenti. Sapevamo di venire da cinque partite difficili dove energie fisiche e mentali si sarebbero fatte sentire. In settimana, con lo staff, ne avevamo parlato con le ragazze. Di buono prendo sicuramente i tre punti. Domenica avremo in casa l’Academy Sant’Agata, partita da non sottovalutare. Recuperiamo finalmente Nagni che è tornata disponibile dopo l’infortunio, per noi è un valore aggiunto sotto tutti gli aspetti. Fare risultato e prestazione sono le prerogative più importanti per la partita di domenica.”

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