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Sampdoria: alle 14:30 sfida in trasferta alla Fiorentina

Photo Credit: Fabrizio Brioschi

Archiviata la sconfitta con la Juventus, la Sampdoria Women è ritornata all’opera. Le blucerchiate sono tornate al lavoro in vista del prossimo impegno ufficiale con la Fiorentina, valido quale 7.a giornata di Serie A Femminile TIM, in programma domenica al “Torrini” di Sesto Fiorentino (ore 14.30, diretta TIMVISION) . Le doriane si sono ritrovate al “3 Campanili” di Bogliasco e hanno svolto una seduta mattutina sotto la direzione di Antonio Cincotta e del suo staff. Cecilia Prugna e Valentina Soggiu hanno svolto un lavoro personalizzato, alle prese con i rispettivi percorsi di recupero. Ferma ai box Kelly Gago: da valutare le sue condizioni in vista della partita con le viola.

La Sampdoria Women scalda i motori. Domani, domenica, al “Torrini” di Sesto Fiorentino le blucerchiate affronteranno la Fiorentina. Conclusa la rifinitura al “3 Campanili” di Bogliasco, Antonio Cincotta ha comunicato la lista delle 20 convocate per la sfida con le viola. Di seguito la lista completa.

Portieri: Fabiano, Odden, Tampieri.

Difensori: Battistini, De Rita, Giordano, Oliviero, Pettenuzzo, Pisani, Spinelli.

Centrocampisti: Čonč, Fallico, Re, Regazzoli, Rincón, Seghir.

Attaccanti: Baldi, Cedeño, Gago, Tarenzi.

Serie C: domani in campo il settimo turno, i match e le designazioni arbitrali

La Serie C femminile scenderà in campo domenica 23 ottobre per la settima giornata di campionato. Il nuovo turno si aprirà domani con l’anticipo del Girone A Real Meda-Città di Pontedera (ore 15.30) mentre domenica Sant’Agata-Trastevere anticiperà la gara alle ore 14.30. Nel Girone A a 15 squadre riposa il Su Planu.

SERIE C – 7ª Giornata

Girone Adomani Real Meda-Città di Pontedera (D’Ambrosio di Collegno); domenica Independiente Ivrea-Pro Sesto (Calzolari di Alba), Orobica-Freedom (Benevelli di Modena), Angelo Baiardo-Spezia (Nigro di Prato), Pavia-Fiamma Monza (Borello di Nichelino), Pinerolo-Vittuone (Moro di Novi Ligure), Azalee Solbiatese-Lucchese (Di Benedetto di Novi Ligure)

 Girone B: Venezia-Portogruaro (Dancelli di Brescia), Rinascita-Triestina (Igliozzi di Roma 2), Villorba-Jesina (Kovacevic di Arco), Sambenedette-Bologna (Amadei di Trento), Padova-Vicenza (Poggi di Forlì), Lumezzane-Lebowsi (Ravanelli di Trento), Riccione-Orvieto (Bonci di Pesaro), Venezia FC-Meran (Marra di Mantova)

Girone C: Frosinone-Ludos (Illiano di Napoli), Crotone-Independent (Guerra di Venosa), Cantera Adriatica-Vis Mediterranea (Allegretti di Molfetta), Lecce-Roma (Maione di Ercolano), Res Women-Chieti (Carvelli di Crotone), Salernitana-Cosenza (Giudice di Frosinone), Sant’Agata-Trastevere (Femia di Locri), Grifone-Matera (Gallo di Castellammare di Stabia)

Stefanie Van der Gragt, Inter: “Sassuolo squadra compatta, vincere il derby è stata importante”

Credit: Maurizio Marocco

Domani torna in campo l’Inter capolista che nel settimo turno della Serie A incrocia, alle 14:30, il Sassuolo in diretta su TimVision.
Testa-coda per il team di Rita Guarino che comanda la classifica con 16 punti, dopo il 4-0 del derby contro il Milan, opposta alle neroverdi con una sola lunghezza in graduatoria allo stadio “Enzo Ricci”. A parlare in casa nerazzurra è stata Stefanie Van der Gragt che sui canali del club ha affermato:
“Ovviamente è stato importante vincere questo derby, è una sensazione speciale vincere contro il Milan. Abbiamo giocato molto bene, è stata una bella partita e tutte noi abbiamo sfoderato un’ottima prestazione. È sempre bello segnare, ma la cosa più importante è stata conquistare i tre punti. È stato un gol importante, perché i primi dieci minuti sono stati complicati per noi: dopo l’1-0 la situazione è decisamente migliorata e abbiamo giocato la partita che volevamo. Contro il Sassuolo sarà una sfida difficile: è una buona squadra, sono compatte e sanno mettere in difficoltà gli avversari.”

Queste invece le convocate nerazzure

Portieri: 12 Piazza, 22 Durante, 32 Belli

Difensori: 2 Sønstevold, 3 Van der Gragt, 13 Merlo, 14 Robustellini, 17 Fordos, 29 Kristjánsdóttir

Centrocampiste: 5 Karchouni, 6 Santi, 18 Pandini, 19 Alborghetti, 20 Simonetti, 27 Csiszar, 34 Mihashi

Attaccanti: 7 Marinelli, 9 Polli, 10 Bonetti, 11 Chawinga, 33 Ajara Njoya

Patrizia Panico, Fiorentina: “Vedremo una Samp sicuramente molto agguerrita che verrà qui per fare la sua prestazione”

Photo Credit: Fabio Vanzi

Domani alle 14:30 la Fiorentina affronterà la Sampdoria. A poche ore dalla gara valida per il settimo turno di Serie A a parlare in casa viola è stato il tecnico Patrizia Panico che ai microfoni del club ha dichiarato:
“Vedremo una Samp sicuramente molto agguerrita che verrà qui a Firenze per fare la sua prestazione e con l’idea di metterci in difficoltà. Loro sono una squadra che hanno dimostrato di avere delle buone individualità e calciatrici interessanti sulle quali si dovrà fare molta attenzione. Veniamo dalla vittoria di Pomigliano che non è un campo semplice ma è piaciuto molto lo spirito di voler vincere con determinazione e personalità. Insistiamo su questo sapendo che c’è sempre da migliorare in fase di possesso palla e di non possesso. Siamo tutte a disposizione per questa gara, questo è un gruppo di cui ho piena fiducia per quello che hanno dimostrato quando sono state chiamate in causa. Sono certa che chiunque venga chiamata in causa darà il meglio”.

Alessandro Spugna, Roma: “Como squadra in crescita, turnover? Periodo intenso, abbiamo bisogno di tutte”

Credit Photo: Domenico Cippitelli

A poche ore dalla gara di domani contro il Como Alessandro Spugna ha lasciato qualche battuta ai canali ufficiali del club giallorosso. La squadra capitolina alle 12:30 affronterà il team lombardo neopromosso e reduce dal successo con il Parma. Queste le dichiarazioni di mister Spugna:
“Il Como da inizio campionato è cresciuto tanto dimostrando idee di gioco e mettendo in campo ottime prestazioni. Sono reduci da un risultato molto rotondo e noi non dobbiamo guardare la classifica. Dobbiamo prestare molto attenzione a questa sfida anche perchè la partita di giovedi in Champions è stata molto dispendiosa. Abbiamo cercato di far ruotare le giocatrici nelle ultime uscite in previsione anche dei prossimi match, è un periodo intenso e complicato e abbiamo bisogno di tutte. Sono contento della tenuta difensiva rischiando il meno possibile in ogni gare che dimostra la crescita della squadra”.

Sassuolo, domani confermati di essere la “bestia nera” dell’Inter

Photo Credit: Marco Montrone

Il Sassuolo si sta accingendo ad un altra partita che, più che altro, sembra una nuova scalata: le sassuolesi, infatti, ospiteranno nientepopodimeno che l’Inter, colei che occupa attualmente la prima piazza della Serie A.

Anche qui i numeri pendono dalla parte delle nerazzurre guidate, per il secondo anno, da Rita Guarino: sedici punti, cinque vittorie e un pari nelle prime sei giornate di campionato, e come se non bastasse vanta, per il momento, il miglior attacco del torneo con ventidue reti. E non scordiamoci di Elisa Polli che sta vivendo la sua miglior stagione con sette gol e primo posto della classifica marcatrici. Vista così il confronto con le neroverdi è impietoso, dato che ha segnato solamente quattro gol e un punto messo in cascina nella sfida contro la Juventus.

Però, c’è sempre un però. Il Sassuolo è la “bestia nera” dell’Inter. Infatti, il Biscione non ha mai battuto il Sasòl: il bilancio parla di quattro successi per le ragazze di Piovani e un pareggio, con l’ultimo confronto che risale al 15 maggio 2022 e, in quella gara vinta dalla compagine neroverde, ha segnato Mana Mihashi che, guarda caso, sarà la grande ex di questa partita.

Un altro aspetto da non sottovalutare è che il Sassuolo dovrà far tesoro della buona prestazione ottenuta sette giorni fa contro la Roma dove, nonostante abbia perso nel finale, le ha tenuto testa. Questo deve essere di buon auspicio per domani. Perché è vero, non nascondiamoci, la gara di domani con l’Inter sarà difficile, ma niente è impossibile.

Beatrice Beretta, Como Women: “Roma avversaria tosta. Noi possiamo essere la sorpresa del campionato”

Photo Credit: Fabrizio Brioschi

Ai microfoni di Como Women Channel Beatrice Beretta, secondo portiere della formazione allenata da Sebastian de la Fuente, ha parlato della stagione in corso e dei prossimi impegni della squadra. L’estremo difensore classe 2003 è arrivata in estate dalla Juventus, con la formula del prestito, dopo un’esperienza biennale al Tavagnacco. Per lei ancora zero presenze in Serie A con il Como, mentre ha debuttato e mantenuto la rete inviolata contro l’Arezzo in Coppa Italia.

Dopo la vittoria per 4-1 contro il Parma ha raccontato la partita vista da bordo campo: “Io come secondo portiere ho vissuto la partita dalla panchina e sicuramente viverla da bordo campo crea molta partecipazione emotiva, perché non puoi sfogare l’adrenalina che hai dentro correndo in campo o, nel caso del portiere, dando indicazioni da dietro a tutta la squadra. Devi stare lì seduto e sfogare le tue emozioni solamente nel momento del gol; fortunatamente essendocene stati 4 contro il Parma ho avuto la possibilità di sfogarmi parecchio. È comunque sempre bellissimo stare anche in panchina, perché siamo tutte parte della squadra e dobbiamo goderci tutti insieme le vittorie, perché contiamo tutti dal primo all’ultimo, titolari, panchina e anche chi va in tribuna“.

Essendo Beatrice il secondo portiere del Como Women è spesso costretta a seguire le partite delle compagne dalla panchina, ma in Serie A è normale che le squadre abbiano rose profonde e non tutti abbiano lo stesso minutaggio. La cosa importante però è essere sempre propositivi e allenarsi al 100% tutte assieme, come lei stessa conferma: “Penso che avendo un gruppo allargato di 25 giocatrici ognuno deve dare il massimo in allenamento, perché ovviamente nessuna vuole andare in tribuna e questo deve portare ad aumentare il livello di intensità in allenamento. A livello di coesione siamo un grande gruppo e questo è fondamentale per poter raggiungere a fine stagione gli obiettivi che ci siamo preposti all’inizio“.

Dopodomani il Como farà visita alla Roma, una big del campionato di Serie A, che al momento occupa la seconda posizione in classifica. Le differenze fuori dal campo sono moltissime tra le due società, ma Beretta si augura che in campo si possa combattere ad armi pari: “Noi siamo una società che non ha alle spalle il maschile, come la Roma, però appunto per questo siamo il punto fondamentale per la nostra società. Domenica affronteremo proprio le giallorosse e metteremo in campo il massimo dell’entusiasmo, come in ogni partita. Poi sappiamo che andiamo a sfidare una delle squadre più forti della Serie A, che l’anno scorso è arrivata seconda in campionato e quest’anno sta avendo un ottimo percorso anche in Champions. Noi non dobbiamo farci abbattere dalla consapevolezza che loro sono più forti e hanno più capacità tecniche, perché anche noi abbiamo le nostre e dobbiamo dare in campo tutto quello che abbiamo e crederci fino all’ultimo minuto. Guardate domenica contro il Sassuolo, quando hanno vinto all’ultimo minuto, magari se le neroverdi ci avessero creduto un poco di più avrebbero portato a casa un punto“.

Chiusura finale sul ruolo che può avere il Como Women in questo campionato: “Secondo me noi rappresentiamo un’eccezione in questa Serie A, perché non avendo la società maschile alle spalle come le altre, è tutto molto ‘naturale’ il nostro percorso, grazie all’impegno che ci mettono le ragazze in campo e che ci mette la società. Penso che in questo campionato noi potremo fare la nostra bella figura e potremo diventare la sorpresa della stagione“.

Milan: rossonere da urlo, 4-3 alla Juve

Credit: Fabrizio Brioschi

Il Milan supera per 4-3 la Juventus a Zanica nella settima giornata della Serie A Femminile e si aggiudica il suo primo scontro diretto stagionale in una giornata memorabile per i colori rossoneri. Le ragazze di Ganz reagiscono alla grande alla sconfitta nel Derby, interpretando il match in maniera aggressiva fin dalle prime battute e grazie a una prima frazione sontuosa si portano avanti con la doppietta di Asllani e il gol di Piemonte (in mezzo la rete di Bonfantini). Dopo il 3-1 della prima frazione le rossonere hanno poi allungato, poco dopo l’ora di gioco, con Mesjasz, con la doppietta nel finale di Girelli a rendere meno pesante il passivo per le campionesse d’Italia in carica.

Una partita dai risvolti anche storici per il Milan femminile, tornato a battere la Juventus dopo quasi quattro anni: mai le bianconere avevano subito tre gol nel primo tempo di un match di Serie A femminile. La squadra di Ganz conquista così una vittoria voluta, cercata e meritata, che rilancia con forza le ambizioni di classifica rossonere consolidando la posizione tra le prime cinque. Applausi per tutti, a cominciare dalla coppia d’attacco di giornata: Kosovare Asllani arriva a sei gol nelle prime sei presenze con il Milan, mentre per Martina Piemonte – prima rete stagionale – ci sono anche due assist nel pomeriggio dell’AlbinoLeffe Stadium. Le rossonere ora possono davvero voltare pagina: sabato 29 ci sarà la trasferta sul campo del Pomigliano, un’opportunità per dare continuità al successo odierno.

LA CRONACA

Il Milan parte con il piede giusto e i primi otto minuti del match sono un antipasto del match con Piemonte, Dubcová e Bergamaschi subito pericolose. Al 17′ ci provano le bianconere, Caruso servita da Cantore a centro area viene ostacolata e spara fuori. Al 21′ chance per Dubcová, che da pochi passi non riesce a ribadire in rete un pallone invitante ma è solo il preludio al gol che arriva poco dopo, al 24′: rinvio di Giuliani, sponda area di Piemonte, Asllani sguscia alle spalle della diretta avversaria e sola davanti ad Aprile non sbaglia. Kosovare è ispirata e in meno di 60 secondi sigla il bis, approfittando di una respinta corta di Lundorf e insaccando con un preciso diagonale mancino. La Juventus accorcia al 31′ quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato, la palla termina sui piedi della Bonfantini che va a segno con un destro potente. Le rossonere non ci stanno e in meno di un minuto ristabiliscono il doppio vantaggio: Piemonte scatta sul filo del fuorigioco e fredda Aprile con una botta secca che s’infila sotto la traversa.

La ripresa si apre con i tentativi delle bianconere: al 51′ Giuliani sventa sulla girata aerea di Cantore, poco dopo Caruso non riesce a ribadire in rete una situazione favorevole alle bianconere e la nostra difesa allontana. Le rossonere non si lasciano schiacciare e al 62′ trovano il poker: calcio d’angolo, sponda di Adami per l’inserimento di Mesjasz che appoggia da pochi passi. La Juventus non molla e al 70′ si riporta a due reti di distanza con il gol della neo entrata Girelli. È un pomeriggio ispirato per il Milan, che si rituffa nuovamente in attacco: al 78′ Dubcová s’inserisce ancora una volta coi tempi giusti per vie centrali ma non trova la potenza per fare male con una deviazione ravvicinata; all’80’ con Adami si fa largo in area di rigore prima di piazzare col destro e centrare in pieno l’incrocio dei pali. Legno colpito poco dopo anche dalle bianconere, con un rasoterra di Boattin. L’ultimo sussulto è in pieno recupero, a tempo praticamente scaduto con la doppietta di Girelli. Ma al fischio finale scatta la festa rossonera: finisce 4-3.

IL TABELLINO

MILAN-JUVENTUS 4-3

MILAN (3-5-2): Giuliani; Árnadóttir, Fusetti, Mesjasz; Soffia (14’st Thrige), Grimshaw, Adami, K. Dubcová, Bergamaschi; Piemonte (39’st Tucceri Cimini), Asllani (28’st Thomas). A disp.: Babb, Beka; Carage, Zanini; M. Dubcová, Vigilucci. All.: Ganz.

JUVENTUS (4-3-3): Aprile; Lundorf (11’st Boattin), Gama, Sembrant, Nilden; Rosucci (18’st Gunnarsdóttir), Pedersen, Caruso (18’st Grosso); Cernoia (11’st Duljan), Cantore (20’st Girelli), Bonfantini. A disp.: Forcinella; Salvai, Lenzini; Zamanian Bakhtiari. All. Montemurro.

Arbitro: Scatena di Avezzano.
Gol: 24′ Asllani (M), 25′ Asllani (M), 31′ Bonfantini (J), 32′ Piemonte (M), 17’st Mesjasz (M), 25’st e 50’st Girelli (J).
Ammonite: 35′ Árnadóttir (M), 12’st Asllani (M).

Massimiliano Catini, Lazio: “Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento”

Dopo il successo nel torneo di Serie B contro il San Marino a parlare in casa Lazio è stato il tecnico biancoceleste Massimiliano Catini che ai microfoni del club ha dichiarato:
Era una partita difficile, le nostre avversarie sono toste ed esperte. Due settimane fa avevamo espugnato Terni, sarebbe stato un vero peccato vanificare quel successo. Le ragazze sono entrate in campo fortissime, cercando di gestire il pallone, portando pressione, avremmo potute essere più precisi sotto porta, c’è stata una grande risposta mentalmente. Volevamo a tutti i costi questa vittoria, era la prima partita a porte aperte, l’approccio è stato perfetto. Oggi abbiamo segnato e quindi i nomi delle attaccanti sono da sottolineare, ma dietro c’è un grande lavoro anche da parte delle centrocampiste. Non abbiamo subito gol per la seconda gara, brave tutte. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento, dobbiamo capire quando premere sull’acceleratore e quando gestire, le ragazze sono state molto pericolose sui terzini, non dobbiamo abbassare l’attenzione ed essere superficiali nelle giocate. Colombo è entrata in una condizione mentale e fisica di alto livello: è importante per questa squadra grazie alla sua duttilità, corre e si sacrifica. Sarà un campionato durissimo: San Marino ti mette in difficoltà, sarà un avversario tosto“.

 

Cade la Juventus a Milano 4 a 3: bianconere da incubo e rossonere vittoriose

Credit Photo: Maurizio Marocco

All’AlbinoLeffe Stadium il match termina 4-3 per le rossonere: doppietta di Asllani per sbloccare il match tra il 24′ e il 25′, rete di Bonfantini per dimezzare lo svantaggio e nuovo doppio vantaggio ristabilito da Piemonte un minuto dopo. Nel secondo tempo la Juve cerca di rientrare in partita, ma subisce il gol del 4-1 (Mesjasz). La rimonta diventa quindi ancora più difficile.

Girelli, entrata dalla panchina segna il secondo e il terzo gol per le bianconere, ma non c’è tempo per andare a caccia del quarto. I tre punti vanno al Milan. Testa ora alla sfida contro il Lione di Champions League in programma giovedì 27 ottobre alle 18:45 all’Allianz Stadium.

Il Milan parte subito forte come aveva preventivato Mister Montemurro alla vigilia: la prima occasione del match è di Piemonte che calcia dalla distanza senza trovare la porta approfittando di un’imprecisione nella gestione del possesso della Juve. Le bianconere provano a reagire senza però impensierire Giuliani e la prima parata dell’ex di giornata è su una conclusione della distanza di Lundorf centrale al 15′.

Due minuti dopo il tentativo della numero 12 è Caruso ad avere sul piede il pallone del vantaggio, ma colpisce male con il destro da ottima posizione e non inquadra lo specchio della porta. Graziato, il Milan si ripresenta dall’altra parte e tra il 24′ e il 25′ piazza, con Asllani, due colpi in grado di tramortire qualsiasi squadra. L’attaccante svedese prima sfrutta la sponda di Piemonte per superare Sembrant in velocità e battere Aprile nell’uno contro uno, poi, un minuto dopo, vince il rimpallo con Lundorf dopo il cross di Soffia e raddoppia. Il tabellone dice Milan – Juventus 2-0.

La risposta bianconera non si fa attendere. Al 29′ Cernoia ruba palla e mette in mezzo per Cantore che in allungo, sul primo palo, non trova lo specchio della porta. Grande chance preludio al gol di Bonfantini. La numero 22, apparsa tra le più in partita fin dal primo minuto, si scaglia su una respinta della difesa milanista e al volo, di potenza, mette sotto l’incrocio dei pali il 2-1. Sembra il preludio a un finale di primo tempo a tinte bianconere, ma, nemmeno il tempo di esultare, e il Milan segna di nuovo. Soffia per Piemonte: 3-1. Prima dell’intervallo ci prova Rosucci dal limite dell’area, senza però inquadrare lo specchio della porta.

Dagli spogliatoi la Juve esce consapevole di dover dare tutto per rientrare in partita. Cantore di testa impegna Giuliani al 52′ dopo un lungo possesso palla juventino poi, un minuto dopo, su un’uscita imperfetta di Giuliani nessuna riesce a spingere in porta il pallone del 3-2. Caruso murata e poi se la cava la difesa. La stessa Caruso cerca di mettersi in proprio con una splendida giocata un minuto più tardi, ma dopo due dribbling d’alta scuola, vede la sua conclusione respinta.

Il merito del Milan, in questa fase, è quello di non farsi schiacciare, pur subendo il ritorno della Juve. E, un po’ a sorpresa, le rossonere calano anche il poker. Angolo nato da una ripartenza – a cui, con merito, la squadra di Ganz non ha mai rinunciato -, sponda di Adami e deviazione sotto porta di Mesjasz.

Mister Montemurro rimescola le carte e dalla panchina si alza Cristiana Girelli, che prova a cancellare un finale apparentemente già scritto. Al 71′ la numero 10 deposita in porta il cross di un’altra subentrata, Gunnarsdottir, e suona la carica. Segnale colto dalle compagne, ma nonostante i tentativi il gol che riapra davvero la gara tarda ad arrivare. Prima un legno per parte – Adami per il Milan, Boattin per la Juve -, poi il 4-3. Ancora cross di Gunnarsdottir, ancora appoggio di Girelli in porta. Il cronometro, però, segna già il 94′ e non c’è materialmente il tempo per trasformare l’impossibile in realtà. Arriva la prima sconfitta stagionale.

 

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