La società, per trovarsi nel migliore dei modi nella prossima stagione, ha annunciato i primi tre rinforzi di mercato.
La dirigenza monzese ha preso a centrocampo Virginia Baratti, calciatrice nata nel 1998 e in passato ha vesto le maglie di Pro Sesto, Tabiago e Accademia Vittuone. Con le sestesi e le vittuonesi Virginia ha vinto, nelle rispettive formazioni, due campionati di Eccellenza Lombardia. Inoltre, per Virginia si tratta di un ritorno a Fiammamonza, visto che l’ultima volta che ha indossato questa maglia è stata la stagione 2018/19.
Per l’attacco arriva un elemento giovane e uno di esperienza. La prima è Alessia Ienna, nata nel 2002 e, dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili del Como 2000 (poi ACF Como e Como Women), lo scorso anno è passata alla Solbiatese Azalee, e con le nerazzurre Alessia ha terminato al terzo posto del Girone A di Serie C con sessanta punti.
La seconda è Alice Cama, classe ’87 e che, nella sua carriera vanta esperienze come ACF Milan, Riviera di Romagna, Inter Milano, Como 2000, Cuneo, con cui ha vinto nel 2015/16 la Serie B, Luserna, Lavagnese, Genoa Women, Cesena e Riozzese Como (nella foto Alice con la maglia lariana nella stagione 2020/21). Alice lo scorso anno era in Svizzera giocando per il Lugano. Anche per lei si tratta di un ritorno a casa, visto che la calciatrice, che compirà trentacinque anni il 28 ottobre, è nata a Monza.
In vista della prossima stagione di campionato, l’Angelo Baiardo, team di eccellenza ligure, prosegue la sua campagna di rafforzamento e di conferme. In merito a quest’ultime, certe e meritevoli della conferma tante delle protagoniste della storica cavalcata che, vedrà le draghette misurarsi nel prestigioso campionato di serie C, tra cui: Alessia Denevi, Chiara Deplanu, Alessia e Francesca Guardo, Camilla Monopoli, Alice Spiga, Laura Trichilo, Bianca Trovato e Bianca Zero.
Per quanto riguarda i rinnovi dei prestiti si è invece ad un passo da quello del Genoa di Svetlana Bertoncini e Daniela Migliardo.
Ufficiali poi le firme delle due classe ‘91, la centrocampista Jessica Nasso e l’attaccante Alessia Calcagno, ed ultima ma non per importanza il difensore Carola Librandi (classe 1989) che continueranno a vestire i nostri colori anche in Serie C.
Tempi di cambiamenti per la Serie A targata 22-23 di calcio a 5 femminile che nei giorni scorsi ha conosciuto i 14 club presenti nella massima serie femminile.
Tra i team inseriti nella massima serie del futsal in rosa cambia denominazione il Granzette: il club veneto si chiama, infatti, ora Rovigo Orange.
Lo stesso club, in chiave mercato, ha salutato poi Alessia Longato, che ha vestito da protagonista la maglia del Granzette per 6 stagioni, partendo dalla serie C fino alla serie A.
Altra uscita con Jessica Troiano che dopo due anni in nero arancio saluta il quintetto di Rovigo.
Nelle ore scorse Alice Pignagnoli, portiere classe ’88, ha svelato dove giocherà nella prossima stagione.
L’estremo difensore emiliano, ex di Napoli, Torres, Cesena e Genoa tra le altre, difenderà i pali in Serie C della Lucchese. Queste le parole postate tramite i propri account dalla stessa giocatrice:
“Prima che me lo chiediate, sono qua a raccontarvelo, ad aprirvi il mio cuore. È stato un periodo molto complicato, nel quale mi sono sentita arrabbiata e delusa, a tratti sfiduciata. Durante il mercato ho avuto a che fare con persone che mi hanno mancato di rispetto, che mi hanno fatto delle promesse all’improvviso sfumate senza una parola, che mi hanno offerto cifre irrispettose del mio lavoro e anche qualche persona per bene con cui, per diversi motivi non si è riusciti a trovare una quadra. Con l’arrivo del professionismo e la conseguente riduzione delle giocatrici in A, in serie B è stata una vera e propria bagarre. Molte persone che sono entrate nel nostro calcio per puro interesse, non conoscono le giocatrici e non vedono le partite. Per loro si tratta solo di spendere il meno possibile e scambiare favori e anche molti della vecchia guardia si stanno adeguando. Ci sono prima da piazzare le giovani delle squadre di serie A, poi quelle dei procuratori famosi, poi quelle degli amici, e poi per il resto si vede.
A me che mi sono sempre gestita il mercato da sola, che le squadre mi hanno sempre contattato per quanto fatto sul campo, sembrava tutto assurdo. Poi è arrivata la chiamata del direttore Mario Santoro: “ Ti voglio a tutti i costi, cosa posso fare io per metterti nelle migliori condizioni per giocare a calcio in maniera professionale?” È stato amore a prima vista. E allora non mi è più importato della categoria. Quando c’è un progetto importante e delle persone competenti al tuo fianco, non si può che rispondere presente. Riparto da qua, fiera e impaziente di fare l’unica cosa che so fare bene: giocare a pallone”.
Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio
Sarà la Riviera Romagnola ad ospitare le gare del girone della Nazionale Under 17 Femminile, impegnata dal 4 al 10 ottobre nella prima fase di qualificazione al Campionato Europeo di categoria. Inserite in un gruppo ostico con Francia, Svizzera e Islanda, le Azzurrine avranno il vantaggio di iniziare davanti al proprio pubblico il cammino nel torneo continentale, che avrà il suo epilogo nell’estate del 2023 in Estonia.
L’Italia, che lo scorso marzo si è assicurata la permanenza nella Lega A arrivando terza nel girone della seconda fase, avrà il suo quartier generale a Cesenatico e farà il suo esordio nel torneo martedì 4 ottobre (ore 15) con l’Islanda allo Stadio Comunale ‘Giuseppe Capanni’ di Savignano sul Rubicone per poi affrontare la Francia (venerdì 7 ottobre, ore 15) e la Svizzera (lunedì 10 ottobre, ore 15) allo Stadio ‘Tullio Morgagni’ di Forlì. Le altre sedi di gara saranno Cervia e Santarcangelo di Romagna.
Il format del Campionato Europeo, entrato in vigore nella passata edizione, vede le nazionali partecipanti suddivise in due leghe, con un sistema di promozioni e retrocessioni. L’ultima classificata del girone retrocederà in Lega B, mentre le prime tre si qualificheranno per la seconda fase.
Prima Fase di qualificazione al Campionato Europeo Under 17 Femminile 2022/2023
La famiglia del Riccione femminile, squadra ai blocchi di partenza della prossima Serie C, si sta ingrandendo sempre di più: Alice Fara e Serena Boaglio difenderanno i pali della porta romagnola. Le due giovani promesse hanno rispettivamente 17 anni (Alice) e vent’anni (Serena). Alice l’abbiamo già vista nell’Under 21 femminile, é abile nei tiri bassi e a mezza altezza nonché sulle uscite.
Sara ha militato nel Napoli femminile veste la maglia numero 77 come il suo idolo Gianluigi Buffon e da torinese e ammiratrice del portiere di Carrara tifa Juventus. Entrambe sognano in grande, chi la serie A chi di arrivare nella nazionale maggiore, noi auguriamo loro un prospero futuro e un in bocca al lupo per il presente!
Il ComoWomen, dopo aver vinto la Serie B, si appresta a vivere la sua nuova avventura in Serie A, la prima con lo status da campionato professionistico. La formazione guidata da Sebastian de la Fuente potrà contare sul gruppo che ha trionfato in cadetteria lo scorso anno, in particolar modo su AlisonRigaglia, attaccante classe ’98 che in passato ha assaggiato la massima serie col San Marino Academy. La nostra Redazione ha raggiunto Alison per risponderci ad alcune domande.
Alison come hai scoperto la passione per il calcio? «La passione me l’ha trasmessa mio padre, andavo a vedere le sue partite, poi l’ho coltivata giocando con i miei compagni di scuola».
Quando hai capito di essere un’attaccante? «In realtà mi è sempre piaciuto giocare davanti e finalizzare l’azione, perché mi piace molto contribuire la squadra con i gol».
Tra le numerose reti che hai segnato c’è una che ti ha lasciato ricordi indelebili? «Sicuramente la rete che ho segnato al Sinigaglia a maggio contro la Roma Calcio Femminile, era una partita molto importante, e sbloccare la partita in uno stadio del genere mi ha lasciato grandi emozioni e belle sensazioni».
Tu due anni fa hai giocato in Serie A col San Marino. Che differenze ci sono tra la massima serie in cui hai giocato e quella che sta per iniziare? «Sarà una Serie A diversa: primo perché ci saranno dieci squadre, e poi, con l’avvento del professionismo, molte giocatrici importanti si sono avvicinate al calcio italiano. Il livello sarà molto superiore, ma noi ce le matteremo tutta per onorare questa Serie A».
Alison Rigaglia esulta dopo un gol segnato (Photo Credit: Fabrizio Brioschi)
Cosa ti ha portato lo scorso anno a scegliere il Como Women e rimanere qui? «Mi ha colpito molto il progetto, anche se era una squadra tutta nuova. Un po’ come ho vissuto ai tempi del San Marino, ma, dopo tre anni lì, sentivo che ho dato tutto per quella maglia; perciò, volevo dare me stessa da un’altra parte. Per questo ho scelto Como e, al di là di com’è andato lo scorso anno, ho preso la decisione giusta».
Ti aspettavi di essere già quest’anno in Serie A col Como? «Personalmente ci credevo sin dal primo giorno e, anche se eravamo anche sotto di otto punti dal Brescia, siamo riuscite a restare unite, dandoci fiducia reciproca tra noi e lo staff tecnico, e questa unione non ci ha fatto mollare di un centimetro, perché noi eravamo consapevoli dei nostri mezzi. Poi abbiamo lasciato al destino, e alla fine siamo in Serie A».
Che gruppo hai notato nei primi giorni di ritiro? «Del gruppo precedente siamo rimaste in quattrodici, e i nuovi acquisti si sono integrate subito. Non vedo l’ora di iniziare quest’avventura con le mie nuove compagne. Siamo una squadra giovane con tanta voglia di fare. Siamo una squadra molto coesa».
Il campionato del Como parte col botto, visto che alla prima giornata affronterà la Juventus campionessa in carica. «Vedremo subito di che pasta siamo fatte: dovremo subito calarci immediatamente nella Serie A, ogni partita sarà molto difficile rispetto allo scorso anno. Abbiamo subito la Juventus, lavoreremo per affrontare questa grandissima squadra, come faremo in ogni incontro del campionato che giocheremo».
Ti piace il nuovo format della Serie A di quest’anno? «Mi piace questo format, lo trovo interessante. Sarà tutto da scoprire. Chiaramente, avrà dei pro e contro, però ci saranno molte partite da giocare».
Alison Rigaglia in azione con la maglia del Como Women (Photo Credit: Fabrizio Brioschi)
Il professionismo può essere un volano per il nostro calcio? «Sotto molti punti di vista sì, perché ora il calcio femminile è riconosciuto come un lavoro».
Essendo di Catania, e la tua carriera è partita da lì, come giudici il calcio femminile siciliano? «Purtroppo, la mia svolta calcistica è stato lasciare la Sicilia, perché lì non c’è molta crescita. Sono contenta che ci siano il Palermo e il neopromosso Sant’Agata, ma il livello del calcio femminile siciliano non è come quello che si vede nelle altre zone d’Italia. Ci sono tante calciatrici della Sicilia che possono far bene, ma l’unica scelta da fare è quella di lasciare la regione».
Com’è la tua vita fuori dal campo? «Ho ottenuto una Laurea Triennale in Scienze Motorie e, attualmente, sto facendo la Magistrale».
Che messaggio vuoi dare alle tue compagne in vista della Serie A? «A loro dico di goderci quest’esperienza al massimo, di non mollare in ogni partita, e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Per noi è un onore affrontare il primo campionato professionistico; quindi, spero che le mie compagne abbiano la stessa voglia che ho io, e di onorare la maglia».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Como Women e Alison Rigaglia per la disponibilità.
The Walt Disney Company e Football Australia hanno annunciato un nuovo programma Disney+ Original che racconterà la storia della squadra nazionale di calcio femminile australiana, la Commonwealth Bank Matildas, mentre si preparano per la FIFA Women’s World Cup 2023™ in casa insieme al co-ospite Nuova Zelanda.
La docu-serie “Matildas: The World at Our Feet”sarà costituita da sei episodi, con dietro le quinte della squadra e l’ascesa dello sport femminile attraverso una narrazione incredibile e coinvolgente. Il titolo della serie non è stato ancora annunciato. Inoltre, i racconti di alti e bassi dentro e fuori dal campo, lo straordinario lavoro di squadra, fiducia e spirito, mentre la squadra cerca di creare la storia e lasciare un’eredità senza rivali per lo sport in Australia e all’estero.
In più il percorso alle Olimpiadi di Tokyo 2020, la Coppa d’Asia Femminile (AFC) 2022, la grande influenza dell’allenatore Tony Gustavsson e il legame speciale che le Matilda hanno con i loro fan.
La produzione della serie è in corso, guidata dai produttori esecutivi, Steve Bibb (Inside the Sydney Opera House, Shipwreck Hunters Australia) e Christopher G. Cowen (Decades Series, College Football 150, State of Play) con Katie Bender Wynn (The Will To Fly) come Direttore. Fremantle e Boardwalk Pictures presteranno servizi su questa produzione globale.
La serie verrà lanciata su Disney+ localmente nel 2023 e sarà disponibile su Disney+ a livello globale in un secondo momento.
La Presidentessa del Formello Calcio è Gioia Masia, storica calciatrice italiana che ha giocato nella sua carriera 721 partite e che vanta nel suo palmares 3 scudetti, 5 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane ed 1 Coppa Uefa, vinti con la maglia della Torres, oltre ad 1 Coppa Italia ed una Coppa Uefa alzata con la casacca della Lazio.
Il tutto condito da 60 presenze con la Nazionale italiana. Quando hai una figura così importante all’interno della società, non puoi non parlare di calcio di femminile.
Il Formello ha partecipato nel corso delle passate stagioni, al campionato di serie C e di Eccellenza e, dopo un anno di stop, la società ha deciso di accogliere nuovamente la sfida del calcio femminile con un progetto molto importante: la creazione di un settore giovanile per tutte le bambine dai 5 ai 18 anni e la formazione di una Prima squadra.
Nei giorni scorsi è stato annunciato il nuovo allenatore che guiderà la squadra in Eccellenza.
La panchina sarà affidata a Fabio Calabresi, mister che nella passata stagione ha guidato l’Aprilia nel campionato di serie C. È stato tecnico delle giovanili del Pomezia, del Campagnano dove ha vinto il campionato Juniores Primavera, del Flaminia Civitacastellana, della Vis Aurelia Under 19 e dell’Atletico Vescovio. Queste le parole del nuovo tecnico, riportare sul canale ufficiale della società gialloverde: “Si tratta di una nuova esperienza, importante per me perché il femminile è quello che volevo e a cui tengo tantissimo. Ci sarà molto da lavorare ma ho già trovato entusiasmo nei dirigenti della Società nei nomi di Gioia Masia e Giampiero Serafini che nel calcio femminile sono una garanzia. Spero di soddisfare le aspettative della Società. Adesso siamo impegnati a costruire la squadra e lavorerò con grande responsabilità per dare il massimo”.
La veronese Francesca Olivieri sarà il nuovo portiere nella prossima stagione della San Marino Academy: a dare la notizia la società biancoazzurra sui profili social ufficiali. La sua esperienza inizia per caso, dopo un episodio spiacevole ma allo stesso tempo goliardico, nato durante la sua attività da difensore e che ha colpito il portiere della squadra in cui militava; ha voluto provare con la sostituzione, pur essendo per lei la primissima volta nel difendere i pali, e da lì non ha più mollato. Nel suo curriculum sono evidenti le otto stagioni nel Verona ed ora ha scelto il club sammarinese come nuova tappa della sua carriera: “ho giocato praticamente sempre a Verona e San Marino sarà per me la prima esperienza fuori. Credo che sia la piazza giusta per cominciare un nuovo capitolo e continuare la mia crescita. Con la società ci siamo trovati subito d’accordo, è stato facile decidere; mi ha colpito molto lo staff, in particolare la figura del preparatore Deno Bonopera. Anche quando col Chievo ci ho giocato contro nella passata stagione, ho notato una società seria. L’ambiente mi aveva sempre attirato e così ho deciso di venire qua“.