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Elio Garavaglia, coach Brescia Femminile, dopo il 2-1 sulla Pink Bari: “Sono molto contento della prestazione delle ragazze”

L’allenatore del Brescia Calcio Femminile Elio Garavaglia ha commentato la vittoria delle Leonesse sulla Pink Bari, un successo, conquistato nel recupero della ventiduesima giornata di Serie B, che permette alla biancoblù di allungare in vetta alla classifica.

«Sono molto contento della prestazione delle ragazze, perché non era sicuramente facile. Tra primo e secondo tempo abbiamo visto due partite decisamente diverse: nel primo siamo riuscite a giocare e creare buone opportunità; nella ripresa c’è stata molta aggressività e molti errori, ma le ragazze sono state brave a non perdere la lucidità. Dal punto di vista della maturità è stato un altro bel passo in avanti. Hjohlman ha avuto un problema muscolare, vedremo l’entità nei prossimi giorni, mentre le due Merli erano un po’ acciaccate. Ora l’importante è recuperare le energie perché domenica ci aspetta un’altra partita fondamentale a Roma».

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Il Brescia sorride ancora e allunga sul Como: contro la Pink Bari finisce 2-1

Segna sempre Luana Merli. L’attaccante classe ’87 del Brescia Calcio Femminile con una rete dagli undici metri ha aperto le danze per un’altra vittoria delle Leonesse che hanno battuto la Pink Bari. Il recupero della 22esima giornata di Serie B vede dunque la capolista conquistare un altro successo che la proietta sempre di più verso il salto di categoria. E ora i punti che la separano dal Como secondo diventano 7.

Merli era stata decisiva anche nella gara d’andata contro la Pink Bari: allora segnò una doppietta utile ad evitare il ko contro la squadra pugliese e quella partita finì 2-2. Oggi si è ripetuta, realizzando la sua tredicesima rete in stagione, confermandosi capocannoniere del Brescia ed ora anche in cima alla classifica delle migliori marcatrici del campionato (a quota 13 appunto) insieme a Picchi del Cortefranca. Questa rete del momentaneo 1-0 per le padrone di casa è arrivata al 33′ ma già da subito l’attaccante si è dimostrata pericolosa con un tiro dalla destra al 3′ bloccato in due tempi da Shore. Poi anche Brayda e Hjolman si sono rese protagoniste di due tentativi insidiosi ma la difesa barese si è fatta trovare pronta. Il gol del vantaggio delle Leonesse dopo poco più di mezz’ora di gioco sembrava aver messo la gara tutta in discesa per il Brescia ma il secondo tempo si è aperto con la rete dell’1-1. Tempo 4 minuti dal rientro in campo dopo l’intervallo, è Strisciuglio che riporta la situazione in parità. Il Brescia però non molla e al 60′ ecco il gol del nuovo vantaggio: un’autorete di Di Bari. La gara poi è proseguita con occasioni da entrambe le parti; prima, ancora il Brescia che all’80’ va vicinissimo alla rete del 3-1 con Ghisi che però non impatta il pallone e vanifica il cross di Asta, poi all’80’ è il Bari che torna avanti ma un’uscita provvidenziale di Lonni permette alle Leonesse di mantenere il vantaggio. Quel 2-1 che di fatto è diventato il risultato con il quale si è chiuso questo recupero. E se la squadra lombarda è ora a 49 punti, la Pink Bari con questa sconfitta invece resta ferma a 31 in sesta posizione.

Risultato recupero 22ª giornata Serie B Femminile 2021-22

Brescia-Pink Bari 2-1
33′ rig. L. Merli (B), 49′ Strisciuglio (P), 60′ aut. Di Bari (P)

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Ashleigh Neville rinnova con il Tottenham: “Sono super felice qui”

Ashleigh Neville estende il suo contratto con il Tottenham e rimarrà nel nord di Londra almeno per altri tre anni, fino a giugno 2025. Il Tottenham, che sta pianificando la propria squadra per la prossima stagione, si è assicurato i servizi della 25enne, che si è unita agli Spurs nel 2017 dal Coventry United. In precedenza, il terzino inglese ha giocato anche per lo Sporting Club Albion. Per gli Spurs, Neville ha collezionato un totale di 102 presenze in tutte le competizioni. A Febbraio è stata anche nominata Giocatrice del mese nella Women’s Super League.
Queste il commento della calciatrice al momento del rinnovo: “Sono super felice qui. Le ragazze, lo staff tecnico, il modo in cui giochiamo, quanto lontano siamo arrivati ​​negli ultimi cinque anni, il viaggio che stiamo facendo è qualcosa di cui voglio far parte ancora. Rehanne e lo staff sono fantastici, siamo tutti sulla stessa onda. Questo è ciò che mi fa desiderare di restare qui ancora di più.

UEFA Women’s Champions League, un mese alla finale di Torino: segui il countdown anche sui social

Prosegue il conto alla rovescia per la finale di UEFA Women’s Champions League, in programma sabato 21 maggio alle ore 19.00 allo Juventus Stadium di Torino. Nel weekend si giocheranno le semifinali di andata: venerdì alle 18.45, in un Camp Nou ancora esaurito così come accaduto nel ritorno dei quarti di finale contro il Real Madrid, le campionesse d’Europa del Barcellona sfideranno il Wolfsburg. Domenica 24, con calcio d’inizio alle 17, si giocherà invece l’andata dell’altra semifinale, il derby francese tra Lione e Paris Saint-Germain. Entrambe le sfide saranno trasmesse in diretta su Dazn. Le gare di ritorno, invece, si giocheranno sabato 30 aprile: alle 18 Wolfsburg-Barcellona, alle 21 Psg-Lione. 

BIGLIETTERIA – Sono disponibili i biglietti per la finale dello Juventus Stadium. Sono previste riduzioni per gli Under 12 e dei pacchetti riservati alle famiglie, con la possibilità per due adulti e uno o due Under 18 di acquistare i tagliandi a un prezzo scontato.

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SOCIAL – Per seguire l’avvicinamento alla finale, le attività di promozione a Torino e il Trophy Tour in città, sono attive anche le pagine social dedicate alla finale della UEFA Women’s Champions League. Su Facebook, Twitter e Instagram, segui il conto alla rovescia verso un evento straordinario, che sarà seguito in tutto il mondo. 

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Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Guerra Russia-Ucraina. Il destino delle calciatrici ucraine tra chi ha lasciato il paese, chi gioca all’estero e chi ha scelto di restare in patria

Siamo ormai arrivati a oltre cinquanta giorni dall’inizio dell’invasione in Ucraina da parte dell’esercito russo. Nonostante la guerra abbia iniziato a mietere vittime civili i due leader non sembrano propensi a sedersi al tavolo delle trattative, fomentati dalle pressioni dei capi di stato e di governo europei che non si stanno seriamente impegnando per far tacere le armi nell’est Europa. In mezzo a tutto ciò c’è ovviamente anche il mondo del calcio. Il campionato ucraino è fermo dall’inizio dell’attacco di Mosca. Molti calciatori appartenenti ai club sono fuggiti o sono stati costretti ad imbracciare le armi e combattere gli invasori. Le personalità straniere hanno invece abbandonato l’Ucraina, come ad esempio i due allenatori Roberto De Zerbi e Paulo Fonseca, insieme a moltissimi atleti stranieri rimasti impantanati a Kiev ed in altre città assediate. Per loro il lavoro delle ambasciate è stato determinante. Proprio durante la fase acuta del conflitto, la Nazionale Femminile Ucraina ha disputato un match amichevole contro la Turchia. La formazione gialloblù è ancora in corsa per la qualificazione al Mondiale 2023, ma visto l’andazzo attuale è molto probabile che si ritireranno dalla competizione per impossibilità di adempierne.

Molte squadre maschili del territorio invaso iniziano a riunirsi, come lo Shakthar Donetsk e la Dinamo Kiev. Non potendo disputare la competizione nazionale, sospesa per motivi bellici, le società ucraine gireranno in Europa disputando amichevoli con lo scopo di raccogliere fondi per le vittime ed i feriti di guerra. Ma che fine hanno fatto le calciatrici della nazionale ucraina? Proviamo insieme a capire dove si trovano e cosa stanno facendo le ragazze allenate dallo spagnolo Lluis Cortès.

Portieri:
Daryna Bondarchuk: Classe 1998 è l’estremo difensore più giovane della formazione ucraina. In base alle informazioni che siamo riusciti a reperire fa parte del club spagnolo DUX Logroño che milita nella seconda divisione iberica. Non è dato sapere se la calciatrice faccia ancora parte del club o meno. L’atleta non sembra possedere profili social, pertanto è difficile sapere se abbia lasciato o meno l’Ucraina dopo l’invasione.

Iryna Sanina: Una delle veterane del gruppo, sembra che abbia deciso di restare in Ucraina e dare manforte al suo governo senza combattere direttamente. Sui propri profili social si possono infatti scorgere post che inneggiano alla fine della guerra e che mostrano i danni causati dai bombardamenti di Mosca.

Kateryna Samson: Il terzo portiere della nazionale ucraina. Anche su di lei le informazioni sono esili. Alcuni media la accreditano come tesserata del Gyor, club ungherese del massimo torneo, ma sul sito ufficiale del club magiaro non compare nella rosa.

Difensori:
Iryna Serhiivna Podolska:
27 anni e scudettata. Nella stagione passata ha infatti vinto il doblete (campionato e coppa d’Ucraina) con lo Zhytlobud-2. Dopo l’inizio dell’invasione russa ha lasciato la sua patria ed ha trovato rifugio in Ungheria dove ha firmato un contratto fino al giugno 2022 con il MTK, formazione di alto livello in terra magiara. 

Yana Volodymyrivna Derkach: Fortunatamente per lei, già prima che iniziasse il conflitto nella sua terra natia aveva deciso di fare un’esperienza all’estero. Nel 2020 infatti passa in Turchia all’ALG Spor. Nell’anno successivo diventa invece un difensore del Fomget Gençlik ve Spor, club di Ankara, assieme ad altre sue connazionali.

Lyubov Shmatko: Dopo tre anni in Bielorussia ed una stagione in patria, anche lei opta per la Turchia e per lo stesso club di Derkach. Ha esordito in Nazionale maggiore durante le qualificazioni per la Coppa del Mondo del 2019.

Solomiia Kupiak: Una delle più giovani del gruppo (appena 21 anni per lei). Le informazioni su di lei sono pochissime. Secondo alcuni media è tesserata presso la società polacca del Rekord ma non si sa se fa ancora parte della rosa, se si è trasferita rientrando in Ucraina o altro.

Darya Kravets: L’unica del gruppo nazionale a giocare nel campionato italiano con la maglia della Fiorentina. Come si evince dai social, Kravets è a Firenze dove è stata raggiunta anche da alcuni amici o parenti. La classe 94 ha un contratto fino al prossimo giugno. Il suo destino sarà deciso in estate, potrebbe restare o potrebbe lasciare l’Italia. Una cosa è sicura: se la guerra andrà avanti non tornerà in patria.

Natia Pantsulaia: Un’altra delle veterane del gruppo. In questa stagione aveva scelto di ritornare in patria al WFC Zhytlobud-2, club di Kharkiv, una delle città maggiormente assediate dai russi. Ha indossato anche le maglie di Atletico Madrid ed Heniu (club romeno). Non possedendo profili social non è dato sapere se l’atleta è ancora a Kharkiv o se abbia lasciato il paese.

Centrocampiste:
Anna Petryk: 
Centrocampista classe 1997. Per la prima parte di stagione ha militato nelle file dello Zhytlobud-1 di Kharkiv. Dopo l’inizio dell’invasione è fuggita dall’Ucraina trovando rifugio nella remota e pacifica Islanda, dov’è stata acquistata dal Breiðablik. Con le islandesi ha già disputato otto partite dal suo arrivo.

Yuliia Viktorivna Khrystiuk: Uno degli elementi più giovani della nazionale di Volodimyr Zelensky. La diciannovenne, nata e cresciuta a Vinnytsia, città situata nel cuore del paese est-europeo, ha esordito nel massimo torneo ucraino con il Podillia. Successivamente ha militato con una formazione di Odessa, una delle metropoli maggiormente colpite dai russi. Dal 2021, come si può anche evincere del sito del club, milita nella Old Dominion University statunitense con la quale ha siglato tre reti nella stagione passata. È stata un elemento determinante per la nazionale Under 19 ed ha esordito anche con la Nazionale maggiore nel corso delle recenti qualificazioni a Euro 2022. Sui social sono numerosi i post che invocano la fine delle ostilità.

Nadiia Khavanska: Veterana e capitana della Nazionale gialloblù. Khavanska, come si può anche facilmente reperire sui media, si è accasata in Turchia all’Ataşehir Belediyespor. In precedenza ha militato diverse stagioni con lo Zhytlobud di Kharkiv.

Yana Kalinina: Classe 1994, dopo ben nove stagioni con lo Zhytlobud-1 è stata costretta a lasciare il proprio paese per continuare a giocare. Ha trovato rifugio in Polonia al MES Olimpia Szczecin.

Tetyana Kitayeva: Anche lei un’altra veterana della seconda squadra dello Zhytlobud. dal 2019 fa parte in pianta stabile della Nazionale ucraina dopo aver militato nelle formazioni Under 14, Under 17 e Under 19. Secondo alcune fonti pare abbia rescisso con la società di Kharkiv rifugiandosi in Spagna al Seccio Sportiva AEM Women, club di seconda divisione spagnola.

Yuliia Shevchuk: Ventitré anni, anche su di lei le informazioni sono molto esime. L’unica cosa certa è che ha lasciato l’Ucraina (forse anche prima che iniziasse l’invasione) per accasarsi in Turchia al Fomget Gençlik ve Spor assieme ad altre quattro sue connazionali.

Nadiia Kunina: Altro elemento di grande importanza all’interno del gruppo nazionale, essendone stata capitana per un periodo. Tra il 2018 ed il 2021 ha militato nelle file dello Zhytlobud-1 per poi lasciare l’Ucraina nel 2021, molto prima che iniziasse l’invasione russa, per tentare l’esperienza in Svezia con il Linkoping. L’atleta fa ancora parte della società svedese che ha deciso di rinnovarle il contratto fino al 2023, consentendole di restare nella penisola scandinava anche dopo la fine di questa stagione.

Anastasiya Voronina: Anche su di lei le informazioni sono poche. L’unica cosa che possiamo dirvi è che dopo diverse stagioni nel massimo campionato ucraino ha lasciato la propria patria accasandosi all’FC Hayasa in Armenia.

Khrystyna Pereviznyk: Come dimostrano i suoi profili social, la ventiquattrenne ha militato in diverse società tra Ucraina e Turchia. Dallo scorso 23 marzo è una calciatrice del FK Vilnius. Si è trasferita nella capitale lituana poco prima dello scoppio del conflitto.

Olha Ovdiychuk: Nata a Diuksyn, nella regione occidentale del Paese, 28 anni fa, Ovdichuk è una delle calciatrici maggiormente conosciute della nazionale di Zelensky. Il suo curriculum vanta diverse presenze con il Rodyna prima di passare allo Zhytlobud-1. Nel 2019 si è trasferita all’Atletico Madrid facendosi conoscere nel campionato spagnolo. Dopo una singola stagione è rientrata a Kharkiv. Allo scoppio del conflitto Ovdichuk era ancora tesserata con lo Zhytlobud-1 ed è rimasta nascosta a seguito dei bombardamenti sulla cittadina da parte dei russi. Con l’apertura dei corridoi umanitari la ventottenne ucraina è fuggita dal paese rifugiandosi in Turchia dove ha in seguito firmato per il Fomget GSK, club nel quale milita tutt’ora.

Tetjana Romanenko: O “Tanya” come la chiamano i suoi amici, è una vecchia conoscenza anche del nostro campionato avendo militato nella stagione 2015/2016 con la maglia dell’Empoli. In precedenza ha militato nello Zhytlobud-1, nel Kubanocka e nel Ėnergija Voronež (questi ultimi club russi con cui ha vinto anche un titolo nazionale). dal 2017 si è trasferita in Francia allo Stade de Reims dove milita tutt’ora. Fortemente attiva sui social con post sulla pace nel proprio paese. È scesa in campo più volte con la bandiera ucraina sulle spalle.

Viktoriya Hiryn: Un’altra delle millennial della nazionale di Volodimyr Velensky. Dal 2017 al 2022 ha militato nel Ladomyr. Prima che iniziasse l’invasione russa si è accordata con il Deportivo La Coruña ed è andata a giocare in Spagna. Sul sito del club iberico c’è la conferma del fatto che fa parte della rosa.

Yana Malakhova: Caso unico, per il momento, di calciatrice che si è fatta avanti a combattere. Secondo i media la ventisettenne, dopo aver militato nel Zhytlobud-1, viene accreditata in Spagna al DUX Logroño. Il sito della società spagnola però non conferma. Dai profili social invece, emerge il fatto di come la calciatrice sia rimasta nel proprio paese e stia aiutando i volontari a sostegno della popolazione civile. Malakhova pare si sia unita anche all’esercito ucraino per respingere l’invasore russo.

Iryna Kochnyeva: Difficile capire a quale club appartenga. Diversi media la accreditano come tesserata dello Stade de Reims. Sul sito del club transalpino però la calciatrice ucraina non appare nella rosa della stagione attuale. Altre fonti la danno per tesserata allo Zhytlobud-1 dove avrebbe disputato tre gare e segnato un goal prima che il torneo venisse sospeso a causa dell’invasione. Il suo destino rimane incerto e avvolto nel mistero.

Daryna Apanashchenko: Capitana e veterana di lungo corso della nazionale di Zelensky. Ha militato per moltissime stagioni in club russi. A tutti gli effetti è la calciatrice più titolata del gruppo nazionale gialloblù. Ha vinto il campionato ucraino per due volte, quello russo per tre volte e conta ben sei trionfi nelle varie coppe nazionali. Allo scoppio del conflitto in patria era tesserata con lo Zhytlobud-1. In seguito è scappata in Turchia assieme ad altre sue compagne rinforzando le fila del Fomget Gençlik ve Spor con la sua pluriennale esperienza.

Tamila Khimich: Classe 1994 nata a Bilorichytsya nell’Oblast di Cherniv. Nonostante sia in piena maturità calcistica, Khimich ha girato diverse società in Ucraina e non solo. Dal 2011 al 2016 ha militato in patria con il Lehenda-ShVSM Chernihiv  vincendo tre titoli nazionali. Nel 2017 passa in Bielorussia all’FC Minsk dove vince altri tre titoli nazionali, più tre coppa bielorusse, in altrettante stagioni. Nel 2020 si trasferisce in Croazia allo Split (Spalato) vincendo una Coppa di Croazia nel 2021. A gennaio 2022 viene tesserata dal Kryvbas Kryvyi Rih, in patria, dove rimane fino alla sospensione del torneo a causa dell’invasione. Alcune fonti la danno per tesserata in Spagna all’Espanyol ma il sito del club iberico non conferma. Tutt’altro, a Barcellona è presente la calciatrice russa Alekseevna Karpova. Chissà che non sia stata fonte di discordia per cui la calciatrice ucraina non sia mai stata in Spagna.

Iryna Kotiash: Altra giovanissima (classe 2001). Ha militato, sia nelle giovanili sia in prima squadra, nelle file dello Zhytlobud-2 di Kharkiv, dove ha anche esordito in Uefa Women’s Champions League. A seguito dell’invasione russa è scappata dalla propria nazione trovando rifugio a Praga in Repubblica Ceca. Secondo il sito ufficiale del club ceco, dal primo aprile scorso la calciatrice è tesserata con la formazione dello Slavia Praga.

Attaccanti:
Nicole Kozlova:
Nata a Toronto, in Canada, i suoi genitori si erano trasferiti in Nord America parecchi anni prima. La ventunenne ha iniziato lì a giocare a calcio nelle file della USC Academy. Per molti anni ha cambiato diverse società canadesi: Ontario Rex, Toronto Skillz FC, Aurora United FC, Woodbridge Strikers e DeRo United FC. Nel 2022 compie il grande salto trasferendosi in Danimarca nelle file del HB Køge dove milita tutt’ora. Nonostante la sua discendenza canadese, Kozlova ha scelto di giocare per l’Ucraina e, dopo aver militato nelle formazioni Under 17, Under 18 e Under 19, dal 2019 fa parte in pianta stabile della prima squadra. Sui social vi sono diversi post che invocano la pace nel suo paese d’origine. 

Inna Hlushchenko: È la più giovane di tutto il gruppo squadra nazionale (classe 2004, 17 anni). Le informazioni su di lei sono poche. Ha esordito in Nazionale maggiore nel 2022 nella vittoria contro la Bulgaria del 22 febbraio scorso ma è ancora utilizzabile nelle selezioni inferiori. Per quanto concerne il club, la ragazza è tesserata con il Kryvbas Kryvyi Rih dove, nella stagione in corso, ha segnato ben sei reti in sole tre presenze con una media di due goal a partita. A seguito dell’invasione russa non è dato sapere che fine abbia fatto.

Roksolana Kravchuk: Dulcis in fundo. Kravchuk, classe 1997 (24 anni); effettua un percorso molto simile a quello della compagna di squadra Kotiash. Dopo aver militato per tante stagioni allo Zhytlobud-2 è fuggita in seguito allo scoppio del conflitto russo-ucraino rifugiandosi a Praga. Anche lei, dal primo aprile scorso, è tesserata con lo Slavia Praga e lo sarà fino al termine della stagione.

 


Si dividono le strade di Ivan Zannoni e San Marino Academy, al suo posto Francesca Lanotte

La San Marino Academy annuncia che, nell’ottica di un rinnovamento organizzativo all’interno dello stesso club, Ivan Zannoni – Direttore Sportivo approdato sul Titano alla vigilia della stagione 2017-2018 – non ricoprirà più tale ruolo a far data da oggi. La società intende ringraziare profusamente Zannoni per il fattivo contributo apportato alla crescita del movimento del calcio femminile della San Marino Academy, culminato in due promozioni consecutive che hanno portato il neonato club dalla Serie C alla Serie A, disputata nella stagione 2020-2021. Sarà Francesca Lanotte, già responsabile in seno alla Primavera Femminile dell’Academy, ad assumere il ruolo dirigenziale in prima squadra, con conseguente avvicendamento anche per la categoria Under 19, dove approda Elisa Paganelli nelle vesti di vice allenatore. Entrambe, hanno giocato un ruolo determinante – prima da calciatrici e poi da allenatrici e dirigenti – per lo sviluppo del movimento giovanile femminile sul Titano.

Credit Photo: ©SMAcademy.

Conosciamo le semifinaliste di UEFA Women’s Champions League: Wolfsburg

Wolfsburg (GER)
Ranking UEFA per coefficienti (al termine del 2020/21): 3°
Come si è qualificato: secondo posto campionato tedesco; V6-3tot. contro Bordeaux
Fase a gironi: primo Gruppo A (V3 P2 S1 GF17 GS7)
Quarti di finale: V3-1tot. contro Arsenal (P1-1 t, V2-0 c)
Miglior marcatrice (dalla fase a gironi in poi): Tabea Wassmuth 9
Scorsa stagione: quarti di finale
Palmares a livello nazionale: 6 campionati, 8 coppe
Miglior piazzamento in Europa: campione (2012/13, 2013/14)
Bilancio semifinale: Q5 E1

Riepilogo stagione
Al secondo turno è dovuto arrivare ai rigori per guadagnarsi il posto nella fase a gironi ai danni del Bordeaux, poi nel girone si è fatto rimontare due gol dal Chelsea dopo essere andato sul 3-1, e ha raccolto un solo punto in due partite contro la Juventus. Tuttavia grazie alle vittorie col Servette e al 4-0 sui rivali di sempre del Chelsea, ha superato il turno al rush finale. Recuperata nei minuti finali dall’Arsenal in trasferta, ha disputato l’ennesima grande prestazione in casa nel ritorno qualificandosi in semifinale.

Allenatore: Tommy Stroot

Giocatrice chiave: Tabea Wassmuth

Lo sapevi?
Il Wolfsburg ha raggiunto sette volte la semifinale in dieci partecipazioni alla competizione dall’esordio nel 2012/13.

Pink Bari: Al Rigamonti vince il Brescia, la serie negativa continua

Si gioca, presso lo stadio Mario Rigamonti, il recupero della ventiduesima di Serie B. La Pink Bari scende in campo con un solo cambio rispetto al precedente incontro, sul fronte difensivo infatti ritrova Capitanelli.

Il racconto della partita.                                                                                              Nei primi trenta minuti di gioco non ci sono particolari emozioni, entrambe le squadre tentano di rendersi pericolose ma i loro attacchi sono sterili. Al minuto 17 è la Pink che prova ad affacciarsi timidamente nell’area avversaria con un calcio di punizione battuto da Di Criscio. Poco dopo il Brescia controbatte con un’azione solitaria della numero 20 Hjohlman che però litiga con il pallone e la difesa biancorossa sventa la minaccia.                Entrambe le difese fanno buona guardia. Superata la mezz’ora arriva l’episodio che cambia il risultato. Il contropiede biancoblù fulmina l’intera difesa pugliese, Shore in uscita non prende il pallone e colpisce l’avversaria. Per il direttore di gara non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Merli, la capocannoniere bresciana non sbaglia e porta in vantaggio la sua squadra. La Pink subisce visibilmente il colpo e al 41’ e 45’ rischia di passare sotto di due reti, in ambedue le occasioni Shore si salva come può e neutralizza le minacce. Il primo tempo si conclude con i padroni di casa in vantaggio.

Inizia il secondo tempo e la Pink parte con un piglio diverso. Ed al minuto 48 arriva il pareggio biancorosso. Tiro di Strisciuglio che viene ribattuto dal portiere avversario, sulla respinta sempre la numero 10 si fa trovare pronta e scaraventa il pallone in porta. Il gol che regala il momentaneo uno a uno è di pura caparbietà.                                                Nei minuti successivi al pareggio si accendono notevolmente gli animi e l’arbitro è costretto più volte a interrompere il gioco. Al sessantesimo il Brescia passa nuovamente in vantaggio, cross velenoso e Di Bari, nel tentativo di anticipare Merli, butta nella propria porta la sfera. Autogol sfortunato della numero 4. Al settantesimo arriva la prima sostituzione per coach Mitola, dentro Fuhlendorf al posto di Nefrou. Sette minuti dopo arriva la reazione della Pink prima con Spyridonidou, pallone che termina a lato, e successivamente con Fuhlendorf, il suo tiro è facile preda di Lonni. Le pugliesi ci provano fino allo scadere della partita con il tiro di Fuhlendorf che sfuma a lato e con i numerosi cross di Capitanelli, sempre allontanati dalla difesa bresciana.                                            Così, dopo cinque minuti di recupero, si conclude l’incontro.

Le valutazioni                                                                                                              Arriva la terza sconfitta consecutiva per le biancorosse che cadono sotto i colpi del Brescia capolista. Pink che avrebbe meritato qualcosa in più viste le tante occasioni create ma il momento no non sembra voler abbandonare la squadra di mister Mitola.                            Biancorosse che lottano con tutti i propri mezzi ma tornano a casa con zero punti.        Premio alla squadra di aver giocato a viso aperto e senza paura, è mancato l’episodio favorevole per conquistare punti, ciononostante la Pink rimane al sesto posto.

Risultato finale

Brescia Femminile 2 – Pink Bari 1                                                                              Merli 32’ (Brescia)                                                                                                    Strisciuglio 49’ (Pink Bari)                                                                                          Autorete Di Bari 60’ (Pink Bari)

Credit photo: Vanni Caputo

Pontedera, contro il Real Meda e Perugia arrivano solo un pari e un ko, e perde per squalifica Renzo Ulivieri

Il Pontedera è sceso in campo, settimana scorsa, affrontando il Real Meda, per la ventitreesima giornata, e il Perugia nel recupero del quattordicesimo turno di campionato.

Nel match con le bianconere le granatine hanno pareggiato 0-0. Invece, nella partita affrontata contro il Perugia le pontederine hanno perso in casa per mano delle grifoncine per 1-0, grazie al gol di . Il commento di coach Renzo Ulivieri, rilasciato sui canali ufficial del club pontederino, dopo la gara persa contro le biancorosse: “Una partita nella quale le ragazze erano stremate. Responsabilità grave del dipartimento calcio femminile: con 5 ragazze risultate positive e rientrate all’ultimo momento, e la partita di domenica 10 aprile, hanno voluto mettere la partita dopo soli tre giorni, adducendo la salvaguardia della regolarità del campionato. Il campionato si salvaguardia rispettando le possibilità delle squadre e guardando le condizioni. La scelta di far giocare il recupero in questa data e stata tutto l’opposto della regolarità del campionato. Una partita senza storia, giocata male, un po’ per le condizioni fisiche e molto anche per non sapere giocare in condizioni fisiche deteriorate. Quando mancano le forze ci sarebbe stato bisogno di concentrazione e capacità di soffrire, che sono mancate. Il risultato di oggi ha il significato di una sconfitta morale“.

In classifica le toscane sono scese al dodicesimo posto del Girone A di Serie C con venticinque punti, un piazzamento condiviso con la Lucchese che, però, ha una gara in più rispetto al Pontedera che, domenica, ospiterà l’Arezzo capolista del raggruppamento, anche se dovrà fare a meno proprio di mister Ulivieri. Infatti, l’allenatore toscano è stato squalificato per quattro giornate, per aver rivolto, nell’incontro contro il Real Meda, “espressioni irriguardose all’indirizzo del direttore di gara – questo dice il comunicato ufficiale della LND – alla notifica del provvedimento disciplinare, ritardava l’uscita dal terreno di gioco e subito dopo si collocava nella zona antistante gli spogliatoi, successivamente si posizionava all’esterno del terreno di gioco e rivolgeva ripetute espressioni irriguardose all’indirizzo del direttore di gara, allontanato“.

Photo Credit: Facebook US Città di Pontedera

Ana Sestari, Futsal Pescara: “Da adesso in poi non possiamo più sbagliare”

Nelle ore scorse in casa Futsal Pescara a parlare ai microfoni del club è stata Ana Sestari, estremo difensore delle adriatiche che ha dichiarato:

“In Coppa Italia urtroppo il nostro gioco non ha funzionato e non abbiamo avuto la lucidità di rimetterci in partita subito dopo il gol preso in apertura con Renatinha. C’è poco da aggiungere al riguardo. Ora dobbiamo guardarci in faccia e poi far vedere veramente chi siamo, tornando ad acquisire quella di sicurezza che è necessaria e che abbiamo inevitabilmente un po’ perso dopo lo stop di Bisceglie”.

“Non siamo al meglio della forma, ma non ci saranno alibi. Abbiamo un obiettivo che è quello di chiudere al secondo posto nella griglia e vogliamo riuscirci facendo vedere in campo un gioco da Pescara. La post season? Non possiamo nasconderci perché vogliamo ancora puntare in altro: indipendentemente da chi ci sarà dall’altra parte, dai nomi e dagli ostacoli, siamo le tricolori e siamo abituate a lavorare per dare sempre il massimo. Non c’è più tempo per correggere gli errori, conterà soltanto avere più fame del nostro avversario. Da adesso in poi non possiamo più sbagliare”.

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