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Parma ESPORTS: Presentato il nuovo team femminile di VALORANT per la stagione 2025/26

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo un primo anno straordinario, Parma Esports annuncia il nuovo roster ufficiale del team femminile di Valorant per la stagione 2025/26. Nato nell’ottobre 2024, il progetto si è affermato nel panorama competitivo nazionale, conquistando il titolo italiano a maggio 2025 e raggiungendo la top 15-18 europea al Contenders Series 2.

Il nuovo roster conferma una solida base italiana con Daniela “Effy” Vrabie, in-game leader, e Martina “Marti” Marini, affiancate da Veronika “Riri” Čulkova (Lettonia) e dal coach Davide “Byron” Bicocca.

A queste si aggiungono due nuovi innesti che rafforzano ulteriormente la squadra: Sara “Aranel” Lippolis, giocatrice italiana di grande esperienza nel competitivo femminile, e Raluca-Daniela “xKittyx” Hurezan, giovane talento classe 2007 di nazionalità spagnola.

Un mix di esperienza e nuove energie che rappresenta al meglio la filosofia del Club: investire nel futuro del gaming competitivo femminile e dare spazio a player di talento, pronte a crescere e a confrontarsi ad alto livello europeo.

Con questo nuovo roster, Parma Esports conferma il proprio impegno nello sviluppo e nella valorizzazione del settore femminile negli Esports, proseguendo un percorso di crescita e innovazione in linea con i valori del Club.

Trento Academy e Linda Tonelli: le bambine possono ispirarsi e sognare di diventare calciatrici

Un’aquila femmina di colore nero, con zampe e rostro dorati, è l’aquila di San Venceslao su uno scudo a sfondo giallo e blu. E’ il simbolo cucito sulle maglie del A.C. Trento 1921, le stesse che indossano le ragazze del Trento Femminile, che con orgoglio e impegno scendono in campo ogni domenica, per affrontare le squadre avversarie, nel Campionato di Serie C.
Il Trento si è presentato ai nastri di partenza, dopo il buon terzo posto della scorsa stagione, con gran parte delle giocatrici protagoniste e degli acquisti interessanti, in grado di migliorare una rosa già competitiva. E’ una società che negli ultimi anni, ha sempre saputo mettere le calciatrici nelle migliori condizioni, allo scopo di giocare un calcio ordinato e di qualità, ottenendo risultati eccellenti, culminati nella promozione in Serie B, nella stagione 2021/22. Tra l’altro, non è da tutti avere la possibilità di giocare in uno stadio cittadino bello e importante come il “Briamasco”.
A livello societario, ad agosto è stato firmato l’atto di fusione tra la Trento Academy, ramo
d’azienda dall’A.C. Trento 1921 e il Trento Calcio Femminile, che mira a sviluppare un progetto in cui tutti i settori saranno coinvolti, dalla prima squadra femminile, al settore giovanile. Lo scopo è quello di portare avanti un percorso tecnico e organizzativo comune, orientato alla crescita delle giovani calciatrici e a valorizzare le potenzialità presenti sul territorio.
Abbiamo rivolto qualche domanda al capitano del Trento, Linda Tonelli, difensore classe 1998. Linda arriva in giallo blu nel 2018, dal settore giovanile del Sudtirol, dove ha anche esordito in Serie A. E’ un difensore centrale molto forte e aggressiva in marcatura, ma capace di un ottimo lavoro di impostazione. Il legame con il Trento è solido e vi rimane sia in Serie B, sia dopo il ritorno in C, meritandosi sul campo i gradi di capitano. E’ una leader carismatica, sia in campo, che fuori.
È una domanda che si fa spesso, ma le risposte sono così belle e varie che la facciamo anche a te: perché hai scelto il calcio?
“Ho due fratelli più grandi di me che giocavano a calcio, quindi mi sono appassionata e ho
stressato così tanto i miei genitori, che appena ho avuto l’età mi hanno portata nella squadra del mio paese dove giocavano i miei fratelli e mio papà era dirigente. Mia mamma ha poi provato a propormi altri sport, ma con scarsi risultati e si é rassegnata a passare i weekend sugli spalti”.
La fascia da capitano a un difensore centrale. Come si legano queste due cose? Come tieni la squadra unita?
“Indossare la fascia di capitano del Trento è sempre un orgoglio. Penso che il mio ruolo in campo e da capitano siano legati da carisma e leadership necessarie a “guidare” la fase difensiva e la squadra. Riuscire ad avere una squadra unita ritengo sia un lavoro complicato e che si costruisce nel tempo grazie alla voglia di tutte di mettersi in gioco, giorno dopo giorno, soprattutto nei momenti di difficoltà. Chi mi conosce sa che sono una persona che parla poco ma che si fa capire anche solo con uno sguardo”.
Scegli tre aggettivi per descriverti e spiegali.
“Per iniziare mi definirei resiliente, infatti sono una persona che non si lascia scoraggiare, ma che si adatta e reagisce nei momenti difficili. Come secondo aggettivo direi altruista, perché mi piace essere d’aiuto e supporto per le persone che mi stanno vicino. Per concludere mi descriverei una persona organizzata che desidera avere tutto sotto controllo gestendo al meglio tempo e spazi”.
Hai ormai una certa esperienza in Serie C e nella stagione 2022/23 hai anche giocato in Serie B. Secondo te, il calcio femminile, sta andando nella direzione giusta? Cosa c’è ancora da migliorare?
“Nel lontano 2015/2016 ho avuto anche l’opportunità di disputare una stagione in serie A con il Sudtirol e posso affermare che negli ultimi anni il calcio femminile è in forte crescita. Da piccola giocavo in una squadra maschile in cui ero l’unica bambina della squadra e non avevo neanche idea che esistessero squadre femminili; ora invece le bambine possono ispirarsi e sognare di diventare calciatrici. Ritengo che la direzione intrapresa sia quella giusta, però il cambiamento richiede tempo e perseveranza”.

Come passi le tue giornate e quali sono i tuoi interessi al di fuori del rettangolo verde?
“Lavoro come ingegnere nel reparto qualità di un’azienda multinazionale nel settore
metalmeccanico; nel poco tempo libero a disposizione mi piace fare passeggiate nella natura e viaggiare per scoprire posti nuovi”.

Ringraziamo Linda Tonelli e l’ufficio stampa del Trento per la disponibilità e la cortesia.

Ternana Women: Cincotta recupera due calciatrici ma ne perde una per un brutto infortunio

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dal “Moreno Gubbiotti” arrivano buone notizie. Mister Antonio Cincotta potrà contare di nuovo su due pedine importanti in vista della sfida di domenica contro il Como Women (fischio d’inizio alle 12:30 con diretta freemium di DAZN). Dopo sette mesi di stop e un lungo percorso di riabilitazione, torna finalmente Claudia Ciccotti. Il centrocampista, protagonista della promozione in Serie A, è pronto a rimettere piede in campo e a dare il suo contributo alla causa rossoverde. Un ritorno che sa di emozione, sacrificio e forza di volontà.

Buone notizie anche tra i pali: Katia Ghioc ha smaltito il trauma contusivo alla spalla sinistra che l’aveva tenuta ferma per quasi un mese e torna a essere convocabile. Grazie anche al grande lavoro svolto dallo staff sanitario e tecnico, il gruppo ritrova così due figure importanti, dentro e fuori dal campo. Purtroppo non arrivano segnali positivi per Marika Massimino, uscita nei minuti finali del match di Biella contro la Juventus: gli esami hanno evidenziato un trauma distorsivo del ginocchio sinistro con lesione del collaterale mediale. Il difensore dell’Italia U23 ha già iniziato il percorso di recupero e tutto il gruppo le è accanto, in attesa di rivederla presto in campo.

Intanto, la squadra continua a lavorare senza sosta in vista della quinta giornata di Serie A Femminile Athora, che vedrà la Ternana Women tornare al “Gubbiotti” per la sua seconda gara casalinga. Un appuntamento importante, un’altra occasione per cercare quella prima vittoria che tutto il popolo rossoverde sogna e merita. Domenica coloriamo insieme il “Moreno Gubbiotti”: portiamo bandiere, sciarpe e voce, e spingiamo le nostre ragazze verso una grande prestazione. Perché questa squadra ha bisogno di tutti noi. E insieme, possiamo scrivere un’altra pagina di questa bellissima storia rossoverde.

A Milano incontro tra Athora Italia e i club di Serie A Women. Cappelletti: “Ottimi i primi i riscontri in termini di visibilità”

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Dopo la conferenza stampa di presentazione a Roma, si è svolto oggi a Milano il primo incontro tra i 12 club di Serie A Women e i rappresentanti di Athora Italia, da quest’anno title partner del campionato di Serie A. Un momento di condivisione e scambio di idee in cui i vertici della compagnia assicurativa vita parte del Gruppo Athora, tra i leader europei nel risparmio assicurativo e nella previdenza, hanno illustrato ai club le iniziative – a livello media, digital e di attivazione sui campi – in programma in questa stagione per rafforzare una partnership non soltanto commerciale ma anche valoriale.

“Ringrazio Athora per essere entrata a far parte della famiglia della Serie A Women e per averci dato l’opportunità di ascoltare il loro piano strategico – le parole della presidente Federica Cappelletti -. I7 e quella di oggi è stata un’ulteriore occasione per valorizzare questa partnership che abbiamo già avuto modo di presentare ai media prima dell’inizio del campionato. Il percorso verso la sostenibilità del movimento passa inevitabilmente dall’aumento dei ricavi, ma anche dalla condivisione di valori e iniziative con i nostri partner”.

“E’ stato un piacere – ha commentato Jozef Bala, CEO di Athora Italia –, aver incontrato oggi la presidente Federica Cappelletti e i club della Serie A Women: un momento di confronto utile per condividere insieme i prossimi passi e la strategia di comunicazione che svilupperemo nei prossimi mesi a sostegno del movimento calcio femminile. Crediamo fortemente nel percorso che abbiamo intrapreso insieme, basato su una totale comunione di valori. Ci sentiamo davvero parte di una famiglia e siamo orgogliosi di farne parte”.

 

Marta Vergani, Real Meda: “Faremo di tutto per portare a casa i 3 punti”

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency Calcio Femminile Italiano

A poche ore dalla partita contro l’Angelo Baiardo, valida per la quarta giornata di Campionato di serie C Marta Vergani, difensore classe ’97 del Real Meda, si espressa sulla gara che lei e la squadra si aspettano che sia.
Le avversarie hanno tutte le qualità per essere temute, e questo porterà ad un match sicuramente non semplice; d’altra parte Vergani e compagne faranno tutto ciò che è nelle proprie possibilità per conquistare i tre punti della vittoria.

“Il Baiardo, nel corso degli anni, ha dimostrato più volte di essere una squadra da non sottovalutare, quindi non ci aspettiamo una gara “facile”. Tuttavia, questo non deve essere una “fonte di preoccupazione” per noi, ma al contrario, faremo di tutto per portare a casa i 3 punti, che saranno fondamentali per noi e il nostro percorso”. 

Per far ciò, gli allenamenti in queste due settimane si sono concentrati su ciò che andava migliorato nelle partite passate in modo da dare, anche davanti ai tifosi che dagli spalti dello stadio di casa saranno pronti a sostenere la squadra, l’immagine migliore di sé. Impegno ed ambizione, i due componenti che non dovranno mancare nei match.

“Abbiamo svolto gli allenamenti in settimana cercando di migliorare alcuni aspetti tattici/tecnici che nelle scorse partite magari non hanno funzionato, cercando così di arrivare alla partita nelle migliori condizioni.
Anche se ci fosse un solo tifoso, noi scenderemo in campo sempre con l’intenzione di vincere e fare del nostro meglio. Ovviamente, però, giocando in casa, è sempre bello e molto incoraggiante vedere tanta gente che viene a fare il tifo per noi”.

Incontro Castiglia-Tisci in Divisione: “La collaborazione con il Settore Giovanile e Scolastico è fondamentale per la crescita e per un futuro solido del futsal”

Credit: Futsal Pistoia

CASTIGLIA – “Ringrazio il Presidente Tisci per la costante attenzione e disponibilità dimostrata verso il nostro movimento – sottolinea il Presidente Castiglia -. La collaborazione con il Settore Giovanile e Scolastico rappresenta un pilastro fondamentale per la crescita del futsal, in particolare per la formazione dei giovani e per la costruzione di un futuro solido e sostenibile per la disciplina”.

La formazione di Castellaneta supera per 4-1 il Real Vicenza all’FCS Center

Credit photo: Camilla Tesso
Nella terza giornata del campionato di Serie C, girone B le ragazze dell’FCS Women riscattano lo stop subito nel turno precedente sul campo del Villorba conquistando il secondo successo tra le mura di casa. 
Le biancorosse si impongono per 4-1 (2-1 al riposo) al Real Vicenza. Apre lo score Fischer al 3’ insaccando alle spalle del portiere in uscita su assist di Santin. Al 9’, passaggio di Santin e Stockner piazza la palla in rete sul primo palo.

Le vicentine accorciano al 37’: Emmanuel conquista un calcio di rigore e Basso, dal dischetto, spiazza Graus. Al 51’ passaggio di tacco di Stockner per Fischer, che da fuori area realizza un gol spettacolare spedendo la palla in rete sul secondo palo. All’89’, grande azione di Peer passaggio per Santin, tiro respinto dal portiere sui piedi di Antolini, pronta ad insaccare la palla del 4-1 finale. 

FC SÜDTIROL WOMEN – REAL VICENZA 4-1 (2-1)

FC SÜDTIROL WOMEN: Graus, Maloku (52’ Ruaben), Kiem (75’ Antolini), Ladstätter, Tschöll, Costisella, Bielak (52’ Pfostl), Santin, Zipperle (52’ Oberhuber), Fischer, Stockner (76’ Peer).
A disposizione: Holzer, Nigg, Huber.
Allenatore: Marco Castellaneta
REAL VICENZA: Franzina, Ocloo, Lovato, Cecchinato (87’ Cataldo), Dal Fra, Maddalena (81’ Jorizzo), Fasoli, Bortolan (63’ Simiele), Emmanuel (87’ Vale), Basso, Scaroni (69’ Frighetto).
A disposizione: Martelli, Parolin, Formento.
Allenatore: Moreno Dalla Pozza
ARBITRO: Anas Ijaz di Bolzano (Tommaso Betta e Cheik Kebe di Bolzano)
RETI: 3’ Fischer (FCS), 9’ Stockner (FCS), 37’ rig. Basso (RV), 51’ Fischer (FCS), 89’ Antolini (FCS).
NOTE: ammonita Dal Fra.

L’Hellas Verona premiato da CONI con il Collare d’Oro al merito sportivo

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Una giornata importante e significativa per l’Hellas Verona, che entra di diritto nella storia dello sport italiano.

Lunedì 3 novembre, il Club gialloblù è stato infatti insignito dal CONI del Collare d’Oro al Merito Sportivo, la massima onorificenza conferita dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, per l’attività svolta e le benemerenze acquisite in oltre un secolo di vita. All’evento hanno partecipato le più alte cariche della politica italiana e tanti sportivi italiani che si sono distinti in questo anno in Italia e nel mondo.

Il Collare d’Oro, istituito per riconoscere i più alti successi sportivi degli atleti azzurri e i meriti delle società centenarie, è stato consegnato al Presidente Esecutivo dell’Hellas Verona Italo Zanzi dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal Presidente del CONI Luciano Buonfiglio.
La cerimonia si è svolta nella Casa delle Armi al Foro Italico e ha visto la partecipazione del Team e Club Manager ed ex calciatore dell’Hellas Sandro Mazzola, e della capitana dell’Hellas Verona Women, Rachele Peretti, che ha rappresentato con orgoglio i colori gialloblù portando il labaro del Club.

Queste le dichiarazioni del Presidente Esecutivo Italo Zanzi:
“Prima di tutto ci tengo a fare i complimenti a tutti gli atleti. Per noi, come società e come Club, è un vero onore essere qui oggi. Come realtà calcistica, crediamo profondamente che lo sport non significhi soltanto competizione e vittorie sul campo, ma anche crescita, inclusione e sostegno alla comunità. A nome di tutta l’Hellas Verona, desidero ringraziare il CONI per questo prestigioso riconoscimento. Come proprietà e come società, il nostro obiettivo è quello di rispettare e onorare il passato, ottimizzare il presente e guardare verso il futuro. Abbiamo con noi un capitano, Sandro Mazzola, che vanta una storia di più di 25 anni nel Verona, e anche Nicoletta Manfrin, che ha lavorato per il Club da più di 40 anni. Loro sono parte del presente e anche del futuro, ma soprattutto rappresentano una continuità importantissima. Guardando al presente, l’Hellas Verona non è solo ciò che si vede la domenica in TV, durante una partita, ma molto di più. Abbiamo un’ottima squadra femminile, rappresentata qui oggi dalla nostra capitana Rachele Peretti, e 18 squadre del Settore Giovanile, tra maschile e femminile, con i responsabili che ogni giorno lavorano per i bambini e per la comunità. Questo per noi è un tema importantissimo. Un’altra realtà molto importante è l’Hellas Verona for Special, un gruppo che comprende due squadre che competono a livello regionale, e tanti altri ragazzi che rappresentano una vera ispirazione. Infine, proprio ieri abbiamo presentato un progetto con la Caritas di Verona, nato per offrire una casa e un sostegno concreto a donne che si trovano in situazioni di difficoltà. Questo è ciò che facciamo quotidianamente per aiutare la città di Verona, la regione e tutte le persone che ci stanno accanto”.

Il Team e Club Manager dell’Hellas Verona, Sandro Mazzola, ha commentato così il riconoscimento ricevuto:
“Sono molto orgoglioso di essere qui a rappresentare l’Hellas Verona per ricevere questo premio, che va sicuramente condiviso con tante persone che hanno scritto gli oltre cent’anni di storia del Club. Un ringraziamento va a tutti gli atleti, i dirigenti, i presidenti e tutti coloro che hanno lavorato per costruire e portare avanti questa fantastica storia, che continua ancora oggi. È un grande onore vedere riunito tutto lo sport nazionale in questa occasione, e ancora di più essere qui a rappresentare l’Hellas Verona”.

“Il fatto che il Verona sia qui oggi dimostra come, a livello storico, questa società abbia lasciato un segno importante nel tempo. – Ha dichiarato Rachele Peretti, capitana dell’Hellas Verona Women:
Per me essere presente in prima persona è motivo di grande orgoglio, così come accompagnare il Presidente e Sandro Mazzola in questa manifestazione. Credo che il passato sia sempre prezioso per lavorare al meglio per il presente e per quello che deve venire in futuro. Speriamo di poterci togliere ancora tante soddisfazioni”.

Viviana Schiavi: “Mondiale U17? Rimane un gruppo fortissimo e speciale che ha saputo divertire e divertirsi”

“EURO2025 sei stato un viaggio pazzesco” aveva scritto Viviana Schiavi nei giorni seguenti all’Europeo di Svizzera, vissuto da vice di Soncin. La classe ’82 a pochi giorni di distanza dalla sconfitta in semifinale contro l’Inghilterra aveva poi aggiunto: “Ricordi ed emozioni indescrivibili e indimenticabili. Grazie a tutte e tutti, il resto è ancora da scrivere”.

Chissà se in quel momento sapeva già di dover vivere, da protagonista, anche il Mondiale Under 17 in Marocco, terminato anche stavolta per le Azzurre dopo i tempi regolari. Stavolta, infatti, fatali i calci di rigore contro il Messico che hanno condannato le giovani italiane ad abbandonare il sogno semifinale: “Marocco2025 sei stato un viaggio incredibile. 
Al di là dei risultati, rimane un gruppo fortissimo e speciale che ha saputo divertire e divertirsi. Insieme”.

L’ex calciatrice sulla rassegna mondiale, che ha visto le sue ragazze vincere il girone iniziale per poi battere la Nigeria agli ottavi prima del passo falso ai rigori contro il Messico, ha poi salutato cosi il suo gruppo:  “Non è finita … è solo un arrivederci. Grazie ragazze siete state pazzesche e grazie staff per aver contribuito a rendere tutto più magico. Abbiamo costruito tutte e tutti insieme, ricordi bellissimi che ci legheranno per sempre. A testa alta. Viviana”.

 

Frida Lähteenmäki, Bologna: “Club dalla ricca storia. Il mio obiettivo? Contribuire al suo successo”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Prosegue con fiducia il cammino stagionale del Bologna. La formazione rossoblù, reduce da una vittoria trovata nel recupero di fronte al neopromosso Vicenza, sta provando a trovare continuità, dimostrando, anche nelle difficoltà, di poter essere “osso duro” di un campionato che non risparmia nessuno.

Mentre le ragazze del tecnico Pachera cercan già di dare seguito alla buona prestazione sfoderata nel citato match in trasferta, abbiamo avuto il piacere di scambiare due battute con Frida Lähteenmäki: il contributo difensivo, classe ‘97, d’origine finlandese, ha parlato con noi di presente e futuro, non dimenticando prospettive individuali e d’insieme.

Benvenuta Frida! Quest’anno arricchisci la rosa rossoblù e fin da subito hai messo in chiaro di voler contribuire ad una stagione soddisfacente. Quali sono gli obiettivi individuali e cosa ha significato per te stringere la mano ad un club che non solo punta alla massima categoria ma presenta anche una visione di crescita ampia e duratura?

«Ho scelto di venire a Bologna per la sua ricca storia, la professionalità e le forti ambizioni per il futuro; inoltre, la visione del club è perfettamente in linea con il mio obiettivo di raggiungere la Serie A. Credo sia importante trovarsi in un ambiente che non solo miri al successo, ma abbia anche un piano sostenibile per raggiungerlo e rimanere a quel livello. È un onore far parte di un club così prestigioso!».

La squadra, per ora, ha archiviato una parentesi di sette giornate che l’hanno vista ottenere risultati in costante mutamento e pressoché altalenanti. Come te lo spieghi e quale sarà, a parer tuo, la migliore tendenza da sovvertire perché si riesca a trovare un po’ più di continuità?

«Abbiamo avuto un ottimo inizio di stagione e penso che la chiave per noi sia mantenere la calma e avere fiducia nelle nostre capacità come squadra, soprattutto nei momenti in cui perdiamo punti. La costanza deriva dal lavorare insieme, dal sostenersi a vicenda e dal rimanere concentrati sui nostri obiettivi. Abbiamo un gruppo forte e, quando giochiamo al meglio, possiamo competere e battere qualsiasi squadra di questo campionato».

I tre recenti appuntamenti (Lumezzane, Res Donna Roma, Vicenza) confermano la competitività di un campionato che nel tempo si è rafforzato, trascinando con sé realtà di livello, sia navigate che neo subentrate. Cosa servirà nel presente e nel futuro più imminente per dare continuità a questo momento prestigioso che la società sta vivendo come realtà al femminile?

«Il sostegno continuo da parte del club, sia dentro che fuori dal campo, è fondamentale per continuare a progredire. Investire nella squadra femminile e in strutture di alta qualità è essenziale per mantenere un ambiente professionale e aiutare il gruppo a compiere il passo successivo. Costruire continuità e ambizione a tutti i livelli sarà fondamentale per sostenere questo momento positivo e diventare ancora più forti».

Domenica sarà il Trastevere a fare tappa a Bologna, una avversaria che non viaggia in acque tranquille e che avrà per questo voglia di riscatto. Che gara vi aspettate e quale dovrà essere l’approccio vincente anche di fronte ad una opposta che non si dovrà dare per scontata?

«Come abbiamo visto in questo campionato, non ci sono partite o avversari facili. Dobbiamo affrontare questa gara con la stessa intensità e mentalità di sempre, mantenendo la calma con la palla e la fiducia nel nostro stile di gioco. La chiave sarà controllare il gioco, essere creative e decisive nell’ultimo terzo di campo e sfruttare le occasioni. Vogliamo segnare gol, dominare la partita e continuare a costruire la nostra fiducia come squadra».

Ci lasciamo con un augurio per il tuo percorso nei medesimi colori. Lascia, se ti va, un messaggio alle tue compagne.

«Non vedo l’ora di scoprire cosa il futuro riserva alla squadra. Sono entusiasta di farne parte e mi impegnerò a contribuire al suo successo, raggiungendo tutte insieme grandi traguardi!».

Si ringrazia Frida Lähteenmäki e la società tutta per la gentile concessione.

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